Bimbi che fuggono dal traffico d’organi

 

 

Bambini che rischiano di avere i loro organi raccolti stanno fuggendo nel Regno Unito per sfuggire alle bande criminali, rivela una inchiesta del quotidiano Telegraph.

 

Scrive il giornale britannico:

«Polmoni, reni, fegato, cuori e cornee sono tra gli organi più richiesti e vengono venduti al mercato nero in tutto il mondo per migliaia di sterline. Le vittime sono spesso prigionieri politici o persone vulnerabili, povere. Negli ultimi anni sono stati segnalati alle autorità del Regno Unito quasi 20 bambini e adulti. L’anno scorso è stato registrato un numero record di vittime sospettate che affermavano di essere state sottoposte a una delle più macabre e strazianti forme di traffico di esseri umani e schiavitù moderna».

«Polmoni, reni, fegato, cuori e cornee sono tra gli organi più richiesti e vengono venduti al mercato nero in tutto il mondo per migliaia di sterline. Le vittime sono spesso prigionieri politici o persone vulnerabili, povere»

 

L’analisi dei dati dell’Agenzia Nazionale britannica per la Criminalità (NCA) rivela che nel 2018 c’erano tra coloro che erano stati segnalati alle autorità dopo aver affermato di essere minacciati di essere uccisi per i loro organi ben quattro bambini e due adulti .

 

Le sei segnalazioni al National Referral Mechanism (NRM) – uno schema progettato per supportare le vittime della tratta di esseri umani e la schiavitù moderna – segnano il picco più alto dall’inizio del programma. Tra il 2012 e il 2018, il numero totale di sospette vittime tra bambini e adulti era di 18 tra bambini e adulti, segnalati alla polizia nazionale, alle autorità locali o agli enti di beneficenza.

 

Tuttavia gli esperti avvertono che questa è «solo la punta dell’iceberg», poiché le vittime possono essere vulnerabili, povere e incapaci di parlare. L’anno scorso un maschio adulto, una femmina adulta e quattro giovani maschi sono finiti nel Regno Unito sostenendo di essere vittime di espianti di organi. Sono stati accolti da una da paesi tra cui Albania, Vietnam, Iran ed Etiopia. Due delle vittime hanno affermato che l’ubicazione del loro sospetto sfruttamento era nel Regno Unito. Tuttavia, l’NCA ha confermato che nessun caso di espianto di organi si è verificato nei sei casi, sollevando il sospetto che si tratti di affari di gangster locali che trasportano le vittime altrove per predare i loro organi .

Gli esperti avvertono che questa è «solo la punta dell’iceberg», poiché le vittime possono essere vulnerabili, povere e incapaci di parlare

 

Il primo caso di un individuo che viene trafficato in Gran Bretagna per far prelevare i propri organi è stato riportato nel 2012.

 

Mike Emberson, ex amministratore delegato della ONG anti-tratta The Medaille Trust ed esperto indipendente sulla schiavitù moderna e lail traffico dice al Telegraph che i casi potrebbero essere in aumento. «Quello che suggerisco, e suggerisco fortemente, è che queste cifre siano molto, molto basse e probabilmente vista la scala del commercio di organi in tutto il mondo (di cui la Cina è un attore significativo ma non solo) e le recenti relazioni sulla scala dell’attività del crimine organizzato nel Regno Unito e le varie diaspore nel Regno Unito che possono costituire una significativa fetta della base di clienti».

 

È per questo, ci permettiamo di ricordare, che è stata infatti inventata ad Harvard la morte cerebrale, ossia la convenzione medica di ritenere morto un individuo anche quando il cuore e le altre funzioni vitali continuano ancora. Un sistema del tutto legale di espiantare quantità immani di organi, in modo perfettamente legale.

«Siamo nell’ambito del cliché della punta dell’iceberg».

 

Le auorità britanniche sottolineano che ad oggi, non vi sarebbero stati casi di traffico di organi su suolo nazionale.

«Le barriere per chiunque desideri raccogliere organi sono notevoli. I trafficanti di esseri umani avrebbero bisogno di chirurghi corrotti, attrezzature mediche, sale operatorie – che è quasi certamente troppo costoso per essere un’impresa criminale redditizia» dice una portavoce della NCA.

 

È per questo, ci permettiamo di ricordare, che è stata infatti inventata ad Harvard la morte cerebrale, ossia la convenzione medica di ritenere morto un individuo anche quando il cuore e le altre funzioni vitali continuano ancora. Un sistema del tutto legale di espiantare quantità immani di organi, in modo perfettamente legale.

 

La cosiddetta «morte di Harvard», per chi come noi crede che la vita – l’anima – di una persona non possa essere relegata solo al cervello (il quale, lo sappiamo, talvolta si «riaccende» repentinamente e misteriosamente, anzi neppure sappiamo se esso sia veramente «spento») questo è: la legalizzazione di un traffico d’organi statale, interregionale, internazionale.

 

Il malato oggigiorno è più a rischio del rifugiato. Perché più debole, perché incapace di opporsi.

Il malato oggigiorno è più a rischio del rifugiato. Perché più debole, perché incapace di opporsi.

 

Le legge del più forte governa la sanità oramai tra le braccia dell’utilitarismo e della Necrocultura.