Autismo
Finestra di Overton per l’inarrestabile incremento dell’autismo: dal vaccino al sacrificio umano dell’eutanasia infantile
Il 2 aprile si è celebrata la Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo. Si tratta di una delle tante festività sociopolitiche indette dall’ONU che tempestano il calendario tentando di sostituire santi e solennità.
A molti può venire da ridere: il giorno globale della consapevolezza sull’autismo avanza nell’inconsapevolezza – tutta programmata – delle cause della malattia.
Come sa il lettore, sull’autismo vige un tabù assoluto – è lecito qualsiasi scienzioso scaricabarile per spiegarlo, dalla «mamma-frigorifero» (che incolpa, con poca cavalleria, le genitrici) a improbabili cause genetiche (con letteratura debolissima, ma che si sentono ancora ripetere alla TV pubblica italiana), epigenetiche, etc. ma in nessun modo si deve sfiorare il tema della possibile correlazione con lo stato di ipervaccinazione in cui sono incorsi i bambini, in America come in Italia, quando i governi hanno deresponsabilizzato le farmaceutiche mettono i danni da vaccino a carico dello Stato, moltiplicando il numero di sieri e dosi iniettati sotto la spinta commerciale dei colossi di Big Pharma che non devono più pagare in caso di problemi.
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È la teoria portata avanti, fra gli altri, dal candidato presidenziale USA Robert F. Kennedy jr. – e con probabilità dalla sua scelta vicepresidenziale, l’ex moglie del fondatore di Google Sergej Brin Nicole Shanahan, linciata a scatola chiusa come creatura dell’oligarcato senza che potesse raccontare la sua storia di mamma di una bambina perfettamente sana divenuta autistica dopo la sierizzazione pediatrica.
Chi scrive sa quale ostracismo può causare anche solo avvicinarsi al tema del collegamento tra autismo e vaccini: il termine «nessuna correlazione» Renovatio 21 lo aveva sentito ben prima di malori, miocarditi e mRNA. Un’enorme impresa di fact checking, con ex ministri angloamericani ed ex direttori CIA nel board e «collaborazioni» con Microsoft, ci contattò per la prima volta nel 2019 per censire il grado di disinformazione di cui sarebbe affetto il sito che state leggendo.
Nella lunga telefonata che ci fecero da Nuova York, capimmo in particolare che erano disturbati dagli articoli che trattavano la questione di autismo e vaccini – Renovatio 21 già traduceva su permesso gli articoli di Kennedy e del suo gruppo, Children Health Defense, che all’epoca si chiamava ancora Mercury Project.
Le cose in seguito sarebbero divenute più chiare: emerse che Gates, quello di Microsoft, non solo aveva investito centinaia di milioni nei produttori di vaccini e nella stessa OMS, ma era fuggito da un incontro con Kennedy che voleva organizzare il presidente Donald Trump. Lo stesso RFK jr. pubblicò poi memorabili lunghi articoli in cui dettagliava con precisione spaventosa il piano di Gates per l’umanità e il mondo: farmaci, media mainstream, istituzioni, id digitale, campagne vaccinali internazionali, censura elettronica, «Quantum dots», agricoltura in Africa e negli USA, aborto, contraccezione, energia nucleare, alimentazione OGM e cibo sintetico, geoingegneria, bioingegneria sempre più cringe.
Quindi, quando parliamo di autismo e vaccini, in verità stiamo sulla punta di un iceberg, dove il sommerso è il più oscuro piano mondialista mai veduto, un progetto che è ora in corso, che è sotto i nostri occhi.
La giornata della consapevolezza inconsapevole sull’autismo, tuttavia, ha una certezza: l’aumento impressionante dei casi. È, di fatto, un’epidemia, che non riescono a curare né a prevenire – dire che non c’è vaccino per l’autismo è un gioco di parole che non sappiamo se ci sentiamo di fare.
Secondo i Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC), la prevalenza dell’autismo tra i bambini statunitensi è aumentata in modo significativo negli ultimi anni.
Come visibile in una infografica di Statista, mentre nel 2000 a 6,7 bambini su 1.000 era stato diagnosticato un disturbo dello spettro autistico (ASD), quel numero è salito a 27,6 su 1.000 bambini entro il 2020.
Ciò significa che attualmente a 1 bambino su 36 negli Stati Uniti viene diagnosticato l’ASD, rispetto a 1 bambino su 150 20 anni fa.
Troverai altre infografiche su Statista
«La Giornata mondiale di sensibilizzazione sull’autismo di quest’anno, celebrata il 2 aprile, offre alle persone autistiche di tutto il mondo la possibilità di condividere la loro prospettiva su come le diverse società stanno affrontando il disturbo dello spettro autistico» scrive il sito di infografiche. «”Passare dalla sopravvivenza alla prosperità: gli individui autistici condividono prospettive regionali” è il motto della celebrazione di quest’anno, organizzata dal Dipartimento delle Comunicazioni Globali delle Nazioni Unite in collaborazione con l’Istituto di Neurodiversità (ION), un’organizzazione fondata e gestita da persone neurodivergenti per persone neurodivergenti e alleati».
Potete già sentirlo dalle parole – «neurodiversità», «neurodivergenti» – nuove e piuttosto orwelliane: è in atto una manipolazione pubblica riguardo l’autismo, una vera Finestra di Overton che vuole farcelo sembrare sempre più come un fatto normale, comune, anzi, forse è un superpotere.
È il caso della glorificazione dello spettro autistico visibile ovunque. Della diagnosi di sindrome di Asperger di Greta Thunberg i giornali hanno fatto un complimento.
Elon Musk, ospite principale di un’edizione del popolare programma satirico della TV americana Saturday Night Life, ha confessato di essere il primo presentatore Asperger nella storia della trasmissione.
Di recente, abbiamo avuto in Italia il caso della scrittrice Susanna Tamaro, che in varie occasioni ha dichiarato di soffrire della sindrome di Asperger. «Da piccola mi sentivo in un corpo sbagliato e prendevo psicofarmaci. A 3 anni dissi a mio fratello di chiamarmi Carlo» hanno titolato i giornali riportando una sua recente intervista.
Le dichiarazioni della Tamaronel 2019 portarono una famosa testata femminile a pubblicare un articolo acchiappa-click con «10 personaggi famosi con la sindrome di Asperger». Apprendiamo che in lista ci sono Darryl Hannah, Tim Burton, Courtney Love (interessante), Dan Aykroid, Anthony Hopkins, Andy Warhol, persino Stanley Kubrick. Tutta gente di estremo successo…
Film e serie TV vanno nella medesima direzione: ecco la pellicola di azione The Predator (2018), dove l’alieno cacciatore vede come avversari non aitanti maschi veterani dell’esercito, ma un bambino autistico, definito «grande guerriero».
Ecco The Accountant (2016), una pellicola di azione in cui il protagonista (Ben Affleck) è un uomo autistico che, oltre a saper sparare e pianificare trappole, fughe e quant’altro, è ovviamente un genio della matematica, cosa che lo rende un commercialista insuperabile.
Alcuni ritengono che Reed Richards detto «Mr. Fantastic», il personaggio dello scienziato elastico ed infallibile dei Fantastici 4, abbia un autismo conclamato: decisamente, un superpotere.
La stessa cosa capita a Billy the Blue Ranger, personaggio della insopportabile serie per bambini Power Rangers: ecco un supereroe autistico che combatte mostri giganteschi, e vince.
Tutta questa continua glorificazione, mentre la logica potrebbe far pensare che l’autismo, che impedisce l’empatia verso il prossimo, può sfociare in psicopatia. Quanti Serial Killer sono classificabili nello spettro autistico?
Senza andare a toccare questo tema, pensiamo a quanto sta emergendo in tanta letteratura scientifica, come sottolineato di recente anche dal dottor Peter McCullough: una correlazione netta tra autismo e transgenderismo.
In pratica, il bambino che dice di voler cambiare sesso potrebbe essere, innanzitutto, un bambino che soffre di autismo. Di qui parte la filiera dell’orrore: ormoni, mutilazioni, castrazioni.
Aggiungeteci la consapevolezza che tutto potrebbe essere partito – giurano tanti genitori – dalla vaccinazione, o meglio dall’ipervaccinazione del bimbo, e il quadro vi può diventare ancora più chiaro, simmetrico, ridondante.
A quei papà, a quelle mamme che si chiedono in lacrime perché mai qualcuno voglia portare avanti un programma tanto malvagio, possiamo rispondere solo che, di fatto, la persona autistica è il cittadino ideale del Nuovo Ordine Mondiale: totalmente dipendente (per ora dai genitori, domani dallo Stato), totalmente prevedibile (non concepisce di uscire dalle routine programmate per lui), totalmente disposto a restare in casa e non uscire (come da imperativo visto con i lockdown).
Quale Stato totalitario non desidererebbe un cittadino così?
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I numeri che abbiamo visto sopra sono, in realtà, ancora poco disturbanti. Perché il numero che circola tra gli addetti ai lavori – quelli non venduti – è che a breve avremo probabilmente un bambino autistico ogni quattro, forse ogni tre.
Bisogna capire che non tutti sopravvivranno, forse, anzi, il programma è di farne sopravvivere pochissimi. Perché – e abbiamo visto che in Olanda stanno iniziando – a breve proporranno alle famiglie di eliminare questi figli «imperfetti», con tutta la strisciante quantità di argomenti hitleriani del caso: la Lebensunwertes Leben, la «vita non degna di essere vissuta», i costi per la collettività, la possibilità di sostituire il figlio difettoso con uno nuovo, magari fatto con l’eugenetica delle provette e domani del CRISPR.
Non pensate che sia possibile un’alternativa: studi degli ultimi mesi prevedono che i sistemi sanitari, davanti a questo «tsunami dell’autismo», non potranno che collassare. E quindi, la questione verrà risolta alla radice: dolce morte per i bambini autistici – e non solo loro.
Lo avevamo detto, oramai sette anni fa, in una delle prime conferenze di Renovatio 21, in un hotel del centro di Reggio Emilia, all’altezza dell’entrata in vigore della legge Lorenzin che ipervaccinò i bimbi italiani, pena l’esclusione dalle scuole.
Il video è stato, ovviamente, censurato e tolto da YouTube, e neanche tanto tempo fa. Proviamo comunque a caricarne altrove una clip.
Autismo ed eutanasia infantile. Intervento di Roberto Dal Bosco dal convegno di Renovatio 21 «Vaccini fra obbligo e libertà di scelta», Reggio Emilia, 9 settembre 2017 pic.twitter.com/5aYBo27Gb8
— Renovatio 21 (@21_renovatio) April 17, 2024
«Abbiamo visto che eliminano completamente i down, perché la loro è una vita indegna di essere vissuta» dicevo indicando il caso dell’Islanda down-free. «E una vita indegna di essere vissuta, va eliminata… voi pensate che sia impossibile? Il re cattolico del Belgio nel 2014 ha firmato una legge per cui si può fare l’eutanasia del bambino, basta che il bambino sia “consenziente”… l’eutanasia infantile è arrivata… qualcuno lo chiama aborto post-natale» dicevo.
Poi parlavo del caso di Charlie Gard, il bambino lasciato morire della Sanità inglese, e del suo messaggio, e cioè il «pensare che si possono ammazzare i bambini anche già nati… i bambini danneggiati si possono ammazzare».
«Quindi io mi chiedo, e sono conscio della forza di questa mia domanda: quanti anni ci vorranno prima che i bambini autistici finiranno in questo calderone?»
Ricordo il gelo che scese nella sala. Da persona che lavora con i teatri, so percepire la temperatura di una sala. Lì era precipitato tutto sottozero all’istante, al punto che mi fermai prima ancora di finire la frase.
L’eutanasia dei bambini autistici sarà una proposta che la realtà globale comincerà a discutere, e ad accettare, a brevissimo. Il cittadino del futuro è dipendente, prevedibile, domestico – e soprattutto spendibile. Scartabile a piacere, eliminabile magari pure con l’assenso dei famigliari.
Il capolavoro della Necrocultura di Satana è più visibile che mai: come con l’aborto – dove è la madre ad uccidere il suo figlio indifeso – anche qui l’eliminazione massiva di questa parte della popolazione in crescita verrà fatta passare per il consenso della famiglia, distruggendone, di fatto, ogni suo tessuto morale. La famiglia da luogo della vita, diventa luogo della Morte.
La famiglia, la cellula primaria della società nella quale visse lo stesso Dio incarnato, il cuore della legge naturale, viene pervertita in modo sanguinario.
È il Regno Sociale di Satana: parte dalle siringhe dei sieri e, dopo dolore e malattia, torna alle siringhe, ma dello sterminio biomedico di Stato. Dalla siringa al sacrificio umano. Lo Stato moderno fa così
Quanto ci piacerebbe che la «consapevolezza sull’autismo», e le sue giornatone ONU pagate dal contribuente, parlasse di queste cose.
Un’ultima cosa detta ai censori e ai «normalisti» che leggono queste righe e ridacchiano, o si scandalizzano, magari presi dalla voglia di segnalarci alle «autorità competenti» per «disinformazione»: ecco a voi il nostro dito medio, e ve lo siete meritato tutto, perché le vostre azioni stanno portando avanti nei decenni questo programma di morte e devastazione che usa i bambini come strumenti, come armi per la rivoluzione biologica che sta rovinando il mondo.
Siatene consapevoli: la Necrocultura travolgerà anche voi e le vostre patetiche esistenze di volonterosi carnefici di Moloch.
Svegliatevi. Convertitevi.
Roberto Dal Bosco
Autismo
I tassi di autismo sono aumentati di oltre il 40% tra il 2019 e il 2024: dov’è l’urgenza?
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Le diagnosi di autismo sono più che raddoppiate nei bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni
Lo studio, che ha incluso dati su 39.217 bambini di età compresa tra i 3 e i 17 anni, ha esaminato il disturbo dello spettro autistico, il disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD), i disturbi dell’apprendimento, la disabilità intellettiva e altri ritardi dello sviluppo. Tra i principali risultati emersi si annoverano:- Le diagnosi di almeno una delle cinque patologie sono aumentate del 32,3% nei bambini di età compresa tra 3 e 5 anni e del 25,4% tra le bambine. Tra i bambini asiatici non ispanici, le diagnosi sono passate dal 6,10% al 10,56%, con un incremento del 73,11%.
- La condizione più frequentemente segnalata è stata l’ADHD, con un aumento dei tassi del 26%, dal 9,52% al 12%, e incrementi significativi tra le ragazze e le famiglie a basso reddito.
- Nel periodo 2019-2020, la prevalenza dell’autismo è aumentata dal 3,14% dei bambini al 4,47% nel 2023-2024. Nella fascia d’età compresa tra i 3 e i 5 anni, l’incidenza dell’autismo è balzata dal 2,39% al 5,27%, con un incremento del 120,5%.
- La prevalenza dell’autismo è aumentata del 58,3% tra le ragazze. Gli autori hanno osservato che questa è la «prima volta» che i ricercatori riscontrano un aumento significativo della prevalenza dell’autismo tra le ragazze, dato che i tassi sono in genere più elevati nei ragazzi. Hanno affermato che gli studi futuri dovrebbero esaminare le cause di questo cambiamento.
- I tassi di autismo sono aumentati del 60,8% tra le famiglie che vivono al di sotto del 200% della soglia di povertà federale e dell’85,8% tra i bambini che vivono in aree non metropolitane.
- I disturbi dell’apprendimento sono aumentati del 16,2%, passando dal 7,60% all’8,83%; e altri ritardi dello sviluppo sono aumentati del 16,1%, passando dal 5,47% al 6,35%. La disabilità intellettiva è aumentata dall’1,95% al 2,08%, ma tale variazione non è risultata statisticamente significativa.
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«Avrei preferito che il giornale trasmettesse un maggiore senso di urgenza»
L’aumento dei tassi è in linea con altre ricerche pubblicate dal CDC e con altri studi che hanno rilevato un aumento vertiginoso dei casi di autismo e di altre disabilità dello sviluppo negli ultimi anni. Eppure, molte riviste scientifiche e testate giornalistiche di rilievo attribuiscono costantemente l’enorme differenza principalmente ai cambiamenti nella diagnosi e nella consapevolezza. Nella migliore delle ipotesi, concludono che l’aumento dei casi implica la necessità di sviluppare maggiori infrastrutture a supporto dei bambini con autismo e altre disabilità dello sviluppo. Secondo Nevison, i ricercatori dovrebbero invece porsi domande sul perché si stiano verificando questi cambiamenti. «Avrei preferito che l’articolo trasmettesse un maggiore senso di urgenza nel comprendere perché questi grandi cambiamenti nei tassi di disabilità dello sviluppo si siano verificati in un periodo di tempo così breve», ha affermato. Rogers ha affermato che per i ricercatori che lavorano in organizzazioni governative e università, porsi questa domanda è praticamente impossibile. «Guarda, lo capisco: gli autori hanno evitato di approfondire l’argomento e le conclusioni perché avrebbero perso il lavoro se avessero sollevato questioni scomode sulla causalità. Lo sanno tutti», ha detto. «Gli articoli sull’epidemia di autismo pubblicati da Pediatrics o scritti da ricercatori governativi hanno un che di schematico, omettendo qualsiasi urgenza, curiosità o empatia al fine di dimostrare la propria obbedienza all’onnipotente industria farmaceutica». «Ma a un certo punto questa ossequiosità diventa ridicola. La scienza e la medicina americane hanno iniziato ad assomigliare ai giorni più bui del lisenkoismo sovietico, dove gli studiosi ripetono cose che sanno essere false pur di adattarsi alla narrativa richiesta». «Il risultato di questa estrema cattura epistemica… è l’erosione della fiducia, la necrosi della scienza e, in ultima analisi, il collasso della società». Brenda Baletti Ph.D. © 5 ottobre 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD. Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Autismo
I tassi di autismo sono aumentati notevolmente tra bambini nati nel 2016
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense.
Un nuovo studio basato sui dati dello stato della California rileva una forte accelerazione delle diagnosi di autismo a partire dalla metà degli anni 2010, in particolare per i bambini nati nel 2016. Gli incrementi più marcati si sono registrati tra i bambini afroamericani e ispanici nelle contee a basso reddito. «Comprendere i fattori che hanno portato la prevalenza delle diagnosi di autismo ai livelli elevati riportati in questo studio è una questione di salute pubblica urgente», hanno concluso gli autori dello studio.
Secondo un nuovo studio che ha analizzato dati statali per oltre vent’anni, i tassi di autismo sono aumentati in modo significativo ma disomogeneo tra i bambini californiani, con gli incrementi più marcati registrati nelle contee a basso e medio reddito.
Lo studio, pubblicato su Sage Open Medicine , ha analizzato i casi di autismo registrati dal Dipartimento dei Servizi per lo Sviluppo della California (DDS).
I ricercatori hanno individuato una netta accelerazione nelle diagnosi di disturbo dello spettro autistico (ASD) a partire dai bambini nati a metà degli anni 2010, in particolare quelli nati nel 2016.
Gli incrementi maggiori si sono registrati tra i bambini ispanici e neri in molte contee, con un ampliamento delle disparità razziali ed etniche per i più piccoli.
«I dati dimostrano che non abbiamo ancora assistito a una diminuzione dei casi di autismo», ha affermato Karl Jablonowski, ricercatore senior presso Children’s Health Defense (CHD). «Se l’esplosione dell’autismo sta per finire, non riusciamo ancora a vederla».
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Un punto di svolta nel 2016
A gennaio, utilizzando i dati del DDS della California, i ricercatori della Rutgers University Cynthia Nevison, Ph.D. , e Walter Zahorodny, Ph.D. , hanno analizzato i casi di autismo registrati tra il 1993 e il 2020.
Hanno esaminato le 36 contee più popolose e hanno suddiviso i dati in base alla popolazione asiatica, ispanica, nera e bianca, e alla popolazione nel suo complesso.
Hanno scoperto che la prevalenza dell’autismo è aumentata vertiginosamente in tutto lo stato nell’ultimo decennio, con un notevole «punto di svolta» nel 2016, quando i tassi relativi ai bambini nati quell’anno hanno iniziato a crescere molto più rapidamente, stratificati per razza ed etnia.
Il fenomeno era più evidente nelle contee a basso reddito. Per i bambini nati tra il 2000 e il 2014, i tassi di autismo in quelle contee erano in aumento sia tra i bambini bianchi che tra quelli ispanici. Ma il tasso ha subito un’accelerazione dopo il 2015.
Per i bambini nati nel 2020, la prevalenza dell’autismo ha raggiunto una percentuale stimata dell’8,7% per i bambini bianchi nella contea di Butte, a basso reddito, e del 4,9% per i bambini ispanici nelle contee di Fresno e Tulare.
Lo studio ha inoltre rilevato stime sorprendentemente elevate tra i bambini neri. Nelle nove contee con dati sufficienti per l’analisi, la prevalenza dell’autismo tra i bambini neri è risultata costantemente superiore a quella riscontrata tra i bambini bianchi, asiatici e ispanici.
Nel 2019, tra i bambini afroamericani nella contea di Los Angeles, il tasso di autismo si avvicinava al 9,5%. Raggiungeva circa l’8% nelle contee di Sacramento, Fresno e Kern, e circa il 6-7% nelle contee di Orange e San Diego.
A livello statale, i dati del DDS mostrano un tasso stimato di autismo del 3,9% per i bambini nati nel 2019, rispetto all’1,5% per quelli nati nel 2013.
Tra i bambini nati nel 2019, i tassi di autismo più elevati si riscontravano tra i bambini neri (6,0%), seguiti dai bambini ispanici (3,4%), dai bambini asiatici (3,0%) e dai bambini bianchi (2,7%).
Nevison ha dichiarato a The Defender che le prove di un punto di svolta in molte località della California sono «sorprendentemente chiare». Ha aggiunto che i dati sono importanti e dovrebbero essere utilizzati dai ricercatori che cercano di capire perché i tassi di autismo in California siano così elevati e mostrino una divergenza demografica così significativa.
I dati confermano anche le testimonianze aneddotiche degli insegnanti californiani che segnalano un peggioramento della situazione nei centri di apprendimento per l’autismo nelle scuole pubbliche, ha affermato.
Gli insegnanti hanno riferito a Nevison che un numero crescente di studenti manifesta comportamenti problematici, che gli insegnanti soffrono di burnout e che, di conseguenza, le scuole si trovano ad affrontare problemi di personale.
«I dati presentati nel mio articolo suggeriscono che la percezione dei miei colleghi insegnanti sia corretta», ha affermato Nevison.
«La prevalenza dei disturbi dello spettro autistico è in aumento e, sempre più spesso, gli studenti più gravemente colpiti sono quelli le cui famiglie hanno meno possibilità di far fronte alla situazione o di permettersi cibo nutriente e altre terapie che promuovono la salute» ha aggiunto.
«Credo che questo sottolinei la necessità di interagire con le scuole pubbliche, di chiedere agli insegnanti cosa osservano in classe, di prendere sul serio la situazione e di fare qualcosa per aiutare questi ragazzi».
Il responsabile scientifico del CHD, Brian Hooker, ha affermato che la tempistica del cambiamento è stata significativa perché la legge del Senato della California n. 277 è entrata in vigore il 1° gennaio 2016. Tale legge ha eliminato le esenzioni per motivi di credo personale e religioso dall’obbligo di vaccinazione per la scuola e gli asili nido, rendendo necessaria la vaccinazione di molti più bambini.
Ciò corrisponde direttamente al punto di svolta identificato da Nevison e Zahorodny nel loro studio.
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«Nei prossimi anni potreste avere una brutta sorpresa»
Lo studio non ha affrontato le possibili cause dell’aumento dei tassi, ma ha affermato che la tempistica e l’entità dell’accelerazione giustificano ulteriori indagini.
I ricercatori hanno affermato che il punto di svolta intorno al 2016 è risultato particolarmente evidente quando il cambiamento è stato analizzato a livello di contea, mentre le stime a livello statale tendono a non evidenziarlo.
«Comprendere i fattori che determinano l’aumento della prevalenza dei disturbi dello spettro autistico diagnosticati, fino ai livelli elevati riportati in questo studio, rappresenta una questione urgente per la salute pubblica», hanno concluso.
Jablonowski ha affermato che «una pressante preoccupazione per la salute pubblica» è un’espressione accademica che significa «stiamo distruggendo la salute neurologica dei nostri figli a livelli epidemici, e non sappiamo (o non riconosciamo) come e perché».
«Se non avete prestato attenzione, potreste avere una brutta sorpresa nei prossimi anni. Uno scenario possibile è che la civiltà collassi sotto il peso del nostro futuro autistico . Sono necessarie misure drastiche: alcuni protesteranno, altri agiranno».
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A livello nazionale, il numero di bambini predisposti all’autismo sembra essere in aumento.
Secondo l’articolo, i ricercatori concordano sempre più sul fatto che l’autismo derivi da «una complessa interazione di fattori genetici e insulti ambientali precoci».
Secondo gli autori, queste interazioni possono causare neuroinfiammazione, disregolazione immunitaria e stress ossidativo, culminando in danni cerebrali nei bambini piccoli durante le fasi critiche dello sviluppo neurologico.
Il numero di bambini suscettibili a questi fattori sembra essere in aumento.
La rete di monitoraggio dell’autismo e delle disabilità dello sviluppo (ADDM) dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) tiene traccia dei tassi di autismo in 16 siti in tutto il paese per fornire un quadro nazionale dei tassi di autismo.
Ogni due anni, l’ADDM pubblica un rapporto che monitora i tassi di autismo tra i bambini di 8 e 4 anni. Il rapporto più recente ha rilevato una prevalenza media di autismo pari a 1 su 31 (ovvero il 3,2%) tra i bambini di 8 anni nati nel 2014.
Dal 2021, anno in cui il CDC ha aggiunto un sito a San Diego all’elenco dei centri ADDM, la California ha costantemente registrato i tassi di autismo più elevati tra tutte le località degli Stati Uniti. Nell’ultimo rapporto, la California ha riportato tassi di autismo del 5,31% nei bambini di 8 anni nati nel 2014 e del 6,06% nei bambini di 4 anni nati nel 2018.
Basandosi su confronti con i dati di sorveglianza federali dell’ADDM, Nevison e Zahorodny hanno stimato che i dati del DDS della California potrebbero identificare solo circa la metà di tutti i casi di autismo, sottostimando significativamente la reale portata del problema.
Jablonowski ha affermato che è significativo notare come la statistica spesso citata secondo cui 1 bambino su 31 negli Stati Uniti riceve una diagnosi di autismo provenga dai dati del CDC basati sui bambini nati nel 2014.
«I punti di svolta individuati in questo nuovo studio si collocano prevalentemente dopo il 2014. Dal 2014, i tassi di autismo sono aumentati in modo continuo e drastico, secondo i dati più recenti del Dipartimento dei Servizi per l’Infanzia della California», ha affermato.
Aggiornamento : questo articolo è stato aggiornato per includere informazioni sul disegno di legge 277 del Senato della California.
Brenda Baletti
Ph.D.
© 24 settembre 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.
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Autismo
Trump, deluso ha fatto pressioni su Kennedy perché trovasse un nesso tra vaccini e autismo e riducesse le dosi pediatriche
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Secondo Reuters, Kennedy ha fatto molto in tema di vaccini.
Sebbene il report del Wall Street Journal suggerisca che Trump ritenga che Kennedy avrebbe già dovuto ottenere di più sui vaccini, Kennedy ha fatto di più durante il suo breve mandato come segretario alla Salute e ai Servizi Umani su questioni legate ai vaccini rispetto alla maggior parte dei suoi predecessori, secondo un reportage speciale di Reuters pubblicato il 14 luglio. Il reportage di Reuters, scritto come un attacco diretto a Kennedy, ha rivelato quanto duramente Kennedy si sia impegnato su questo tema. Secondo Reuters, i punti salienti delle politiche vaccinali di Kennedy includono «la riduzione dello sviluppo dei vaccini a mRNA, il ritiro dei finanziamenti per un’alleanza internazionale sui vaccini e la limitazione dell’accesso ai vaccini contro il COVID». Nell’agosto del 2025, Kennedy cancellò 500 milioni di dollari in contratti e sovvenzioni federali destinati allo sviluppo di vaccini a mRNA. Tuttavia, nel suo articolo del mese scorso, Reuters non ha riportato che i consulenti della Food and Drug Administration statunitense hanno successivamente raccomandato all’agenzia di approvare il vaccino antinfluenzale a mRNA di Moderna. Nel giugno 2025, Kennedy annunciò che il governo federale avrebbe interrotto i finanziamenti a GAVI, l’Alleanza per i Vaccini, una partnership pubblico-privata che promuove la vaccinazione infantile a livello globale. La Fondazione Gates è il principale donatore privato di Gavi. La fondazione, che ha anche finanziato il lancio di GAVI nel 1999, detiene un seggio permanente nel consiglio di amministrazione di Gavi. La Fondazione Gates e Gavi sono inoltre tra i maggiori donatori dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). All’inizio di quest’anno, l’amministrazione Trump ha formalmente ritirato gli Stati Uniti dall’OMS, mantenendo la promessa fatta poco dopo l’insediamento di Trump nel 2025. Nell’ottobre 2025, gli Stati Uniti hanno adottato nuove linee guida per la vaccinazione contro il COVID-19 in seguito a una votazione del Comitato consultivo sulle pratiche di immunizzazione (ACIP) che raccomandava un «processo decisionale individuale» per la vaccinazione contro il COVID-19 per le persone di età compresa tra 6 mesi e 64 anni. L’ACIP fornisce consulenza ai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) in materia di politiche vaccinali. Nel maggio 2025, il CDC ha smesso di raccomandare il vaccino contro il COVID-19 per i bambini sani e le donne in gravidanza sane. Tale cambiamento, e i successivi, hanno spinto l’ American Academy of Pediatrics e altre associazioni mediche a citare in giudizio Kennedy e l’HHS. Nel marzo 2026, un tribunale federale ha sospeso le modifiche alla politica sui vaccini contro il COVID-19, insieme ad altre modifiche alla politica vaccinale che l’agenzia aveva approvato. A maggio, l’HHS ha presentato ricorso contro la sentenza del tribunale federale. Il ricorso è tuttora pendente.Iscriviti al canale Telegram ![]()
Il governo si impegna a trovare risposte alle domande dei genitori sull’autismo
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, il portavoce della Casa Bianca Kush Desai ha affermato che le innumerevoli domande e preoccupazioni dei genitori statunitensi riguardo all’aumento vertiginoso dei tassi di autismo negli Stati Uniti sono state a lungo ignorate, se non addirittura derise. Desai ha affermato che l’amministrazione Trump è «impegnata a fare tutto il possibile per affrontare finalmente queste preoccupazioni con la massima rigorosa metodologia scientifica». A gennaio, Kennedy ha istituito l’ Interagency Autism Coordinating Committee (IACC) per fornire consulenza a lui e al governo federale su questioni relative all’autismo. John Gilmore, membro dell’IACC, ha dichiarato in una precedente intervista al The Defender che la «priorità assoluta» del comitato era quella di «rispondere alle numerose domande ancora senza risposta sull’autismo». All’inizio di questo mese, l’IACC ha pubblicato una bozza di piano strategico che potrebbe portare a una nuova direzione nella politica federale sull’autismo, ha dichiarato la dottoressa Elizabeth Mumper a The Defender in una precedente intervista. Mumper, pediatra e fondatrice e CEO del Rimland Center for Integrative Medicine, è membro dell’IACC. Ha affermato che il piano dell’IACC richiede «un cambiamento… dalla mentalità secondo cui “l’autismo è genetico e predeterminato” al riconoscimento del fenomeno della regressione neuroevolutiva e dei complessi problemi medici che coesistono con l’autismo e sono eminentemente curabili». La Casa Bianca non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento del The Defender. Suzanne Burdick Ph.D. © 28 luglio 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD. Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
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