Medici e vescovi «cattolici» in ginocchio dal vaccino – nonostante le cellule di feto abortito

 

 

 

 

Medici, organizzazioni, bioeticisti, vescovi cattolici di tutto il mondo si stanno genuflettendo dinanzi al venturo vaccino dei vaccini, pronti a baciare la pantofola di Big Pharma e a mandare il loro gregge a farsi bucherellare con tecnologie approntate in pochi mesi (invece che in anni) e mai prima approvate per uso umano. Ci sarebbe il piccolo dettaglio delle linee cellulari da feto abortito, praticamente usate in tutte dagli scienziati per la cerca di ogni candidato vaccino. Anche questo specioso inconveniente – il divin vaccino fatto con pezzi di bambino – si può però superare, basta ripetere alla gente, da più parti, che va tutto bene.

 

In USA i residui del cattolicesimo stanno facendo esattamente così.

 

Medici, organizzazioni, bioeticisti, vescovi cattolici di tutto il mondo si stanno genuflettendo dinanzi al venturo vaccino dei vaccini, pronti a baciare la pantofola di Big Pharma e a mandare il loro gregge a farsi bucherellare con tecnologie approntate in pochi mesi (invece che in anni) e mai prima approvate per uso umano

In una dichiarazione del 2 dicembre, la Catholic Medical Association e altre tre organizzazioni mediche americane hanno chiesto «garanzie di sicurezza, efficacia e un pieno impegno per uno sviluppo etico senza compromessi» dei vaccini da parte delle aziende farmaceutiche. I quattro gruppi hanno espresso preoccupazione per l’uso di «cellule fetali derivate dall’aborto» nello sviluppo di alcuni vaccini.

 

La dichiarazione è stata rilasciata dalla Catholic Medical Association, dall’American Association of Pro-Life Obstetricians and Gynecologists, dall’American College of Pediatricians e dalle Christian Medical and Dental Associations.

 

La dichiarazione segue i recenti annunci di Pfizer e del suo partner tedesco, BioNTech, e di Moderna che i rispettivi vaccini COVID-19 sono efficaci al 95% e al 94,5% contro la malattia.

 

Poco dopo gli annunci Pfizer e Moderna rispettivamente dell’11 e del 16 novembre, i critici hanno affermato che i vaccini sono stati prodotti utilizzando cellule di feti abortiti, portando a confusione sulla «liceità morale» dell’uso dei vaccini Pfizer e Moderna.

I medici «cattolici» hanno prontamente disinnescato la dissonanza cognitiva dei feti abortiti per il bene della scienza e dell’umanità

 

Tuttavia, i medici «cattolici» hanno prontamente disinnescato la dissonanza cognitiva dei feti abortiti per il bene della scienza e dell’umanità. «È vero che i test in fase animale per questi vaccini hanno utilizzato cellule fetali derivate dall’aborto» scrivono i camici bianchi del papa, tuttavia  «lodevolmente, non sembra che i metodi di produzione abbiano utilizzato tali cellule».

 

Quindi, il sacrificio umano – di questo si tratta, un rito che sostituisce il sacerdote con il medico, e il Dio della Vita al dio della morte – è lecito in fase di studio,  mentre non nella sua fase industriale – ma anche qui bisognerebbe capire bene, perché molto del mondo cattolico, compreso quello «tradizionalista», sta giudicando morali anche i vaccini che invece contengono materialmente pezzi di feto abortito per l’occasione.

 

Lo smottamento del mondo cattolico, in ginocchio dinanzi all’imperio della Necrocultura, è praticamente totale.

Lo smottamento del mondo cattolico, in ginocchio dinanzi all’imperio della Necrocultura, è praticamente totale.

 

In una dichiarazione del 21 novembre, il presidente e CEO della Catholic Health Association (CHA), Mercy Sister Mary Haddad, ha affermato che gli eticisti della CHA «in collaborazione con altri bioeticisti cattolici» non hanno trovato «nulla di moralmente proibitivo con i vaccini sviluppati da Pfizer e BioNTech».  I dottori cattolici hanno detto che hanno preso questa decisione utilizzando le linee guida rilasciate dalla Pontificia Accademia per la Vita del Vaticano nel 2005 e nel 2017 sull’origine dei vaccini, e ci mancherebbe – il giochetto è sempre lo stesso, del resto la Pontificia Accademia per la Vita (?) abbiamo capito che oramai serve a questo: il permission office del mondo moderno e della sua mostruosa biotecnologia dell’aberrazione.

 

In un promemoria del 23 novembre ai loro fratelli vescovi, il vescovo Kevin C.Rhoades di Fort Wayne-South Bend, Indiana, presidente del Comitato per la dottrina della Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti, e l’arcivescovo Joseph F. Naumann di Kansas City, Kansas, il presidente della Commissione per le attività per la Vita dell’USCCB ha affrontato l’idoneità morale dei vaccini Pfizer e Moderna. Nessuno dei due, hanno garantito, «implicava l’uso di linee cellulari che avevano origine nel tessuto fetale prelevato dal corpo di un bambino abortito a qualsiasi livello di progettazione, sviluppo o produzione.

 

Gli eticisti della Catholic Health Association «in collaborazione con altri bioeticisti cattolici» non hanno trovato «nulla di moralmente proibitivo con i vaccini sviluppati da Pfizer e BioNTech»

«Tuttavia, non sono completamente esenti da qualsiasi connessione con l’aborto, poiché sia ​​Pfizer che Moderna hanno utilizzato una linea cellulare contaminata per uno dei test di laboratorio di conferma dei loro prodotti». «C’è quindi una connessione, ma è relativamente remota», hanno continuato. «Alcuni affermano che se un vaccino è connesso in qualche modo a linee cellulari contaminate, allora è immorale essere vaccinati con loro. Questa è una rappresentazione imprecisa dell’insegnamento morale cattolico».

 

Come il vescovo Rhoades e l’arcivescovo Naumann, John Brehany, direttore delle relazioni istituzionali presso il National Catholic Bioethics Center di Filadelfia, ha detto in una recente intervista al programma Current News su NET TV, il canale via cavo della diocesi di Brooklyn , che i vaccini Moderna e Pfizer non sono stati prodotti utilizzando linee cellulari derivate da tessuto fetale abortito.

 

Il 3 dicembre, la Conferenza cattolica della California, il braccio di politica pubblica dei vescovi cattolici dello Stato, ha dichiarato di «affermare» che i vaccini Pfizer e Moderna «sono moralmente accettabili». Ha detto di essere impegnato a lavorare a stretto contatto con i ministeri sanitari cattolici e gli enti di beneficenza cattolici, nonché con il governo locale e altre entità per promuovere e incoraggiare le persone a farsi vaccinare e a «difendere le popolazioni vulnerabili per garantire che abbiano accesso ai vaccini contro il COVID-19.

Il giochetto è sempre lo stesso, del resto la Pontificia Accademia per la Vita (?) abbiamo capito che oramai serve a questo: il permission office del mondo moderno e della sua mostruosa biotecnologia dell’aberrazione

 

La conferenza ha anche affermato che «fornirà informazioni regolari e accurate ai parrocchiani e alla comunità a sostegno di vaccini COVID-19 moralmente accettabili, sicuri ed efficaci». Vedendo la chiesa baciare la pantofola di Big Pharma, abbiamo mezza idea di cosa dirà, e forse riesce a farsela anche il lettore.

 

Diversi leader cattolici, inclusi i presidenti dei comitati per la dottrina e per la vita dei vescovi statunitensi e un funzionario del National Catholic Bioethics Center, hanno affermato che «non è immorale essere vaccinati con esse perché qualsiasi collegamento hanno con le linee cellulari del feto abortite è estremamente remoto» scrive l’agenzia Catholic News Service. «Tali cellule sono state utilizzate solo in una fase di test ma non nella fase di produzione».

 

Gli omicidi, nel magico mondo moderno della chiesa moderna, cadono in prescrizione, e il cannibalismo è lecito se «scientifico». E i vaccini sono la cosa più bella del mondo

Chiaro: gli omicidi, nel magico mondo moderno della chiesa moderna, cadono in prescrizione, e il cannibalismo è lecito se «scientifico». E i vaccini sono la cosa più bella del mondo.

 

Le associazioni dei dottori cattolici yankee ci ricordano che negli ultimi decenni molti degli oltre 50 vaccini virali approvati «non hanno utilizzato linee cellulari fetali derivate dall’aborto per la loro produzione», ma sono stati sviluppati con virus «coltivati ​​in laboratorio e raccolti, poi indeboliti o inattivato per fungere da vaccino sicuro».

 

Si trattata di una presa per i fondelli stile 2020 – l’anno del mentire con i numeri. Che senso ha buttare lì il numerone – cinquanta! Cinquanta! – quando una buona parte dei vaccini in circolazione, praticamente obbligatori in tutto l’occidente, contiene le linee cellulari WI-38 e MRC-5?

 

Per i dottori e i vescovi, l’allarme cellule di feto abortito non esiste, e forse a breve lo faranno dire pure al presidente per mancanza di prove Joe Biden, «cattolico» esattamente come loro

La MRC-5 (Medical Research Council 5, numero ATCC CCL-171) è una linea cellulare ottenuta da fibroblasti di polmone di un feto maschio di 14 settimane abortito, figlio di una donna ventisettenne nel Regno Unito.  Per questo aborto del quale la scienza e le farmaceutiche ringraziano vengono addotti «motivi psichiatrici»: la donna aveva qualche turba, e non siamo nemmeno sicuri che lo abbia abortito totalmente in modo volontario. Dettagli.

 

Il CHA ha quindi incoraggiato le organizzazioni sanitarie cattoliche «a distribuire i vaccini sviluppati da queste aziende». Per i dottori e i vescovi, l’allarme cellule di feto abortito non esiste, e forse a breve lo faranno dire pure al presidente per mancanza di prove Joe Biden, «cattolico» esattamente come loro.