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Epidemie

Il papa del battesimo di Satana

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Avrete visto, Renovatio 21 è stata in silenzio dinanzi alla notizia della settimana scorsa.

 

È che, nonostante si tratti forse la notizia più grave di questo papato aberrante, siamo abituati. Nel senso che le cose vanno secondo il disegno che ci siamo messi in testa di studiare, e di raccontare ogni giorno: il disegno della Cultura della Morte.

 

Se qualcuno ha ancora dubbi riguardo al fatto che Bergoglio sia il Pontefice della Necrocultura, è ora che si svegli.

 

Se qualcuno ha ancora dubbi riguardo al fatto che Bergoglio sia il Pontefice della Necrocultura, è ora che si svegli

Tutti lo sanno: molti dei candidati vaccini al COVID sono fatti con linee cellulari da feto abortito.  Nessuno in Vaticano, tantomeno il papa, può fischiettare e far finta di niente. Perché una reazione, dentro gli stessi ambienti della chiesa moderna, c’è pure stata.

 

Il cardinale Burke, che l’anno passato fu con Renovatio 21 a quella che praticamente fu la prima conferenza al mondo sul problema dei vaccini composti con aborti, ha ribadito il rifiuto ad una simile medicina in questi mesi. Gli hanno fatto eco in tanti. Per esempio, il vescovo di Tyler, Texas, Joseph Strickland. Oppure il cardinale Antonio Cañizares Llovera, arcivescovo metropolita di Valencia, in Spagna.

 

Prese di posizione nette, incontrovertibili. Impossibile davvero, per i piani alti, far finta di niente, verrebbe da pensare.

 

Tutti lo sanno: molti dei candidati vaccini al COVID sono fatti con linee cellulari da feto abortito.  Nessuno in Vaticano, tantomeno il papa, può fischiettare e far finta di niente

E invece…

 

Succede che Bergoglio, all’udienza generale, faccia diventare anche la pandemia un frusto discorso di classismo goscista. Sarebbe triste – ha detto l’argentino – se nel vaccino per il COVID-19 si desse la priorità ai più ricchi. Un discorso identico davvero a quello che avevamo di fatto già sentito, a dire il vero, dalla bocca di Bill & Melinda Gates, sia di recente sia anni fa.

 

Crediamo sia impossibile che al papa nessuno abbia spiegato che viviamo in un mondo in cui sono proprio i ricchi – Bill Gates e i suoi enti come la Fondazione, il GAVI, il CEPI – a voler vaccinare subito i poveri, e vien da pensare – pensando alla storia del cammello e della cruna nell’ago – che non lo facciano per guadagnarsi il Regno dei Cieli (a cui non credono), ma per altri motivi indicibili; il primo che viene da pensare: perché i poveri non oppongono resistenza, è ideale quindi partire da loro…

 

Come diceva Madre Teresa: «chi non è ancora nato è il più debole, il più piccolo, il più misero». Chi non è ancora nato è innocente, è – soprattutto – indifeso

Sì, nel mondo alla rovescia in cui viviamo, i ricchi vogliono aiutare i deboli bucherellandoli al più presto con sostanze nemmeno testate. Il lupo tende una mano, e la siringa, all’agnello. C’è da riconoscerlo, se il nostro mondo è stato rovesciato, una buona porzione del lavoro lo ha fatto Bergoglio.

 

La propaganda ballista sugli «ultimi», uscita ancora una volta dalle labbra del vertice della Chiesa, ci offende molto. Perché, chi è più ultimo del bambino non nato?

 

Come diceva Madre Teresa: «chi non è ancora nato è il più debole, il più piccolo, il più misero». Chi non è ancora nato è innocente, è – soprattutto – indifeso.

 

Che la vita di un bambino sia sacrificata per farne un vaccino, non può non scatenare l’ira del Dio dei cristiani. E i cristiani non possono, in alcun modo, non pensare a questo fatto ogni singolo giorno

Che la sua vita sia sacrificata per farne un vaccino, non può non scatenare l’ira del Dio dei cristiani. E i cristiani non possono, in alcun modo, non pensare a questo fatto ogni singolo giorno.

 

Perché, lo ribadiamo ancora una volta, la scienza e la sua distribuzione sanitaria stanno resuscitando quello che il Logos aveva esorcizzato per sempre dalla Terra, ossia il sacrificio umano.

 

La dottrina del «male minore», invocato a piene mani per scivolare giù per il pendio assecondando i voleri della Necrocultura (i famosi «paletti» dei democristiani per aborto, provetta, pillolame vario etc.) non serve che a questo: a richiamare l’usanza di quando il mondo era governato dai demòni, a cui andavano sacrificati i figli degli uomini.

La scienza e la sua distribuzione sanitaria stanno resuscitando quello che il Logos aveva esorcizzato per sempre dalla Terra, ossia il sacrificio umano

 

Ma torniamo più in basso. Ci è impossibile non vedere nel lancio del «vaccino per tutti» di Bergoglio certi discorsi, oramai vecchi di due secoli, che la massoneria faceva sulla  «vaccinazione universale».

 

Un’idea che pare aver guidato l’azione della massoneria al potere, specie nel Novecento, e di cui ci sono poche informazioni sulle quali Renovatio 21 sta studiando da anni. Sappiamo, per esempio, come l’idea della vaccinazione universale fosse fortissima in Sud America, specie nei Paesi a guida massonica, come il vecchio Brasile: da essa si sviluppò nel novembre 1904 la «Rivolta dei vaccini» di Rio de Janeiro. La vaccinazione coatta contro il vaiolo, implementata casa per casa dall’autorità con siringa e fucile, sfociò in scontri violentissimi con la popolazione, scontri a cui aderì un’Accademia militare. Bizzarro, pur di vaccinare tutti, il potere non solo incorre nella riprovazione popolare, ma va a rischiare persino un golpe.


Perché?

Rio de Janeiro 1904: bizzarro, pur di vaccinare tutti, il potere non solo incorre nella riprovazione popolare, ma va a rischiare persino un golpe. Perché?

 

La risposta che ci siamo dati, osservando anche qui da noi nell’Italia del XXI secolo il fondamentalismo vaccinale lanciarsi in operazioni improbabili, è che deve essere qualcosa di più di un’idea, o di un principio di corruzione, che lo anima. Dietro a tutto potrebbe esserci qualcosa di non economico – qualcosa di non umano, cioè qualcosa di religioso.

 

La vaccinazione come comandamento? La vaccinazione come sacramento?

 

«La vaccinazione è il sacramento medico corrispondente al battesimo» annotava lo scrittore britannico Samuel Butler. Per quanto si tratti di un autore oscuro, questa massima risuona nei media progressisti italiani da decenni.

Dietro a tutto potrebbe esserci qualcosa di non economico – qualcosa di non umano, cioè qualcosa di religioso. La vaccinazione come comandamento? La vaccinazione come sacramento?

 

Ai tempi della legge Lorenzin, qualche medico ripeté ed ampliò il concetto: il vaccino è un «battesimo laico».

 

«La vaccinazione è un battesimo laico. Accoglie i bambini nella società proteggendoli e proteggendo gli altri dalle gravi malattie. Mi pare che in fondo non manchino le similitudini con il battesimo religioso».

 

L’idea che il vaccino sia un fatto parareligioso è oramai patrimonio comune dell’Italia scristianizzata.

 

«La vaccinazione è un battesimo laico». L’idea che il vaccino sia un fatto parareligioso è oramai patrimonio comune dell’Italia scristianizzata

Non sorprende che il capo della chiesa che ha abbandonato i sacramenti (chiudendo le chiese, privando il popolo dell’Eucarestia, piazzando l’amuchina idrogel nelle acquasantiere) voglia ora sostituire il battesimo cristiano con il «battesimo laico» – quando, a dirla fuori dai denti, «laico» è spessissimo una parola foglia di fico per non dire «massonico».

 

Non stupisce perché la chiesa ipocredente – che non ha fede nel soprannaturale, non crede ai miracoli ed ai santi, non crede al Male e probabilmente nemmeno a Nostro Signore Gesù Cristo – voglia quindi sostituire il suo battesimo.

 

La questione, da tenere a mente, è la materia con cui è fatto questo «nuovo battesimo» promosso dalla nuova religione mondiale.

 

L’aborto, condannato dalla Chiesa cattolica fino a pochi decenni fa come peccato insuperabile, viene materialmente diffuso a tutta la popolazione umana, infilato sotto la sua pelle

Il vaccino più comune ora in Italia, il cosiddetto esavalente (difterite, tetano, epatite-B, poliomielite, pertosse e haemophilus influenzae tipo B) è prodotto con cellule Vero: una linea cellulare immortalizzata che deriva dai reni di una scimmia verde africana (Chlorocebus), isolata nel 1962 in Giappone.

 

Il «battesimo laico» vuole insomma che al fedele sia iniettata direttamente in corpo una parte di scimmia: bestiola per cui gli animalisti si stracciano le vesti (ricordate la proposta, discussa seriamente in Spagna e alle Nazioni Unite, di estendere i diritti umani a gorilla scimpanzé e compagni?), nonché soprattutto animale – ricordiamo che parliamo di religione – considerato nei secoli della Civiltà cristiana come malefico. Simia dei, la scimmia di Dio, è, come noto a tutti, un appellativo del Demonio.

 

Sorvoliamo qui sul fatto che l’iniezione di cellule di scimmia ha avuto davvero un effetto diabolico: è il caso del SV-40 (simian virus 40), inoculato inavvertitamente (?) con la Polio più di mezzo secolo fa, e ora sospettato ufficialmente di aver creato processi cancerogeni su qualche miliardo di individui. (sì, miliardo).

 

L’uso di cellule da feto abortito nei vaccini e nella sperimentazione scientifica in generale (WI-38, MRC-5, Walvax 2, e ora, con il COVID, molto si parla della HEK-293) non è da mettere in discussione in alcun modo

Ma andiamo più a fondo: l’uso di cellule da feto abortito nei vaccini e nella sperimentazione scientifica in generale (WI-38, MRC-5, Walvax 2, e ora, con il COVID, molto si parla della HEK-293) non è da mettere in discussione in alcun modo.

 

Ora, il lettore può immaginare cosa ciò può significare da un punto di vista della religione.

 

L’aborto, condannato dalla Chiesa cattolica fino a pochi decenni fa come peccato insuperabile, viene materialmente diffuso a tutta la popolazione umana, infilato sotto la sua pelle.

 

L’aborto diviene un battesimo. Il battesimo di Satana.

L’aborto diviene un battesimo. Il battesimo di Satana.

 

Il bambino innocente ucciso, squartato, frullato, usato per esperimento, sacrificato al nulla altro non è che l’ultima beffarda offesa che viene perpetrata dal Nemico contro l’umanità Imago Dei, contro la dignità dell’uomo come figlio di Dio.

 

Questo orrore, materializzato in cellule rese immortali, deve essere distribuito in ogni corpo umano al mondo, anche con la forza. Il Papa è d’accordo.

 

Un pezzo di bambino morto, un pezzo del peccato più osceno, della violenza più orrenda, per marchiare tutti gli esseri umani, reclamando la loro appartenenza non più al Signore della Vita, ma a qualcun altro.

Un pezzo di bambino morto, un pezzo del peccato più osceno, della violenza più orrenda, per marchiare tutti gli esseri umani, reclamando la loro appartenenza non più al Signore della Vita, ma a qualcun altro

 

Si tratta del Signore della Morte, di cui con evidenza Bergoglio è davvero il Pontefice. 

 

Il papa del battesimo di Satana.

 

 

Roberto Dal Bosco

 

 

 

 

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Epidemie

Parassita diarroico si diffonde in America

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Le autorità sanitarie statunitensi stanno faticando a identificare la fonte di un’intossicazione alimentare che causa diarrea grave e disidratazione. Almeno 145 persone in 17 stati sono risultate positive al parassita Cyclospora cayetanensis.

 

I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) hanno riconosciuto che è probabile che ci siano molti più casi non diagnosticati.

 

Dall’inizio di maggio, venti persone sono state ricoverate in ospedale a causa dell’epidemia, sebbene non siano stati segnalati decessi. Nuova York è emersa come uno dei principali focolai, con un numero di persone infette dal parassita che varia tra 31 e 80.

 

Casi di ciclosporiasi sono stati identificati anche in Alaska, Colorado, Connecticut, Florida, Georgia, Illinois, Louisiana, Massachusetts, Carolina del Nord, Ohio, Pennsylvania, Tennessee, Texas, Virginia e Wisconsin.

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La malattia in genere causa diarrea acquosa esplosiva, insieme a una serie di altri sintomi gastrointestinali, tra cui gonfiore, flatulenza, crampi allo stomaco, nausea e vomito. Alcune persone riferiscono anche affaticamento e febbre, mentre altre non sviluppano alcun sintomo.

 

Secondo il CDC, la ciclosporiasi si contrae solitamente consumando cibo o acqua contaminati da feci, e i sintomi compaiono in genere circa una settimana dopo l’esposizione.

 

Sebbene la malattia possa essere curata con antibiotici, non viene rilevata dalla maggior parte degli esami di laboratorio di routine, con conseguente numero considerevole di casi non diagnosticati. Se non trattata, l’infezione può durare oltre un mese, e la sua caratteristica principale è rappresentata da episodi ricorrenti di diarrea.

 

Tale microscopico parassita è endemico nei paesi tropicali e subtropicali, tra cui Guatemala, Perù e Nepal. Non vi sono prove che sia in grado di trasmettersi da uomo a uomo. Poiché la maggior parte delle persone a cui è stata diagnosticata la ciclosporiasi nel corso dell’epidemia in corso non aveva viaggiato di recente al di fuori degli Stati Uniti, le autorità sanitarie sospettano che la fonte sia da ricercarsi in prodotti ortofrutticoli distribuiti a livello nazionale.

 

Secondo quanto dichiarato dai funzionari, «le autorità sanitarie locali, statali e federali (CDC, FDA) stanno indagando su diversi focolai di casi in più di uno stato. Le indagini per identificare le potenziali fonti sono tuttora in corso».

 

Precedenti focolai di ciclosporiasi negli Stati Uniti sono stati collegati a coriandolo, lamponi, piselli, lattuga e basilico importati dal Messico.

 

Il CDC raccomanda di lavare le verdure a foglia verde con acqua corrente fredda per ridurre al minimo il rischio di esposizione.

 

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Armi biologiche

Fauci ha finanziato la ricerca che ha dato origine al COVID: cosa dicono i documenti secretati dalla Gabbard

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Una serie di comunicazioni e documenti resi pubblici dalla direttrice uscente dell’intelligence nazionale, Tulsi Gabbard, dimostrano che il dottor Anthony Fauci «ha fornito milioni di dollari dei contribuenti statunitensi per finanziare pericolose ricerche di tipo gain-of-function» sui coronavirus dei pipistrelli presso l’Istituto di Virologia di Wuhan (WIV) e che Fauci «ha mentito al Congresso».   La Gabbard ha fatto le sue dichiarazioni in un video divenuto virale sui social media, già visto da milioni di persone.   «Oggi, nel mio ultimo giorno come Direttore dell’Intelligence Nazionale, sto rendendo pubbliche comunicazioni e documenti inediti che svelano come il Dottor Fauci abbia fornito milioni di dollari dei contribuenti statunitensi per finanziare pericolose ricerche di “guadagno di funzione” presso il laboratorio di Wuhan, abbia collaborato con elementi politicizzati all’interno della comunità dell’Intelligence per sopprimere la verità sulle sue azioni e nascondere le origini della fuga di laboratorio del virus, e abbia mentito al Congresso sotto giuramento nel 2024. È ora che conosciate la verità.»  

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  Secondo una dichiarazione rilasciata dall’ufficio di Gabbard (ODNI), i documenti appena pubblicati «svelano il ruolo diretto di Fauci nell’influenzare e manipolare le valutazioni della comunità dell’intelligence (IC) sul COVID-19 e come Fauci abbia mentito al Congresso nel 2024, quando sotto giuramento negò di essere a conoscenza o di aver partecipato a discussioni con funzionari dell’intelligence sulla ricerca virale».   «La pandemia di COVID-19 ha causato enormi difficoltà e sofferenze a milioni di nostri concittadini americani e a innumerevoli persone in tutto il mondo. Dopo anni di menzogne, censura e insabbiamenti, il popolo americano merita trasparenza, verità e responsabilità», ha dichiarato la Gabbarda.   «Le tattiche utilizzate per nascondere la verità provengono direttamente dal manuale del deep state: leader politicizzati e opportunisti come il dottor Fauci hanno insabbiato le proprie malefatte e gli abusi di potere, manipolato i dati dell’intelligence, mentito al Congresso e minato l’autorità di un presidente regolarmente eletto», ha aggiunto.   Nella sua dichiarazione, l’ODNI ha affermato che i documenti pubblicati sono il risultato di un processo di declassificazione durato un anno, condotto da Gabbard a sostegno del mandato di massima trasparenza del Presidente Trump. «Durante questo processo, i funzionari dell’ODNI hanno raccolto testimonianze da diversi informatori della comunità dell’intelligence (IC) che hanno denunciato ritorsioni per aver contestato la manipolazione delle informazioni sull’origine del virus da parte dell’IC. Ciò ha rivelato un chiaro schema di soppressione del dissenso, di silenziamento dei critici e di occultamento di prove che hanno minato l’integrità dell’IC e danneggiato il popolo americano.»   La dichiarazione spiega che gli stretti rapporti di Fauci con la comunità dell’Intelligence gli hanno permesso di «assumere tre ruoli chiave durante la pandemia che lo hanno protetto da controlli, consentendogli al contempo di esercitare un’influenza sproporzionata»: Fauci ha finanziato ricerche rischiose sul coronavirus legate alle grandi aziende farmaceutiche e alla ricerca di «vaccini universali» per un valore di migliaia di miliardi di dollari; Fauci era il consulente dietro le quinte che, con i suoi esperti scelti personalmente, ha spinto la comunità internazionale ad avallare un’origine naturale, animale, per nascondere la sua pericolosa ricerca.; Fauci è diventato l’«esperto» nazionale della pandemia e ha diffuso pubblicamente menzogne, disinformazione e censura.   L’ODNI ha inoltre spiegato che la corrispondenza appena resa pubblica contraddice direttamente la testimonianza resa da Fauci nel 2024 alla Sottocommissione speciale della Camera sulla pandemia di coronavirus.

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In quell’udienza, sotto giuramento, a Fauci è stato ripetutamente chiesto se avesse parlato con «FBI, CIA, DIA o qualsiasi altra agenzia di intelligence statunitense in merito alla ricerca sui virus» prima, durante o dopo la pandemia. Fauci ha ripetutamente eluso le domande, prima di affermare falsamente: «a mia conoscenza, no, riguardo al COVID».   La dichiarazione dell’ODNI afferma inoltre che «le testimonianze di numerosi informatori rivelano che gli analisti dell’intelligence che hanno contestato le conclusioni di Fauci sull’origine del COVID hanno subito minacce di ritorsioni, sono stati emarginati e spesso hanno subito battute d’arresto nella carriera. Ciò ha messo a tacere il dissenso e ha favorito una cultura in cui la verità è stata sacrificata al conformismo e le prove credibili sono state insabbiate».   Segnalazioni di informatori che la Gabbard ha riportato all’Ispettore Generale della Comunità dell’Intelligence comprendono: il caso di un appaltatore licenziato pochi giorni dopo essersi rivolto all’ODNI in qualità di informatore; i dirigenti che ricordano agli analisti che sostenevano l’ipotesi della fuga dal laboratorio che sarebbe stata la leadership a decidere quali analisti sarebbero stati promossi (il messaggio era chiaro: dissentire da un risultato manipolato avrebbe compromesso la carriera); i dirigenti di alto livello avrebbero eretto degli ostacoli per i whistleblower, eliminando l’anonimato dal processo di denuncia e insistendo sulla presenza di manager o avvocati alle riunioni dell’ODNI, creando un clima di intimidazione.  

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Immagine di Christopher Michel via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
     
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Epidemie

Rapporto OMS avverte: entro settembre rischio di oltre 8.000 casi di Ebola in Congo entro settembre

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L’attuale epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo orientale ha registrato il maggior numero di casi confermati nel primo mese rispetto a qualsiasi altra epidemia precedente.

 

Il ceppo Bundibugyo del virus Ebola ha infettato oltre 1.000 persone e ne ha uccise 267 in Congo, causando inoltre 20 infezioni e 2 decessi nella vicina Uganda. Gli esperti ritengono che il virus si stesse diffondendo da mesi prima di essere individuato e ufficialmente dichiarato un focolaio. A differenza delle precedenti epidemie, localizzate in aree rurali, questa ha colpito zone urbane più densamente popolate.

 

L’Ufficio Africa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato il 25 giugno un rapporto su The Lancet, avvertendo di un previsto raggiungimento di 8.210 casi confermati e 1.420 decessi entro metà settembre. Il loro modello computerizzato, basato sullo scenario peggiore, prevede 66.000 casi entro settembre. Vi sono indicazioni che gli operatori sanitari siano stati efficaci nel rallentare il tasso di trasmissione laddove hanno potuto operare.

 

Le comunità isolate, inizialmente restie a collaborare con gli operatori sanitari, ora comprendono la gravità della crisi e chiedono aiuto. Le autorità stanno reclutando 20.000 operatori sanitari della zona per potenziare il tracciamento dei contatti e altre iniziative.

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Tuttavia, una delle principali difficoltà nella lotta contro la malattia è la crisi umanitaria, con un milione di persone fuggite dai combattimenti nel Congo orientale e costrette a vivere in campi profughi sovraffollati. Sono stati accertati casi di Ebola in almeno tre di questi campi, ma gli operatori sanitari non possono accedervi a causa del conflitto. Il dottor Jean Kaseya, direttore generale dei Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie, ha affermato: «Non possiamo fermare questa epidemia senza risolvere il problema umanitario».

 

Questa settimana inizieranno in Congo le sperimentazioni cliniche su due farmaci contro il virus Ebola Bundibugyo. Uno è il molto controverso remdesivir (la cui inefficacia per il COVID, sei anni fa, era stata affermata proprio dall’OMS…), un antivirale prodotto da Gilead Sciences, e l’altro è l’anticorpo monoclonale MBP-134 di MappBio, che qualcuno spera di utilizzare in futuro come vaccino per prevenire la malattia. Attualmente la sperimentazione con i due farmaci è progettata per verificare l’efficacia di una delle due terapie contro questa forma di Ebola.

 

Lo sviluppo di questi due farmaci è stato finanziato dal governo degli Stati Uniti, ma i fondi per affrontare l’epidemia sono arrivati con lentezza. Dei 910 milioni di dollari promessi dalla comunità internazionale, solo il 13% è stato erogato. Il presidente Trump ha richiesto 1,4 miliardi di dollari al Congresso, ma la maggior parte di questa somma è destinata ad aiutare gli americani, non la popolazione del Congo orientale.

 

La sua richiesta include 500 milioni di dollari per impedire la diffusione del virus negli Stati Uniti, altri 90 milioni di dollari per le attività diplomatiche e per l’evacuazione e il trasporto dei cittadini statunitensi esposti al virus, e 800 milioni di dollari per costruire un centro di quarantena in Kenya per gli americani esposti al virus.

 

Come riportato da Renovatio 21, il Kenya ha già bloccato il progetto statunitense per la struttura di cura dell’Ebola. Dei 800 milioni di dollari che erano stati stanziati, una parte sarebbe destinata alla fornitura di materiali, medicinali e alla costruzione di una rete logistica regionale.

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Un mese fa l’OMS aveva segnalato la prima guarigione confermata dall’epidemia del ceppo Bundibugyo. La responsabile tecnica dell’agenzia, Anais Legand, ha dichiarato che un paziente risultato positivo all’Ebola è guarito ed è stato dimesso dall’ospedale il 27 maggio dopo aver ricevuto due risultati negativi al test.

 

Come riportato da Renovatio 21, pochi giorni fa la Francia ha confermato il suo primo caso di Ebola in un medico rientrato di recente da una missione umanitaria nella Repubblica Democratica del Congo. L’India, dove si vociferava vi fossere dei casi, non ha confermato alcun caso di contagio.

 

Nelle scorse settimane manifestanti avevano dato fuoco a un centro di cura per l’Ebola dopo che era stato loro impedito di portare via il corpo di una presunta vittima per la sepoltura.

 

Come riportato da Renovatio 21, il produttore di sieri genici mRNA Moderna la scorsa settimana si è aggiudicata un contratto da 50 milioni di dollari per il vaccino Ebola.

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Immagine di World Bank Photos via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC-ND 2.0

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