Immigrazione
«Jihad stradale» a Brusselle: altra rivolta dei giovani immigrati
Giovani stranieri sono nuovamente protagonisti di rivolte in Europa, questa volta a Brusselle, capitale del Belgio e della stessa Unione Europea. A pochi giorni di distanza dalle violenze scatenate dai migranti in Francia a seguito della vittoria del Paris Saint Germaine in Champions League, i loro coetanei nella capitale de facto dell’Unione Europea stanno facendo lo stesso.
Durante i disordini di giovedì, avvenuti dopo le partite di calcio del Marocco, bande di «giovani» hanno distrutto proprietà, appiccato incendi e aggredito passanti.
«Questa è feccia di immigrati. Questa è malvagità. Distruggono solo per il gusto di distruggere. E chi paga il conto, ogni volta? Il cittadino onesto. Mi fa venire la nausea. Il governo De Wever risponderà finalmente sul serio? O il totale declino della nostra capitale non significa davvero nulla per loro?» ha affermato Tom Van Grieken, presidente del partito nazionalista Vlaams Belang (Interesse Fiammingo).
«Questa non è una “manifestazione”, è jihad di strada, proprio come in Francia», ha dichiarato il deputato Sam van Rooy.
La risposta delle forze dell’ordine sembra essere stata finora limitata e non è chiaro se siano stati effettuati arresti.
BREKEND. Wat een hallucinante beelden. Er worden nu aan #Brussel-Centraal steps in brand gestoken, barricades gemaakt, bushokjes vernield en vuurwerk afgevuurd naar onder andere hulpdiensten. Onvoorstelbaar. Opkuisen en keihard aanpakken, dat is de enige taal die dit tuig kent! pic.twitter.com/LxMUntuSWX
— Tom Van Grieken (@tomvangrieken) June 4, 2026
🔴🇧🇪 FLASH – Une manifestation “pour l’enseignement” tourne mal à Bruxelles. pic.twitter.com/O1N43CAO2P
— Jon De Lorraine (@jon_delorraine) June 4, 2026
Dit is #Brussel. Dit is allochtoon tuig. Dit is crapuleus. Ze vernielen puur om te vernielen. En wie draait er keer op keer voor op? De brave burger. Mijn maag keert ervan om. Gaat de regering-De Wever nog écht reageren? Of kan de totale neergang van onze hoofdstad hen werkelijk… pic.twitter.com/9TjbRtrsTZ
— Tom Van Grieken (@tomvangrieken) June 4, 2026
De beelden uit #Brussel blijven maar binnenstromen. Wilt u werkelijk nog meer #omvolking? Of is het eindelijk voor u ook genoeg? Want vergis u niet, door het EU-omvolkingspact gaat deze situatie alleen maar verergeren. Steun ons verzet via https://t.co/T3asXsimtz! pic.twitter.com/Fg956x4WUs
— Tom Van Grieken (@tomvangrieken) June 4, 2026
Brussel: dit is geen ‘demonstratie’, dit is #straatjihad – net zoals in Frankrijk! 👇🏻 https://t.co/SNFVqhHN2k pic.twitter.com/vBnACQnjye
— Sam van Rooy MP (@SamvanRooy1) June 4, 2026
Dit is geen ‘voetbalhooliganisme’, dit is straatjihad 👇🏻 #Paris pic.twitter.com/jqILDMoNkX
— Sam van Rooy MP (@SamvanRooy1) June 1, 2026
La devastazione anarco-tirannica sarebbe partita da una massiccia protesta di studenti, docenti e personale scolastico contro la riforma dell’istruzione francofona, in particolare contro il cosiddetto «decreto-programma 2», insomma una classica manifestazione contro tagli al bilancio etc.
È evidente come la teppa terzomondiale approffitti di qualsiasi occasione – vittorie o sconfitte della propria squadra, fatti di cronaca, ritrovi estivi, capodanni – per far esplodere rivolte che trasformano territori degli Stati europei in no–go zone, con violenze e danni miliardari come conseguenza.
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Immigrazione
Cosa contiene il rapporto sulle «Grooming gang» di pakistani pedofili che tormentano la Gran Bretagna?
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Immigrazione
La polizia britannica manganella chi manifesta contro uno stupratore immigrato
Martedì a Glasgow, in Iscozia, la polizia britannica ha estratto i manganelli durante uno scontro con alcuni residenti inferociti nel corso di una protesta, mentre gli agenti allontanavano dalla folla due uomini accusati di stupro.
Secondo il Glasgow Times, i manifestanti si sono radunati davanti a un condominio nella zona est della città, preoccupati che una persona residente nell’edificio rappresentasse un pericolo per la collettività.
I video della protesta mostrano la polizia che spinge via decine di residenti inferociti mentre scorta due giovani fuori dall’edificio e li fa salire su un furgone della polizia, mentre i due cercano di coprirsi il volto.
48 hour ban for posting this video of Sudanese Illegal Jebril Abdelrahman who has been charged with raping a Scottish girl in Glasgow city centre being removed from accommodation in Royston Glasgow under heavy police protection 🤦🏼♀️😡 so here’s the video again 😊 pic.twitter.com/VAWyF2EbUE
— Elaine-M Save our Kids (@ElaineCeltic96) July 5, 2026
The people of cranhill,Glasgow have came together and got rid of these disgusting convicted rapists well done for standing up for your community and shame on police Scotland for protecting these scumbags 👏🙏🏻💪🏴 @ScottishCA @SnoopDegB @DRestoreGlasgow @ACSPARTAN1 @cr pic.twitter.com/BA1lFVTAeu
— P Maguire (@p_maguire10) July 7, 2026
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Si sente la folla gridare «Bestia! Bestia! Bestia!». Nel gergo scozzese, la parola si riferisce a uno stupratore o a un pedofilo. Quando un manifestante si è scagliato contro uno degli uomini e lo ha colpito, la polizia ha estratto i manganelli e ha gridato «indietro» alla folla.
Un uomo di 50 anni è stato incriminato in relazione a un’aggressione a un agente di polizia dopo l’incidente, ha dichiarato un portavoce della polizia in un comunicato citato dai media.
La protesta è scoppiata settimane dopo che due uomini erano stati incriminati in relazione allo stupro di una donna in un vicolo del centro città.
Jebril Abdelrahman, 19 anni, è stato accusato di stupro e Denison Charles, 20 anni, di aggressione presso il tribunale dello sceriffo di Glasgow, secondo quanto riportato mercoledì dal quotidiano Scottish Sun.
Abdelrahman, che secondo il Sun è originario di Glasgow, sarebbe stato posto in custodia cautelare. Tuttavia, alcuni account sui social media locali, tra cui quello dell’attivista britannico anti-immigrazione Tommy Robinson, lo hanno definito un migrante.
«Da ragazzo di Cranhill, posso dire che quello a cui abbiamo assistito ieri è l’ennesimo segnale di frustrazione della comunità nei confronti di un’istituzione che ha voltato loro le spalle», ha dichiarato Thomas Kerr, vice leader di Reform UK Scotland, a X. «Gli abitanti del posto dicono basta, spero che chi è al potere stia ascoltando.»
Il partito anti-immigrazione Reform di Nigel Farage ha compiuto progressi significativi negli ultimi mesi, conquistando oltre 1.452 seggi alle elezioni locali in tutta l’Inghilterra a maggio, in un contesto di calo di popolarità per il Partito Laburista.
La crescente rabbia nei confronti dell’immigrazione ha alimentato proteste e disordini in tutto il Regno negli ultimi anni, esacerbati da una serie di crimini violenti e casi di aggressione sessuale di alto profilo che hanno coinvolto migranti e richiedenti asilo, come nel caso, non ancora finito, delle cosiddette grooming gang.
Come riportato da Renovatio 21, scontri a Glasgow si erano avuti tra sedicenti antirazzisti e la popolazione contraria all’invasione migrante anche tre settimane fa.
La popolazione britannica pare sempre più convinta di vivere in un sistema two-tier, cioè a due livelli, in cui gli immigrati sono privilegiati e i cittadini autoctoni puniti e perseguitati anche solo per l’espressione di una loro idea.
Il fenomeno della società two-tier è perfettamente spiegato dal concetto, sottolineato sempre da Renovatio 21, di anarco-tirannia, la fase sociopolitica di disgregazione che sembrano voler implementare in Occidente con l’immigrazione massiva.
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Immigrazione
Riemerge il ricordo dell’immigrato clandestino incontrato da Bergoglio che uccide un sacerdote e incendia una cattedrale
Pope Leo shook the hands of each of these 20 migrants who just arrived to Europe during his visit to Lampedusa on July 4th, reminding everyone that all human life carries immeasurable worth. A powerful moment of compassion at Europe’s doorstep. pic.twitter.com/Tk36O7HBS7
— EWTN News (@EWTNews) July 4, 2026
The Trump Administration wanted Pope Leo XIV to visit the United States for our 250th anniversary.
Instead, he visited the Italian migrant island of Lampedusa and lifted up the plight of those who undertake a dangerous journey to new lands in search of a better future for their… pic.twitter.com/J51DOUhAWW — Christopher Hale (@ChristopherHale) July 4, 2026
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Pope Leo visited Lampedusa today to highlight the humanitarian crisis for the migrants arriving there.
He prayed for the migrants who have died at sea, called for compassion, safe harbors and legal pathways for migrants. He laid a wreath at a migrant cemetery, visited the… pic.twitter.com/HHmQ18b3Pv — Visegrád 24 (@visegrad24) July 4, 2026
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