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Epidemie

La chiesa igienista avanza. In ritirata

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Le ultime restrizioni varate dall’ultimo degli infiniti decreti del governo-Conte pare aver messo definitivamente K.O. quella che da «chiesa in uscita» si è trasformata in «chiesa igienizzata» e barricata in casa.

 

La «chiesa in uscita» professata da Bergoglio in questi ultimi anni ha finalmente gettato la maschera, calando la carta del lockdown alla prima difficoltà e lasciando il gregge senza pastori, senza guida, senza sacramenti e senza conforto. Dopo aver chiuso tutto sospendendo le Messe, le benedizioni pasquali, togliendo l’acquasanta dalle acquasantiere, ora in molti paesi si trovano anche le parrocchie chiuse. Probabilmente ciò avviene anche nelle città. 

 

La «chiesa in uscita» professata da Bergoglio in questi ultimi anni ha finalmente gettato la maschera, calando la carta del lockdown alla prima difficoltà e lasciando il gregge senza pastori, senza guida, senza sacramenti e senza conforto

Vescovi barricati nel sacro palazzo, preti reclusi nelle canoniche, ridotti ad essere operatori della tutela sanitaria al servizio della novella chiesa dell’igiene. Non appena la situazione si è fatta dura, hanno chiuso le porte e tanti saluti.

 

Al posto dell’acqua benedetta, al termine di questa emergenza che non si sa quando finirà (se le chiese ci saranno ancora e non saranno sostituiti da reparti di igiene pubblica in cui adorare la Santa Cura al Sars-Cov-2), probabilmente troveremo litri di amuchina per disinfettarci le mani ma non più fedeli intenti a disinfettarsi l’anima con i sacramenti, perché molti di loro si sentiranno persi, confusi, abbandonati da quelli che credevano essere le loro guide spirituali e che si sono rivelati essere accondiscendenti al becero materialismo.

 

Troveremo forse i banchi separati di un metro e mezzo, il prete con guanti e mascherina e i vescovi che al posto della Croce pettorale porteranno un cartellino con affissa la mansione sanitaria da svolgere. Al posto dei quadri dei santi cristiani ci sarà probabilmente Santa Amuchina Guaritrice, Santa Prevenzione Redentrice ed un paio di protomartiri del Ministero della Salute, primo fra tutti Michele Mirabella, patrono dei ristoranti cinesi e del lavaggio delle mani, oltre che dell’Italia intera ovviamente. La Comunione sulla bocca sarà bandita per assecondare le norme di sicurezza e in virtù della effeminata schizzinoseria del clero che le mani non vuole sporcarsele. L’«odore di pecora» tanto invocato negli ultimi anni sarà sostituito dall’odore di Lysoform che impregnerà pavimenti, abiti e narici dal Vaticano in giù.

 

Il Principe di questo mondo è riuscito nel suo bimillenario intento: disinfettare il Tempio di Dio della propria Fede.

Il Principe di questo mondo è riuscito nel suo bimillenario intento: disinfettare il Tempio di Dio della propria Fede

Proprio nel momento in cui il popolo ha percepito il fallimento del mondo, della materia e del fare umano, la Chiesa avrebbe dovuto e potuto essere il fulcro non solo di ogni speranza, ma anche di ogni resistenza al clima cinese che ha avvolto l’Italia. Lo stesso clima che una fetta di vera Chiesa, in Cina, ha combattuto e ha resistito pur vedendosi svenduta da Roma. Vescovi che hanno continuato a professare la Fede cattolica e non quella decisa dal governo cinese con imprimatur pontificio, pagandone con la propria pelle o con la prigionia. 

 

Nessuno –  se non in qualche timido, iniziale tentativo – ha alzato la voce contro la clausura alla quale sono stati costretti i sacerdoti, lasciando i morti senza alcun tipo di dignità spirituale ma financo materiale attraverso i riti funebri.  

 

La Chiesa avrebbe dovuto e potuto essere il fulcro non solo di ogni speranza, ma anche di ogni resistenza al clima cinese che ha avvolto l’Italia

Hanno accettato che i moribondi morissero senza sepoltura, senza conforto spirituale, senza nulla di nulla.

 

Sono stati timorati del virus ma probabilmente non timorati di Dio, che ha affidato loro il gregge. Si sono adattati, non hanno resistito, e hanno ceduto al primo unum castigabis, centum emandabis attuato dall’attuale governo cino-italiano. La paura ha infettato i loro cuori perché la realtà è che l’episcopato unitamente al clero moderno è privo di Fede.

 

Hanno accettato che i moribondi morissero senza sepoltura, senza conforto spirituale, senza nulla di nulla.

Vi è ancora chi fra i sacerdoti, con apprezzabile coraggio, continua a lottare segretamente celebrando la Messa ed amministrando i sacramenti a piccoli gruppi: il problema, però, è che lo fa di nascosto ai propri vescovi che altrimenti li punirebbero, avvertiti dagli stessi confratelli indispettiti dal fatto che un sacerdote voglia fare il sacerdote ai tempi della chiesa igienista e igienizzante, paladina della lotta al Covid-19.

 

Sono stati timorati del virus ma probabilmente non timorati di Dio, che ha affidato loro il gregge

Un amico sacerdote, uno di quelli resistenti, mi raccontava recentemente che in tempi ancora non sospetti quando celebrare la Messa facendo rispettare tutte le debite norme era ancora lecito, un suo confratello, avendo saputo da alcuni fedeli che il sacerdote in questione continuava a dare la Comunione in bocca nonostante il divieto emanato dalla CEI (Conferenza Episcopale Igienista), lo contattò scandalizzato dicendogli: «Ma lo sai che così potresti infettare le ostie propagando il contagio?»

 

Il concetto, se ci pensate, è allucinante ma tuttavia coerente: non credendo più alla Presenza Reale di Gesù Cristo nella Santa Eucarestia, questi pensano che il Corpo di Cristo – mondatore di ogni male fisico, mentale e spirituale – possa infettarsi o, addirittura, essere causa di infezione e contagio.

 

Non credendo più alla Presenza Reale di Gesù Cristo nella Santa Eucarestia, questi pensano che il Corpo di Cristo – mondatore di ogni male fisico, mentale e spirituale – possa infettarsi o, addirittura, essere causa di infezione e contagio

Dovremmo vedere le schiere di sacerdoti, mandati dai propri vescovi, in fila davanti agli ospedali per chiedere quantomeno di accedere vicino ai reparti degli ammalati e impartendo loro una benedizione, chiedendo a medici ed infermieri di avvisare i pazienti affinché, chi vuole, possa disporre il proprio animo, con un atto di contrizione, per ricevere l’assoluzione che in questi casi di straordinaria emergenza e necessità può essere valida anche se non impartita singolarmente, bastando la vicinanza del sacerdote ad una distanza in cui i fedeli possano almeno percepirne la presenza ed eventualmente udirne la voce (questo imporrebbero anche i concordati e i patti fra Stato e Chiesa, che nessuno sembrerebbe voler fare più valere tranne quando fa comodo). 

 

E invece no, mentre Gesù toccava i lebbrosi, li guariva e li mondava dai propri peccati, questi avanzano in retromarcia.

Dovremmo vedere le schiere di sacerdoti, mandati dai propri vescovi, in fila davanti agli ospedali per chiedere di accedere ai reparti degli ammalati

 

Quante predicazioni vacue, dedite al pensiero del mondo abbiamo sentito, ad esempio, su San Francesco? San Francesco abbracciava i lebbrosi, li guariva. Quante sciocchezze dal sapore moderno ed umanitario abbiamo udito su di lui? Quanti ci hanno cresciuti sul modello tanto buono di Madre Teresa, che però, mentre lor signori si rintanano, nelle fogne di Calcutta ci stava davvero?

 

Nella chiesa di Santa Maria dei Servi, a Cesena, si trova il dipinto di Carlo Saraceni, 1618, in cui è ritratto San Carlo Borromeo intento a comunicare un appestato. Lo comunica – ed è un dipinto che rappresenta la realtà – senza mascherina, senza guanti, sulla bocca e senza paura.

 

Mentre Gesù toccava i lebbrosi, li guariva e li mondava dai propri peccati, questi avanzano in retromarcia

L’unico dispositivo di protezione individuale che indossa è la Fede, quella virtù che manca a quasi tutto l’episcopato e clero moderno.

 

Per grazia di Dio, non volendo scandalizzare nessuno, diremo che la Chiesa Invisibile, cioè la Chiesa di Cristo, voluta da Cristo per opera del Padre e dello Spirito Santo è questa: fatta di Santi e di Martiri. Ella rimane lì, ferma, immutabile, infallibile, e non abbandonerà mai i propri figli, come una buona Madre fa con il frutto del proprio grembo. Così la Chiesa di Cristo, occupata dal cosiddetto «spirito del mondo» per un motivo che noi non conosciamo ma che certamente Dio permette per un maggior Bene, non ci lascia soli, ma ci offre lo strumento della preghiera, in particolare quelle per gli agonizzanti, della Comunione Spirituale, dei sacramentali e delle tre virtù teologali che nessuno potrà mai toglierci: la Fede, la Speranza e la Carità.

 

Dove avremo conservato la Fede, alimentato la Speranza e praticato la Carità, specialmente in uno straordinario momento come il presente, là troveremo Dio ed Egli ci sosterrà in qualsiasi tribolazione.

 

 

Cristiano Lugli 

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Epidemie

Epidemia da vaccino: il governo britannico ammette che il nuovo focolaio di poliomielite è «probabilmente» causato dal vaccino

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Un nuovo focolaio del virus della poliomielite è stato identificato a Londra, in Inghilterra, per la prima volta dal 1984. Lo hanno riportato vari media.

 

Secondo l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA), una versione mutata del virus della poliomielite è stata rintracciata nel sistema fognario di Londra da aprile.

 

Sebbene nessun caso sia stato confermato e nessun individuo sia stato ricoverato in ospedale per paralisi, gli esperti affermano che trovare lo stesso patogeno nell’Est e nel Nord della capitale inglese segnala un focolaio.

 

Nonostante il governo del Regno Unito abbia ammesso che nessun caso è stato confermato, ha emesso un’emergenza nazionale.

 

I funzionari sanitari britannici stanno ora esortando i cittadini a controllare i registri vaccinali dei loro figli per assicurarsi che siano aggiornati.

 

«L’ultimo caso di poliomielite contratto in Gran Bretagna risale al 1984 e il Paese è stato dichiarato libero dalla poliomielite nel 2003. Prima dell’introduzione di un vaccino negli anni ’50, le epidemie avrebbero provocato la paralisi di migliaia di persone ogni anno e centinaia di deceduti» ha scritto il quotidiano Sun riporta»

Tuttavia, secondo l’UKHSA, sarebbe stato stato in primo luogo il vaccino antipolio orale a innescare l’epidemia.

 

L’agenzia ritiene che una persona del Pakistan, dell’Afghanistan o della Nigeria abbia rilasciato il virus attraverso le feci dopo essere stata vaccinata per via orale contro la poliomielite.

 

Un epidemiologo consulente presso l’UKHSA, la dottoressa Vanessa Saliba ha affermato che il rischio per il pubblico è basso e ha riconosciuto che il caso probabilmente deriva da un vaccino contro la poliomielite.

 

«Il poliovirus derivato dal vaccino è raro e il rischio per il pubblico in generale è estremamente basso», ha affermato. «Il poliovirus derivato dal vaccino ha il potenziale per diffondersi, in particolare nelle comunità in cui l’assorbimento del vaccino è inferiore».

 

« In rare occasioni può causare paralisi in persone che non sono completamente vaccinate , quindi se tu o tuo figlio non siete in regola con le vaccinazioni contro la poliomielite è importante contattare il vostro medico di famiglia per recuperare il ritardo o se non siete sicuri controllate il vostro rosso prenotare» ha aggiunto la dottoressa Saliba.

 

Ricapitolando, la narrativa dell’establishment è che il vaccino sta causando l’epidemia, quindi le persone devono fare il vaccino per proteggersi dall’epidemia indotta dallo stesso vaccino.

 

Non una grinza.

 

In un segmento di Sky News caricato su Twitter mercoledì, un analista ha dichiarato: ûÈ probabile che sia successo che qualcuno che ha viaggiato in uno di questi Paesi che è stato vaccinato contro la poliomielite è tornato e quel vaccino è diventato presente nelle loro feci e in qualche modo ha mutato e infettato altre persone».


 

Come riportato da Renovatio 21, nel novembre del 2019, i media globali e la stessa OMS hanno ammesso che i focolai poliomielite indotta da vaccini, con casi più numerosi di quelli da poliomielite selvaggia.

 

Della diffusione della polio da vaccino, quando si vantava l’eradicazione della polio selvaggia, è stata accusata la campagna vaccinale africana di Bill Gates.

 

Il problema epidemiologico causato dal vaccino è tale che tra il 2019 e il 2020 è stata istituita una «Strategia per la risposta al poliovirus derivato da vaccino circolate di tipo 2020-202)» ad opera dell’Iniziativa Globale per l’Eradicazione della Polio (GPEI). Della situazione ha dato notizia anche il ministero della Salute italiano.

 

Children’s Health Defense, il gruppo di Robert F. Kennedy jr., ha pubblicata dettagliate analisi mettendo in questione anche il sistema di diagnosi, che forse mascheravano la vera entità del problema.

 

Su un altro versante, c’è da ricordare come sia stato detto che le campagne di vaccino antipolio in India abbiano provocato 490 mila casi di paralisi.

 

Il vaccino polio ha una storia piuttosto controversa. Invitiamo il lettore a leggerla nell’articolo sul tema pubblicato due anni fa da Renovatio 21.

 

 

 

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Epidemie

Focolaio di vaiolo delle scimmie a Los Angeles dopo il Gay Pride

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Los Angeles registra 22 casi di vaiolo delle scimmie dopo gli eventi legati al Pride Month, poiché i funzionari sanitari affermano che l’epidemia è dilagante tra la comunità gay. Lo riporta il Daily Mail.

 

«Chiunque può contrarre e diffondere il vaiolo delle scimmie, ma alcuni dei recenti casi identificati sono stati tra gay, bisessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini che hanno partecipato a grandi eventi in cui potrebbe essersi verificata l’esposizione al vaiolo delle scimmie», ha affermato il Dipartimento della Salute Pubblica di Los Angeles e in un comunicato.

 

L’avvertimento arriva dopo un mese di celebrazioni del Pride in città che includevano l’evento intitolato Pride in the Park l’11 giugno, un concerto che ha attirato oltre 20.000 persone e includeva un’esibizione della cantante ex-Disney Christina Aguilera e la parata omosessuale per la città avvenuta il 12 giugno.

 

Secondo il Los Angeles Times, migliaia di persone hanno affollato le strade della città per celebrare il ritorno della sfilata dopo una pausa di due anni a causa del lockdown COVID-19.

 

Al 2 giugno, c’erano solo tre casi di vaiolo delle scimmie in tutta la California, aveva detto allora NBC News.

 

Ora ci sarebbero 51 casi di vaiolo delle scimmie segnalati in tutto lo Stato e 199 casi a livello di tutti gli USA, secondo l’ente di controllo epidemiologico americano CDC.

 

Los Angeles si è affrettata ad offrire un vaccino chiamato JYNNEOS agli «individui a più alto rischio di vaiolo delle scimmie». Il JYNNEOS è stato approvato per la prima volta dall’ente regolatorio FDA nel 2019.

 

A New York, epicentro delle celebrazioni del mese dell’orgoglio omosessuale, si sono registrati 35 casi

 

«La maggior parte dei primi casi negli Stati Uniti riguardava persone appena tornate da un viaggio all’estero. Ma la malattia si è diffusa rapidamente, soprattutto tra i gay» scrive il Daily Mail.

 

«In tutto il mondo, i funzionari sanitari hanno già avvertito che c’è un picco nei casi di vaiolo delle scimmie nelle comunità maschili gay e bisessuali».

 

«Il vaiolo delle scimmie, originario dell’Africa occidentale, è stato rilevato più di 3.000 volte in 40 paesi dove quest’anno non si trova in genere» nota la testata londinese.

 

Circa due settimane fa, la sanità britannica aveva dichiarato che il 99% dei casi di monkeypox avvenivano tra uomini gay.

 

Un funzionario dell’OMS ha dichiarato che nonostante tutto i festeggiamenti omosessualisti devono continuare. Andy Seale, un consulente strategico del Dipartimento dell’OMS per i programmi globali di HIV, epatite e infezioni sessualmente trasmissibili, ha poi aggiunto che le marce LGBT sarebbero «adatte alle famiglie». Abbiamo visto…

 

L’ente mondialista della Sanità ha poi promesso, per rimuovere qualsiasi eventuale stigma razzista, di cambiare il nome al vaiolo delle scimmie.

 

Come riportato da Renovatio 21, il CDC ha comunicato che sarebbe in corso tra i gay della Florida anche un’epidemia di meningococco, considerata una delle peggiori della storia USA.

 

 

 

 

Immagine di DV ROSS via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)

 

 

 

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L’epidemia di meningococco tra i gay in Florida è una delle peggiori nella storia degli USA: CDC

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Il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) sta indagando su uno dei peggiori focolai di meningococco tra uomini gay e bisessuali nella storia degli Stati Uniti, secondo un recente comunicato stampa. Lo riporta Fox News.

 

Le autorità stanno correndo ai ripari chiedendo ai partecipanti delle sfilate per l’orgoglio omosessuale di vaccinarsi quanto prima.

 

«A causa dell’epidemia in Florida e del numero di eventi Pride che si terranno in tutto lo stato nelle prossime settimane, è importante che gli uomini gay e bisessuali che vivono in Florida vengano vaccinati e coloro che si recano in Florida parlino con il proprio medico per ottenere un Vaccino MenACWY»  ha affermato il dott. José R. Romero, direttore del Centro nazionale per l’immunizzazione e le malattie respiratorie.

 

L’agenzia sanitaria ha riportato almeno 24 casi e 6 decessi tra uomini gay e bisessuali legati a questa malattia, con circa la metà dei casi di focolaio tra uomini ispanici.

 

I casi relativi all’attuale focolaio sono la maggior parte tra coloro che vivono nello Stato della Florida , ma hanno anche colpito alcuni che si sono recati nello Stato.

 

I sintomi tipici della meningite possono iniziare come sintomi simil-influenzali che progrediscono rapidamente in febbre, mal di testa e torcicollo poiché i batteri infettano il rivestimento protettivo del cervello e del midollo spinale.

 

La setticemia meningococcica, nota anche come meningococco, provoca sanguinamento nella pelle e in altri organi mentre i batteri si moltiplicano e distruggono le pareti dei vasi sanguigni, il che spesso porta a un’eruzione cutanea violacea nelle fasi successive della malattia.

 

I sintomi della setticemia includono anche affaticamento, vomito, diarrea, estremità fredde, respiro rapido e forti dolori muscolari, articolari, toracici o addominali.

 

Si tratta di un’ulteriore brutta notizia epidemiologica per la comunità omosessuale mondiale, già accostata da istituzioni sanitarie ai casi di vaiolo delle scimmie scoppiati di recente., dove gli omosessuali, ha dichiarato la Sanità britannica, rappresenterebbero ora il 99% dei casi.

 

L’OMS sta tuttavia prendendo provvedimenti contro lo stigma del vaiolo delle scimmie: l’ente sanitario mondialista si appresta a cambiare il nome della malattia, una mossa che certamente aiuterà a sconfiggerla subito.

 

 

 

 

 

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