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Vaccini

Perché Bill Gates investe sull’Italia

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Che Bill Gates sia uno dei più grandi finanziatori del moto sovversivo e putrido avente come scopo la perdizione eterna delle anime non è cosa nascosta a nessuno, basti pensare a tutti i pronunciamenti che l’inventore di Microsoft ha fatto a favore di campagne pro-aborto, pro gender e a tutto ciò che si pone in antitesi con la famiglia. Questo, appunto, è un dato certo e ineludibile. Non è nemmeno una novità dire che tutti i grandi magnati pluri miliardari del mondo fanno da marionette al Demonio, che le gestisce in forza dell’inchiostro maleodorante e dello zolfo infernale con il quale si crea la corruzione: il vile danaro. Con il denaro, infatti, Satana smuove i suoi interessi – oggi più che mai. I soldi non sono certamente il fine – come qualcuno vorrebbe far credere -, tuttavia sono il mezzo per eccellenza.
Ora, Bill Gates di dollari ne ha tanti e, come spesso accade in questi casi, non sapendo davvero cosa farsene, si decide di investirli certo, ma anche di aprire fondazioni umanitarie e non ben identificate; di qualunque specie insomma, purché abbiano i lineamenti buonisti e pacifisti, sotto i quali (sempre) si nascondono i peggiori intenti. A quale scopo, ci si potrebbe chiedere: una volta che l’anima è venduta, il denaro ad un certo punto smette di saziare ed è lì che subentra il celebre detto volgare “cummannari è megghiu ri futtiri”. 

“Pensate che in ballo ci sia solo la malaria, Zika e altre cose simili? O forse è meglio ricordarsi che molti esperimenti da attuarsi sull’essere umano prima si testano su insetti e animali?

 

Abbiamo parlato di finanziamenti economici per continuare il moto sovversivo che porta anime al Diavolo, ma il lavoro è talmente fine che va pure oltre questo – pur non cambiando ovviamente i destini: la morte dell’anime è il sangue da succhiare per primo, epperò non deve più mancare, ma anzi si deve ampliare, il ritorno del sacrificio umano e cioè la vera e propria morte fisica delle persone.
Per occuparsi meglio di questi affari, Gates ha messo in piedi una fondazione umanitaria che porta il suo nome e quello di sua moglie: Bill & Melinda Gates Foundation (BMGF), nata nel 2000 e ad oggi la più grande fondazione privata al mondo. La dotazione complessiva ammonta a 43,5 miliardi di dollari, promuovendo e finanziando in tutto il mondo programmi sanitari atti a ridurre (fintamente) il divario tra Paesi ricchi e Paesi poveri. Negli ultimi anni la fondazione si è enormemente impegnata nel contrasto delle malattie che più colpiscono l’Africa e l’India, come malaria, poliomielite, tubercolosi e HIV – salvo poi finanziare le tonnellate di immigrazione che invadono l’Europa riportando tante persone positive all’HIV, probabilmente nemmeno controllate e di cui, in fondo, non frega niente a nessuno nemmeno se si sapesse che proprio di HIV dovrebbero morire. Tuttavia la Sig.ra Lorenzin Beatrice, pur di obbligare e di vaccinare qualcosa arriva finalmente a farselo scappare.
Le operazioni sanitarie della BMGF trovavano largo spazio in India, dove le condizioni igieniche precarie e trascurate fanno sopravvivere di gran lunga certe malattie, facendo così trovare terreno fertile per le operazioni della Big Foundation prolificando i propri interessi che esigeva o trattamenti sanitari obbligati (TSO) di massa. Ecco perché, non da molto, la Fondazione si è fortemente scontrata con il governo indiano a causa di un programma di immunizzazione ( Technical Support Unit (ITSU) ) del governo di New Delhi che punta alla vaccinazione di 27 milioni di bambini ogni anno. Il programma, ovviamente,  ha ricevuto i finanziamenti della Bill & Melinda Gates Foundation.
Qualcosa però si deve essere rotto, nonostante le prove di smentita attuate dai responsabili della Fondazione in India: Reuters, non molto tempo fa tuonava così“L’india rompe alcuni legami finanziari con la Gates Foundation sull’immunizzazione”.
Un responsabile del Ministero della Salute indiano, Soumya Swaminathan, ha dichiarato che il governo avrebbe da quel momento in poi finanziato di tasca propria il programma annuale di vaccinazione massiva: «C’era la percezione che se un’agenzia esterna avesse finanziato l’operazione, ci sarebbe potuta essere un’influenza da parte sua» – dice Swaminathan.

CONFLITTI DI INTERESSi? SÌ, GRAZIE.

Sempre Reuters, una delle più importanti testate britanniche, sostiene che “la Fondazione finanzia anche la GAVI, l’alleanza globale per i vaccini, che conta su alcune grosse compagnie farmaceutiche tra i propri partner”.
Questo non è l’unico taglio netto rispetto al finanziamento di simili campagne, visto che sempre in India si è arrivati alle strette e poi alla frattura  con il Public Health Foundation of India (PHFI). Un provvedimento del governo Modi, infatti, bloccava tutti i contributi stranieri nelle ONG indiane. La conseguenza? 11.000 organizzazioni venivano colpite da questo restringimento.
Tuttavia il PHFI risultava essere la più grande tra gli enti coinvolti e, guarda caso, essa veniva finanziata da un colosso che di nome fa immancabilmente Bill & Melinda Gates Foundation. Quando si dice le coincidenze…

Altre coincidenze, o per meglio dire altri dati di fatto, venivano a galla nel non lontano 2009 quando nel distretto di Khammam, sempre in India, si somministrava a sedicimila adolescenti il  vaccino Gardasil contro lo Human Papilloma Virus, meglio conosciuto sotto la sigla di HPV.

Ne conseguì – come sempre è accaduto con questo malefico vaccino – che poco dopo le vaccinazioni le ragazze fatte oggetto del massivo TSO mostravano svariati disturbi di salute: chi attacchi epilettici, chi gravi dolori addominali, chi mal di testa, chi sbalzi di umore; chi, ci tocca pur dirlo, nel peggiore dei casi è morto prematuramente seppur tutte le investigazioni mediche si siano poi sbracciate sgomitate per dire che le morti di queste giovani ragazze non erano direttamente connesse alla vaccinazione. Siamo sempre nel campo delle letali coincidenze a quanto pare.

Se da un lato l’India respinge queste campagne, dall’altro c’è un Paese che coccola Bill Gates, gli asciuga le lacrimucce e lo accoglie e braccia aperte. O sarebbe meglio dire a laboratori sperimentali aperti. Negli ultimi tre mesi l’attivismo della suddetta Fondazione in Italia è balzato agli onori di cronaca, ed è nostro dovere porre attenzione su quanto sta accadendo.

Il primo vero motivo di preoccupazione risale precisamente a giugno, quando è stato ufficialmente inaugurato un centro sperimentale alla facoltà di Medicina di Terni, con il nome dato al progetto che così suona: “Target Malaria”. All’interno di questo laboratorio riprogenetico e bioingegneristico si è creato un clima tropicale adatto all’habitat di una zanzara creata in laboratorio e geneticamente modificata, probabilmente grazie alla raffinata tecnica del

CRISPR- CAS 9, una tecnica di “taglia e cuci” genetico in grado di asportare chirurgicamente e minuziosamente i geni sostituendoli tranquillamente con altri. Un metodo che, partito dagli yogurt, passando per gli animali e sugli insetti, è già arrivato ad essere applicato anche sugli esseri umani.
Ma proseguiamo: i promotori di questo progetto tutto italiano ci spiegano che l’obiettivo è quello “di sviluppare nuove tecnologie genetiche per l’eliminazione delle sole specie di zanzare che trasmettono la malaria”. E in tutto questo smercio di zanzare OGM, chi ha finanziato il laboratorio? Nientepopodimeno che la Bill & Melinda Gates Foundation.
Le zanzare sterilizzate geneticamente vengono dette “daughterless”, cioè senza figlie: si accoppieranno con altre zanzare ma avranno solo la possibilità di avere figli maschi, con la tecnica del “taglia e cuci” genetico a cui facevamo riferimento sopra. Saranno, di fatto, estinte tutte le zanzare che avranno prescelto. Il tutto avverrà nel tempo di una sola generazione.

Pensate che in ballo ci sia solo la malaria, Zika e altre cose simili? O forse è meglio ricordarsi che molti esperimenti da attuarsi sull’essere umano prima si testano su insetti e animali?

Passiamo a luglio, dove presso l’Università di Siena veniva presentato l’Institute for Global Health (IFGH). I rettori parlano di un “progetto strategico internazionale dell’Ateneo dedicato ai temi della salute pubblica”. Lo scopo, vi chiederete? Molto semplice, creare nuovi vaccini e farmaci “per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive”.

Per raggiungere il suo scopo, l’IFGH ha dato vita a partnership e relazioni con altri enti di ricerca, ONG e svariate aziende che smuovono quattrini. A questo accorato appello non poteva ovviamente mancare la Fondazione dei Gates che anzi è parte attiva del progetto, fino al punto di inviare Trevor Mundel, Presidente della divisione per la Salute Globale (Global Health Division) della Fondazione, alla presentazione del progetto dove ha tenuto anche un intervento.

Insomma da una parte si sterilizzano le zanzare e le si modificano geneticamente, dall’altra irrompe il caso malaria con annessi allarmismi di epidemia, e nel mezzo viene presentato un progetto di “ricerca” che si occuperà di nuovi vaccinazioni di massa.

Le coincidenze iniziano un pochino a stufare e l’Italia, più che aver spalancato le porte della scienza, ha palesemente spalancato le porte dell’Inferno. Chissà se qualcuno se ne accorgerà: se questo “qualcuno” esiste, lo invitiamo a sostenere la vera scienza,  quella che insomma può arginare un ormai prossimo profondo baratro.

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Epidemie

Epidemia da vaccino: il governo britannico ammette che il nuovo focolaio di poliomielite è «probabilmente» causato dal vaccino

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Un nuovo focolaio del virus della poliomielite è stato identificato a Londra, in Inghilterra, per la prima volta dal 1984. Lo hanno riportato vari media.

 

Secondo l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA), una versione mutata del virus della poliomielite è stata rintracciata nel sistema fognario di Londra da aprile.

 

Sebbene nessun caso sia stato confermato e nessun individuo sia stato ricoverato in ospedale per paralisi, gli esperti affermano che trovare lo stesso patogeno nell’Est e nel Nord della capitale inglese segnala un focolaio.

 

Nonostante il governo del Regno Unito abbia ammesso che nessun caso è stato confermato, ha emesso un’emergenza nazionale.

 

I funzionari sanitari britannici stanno ora esortando i cittadini a controllare i registri vaccinali dei loro figli per assicurarsi che siano aggiornati.

 

«L’ultimo caso di poliomielite contratto in Gran Bretagna risale al 1984 e il Paese è stato dichiarato libero dalla poliomielite nel 2003. Prima dell’introduzione di un vaccino negli anni ’50, le epidemie avrebbero provocato la paralisi di migliaia di persone ogni anno e centinaia di deceduti» ha scritto il quotidiano Sun riporta»

Tuttavia, secondo l’UKHSA, sarebbe stato stato in primo luogo il vaccino antipolio orale a innescare l’epidemia.

 

L’agenzia ritiene che una persona del Pakistan, dell’Afghanistan o della Nigeria abbia rilasciato il virus attraverso le feci dopo essere stata vaccinata per via orale contro la poliomielite.

 

Un epidemiologo consulente presso l’UKHSA, la dottoressa Vanessa Saliba ha affermato che il rischio per il pubblico è basso e ha riconosciuto che il caso probabilmente deriva da un vaccino contro la poliomielite.

 

«Il poliovirus derivato dal vaccino è raro e il rischio per il pubblico in generale è estremamente basso», ha affermato. «Il poliovirus derivato dal vaccino ha il potenziale per diffondersi, in particolare nelle comunità in cui l’assorbimento del vaccino è inferiore».

 

« In rare occasioni può causare paralisi in persone che non sono completamente vaccinate , quindi se tu o tuo figlio non siete in regola con le vaccinazioni contro la poliomielite è importante contattare il vostro medico di famiglia per recuperare il ritardo o se non siete sicuri controllate il vostro rosso prenotare» ha aggiunto la dottoressa Saliba.

 

Ricapitolando, la narrativa dell’establishment è che il vaccino sta causando l’epidemia, quindi le persone devono fare il vaccino per proteggersi dall’epidemia indotta dallo stesso vaccino.

 

Non una grinza.

 

In un segmento di Sky News caricato su Twitter mercoledì, un analista ha dichiarato: ûÈ probabile che sia successo che qualcuno che ha viaggiato in uno di questi Paesi che è stato vaccinato contro la poliomielite è tornato e quel vaccino è diventato presente nelle loro feci e in qualche modo ha mutato e infettato altre persone».


 

Come riportato da Renovatio 21, nel novembre del 2019, i media globali e la stessa OMS hanno ammesso che i focolai poliomielite indotta da vaccini, con casi più numerosi di quelli da poliomielite selvaggia.

 

Della diffusione della polio da vaccino, quando si vantava l’eradicazione della polio selvaggia, è stata accusata la campagna vaccinale africana di Bill Gates.

 

Il problema epidemiologico causato dal vaccino è tale che tra il 2019 e il 2020 è stata istituita una «Strategia per la risposta al poliovirus derivato da vaccino circolate di tipo 2020-202)» ad opera dell’Iniziativa Globale per l’Eradicazione della Polio (GPEI). Della situazione ha dato notizia anche il ministero della Salute italiano.

 

Children’s Health Defense, il gruppo di Robert F. Kennedy jr., ha pubblicata dettagliate analisi mettendo in questione anche il sistema di diagnosi, che forse mascheravano la vera entità del problema.

 

Su un altro versante, c’è da ricordare come sia stato detto che le campagne di vaccino antipolio in India abbiano provocato 490 mila casi di paralisi.

 

Il vaccino polio ha una storia piuttosto controversa. Invitiamo il lettore a leggerla nell’articolo sul tema pubblicato due anni fa da Renovatio 21.

 

 

 

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Reazioni avverse

Vaccini COVID, in aumento le segnalazioni di varicella, fuoco di Sant’Antonio in seguito alle iniezioni

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Medici e scienziati stanno assistendo a un aumento della riattivazione del virus varicella-zoster, che causa la varicella, in seguito ai vaccini COVID-19, secondo quanto riportato da Epoch Times.

 

Dopo che una persona ha contratto la varicella, il virus rimane dormiente nel sistema nervoso per tutta la vita e può essere riattivato, presentandosi come fuoco di Sant’Antonio o herpes zoster, più avanti nella vita.

 

Funzionari sanitari federali hanno affermato che non esiste alcuna correlazione tra i vaccini COVID-19 e l’herpes zoster, ma numerosi studi mostrano una maggiore incidenza di fuoco di Sant’Antonio nelle persone che hanno fatto il vaccino.

 

La FDA afferma di non aver rilevato alcun segnale di sicurezza per quanto riguarda l’herpes zoster a seguito di vaccini COVID-19 approvati o autorizzati.

 

Il CDC sostiene che «non c’è alcuna connessione attuale» tra i vaccini COVID-19 e la riattivazione del virus della varicella.

 

Scott Pauley, portavoce del CDC, ha affermato che qualsiasi reazione avversa sperimentata dopo aver ricevuto l’iniezione è «temporanea e un segno positivo che il vaccino sta funzionando».

 

 

Megan Redshaw

 

 

© 24 giugno 2022, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.

 

 

 

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Controllo delle nascite

Vaccini e infertilità, una storia reale

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Vaccini creati per sterilizzare le donne – senza alcun consenso.

 

Miriadi di ragazze africane, divenute d’improvviso infertili, dopo un’iniezione di antitetanica promossa dal governo kenyota e dagli enti sanitari globali. Un incubo, un capitolo scioccante del libro della Necrocultura, dove, molto apertamente, i vaccini si dimostrano strumenti di morte.

 

Sapevamo di questa storia. Renovatio 21, varie volte, ne ha parlato. Però vederla raccontata per la prima volta dai protagonisti mette i brividi. Soprattutto, se pensiamo che si tratta solo della punta dell’iceberg: il programma di vaccinazione per il tetano che in verità segretamente sterilizzava le donne è probabilmente stato ripetuto da altre parti.

 

Di più: è inevitabile pensare che il Terzo Mondo sia solo un laboratorio di cavie umane per qualcosa che sarà implementato in tutti i Paesi, sviluppati o meno – se non lo è già stato…

 

Si resta sgomenti a guardare l’ultima fatica audiovisiva di Andrew Wakefield, Infertilità: un’agenda diabolica. Il film, della durata di mezz’ora, è stato realizzato dal dottore noto per lo scandalo farmaceutico del secolo (il saggio che si azzardava a domandarsi si esistesse mai una correlazione tra autismo e vaccino MPR) per la distribuzione di Children’s Health Defense di Robert F. Kennedy jr. Sul sito è disponibile la trascrizione in lingua italiana.

 

 

Il mediometraggio lascia parlare chi la storia dei vaccini sterilizzanti la ha vissuta, in dialoghi strazianti e sconvolgenti.

 

«In qualità di ginecologo, negli ultimi anni abbiamo visto un drammatico aumento del numero di donne che perdono la gravidanza, del numero di donne che vengono qui con minacce di aborto, con emorragie all’inizio della gravidanza. Vediamo anche molte di giovani coppie con problemi di infertilità» dice un medico kenyota.

 

«Ho visto le lacrime. Hanno perso la loro identità. Si muore dentro».

 

«Ho avuto un percorso difficile con molti aborti spontanei. Nel primo avevo portato avanti la gravidanza per circa tre settimane. Poi sono rimasta di nuovo incinta e ho portato avanti quella gravidanza per circa quattro settimane» dice una ragazza.

 

Questa catastrofe ruota attorno ad una molecola, la gonadotropina corionica umana, detta HCG.

 

L’HCG è il primo segnale che indica alla donna che è incinta. L’HCG dice alle ovaie di produrre un secondo ormone, chiamato progesterone, che sostiene la gravidanza.

 

Se si creano anticorpi contro l’HCG, il nuovo bambino si sta formando nell’utero della donna viene distrutto come se fosse un batterio o un virus, in modo che il segnale venga completamente perso, e quindi le ovaie non producono progesterone. Quindi, se si hanno livelli sufficientemente elevati di anticorpi anti HCG, la donna diventa di fatto sterile.

 

«Ma come fa una donna a sviluppare anticorpi contro l’HCG, una malattia autoimmune in cui il corpo attacca se stesso?» si chiede la narratrice del film.

 

«Questa è la domanda che si sono posti e a cui hanno risposto degli sviluppatori di vaccini che hanno provato a creare un vaccino anti-fertilità per conto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, a partire dall’inizio degli anni ’70. Questo programma di ricerca e sviluppo fu intrapreso in risposta alla percezione di sovrappopolazione».

 

Si tratta di storia, storia reale. Dal ’72 al ’92, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha finanziato la ricerca e lo sviluppo di un vaccino sterilizzante.

 

«Si tratta di fatti indiscutibili. L’OMS, attraverso la sua task force sui vaccini per la regolazione della fertilità, ha sostenuto la ricerca su un vaccino sintetico contro la molecola HCG. Per immunizzare una donna dal rimanere incinta o abortire una gravidanza andata a buon fine, gli scienziati hanno scoperto che bastava combinare la subunità beta dell’HCG con il tossoide tetanico utilizzato nel vaccino antitetanico di routine».

 

Quindi, durante questi programmi di vaccinazione. non solo la donna sviluppava anticorpi contro il tetano, ma anche anticorpi contro l’HCG, compreso quello prodotto dal suo stesso corpo.

 

Apprendiamo che in passato, nonostante l’entusiasmo delle élite del Terzo Mondo, i programmi di questo tipo erano saltati. In molti avevano compreso che come «una campagna di vaccini contro la fertilità potesse essere camuffata come un programma per il vaccino antitetanico».

 

«In particolare, la Lega delle donne cattoliche delle Filippine aveva ottenuto un ordine del tribunale per stoppare il programma dell’UNICEF contro la fertilità che utilizzava il vaccino antitetanico addizionato con HCG».

 

Tuttavia, a metà anni Novanta, ecco che ci riprovano in Kenya:  l’OMS pianifica una campagna di vaccino antitetanico nelle donne keniote in età fertile. Il dottor Karanja, un medico che aveva capito tutto (anche grazie ad un’imbeccata ricevuta ad un convegno a Houston sulla presenza di programmi di sterilizzazione in vari Paesi camuffati da vaccinazioni antitetaniche convince i leader della Chiesa cattolica, un grande fornitore di assistenza sanitaria, a chiedere che i vaccini vengano testati per l’HCG.

 

In risposta, senza fornire spiegazioni, l’OMS  abbandona la campagna.

 

Ma non è finita. D’un tratto, 19 anni dopo, l’OMS riesuma l’operazione. A differenza del caso del 1995, questa volta c’è la benedizione del governo keniota. Nell’ottobre di quell’anno fu avviato un programma contro il tetano neonatale.

 

Ne esce un calendario vaccinale fraudolento fino alla follia.

 

«Il vaccino anticoncezionale può produrre sterilità, ma bisogna fare più iniezioni» dice un esperto sentito da Wakefield. «Ce ne vogliono circa cinque per essere davvero efficaci, distanziate di circa sei mesi. È interessante notare che i vaccini antitetanici possono essere fatti ogni cinque anni, o forse 10 anni. Non è necessaria un’iniezione ogni sei mesi, e di certo non ne servono cinque

 

La Chiesa cattolica, a questo punto, prende in mano la situazione, e ordina dei test su vaccini impiegati nella campagna vaccinale antitetanica 2014..

 

A Nairobi, tre laboratori indipendenti analizzano campioni di fiale del vaccino antitetanico dell’OMS utilizzato nel marzo 2014. VI sono, evidenti, tracce di HCG. A ottobre i medici cattolici analizzano altre sei fiale, in sei diversi laboratori accreditati. La Beta-HCG viene trovata nella metà dei campioni.

 

I vescovi a questo punto chiedono l’immediata sospensione del programma vaccinale. «Chiediamo alla nostra gente di non partecipare, e a non lasciarsi influenzare da ciò che sta accadendo senza una chiara informazione» dice un vescovo in una conferenza pubblica. I prelati kenyoti hanno compreso il gioco satanico dei vaccini, e pure la propaganda infame che li circonda.

 

Il governo del Kenya, imbarazzato dall’eco mondiale della storia, istituisce  un comitato di esperti per testare i vaccini, con tre componenti scelti del governo e tre nominati dai vescovi cattolici. Si decide di testare i nove vaccini già testati. Si decide pure di andare a prendere alcuni campioni dal deposito di vaccini antitetanici del governo.

 

Il governo, a quanto risulta, fa pressioni sui laboratori perché dichiarino i vaccini sicuri. Le fiale che vengono dai magazzini governativi sono immacolate, anche se appartengono magari a lotti dove in precedenza è stata trovata l’HCG. Tutte le fiale già risultate positive, lo sono una seconda volta.

 

«L’OMS era estremamente arrabbiata. Non si va mai, ripeto, non si va mai contro l’OMS qui in Africa» dice un dottore intervistato. La campagna OMS di incoraggiamento delle madri a fare il vaccino per il tetano continua.

 

A questo punto, OMS e UNICEF – pazzesco – accusano la Chiesa cattolica di mentire, di «diffondere disinformazione». Di più: il ministro va in TV e accenna alla possibilità che i cattolici abbiano loro contaminato di HCG le fialette risultate positive.

 

Per i medici che avevano sostenuto la causa, parte la persecuzione. Ecco ordini del tribunale che proibiscono ai medici di parlare di vaccini, in quanto le loro parole «sono un pericolo» per il Paese. Ecco la reazione dell’Ordine dei Medici locale. Cose che oggidì conosciamo bene.

 

Uno di questi medici, il dottor Karanja, il 29 aprile 2021 viene ucciso, ufficialmente dal COVID. La sua storia ricorda non poco Il giardiniere tenace di John LeCarré.

 

Il dottor Karanja aveva un messaggio netto per tutti noi:

 

«Quando avranno finito con l’Africa, verranno a prendere voi. Tenete pronti i vostri figli. Verranno per loro e verranno per voi».

 

Il lettore di Renovatio 21 sa a cosa siamo dinanzi: un programma di spopolamento attuato con ferrea volontà e infinita disponibilità di capitale e di influenza.

 

Il lettore di Renovatio 21 sa bene chi è in grado di esprimere questo rarissimo, impossibile mix di danaro e potenza politica globale.

 

Il nome lo fa il film stesso, dopo i titoli di coda, quando si intervista un dottore americano.

 

«Da tempo sono preoccupato per Bill Gates. Il primo contatto che ho avuto con il suo programma è stato ad una sessione della Società Americana di Ginecologia Pediatrica e dell’Adolescenza. L’ospite d’onore era Malcolm Potts, dell’Università di Berkeley in California. Era il capo della International Planned Parenthood Federation. Era un consulente di Bill Gates. Era al corrente di ciò che Bill Gates stava facendo. Immaginate, eravamo seduti a una sessione di discussione, e lui si vantava del successo del loro programma in Africa».

 

«Organizzavano feste a base di Depo-Provera ogni mese, con ogni sorta di pompon, perline e regali alle ragazze di 12 anni, come occasione per iniettare loro il Depo-Provera, che assicura l’infertilità di quelle giovani donne tribali nonché la fine dei loro normali cicli riproduttivi per tutto il tempo in cui erano sotto Depo-Provera, e, nella maggior parte dei casi, ben oltre».

 

«Ho visto moltissimi casi in cui il Depo-Provera ha causato infertilità permanente».

 

«È difficile credere che queste ragazze africane sapessero cosa stesse accadendo loro, perché molte di loro non avevano neanche avuto cicli riproduttivi abbastanza a lungo da sapere cosa sia la normalità».

 

«Naturalmente, le giovani non sono state messe al corrente del fatto che questo le avrebbe private dei loro cicli riproduttivi e della loro fertilità non solo per mesi, ma per anni, e che avrebbe portato a osteoporosi precoce, obesità, depressione e altre gravi conseguenze. In pratica si sta togliendo la salute riproduttiva a una donna».

 

«Il lavoro che stavano facendo in Africa era sotto l’egida della Fondazione Gates. Col senno di poi, mi ha preoccupato allora, e mi preoccupa ancora di più ora che vediamo quello che è successo con il vaccino Gardasil, e potenzialmente con altri vaccini più recenti».

 

Fast forward ai nostri giorni, l’era della siringa mRNA.

 

Questo sito vi ha parlato dal primo momento dei dubbi su vaccino e fertilità femminile, cosa per cui siamo stati immediatamente fact-checkati ed esposti al pubblico ludibrio persino in siti dell’Università. Ora non sono solo conosciute, e ammesse, le alterazioni al ciclo. Da qualche giorno è divenuto chiaro come l’infertilità da vaccino COVID possa colpire gli uomini.

 

Come siamo arrivati fin qui?

 

Questo sito vi ha parlato del programma di Gates, tra cene con ultramiliardari (Soros, gli immancabili Rockefeller) e finanziamenti-monstre a Planned Parenthood, dipanato nei decenni.

 

L’uomo che parlava solo di sovrappopolazione (con un padre che serviva nel board della multinazionale dell’aborto) improvvisamente si mette a parlare di vaccini…

 

Ora dovrebbe esservi un po’ più chiaro il disegno infernale dietro a tutto questo.

 

È oscuro, è pazzesco, è – come dice il titolo del film – diabolico.

 

Soprattutto, è un piano che stiamo subendo tutti, in cui siamo dentro fino al collo.

 

Il dottor Karanja presumeva che sarebbero passati dall’Africa all’Europa. Ebbene, lo hanno fatto, devastando il vecchio continente più di quanto non abbiano fatto con le donne africane.

 

Non manca molto alla rivelazione. Sarà mostruoso. E si è svolto tutto sotto i nostri occhi.

 

Lo diciamo nella tristezza e nella speranza: per alcuni di noi, per chi ha capito per tempo, per chi ha saputo ascoltare, riflettere, soffrire, mantenere il sangue puro, non è troppo tardi.

 

Questo, credetici, è già tantissimo. È tutto.

 

 

Roberto Dal Bosco

 

 

 

 

 

Immagine screenshot dal film

 

 

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