Epidemie
La resurrezione delle pesti
Il lettore conoscerà quel marchio di avveniristiche automobili chiamato Tesla. Esse non hanno motore endotermico, dispongono della guida autonoma (compresa la funzione, comoda e al momento senza grande ostacoli regolatori, di uscire da sole dal garage), e pure della possibilità di accelerare come nemmeno una Lamborghini in quello che è detto «Insane mode» (c’è anche, per i più fortunati, il «Ludicrous mode», ancora più impressionante).
Ebbene, se qualcuno volesse farsi un giro sul sito della Tesla, scoprirebbe una ulteriore incredibile caratteristica: per i modelli più costosi è previsto infatti un optional , come dire, apocalittico.
«Sistema di filtraggio dell’aria: Model S dispone di un sistema unico di filtraggio dell’aria di qualità HEPA, che rimuove almeno il 99,97% del particolato esausto eliminando polline, batteri, virus e inquinamento. Il sistema HEPA che assicura una “difesa contro armi biologiche” protegge te e i tuoi i passeggeri garantendo nell’abitacolo un’ambiente di qualità clinica». [sic, l’orrendo apostrofo errato è sul sito].
Nel video di Casaleggio Gaia la democrazia elettronica, grande sogno tecnocratico casaleggesco, arrivava solo dopo che una guerra batteriologica aveva spazzato via tutta la popolazione globale lasciandone un miliardo
Non è la prima volta che agli abbienti scappa questa strana chiacchiera della guerra biologica. Ricordate il video di Casaleggio Gaia? Lì la democrazia elettronica, grande sogno tecnocratico casaleggesco, arrivava solo dopo che una guerra batteriologica aveva spazzato via tutta la popolazione globale lasciandone un miliardo.
Quando emerse il filmato, dalla Casaleggio Associati partirono getti d’acqua per spegnere il fuoco. Ma no, si tratta di pura fantasia.
Tuttavia in una inchiesta de L’Espresso emerse poco dopo un dettaglio molto indicativo: Grillo voleva investire sulla costruzione di un villaggio turistico in Costa Rica che, recitava il sito, metteva a riparo dalla guerra biologica.
Grillo voleva investire sulla costruzione di un villaggio turistico in Costa Rica che, recitava il sito, metteva a riparo dalla guerra biologica
«Ogni abitazione sarà dotata di un bunker antiatomico», si leggeva nella presentazione del progetto sotto la voce sicurezza, «fornito di particolari filtri depuratori progettati per difendersi da contaminazioni chimiche, biologiche e batteriologiche».
Insomma, Grillo e Casaleggio all’imminente pandemia di sterminio ci credevano proprio.
C’è da capirli, abbiamo passato i primi anni 2000 a sentire prospettive di catastrofe virale (H5N1, H1N1), con editoriali sui giornaloni che parlavano impunemente di crollo dei mercati (gli stessi mercati che oggi in teoria cascano per colpa del governo gialloverde) e granitico ritorno dei confini nazionali.
Un fotogramma del video della Casaleggio Associati Gaia, the future of politics
Come noto, non accadde nulla: se non, dietro le quinte, qualche impennata nei fatturati dei produttori di vaccini, comprati a manbassa dai sistemi sanitari Stati nazionali.
Tuttavia non era questo l’obiettivo: era che l’opinione pubblica andava, come dire, «vaccinata».
Il messaggio arrivò: la grande pandemia globale, con o senza sforzo militare, può accadere.
Nel frattempo, ci direbbero sotto siero della verità, guardatevi qualcuno dei tanti film di zombie che stanno producendo: è quello che vi faremo, vi ridurremo con la motosega.
Ma andiamo con ordine.
La resurrezione del vaiolo
Ad inizio anno, all’Università dell’Alberta il dottor David Evans ha sintetizzato l’Horsepox, un virus che era sparito del tutto, e che è cugino di Smallpox: il virus del vaiolo.
Uno strano segno lo abbiamo avuto quando ad inizio anno, all’Università dell’Alberta il dottor David Evans sintetizzò l’Horsepox, un virus che era sparito del tutto, e che è cugino di Smallpox: il virus del vaiolo.
I dottori decisero pure di pubblicare la loro prodezza. Fioccarono le critiche: fare l’horsepox in laboratorio ha messo in pericolo il pubblico rivelando fondamentalmente la ricetta di come in qualsiasi laboratorio si potrebbe produrre il vaiolo da utilizzare come arma biologica.
Il dottor Evans ha risposta in modo semplice: volevo studiare il virus, e non c’era altra via se non sintetizzarlo. La hybris della Biologia Sintetica è piuttosto piatta.
Fare l’horsepox in laboratorio ha messo in pericolo il pubblico rivelando fondamentalmente la ricetta di come in qualsiasi laboratorio si potrebbe produrre il vaiolo da utilizzare come arma biologica
Poi ha cominciato a tirare fuori la storia di un nuovo vaccino, di cui il mondo, per la verità, non sente il bisogno.
Evans avrebbe potuto fare ricerche su un esemplare di horsepox raccolto in natura, ma non perseguì quell’alternativa. Usare il virus naturale – dice lo scienziato – avrebbe pouto impedire alla compagnia farmaceutica con cui sta lavorando di commercializzare questo nuovo vaccino per il vaiolo.
Usare il virus naturale – dice lo scienziato – avrebbe pouto impedire alla compagnia farmaceutica con cui sta lavorando di commercializzare questo nuovo vaccino per il vaiolo
Per la Tonix, la farmaceutica con cui sta lavorando Evans, sarebbe più commercializzabile un vaccino ottenuto da virus sintetico invece che uno ottenuto da virus naturale.
Se il virus della horsepox di Tonix viene approvato dalla Food and Drug Administration come vaccino contro il vaiolo, l’azienda potrebbe ottenere un lucroso premio: un buono speciale che il governo dà alle aziende che hanno sviluppato contromisure mediche contro potenziali minacce alla sicurezza.
La libertà con cui si possono preparare nuovi patogeni è estrema. Farmaceutiche, enti e governi ci manovrano sopra in continuazione.
La libertà con cui si possono preparare nuovi patogeni è estrema. Farmaceutiche, enti e governi ci manovrano sopra in continuazione.
Il bioterrore è a portata: di tutti. Ora.
E tutto mentre malattie che si pensavano debellate, come appunto degli zombie, risorgono misteriosamente e sono assetate di sangue.
La resurrezione della polio
Il Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie USA (il leggendario CDC) ha finora registrato 127 casi sospetti di un disturbo del sistema nervoso simile alla poliomielite che può causare la paralisi, dando via un’indagine sull’epidemia di questa malattia rara. Di questi 127, 62 casi in 22 Stati sono confermati come mielite flaccida acuta (AFM). Essa colpisce in genere i bambini e può causare debolezza muscolare o paralisi, insufficienza respiratoria e persino la morte.
Al momento, sono colpiti in particolare Minnesota e Colorado.
L’AFM colpisce il midollo spinale, compromettendo la funzione muscolare e i riflessi, secondo il CDC. La debolezza delle braccia e delle gambe sono sintomi comuni, ma la malattia può anche comportare debolezza facciale; difficoltà a deglutire, parlare e orinare; può provocare inoltre intorpidimento, e formicolio.
Vi era nel vaccino antipolio, tuttavia, un dono inaspettato. Già nel 1960 trovarono che le cellule renali di Macaco contenute nel vaccino (animalisti, vegetariani: siete stati avvisati) presentavano una singolare sorpresa: erano affette dal Simian Virus 40 (SV-40), un virus naturalmente contenuto nel corpo delle scimmie, alle quali parrebbe non produrre alcun danno.
La condizione può diventare pericolosa per la vita quando i muscoli coinvolti nella respirazione diventano così deboli che il paziente va in insufficienza respiratoria, o quando la malattia innesca gravi complicazioni neurologiche. Alcuni pazienti guariscono completamente, mentre altri vedono un danno neurologico duraturo.
Si tratta di una nuova polio? In sé, non sarebbe nemmeno la cosa peggiore, rispetto a ciò che potrebbe seguirne dopo, quando scienziati e manager di Big Pharma si occupano della cosa.
La polio, c’è da ricordare, fu oggetto della più massiva campagna di vaccinazione del secolo XX. Nel dopoguerra, i dottori Jonas Salk ed Albert Sabin ottennero un vaccino per via intramuscolo (1954) e uno per via orale (1962).
Albert Sabin, ebreo russo polacco emigrato negli USA, passa alla storia come benefattore dell’umanità, rinunciando ad un patent sul vaccino che lo avrebbe reso ultramiliardario. «Tanti insistevano che brevettassi il vaccino, ma non ho voluto. È il mio regalo a tutti i bambini del mondo».
Grazie ai vaccini la polio è stata eradicata, è la versione che leggerete sui giornali e sui manuali di medicina: solo 223 casi nel 2013.
Vi era nel vaccino antipolio, tuttavia, un dono inaspettato. Già nel 1960 trovarono che le cellule renali di Macaco contenute nel vaccino (animalisti, vegetariani: siete stati avvisati) presentavano una singolare sorpresa: erano affette dal Simian Virus 40 (SV-40), un virus naturalmente contenuto nel corpo delle scimmie, alle quali parrebbe non produrre alcun danno.
I problemi insorgono quando l’SV-40 esce dal suo ambiente per essere iniettato in altre speci. Nel 1961 si trovarono evidenze di come l’SV-40 creasse tumori se iniettato nei topi.
Studi a cavallo del 2000 – tanto ci volle perché qualcuno osasse intraprenderli: 40 anni – correlarono la presenza dell’SV-40 contratto con la vaccinazione anti-polio a forme di tumore pure negli esseri umani: cervello, scheletro, mesotelioma, linfoma non Hodgkin. La questione, dice persino la Treccani online, c’è ma è «tuttora controverso il ruolo del SV-40 nell’insorgenza di alcuni tumori umani (mesoteliomi, osteosarcomi)».
Vennero infettati con l’SV-40 dai 10 a 30 milioni di vaccinati americani. Ma anche in Unione Sovietica, Cina,Giappone e in Africa c’è il sospetto che la popolazione ne sia infetta.
Vennero infettati con l’SV-40 dai 10 a 30 milioni di vaccinati americani. Ma anche in Unione Sovietica, Cina,Giappone e in Africa c’è il sospetto che la popolazione ne sia infetta.
Qualcuno tira fuori cifre-monstre con centinaia di milioni di infetti al mondo. Capite a questo punto come l’immagine delle apocalissi-zombie sia estremamente concreta: il mondo intero è contaminato.
Sparisce la polio, parte l’epidemia globale del cancro. Grazie alle vaccinazioni.
Aggiungiamo anche questa leccornia, che approfondiremo magari un’altra volta: la teoria, messa a tacere a suon di querele milionarie delle farmaceutiche contro giornalisti e ricercatori, secondo cui l’HIV – cioè il virus responsabile dell’epidemia mondiale di AIDS – nasce dalla contaminazione del vaccino orale antipolio di Sabin con un il virus degli scimpanzé SIVcpz, cioè il primo progenitore del virus HIV-1.
È così?
No, è peggio: ora pare che ritorni persino la polio. E con essa, chissà quali vaccini, e quindi, chissà quali altre malattie che questi portano.
La resurrezione di Ebola
In questo 2018, c’è stato un altro focolaio di Ebola in Congo. Eterno, immancabile babau di Ebola. Ecco che l’Organizzazione Mondiale della Sanità lancia il suo numero: colpite 1.500 persone.
L’OMS sostiene che sono state potenzialmente esposte al virus mortale dell’Ebola nella regione del Nord Kivu, nella Repubblica Democratica del Congo, luoghi piagati dalla presenza di milizie locali e quindi difficilmente accessibili agli operatori umanitari. Non è stato quindi possibile identificare tutte le catene con cui il virus si è trasmesso nella parte orientale del paese assediata dalla violenza delle milizie. In particolare, la regione è infestata dalle Allied Defence Forces, un gruppo ribelle islamista ugandese che negli ultimi quattro anni ha massacrato e ucciso centinaia di civili.
L’idea di Ebola in mano agli islamisti dovrebbe mettere i brividi, e in effetti è nel plot della recente serie di Amazon Jack Ryan, ispirata al personaggio creato da Tom Clancy, dove l’incubo è appunto un gruppo jihadista che porta su suolo americano il tremendo virus africano dissotterrandolo nottetempo dai cadaveri dei cimiteri.
La realtà è un po’ diversa: gli USA i malati di Ebola se li portano in casa da soli. Per «curarli», ovviamente. Cioè: ti dicono, ce li portiamo attraverso l’Oceano, rischiando di scatenare una pandemia anche nel nostro continente. Perché siamo generosi.
La realtà è un po’ diversa: gli USA i malati di Ebola se li portano in casa da soli. Per «curarli», ovviamente. Cioè: ti dicono, ce li portiamo attraverso l’Oceano, rischiando di scatenare una pandemia anche nel nostro continente. Perché siamo generosi.
Anche un bambino capisce che l’interesse americano è il solo studio del patogeno che se da una parte è una minaccia civile dall’altra è una opportunità militare.
Si chiede un ex berretto verde sul sito SHTFPLAN: «Quando quei pazienti erano qui, pensi che Fort Detrick [dove si trova la principale struttura di ricerca di armi biologiche degli Stati Uniti, NdR] non abbia ricevuto campioni di sangue da questi pazienti?»
L’Africa nera (il caos del Congo, in ispecie), a pensarci bene, è un laboratorio splendido per testare armi biologiche: la gente nasce e muore nel nulla, le anagrafi sono un optional, il potere politico assente o corrotto all’inverosimile, la dignità umana un concetto inesistente.
L’Africa nera (il caos del Congo, in ispecie), a pensarci bene, è un laboratorio splendido per testare armi biologiche: la gente nasce e muore nel nulla, le anagrafi sono un optional, il potere politico assente o corrotto all’inverosimile, la dignità umana un concetto inesistente.
Tuttavia i militari americani hanno dimostrato di non disdegnare anche lo stesso suolo patrio per fare esperimenti batteriologici: ad esempio, con il rilascio del Bacillus subtilis (1960) che gocciolava dalle lampadine della metropolitana di Manhattan per «testare» la diffusione di microrganismi in strutture di transito civile di massa come metropolitane e autobus; una cosa accaduta solo pochi anni fa.
Oppure l’Operazione Sea-Spray, cioè l’esperimento segreto della Marina Militare degli Stati Uniti (1950) in cui i batteri Serratia marcescens e Bacillus globigii venivano spruzzati sulla baia di San Francisco in California. Oppure la diffusione segreta, nel maggio 1965, del Bacillus globigii presso l’aeroporto nazionale di Washington e il suo terminal dei Greyhound, gli autobus a lunga percorrenza: più di 130 passeggeri furono esposti ai batteri, viaggiando in 39 città in sette Stati nelle due settimane seguenti al finto attacco.
Aggiungete tutte le volte in cui Washington ha testato armi nucleari e biologiche abusando i suoi soldati e civili.
I militari americani hanno dimostrato di non disdegnare anche lo stesso suolo patrio per fare esperimenti batteriologici
Il lettore può immaginare quale strage per la popolazione se una versione bioingegnerizzata di Ebola finisse oggi negli aeroporti, nelle metropolitane, sugli autobus, come il governo americano già faceva prima nei ben meno feroci anni Cinquanta.
Ci sono tanti film catastrofici sull’argomento: compresi soprattutto le loro declinazioni horror, quelle con gli zombie.
Ma perché auspicare il ritorno della peste?
Perché essenzialmente l’epidemia, e ancor di più la sua componente emotiva principale – la paura – è un grande strumento di ingegneria sociale.
Shock and Cull
Perché essenzialmente l’epidemia, e ancor di più la sua componente emotiva principale – la paura – è un grande strumento di ingegneria sociale.
Uno shock sistemico ottenuto tramite epidemia – lo sapeva Casaleggio che sognava la peste che avrebbe reso possibile un mondo largamente depopolato e controllato dai computer, lo sa il suo ministro Giulia Grillo che ieri ha parlato di «Epidemia di morbillo» per estendere le vaccinazioni agli adulti – permette una riconfigurazione integrale della società, delle mansioni dello Stato e della sensibilità umana stessa.
Un recente articolo apparso sulla BBC lodava il potere trasformativo avuto dall’Influenza Spagnola di inizio Novecento.
«L’influenza spagnola è emersa mentre il mondo si stava riprendendo da anni di guerra globale. Avrebbe avuto effetti sorprendenti e di ampia portata».
Uno degli effetti fu la creazione dei Servizi Sanitari Nazionali. «A partire dagli anni ’20, questo cambiamento cognitivo ha cominciato a riflettersi nei cambiamenti alla strategia di salute pubblica. Molti paesi hanno creato o riorganizzato i loro ministeri della salute, istituito sistemi migliori di sorveglianza delle malattie e adottato il concetto di medicina socializzata – assistenza sanitaria gratuita per tutti».
Uno degli effetti dell’influenza spagnolo fu la creazione dei Servizi Sanitari Nazionali
Se vogliamo leggerlo in altro modo, possiamo dire che questo paradigm shift investe anche la Chiesa: da padrona di cliniche ed ospedali, l’arrivo dello Stato nazionale ne diluisce la presenza in ambito sanitario sino a farla scomparire.
Si tratta quindi dell’implementazione di un fato di secolarizzazione della malattia. La religione perde il presidio materiale del luogo dove il fedele sperimenta direttamente il male e la morte, per la felicità di quelle forze che, oltre che a odiare la religione, ritengono che solo il piacere sia la dimensione che l’uomo deve ricercare. I danni alla Chiesa, da un punto di vista di Apostolato, sono incalcolabili.
Davanti allo shock, tutte le carte in tavola si possono cambiare. E la morte e la malattie, da fatti di mistero religioso, divengono questioni statali.
Si tratta quindi dell’implementazione di un fato di secolarizzazione della malattia. La religione perde il presidio materiale del luogo dove il fedele sperimenta direttamente il male e la morte, per la felicità di quelle forze che, oltre che a odiare la religione, ritengono che solo il piacere sia la dimensione che l’uomo deve ricercare
Ma c’è da discutere anche della mira precisa che ebbe la pandemia. «L’influenza è stata a volte definita una malattia democratica, ma nel 1918 era tutt’altro. Ad esempio, se avessi vissuto in alcune parti dell’Asia, avresti avuto 30 volte più probabilità di morire che se vivessi in alcune parti d’Europa».
A morire insomma erano, come da darwinismo sociale britannico, i poveri.
Nello stato americano del Connecticut, ad esempio, il nuovo gruppo di immigrati – gli italiani – subì le peggiori perdite. A Rio de Janeiro, allora capitale del Brasile, le favela furono infettate completamente. A Parigi, enigmaticamente, all’apparenza, la più alta mortalità registrata in alcuni dei quartieri più ricchi, ma si trattava delle cameriere oberate di lavoro che dormivano nelle fredde chambres de bonne in genere situati nei sottotetti.
E la morte e la malattie, da fatti di mistero religioso, divengono questioni statali
In tutto il mondo, i poveri, gli immigrati e le minoranze etniche erano più sensibili – non perché erano costituzionalmente inferiori, come gli eugenetisti amavano sostenere, ma perché erano più propensi a mangiare male, a vivere in condizioni affollate, a soffrire altre malattie di base e avere scarso accesso all’assistenza sanitaria.
«Le cose non sono cambiate molto – è l’amara considerazione degli inglesi – uno studio sulla pandemia di influenza del 2009 in Inghilterra ha mostrato che il tasso di mortalità nel quinto più povero della popolazione era triplo rispetto a quello più ricco».
È il grande cull, parola poco traducibile in italiano: sfoltimento, abbattimento… È così che è chiamata la contrazione della popolazione terrestre programmata dai potenti.
È il grande cull, parola poco traducibile in italiano: sfoltimento, abbattimento… È così che è chiamata la contrazione della popolazione terrestre programmata dai potenti.
Come da imperativo malthusiano, in assenza di guerre, solo la malattia può riportare equilibrio nell’universo.
Se volete, è il tema del più grande kolossal dell’anno, Avengers: Infinity Wars, dove il cattivone Thanos, che in realtà è il vero protagonista, vuole dimezzare la vita nell’universo per evitare sofferenze e carestie dovute alla mancanza di risorse. «Thanos non fa nulla di male» è stato il grido che si è levato dai millennial.
Una generazione cresciuta per amare la morte ed odiare la vita, una lost generation più di quella uscita dalla guerra o dall’Influenza Spagnola, totalmente incapace di vedere il piano sottostante.
Stordirci per eliminarci. Le grandi epidemie paventate in ogni momento – dalla super-gonorrea ai superbatteri antibiotico-resistenti servono a questo.
Stordirci per eliminarci. Le grandi epidemie paventate in ogni momento – dalla super-gonorrea ai superbatteri antibiotico-resistenti servono a questo.
Nel frattempo, procede la scansione genomica della popolazione, soprattutto quella bianca: «Entro due o tre anni, il 90% degli americani di origine europea sarà identificabile dal loro DNA».
La tecnologia genetica, anche come semplice censimento, aiutata dal narcisismo dell’era dei social media per il quale gli americani mandano a compagnie private il loro DNA, mostra il suo lato huxleyano di strumento di controllo sociale.
Ma di questo parleremo in un prossimo articolo.
Roberto Dal Bosco
Articolo precedentemente apparso su EFFEDIEFFE.
Epidemie
Due ricercatori NIH incriminati per aver introdotto campioni di DNA del vaiolo delle scimmie negli USA
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense.
Vincent Munster e Claude Kwe Yinda sono stati incriminati con un atto d’accusa depositato il 20 agosto presso il Tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto orientale del Michigan. Entrambi sono accusati di cospirazione per aver contrabbandato materiale biologico, inclusi campioni inattivati del virus mpoplo, dall’Africa agli Stati Uniti. Sono inoltre accusati di aver rilasciato false dichiarazioni agli agenti della dogana e della protezione delle frontiere statunitensi.
Secondo quanto emerge dai documenti del tribunale, due ricercatori dei National Institutes of Health (NIH), accusati di aver trasportato negli Stati Uniti 113 campioni biologici, tra cui DNA di virus MPOS, dalla Repubblica del Congo, sono stati incriminati a livello federale.
Vincent Munster, dottore di ricerca, cittadino olandese e capo della sezione di ecologia virale presso i Rocky Mountain Laboratories del NIH a Hamilton, nel Montana, e Claude Kwe Yinda, dottore di ricerca, ricercatore camerunense, sono accusati di cospirazione per contrabbando di merci negli Stati Uniti in violazione di legge.
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Secondo l’atto d’accusa del 20 agosto, sono anche accusati di aver rilasciato false dichiarazioni agli agenti della dogana e della protezione delle frontiere degli Stati Uniti (CBP).
L’atto d’accusa, depositato presso la Corte distrettuale degli Stati Uniti per il distretto orientale del Michigan, afferma che i ricercatori si sono incontrati il 17 dicembre 2025 e hanno discusso del recupero di «100 campioni contenenti DNA di mpop (precedentemente vaiolo delle scimmie) e che avrebbero riportato i campioni negli Stati Uniti per i test di sequenziamento del DNA».
Si sono poi recati a Brazzaville a gennaio per prestare assistenza durante l’ epidemia di mpox prima di tornare negli Stati Uniti il 25 gennaio, atterrando al Terminal McNamara dell’aeroporto metropolitano di Detroit. Secondo l’accusa, trasportavano una grande valigetta di plastica nera contenente 113 provette da microcentrifuga con campioni biologici, tra cui gli isolati di DNA del virus mpox.
Quando gli agenti della CBP hanno chiesto informazioni sulla valigetta, Munster ha affermato che conteneva «kit di test», «analisi» e «reagenti per reazioni diagnostiche», secondo l’atto d’accusa. Kwe ha detto agli agenti che conteneva «materiale diagnostico».
Secondo i pubblici ministeri, tali dichiarazioni erano false. L’atto d’accusa afferma che gli uomini sapevano che i campioni richiedevano un’autorizzazione e una documentazione specifiche per essere trasportati su un volo commerciale e che dovevano essere dichiarati al loro ingresso negli Stati Uniti.
Secondo l’accusa, Munster avrebbe anche fornito agli agenti una descrizione scritta del contenuto, elencando i materiali di analisi anziché identificare i campioni biologici. Avrebbe inoltre dichiarato agli agenti che i numeri contrassegnati sui 113 tubi erano a scopo di «inventario».
Il caso ha avuto inizio con una denuncia penale presentata il 17 marzo. Diverse denunce e mandati di arresto sono stati depositati sotto sigillo prima che il governo decidesse di desecretare il caso a giugno.
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La disonestà è «diffusa in virologia»
Secondo i critici, il caso mette in luce le frodi endemiche nel campo scientifico.
Richard Ebright, Ph.D., biologo molecolare presso la Rutgers University di New Brunswick, nel New Jersey, ha affermato che il caso illustra uno schema di inganno protrattosi nel tempo.
«Munster e Kwe sono l’esempio perfetto della disonestà, del disprezzo per la biosicurezza, del disdegno per la legge e del disprezzo per l’interesse pubblico che, dopo quattro decenni in cui Anthony Fauci ha trattato la virologia come un suo feudo personale e una base di potere, sono diventati pervasivi in questo campo», ha affermato.
Altri esperti hanno affermato che quest’ultimo sviluppo dimostra la premeditazione dei ricercatori, anziché essere un atto casuale.
«È difficile credere che Munster si sia comportato in questo modo», ha affermato il giornalista Paul D. Thacker di The Disinformation Chronicle. «Ora sappiamo che questo contrabbando illegale di virus è stato premeditato, non una cattiva decisione dell’ultimo minuto».
Contattato in merito, l’Ufficio dell’Ispettore Generale del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti ha rimandato The Defender a un precedente comunicato stampa che faceva riferimento a un’indagine in corso.
«A quanto pare, questi esperti del NIH hanno violato le nostre leggi contrabbandando agenti patogeni virali su un aereo di linea affollato, provenienti da un focolaio nella Repubblica del Congo», ha dichiarato il procuratore statunitense Jerome F. Gorgon Jr. in quel comunicato. «Pensateci bene».
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Munster ha una storia di legami con Fauci e con la ricerca sul guadagno di funzione
Munster è da tempo impegnata nella ricerca sull’acquisizione di nuove funzioni, inclusa la ricerca che potrebbe aver contribuito alla creazione in laboratorio del SARS-CoV-2.
Nel 2018, Munster è stato indicato come partner in una proposta per il Progetto DEFUSE. La proposta, presentata alla Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) del governo federale, prevedeva la modifica dei virus dei pipistrelli mediante l’inserimento di una proteina spike con un sito di clivaggio per la furina, che avrebbe permesso al virus di infettare i polmoni umani.
Secondo Thacker, «la DARPA ha negato i finanziamenti per DEFUSE, ma l’anno successivo un nuovo virus dei pipistrelli con un sito di clivaggio della furina ha iniziato a infettare gli esseri umani a Wuhan. Nessun altro virus strettamente imparentato con il virus COVID possiede questo sito di clivaggio della furina».
Ralph Baric, Ph.D., è stato l’autore principale della proposta DEFUSE e in seguito ha svolto un «ruolo centrale» con Fauci e altri funzionari e ricercatori della sanità pubblica nel promuovere la teoria “zoonotica” sull’origine del COVID-19.
Secondo Justin Goodman, vicepresidente senior per la difesa dei diritti e le politiche pubbliche presso White Coat Waste, un gruppo di controllo che ha indagato su Munster, «le impronte digitali di Munster sono sicuramente presenti nel famigerato piano con EcoHealth e il laboratorio di sperimentazione animale di Wuhan per creare un coronavirus simile a quello che ha causato il COVID».
Baric e Fauci hanno inoltre collaborato strettamente con Peter Daszak, Ph.D., ex presidente di EcoHealth Alliance, che aveva legami finanziari con l’Istituto di Virologia di Wuhan e che ha svolto un ruolo chiave nella promozione della teoria zoonotica.
Nel corso degli anni, Munster ha mantenuto i contatti con Daszak e EcoHealth Alliance, collaborando anche a una ricerca del 2022 sulla rilevazione del virus Nipah nei rifugi dei pipistrelli. Gli scienziati di Munster e di EcoHealth sono stati entrambi citati in un articolo di Science del 2017 sulla «caccia» al virus Ebola tra le colonie di pipistrelli africani.
Un’indagine condotta da White Coat Waste ha suggerito che Munster abbia svolto un ruolo significativo nell’aiutare EcoHealth Alliance ad ottenere finanziamenti dal National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) per il cosiddetto laboratorio sui pipistrelli «Wuhan West» presso la Colorado State University.
Secondo quanto rivelato da White Coat Waste, Munster è stato coautore della proposta del 2016 per il progetto «Wuhan West». Nel 2020, Munster ha richiesto finanziamenti al NIAID per il progetto. All’epoca, il NIAID era guidato da Fauci.
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Quale sarà il futuro di Munster e Kwe?
Entrambi gli uomini sono stati rilasciati su cauzione non garantita di 10.000 dollari.
L’udienza preliminare era prevista per il 26 agosto, ma la giuria ha emesso l’atto d’accusa il 20 agosto.
Dai documenti del tribunale risulta che l’udienza preliminare di Munster è fissata per il 2 settembre davanti a un giudice istruttore. Gli avvocati di Munster non hanno risposto alle richieste di commento.
Kwe comparirà in tribunale il 26 agosto. «A nome del signor Kwe, in questa fase lo si presume innocente e attenderemo gli sviluppi futuri del procedimento prima di rilasciare ulteriori commenti», ha dichiarato il suo avvocato Benton Martin al quotidiano The Defender.
L’atto d’accusa contiene anche disposizioni relative alla confisca dei beni, il che significa che il governo potrebbe rivalersi sui beni coinvolti nei presunti reati o sui proventi derivanti da essi, qualora gli imputati venissero condannati.
Il NIH non ha commentato le accuse, ma l’agenzia ha affermato che fornirà assistenza alle autorità giudiziarie nel caso.
«La questione è attualmente oggetto di indagine e il NIH sta collaborando pienamente con le forze dell’ordine e le autorità competenti», ha dichiarato l’agenzia in un comunicato.
In caso di condanna, entrambi i ricercatori rischiano fino a cinque anni di carcere.
Henrick Karoliszyn, DSW
© 25 agosto 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.
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Immagine di NIAID via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
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Morens si vantava di essere in grado di «far sparire le email»
Nel corso della sua testimonianza davanti alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti nel 2024, Fauci negò di avere avuto uno stretto rapporto di lavoro con Morens, suggerendo che Morens non gli forniva consulenza su «politiche dell’istituto o altre questioni sostanziali». Tuttavia, l’accordo di patteggiamento di Morens include una dichiarazione in cui ammette di essersi spesso consultato con un ricercatore esterno, Peter Daszak, Ph.D., all’epoca presidente dell’EcoHealth Alliance, per preparare briefing per Fauci che suggerivano che il COVID-19 avesse origini naturali. In un’email del 2021 resa pubblica dalla Camera e citata da The Hill, Morens scrisse a Daszak: «Posso inviare materiale a Tony [Fauci] tramite la sua Gmail privata, oppure consegnarglielo di persona al lavoro o a casa. È troppo intelligente per lasciare che i colleghi gli mandino cose che potrebbero causargli problemi». In un’altra email del 2021, Morens affermò di sapere come «far sparire le email dopo una richiesta FOIA», riferendosi alle richieste di accesso agli atti federali previste dal Freedom of Information Act. John Leake, vicepresidente della McCullough Foundation e autore di Mind Viruses: America’s Irrational Obsessions, ha scritto su Substack che la dichiarazione di colpevolezza di Morens per un singolo capo d’accusa di cospirazione è «simile alla condanna di Al Capone per evasione fiscale». Leake ha suggerito che la dichiarazione di colpevolezza avrà un impatto minimo sull’indagine sulle origini del COVID-19. «Sebbene Morens probabilmente sconterà una pena detentiva, la sua dichiarazione di colpevolezza e la sua condanna per questo particolare atto di frode mi sembrano un diversivo rispetto al problema principale», ha scritto Leake, riferendosi alla «creazione illegale e al successivo occultamento illegale di un’arma biologica in un laboratorio di biosicurezza cinese». Ma per altri analisti e commentatori, l’attenzione sta tornando a concentrarsi su Fauci in seguito alla dichiarazione di colpevolezza di Morens. Jeffrey Tucker, presidente e fondatore del Brownstone Institute, ha ipotizzato che Morens abbia probabilmente accettato di testimoniare contro altre persone in cambio del patteggiamento e, forse, di una pena più mite. «Ora è disposto a parlare in cambio di una pena più lieve. Sicuramente parlerà e sarà affascinante sapere tutto quello che sa», ha detto Tucker. Il biologo molecolare della Rutgers University, Richard Ebright, Ph.D., si è detto d’accordo. Ebright è stato un acceso critico della ricerca sul guadagno di funzione, che secondo i sostenitori della teoria della fuga dal laboratorio avrebbe probabilmente portato alla creazione in laboratorio del SARS-CoV-2 e alla sua successiva fuoriuscita dal laboratorio di Wuhan. Ha affermato che Morens «probabilmente» ha agito «su ordine del suo capo, Fauci». «La dichiarazione di colpevolezza di Morens è un primo passo importante per assicurare alla giustizia i funzionari statunitensi che hanno finanziato la sconsiderata ricerca sul guadagno di funzione a Wuhan, che ha causato il COVID-19» ha detto Ebright. «Sembra possibile, persino probabile, che Morens sia stato ‘ingannato’ dai procuratori e che la sua dichiarazione di colpevolezza sia il risultato di un patteggiamento in cui Morens ha accettato di testimoniare contro Fauci, Daszak… e altri». L’accordo di patteggiamento di Morens prevedeva un fascicolo sigillato, il che, secondo Ebright, indica che Morens ha accettato di testimoniare contro altri: un’opinione condivisa dal ricercatore e autore James Lyons-Weiler, Ph.D., che ha scritto su Substack: «Infine, poiché l’accordo di patteggiamento include un supplemento sigillato e una separata dichiarazione di fatto, la documentazione attualmente pubblica è incompleta. Tale lacuna è particolarmente rilevante per le speculazioni secondo cui Morens starebbe collaborando contro altri. Tale collaborazione è possibile in teoria, ma non può essere ragionevolmente dedotta dalla sola esistenza del documento sigillato». «… Avevamo previsto che a [Morens] sarebbe stato offerto un patteggiamento e che le accuse specifiche sarebbero state ritirate in cambio della sua testimonianza contro Fauci e altri.»Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
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Altri collaboratori di Fauci faranno a gara per «denunciarsi a vicenda» in cambio di patteggiamenti?
La dichiarazione di colpevolezza di Morens rappresenta l’ultimo sviluppo nell’indagine congressuale in corso sulle origini del COVID-19. Nel 2024, quando testimoniò davanti al Congresso nell’ambito dell’indagine Morens negò di aver tentato di eludere la legge federale instradando le comunicazioni attraverso il suo account di posta elettronica personale. All’inizio di questo mese, Paul ha segnalato Fauci al Dipartimento di Giustizia per oltraggio al Congresso, per essersi rifiutato di rispondere alle domande durante l’udienza del mese scorso. Secondo il Washington Post, il Dipartimento di Giustizia sta esaminando la richiesta. È la terza volta che Paul segnala Fauci al Dipartimento di Giustizia per possibili accuse penali. La settimana scorsa, Fauci ha rifiutato la richiesta di comparire volontariamente davanti a un’altra commissione del Senato. Negli ultimi istanti del suo mandato, lo scorso anno, l’allora presidente Joe Biden concesse preventivamente la grazia a Fauci per tutti i suoi atti ufficiali risalenti al 2014, anno in cui il NIH approvò un finanziamento per la ricerca di Daszak sul coronavirus nei pipistrelli. Esperti legali avevano precedentemente dichiarato a The Defender che, sebbene la grazia protegga Fauci da procedimenti penali federali per i suoi atti ufficiali, non impedisce agli Stati di sporgere denuncia contro di lui. Inoltre, non lo protegge dalle accuse di oltraggio al Congresso o di falsa testimonianza in successive deposizioni. Nel 2024, il dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti ha sospeso tutti i finanziamenti a EcoHealth Alliance dopo aver constatato che l’organizzazione non aveva monitorato adeguatamente gli esperimenti sul coronavirus. Ad aprile, il NIH avrebbe revocato tutti i finanziamenti concessi al virologo Ralph Baric, Ph.D., che aveva collaborato con Fauci e i ricercatori del laboratorio di Wuhan prima e durante la pandemia di COVID-19. A giugno, l’FBI ha incriminato due ricercatori del NIH, tra cui Vincent Munster, Ph.D., legato a Fauci, con l’accusa di aver introdotto clandestinamente negli Stati Uniti, all’inizio di quest’anno, il virus del mosaico del mais (mpox) e altri agenti patogeni pericolosi. Documenti resi pubblici il mese scorso suggeriscono che nel 2021 l’FBI abbia fatto pressioni sugli agenti della dogana e della protezione delle frontiere statunitensi affinché non interrogassero Daszak al suo rientro negli Stati Uniti dalla Cina, dove si era recato nell’ambito di un’indagine dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulle origini del COVID-19. L’anno scorso, Daszak è diventato presidente di Nature.Health.Global, un’organizzazione no-profit che svolge ricerche sulla salute pubblica e sulla prevenzione delle pandemie. Morens lavora per questa organizzazione. Ebright ha suggerito che «ora è iniziata la corsa ai topi» per gli ex stretti collaboratori e alleati di Fauci, che si «denunciano a vicenda». «Morens, Daszak, Keusch e gli altri probabilmente stanno già facendo a gara per essere i primi a collaborare e quindi ad accaparrarsi i migliori accordi di patteggiamento». Michael Nevradakis Ph.D. © 19 agosto 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD. Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Epidemie
Fauci si rifiuta di comparire davanti alla commissione del Senato
Il dottor Anthony Fauci si è rifiutato di presentarsi al Campidoglio di Washington per deporre a porte chiuse dopo la sua audizione del 29 luglio davanti alla Commissione per la Sicurezza Interna del Senato (SHSC), durante la quale non ha risposto alle domande sulla sua responsabilità nell’origine e nella cattiva gestione della crisi COVID-19, invocando il Quinto Emendamento oltre 100 volte nonostante avesse ricevuto la grazia generale dal presidente Joe Biden. Lo riporta LifeSite.
Una settimana dopo, i membri repubblicani della commissione hanno votato all’unanimità per deferire Fauci al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) con l’accusa di oltraggio al Congresso.
Nonostante il silenzio impassibile di Fauci durante l’udienza televisiva del 29 luglio, i senatori intendono ancora ottenere risposte, ma Fauci continua a ripararsi dietro i suoi costosi avvocati.
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«L’avvocato del dottor Fauci ci ha appena informato che Fauci si rifiuta di presentarsi per un’intervista privata trascritta», ha scritto il senatore repubblicano statunitense Ron Johnson del Wisconsin, che insieme al senatore repubblicano statunitense Rand Paul del Kentucky da tempo cerca di ritenere l’ex direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) responsabile del suo ruolo durante la pandemia.
«Il popolo americano merita risposte a domande legittime riguardo alla nostra disastrosa gestione della pandemia di COVID-19», ha dichiarato Johnson. «Ad alcune di queste domande può rispondere solo il dottor Fauci. Una volta ha affermato con arroganza di essere “molto felice di testimoniare davanti a qualsiasi commissione di controllo del Congresso. Non ho nulla da nascondere”».
«A quanto pare, ha molto da nascondere», ha aggiunto il Johnson.
«Dato che Fauci si rifiuta di parlare del suo ruolo e delle decisioni prese in relazione al COVID-19, la mia sottocommissione continuerà a richiedere i suoi documenti e a chiedere di parlare con le persone chiave con cui ha collaborato. Valuteremo le opzioni legali a nostra disposizione prima di decidere i prossimi passi», ha promesso il senatore del Wisconsin.
Il senatore Johnson, grande critico della follia pandemica e vaccinale che ricopre anche la carica di presidente della Sottocommissione permanente per le indagini del Senato, ha inviato lettere agli ex funzionari della Food and Drug Administration (FDA) dottor Peter Marks, dottor Narayan Nair, dottor Steven Anderson e dottor Manette Niu, nonché a Fauci, richiedendo la trascrizione delle interviste sul loro ruolo nella risposta alla pandemia di COVID-19, compresa la sicurezza e l’efficacia dei vaccini contro il COVID-19.
Il 29 aprile Johnson ha pubblicato un rapporto preliminare che descriveva in dettaglio come alti funzionari della FDA avessero ignorato gli avvertimenti secondo cui il loro sistema di monitoraggio della sicurezza dei vaccini nascondeva segnali di pericolo per i vaccini contro il COVID-19.
Nella sua lettera a Fauci, Johnson ha scritto: «Voglio darle un’altra opportunità per fornire la necessaria trasparenza sulla pandemia di COVID-19 e sulla risposta del governo ad essa, compresi i trattamenti precoci e lo sviluppo, la distribuzione, il monitoraggio della sicurezza e l’efficacia dei vaccini contro il COVID-19».
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Come riportato da Renovatio 21, in settimana Fauci sapeva del rischio di aborto spontaneo legato al vaccino anti-COVID.
Fauci, che dinanzi al Congresso si è avvalso del Quinto Emendamento (la facoltà di non rispondere per non incriminarsi) ben 111 volte, non rispondendo di fatto a nulla di quanto gli chiedevano i senatori, sarebbe ora oggetto di un’indagine annunciata dal procuratore generale della Florida.
Nei documenti desecretati dall’ex diretttrice dell’Intelligence nazionale americana Tulsi Gabbard è rivelato che Fauci finanziava la ricerca che diede origine al COVID, e condusse l’insabbiamento con lo spionaggio USA. Al contempo, dai documenti appare che Fauci sapesse dell’origine laboratoriale del coronavirus di Wuhano e pure della scarsa efficacia dei vaccini mRNA.
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Immagine di Sdkb via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International; immagine tagliata
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