Animali
Il Pentagono ha creato zanzare OGM in grado di sterilizzare la specie
Nuove dal mondo delle zanzare geneticamente modificate, un tema che Renovatio 21 ritiene fondamentale per la quantità di implicazione che avrà a breve.
Futurism riporta che scienziati legati ai laboratori dell’esercito americano hanno trovato un nuovo modo per alterare geneticamente la zanzara Aedes aegypti in modo da decimare le popolazioni selvatiche, sperando di impedire la diffusione di malattie come Zika o dengue.
Non solo l’alterazione genetica ha reso sterili i maschi (cosa che era già stata realizzata con la molto controversa tecnologia del gene drive), ma le zanzare maschio potrebbero effettivamente trasferire tale infertilità alla popolazione femminile accoppiandosi con loro, secondo una ricerca pubblicata sulla rivista PNAS.
Si tratta in pratica di aver creato delle creature che, con il rapporto sessuale, invece che procreare sterilizzano la specie.
Si tratta in pratica di aver creato delle creature che, con il rapporto sessuale, invece che procreare sterilizzano la specie.
L’inversione della legge naturale non potrebbe diventare più totale di così.
«Questo è ancora un altro esempio importante ed entusiasmante di come gli strumenti di biologia sintetica stanno dimostrando un’utilità senza precedenti», ha affermato in un comunicato stampa James Burgess, manager del programma DEVCOM per il laboratorio di ricerca dell’Esercito USA.
«Per fare un esempio, è un aumento di precisione, come passare dalla motosega al bisturi, che porta al corretto esito biochimico che potrebbe ridurre sostanzialmente la popolazione di una zanzara molto infettiva».
Affinché il sistema funzioni, tuttavia, le femmine devono essere isolate con i maschi. I ricercatori hanno scoperto che le femmine hanno bisogno di accoppiarsi con più zanzare diverse prima di diventare sterili.
L’inversione della legge naturale non potrebbe diventare più totale di così
Dopo quattro ore di permanenza in una gabbia con solo maschi geneticamente modificati, i tassi di fertilità delle femmine sono scesi ad appena il 20%.
«Essenzialmente, tutte le femmine sono rimaste sterili», ha detto nel comunicato stampa il biologo dell’Università della California Santa Barbara e coautore dello studio, Craig Montell.
«Questo ha confermato che i maschi possono sopprimere la fertilità femminile senza produrre sperma».
Quel numero è migliorato insieme a una maggiore esposizione ai maschi, ma ciò solleva interrogativi sulla fattibilità nel mondo reale poiché sia i maschi geneticamente modificati che i maschi sani di tipo selvatico competeranno per i compagni in natura.
La sfida è che anche se le femmine selvatiche si accoppiano con maschi modificati geneticamente, una popolazione selvatica di Aedes aegypti potrebbe facilmente riprendersi da un calo della fertilità dell’80%, ha spiegato Montell nel comunicato.
Dopo quattro ore di permanenza in una gabbia con solo maschi geneticamente modificati, i tassi di fertilità delle femmine sono scesi ad appena il 20%.
Ciò non significa necessariamente che le alterazioni dell’infertilità non funzionino, ma che qualsiasi implementazione di successo di questa tecnologia di hacking genetico delle zanzare richiederebbe ripetute gocce di maschi per mantenere effettivamente bassa la popolazione e fare una notevole differenza quando si tratta di trasmissione della malattia.
Questioni logistiche di questo tipo hanno anche creato noie al contestatissimo esperimento nelle Florida Keys, dove la società di biotecnologie Oxitec ha rilasciato zanzare geneticamente modificate in modo simile.
«L’esperimento Oxitec ha attirato l’ira della comunità locale per una serie di motivi, incluso il fatto che prevedeva un rilascio dal vivo, rendendolo una situazione diversa da questo nuovo esperimento di laboratorio» scrive Futurism.
L’esperimento «illustra dove questa ricerca dell’esercito deve inevitabilmente andare – insetti modificati geneticamente rilasciati in natura ».
Tuttavia, esso «illustra dove questa ricerca dell’esercito deve inevitabilmente andare – insetti modificati geneticamente rilasciati in natura ».
Come si disse all’epoca, l’esperimento, più che le zanzare, sembrava diretto alla popolazione umana locale, divenuta d’un tratto, e senza il suo consenso, cavia di questa follia genetica.
Come riportato in precedenza su questo sito, la ricerca sugli insetti del Pentagono è unita a quella di Bill Gates, che la finanzia le ricerche di ingegneria genetica sulle zanzare effettuata con la tecnica CRISPR
Bill Gates è apertamente dietro al rilascio in florida del mezzo miliardo di parassiti OGM.
Nella ricerca delle zanzare OGM sono coinvolti grandi gruppi come quello di Bill Gates ma anche Google.
Ad alcuni programmi finanziati da Gates sulla modifica genetica delle zanzare nell’ambito della lotta alla malaria lavorò quando era all’Imperial College anche il noto volto TV Andrea Crisanti, che poi stabilì un laboratorio di zanzare GM a Terni. Crisanti – di cui Renovatio 21 scrive da ben prima del COVID – compare anche nel documentario Netflix Unnatural Selection, incentrato su queste tecniche di manipolazione genetica massive.
Gli esperimenti non sono sempre riusciti: in Brasile si è arrivati ad una eterogenesi dei fini, con alcune delle zanzare a sviluppare probabilmente «vigore ibrido», in cui un ibrido del naturale con il gene modificato ha creato «una popolazione più robusta rispetto alla popolazione pre-rilascio» che può essere più resistente agli insetticidi. In breve l’esperimento eco-genetico brasiliano, invece che sterminarle, ha creato involontariamente delle «super zanzare».
E se le zanzare sterilizzate geneticamente fossero solo un esercizio per poi passare al vero obbiettivo, l’uomo?
La Cina ha recentemente dichiarato, in una celebrazione con l’OMS, la supposta eradicazione della malaria, a quanto sembra senza usare zanzare modificate geneticamente. Tuttavia, come sanno i nostri lettori, la Cina non si fa tanti problemi a modificare geneticamente direttamente gli esseri umani.
Tuttavia, dobbiamo tornare a pensare ai Gates: finanzia la sterilizzazione delle zanzare, ma da sempre perora la causa della riduzione della popolazione umana…
E se le zanzare sterilizzate geneticamente fossero solo un esercizio per poi passare al vero obbiettivo, l’uomo?
Animali
Pavoni malvagi invadono il Ravennate e aggrediscono le persone
Pavoni aggrediscono un uomo nel Ravennate, ferendolo, all’interno del quadro disperato di un paese invaso dagli altezzosi e violenti pennuti. È accaduto in settimana, e farne le spese è stato un anziano.
La boriosa violenza dei bipedi piumati contro l’essere umano si è consumata a Punta Marina, una frazione del capoluogo romagnolo. La vittima ha raccontato all’inviato di un programma RAI di aver trovato tre pavoni all’interno della propria abitazione, addirittura in cucina. «C’erano tre pavoni qua, dentro in cucina», ha riferito il residente, descrivendo un incontro ravvicinato inatteso e spaventoso. Inizialmente aveva pensato che gli animali potessero uscire da soli senza creare problemi. Successivamente, però, la situazione è degenerata.
«Io ero qui e pensavo che passassero. Uno ha preso il volo e mi ha tagliato sul naso e al labbro. Adesso un pezzettino è guarito», ha spiegato l’uomo davanti alle telecamere. Secondo il suo racconto, l’impatto è stato improvviso e violento, tanto da provocargli una ferita al volto. Il residente ha poi aggiunto che l’episodio avrebbe potuto avere conseguenze anche più gravi: «Veniva giù il sangue forte. L’ho respinto, sennò mi portava via anche l’occhio. Gli altri due sono usciti dopo. Io sono andato via, non sono più entrato. Mi sono curato da solo».
Sostieni Renovatio 21
Non si tratta del primo caso di questo tipo. Nel gennaio 2024 un pavone attaccò proditoriamente un bambino nel parco Bucci di Faenza, sempre a Ravenna. Il Pronto Soccorso ha certificato ferite al volto provocate dal becco dalla crudele creatura.
La vicenda della colonia di pavoni a Punta Marina, località balneare vicino a Ravenna, rappresenta un caso emblematico di come l’introduzione incontrollata di una specie esotica in un contesto urbano possa trasformarsi in una grave emergenza sociale e ambientale. Quello che inizialmente era nato come un fenomeno limitato a pochi esemplari ornamentali si è tramutato in un problema fuori controllo. La riproduzione indisturbata e l’assenza di predatori naturali hanno spinto oltre un centinaio di volatili ad abbandonare la pineta per insediarsi stabilmente tra le case, occupando strade, tetti e cortili privati.
L’impatto sulla vita quotidiana dei residenti ha superato la soglia della tollerabilità, esasperando gli animi e creando profonde tensioni. Uno dei lati più logoranti della vicenda è l’inquinamento acustico intollerabile che caratterizza il lungo periodo riproduttivo. I pavoni emettono versi striduli e acuti, simili a grida umane, che si ripetono incessantemente di giorno e di notte, compromettendo gravemente il sonno e la salute psicofisica degli abitanti. Un altro problema è quello dei tetti danneggiati, con coppi spostati dai bisbetici volatili.
A questo stress si sommano pesanti disagi igienici. Strade, auto e aree comuni sono costantemente imbrattate da grandi quantità di guano, che emana cattivi odori e rende i marciapiedi scivolosi.
I danni materiali sono rilevanti. I cittadini assistono alla devastazione dei propri giardini, dove i volatili distruggono fiori e orti. Inoltre, attirati dal proprio riflesso sulle carrozzerie lucide o sui vetri delle auto in sosta, i pavoni – notoriamente bestie stupide – scambiano la propria immagine per un rivale e attaccano furiosamente i veicoli con becco e speroni, provocando profondi graffi e costose ammaccature.
Si possono registrare forti rischi anche per la sicurezza stradale, poiché gli animali occupano improvvisamente le carreggiate, costringendo gli automobilisti a manovre d’emergenza e frenate brusche che aumentano il rischio di incidenti – e quindi di danni non solo economici, ma anche biologici ed emotivi per gli esseri umani ravennati.
Aiuta Renovatio 21
Le istituzioni sono rimaste a lungo paralizzate in un’impasse decisionale, strette tra le proteste dei residenti esausti e l’opposizione degli animalisti contrari al trasferimento, alimentando un clima di forte esasperazione.
Come riportato da Renovatio 21, nelle scorse settimane avevamo assistito al caso del gallo cedrone in Val di Fassa che aggredisce i turisti: le autorità invece che rispondere a dovere alla violenza urogallica si sono subito messe a vietare agli esseri umani parte del sentiero dove il pennuto attacabrighe ha attaccato delle povere persone.
È interessante notare come la crisi dell’eccezionalismo umano – cioè la percepita superiorità dell’uomo nei confronti delle altre creature, come codificato nella Bibbia – sia oramai un tema con ramificazioni municipali. La postcristianità, di fatto, impatta sulle decisioni comunali, mentre il popolo soffre sotto i colpi di inutili animali infami.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Animali
Cane spara a donna
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Animali
La polizia arresta un pitone. Non è la prima volta
La polizia dell’Ohio ha dichiarato che una segnalazione di «strisci indesiderati» in un quartiere di Westlake ha portato al fermo di un pitone reale.
Il dipartimento di polizia di Westlake ha dichiarato sui social media che gli agenti «non sanno mai cosa riserverà la giornata» e che la chiamata di lunedì è stata particolarmente insolita.
Gli agenti sono intervenuti dopo aver «ricevuto una segnalazione di presenza indesiderata di rettili» e hanno trovato un pitone reale che vagava libero, si legge nel post. «Era in buona salute e ha già trovato una famiglia per sempre», ha scritto la polizia.
You never know what the day will bring! Our officers recovered this Ball Python yesterday after receiving a complaint of unwanted slithering. It was in good health and already has a forever home! via City of Westlake Ohio Police Department pic.twitter.com/LLimqwPUcM
— neohio – Northeast Ohio News (@neohionews) May 12, 2026
Sostieni Renovatio 21
I pitoni reali, la specie di pitone più piccola, sono originari dell’Africa e vengono comunemente tenuti come animali domestici.
L’Italia ha la sua dose di arresti di ofidi esotici. Nel cosiddetto caso dell’Olgiata (Roma), un pusher era stato arrestato nella sua villa dove, oltre a 1.500 dosi di droga, le forze dell’ordine hanno sequestrato cinque gatti rari e un pitone.
Ci fu poi sempre nella capitale l’operazione Shyla Connection, dove La Guardia di Finanza AVEVA arrestato 12 persone sequestrando 5 chili di cocaina e un rarissimo esemplare di pitone albino.
Nel 2005, ad Aosta, l’«Operazione Pitone» condotta dalle forze dell’ordine ha portato all’arresto di diverse persone e a successive condanne per un vasto giro di spaccio di cocaina sul territorio.
La cronaca criminale e i pitoni si sono toccate anche nel caso dell’arresto di un boss camorrista nel rione Don Guanella di Napoli. Il giovane boss della camorra custodiva un pitone in un rettilario all’interno del proprio appartamento come status symbol.
L’abbandono in spazi pubblici di esemplari come il Python regius (pitone reale) senza le dovute certificazioni legali costituisce reato penale e può comportare l’arresto fino a sei mesi o forti ammende pecuniarie per violazione della tutela della fauna selvatica.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine da Twitter
-



Pensiero2 settimane faMons. Viganò contro la chiesa archistar per la nuova Milano sincretista. Chi la costruisce? E cosa dirà Ambrogio?
-



Gender2 settimane faNegata la cresima a ragazzino contrario all’ideologia LGBT
-



Spirito1 settimana faMons. Schneider: l’infiltrazione della massoneria è responsabile della crisi nella Chiesa
-



Intelligenza Artificiale2 settimane faIl volto nascosto della democrazia
-



Essere genitori6 giorni faI bambini che libereranno Faccetta nera
-



Spirito7 giorni faBreve commento di mons. Viganò sull’enciclica di Leone sull’IA
-



Spirito5 giorni faBoy scout rifiuta di inchinarsi ad Allah durante una visita in moschea
-



Arte2 settimane faLa triste situazione dell’industria discografica e il mercato della musica live













