Oligarcato
Il premier canadese Carney afferma: sta arrivando un «nuovo ordine mondiale», inizierà dall’Europa
Il premier canadese Mark Carney, intervenendo prima dell’avvio del vertice del G7, ha suggerito che nessun Paese o istituzione potrebbe essere escluso o opporsi a un «nuovo ordine mondiale».
«Ciò che non si può fare in questo momento, in un ordine mondiale in rapida evoluzione, è affidarsi a un unico insieme di istituzioni, a un unico gruppo, a un unico Paese per ottenere le risposte», ha dichiarato Carney ai giornalisti il 14 giugno, mentre si trovava nella contea di Mayo, in Irlanda, diretto verso il vertice del G7 in Francia, previsto dal 15 al 17 giugno.
Mentre era a Dublino, il giorno precedente al suo intervento nella contea di Mayo, Carney ha sostenuto che il G7 rappresenta il punto di partenza del «Nuovo Ordine Mondiale».
«Il nuovo ordine mondiale si costruirà a partire dall’Europa», ha affermato il Carney. «Il Canada è il più europeo dei Paesi non europei. Stiamo trasformando la nostra cooperazione con l’Europa». «È il riconoscimento che il G7, se mai ha governato il mondo, ora non lo governa più, né pretende di farlo», ha affermato Carney.
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Carney ha legami con tutte le istituzioni del mondialismo ed è stato definito il «golden boy» del World Economic Forum. L’uomo, messo ad un certo punto a capo della Banca d’Inghilterra (la banca centrale britannica), ha pure ammesso di essere un «elitario» e un «globalista».
Non gli è mai stato estraneo commentare il «Nuovo Ordine Mondiale», sia prima che dopo essere diventato primo ministro. In effetti, all’inizio dell’anno, durante un viaggio nella Cina comunista, aveva affermato di essere «incoraggiato dalla leadership» del leader cinese Xi Jinping e che la collaborazione tra le due nazioni avrebbe gettato le basi per un «Nuovo Ordine Mondiale».
All’inizio del 2026, Carney ha inoltre ribadito la sua intenzione di spingere ulteriormente il Canada verso la globalizzazione, dichiarando ai delegati di Davos che il «vecchio ordine» sostenuto dagli Stati Uniti «non tornerà». Carney, come il governo liberale guidato dall’ex primo ministro Justin Trudeau, ha presentato numerosi progetti di legge di stampo globalista che riguardano restrizioni alle libertà personali e online.
Ad esempio, i giganti della tecnologia Google e Apple hanno avvertito che il disegno di legge C-22 del Partito Liberale canadese, definito «distopico» e volto a imporre la conservazione dei dati personali per un’eventuale revisione da parte della polizia, porterebbe alla creazione di un’«infrastruttura di sorveglianza».
Il disegno di legge C-9 è stato recentemente approvato dal Senato e abrogherà le tutele religiose, criminalizzando di fatto la citazione di passi della Bibbia, compresi quelli sull’omosessualità. È stato modificato all’ultimo minuto per vietare le immagini di un cappio, poiché un senatore ha affermato che si tratta di un simbolo di «supremazia bianca».
Come riportato da Renovatio 21, un tentativo di istituire un ID digitale fu fatto due anni fa proprio dall’unione delle banche del Canada, che, dicevano senza pudore, agivano in armonia con il governo di Ottawa. Il video mandato online dall’associazione bancaria canadese citava direttamente il World Economic Forum. Si trattava proprio del periodo in cui il governo Trudeau congelava i conti correnti dei camionisti che protestavano contro l’obbligo vaccinale.
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Il Carney, sedicente cattolico, l’anno scorso aveva dichiarato che «dobbiamo unirci tutti» ai valori musulmani.
Come riportato da Renovatio 21, quando Carney è stato nel fulcro finanziario statale di Londra, la Bank of England, è stato pioniere della questione della CBDC, la moneta elettronica emessa da banca centrale. Nel 2019, prima di pandemia, dedollarizzazione superinflazione e crash bancari che stiamo vedendo, l’allora governatore della Banca d’Inghilterra Carney ne aveva parlato all’annuale incontro dei banchieri centrali di Jackson Hole, nel Wyoming nel 2019.
Appena eletto lo scorso anno, il Carney ha sostenuto che Ottawa avrebbe vinto la guerra commerciale con Trump, che ha più volte suggerito una possibile annessione.
A Davos lo scorso gennaio il Carney aveva tenuto un discorso di tenore antitrumpiano sostenendo che, se mai è esistito, l’«ordine basato sulle regole» è finito e ci troviamo ora in un era di fantasia geopolitica imperiale. Trump aveva risposto attaccando il recente abboccamento di Ottawa con Pechino, preconizzando che la Cina «divorerà» il Canada., e rivendicando le sue mire sulla Groenlandia.
Come riportato da Renovatio 21, solo cinque mesi fa Carney aveva menzionato ancora una volta il «nuovo ordine mondiale» durante un viaggio nella Repubblica Popolare Cinese, la cui partnership con il Canada egli ha elogiato.
WATCH: Today in Beijing, PM Mark Carney says he is “heartened by the leadership” of the Chinese dictator, that Canada and Communist China can be “strategic partners” – including on “issues of security” – and invokes the “New World Order.” pic.twitter.com/D5ROsBbqJA
— Juno News (@junonewscom) January 15, 2026
Molti politici hanno pronunciato la locuzione «Nuovo Ordine Mondiale» («New World Order») nei loro discorsi, quasi sempre in senso geopolitico e non cospirativo.
Il caso più celebre resta George H.W. Bush (1990-91), che la usò ripetutamente per descrivere la cooperazione internazionale post-Guerra Fredda e la risposta all’invasione del Kuwait: «un mondo in cui le nazioni si riuniscono per difendere la legge».
In epoca recente l’ex segretario di Stato USA Henry Kissinger (1923-2023) ha dedicato libri e interventi proprio al tema del Nuovo Ordine mondiale, inteso come riorganizzazione degli equilibri tra grandi potenze.
Tra i leader europei e italiani l’espressione è apparsa sporadicamente, spesso legata a crisi globali o assetti post-1989. I primi ministri italiani Giuseppe Conte e Mario Draghi hanno parlato di «Nuovo Ordine Mondiale» in chiave economica-finanziaria durante la pandemia e la guerra in Ucraina, evocando la necessità di riformare governance globale e multilateralismo.
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Anche il premier magiaro Viktor Orbán ha usato l’espressione in chiave critica, attaccando élite globaliste. In Italia la formula resta rara tra i big (Berlusconi, Renzi, Meloni, Prodi non risultano averla usata in modo centrale), ma circola nei dibattiti di politica estera.
Come riportato da Renovatio 21, di Nuovo Ordine Mondiale parlarono apertis verbis, usando proprio questa espressione in accezione chiaramente positiva, l’esponente del PD di origine ebraica Emanuele Fiano e pure il capo sindacalista Landini.
🟦1 MAGGIO 2022.
Landini parla di NUOVO ORDINE MONDIALE spudoratamente…non riesco a crederci… pic.twitter.com/z6ye0x0iH6
— Jac Doson (@JacPr4185774) May 2, 2022
L’espressione fu usata, forse con significati opposti, anche da Joseph Ratzinger, sia quando era cardinale che quando poi divenne romano pontefice.
Di «Nuovo Ordine Mondiale» ha parlato di recente anche il servizio segreto estero tedesco (BND) per descrivere i piani della Russia «nostro nemico».
L’argomento è stato trattato in vari discorsi ed omelie dall’arcivescovo Carlo Maria Viganò, che condanna il diabolico progetto arrivando poi a parlare di una chiesa di Roma «concubina del Nuovo Ordine Mondiale» e con una gerarchia divenuta sua serva per l’instaurazione di una Religione dell’Umanità massonica. Per il monsignore, la «sinodalità» della nuova chiesa è una menzogna al servizio del piano ordinovista.
«Opponiamo il Vangelo all’ideologia di morte del Nuovo Ordine Mondiale. Rifondiamo gli Stati sulla roccia che è Cristo Signore» ha detto due anni fa al al Secondo Congresso del Movimento Russofilo Internazionale. In altre occasione ha accusato «la Sinarchia massonica del Nuovo Ordine Mondiale» e la storica infiltrazione del Vaticano».
Viganò ha definito la vittoria elettorale di Trump come una «battuta d’arresto per il piano criminale del Nuovo Ordine Mondiale», una vera «controrivoluzione» contro la tirannide ordinovista, mentre l’Europa delirante e guerrafondai si muove verso il Nuovo Ordine.
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Immagine di Bank of England via Flickr pubblicata su licenza CC BY-ND 2.0
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Misteri
Il Senato USA contro la possibile grazia di Trump a Ghislaine Maxwell
Il Senato degli Stati Uniti ha esortato all’unanimità il presidente Donald Trump a non concedere la grazia a Ghislaine Maxwell, la trafficante di sesso condannata che ha aiutato Jeffrey Epstein a reclutare e abusare di ragazze minorenni.
Maxwell, figlia del magnate dell’editoria britannico ed ex parlamentare Robert Maxwell, caduto in disgrazia e sospettato di avere legami con il Mossad, l’agenzia di intelligence israeliana, sta attualmente scontando una condanna a 20 anni di carcere federale dopo essere stata riconosciuta colpevole nel 2021 di traffico sessuale e reati correlati.
La risoluzione, presentata dalla senatrice democratica Jacky Rosen e approvata mercoledì senza obiezioni da parte di entrambi i partiti, afferma che Maxwell non dovrebbe ricevere «grazia, commutazione della pena o qualsiasi altra forma di clemenza presidenziale».
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Rosen ha dichiarato che era «orribile» che Trump avesse persino preso in considerazione la possibilità di una grazia, sostenendo che Maxwell non avrebbe mai dovuto ricevere la grazia per aver aiutato Epstein ad abusare di ragazze minorenni.
Trump ha ripetutamente rifiutato di escludere categoricamente la possibilità di graziare Maxwell. Interrogato sulla questione lo scorso anno, ha sottolineato di avere l’autorità per farlo, ma ha affermato che nessuno gli aveva fatto richiesta. In seguito, ha anche dichiarato che si sarebbe consultato con il Dipartimento di Giustizia statunitense dopo il rifiuto della Corte Suprema di esaminare il ricorso di Maxwell nell’ottobre del 2025.
Le speculazioni su una possibile grazia si sono ulteriormente intensificate dopo che Todd Blanche, all’epoca vice procuratore generale e ora candidato di Trump alla carica di procuratore generale, ha intervistato Maxwell per circa nove ore in due giorni, nell’ambito dell’indagine del Dipartimento di Giustizia sul caso Epstein.
Alla Maxwell è stata concessa un’immunità limitata per l’intervista ed è stata trasferita poco dopo in un carcere federale di minore sicurezza. Il suo avvocato ha negato che avesse chiesto qualcosa in cambio della sua collaborazione, ma ha ammesso che accoglierebbe con favore una riduzione della pena. Blanche ha dichiarato che non raccomanderà la grazia.
La mossa del Senato giunge in un clima di crescente indignazione per la gestione del caso Epstein da parte dell’amministrazione Trump. Il processo di divulgazione è stato criticato per i ritardi, le numerose omissioni e l’assenza di nuove importanti incriminazioni, deludendo i sostenitori che si aspettavano che i documenti avrebbero smascherato personaggi influenti legati a Epstein.
Trump e Maxwell frequentavano gli stessi ambienti sociali a Nuova York e in Florida tra gli anni Novanta e i primi anni 2000, periodo in cui il presidente conosceva anche Epstein. Dopo l’arresto di Maxwell nel 2020, Trump fu criticato per aver dichiarato: «Francamente, le auguro solo ogni bene».
Il presidente degli Stati Uniti ha negato qualsiasi illecito legato a Epstein e ha affermato di aver interrotto i rapporti con il finanziere anni prima del suo arresto nel 2019. Maxwell ha poi dichiarato ai funzionari del Dipartimento di Giustizia di non aver mai assistito a comportamenti inappropriati da parte di Trump.
Ghislaine Maxwell è una delle figlie del magnate dei media inglese Robert Maxwell, che aveva cambiato nome nascondendo le sue origini ebraico-carpatiche: vero nome Ján Ludvík Hyman Binyamin Hoch, nato a Slatinske Doly in Rutenia (ora Ucraina) in una famiglia povera e numerosa che praticava l’ebraismo ortodosso e parlava solo yiddish. Robert Maxwell è stato definito come una «superspia» dello Stato di Israele, per il quale avrebbe trafficato segreti atomici. Morto misteriosamente nell’Atlantico mentre era sul suo panfilo (chiamato Lady Ghislaine), al funerale in Israele erano presenti vari capi del Mossad e vertici dello Stato Ebraico.
La Maxwell stava scontando una pena di 20 anni presso l’Istituto correzionale federale di Tallahassee per traffico di ragazze minorenni a fini sessuali, dove ha adottato la «fede ebraica del defunto padre», ricevendo di conseguenza, con l’aiuto di un’organizzazione del movimento ebraico Chabad-Lubavitch, il beneficio di differenze nei pasti e nell’estensione del tempo libero.
Ghislaine è ritenuta essere un collegamento tra il caso Epstein e i servizi israeliani, sempre più sospettati di essere dietro l’immane operazione di ricatto dei potenti della Terra filmati mentre facevano sesso con ninfette nell’isola di San Giacomo piccolo nelle Isole Vergini britanniche o nelle magioni di Epstein (in Florida, in Nuovo Messico, a Parigi, a Nuova York aveva il più grande palazzo della città).
Come riportato da Renovatio 21, nel corso dello scorso mese la Maxwella si era detta «pronta» a testimoniare in un’audizione di una Commissione del Congresso a Washington.
La Maxwell, è emerso, ha fatto vari viaggi con Bill Clinton, di cui, secondo le voci, sarebbe stata pure amante.
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Ad un giornalista che nel giorno dell’arresto della Maxwell chiedeva un commento a Trump, che la conosce personalmente come figura costante nel mondo dei party altolocati a Nuova York ed in Florida, il presidente reagì augurando alla donna buona fortuna.
Ad agosto 2025 la Maxwell fu interrogata in carcere dal vice procuratore generale USA Todd Blanche. In quell’occasione, la donna ha affermato che molte delle accuse contro di lei e Epstein erano false e ha liquidato una serie di teorie e questioni in sospeso nel caso.
La Ghislaina ha anche insistito sul fatto che non esistesse una «lista clienti» dei ricchi e potenti associati all’Epstein, e ha negato qualsiasi piano per ricattare i suoi associati. Il Dipartimento di Giustizia e l’FBI avevano concluso a luglio che non esisteva una «lista clienti» specifica per la rete di trafficanti dell’Epstein, né prove credibili che «Epstein avesse ricattato personaggi di spicco nell’ambito delle sue azioni».
Negli stessi giorni un giornale neoeboraceno aveva scritto che soldati delle forza speciali sono stati dispiegati per proteggere la Maxwell in prigione, dopo che ha ricevuto una valanga di minacce di morte.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
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Modellaro legato ad Epstein è stato trovato morto nei pressi di Parigi
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