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Contraccezione

Vaccinazione e contraccezione: Melinda Gates comincia a gettare la maschera

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Secondo la ultramiliardaria fondatrice, assieme al marito Bill, della Gates Foundation, il vero dramma del COVID, più che i morti (di cui non sembra curarsi più di tanto), più che le libertà personali distrutte in ogni Nazione del pianeta, è uno in particolare:  «Le prime stime suggeriscono anche che la pandemia causerà 49 milioni di donne in più senza contraccettivi, portando a 15 milioni di gravidanze non pianificate»

 

Avete letto bene: nell’intervista concessa a La Stampa e ad altri due giornali internazionali, la moglie di Bill Gates rivela che il problema della pandemia saranno i 15 milioni di bambini nati a causa della mancanza di contraccezione.

 

«Le prime stime suggeriscono anche che la pandemia causerà 49 milioni di donne in più senza contraccettivi, portando a 15 milioni di gravidanze non pianificate»

15 milioni di piccoli esseri umani, venuti sulla Terra per adempiere al disegno della Vita, per la Gates sono un male peggiore del virus e del crollo economico globale che ne sta conseguendo.

 

Non ci sarebbe molto da aggiungere, potremmo chiudere questo articolo qui.

 

La mentalità per cui una nascita non programmata è una nascita sbagliata ha un nome preciso: eugenetica. L’eugenetica è quell’ideologia per cui solo i bambini perfetti – e «voluti» da qualcuno, tanto per cominciare – sono degni di vivere.

 

15 milioni di piccoli esseri umani, venuti sulla Terra per adempiere al disegno della Vita, per Melinda Gates sono un male peggiore del virus e del crollo economico globale che ne sta conseguendo.

L’eugenetica, sia nel caso hitleriano che nel caso del mondo moderno (che ha semplicemente amplificato le idee antropologiche del nazionalsocialismo) porta alla creazione di vita artificiale, allo scarto di embrioni, e a breve alla costruzione dei figli in laboratorio, come è avvenuto con il caso delle gemelle cinesi create con un gene che le rende immuni all’HIV nonché in teoria più intelligenti della media.

 

La tecnologia di editing genetico ora disponibile, di nome CRISPR, ha di fatto già sollevato l’interesse di Bill Gates, che lo ritiene uno strumento da utilizzare assolutamente per risolvere tutte le malattie.

 

Tornando a Melinda, nell’intervista al quotidiano della famiglia Agnelli ha affermato che quello della contraccezione per fermare questa dannata «fertilità da COVID» è un tema impellente che necessita una soluzione immediata:

 

«Un piccolo gruppo di paesi che produce la maggior parte dei principi attivi primari contenuti nei contraccettivi generici, da quando la pandemia ha colpito, ha fatto scorta di questi ingredienti, anche se non ci sono prove che siano a corto di essi. È una politica commerciale senza cuore e senza senso». In pratica, diamo la pillola a tutte, specie nel Terzo Mondo, perché la Pandemia sì uccide ma parrebbe che faccia nascere anche qualche bambino, visto che il lockdown potrebbe davvero aver strappato qualche donna dalle grinfie della contraccezione.

 

La contraccezione, specialmente quella chimica – la cosiddetta pillola – mette il corpo della donna in una situazione innaturale e, come riportato da vari casi, può causare malattie, disfunzioni dell’umore, cancro e persino effetti psicologici come la preferenza sessuale accordata a uomini meno virili.

 

Un altro problema immane è quello ambientale: gli scarichi dei water delle donne che assumono gli ormoni steroidei della pillola finiscono in fiume o in mare, dove possono alterare la fauna marina: si parla di pesci transessuali, nata a causa dell’inquinamento da contraccezione. Chiaramente, si tratta dell’unico inquinamento di cui, nel mondo di Greta Thunberg, mai sentirete parlar.

«Dobbiamo investire nella pianificazione famigliare (…) le donne devono capire come funzionano i propri corpi e prendere le decisioni (…) quando una madre non può stabilire i tempi delle nascite, resta imprigionata in un ciclo di povertà»

 

«Dobbiamo investire nella pianificazione famigliare, deve essere volontaria, ma le donne devono capire come funzionano i propri corpi e prendere le decisioni». Perché «quando una madre non può stabilire i tempi delle nascite, resta imprigionata in un ciclo di povertà» dice nell’intervista Melinda. In pratica, l’equazione che si spaccia al Terzo Mondo è: «se fai figli sei povera».

 

Per il mondo sviluppato, invece, vale sempre il dogma femminista per cui i figli tolgono la libertà: «Le prime stime suggeriscono che in tutto il mondo, in questa recessione, i posti di lavoro delle donne hanno una probabilità di essere tagliati 1,8 volte superiore a quelli degli uomini. Inoltre, proprio mentre il lavoro retribuito delle donne sta crollando, il loro lavoro non retribuito per la cura dei bambini e dei membri della famiglia sta aumentando drasticamente».

Il falso mito della sovrappopolazione cavalcato da decenni dai Gates viene ora lanciatoci in faccia mentre scienziati cominciano a parlare del crollo della fertilità mondiale, con un dimezzamento della popolazione di Paesi come Italia e Giappone previsto prima del 2100.

 

Il falso mito della sovrappopolazione cavalcato da decenni dai Gates viene ora lanciatoci in faccia mentre scienziati cominciano a parlare del crollo della fertilità mondiale, con un dimezzamento della popolazione di Paesi come Italia e Giappone previsto prima del 2100.

 

Non è il trucchetto più basso che salta fuori dall’intervista. Addirittura, la Gates mette in relazione la natalità  con la possibilità di morire del virus:

 

«Di fatto il messaggio che milioni di donne incinte ricevono durante una crisi è che va bene partorire a casa, da sole. Ma non è così. Durante l’epidemia di Ebola del 2014, il principale fattore di mortalità materna è stato di gran lunga il fatto che le donne partorivano sempre più spesso senza assistenza medica».

 

La Gates mette in relazione la natalità  con la possibilità di morire del virus: «Durante l’epidemia di Ebola del 2014, il principale fattore di mortalità materna è stato di gran lunga il fatto che le donne partorivano sempre più spesso senza assistenza medica»

Va notato come lo scorso mercoledì la signora Gates avesse pubblicato nel prestigiosissimo giornale diplomatico Foreign Affairs un articolo in cui si scagliava contro il Presidente Trump esaltando il premier canadese Justin Trudeau e il presidente del Sudafrica Cyril Rahmaposa – tanto per far capire che i Gates sono oramai, più che una famiglia o una fondazione, una realtà geopolitica che ha relazioni diplomatiche proprie. Essendo divenuti i primi contribuenti dell’ONU in assoluto, ciò non può che essere vero.

 

La relazione di simpatia tra i Gates e Pechino è oramai sotto gli occhi di tutti. Il nemico del progressismo vacuo e beota alla Trudeau (o alla PD-M5S) o la ferocia tecno-totalitaria della Cina retta dal Partito Comunista Cinese (altro partner dei partiti di governo in Italia), è proprio vero, pare essere Donald Trump.

 

Renovatio 21 ha riportato che, in pieno lockdown, alcuni incontri tra leader europei per la ricerca sui vaccini – con il Presidente del Consiglio italiano Conte che infine promette agli enti dei Gates 300 milioni di euro – si sono svolti in presenza di Melinda.

È oramai alla luce del sole il fatto che i Gates si ritengano in grado di dettare l’agenda ai potenti della Terra, in una sorta di primato dei miliardi e della filantropia  sulla democrazia, sugli Stati, sul volere dei Popoli

 

È oramai alla luce del sole il fatto che i Gates si ritengano in grado di dettare l’agenda ai potenti della Terra, in una sorta di primato dei miliardi e della filantropia (che, in realtà, è l’esatto contrario: misantropia sterminatrice) sulla democrazia, sugli Stati, sul volere dei Popoli.

 

Nell’articolo su Foreign Affair, la Gates ammette di prendere i suoi dati dall’Istituto Guttmacher, ente che funge da braccio di Ricerca & Sviluppo della multinazionale dell’aborto Planned Parenthood (che significa, appunto, «riproduzione pianificata»), alla quale i Gates ogni anni versano diversi milioni di dollari, e di cui fu dirigente il padre di Bill. Le cliniche private Planned Parenthood disseminate, anche grazie ai danari di Bill & Melinda, in tutti gli USA hanno effettuato qualcosa come 350 mila aborti tra il 2017 e 2018. Dell’aborto e del controllo delle nascite i Gates sono sostenitori radicali e mai lo hanno nascosto tra donazioni milionarie e conferenze TED.

Dell’aborto e del controllo delle nascite i Gates sono sostenitori radicali e mai lo hanno nascosto tra donazioni milionarie e conferenze TED

 

«L’effetto di lungo termine del taglio dei finanziamenti ai servizi di salute riproduttiva [cioè, in genere, contraccezione e aborto, ndr] è profondo della società, e i danni si sentono poi per un periodo compreso tra 20 e 40 anni», dice Melinda a La Stampa. I Gates esprimono una visione mondiale che abbraccia i decenni, come sovrani lungimiranti, come pianificatori che nemmeno dei calcoli sovietici.

 

Dietro alla pandemia, cavallo di battaglia degli ultimi cinque anni dei Gates (e dei Rockefeller, loro graditi ospiti in certe cene), ecco rispuntare limpido il vecchio tema che li ossessionava: il controllo delle nascite, ossia la riduzione della popolazione terrestre, ossia lo sterminio degli umani su questo pianeta – a partire magari dai deboli e dagli innocenti, dagli embrioni agli anziani (che stanno venendo attaccati proprio dalla pandemia che tanto avevano annunziato i Gates).

Questa è la realtà del XXI secolo: la Necrocultura galoppa, seminando morte e distruzione, nelle opere dei miliardari, che si credono gli imperatori del nostro tempo, che, tra vaccini e pillole anticoncezionali, credono di poter disporre a piacimento della nostra biologia e di quella dei nostri figli

 

Questa è la realtà del XXI secolo: la Necrocultura galoppa, seminando morte e distruzione, nelle opere dei miliardari, che si credono gli imperatori del nostro tempo, che, tra vaccini e pillole anticoncezionali, credono di poter disporre a piacimento della nostra biologia e di quella dei nostri figli.

 

Quanto si sbagliano…

 

 

 

 

 

 

 

Immagine da DFID – UK Department for International Development  via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons 

 

 

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Bizzarria

Fatberg: l’attacco delle montagne di materia fognaria non-biodegradabile

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«Fatberg» è un termine in uso almeno dal 2013 che descrive il fenomeno di grandi masse solide presenti nelle fogne composta da materia solida non biodegradabile e e grasso.

 

I Fatberg sarebbero causati in larga parte dalle salviette umidificate buttate nel water, che agiscono come rete-collante che raggrupano altra materia fognaria ingenerando la possibile trasformazione in bestioni immondi che intasano gli scarichi.

 

Nel 2018 a Londra il fenomeno dei fatberghi ebbe una sua mostra, che raccoglieva i pezzi di un immane esemplare da 143 tonnellate trovato nel vecchio sistema fognario di Londra sono stati in mostra al Museum of London. L’esibizione raccontava la storia di come i lavoratori delle fognature avevano affrontato l’enorme e vomitevole massa di rifiuti, usando tubi flessibili, picconi, vanghe e pale.

 

Tuttavia, il titolo di fatbergo più mostruoso appartiene probabilmente a quello scoperto sotto Birchall Street a Liverpool, nel 2019, che la azienda municipalizzata locale United Utilities cha descritto come «un gigantesco terrore da 400 tonnellate», copriva un tratto di fogna di 250 metri.

 

Secondo la compagnia di approvvigionamento idrico, ogni anno ci sono 25.000 blocchi fognari nel nord-ovest dell’Inghilterra, causati principalmente dal «volume crescente di grasso e altri oggetti come salviettine umidificate».

 

Non solo i fazzoletti bagnati vanno incolpati.

 

Oscenamente, uno degli ingredienti degli ammassi rivoltanti sono i preservativi.

 

È possibile dire una volta per tutte, quindi, che la contraccezione non produce bambini, ma produce mostri. Letteralmente.

 

 

 

 

Immagine di Arne Hendriks via Flickr  pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)

 

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Contraccezione

Pillole anticoncezionali maschili sperimentate entro l’anno

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Gli scienziati affermano di aver creato una pillola anticoncezionale per gli uomini e potrebbero iniziare la sperimentazione umana già quest’anno. Lo riferisce il sito americano Gizmodo.

 

I ricercatori dell’Università del Minnesota hanno sviluppato il composto, soprannominato GPHR-529, come forma di pillola maschile non ormonale. Nei test, sono stati in grado di mantenere sterili i topi di laboratorio per quattro o sei settimane con un’efficacia del 99%. 

 

L’equipe ora spera di condurre prove umane per la pillola entro la fine del 2022.

 

Sebbene in passato ci siano state pillole anticoncezionali maschili in fase di sviluppo e sperimentazioni sull’uomo, spesso utilizzano trattamenti ormonali – un processo che prende di mira e diminuisce il testosterone – per raggiungere la sterilità, che può provocare effetti collaterali indesiderati come diminuzione del desiderio sessuale e colesterolo alto. 

 

Poiché la pillola del team dell’Università del Minnesota non è ormonale, potrebbe ottenere i risultati desiderati senza impoverire gli uomini del loro prezioso testosterone. 

 

«Dal momento che gli uomini non devono subire le conseguenze della gravidanza, la soglia per gli effetti collaterali delle pillole anticoncezionali è piuttosto bassa», ha detto a Gizmodo il dottor Abdullah Al Noman, ricercatore capo dello studio e studente laureato in chimica medicinale alla UM.

 

«Ecco perché stiamo cercando di sviluppare pillole anticoncezionali non ormonali per evitare effetti collaterali ormonali».

 

Gli scienziati affermano inoltre che anche i topi non erano più sterili dopo aver smesso di assumere GPHR-529 dopo quattro o sei settimane. Quindi gli effetti sarebbero tutti potenzialmente temporanei per gli uomini che lo assumono. 

 

La creazione di un contraccettivo medico per uomini – chiamato negli anni dalla stampa italiana «il pillolo» – non ha mai dato esiti positivi, scrive Futurism. Negli anni essa ha generato effetti collaterali indesiderati e ha perfino creato, involontariamente, il consumo ricreativo di certe sostanze – i SARM (acronimo che sta per modulatori selettivi dei recettori degli androgeni) – presso atleti e culturisti quando si è scoperto che taluni di questi farmaci sperimentali potevano aiutare i muscoli. I SARM, di fatto, sono considerati l’alternativa moderna ai derivati sintetici del testosterone, cioè agli steroidi. Alcuni SARM hanno effetti sterilizzanti, altri inducono, esattamente come gli steroidi, alla soppressione del testosterone naturale – cioè la compromissione materiale della fonte della maschilità.

 

Nuove tecniche di contraccezione maschile sono già in fase di sperimentazione, ma con possibili gravi conseguenze per l’uomo, come nanomateriali magnetici iniettati nei testicoli. Questa tecnica sviluppata da scienziati cinesi consiste nell’iniettare nanomateriali magnetici, usando magneti esterni per guidare le particelle nei  testicoli, e poi usando un altro campo magnetico per riscaldare i genitali al punto tda  temporaneamente fermare la produzione sperma.

 

Tutti questi avanzamenti nella sterilizzazione altro non sono che parte di un progetto di indebolimento dell’uomo (e del maschio) e la conseguente denatalità.

 

Senza contraccettivi, vi sarebbe quindi la sovrappopolazione?

 

La sovrappopolazione, il lettore di Renovatio 21 lo sa, è un mito tossico artificiale iniettato nel mondo moderno dai potentati della Necrocultura.

 

Non solo la sovrappopolazione non esiste – l’intera umanità di 7 miliardi di individui potrebbe, utilizzando gli spazi che usa quotidianamente, risiedere in Texas! – ma è la denatalità la minaccia che dobbiamo affrontare ora.

 

Il magnate Elon Musk ci sta avvertendo in merito: «Penso che uno dei maggiori rischi per la civiltà sia il basso tasso di natalità e il rapido calo del tasso di natalità». 

 

 

 

 

 

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Contraccezione

L’India esclude il Molnupiravir dal protocollo di trattamento nazionale, adducendo problemi di sicurezza

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Il principale ente di ricerca sanitaria indiano ha annunciato mercoledì che non aggiungerà la pillola antivirale COVID-19 di Merck Molnupiravir al suo protocollo di trattamento nazionale, citando preoccupazioni sulla sua sicurezza.

 

L’Indian Council of Medical Research (ICMR), gestito dallo Stato, ha affermato di essere venuto a conoscenza dei «principali problemi di sicurezza» che hanno portato alla decisione, nonostante l’autorità di regolamentazione indiana dei farmaci a dicembre avesse approvato il farmaco per l’uso di emergenza.

 

«Molnupiravir presenta importanti problemi di sicurezza tra cui teratogenicità, mutagenicità, danni muscolari e ossei. Se viene somministrato questo farmaco, la contraccezione deve essere praticata per tre mesi poiché il bambino potrebbe avere problemi», ha detto mercoledì ai media locali il direttore generale dell’ICMR Balram Bhargava.

 

«Molnupiravir presenta importanti problemi di sicurezza tra cui teratogenicità, mutagenicità, danni muscolari e ossei. Se viene somministrato questo farmaco, la contraccezione deve essere praticata per tre mesi poiché il bambino potrebbe avere problemi»

«Dobbiamo ricordare che questo farmaco ha importanti problemi di sicurezza», ha detto il direttore Bhargava, aggiungendo che il farmaco provoca teratogenicità ossia possibili difetti del feto in via di sviluppo, mutagenicità o cambiamenti trasmissibili permanenti nella struttura del materiale genetico delle cellule, danni alla cartilagine e può anche essere dannoso per i muscoli.

 

Inoltre, Bhargava ha affermato che la contraccezione dovrebbe essere somministrata anche alle persone che assumono il farmaco, indipendentemente dal fatto che siano maschi o femmine, perché «il bambino nato potrebbe avere problemi di influenze teratogene».

 

«L’OMS non lo ha incluso, il Regno Unito non lo ha incluso per ora. A partire da ora, l’attuale raccomandazione afferma che non fa parte del trattamento della task force nazionale», ha affermato Bhargava.

 

Bhargava ha osservato che la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha rilasciato un’autorizzazione all’uso di emergenza per la pillola COVID-19 di Merck basata su 1.433 pazienti con una riduzione del 3% della malattia moderata quando somministrata in casi lievi.

 

I membri del comitato consultivo sui farmaci antimicrobici della FDA a novembre avevano votato 13 a favore e 10 contro l’autorizzazione all’uso di emergenza per Molnupiravir, concordando con l’idea che i benefici del farmaco superino i suoi potenziali rischi, comprese le preoccupazioni sui potenziali difetti alla nascita.

 

Sia gli scienziati FDA che la Merck hanno suggerito che il farmaco non dovrebbe essere raccomandato durante la gravidanza. Gli studi dell’azienda sui ratti hanno mostrato che il farmaco ha causato difetti alla nascita se somministrato a dosi molto elevate. Lo staff della FDA ha concluso che i dati «suggeriscono che Molnupiravir può causare danni al feto se somministrato a persone in gravidanza».

 

Merck afferma che «non sono disponibili dati umani sull’uso di Molnupiravir in soggetti in gravidanza per valutare il rischio di gravi difetti alla nascita, aborto spontaneo o esiti avversi materni o fetali», riporta Epoch Times.

 

Circa 13 aziende indiane, tra cui Cipla, Sun Pharma e BDR, producono Molnupiravir.

 

La Francia a dicembre ha annullato un  ordine per il farmaco, a seguito di dati di prova deludenti che suggerivano che il suo farmaco fosse nettamente meno efficace di quanto si pensasse in precedenza.

 

 

 

 

 

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