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Contraccezione

Vaccinazione e contraccezione: Melinda Gates comincia a gettare la maschera

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Secondo la ultramiliardaria fondatrice, assieme al marito Bill, della Gates Foundation, il vero dramma del COVID, più che i morti (di cui non sembra curarsi più di tanto), più che le libertà personali distrutte in ogni Nazione del pianeta, è uno in particolare:  «Le prime stime suggeriscono anche che la pandemia causerà 49 milioni di donne in più senza contraccettivi, portando a 15 milioni di gravidanze non pianificate»

 

Avete letto bene: nell’intervista concessa a La Stampa e ad altri due giornali internazionali, la moglie di Bill Gates rivela che il problema della pandemia saranno i 15 milioni di bambini nati a causa della mancanza di contraccezione.

 

«Le prime stime suggeriscono anche che la pandemia causerà 49 milioni di donne in più senza contraccettivi, portando a 15 milioni di gravidanze non pianificate»

15 milioni di piccoli esseri umani, venuti sulla Terra per adempiere al disegno della Vita, per la Gates sono un male peggiore del virus e del crollo economico globale che ne sta conseguendo.

 

Non ci sarebbe molto da aggiungere, potremmo chiudere questo articolo qui.

 

La mentalità per cui una nascita non programmata è una nascita sbagliata ha un nome preciso: eugenetica. L’eugenetica è quell’ideologia per cui solo i bambini perfetti – e «voluti» da qualcuno, tanto per cominciare – sono degni di vivere.

 

15 milioni di piccoli esseri umani, venuti sulla Terra per adempiere al disegno della Vita, per Melinda Gates sono un male peggiore del virus e del crollo economico globale che ne sta conseguendo.

L’eugenetica, sia nel caso hitleriano che nel caso del mondo moderno (che ha semplicemente amplificato le idee antropologiche del nazionalsocialismo) porta alla creazione di vita artificiale, allo scarto di embrioni, e a breve alla costruzione dei figli in laboratorio, come è avvenuto con il caso delle gemelle cinesi create con un gene che le rende immuni all’HIV nonché in teoria più intelligenti della media.

 

La tecnologia di editing genetico ora disponibile, di nome CRISPR, ha di fatto già sollevato l’interesse di Bill Gates, che lo ritiene uno strumento da utilizzare assolutamente per risolvere tutte le malattie.

 

Tornando a Melinda, nell’intervista al quotidiano della famiglia Agnelli ha affermato che quello della contraccezione per fermare questa dannata «fertilità da COVID» è un tema impellente che necessita una soluzione immediata:

 

«Un piccolo gruppo di paesi che produce la maggior parte dei principi attivi primari contenuti nei contraccettivi generici, da quando la pandemia ha colpito, ha fatto scorta di questi ingredienti, anche se non ci sono prove che siano a corto di essi. È una politica commerciale senza cuore e senza senso». In pratica, diamo la pillola a tutte, specie nel Terzo Mondo, perché la Pandemia sì uccide ma parrebbe che faccia nascere anche qualche bambino, visto che il lockdown potrebbe davvero aver strappato qualche donna dalle grinfie della contraccezione.

 

La contraccezione, specialmente quella chimica – la cosiddetta pillola – mette il corpo della donna in una situazione innaturale e, come riportato da vari casi, può causare malattie, disfunzioni dell’umore, cancro e persino effetti psicologici come la preferenza sessuale accordata a uomini meno virili.

 

Un altro problema immane è quello ambientale: gli scarichi dei water delle donne che assumono gli ormoni steroidei della pillola finiscono in fiume o in mare, dove possono alterare la fauna marina: si parla di pesci transessuali, nata a causa dell’inquinamento da contraccezione. Chiaramente, si tratta dell’unico inquinamento di cui, nel mondo di Greta Thunberg, mai sentirete parlar.

«Dobbiamo investire nella pianificazione famigliare (…) le donne devono capire come funzionano i propri corpi e prendere le decisioni (…) quando una madre non può stabilire i tempi delle nascite, resta imprigionata in un ciclo di povertà»

 

«Dobbiamo investire nella pianificazione famigliare, deve essere volontaria, ma le donne devono capire come funzionano i propri corpi e prendere le decisioni». Perché «quando una madre non può stabilire i tempi delle nascite, resta imprigionata in un ciclo di povertà» dice nell’intervista Melinda. In pratica, l’equazione che si spaccia al Terzo Mondo è: «se fai figli sei povera».

 

Per il mondo sviluppato, invece, vale sempre il dogma femminista per cui i figli tolgono la libertà: «Le prime stime suggeriscono che in tutto il mondo, in questa recessione, i posti di lavoro delle donne hanno una probabilità di essere tagliati 1,8 volte superiore a quelli degli uomini. Inoltre, proprio mentre il lavoro retribuito delle donne sta crollando, il loro lavoro non retribuito per la cura dei bambini e dei membri della famiglia sta aumentando drasticamente».

Il falso mito della sovrappopolazione cavalcato da decenni dai Gates viene ora lanciatoci in faccia mentre scienziati cominciano a parlare del crollo della fertilità mondiale, con un dimezzamento della popolazione di Paesi come Italia e Giappone previsto prima del 2100.

 

Il falso mito della sovrappopolazione cavalcato da decenni dai Gates viene ora lanciatoci in faccia mentre scienziati cominciano a parlare del crollo della fertilità mondiale, con un dimezzamento della popolazione di Paesi come Italia e Giappone previsto prima del 2100.

 

Non è il trucchetto più basso che salta fuori dall’intervista. Addirittura, la Gates mette in relazione la natalità  con la possibilità di morire del virus:

 

«Di fatto il messaggio che milioni di donne incinte ricevono durante una crisi è che va bene partorire a casa, da sole. Ma non è così. Durante l’epidemia di Ebola del 2014, il principale fattore di mortalità materna è stato di gran lunga il fatto che le donne partorivano sempre più spesso senza assistenza medica».

 

La Gates mette in relazione la natalità  con la possibilità di morire del virus: «Durante l’epidemia di Ebola del 2014, il principale fattore di mortalità materna è stato di gran lunga il fatto che le donne partorivano sempre più spesso senza assistenza medica»

Va notato come lo scorso mercoledì la signora Gates avesse pubblicato nel prestigiosissimo giornale diplomatico Foreign Affairs un articolo in cui si scagliava contro il Presidente Trump esaltando il premier canadese Justin Trudeau e il presidente del Sudafrica Cyril Rahmaposa – tanto per far capire che i Gates sono oramai, più che una famiglia o una fondazione, una realtà geopolitica che ha relazioni diplomatiche proprie. Essendo divenuti i primi contribuenti dell’ONU in assoluto, ciò non può che essere vero.

 

La relazione di simpatia tra i Gates e Pechino è oramai sotto gli occhi di tutti. Il nemico del progressismo vacuo e beota alla Trudeau (o alla PD-M5S) o la ferocia tecno-totalitaria della Cina retta dal Partito Comunista Cinese (altro partner dei partiti di governo in Italia), è proprio vero, pare essere Donald Trump.

 

Renovatio 21 ha riportato che, in pieno lockdown, alcuni incontri tra leader europei per la ricerca sui vaccini – con il Presidente del Consiglio italiano Conte che infine promette agli enti dei Gates 300 milioni di euro – si sono svolti in presenza di Melinda.

È oramai alla luce del sole il fatto che i Gates si ritengano in grado di dettare l’agenda ai potenti della Terra, in una sorta di primato dei miliardi e della filantropia  sulla democrazia, sugli Stati, sul volere dei Popoli

 

È oramai alla luce del sole il fatto che i Gates si ritengano in grado di dettare l’agenda ai potenti della Terra, in una sorta di primato dei miliardi e della filantropia (che, in realtà, è l’esatto contrario: misantropia sterminatrice) sulla democrazia, sugli Stati, sul volere dei Popoli.

 

Nell’articolo su Foreign Affair, la Gates ammette di prendere i suoi dati dall’Istituto Guttmacher, ente che funge da braccio di Ricerca & Sviluppo della multinazionale dell’aborto Planned Parenthood (che significa, appunto, «riproduzione pianificata»), alla quale i Gates ogni anni versano diversi milioni di dollari, e di cui fu dirigente il padre di Bill. Le cliniche private Planned Parenthood disseminate, anche grazie ai danari di Bill & Melinda, in tutti gli USA hanno effettuato qualcosa come 350 mila aborti tra il 2017 e 2018. Dell’aborto e del controllo delle nascite i Gates sono sostenitori radicali e mai lo hanno nascosto tra donazioni milionarie e conferenze TED.

Dell’aborto e del controllo delle nascite i Gates sono sostenitori radicali e mai lo hanno nascosto tra donazioni milionarie e conferenze TED

 

«L’effetto di lungo termine del taglio dei finanziamenti ai servizi di salute riproduttiva [cioè, in genere, contraccezione e aborto, ndr] è profondo della società, e i danni si sentono poi per un periodo compreso tra 20 e 40 anni», dice Melinda a La Stampa. I Gates esprimono una visione mondiale che abbraccia i decenni, come sovrani lungimiranti, come pianificatori che nemmeno dei calcoli sovietici.

 

Dietro alla pandemia, cavallo di battaglia degli ultimi cinque anni dei Gates (e dei Rockefeller, loro graditi ospiti in certe cene), ecco rispuntare limpido il vecchio tema che li ossessionava: il controllo delle nascite, ossia la riduzione della popolazione terrestre, ossia lo sterminio degli umani su questo pianeta – a partire magari dai deboli e dagli innocenti, dagli embrioni agli anziani (che stanno venendo attaccati proprio dalla pandemia che tanto avevano annunziato i Gates).

Questa è la realtà del XXI secolo: la Necrocultura galoppa, seminando morte e distruzione, nelle opere dei miliardari, che si credono gli imperatori del nostro tempo, che, tra vaccini e pillole anticoncezionali, credono di poter disporre a piacimento della nostra biologia e di quella dei nostri figli

 

Questa è la realtà del XXI secolo: la Necrocultura galoppa, seminando morte e distruzione, nelle opere dei miliardari, che si credono gli imperatori del nostro tempo, che, tra vaccini e pillole anticoncezionali, credono di poter disporre a piacimento della nostra biologia e di quella dei nostri figli.

 

Quanto si sbagliano…

 

 

 

 

 

 

 

Immagine da DFID – UK Department for International Development  via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0)

 

 

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Contraccezione

Non aspettiamoci nessuna pietà dai signori del neototalitarismo. Non sono più uomini

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Dopo secoli di pressapochismo, trasformismo, inaffidabilità, maramaldismo & affini, improvvisamente gli italiani sono divenuti un modello planetario di efficienza, disciplina e ossequio a leggi, codici e codicilli.

 

Il vecchio paese di impostori abituato a cominciare piccole scaramucce e conflitti mondiali a fianco dell’alleato e a finirle sotto braccio del nemico, pare trasformato in custode di lealtà, ordine, disciplina ed efficienza.

 

Tutto merito della chiamata alle armi contro quel terribile nemico che sarebbe il COVID . Nel Bel Paese non si è mai sentito parlare tanto seriamente di guerra come ora che la guerra non c’è.

 

Ognuno sta al suo posto con il suo bravo elmetto in testa. Il capo del governo legifera in proprio e senza intralci come neanche poteva fare il povero Mussolini, l’esecutivo ratifica senza por tempo in mezzo e senza alzare un sopracciglio, il parlamento approva e conferma con maggiore solerzia della Camera dei Fasci e delle Corporazioni, la cosiddetta opposizione si oppone agli oppositori, gli apparati di sicurezza pubblica e occulta vigilano e reprimono con rara efficacia, scuola e informazione sono compatte nel formare i cittadini di ogni censo ed età e nell’additare al pubblico ludibrio i mostri dissenzienti, la sanità inocula dosi e dosi di pozione dell’immortalità ed espelle i renitenti alla leva vaccinale, il sindacato tutela i lavoratori arrivando a chiedere l’obbligo di farsi iniettare un farmaco sperimentale così più nessuno sarà discriminato.

 

L’Italia è divenuta una nazione perfetta in cui non c’è spazio per la pietà

A corredo, dal coro si elevano gli acuti di chi invoca le cannonate del prode Bava Beccaris contro i cosiddetti «no-vax», di chi spiega che il green pass è un giusto strumento di ansia e terrore, di chi ammonisce che l’invito a non vaccinarsi è un invito a morire, di chi gongola all’idea di intubare un «no-vax» per farlo soffrire come merita, di chi propone che i maledetti recalcitranti al vaccino paghino di tasca propria le cure…

 

In sottofondo, tra i felici sostenitori del nuovo totalitarismo, cresce in perfetta progressione geometrica l’odio nei confronti di quegli esseri inferiori che osano chiedere libertà quando ci si trova in una guerra tremenda, drammatica, epocale.

 

Insomma, l’Italia è divenuta una nazione perfetta in cui non c’è spazio per la pietà.

 

E così un’onorata e secolare storia di cialtroneria è stata buttata nel cesso senza neanche un moto d’orgoglio.

 

Ma c’è una spiegazione: questi mostri di efficienza divenuti perfetti ideatori ed esecutori di ordini palesemente privi di ragione non sono più italiani perché, a ben vedere, non sono più uomini.

 

Non sono io a scoprirlo, mi faccio solo portavoce di quanto C.S, Lewis aveva scritto già negli Anni Quaranta del secolo scorso in un breve scritto che si intitola L’abolizione dell’uomo. Per parte mia, mi limito a osservare che se un vaccinato teme di essere contagiato da un non vaccinato anche dopo lunghe assunzioni di elisir di lunga vita, evidentemente qualcosa non funziona più nella sua testa. E non solo: difetta in umanità.

 

Prima o poi ci si doveva arrivare perché era tutto già scritto da quando l’Uomo ha lanciato la sua empia sfida alla Natura per conquistarla e assoggettarla. Le maiuscole sono di Lewis e volentieri, come quelle che seguiranno, le rispetto poiché rendono con più precisione l’idea di quanto è accaduto una volta innescato l’infernale processo. E, soprattutto, aiutano a smascherare il grande inganno di cui, da secoli, è preda la gran fetta di umanità dedita al alle magnifiche sorti.

 

Contrariamente a quando suggerisce la narrazione dei conquistatori progressivi, ogni loro singolo successo non ha esteso il potere sulla natura a un numero sempre maggiore di uomini, ma lo ha concentrato nelle mani bramose si un’élite sempre più piccola.

 

Risulta evidente, a questo punto, che il potere dell’Uomo sulla Natura si rivela come il potere di alcuni uomini su altri uomini esercitato attraverso la Natura intesa come strumento

Utilizzando l’esempio dell’aeroplano, della radio e dei contraccettivi, Lewis spiega:

 

«Tutte o una sola delle tre cose che ho citato possono essere sottratte ad alcuni uomini da altri uomini: da coloro che vendono, o da coloro che permettono la vendita, o da coloro che dispongono delle fonti di produzione. O da coloro che fabbricano le merci. Ciò che chiamiamo potere dell’Uomo è, in realtà, un potere che alcuni uomini hanno e di cui possono servirsi. (…) per quanto riguarda i contraccettivi, esiste un paradosso negativo per cui tutte le possibili generazioni future sono dipendenti o soggetti di un potere detenuto da chi al presente è già vivo. Per mezzo della semplice contraccezione, viene loro negata l’esistenza; per mezzo della contraccezione intesa come strumento di riproduzione selettiva, sono costrette a essere, senza che vengano chiamate a pronunciarsi, ciò che un’altra generazione, per ragioni sue proprie, può scegliere di essere».

 

Risulta evidente, a questo punto, che il potere dell’Uomo sulla Natura si rivela come il potere di alcuni uomini su altri uomini esercitato attraverso la Natura intesa come strumento.

 

Ne consegue che la chimera dei progressivi di ogni ordine e grado secondo cui i mezzi tecnologici sarebbero buoni in sé mentre gli effetti del loro impiego dipenderebbero dalle intenzioni di chi li maneggia cade miseramente. Lewis dedica al tramonto di tale luogo comune, sposato anche dai cristiani più imbecilli che io abbia mai conosciuto, solo tre inesorabili righe.

 

Archiviato questo aspetto della sua analisi, lo studioso inglese inserisce nell’argomentazione il concetto di Tempo come dimensione fondamentale per conoscere la Natura. Rappresenta così il progressivo potere dell’Uomo sul mondo naturale considerando la specie umana nell’arco di tempo che va dalla sua comparsa alla sua estinzione.

 

«Ogni generazione – dice – esercita potere sui propri successori: e ognuna, in quanto modifica l’ambiente trasmessole e si ribella contro la tradizione, resiste e pone limiti al potere dei propri predecessori. Ciò altera il quadro che a volte ci si raffigura di un progressivo controllo dei processi naturali come corrispondenti a un continuo aumento del potere umano. (…) La conquista della Natura da parte dell’Uomo, se i sogni di alcuni pianificatori scientifici dovessero realizzarsi, corrisponderebbe al dominio di poche centinaia di uomini su miliardi altri uomini».

 

«La conquista della Natura da parte dell’Uomo, se i sogni di alcuni pianificatori scientifici dovessero realizzarsi, corrisponderebbe al dominio di poche centinaia di uomini su miliardi altri uomini»

Così, nonostante la celebrazione retorica del crescente potere ereditato sulla Natura di generazione in generazione, l’Uomo sarà invece sempre più soggetto all’ipoteca di quelli che Lewis chiama i grandi Pianificatori e Condizionatori:

 

«In ogni vittoria, oltre a essere il generale in trionfo, l’Uomo è anche il prigioniero che segue il carro trionfale».

 

E con il progredire dei mezzi di conquista progredirà anche la pervasività totalitaria delle élite che pianificano e condizionano le vite degli altri:

 

«Ma i plasmatori d’uomini della nuova epoca saranno armati dei poteri di uno stato omnicompetente e di una irresistibile tecnica scientifica: avremo infine una razza di Condizionatori che potranno davvero modellare la posterità nelle forme che vogliono».

 

Qui sta il cardine della questione. Fino a quando l’Uomo non si invaghì del sogno di conquistare la Natura, modellava se stesso e le generazioni future secondo gli eterni valori e princìpi, che Lewis per comodità chiama Tao, di una visione comune a una umanità ancora umana.

 

«Ma i plasmatori d’uomini della nuova epoca saranno armati dei poteri di uno stato omnicompetente e di una irresistibile tecnica scientifica: avremo infine una razza di Condizionatori che potranno davvero modellare la posterità nelle forme che vogliono»

Ma ormai non è più così: i valori sono oggi puri fenomeni artificiali e il Tao è un artefatto che nulla ha più a che fare con gli insegnamenti tradizionali.

 

I Condizionatori si sono emancipati da tutto ciò e il Tao è ormai solo solo una parte della Natura, il suo cuore, finalmente sotto il potere dell’Uomo.

 

«Essi sanno come produrre coscienza e che genere di coscienza produrre. (…) I Condizionatori devono scegliere che genere di Tao artificiale produrre, per ragioni loro proprie, nella specie umana»

 

Ma, e qui sta lo scacco dei padroni della Natura, non potranno farlo dichiarando di utilizzare i concetti di Bene di Male, anche svuotati dai loro naturali e perenni contenuti. Se lo facessero, dichiarerebbero contemporaneamente che la Natura, portatrice di tali concetti, avrebbe vinto. Eppure i Condizionatori agiranno e lo faranno attraverso il solo criterio che si trova al di là del Bene e del Male, l’emotività:

 

«Quando tutto ciò che mi spinge a dire “è buono” è stato ridimensionato non rimane altro che ciò che mi spinge a dire “voglio”. (…) I Condizionatori, quindi dovranno essere motivati dal loro stesso piacere. (…) Il mio punto di vista è che coloro che si pongono al di fuori di ogni giudizio di valore non hanno basi su cui preferire uno dei loro impulsi a un altro, tranne la forza emotiva di quello stesso impulso».

 

Così, con l’eliminazione dell’ultimo baluardo insito nella Natura, si giunge all’epilogo: «La conquista finale dell’Uomo si è rivelata come l’abolizione dell’Uomo»

Così, con l’eliminazione dell’ultimo baluardo insito nella Natura, si giunge all’epilogo: «La conquista finale dell’Uomo si è rivelata come l’abolizione dell’Uomo».

 

Esito ultimo dell’opera di esseri che Lewis non intende neppure giudicare buoni o cattivi: «(…) io non sto supponendo che siano cattivi. Piuttosto, non sono affatto uomini (nel vecchio senso). Sono, se volete, uomini che hanno sacrificato la loro parte di umanità tradizionale per dedicarsi al compito di decidere quale senso attribuire per il futuro alla parola “Umanità”. (…) Non è che essi siano cattivi uomini. Non sono affatto uomini».

 

Non sono uomini e dunque non hanno alcuna pietà, non ne possono provare, per chi invece continua a esserlo. Secondo Lewis, possiamo solo sperare «che tra gli impulsi sorti in menti così svuotate di ogni motivo razionale o spirituale, alcuni saranno benevoli. Dal canto mio, dubito fortemente che gli impulsi benevoli, spogli di ogni preferenza o incoraggiamento che il Tao c’insegna a dar loro, e lasciati alla loro forza e frequenza puramente naturali come fenomeni psicologici, abbiano molta influenza».

 

Ma c’è di più secondo lo scrittore inglese: Sono incline a pensare che i Condizionatori odieranno i condizionati. Per quanto considerino un’illusione la coscienza artificiale che producono in noi loro soggetti, si renderanno tuttavia conto di come essa crei in noi un illusorio senso della vita che si scontra favorevolmente con la futilità della loro: e ci invidieranno come gli eunuchi invidiano gli uomini».

 

Ottant’anni dopo l’analisi di Lewis, penso che quest’ultima osservazione debba essere indotta germogliare.

 

Chiunque sappia custodire l’ordine innato nella natura umana ha tutte le chiavi per scoprire che, al fondo dell’aggressiva epifania di un ordinamento artificiale, c’è sempre il disordine

Chiunque sappia custodire l’ordine innato nella natura umana ha tutte le chiavi per scoprire che, al fondo dell’aggressiva epifania di un ordinamento artificiale, c’è sempre il disordine.

 

E una tale scoperta, presto o tardi, provoca una salubre e santa reazione, uno stimolo spirituale alla venerazione dell’ordine capace di suscitare qualcosa più di «un illusorio senso della vita».

 

Lo dimostrano i racconti esemplari di chi ha saputo resistere al totalitarismo comunista e ora resiste a quello finanziario e tecnocapitalista, una sorta di detti dei padri del deserto sul perpetuarsi di un «concreto senso della vita» là dove sembrava tutto bruciato.

 

Per alimentare questa pianticella, oggi come sempre, bisogna praticare le virtù, la via su cui gli esseri umani finiscono fatalmente per riscoprirsi immagine di Dio e rifiutare il baratto di tale somiglianza con l’orribile calco di un uomo non più umano.

 

In questi mesi, durante le manifestazioni contro il green pass, nelle discussioni ossessive e ossessionanti sul neototalitarismo, nella lettura e nell’ascolto di sfoghi e testimonianze, mi ha colpito il fatto che le persone più diverse dicessero di voler salvare la fiamma divina che c’è nell’uomo. In qualche modo parlavano e parlano tutte di quello che Lewis ha chiamato il Tao e hanno compreso che questa fiamma, per quanto soffocata dal potere dei Condizionatori, è la colonna e il fondamento per chiunque non voglia abdicare alla propria umanità.

 

Per questo siamo chiamati a essere virtuosi e a far lega con altri che intendano esserlo: per sostenerci in un compito non facile, ma sicuramente non impossibile anche se passerà attraverso cadute, cedimenti e riprese di quota.

 

Tra le molte definizioni di virtù, mi pare che qui sia particolarmente pertinente una molto breve di Isacco di Ninive:

 

«La virtù non consiste nelle molte e varie azioni manifeste del corpo, ma in un cuore reso sapiente dalla propria speranza, che unisce alle opere un retto fine».

 

Per resistere all’inedito attacco all’Uomo attualmente in corso, a noi tocca dunque di essere virtuosi. Ma non aspettiamoci alcuna pietà da chi tenta di condizionarci: non sono più uomini.

 

 

Alessandro Gnocchi

 

 

Articolo previamente apparso su Ricognizioni

 

 

 

Immagine di Jakeukalane via Deviantart pubblicata su licenza Creative Commons  Attribution-Noncommercial-Share Alike 3.0 License

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Ambiente

Aumento delle vasectomie: è la paura di pesare sul pianeta?

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Renovatio 21 traduce questo articolo di Bioedge.

 

Secondo i medici intervistati da The Australian, le vasectomie per gli uomini australiani senza figli tra i 20 ei 30 anni stanno aumentando vertiginosamente.

 

Un medico di Sydney specializzato in vasectomia afferma che tra la metà e un terzo dei suoi pazienti sono senza figli. Ha iniziato a richiedere consulenza per gli uomini sotto i 30 anni per assicurarsi che comprendano appieno le implicazioni della procedura.

 

Molti degli uomini, afferma il dottor Justin Low, sono preoccupati di danneggiare l’ambiente generando figli

Molti degli uomini, afferma il dottor Justin Low, sono preoccupati di danneggiare l’ambiente generando figli.

 

«Poi ci sono quelli che mi dicono: “Semplicemente non voglio portare i bambini in un mondo come questo’… Per loro si tratta di sostenibilità, si tratta di cambiamenti climatici e del futuro del pianeta, e semmai, Il COVID-19 e la pandemia hanno solo rafforzato quella sensazione, quel terrore, e sempre più ragazzi sono venuti a parlarne».

 

«Ho anche avuto persone che si sono entusiasmate molto per i problemi di sostenibilità. Mi diranno: “Ma dottore, sicuramente lo sai, sicuramente hai letto gli studi! La cosa migliore che puoi fare per il pianeta è non avere un figlio”».

Queste sono persone che non dicono: “Semplicemente non voglio bambini”, sono persone che, in un momento diverso della storia, in un’altra epoca, avrebbero potuto desiderarli”»

 

«Voglio dire, siamo stati tutti influenzati dai nostri tempi, quindi posso capire quel pensiero, ma comunque. Questo è ciò che è così scioccante, queste sono persone che non dicono: “Semplicemente non voglio bambini”, sono persone che, in un momento diverso della storia, in un’altra epoca, avrebbero potuto desiderarli”».

 

Kain Harris, di Canberra, ha detto a The Australian di aver subito una vasectomia a 36 anni.

 

Ha spiegato:

 

«”Per me è incredibile che, anche adesso, quest’anno, nel mezzo di una pandemia globale, le persone vogliano ancora avere figli – parlare di priorità diverse”, afferma Harris».

 

«C’è questo senso di terrore esistenziale in questo momento, guardi al futuro che sta arrivando e pensi solo, cosa rimarrà alla prossima generazione?»

«“C’è questo senso di terrore esistenziale in questo momento, guardi al futuro che sta arrivando e pensi solo, cosa rimarrà alla prossima generazione? Ci saranno limitazioni su come vivremo, ci saranno lotte, e perché far passare un’altra vita inutilmente?”»

 

 

Michael Cook

Direttore di Bioedge

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

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Contraccezione

I nuovi anticoncezionali: nanomateriali magnetici iniettati nei testicoli

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La creazione di un contraccettivo medico per uomini, talvolta chiamato dai giornali «pillolo», non ha mai dato esiti positivi, generando effetti collaterali indesiderati e creando involontariamente il consumo ricreativo di certe sostanze – i SARM (acronimo che sta per modulatori selettivi dei recettori degli androgeni) – presso atleti e culturisti quando si è scoperto che taluni di questi farmaci sperimentali potevano aiutare i muscoli.

 

Ora un team di scienziati dell’Università cinese di Nantong ha appena completato i test sugli animali per un nuovo approccio alla contraccezione maschile. Si tratta di una tecnica totalmente differente, e cha ha un accento che ben stiamo imparando a conoscere con la vaccinazione COVID: l’uso di sostanze magnetiche

 

La tecnica cinese consiste nell’iniettare nei topi nanomateriali magnetici, usando magneti esterni per guidare le particelle nei loro testicoli, e poi usando un altro campo magnetico per riscaldare i loro genitali al punto tanto che i topi hanno temporaneamente smesso di produrre sperma

La tecnica cinese consiste nell’iniettare nei topi nanomateriali magnetici, usando magneti esterni per guidare le particelle nei loro testicoli, e poi usando un altro campo magnetico per riscaldare i loro genitali al punto tanto che i topi hanno temporaneamente smesso di produrre sperma.

 

La ricerca  è stata pubblicata questo mese sulla rivista Nano Letters .

 

Il mondo scientista è pronto ad abbracciare immediatamente la magnetizzazione dei testicoli: del resto in ballo c’è uno dei valori più alti e più belli del mondo moderno, del progresso, : l’infertilità.

 

Senza contraccettivi, come sarebbe possibile diminuire il numero di esseri umani sul pianeta? Sarebbe quasi impossibile, anche qualora istituissero un lockdown sessuale non dissimile a quello a cui hanno sottoposto l’universo in questi due anni di demente clausura.

 

«Che ci crediate o no, questo approccio alla contraccezione maschile è in realtà molto meno sgradevole di tentativi simili» scrive Futurism, house organ dell’ente transumanista californiano Singularity University, riportando il comunicato stampa della ricerca.

 

Il mondo scientista è pronto ad abbracciare immediatamente la magnetizzazione dei testicoli: del resto in ballo c’è uno dei valori più alti e più belli del mondo moderno, del progresso, : l’infertilità

«Altri esperimenti utilizzavano temperature più elevate per ottenere risultati più duraturi, ma rischiavano anche di causare ustioni o richiedevano iniezioni dolorose direttamente nei testicoli stessi, entrambi evitati da questo nuovo esperimento».

 

Capito? Cari uomini, per impedirvi di fare figli, o accettate che vi magnetizziamo le pudenda, oppure vi cuociamo i testicoli.

 

Nell’esperimento, i ricercatori cinesi hanno avuto successo dopo aver riscaldato a 40°C i piccoli magneti iniettati nei testicoli dei topi.

 

Bisogna quindi gioire: «sicuramente una notevole quantità di calore e considerevolmente più calda della temperatura corporea tipica, ma è comunque apparentemente sicura. Secondo il National Institute of Standards and Technologies, la tua pelle inizierà a sperimentare ustioni di primo grado 47°C , quindi è ragionevole suggerire che i magneti riscaldati non danneggeranno nulla che non dovrebbero».

Cari uomini, per impedirvi di fare figli, o accettate che vi magnetizziamo le pudenda, oppure vi cuociamo i testicoli

 

Come usiamo dire su Renovatio 21: non una grinza.

 

Pare che il trattamento avvia funzionato per mesi , dopodiché i topi a cui sono stati iniettati i nanomateriali magnetici sono tornati alla loro normale salute riproduttiva.

 

La promessa dell’infertilità reversibile, insomma, è mantenuta: come per la pillola prescritta in libertà a tutte le donne, un potente steroide di cui ovviamente non si dicono degli effetti collaterali irreversibili, tipo la trombosi (ora invocata magari in coppia con il vaccino COVID per giustificare i danni), le modifiche al cervello delle donne, il cancro, la depressione, l’inquinamento ambientale, o anche la morte.

 

La promessa dell’infertilità reversibile, insomma, è mantenuta: come per la pillola prescritta in libertà a tutte le donne, un potente steroide di cui ovviamente non si dicono degli effetti collaterali non reversibili, tipo la trombosi, le modifiche al cervello delle donne, il cancro, la depressione, l’inquinamento ambientale, o anche la morte.

La contraccezione globale, come riportato da Renovatio 21, è da sempre un obbiettivo della Bill & Melinda Gates Foundation, che per lo scopo ha appena annunciato la donazione 2,1 miliardi di dollari. Sai quante calamite ci compri con quei soldi.

 

Qualcuno di recente ha definito i no-vax «sorci». In realtà, topi lo sono soprattutto quelli che accettano la biotecnologia imposta dalla Necrocultura che governa il mondo moderno. Topi da laboratorio, cavie, a cui giustamente anticipano ciò che vogliono fare poi all’umanità tutta.

 

 

 

Coaguli, «la pillola anticoncezionale è centinaia di volte più pericolosa del vaccino»

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