Politica
Quando il PD inneggia al Nuovo Ordine Mondiale
Riemerge in rete questi giorni uno strano screenshot, che pare proprio della pagina web del Partito Democratico.
Si tratta in realtà di roba vecchia, almeno due anni. È una relazione dell’onorevole Emanuele Fiano alla Direzione del 26 giugno 2020, e si intitola, effettivamente «Per un nuovo ordine mondiale». Il pezzo è accompagnato da un’immagine della Terra, forse vista attraverso le sue temperature, che si libra in un nero senza stelle.
L’autore del discorso, Emanuele Fiano è stato eletto per 4 legislature di seguito, dopo essere risultato non eletto nel 1996. È figlio di un deportato ad Auschwitz e di Rina Lattes, cognome assai importante nella storia dell’ebraismo italiano. Il Fiano, scrive Wikipedia, ha vissuto in un Kibbutz in Israele al confine con il Libano e ha svolto il ruolo di consigliere di consigliere nella comunità ebraica milanese dal 1988 al 20021 e poi consigliere dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.
Da deputato, si è contraddistinto per la sua lotta all’emersione del neofascismo, sostenendo l’applicazione della Legge Mancino, promuovendo un disegno di legge sull’apologia del fascismo e proponendo, con una petizione, di impedire che formazioni di carattere fascista possano presentarsi alle tornate elettorali.
Per il PD – partito che non ha mancato di sostenere l’Ucraina dove impazzava il Battaglione Azov – ha avuto la funzione di responsabile nazionale per la politica estera.
Fiano avrebbe parlato di «squadrismo fascista» anche nel caso dei no-vax che avrebbero insultato il suo compagno di partito sindaco di Pesaro.
Parimenti nel lontano 2017, all’attuazione della legge Lorenzin sulle vaccinazioni pediatriche, definì «veri e propri squadristi» i contestatori che avrebbero «aggredito poco fa tre deputati del Partito Democratico, appena usciti dall’Aula di Montecitorio dopo aver approvato le nuove norme sull’obbligo di vaccinazione. Noi rivendichiamo con orgoglio questa legge che guarda con senso di responsabilità alla salvaguardia della salute pubblica di tutta la nostra comunità» scrive un comunicato del PD, che conclude augurandosi «che Questura di Roma e Procura della Repubblica consegnino presto alla giustizia gli autori di queste violenze».
In TV, collegato dalla sua libreria aveva quindi dichiarato che «i 46 milioni di italiani vaccinati sono stufi» di «essere ostaggio dei no-vax», secondo il titolo della clip di Sky.
Sempre in televisione, il Fiano avrebbe detto all’attore Enrico Montesano, latore di posizioni antivacciniste e anti-green pass, «Montesano, lei non è nessuno».
Questo per chi non conoscesse l’onorevole Fiano, che non è un deputato PD qualunque.
Il suo scritto dell’estate 2020, quindi, va visto come un documento significativo.
Fiano ritiene che «nella vicenda COVID (…) l’umanità intera, ha potuto toccare con mano le molte fragilità che percorrono l’intero globo».
«Nello scenario mondiale, la forza della Pandemia ha portato alla consapevolezza di una grande fragilità del mondo, ad una grande richiesta di protezione e ad una grande necessità di sviluppo complessivo».
La pandemia, con la maiuscola, ha insomma insegnato al mondo che ha bisogni di essere «protetto» da un potere più grande, par di capire.
«L’epidemia che ha minacciato la vita e la salute di miliardi di persone(…) muterà in senso permanente le forme del nostro stare nel mondo (…) per esempio, la crisi colpisce non già solo la dimensione finanziaria quanto piuttosto proprio l’economia reale, modificando quindi nel concreto modelli di vita personale e delle comunità, da quelle piccole a quelle nazionali e sovranazionali». Fiano è lucido.
Dice, parlando del partito discendente del PCI, dice che «la nostra posizione» è «saldamente ancorata all’Alleanza atlantica e al multilateralismo, come ad una visione aperta dei mercati, dell’economia e del libero scambio, tradizionalmente condivisa dai paesi del G8, così come dal complesso dei Paesi europei», lamentando che non è così ovunque, perché «populismo, sovranismo, nazionalismo, egoismo, protezionismo, costituiscono un asse di riferimento politico-culturale, che va dagli USAdi Trump all’Ungheria di Orban, e anche l’Italia che disegnerebbero Salvini e Meloni, qualora al governo, rischierebbe una virata radicale in quella direzione».
La soluzione è una de-nazionalizzazione, a partire da Bruxelles e dal Partito Socialista Europeo, di cui il PD fa parte.
«Il nostro Partito dovrà favorire un’iniziativa politica affinché il PSE esca dalla pura dimensione federativa per assumere quella di vero e proprio Partito sovranazionale, asse portante di una nuova Europa».
L’onorevole prosegue parlando dell’«idea di una visione multilaterale che serva a rafforzare il profilo del nuovo ordine mondiale a cui aspiriamo». Il corsivo è nostro. Se Fiano scrive pandemia con la P maiuscola, a differenza di Renovatio 21 scrive Nuovo Ordine Mondiale tutto in minuscolo. La questione è che usa l’esatta espressione che conosciamo tutti, e che via via si è spostata dall’essere utilizzata dal demi-monde complottista all’essere tranquillamente consumata nel mainstream.
«C’è una necessità straordinaria di una visione globale e multilaterale del nuovo ordine mondiale; particolarismi, nazionalismo e debolezze, come anche quelle che l’Europa ha mostrato purtroppo negli ultimi anni, fino alla svolta di questi mesi, hanno contribuito ad una paralisi di questa visione multilaterale». Il corsivo è sempre nostro.
Ancora: per l’onorevole della comunità milanese bisogna «dare una guida democratica e condivisa alla globalizzazione, un ordine al mondo globale, in una direzione di salvaguardia del multilateralismo, come italiani e come europei». E tre. La formula usata tre volte.
Ma aspettate. C’è il gran finale: «… dobbiamo essere noi a civilizzare la globalizzazione. Lavorando per una guida democratica del nuovo ordine mondiale». E quattro.
Di fatto non c’è molto da stupirsi, perché il discorsone è intitolato appunto, ricordiamocelo, «Per un nuovo ordine mondiale».
Ora, ci sfugge davvero come un sedicente specialista di lotta alle realtà del demi-monde dell’estrema destra, pure di origini ebraiche, possa non aver mai sentito l’espressione «Nuovo Ordine Mondiale», onnipresente per decadi sulle bocche di cattolicòidi, complottàri, fasciòidi, antisemitàri.
Forse l’onorevole sta trollando.
O forse è un caso di cultural appropriation? Come un bianco che si veste come un nero o un cinese, qualcosa divenuto inaccettabile per il politicamente corretto in USA, ma che forse se si tratta di fascio-complottisti si può fare: usiamo pure le loro espressioni chiave, facciamole nostre. È così?
La questione è che, come riportato da Renovatio 21, l’onorevole Fiano mica è solo.
Prima di ricordare i discorsi di George Bush padre e di Ratzinger e Bergoglio, dobbiamo abbassarci al Concertone del primo maggio, dove il capo della CGIL Landini scandiva della necessità di «sconfiggere la logica di Putin» sostenendo che investire in armi invece che in vaccini per tuttol il mondo è sbagliato.
Rimediare a queste storture, disse «…vuol dire affermare un Nuovo Ordine Mondiale».
????1 MAGGIO 2022.
Landini parla di NUOVO ORDINE MONDIALE spudoratamente…non riesco a crederci… pic.twitter.com/z6ye0x0iH6
— jac (@JacPr4185774) May 2, 2022
Ma cosa significa questa espressione?
Facciamo un esempio, ricordando cosa scriveva il libro di Ralph. A. Epperson New World Order nel 1990.
«I matrimoni omosessuali saranno legalizzati; ai genitori non sarà permesso crescere i propri figli (lo Stato lo farà;) tutte le donne saranno impiegate dallo Stato e non potranno più fare le casalinghe; il divorzio diventerà estremamente facile e il matrimonio monogino verrà gradualmente eliminato».
A onore del partito di Fiano, bisogna dire che su ognuno di questi punti i piddini hanno fatto touchdown. Unioni gay, celo. Figli cresciuti dallo Stato: con certe storie di assistenti sociali che ricorderete, celo. Donne non più casalinghe: femminismo, celo. Divorzio breve: legge della deputata PD Moretti 2014, celo. Sulla poligamia siamo alla finestra, ma vogliamo ricordare il grande esempio di colui che fu il vero padre spirituale del PD, Eugenio Scalfari, estintosi pochi giorni fa.
Insomma, sì: il Fiano e tutto il suo partito hanno tutto il diritto di reclamare l’uso dell’espressione «Nuovo Ordine Mondiale».
Il PD è il partito del Nuovo Ordine Mondiale. Purtroppo, non è originale nemmeno in questo: è solo uno dei tanti, uno fra tutti.
A noi, francamente, va benissimo così. Perché abbiamo letto Sun Tzu, L’arte della guerra, capitolo VI, paragrafo 23: «obbliga l’avversario a rivelarsi».
Più rivelato di così…
Quindi, per favore, invece che far girare screenshot sui social, ringraziate.
Sul serio.
Immagine di Filip Filkovic via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial 2.0 Generic (CC BY-NC 2.0); immagine modificata.
Politica
Muore il senatore falco Lindsey Graham: misteri e oscenità
Il senatore repubblicano statunitense Lindsey Graham della Carolina del Sud è morto all’età di 71 anni, secondo quanto riportato sul suo profilo ufficiale su X.
Graham è deceduto sabato sera «a causa di una breve e improvvisa malattia», si legge in un comunicato diffuso domenica dall’ufficio del senatore.
«La famiglia del senatore Graham ringrazia per le preghiere in questo momento e chiede rispetto per la propria privacy durante questo periodo incredibilmente difficile», si legge nel comunicato.
Secondo quanto riportato da NBC, che ha ottenuto l’audio delle comunicazioni radio della polizia, sabato sera i servizi di emergenza sono intervenuti presso la residenza di Graham a Capitol Hill in seguito a una chiamata per «arresto cardiaco». L’emittente ha inoltre affermato di aver visionato delle foto che mostrano i paramedici trasportare una persona su una barella dalla casa del senatore all’ambulanza.
La morte di Graham giunge un giorno dopo il suo ritorno da Kiev, dove venerdì aveva incontrato Volodymyr Zelens’kyj. Il parlamentare, fervente sostenitore dell’assistenza militare statunitense all’Ucraina e aspro critico della Russia, aveva visitato la capitale ucraina almeno dieci volte negli ultimi anni, come celebrato dallo stesso Zelens’kyj.
Good meeting with U.S. Senator Lindsey Graham @LindseyGrahamSC in Kyiv. This is already his 10th visit to our country, and we appreciate this support.
I’m grateful to Lindsey for recognizing our warriors. The stronger Ukraine is on the battlefield, the greater the chances that… pic.twitter.com/bgZjjgIqu1
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) July 10, 2026
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Nel suo ultimo viaggio il Graham aveva visitato una fabbrica di droni militari, rivelandosi entusiasta: si trattava dell’impianto di produzione top secret chiamato «Skyfall», dove vengono prodotti i micidiali droni bombardieri «Baba Yaga» Vampire. Secondo quanto riportato, la Russia ha attaccato l’impianto poco dopo.
🇷🇺🇺🇸 Yesterday, US senator, Lindsey Graham visited Ukraine to assure Zelensky support of the United States.
The warmonger was shown a “secret” drone manufacturing facility in Kiev.
Well, this facility no longer exists after strikes by the Russian MoD. Without warning, 6… pic.twitter.com/SRicIgphNV
— Spetsnaℤ 007 🇷🇺 (@Alex_Oloyede2) July 11, 2026
Subito dopo aveva girato un video a Kiev dove diceva che una volta avrebbe trovato a Washingtone un accordo legislativo per nuove sanzioni alla Russia, Paese che lo ossessionava. Si è trattata dell’ultima apparizione pubblica del senatore.
This was Lindsey Graham just yesterday.
Looked perfectly healthy. pic.twitter.com/j9ClU63REu
— Spencer Hakimian (@SpencerHakimian) July 12, 2026
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dapprima reagito alla morte del suo alleato, affermando che Graham «ci mancherà moltissimo». In un post sulla sua piattaforma Truth Social, Trump ha descritto il senatore come «una delle persone e dei senatori migliori che abbia mai conosciuto… Lavorava sempre ed era un vero patriota americano».
Più tardi Trump ha dichiarato al programma Meet the Press che Graham lo aveva chiamato in prima serata per dirgli che era «tutto pronto per il Save America Act», e che quella potrebbe essere stata l’ultima telefonata di Graham. «La cosa ancora più strana è che ieri sera ho ricevuto una chiamata, verso le 19:00. Mi ha chiamato e mi ha detto: “Siamo pronti per il Save America Act“», ha raccontato Trump alla conduttrice Kristen Walker. «Stava spingendo per il Save America Act come un matto. È tornato e ha detto di essere appena atterrato dall’Ucraina. Ho pensato: “Che viaggio lungo!”»
Da notare che Graham nel 2016 era acerrimo nemico di Trump, per poi diventare suo fedele scudiero, e compagno di partite di golf. Riguardo a questo sport, il commentatore Alex Jones aveva suggerito che qualcuno con conoscenza delle partite di Trump avrebbe potuto informare il secondo attentatore del 2024, il filo-ucraino Ryan Routh. Lo stesso Jones, che lo chiama «criminale di guerra internazionale», in un post del 2025, ora riemerso, notava scherzosamente la simiglianza tra il Graham e la moglie di Netanyahu, la temutissima Sara.
I believe Lindsey Graham may be leading a double life as Netanyahu’s wife.
Now it all makes sense.. pic.twitter.com/lAaDp3GeYO
— Alex Jones (@RealAlexJones) July 12, 2025
Graham, eletto per la prima volta al Senato nel 2002, si è fatto un nome nel corso degli anni come uno dei più importanti falchi di Washington, sostenendo a testa bassa i conflitti a guida neocon, in particolare Russia e Ucraina.
In rete circolano ora video-compilation delle sue sparate più inumane: nel 2022 «qualcuno in Russia dovrebbe eliminare Putin»; nel 2023: «i russi stanno morendo… i soldi meglio spesi in assoluto»; ancora nel 2023: «Gaza dovrebbe essere rasa al suolo»; nel 2024: «È Hiroshima e Nagasaki sotto steroidi (…) Se fossi Israele, farei lo stesso (…) Fate tutto il necessario (…) Sradicate il sistema scolastico palestinese e distruggetelo»; nel 2025: «Stiamo uccidendo tutte le persone giuste¨; nel 2026: «Li annienteremo» nello Stretto di Ormuzzo.
2022 🇷🇺: “Somebody in Russia [should] take [Putin] out.”
2023 🇷🇺:“Russians are dying… best money we’ve ever spent.”
2023 🇵🇸: “Gaza should be flattened.”
2024 🇵🇸: “This is Hiroshima & Nagasaki on steroids.” “If I were Israel, I’d do the same.” “Do whatever you have to do.”… pic.twitter.com/Ivn5CqwQsc
— Dr. Simon (@goddek) July 12, 2026
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Era noto inoltre per aver chiesto apertis verbis l’assassinio del presidente russo Vladimir Putin dopo l’escalation del conflitto in Ucraina nel febbraio 2022.
Durante un’apparizione su Fox News, il senatore ha citato esempi storici di complotti per uccidere famosi leader politici, tra cui Giulio Cesare e Adolf Hitler. «C’è un Bruto in Russia? C’è un colonnello Stauffenberg più di successo nell’esercito russo? L’unico modo in cui tutto questo… finirà, amico mio, è che qualcuno in Russia si sbarazzi di quest’uomo», ha detto Graham, riferendosi a Putin.
March 2022:
Lindsey Graham publicly called for President Putin to be assassinated
Putin > Lindseyhttps://t.co/cdfqRvkTNT https://t.co/qmxrFcV5G4 pic.twitter.com/noQAW2YpNx
— MJTruthUltra (@MJTruthUltra) July 12, 2026
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Durante il suo viaggio a Kiev l’anno successivo, il senatore descrisse gli aiuti militari statunitensi inviati all’Ucraina come «i soldi meglio spesi» perché «i russi stanno morendo».
Graham ha ripetutamente chiesto maggiori pressioni economiche su Mosca, minacciandola con quelle che ha definito sanzioni «devastanti». Negli ultimi mesi, ha promosso attivamente un disegno di legge che imporrebbe dazi del 500% su tutti i paesi che acquistano petrolio di origine russa.
Parlando di Graham lo scorso anno, il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha affermato che il parlamentare faceva parte del «gruppo dei russofobi più incalliti» in Occidente. Il senatore era presente nella lista russa degli estremisti e dei terroristi dal 2023.
In molti hanno speculato sulla lealtà assoluta che Graham aveva, più che verso i suoi elettori nella Carolina del Sud, di cui parlava poco, verso Kiev e Tel Aviv, ipotizzando che alla base vi sia un qualche ricatto di natura sessuale.
Nel 2020 un attore pornografico omosessuale, Sean Harding, accusò un senatore di iniziali LG di aver impiegato «ogni prostituto di mia conoscenza». Come riporta il Washington Post, «l’hashtag #LadyGraham è esploso sui social (…) l’hashtag, insieme alla forma abbreviata “Lady G”, si riferisce presumibilmente al soprannome di Graham tra i lavoratori del sesso maschile».
La conduttrice TV Chelsea Handler si è quindi riferita al senatore come ad un omosessuale non dichiarato. Graham è considerato dal mondo omosessualista di aver passato legislazioni «omofobiche». Il Graham non si è mai sposato ma di recente aveva detto, non si sa con quanta ironia, che poteva anche accadere
Insinuazioni sul legame della presunta omosessualità celata e la sete di sangue sono stati fatti ripetutamente dal giornalista Tucker Carlson, che lo accusava pure di disprezzare neanche tanto segretamente Trump, pur essendone alfiere zelota.
La questione gli era stata rinfacciata personalmente da un giornalista che aveva cercato di intercettarlo a Washington: «Senatore, perché non ammette semplicemente di essere gay così non la ricattano più)».
“Hey Lindsey, why don’t you just admit that you’re gay, and then people won’t blackmail you anymore?”
– Patrick Howley @HowleyReporter to Lindsey Graham pic.twitter.com/sVs8nqd0xs— Molly Ploofkins (@Mollyploofkins) January 29, 2026
In una bizzarrissima scena di qualche mese fa, il senatore, nel mezzo di una crisi politica nazionale ed internazionale, fu ripreso nel parco di divertimenti floridiano Disney World, con in mano una bacchetta magica. La cosa fece sghignazzare moltissimi, perché nel gergo americano «fairy» («fata») è un termine semidispregiativo, forse un po’ desueto, per definire gli omosessuali.
While our country is at war, our airports are a mess, DHS is not funded, and our elections are not secure, Lindsey Graham is wandering around Disney World with a bubble wand. This is an image that should live in infamy. pic.twitter.com/vL0VlHatck
— Matt Walsh (@MattWalshBlog) March 30, 2026
Speculazioni di ogni tipo, nel frattempo, si assiepano riguardo alla sua morte.
In rete sostengono si sia trattato di un’operazione iraniana. L’Iran, a sua volta, ha rilasciato uno dei suoi video di propaganda a base di Lego che mostra la morte di Graham.
When your LEGO empire strikes back: Iranian regime drops a ‘heartfelt’ tribute to Lindsey Graham… with a side of ‘KT’ for Trump and Loomer. Pure propaganda evil in plastic form. Free Iran! 🇮🇷 pic.twitter.com/AtTWibOAyy
— Keaton Hobby (@RealKeatonHobby) July 12, 2026
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Altri dicono che invece potrebbero essere stati gli israeliani, nel tentativo di mandare un segnale a Trump per continuare la guerra in Iran – gli stessi, sostengono che l’assassinio di Charlie Kirk, intimo di Trump e dei suoi figli, sarebbe da leggere nello stesso modo
La giornalista Kim Iversen ha esposto una teoria ancora diversa.
The Russians obviously took him out but the U.S. doesn’t want to wage war with Russia so they’re claiming it was a “sudden illness”. This cover up reaction by the U.S. tells us everything. We clearly don’t feel capable to take on Russia or another power militarily. Tables have… https://t.co/sov5RUuX0V
— Kim Iversen 🇺🇸 (@KimIversenShow) July 12, 2026
«È ovvio che i russi lo abbiano ucciso, ma gli Stati Uniti non vogliono entrare in guerra con la Russia, quindi sostengono che si sia trattato di una “malattia improvvisa”. Questa reazione di insabbiamento da parte degli Stati Uniti dice tutto. Chiaramente non ci sentiamo in grado di affrontare militarmente la Russia o un’altra potenza. La situazione si è ribaltata. Ogni leader statunitense che sostiene la guerra dovrebbe temere per la propria vita. Gli Stati Uniti hanno assassinato leader impunemente perché nessuno voleva affrontarli. Ora sembra che la situazione si sia invertita. Potremmo assistere a un aumento degli assassinii e, onestamente… cosa potremmo fare se non insabbiare tutto ogni volta?»
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Il Graham era considerato un «moderato» che ha a lungo frustrato i conservatori a causa delle sue posizioni su questioni come l’immigrazione clandestina e il sostegno «bipartisan» ai candidati democratici, anche se negli ultimi anni Graham ha tentato di ingraziarsi alcuni della destra diventando uno dei più grandi sostenitori del presidente Donald Trump, sostegno che Trump pare ricambiare. Per il suo comportamento riguardo al 6 gennaio 2021 Graham fu attaccato pubblicamente dalla base trumpiana.
Di fatto, varie volte Graham ha parlato pubblicamente dell’amicizia che lo lega a Joe Biden, un uomo conosciuto per decenni per la sua carriera irta di menzogne plateali.
Va ricordato, ad ogni modo, il suo ruolo nella ratifica dei giudici della Corte Suprema Brett Kavanaugh e Amy Coney Barrett, dove diede battaglia pure suscitando simpatia.
RIP, Lindsey Graham. This moment in the Kavanaugh hearings was phenomenal. pic.twitter.com/r5U5FEsUSa
— Clay Travis (@ClayTravis) July 12, 2026
Come riportato da Renovatio 21, il Graham era nella pattuglia dei soli cinque parlamentari USA a favore di una risoluzione a sostegno dell’industria della fecondazione in vitro, colpita fortemente anni fa da una sentenza della Corte Suprema dell’Alabama che considera gli embrioni come bambini.
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Immagine di Gage Skidmore via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported
Politica
I giudici mettono il braccialetto elettronico alla Le Pen ma le consentono di candidarsi
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Politica
Al funerale dell’aiatollà Khamenei compare lo striscione «uccidete Trump»
Lunedì scorso una folla ragguardevole ha partecipato al corteo funebre del defunto leader supremo iraniano, l’aiatollà Ali Khamenei, nel centro di Teheran. Tra i presenti, uno striscione con la scritta «Uccidete Trump» e cori di «Morte all’America».
Si è trattato del più grande evento pubblico dei funerali, durati più giorni, con persone in lutto che si sono assiepate lungo il percorso di quasi 20 km attraverso la capitale iraniana. I media statali hanno riferito che milioni di persone si sono presentate per rendere omaggio a Khamenei, ucciso nella prima ondata di attacchi aerei statunitensi e israeliani contro l’Iran.
Le immagini mostravano i partecipanti al funerale che reggevano ritratti di Khamenei incorniciati da fiori, scandivano slogan anti-americani e anti-israeliani e portavano un grande striscione con la scritta «Uccidete Trump: taglia iraniana di 100 milioni di dollari». Molti sventolavano bandiere rosse e bianche, simbolo di martirio e vendetta nella tradizione sciita, mentre i camion che trasportavano le bare avvolte nelle bandiere di Khamenei e di quattro membri della sua famiglia attraversavano la città.
Mentre il corteo funebre passava sotto un ponte, i partecipanti al funerale hanno lanciato pietre contro un cartellone pubblicitario che raffigurava il presidente degli Stati Uniti Donald Trump con un proiettile puntato alla testa. Il cartellone recitava in persiano: «Gli Stati Uniti hanno ucciso nostro padre. Non ti lasceremo andare!».
بنری چندمتری «ترامپ را میکشیم» در دست حامیان حکومت
به زبان انگلیسی توییت بزنید گسترده🥳
Attention, President Trump.
A several-meter-long banner reading “We Will Kill Trump” was carried by supporters of the Iranian regime during a public gathering.
This is a public display… https://t.co/n9LHAaIf1e pic.twitter.com/CnYajm3CEn
— Sepide Saffarian (@S__Saffarian) July 6, 2026
🚨WATCH: The threats to Trump continue at Khamenei’s funeral; people continue to hold signs calling for revenge pic.twitter.com/Jcc3rYulY4
— Raylan Givens (@JewishWarrior13) July 6, 2026
The low IQ and stupidity of the Islamic regime’s supporters are on full display in this video. This happened yesterday during the funeral of dictator Khamenei in Tehran, Iran.
His mourners can be seen throwing stones and water bottles at a picture of Donald Trump, without… pic.twitter.com/m5WO4Fic27
— Babak Taghvaee – The Crisis Watch (@BabakTaghvaee1) July 6, 2026
🇮🇷 Iranian protesters in the streets carry large “wanted” posters of Donald Trump, Laura Loomer, Peter Thiel, Ben Shapiro, Lindsey Graham & others.
Each with a red crosshair and text: “Sooner or later, your heads will roll.”
Video from Tehran shows the march in full swing.…
— Mario Nawfal (@MarioNawfal) July 6, 2026
Calls to assassinate U.S. President Donald Trump were heard before tens of thousands attending funeral events for Iran’s late Supreme Leader, Ali Khamenei, as one speaker declared, “Why should we not kill the man who killed my imam?” before adding, “Trump’s assassination is our… pic.twitter.com/FUa0gAeHjZ
— Open Source Intel (@Osint613) July 5, 2026
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Secondo quanto riportato dai media, alcuni partecipanti portavano anche cartelli raffiguranti il vicepresidente statunitense JD Vance, il segretario alla Guerra statunitense Pete Hegseth e il primo ministro israeliano Benjamino Netanyahu, nel mirino di un’arma da fuoco, con la scritta «Ci sarà sangue».
Le cerimonie funebri si sono svolte più di quattro mesi dopo l’assassinio di Khamenei, avvenuto il 28 febbraio in un attacco aereo mirato condotto da Stati Uniti e Israele contro la sua residenza ufficiale a Teheran. Nell’attentato sono rimasti uccisi anche diversi suoi parenti, tra cui il genero, la figlia e la nipotina di 14 mesi.
Le cerimonie sono iniziate venerdì, con la partecipazione di funzionari iraniani, dignitari stranieri e delegazioni regionali. Il corteo funebre si dirigerà verso la città santa di Qom, per poi proseguire verso le città irachene di Najaf e Karbala. Khamenei sarà sepolto giovedì presso il santuario dell’Imam Reza a Mashhad, sua città natale.
Nel fine settimana Trump ha dichiarato che la ripresa dei colloqui di pace con l’Iran è stata posticipata di una settimana a causa delle cerimonie funebri. Il mese scorso è stato raggiunto un accordo di pace preliminare, che apre la strada a ulteriori negoziati, sebbene Israele si sia opposto al processo e Teheran lo abbia accusato di tentare di far deragliare la diplomazia.
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che qualsiasi leader iraniano che «tenti di portare avanti piani per distruggere Israele verrà sventato» condannando le richieste di vendetta dei familiari delle vittime, definendole «vergognose».
Nel contesto pubblico, le cerimonie funebri nell’Iran sciita si trasformano spesso in imponenti manifestazioni collettive, in particolare quando riguardano figure religiose di spicco o individui considerati martiri. Le strade si riempiono di folle oceaniche che avanzano in processione, accompagnando il feretro tra canti funebri, preghiere ad alta voce e rituali di lutto condiviso, come il percuotersi il petto in segno di dolore.
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Tale aspetto pubblico dell’evento funerario non è una semplice esibizione, ma un atto di testimonianza fede e di solidarietà sociale che unisce la comunità. Al centro dell’esperienza sciita si colloca il concetto di martirio, profondamente radicato nel trauma storico della battaglia di Kerbala e nel sacrificio dell’Imam Husayn.
Nella visione sciita duodecimana, la morte del martire non è vissuta come una fine o una sconfitta, ma come il compimento supremo di un dovere spirituale, un trionfo della giustizia sull’oppressione e una testimonianza di verità che merita eterna venerazione. Il defunto che muore per la fede o per la difesa della comunità viene celebrato come un eroe spirituale, e il suo funerale diventa un ponte tra il dolore terreno e la gloria eterna, ispirando i vivi a mantenere viva la resistenza contro le ingiustizie nel mondo contemporaneo.
Prima della rivoluzione del 1979, la morte di questa massima autorità spirituale sciita (Marja’ al-taqlid) grande aiatollà Sayyid Hossein Borujerdi (1961) paralizzò l’Iran. Il suo funerale nella città santa di Qom attirò masse oceaniche di fedeli e dignitari da tutto il mondo islamico, in un’epoca in cui i trasporti erano infinitamente più complessi.
Il funerale del fondatore della Repubblica Islamica dell’Iran aiatollà Ruhollah Khomeini (1989)detiene uno dei record storici assoluti, con circa 10 milioni di persone (un sesto dell’intera popolazione iraniana dell’epoca) accorse a Teheran per l’ultimo saluto. La folla imensa generò scene di tale caos emotivo e fisico che il feretro fu preso d’assalto e si dovette ripetere la sepoltura in modo protetto.
Ucciso in un raid statunitense a Baghdad, il funerale di Stato del generale Qassem Soleimani (2020) ha visto una partecipazione stimata in diversi milioni di persone dislocate in una cerimonia itinerante attraverso più città dell’Iran, tra cui Ahvaz, Mashhad, Teheran e Kerman. A causa della calca oceanica a Kerman, la sua città natale, si registrò una tragica ressa che costò la vita a decine di persone.
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Immagine screenshot da Twitter
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