Civiltà
L’FBI contro la Messa in latino: giusto così!
L’FBI contro i cattolici tradizionalisti: sembra una storia paranoico-distopica, invece è proprio così.
Siti e blogghetti catto-qualcosa stanno battendosi il petto disperati. L’FBI di Biden, cattivissimi, contro noi poveri cattolicoidi. Noi povere vittime. Noi poveri catto-conservatori. Ahinoi!
Noi invece, qui a Renovatio 21, siam contenti. Anzi: ringraziamo gli agenti dell’FBI per quanto fatto finora, e li invitiamo a continuare.
I fatti, per chi non ne avesse ancora letto nulla: un documento rilasciato da una gola profonda dell’FBI indica che l’agenzia intende intensificare la sua «valutazione» e «mitigazione» dei «cattolici radicali tradizionalisti» nei prossimi 12-24 mesi. Le azioni da intraprendere contro i cittadini tridentini sarebbero basate sulla preoccupazione del Bureau che i «nazionalisti bianchi» stiano facendo sempre più causa comune online con i fedeli che partecipano alla Messa in latino.
Il promemoria bomba di 8 pagine è stato rilasciato dall’ex agente dell’FBI diventato informatore Kyle Seraphin su UncoveredDC lo scorso mercoledì. Il rapporto, scritto da un analista dell’FBI a Richmond, Virginia, pubblicato solo per uso interno dell’agenzia il 23 gennaio, è intitolato: «L’interesse degli estremisti violenti motivati da motivi razziali o etnici nell’ideologia cattolica radicale-tradizionalista presenta quasi certamente nuove opportunità di mitigazione».
Seraphin descrive il briefing come un «prodotto di intelligence» che, pur non essendo esaustivo, può essere utilizzato come punto di riferimento iniziale per l’agenzia per «sostenere» future indagini sull’argomento. Dice di aver ottenuto il documento da un anonimo impiegato FBI di religione battista.
«Questo è il primo prodotto di dominio dell’FBI Richmond a concentrarsi sull’interesse di estremisti violenti di matrice razzista o etnica nel movimento cattolico radicale tradizionale», afferma il documento. «Una ricerca nei database dell’FBI indica che questo è anche il primo prodotto di intelligence finito dell’FBI ad affrontare specificamente questa variabile ambientale».
Tra gli aspetti più controversi della nota c’è la citazione diretta di uno studio ritenuto diffamatorio condotto dal Southern Poverty Law Center (SPLC) sul tema «Cattolicesimo tradizionale radicale». L’SPLC, un molto controverso ente che censisce realtà ideologicamente avverse al pensiero goscista, è stato a lungo rifiutato come risorsa legittima per l’FBI, afferma Seraphin, ma in questo caso viene invocato come fonte primaria per giustificare i suoi sforzi.
Il memorandum FBI fa anche riferimento a tre articoli diffamatori anti-cattolici pubblicati dai siti web di sinistra Salon e The Atlantic per difendere come legittimo il monitoraggio delle realtà catto-tradizionalisti.
In generale, nota Lifesitenews, il rapporto dei federali mostra una comprensione superiore alla media delle varie comunità della Messa antica, tra cui la Società Fraterna di San Pietro, la Società Sacerdotale di San Pio X, la «Resistenza» della FSSPX (cioè l gruppo di Monsignor Williamson, che Renovatio 21 ha sentito pochi giorni fa in occasione delle rivelazioni del libro di padre Georg) così come anche di gruppi sedevacantisti. L’FBI rileva che la FSSP e la FSSPX hanno «case di culto» nell’area di Richmond. Dice anche che altre indagini dell’FBI, rapporti delle forze dell’ordine locali e collegamenti anonimi hanno contribuito a compilare i suoi risultati, un’indicazione che persone che hanno familiarità con queste comunità sono state in contatto con funzionari dell’intelligence.
«L’FBI Richmond ha fatto affidamento sul presupposto chiave che gli estremisti violenti di matrice razzista o etnica continueranno a trovare attraente l’ideologia cattolica radicale tradizionalista (RTC) e continueranno a tentare di connettersi con gli aderenti a RTC, sia tramite i social media che di persona nei luoghi di culto» si legge nel testo. In Virginia la FSSPX ha inaugurato nel 2016 un’enorme seminario, e non vorremmo che questo sia parte del sentimento dell’estensore del memorandum.
Il rapporto menziona anche l’influenza del giovanissimo (24 anni) attivista Nick Fuentes, sedicente cattolico tradizionalista super-trumpiano (zona ultra-mega-MAGA), già del giro degli «Incel», ora bannato in modo imperioso dai social, ora divenuto una sorta di spalla del rapper miliardario Kanye West nella sua corsa verso la campagna per diventare presidente nel 2024 – li accomuna, oltre l’idea di Gesù Cristo come centro della politica, le aperte critiche rivolte a gruppi di poteri ebraici, un tabù totale in America, almeno fino a poco fa.
Il rapporto afferma inoltre che ora esistono «nuove opportunità per mitigare le minacce attraverso l’esplorazione di nuove strade per il tripwire [miccia, innesco, ndr] e lo sviluppo delle fonti». In pratica si tratta di infiltrare la realtà della Messa tridentina USA, ottenendo informatori ma anche possibili «attori» in disegni futuri: su questo sito abbiamo parlato dell’incredibile caso del supposto «sequestro» del governatore del Michigan Gretchen Whitmer, dove in pratica la maggioranza del commando criminale era composto da agenti di FBI, e gli unici due andati a processo erano degli spiantati probabilmente manipolati dagli agenti stessi: negli USA se le autorità incastrano irregolarmente qualcuno si parla di entrapment, ed è un reato. Al processo, l’FBI di fatto è stato fortemente castigato dai giudici.
Non possiamo dimenticare al lettore che la visione «romantica» dell’FBI è qualcosa di recente e di artificiale: sono state opere artatamente inoculate nella popolazione come Il Silenzio degli Innocenti (film che epperò ora non si può più trasmettere, perché il killer è trans) e X-Files a creare l’idea di un Bureau fatto di candidi cavalieri in lotta contro le forze del male. Prima, scusate, le cose erano molto diverse: una porzione maggioritaria della popolazione americana odiava «i federali», considerati un gruppo di azzimati invasati, soldatini incravattati robotizzati alle dipendenze di un eterno megafunzionario statale omosessuale, J.Edgar Hoover, il quale risaputamente ricattava mezzo mondo ed era con probabilità a sua volta ricattato dalla mafia, il tutto odiando con ogni fibra di sé la famiglia Kennedy.
Non ci stupiamo, quindi, se l’FBI, di colpo, ci pare espressione dell’estrema nequizia del sistema: non è un caso che dopo il raid contro Trump a Mar-a-Lago (e altri raid di perquisizione contro almeno 35 suoi alleati), in molti stiano parlando apertis verbis dello scioglimento del Bureau.
L’FBI non ama troppo la religione e la libertà religiosa, e lo abbiamo visto a Waco, Texas, negli anni Novanta, con la strage della setta dei «davidiani»: gli agenti FBI entrarono nell’edificio dove era asserragliata la setta e cagionò un massacro; l’idea dell’azione, davvero grottesco ripeterlo, era evitare che si suicidassero. Persone religiose morte ammazzate affinché non si uccidano da sole. Non una grinza.
Torniamo al caso del giorno, che dobbiamo dire ci riguarda da vicino. Il rapporto sostiene che la sua vera motivazione è la preoccupazione che «l’ideologia cattolica radicale tradizionalista» possieda una prospettiva «antisemita, anti-immigrati, anti-LGBT e di supremazia bianca» e che ciò rappresenti una minaccia per il benessere interno degli Stati Uniti.
Il rapporto afferma inoltre che gli aderenti all’ideologia RTC «condividono spesso linguaggio e simbolismo, come riferimenti ai crociati o discorsi antisemiti» online che anche i nazionalisti bianchi pro-vita sostengono. Sta scritto proprio così: i razzisti sono accomunati ai pro-life, ed ambedue fanno comunella coi cattolici della Messa vetus ordo.
Il memorandum inoltre identifica nove organizzazioni cattoliche tradizionali a suo dire colpevoli di promuovere l’ideologia RTC: Catholic Family News, The Remnant (pubblicazione di Michael Matt, di cui Renovatio 21 ha tradotto un video divenuto enormemente virale a fine 2020), The Fatima Center (dove è attivo l’avvocato Christopher Ferrara, di cui Renovatio 21 ha pubblicato alcuni articoli), Tradition in Action, Slaves of the Immaculate Heart of Mary, Culture Wars (la rivista di E. Michael Jones, che i lettori di Renovatio 21 conoscono), In the Spirit of Chartres, Christ or Chaos e Catholic Apologetics International. Questi gruppi erano tutti elencati nel rapporto originario dell’SPLC.
Al di là di tutti questi nomi noti, chi legge Renovatio 21 non può mica sorprendersi. Sono mesi, anni, che pubblichiamo su questo sito gli indizi di una persecuzione pubblica e profonda partita in America contro il rito antico. Due anni fa avevamo pubblicato la notizia di come il Pentagono volesse classificare i cattolici americani come estremisti.
Parimenti, e lo abbiamo scritto in tutti modi, è impossibile non notare come parallelamente all’FBI di Biden, il Vaticano di Bergoglio abbia perseguitato la Messa antica fino a cancellare di fatto la sua vaga liberalizzazione intentata da Benedetto XIV con il motu proprio Summorum Pontificum (che su questo sito abbiamo chiamato «Sfigorum Pontificum»). Con il Traditionis Custodes, Bergoglio di fatto toglie ogni equivoco: la Messa di sempre non s’ha da fare, da nessuna parte. Punto.
È arrivato quindi il momento di dire fuori dai denti che la persecuzione da parte dell’FBI (che purtroppo sta ritirando il documento) è giusta, è sacrosanta.
Perché l’analista ha compreso pienamente come chi segue la Messa antica è totalmente irriducibile al mondo moderno e alla sua Cultura della Morte. È questo il motivo che, malgrado la mancanza di una piena comprensione delle gerarchie rispetto a ciò che stava accadendo, pochissimi tra i fedeli tradizionali si sono fatti sierare. Il motivo è semplice: chi ha imparato dolorosamente che la chiesa vaticana mente, non si beve facilmente le balle dello Stato e il suo vaccino magico.
Capite la diligente conseguenza del ragionamento: lo Stato moderno è uno Stato etico, solo che la sua morale è fatta di morte. Lo Stato moderno considera etico, e quindi pretende dai suoi cittadini, l’uccisione dei bambini, le vaccinazioni, la perversione sessuale, l’uniformità totale del pensiero – in una parola la sottomissione ad un totalitarismo della dissoluzione, la schiavitù dell’aberrazione più cupa, l’inversione di ogni principio della vita cristiana.
È chiaro quindi che gli «RTC» non possono che essere dei sovversivi: andare contro l’ordine della Morte, non può non far scattare le Forze di polizia dello Stato etico della Necrocultura.
Ma c’è una precisione da encomio, qui.
Il memorandum, spiegando questo nuovo acronimo – RTC, sigla che mai prima chi si occupa di antiterrorismo aveva udito – centra completamente l’obiettivo focalizzandosi su coloro che sono «tipicamente caratterizzati dal rifiuto del Concilio Vaticano II». Sì: il Concilio Vaticano II è il discrimine più grande che esiste nella storia della menzogna moderna, il punto di svolta per l’umanità e la religione planetaria, e come abbiamo visto oramai lo si può scrivere perfino sul New York Times.
Comprendiamo qui, inoltre, la realtà delineata più inavvertitamente dall’FBI: da una parte il mondo di Sodoma e dei vaccini, degli immigrati e dell’antisemitismo ubiquo ed eterno, dall’altra i fedeli rimasti tali, gli esseri umani che credono – e praticano – una realtà ultima soprannaturale che li rende non manipolabili, inarrestabili, di fatto pure immortali – perché così si comporta un martire, sapendo che la sua anima permarrà, e la sua testimonianza di sangue moltiplicherà i cristiani.
Come può il potere costituito non temere una simile genìa? Del resto è stato così nei secoli: e i padroni del mondo, da Diocleziano allo Shogun, dai dittatori comunisti ai persecutori islamici non possono tollerare questa cosa invincibile che è la vera Fede.
I fedeli della Santa Messa sono sopravvissuti a qualsiasi cosa, a guerre e persecuzioni, perfino alla catastrofe della chiesa romana, infiltrata dal male nel mondo più scioccante. Hanno resistito perfino ad un papato malvagio, che propala Sodoma, il mondialismo, il paganesimo più infame e negromantico, le élite ultramiliardarie, la volgarità, la crudeltà, la menzogna, e il battesimo di Satana.
Come hanno potuto? Semplice. Per il cattolico della Tradizione, la Messa antica è l’atto soprannaturale supremo, la transustanziazione di Dio davanti ai loro occhi, la presenza del Signore tangibile e perfino edibile. È quindi molto, molto difficile che questa cosa non diventi il centro assoluto della loro vita.
Ciò è intollerabile per il signore del mondo e per i suoi servi, perché questo fatto è da solo la prova che l’uomo può sfuggire alla sottomissione inflittagli. Per questo in questi cinquanta anni di follia il potere ecclesiastico corrotto ed infiltrato ci ha dato una messa, quella nuova, che serve al massimo come arma di distrazione di massa, la gente sbadiglia e guarda l’orologio, non ricorda una parola dell’omelia, ad ogni celebrazione perde un pezzo della sua fede: e parliamo ovviamente di quelli che sono rimasti nelle chiese, cioè praticamente nessuno.
Quindi, ben venga la persecuzione dell’FBI: mettiamo le carte in tavola, diciamo le cose come stanno. Da una parte ci sta il mondo moderno e il suo totalismo perverso ed assassino, dall’altra i fedeli della liturgia del millennio. Da una parte i consumatori dell’immoralità terminale, dall’altra i consumatori dell’Eucarestia. Da una parte il niente, dall’altra Dio.
Da una parte l’umanità che ha ancora il suo centro, dall’altra parte l’impero dello squilibrio.
Capite bene dunque che una battaglia del genere non ci fa molto paura.
Anche perché, dovete sapere, la foto che vedete in cima a questo articolo è una foto vera, senza alcun effetto speciale. Ve ne avevamo già mostrata un’altra, dalla stessa chiesetta, dalla stessa Santa Messa spiegandovi perché arriva quel raggio di luce incredibile: è un dono millenario della Civiltà cristiana, qualcosa che non possiamo pretendere che capiscano tutti, ma che i persecutori, che seguono un piano di distruzione di quella Civiltà, alla fine, hanno compreso.
Bravi. Siamo pronti a ricevervi, non dubitate.
Fatevi sotto!
Roberto Dal Bosco
Civiltà
Valpurga e oltre: le origini esoteriche del 1° maggio
Gioisca il cittadino della Repubblica fondata sul lavoro: oggi è la sua festa, evviva evviva.
Eccerto: la Carta semisovietica dello Stato italiano prevede il lavoro come idolo supremo, feticcio religioso da mettere sin nel primo articolo. Poi, certo, lo abbiamo visto gettato alle ortiche col green pass, ma questa è un’altra storia.
Colpisce come pochi conoscano che le origini di quella che è la festa più «laica» immaginabile sono incontrovertibilmente pagano-esoteriche, e ciò non è privo di conseguenze.
Innanzitutto: la notte precedente alla festa del Lavoro è la notte di Valpurga. Su Renovatio 21 negli anni scorsi ne abbiamo parlato ad abundantiam, perché, per quella precisa cifra nordico-occultista tornata in voga in Ucraina dopo che si pensava fosse stata sepolta nel ’45 fra le macerie di Berlino, vi erano quei progetti di attacco militare che Kiev (la città del Monte Calvo…) voleva portare contro la Russia.
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Il nome di questa notte deriva da una santa monaca bavarese vissuta 1300 anni fa, Valpurga di Heidenheim (710–777). La ricorrenza, tuttavia, è molto più antica. In questa notte, i popoli dell’Alta Europa hanno per millenni celebrato la primavera con riti propiziatori, e la festa continua ad essere sentita in un’ampia porzione del continente.
Secondo una tradizione germanica che risale al IV secolo, questa è la notte in cui le streghe, nell’ora del loro massimo potere, escono a ballare e cantare alla Luna con i demoni a far loro compagnia nel sabba più grande.
Il popolo, per tener lontano gli spiriti malvagi, accende falò nei campi e prega per l’intercessione di Santa Valpurga, considerata nemica di pesti, malattie e della stregoneria.
Questa è quindi la notte delle streghe, e ancora oggi in Baviera la chiamano infatti Hexennacht, dove hexen è l’arcaico lemma tedesco per lo stregone e la magia nera – l’inglese moderno mantiene la parola hex per indicare una fattura.
Non tutti sanno che la notte delle streghe in tempi moderni è stata spesso teatro di disordini pubblici, scontri con la polizia e atti di vandalismo, specialmente in Germania e in Isvezia, ma anche nell’apparentemente tranquilissima Finlandia.
In diverse città tedesche, in particolare a Berlino (distretto di Kreuzberg) e Amburgo, la Hexennacht precede tradizionalmente le manifestazioni del 1° maggio. Per decenni, questa notte è stata caratterizzata da rivolte urbane, con lanci di pietre, bottiglie e fuochi d’artificio contro le forze dell’ordine; incendi dolosi, con auto e cassonetti della spazzatura dati alle fiamme come forma di protesta o vandalismo gratuito; scontri tra fazioni, con tensioni tra gruppi di estrema sinistra (come i Black Bloc) e la polizia, spesso con numerosi arresti e feriti tra entrambi i fronti.
In Isvezia In Svezia, la festa di Valborg vede raduni di migliaia di giovani in parchi pubblici (come a Uppsala e Lund). Sebbene non sempre di natura politica, la violenza in questi casi è spesso causata dall’abuso di alcolici e – pensiamo noi – dalla disperazione di una società sazia ma senza Dio e ora invasa catastroficamente da immigrati violenti. Per cui, durante Valpurga, ecco che nelle città svedesi si manifestano risse e aggressioni, con frequenti casi di violenza interpersonale durante i grandi assembramenti notturni, più l’immancabile vandalismo diffuso: danni a proprietà pubbliche e private a seguito dei festeggiamenti nei parchi.
In Finlandia, la Notte di Valpurga è conosciuta come Vappu ed è una delle festività più importanti dell’anno, celebrata il 1° maggio e durante la sua vigilia. Sebbene sia considerata oggi una festa gioiosa simile a un carnevale che unisce studenti e lavoratori, la sua storia e le celebrazioni moderne hanno visto episodi di tensione e incidenti. La polizia interviene regolarmente per sedare scontri fisici, specialmente nei parchi dove migliaia di persone si riuniscono per picnic notturni (come il parco Kaivopuisto a Helsinki)
Nel 2008 a Helsinki una manifestazione chiamata «Free Helsinki» è degenerata in scontri violenti con la polizia, con lancio di bottiglie e 27 arresti. A Turku nel 2016 due uomini sono rimasti gravemente feriti in un accoltellamento durante i festeggiamenti in centro città. A Tampere nel 2024 e nel 2025 la polizia è dovuta intervenire per sciogliere scontri tra manifestanti di opposte fazioni durante marce politiche. A Järvenpää nel 2018: un giovane è stato accoltellato (un vero tentato omicidio) durante la serata della vigilia.
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C’è chi indica riferimenti moderni significativi per Valpurga: il 30 aprile 1966 Anton LaVey scelse questa data simbolica per fondare la Chiesa di Satana. E fu proprio la notte del 30 aprile 1945 Adolfo quella che Hitler decise fosse quella del suo suicidio nel bunkerro a Berlino: frange nazi-esoteriche celebrano la notte anche per questo.
La data oscura per qualche ragione è stata scelta anche dalla fazione opposta. I comunisti, quelli del culto pagano del dio-Lavoro, se ne sono appropriati definitivamente, imponendola al mondo dopo Yalta come festa in cui celebrano la loro religione feticista.
Vale la pena, a questo punto, concentrarsi sul simbolo, sempre più desueto ma ancora ben presente, che sta dietro alla religione del lavoro e alle sue feste: la falce e il martello.
Sebbene la falce e il martello siano universalmente noti come simboli politici dell’unione tra contadini e operai, le loro radici affondano in un immaginario simbolico molto più antico, legato al mito, all’alchimia e (ma guarda) alla massoneria.
Prima di diventare il simbolo dei contadini, la falce era l’attributo principale di Saturno (il Crono dei greci), divinità dell’agricoltura ma anche del Tempo che tutto divora. Saturno, figura legata alla malinconia, è il padre il cui potere è tale da poter divorare i propri figli: immagine perfetta del Moloch sovietico, e spiegazione ultima del suo fallimento.
Julius Evola, che in Rivolta contro il mondo moderno vedeva nell’innalzamento dei simboli dei lavoratori della «quarta casta» una riprova del Kali Yuga, l’era della dissoluzione, deprecava la perdita del senso sacro dei simboli ora tenuti a celebrare solo il lavoro materiale. Evola insisteva sull’aspetto «tellurico», cioè legato alle forze infere, della falce, contrario ai valori «solari» della tradizione aristocratica.
In ambito massonico ed ermetico, la falce è spesso associata alla morte (la «Grande Falciatrice») ma anche alla selezione spirituale, intesa come la capacità di separare il «grano dalla pula» per l’elevazione dell’iniziato. Dietro la patina esoterica, vediamo come anche qui sia chiaro come si tratti di un simbolo mortifero.
Il martello ha pure origini sacre legate a divinità come Efesto o, più risaputamente oggidì, al dio nordico Thor, rappresentando il potere creatore che plasma la materia grezza. In Arti del metallo e alchimia Mircea Eliade indica nel martello lo strumento del fabbro, figura mitologica semidivina che “aiuta la natura” a partorire i metalli. Il martello ha un valore magico e cosmogonico (creatore di mondi)
Tuttavia va notato come per la massoneria il martello costituisce uno degli strumenti fondamentali della loggia (il maglietto). Simboleggia la volontà attiva, l’intelligenza che guida la forza e l’autodisciplina necessaria per «sgrossare la pietra grezza», ovvero perfezionare il proprio spirito, dicono gli apologeti della setta verde.
Nel mondo dell’alchimia, il martello rappresenta il lavoro del fabbro interiore, colui che attraverso il «fuoco» delle passioni e il colpo della coscienza trasforma i metalli vili in oro spirituale. Réné Guénon osservava come il martello, che va fatto risalire al fulmine (vajra) della tradizione vedica, sia stato ridotto nell’evo moderno a mero strumento di produzione materiale e industriale.
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Ne Il regno della quantità e i segni dei tempi, il Guénon accenna al fatto che l’uso di questi simboli da parte di movimenti materialisti sia una forma di «contro-tradizione»: si prendono simboli arcaici e potenti, ma li si svuota della loro dimensione verticale (cioè spirituale) per renderli puramente orizzontali (cioè sociali ed economici).
L’incrocio dei due simboli richiama strutture iconografiche antiche dove strumenti contrapposti indicano una totalità fatta di energia oscura, violenta, assassina. Esotericamente, l’unione dei due strumenti può essere letta come la sintesi tra la forza distruttiva e selettiva (falce) e la forza costruttrice e formatrice (martello), necessaria per l’instaurazione di un nuovo ordine cosmico o sociale. In realtà, è chiaro a tutti come entrambi siano strumenti di lavoro che possano essere concepiti come armi, e il rosso della bandiera lo fa capire ancor di più.
Yevgeny Kamzolkin (1885–1957), l’artista che disegnò il simbolo della falce e del martello per i Soviet per la festa del 1° maggio 1918, non era un rivoluzionario di lunga data ma un pittore legato a circoli artistici influenzati dal misticismo e – pure senza essere legato direttamente alla figura del pittore Nikolaj Roerich (1874-1947), dall’occultismo russo. Membro della società artistica Zhar-tsvet (Fiore di fuoco), si dedicava a una pittura intrisa di elementi spirituali con riferimenti all’egittologia.
Non solo l’autore del simbolo era in odore di esoterismo. Anatolij Lunacharskij, celeberrimo commissario del popolo che approvò il simbolo, era vicino a correnti come i «Cercatori di Dio», che cercavano di fondere il marxismo con una sorta di spiritualità laica.
Insomma: Hitler, il suicida di Valpurga, viene accusato di aver infilato un simbolo esoterico (la svastica, simbolo indoeuropeo apotropaico: su-asti, in sanscrito, significa «è bene») ovunque, dai cacciabombardieri ai cioccolatini. I comunisti non hanno fatto diversamente. I democrion stiani, i liberali, etc., glielo hanno lasciato fare.
Ebbene sì: lo Stato moderno, sincero-democratico, ha le radici nel mondo arcano fatto di streghe e dèi cattivi – di demoni. E il lettore si stupisce? Cosa pensiamo che accada quando lo Stato diviene non-cristiano?
Lo dice il Signore stesso, quando ci parla della «casa vuota». «Quando lo spirito immondo è uscito da un uomo, se ne va per luoghi aridi in cerca di riposo, e non trovandolo, dice: – Tornerò nella mia casa, donde sono uscito. – E quando vi giunge, la trova vuota, spazzata e ornata. Allora va a prendere sette altri spiriti peggiori di lui, i quali v’entrano e vi si stabiliscono, al punto che la condizione ultima di quell’uomo diventa peggiore della prima. Così accadrà anche a questa generazione perversa» (Mt 12, 43-45).
Sì: il 1° maggio è la festa del ritorno dei demoni.
Con tutta la sua simbologia occulta, il suo paganesimo civile esibito, con la celebrazione di una data oscura, la festa del Lavoro si dà come la celebrazione esoterica dello Stato moderno, con tutti i suoi diavoli. Gratti la retorica sindacale, e ci trovi il Male.
Cioè, il Lavoro come teatrino per la distruzione dell’uomo, programmato da chi lo odia da sempre, da chi è omicida sin dal principio.
Il culto dei lavoratori vuole in realtà il loro sterminio. Non ci credete? State a guardare come milioni – miliardi – di lavori saranno falciati, forse tra mesi e non anni, dall’Intelligenza Artificiale e dai robot, e intere società saranno martellate dalla povertà e dalla disperazione.
Poteva andare diversamente, per lo Stato moderno, costruito non su Dio, non sulla Vita, ma sul lavoro?
La civiltà che mette lo strumento sopra l’essere umano, genera giocoforza stragi e devastazioni. Essa cessa di essere una civiltà, diviene anzi l’anti-civiltà, l’impero della Necrocultura – il Regno Sociale di Satana.
Roberto Dal Bosco
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Civiltà
Trump: l’Europa si sta autodistruggendo
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The United States cares greatly about the people of Europe and the bonds we share as a civilization. But we want strong allies, not seriously weakened ones. Europe must depart from the culture they’ve created over the last ten years. Otherwise, they will destroy themselves. pic.twitter.com/rNQrd1KojK
— Secretary Marco Rubio (@SecRubio) January 21, 2026
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Civiltà
Orban: Trump comprende il «declino della civiltà» europea
Il primo ministro ungherese Vittorio Orban ha dichiarato che il presidente statunitense Donald Trump comprende perfettamente il declino in atto in Europa.
La nuova Strategia per la Sicurezza Nazionale americana (NSS), resa pubblica la settimana scorsa, contiene una dura critica all’indirizzo politico e culturale dell’Unione Europea: accusa Bruxelles di eccessiva burocrazia, di politiche migratorie destabilizzanti, di «cancellazione della civiltà» e di repressione dell’opposizione, esortando esplicitamente i «partiti patriottici europei» a difendere le libertà democratiche e a celebrare «senza imbarazzi» l’identità nazionale.
«L’America ha una diagnosi lucidissima del declino europeo. Vede il crollo di civiltà contro il quale noi ungheresi combattiamo da quindici anni», ha scritto Orbán giovedì su X.
In carica dal 2010, Orban sostiene da tempo che l’UE stia affondando sotto il peso della stagnazione economica e della pressione migratoria. Propone il modello ungherese – forte sovranità nazionale, confini rigorosamente controllati e valori sociali conservatori – come antidoto alla crisi strutturale del continente.
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Il premier magiaro ha inoltre attaccato la gestione europea del conflitto ucraino, definendo un errore madornale l’interruzione di ogni canale con Mosca e sottolineando che oggi gli Stati Uniti riconoscono la necessità di ristabilire rapporti strategici con la Russia. Orban ha invitato l’Occidente a privilegiare la via diplomatica con il Cremlino invece di continuare a «bruciare miliardi» nella guerra, una linea che coincide con la svolta negoziale impressa da Trump.
Mosca ha salutato con favore diversi passaggi dell’NSS, considerandoli in larga parte coincidenti con la propria visione strategica, e ha lasciato intendere che il documento potrebbe aprire nuove prospettive di cooperazione tra Russia e Stati Uniti.
Nell’UE la reazione è stata invece di netta condanna. L’Alto rappresentante Kaja Kallas ha parlato di «provocazione deliberata». Il presidente del Consiglio Europeo António Costa ha messo in guardia Washington contro «ingerenze nella vita politica europea». Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha definito alcune affermazioni «inaccettabili».
I rapporti tra Stati Uniti e Unione Europea sono ai minimi termini da quando Trump è rientrato alla Casa Bianca a gennaio: i contrasti si sono moltiplicati su commercio, spese per la difesa, regolamentazione digitale e strategia verso l’Ucraina.
Come riportato da Renovatio 21, Trump in settimana ha dichiarato che persone «deboli» guidano un’Europa «in decadenza».
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