Israele ha iniziato a mettere i braccialetti alla gente

 

 

 

 

 

 

 

Israele ha lanciato l’uso di quello che chiama un «braccialetto della libertà», un dispositivo di localizzazione che servirà come alternativa a una quarantena di due settimane per chiunque entri nel paese dall’estero.

 

Il dispositivo, che somiglia ad uno smartwatch, è prodotto da una società chiamata SuperCom, che in precedenza ha lavorato con i governi di diversi paesi su sistemi per tracciare e monitorare i prigionieri.

 

Israele ha lanciato l’uso di quello che chiama un «braccialetto della libertà», un dispositivo di localizzazione che servirà come alternativa a una quarantena di due settimane per chiunque entri nel paese dall’estero

Ordan Trabelsi, CEO di SuperCom, ha dichiarato: «Lo chiamiamo un £braccialetto della libertà” perché non stiamo rinchiudendo nessuno, ma piuttosto dando loro l’opportunità di tornare a casa».

 

Dove ovviamente sarà possibile essere rintracciati dal governo di Tel Aviv, nota Summit News.

 

«Nessuno è costretto a farlo, ma per coloro che sono interessati, offre loro un’altra opzione: maggiore flessibilità», ha aggiunto Trabelsi.

 

 

 

La scelta è tra essere rinchiusi per due settimane in un hotel di quarantena amministrato dai militari o farsi ammanettare con il braccialetto che monitorerà ogni vostro spostamento

Quindi, la scelta è tra essere rinchiusi per due settimane in un hotel di quarantena amministrato dai militari o farsi ammanettare con il braccialetto che monitorerà ogni vostro spostamento.

 

Lo sviluppo arriva nello stesso momento in cui una sentenza del tribunale richiede che l’agenzia di spionaggio nazionale del Paese, lo Shin Bet, debba rinunciare alla sorveglianza del tracciamento dei contatti COVID-19.

 

La corte ha stabilito che questi sforzi sono «draconiani» e costituiscono una minaccia per la democrazia nel Paese. Questo tipo di iniziative, sostiene il giudice, possono essere utilizzati solo in caso di emergenza.

 

Israele gestisce anche una società a due livelli in cui coloro che sono stati vaccinati hanno il famigerato «passaporto verde» possono andare (quasi)  dove vogliono e quelli che non lo hanno fatto devono restare chiusi in casa.

Come è successo dopo il 9/11, nel momento confusionale, gli Stati occidentali prendono a guardare – e ad importare – il modello securitario israeliano e la sua totale mancanza di scrupoli.

 

Sui passaporti vaccinali, tutto l’Occidente si sta allineando allo Stato di Israele.

 

Come è successo dopo il 9/11, nel momento confusionale, gli Stati occidentali prendono a guardare – e ad importare – il modello securitario israeliano e la sua totale mancanza di scrupoli.

 

 

 

 

Immagine screenshot dal canale YouTube di RT.