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Occulto

L’arcidiocesi di Parigi approva mostre a tema occulto all’interno di chiese storiche. La Polizia reprime chi protesta

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Alcune chiese cattoliche storiche di Parigi hanno ospitato eventi artistici blasfemi nell’ambito della Nuit Blanche (Notte Bianca) la scorsa settimana, sotto la direzione dell’attivista LGBT e cantante Barbara Butch, nota per la sua partecipazione alla dissacrazione dell’Ultima Cena durante la cerimonia per le Olimpiadi di Parigi 2024. Lo riporta LifeSite.

 

Il 6 e 7 giugno, diverse chiese cattoliche storiche della capitale francese sarebbero state utilizzate per esporre manufatti voodoo e diffondere suoni «inquietanti» con l’approvazione dell’Arcidiocesi di Parigi, scatenando un dibattito sull’uso di chiese consacrate per progetti contrari al culto cattolico.

 

«In fin dei conti, siamo in una chiesa. Non capisco», avrebbe detto un visitatore all’interno della chiesa di Saint-Laurent, secondo quanto riportato da Tribune Chrétienne.

 


«La vera questione riguarda la responsabilità della Diocesi di Parigi. Perché senza il suo consenso, nessuna delle installazioni presentate nelle chiese avrebbe potuto essere realizzata», afferma il rapporto. «Le installazioni più controverse non avrebbero mai potuto essere presentate in questi edifici senza l’esplicita approvazione delle autorità diocesane».

 

Come mostrano diversi video che circolano online, alcuni manifestanti cattolici si sono radunati davanti alla chiesa di Saint-Laurent per inginocchiarsi, pregare e protestare pacificamente. Nonostante ciò, le autorità – presumibilmente comprese quelle legate alla chiesa e alla diocesi – hanno ritenuto opportuno chiamare la polizia, che ha disperso i manifestanti, anche con la forza. Tra i manifestanti c’erano anche donne, sia giovani che anziane.

 

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Una delle principali attrazioni del festival era Sous la peau du ciel («Sotto la pelle del cielo»), un’installazione all’interno della chiesa di Saint-Laurent a Parigi. Secondo quanto riportato dai media francesi, i visitatori erano invitati a registrare i propri desideri personali tramite telefono. Questi messaggi venivano poi mixati con suoni d’atmosfera ed effetti audio digitali per creare quello che gli organizzatori descrivevano come un ambiente sonoro vivo e in continua evoluzione.

 

Durante l’evento, altoparlanti sono stati posizionati in tutta la chiesa, comprese le cappelle, gli altari, il battistero e i confessionali. I visitatori si muovevano in un interno buio mentre strati di voci registrate si sovrapponevano continuamente. Il quotidiano Tribune Chrétienne ha riportato di aver udito messaggi che esprimevano desideri personali e terreni, creando un’atmosfera strana e «inquietante» all’interno di un edificio normalmente dedicato alla preghiera, alla Messa e al culto eucaristico.

 

Un’altra installazione ha attirato l’attenzione nella cappella dell’ospedale Tenon. Lì, l’artista Stéphane Blanquet ha presentato Jungle haletante, un’opera composta da maschere e oggetti ispirati all’iconografia voodoo. I visitatori si sono trovati di fronte a installazioni accompagnate da sussurri, suoni di respiro, rumori metallici ed effetti scricchiolanti. Secondo Tribune Chrétienne, l’artista stesso ha descritto il progetto come un’esplorazione di una «percezione instabile della realtà» in modo «quasi ipnotico».

 

Anche Tribune Chrétienne ha riportato che la Nuit Blanche 2026 ha operato con un budget di 1,3 milioni di euro. La pubblicazione ha infine sostenuto che la questione principale sollevata dalla controversia non è la condotta degli artisti, che presentano apertamente la propria visione di «cultura», bensì le decisioni delle autorità ecclesiastiche che hanno permesso la realizzazione di questi progetti all’interno delle chiese.

 

L’Arcidiocesi di Parigi non ha fornito spiegazioni dettagliate in merito ai criteri utilizzati per autorizzare il progetto.

 

Barbara Butch, che ha organizzato l’evento cittadino, ha acquisito notorietà in seguito alle polemiche sorte intorno alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi 2024, una performance che lei ha definito una parodia dell’Ultima Cena, provocando critiche internazionali e diffuse accuse di blasfemia.

 

 

Butch, sedicente attivista lesbica di origini ebraiche, già dal nome fa comprendere il suo orientamento: butch nel gergo della nicchia saffica sta ad identicare la lesbica più mascolina di una coppia, mentre la controparte più femminile è definita femme. Da ragazza era stata nel gruppo dei boy scout giudei francesi, ora si occupa non solo di attivismo omotransessualista anche di «fat acceptance», ossia di campagne per spingere la società all’accettazione dell’obesità.

 

Per qualche ragione la Butch aveva portato anche la torcia delle Paralimpiadi.

Avvicinata da un giornalista che le ha chiesto riguardo la sua recente apparizione a Tel Aviv e sulla legge Yadan (la legge sull’antisemitismo in Francia) la Butch ha rifiutato di rispondere.

 


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Immagine screenshot da Twitter

 

 

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Occulto

Vescovo accetta l’onorificenza dai buddisti dopo aver finanziato una statua e una scuola buddiste

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Un vescovo cattolico che ha contribuito a finanziare la costruzione di una statua di Budda, una pagoda e una scuola buddista in Cambogia ha ricevuto un’importante onorificenza da un ordine buddista. Lo riporta LifeSite.   Il 13 giugno il vescovo Olivier Schmitthaeusler, vicario apostolico di Phnom Penh, ha ricevuto il titolo onorifico di «Anziano Grande Sostenitore Laico e Difensore della Dispensazione del Budda» durante una cerimonia pagana. L’onorificenza è stata conferita dal Patriarca Supremo Nun Nget dell’ordine buddista Mohanikaya della Cambogia. I leader buddisti hanno affermato che il riconoscimento premia la «lunga» collaborazione del vescovo con le istituzioni buddiste attraverso iniziative educative, umanitarie e comunitarie.   Schmitthaeusler, missionario francese appartenente alla Società delle Missioni Estere di Parigi, da anni destina fondi a sostegno di progetti buddisti, tra cui una scuola elementare dove gli alunni ricevono un’istruzione basata su materie buddiste, non cristiane. Il suo aiuto ha incluso anche il finanziamento di insegnanti buddisti, il sostentamento di giovani monaci buddisti, la costruzione di una pagoda, la residenza dell’abate buddista e persino una statua di Budda. È possibile che i fondi utilizzati dal vescovo provenissero dalle donazioni della chiesa dei fedeli cattolici locali, ma ciò non è stato confermato.   «Questo è un segnale potente: quando le religioni camminano insieme, il mondo assisterà alla vera pace», ha affermato Schmitthaeusler durante la cerimonia.   Il vescovo ha inoltre descritto il premio come un’importante pietra miliare nel rapporto tra la Chiesa cattolica e la comunità buddista cambogiana, inquadrando il riconoscimento come il risultato di anni di collaborazione intrapresa a beneficio del popolo cambogiano.

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Monsignor Schmitthaeusler aveva già ricevuto un altro riconoscimento dalle autorità buddiste cambogiane nel 2022, quando era stato nominato «Grande Benefattore Laico» in riconoscimento del suo sostegno economico alle comunità buddiste.   Il vescovo era presente anche all’udienza vaticana del 19 gennaio 2023, durante la quale papa Francesco ha incontrato una delegazione buddista cambogiana. Nel corso dell’incontro, Francesco ha ribadito la sua posizione secondo cui la «crisi ambientale» ha «radici umane», sollecitando quella che definisce una conversione ecologica.   Bergoglio aveva inoltre evidenziato i punti di convergenza con l’insegnamento buddista e ha incoraggiato un’ulteriore collaborazione con il Dicastero per il Dialogo Interreligioso al fine di promuovere iniziative ecologiche comuni in Cambogia e nella regione.   Per una disanima del rapporto tra cristianesimo e la religione del Budda, comprese le persecuzioni dei buddisti contro i cattolici nel passato e nel presente, rinviamo al libro del direttore di Renovatio 21 Roberto Dal Bosco, Contro il Buddismo.   Il volume, uscito con successo oramai 14 anni fa, è in attesa di essere ristampato in versione aggiornata non appena la casa editrici di Renovatio 21 sarà pronta a partire. In questo, chiediamo, come sempre, una mano ai nostri lettori.  

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Immagine di shankar s. via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
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Misteri

L’esorcista: l’ossessione per gli alieni è un tentativo di «sostituire il cristianesimo»

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Il noto esorcista statunitense padre Chad Ripperger ha affermato durante un recente podcast che l’obiettivo della narrativa sugli alieni è «soppiantare il cristianesimo». Lo riporta LifeSite.

 

Durante una discussione su alieni e demoni con il podcaster cattolico Timothy Gordon e l’ospite del podcast Quite Frankly, padre Ripperger – ad oggi il più ascoltato esorcista d’America – ha confermato una correlazione tra l’occulto e le segnalazioni di alieni, quando Frank glielo ha suggerito.

 

Uno dei segnali del legame tra «alieni» e demoni è la presunta storia di questi esseri extraterrestri, che offre una «spiegazione alternativa» della creazione dell’universo, secondo la quale gli alieni sarebbero venuti sulla Terra e ci avrebbero «generati» come prole. Questa idea esclude la comprensione biblica del peccato originale e di Adamo ed Eva, ha osservato padre Ripperger.

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Un altro indicatore del loro legame con il demoniaco è l’idea che gli alieni siano «venuti a salvarci da noi stessi» e a illuminarci con nuove conoscenze affinché possiamo «rimetterci in riga».

 

«L’obiettivo finale è quello di soppiantare il cristianesimo e il modo in cui comprendiamo… il rapporto tra l’uomo e Dio», ha affermato don Ripperger, che ha sottolineato come un numero significativo di persone che riferiscano di aver vissuto esperienze di rapimento alieno o di aver avvistato UFO affermano che, non appena invocano il nome di Cristo, Gesù, gli alieni scompaiono, evaporando nel nulla.

 

«Questo ci indica che c’è qualcosa di collegato all’occulto in qualche modo in relazione a tutto ciò», ha commentato l’esorcista, affermando che durante gli esorcismi i volti delle persone possedute spesso si trasformano in forme diverse, assumendo ad esempio l’aspetto di un animale. Numerosi esorcisti hanno riferito di aver visto i volti delle persone possedute trasformarsi in forme aliene, con una fronte e occhi enormi, mentre il demone che abitava la persona si riferiva a se stesso come un «Grigio». Questo è significativo perché coloro che affermano di aver incontrato esseri extraterrestri spesso li descrivono come «Grigi», esseri umanoidi con teste grandi che comunicano telepaticamente.

 

Tendono a dire all’esorcista che assiste all’incontro di essere un essere a metà tra gli angeli e gli uomini, né buono né cattivo, ha affermato padre Rippergerro, il quale ha insinuato che si tratti di una menzogna e di un tentativo di copertura per il demone.

 

Più avanti nella discussione, Gordon ha menzionato la rimozione di monsignor Stephen Rossetti dall’incarico di esorcista nell’arcidiocesi di Washington da parte del Cardinale Robert McElroy, per aver affermato che i demoni possono camuffarsi da alieni o UFO.

 

Don Ripperger ha fatto notare che lui stesso aveva espresso la stessa opinione a monsignor Rossetti più di un anno prima, così come avevano fatto almeno altri sei esorcisti in tutto il mondo, in una credenza che sembra diffusa e persistente tra gli operatori dell’esorcistato, in un contesto in cui certa parte della destra cristiana americana (sia cattolica che ortodossa che protestante) sembra aver abbracciato l’idea, che in USA e in Europa aveva già nello scorso secolo una certa letteratura, secondo cui gli UFO potrebbero essere manifestazioni di forze infernali – al punto che è emerso che il governo americano starebbe organizzando sessioni di preparazione con i pastori protestanti invitandoli a preparare le loro congregazioni alla prossima divulgazione di informazioni riguardanti la vita aliena e astronavi non identificate, che potrebbero mettere in crisi la fede cristiana.

 

«Dal punto di vista ecclesiastico, sembrava solo una scusa per sbarazzarsi di Monsignor Rossetti», ha detto don Ripperger. «La mia impressione è che fosse stato condannato per qualcosa che era l’opinione comune della maggior parte degli esorcisti, cosa che mi ha piuttosto sorpreso».

 

Non è raro che coloro che credono negli alieni percepiscano la loro esistenza come una minaccia alla religione cristiana. Il regista Steven Spielberg ha avvertito che il suo recente film Disclosure Day avrebbe «scosso la fede» dei cristiani perché racconta di otto decenni in cui il governo statunitense ha nascosto le prove di visite aliene.

 

Si tratta di un’operazione portata innanzi per decadi dallo Stato Profondo USA e dal suo braccio propagandistico principale, Hollywood.

 

Il ruolo attivo di operatori politici del Deep State americano come C.D. Jackson (190 –1964) – assistente speciale del presidente Eisenhower ed esperto di guerra psicologica nella Seconda Guerra Mondiale nonché dirigente del gruppo mediatico Time Inc. – in film di fantascienza hollywoodiane può essere ascritto a tale programma di decristianizzazione delle masse.

 

Il film Ultimatum alla Terra (1951), prodotto da Darryl Zanuck, considerato un «amico» da Jackson, esemplifica bene l’idea di inserire nella cultura popolare elementi di «acclimatazione» ad una futura «religione UFO» di carattere antibiblico: un gigantesco robot distruttore chiamato Gort arriva sulla Terra, ma un alieno di fattezze umane, tale Klaatu, lo implora di desistere.

 

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L’alieno, a cui le autorità non credono quando parla del rischio che corre la terra se continua con le sue divisioni politiche e militari, finisce per lavorare come falegname. Un blackout globale di tutti i sistemi elettrici spinge a considerare la minaccia evocata da Klaatu, che viene però ucciso in una sparatoria con l’esercito, ma resuscita una volta portato nella sua astronave, dove però rivela alla donna coprotagonista che la sua resurrezione è temporanea.

 

La soluzione ai mali del mondo, dice infine Klaatu, sta nel disarmo totale e nella desovranizzazione di ogni potere umano: egli infatti dichiara infine ad un consesso di scienziati che un’organizzazione interplanetaria ha creato una forza di polizia di robot invincibili come Gort.

 

«In materia di aggressione, abbiamo dato loro un potere assoluto su di noi» dice Klaatu. «La vostra scelta è semplice: unitevi a noi e vivete in ​​pace, oppure proseguite il vostro corso attuale e affronterete l’annientamento. Aspetteremo la vostra risposta». Klaatu e Gort quindi ascendono al cielo con il loro disco volante.

 

Il lettore può da sé leggendo questa breve sinossi capire di cosa si tratta: parodia del cristianesimo, che va eliminato conservandone i tratti necessari alla credenza popolare, instaurazione di una tecnocrazia totale – un Nuovo Ordine Mondiale – alla quale tutti gli uomini devono sottomettersi. Si tratta di Predictive Programming al suo meglio, già più settanta anni fa.

 

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Occulto

Chiesa cattolica ospiterà un concerto basato sulla «spiritualità pagana»

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La cantante francese Julie Zenatti si esibirà in una chiesa cattolica mentre persistono le preoccupazioni tra alcuni fedeli in merito alla violazione del diritto canonico per l’utilizzo delle chiese per eventi non liturgici. Lo riporta LifeSite.   Il 13 giugno, la cantante francese Julie Zenatti terrà un concerto presso la chiesa di Sainte Bernadette a Digione, un edificio religioso dall’aspetto drammaticamente moderno, nell’ambito del tour di promozione del suo album Le Chemin («Il sentiero»). L’evento si svolge a pochi giorni dalle polemiche suscitate dalle mostre di ispirazione occulta tenutesi a Parigi durante la «Nuit Blanche» e nel contesto del dibattito ancora aperto sull’utilizzo delle chiese cattoliche per attività non legate al culto.   In un’intervista rilasciata il 16 maggio 2025 all’emittente radiofonica lionenese M Radio, la Zenatti ha affermato di essersi esibita per diversi mesi in chiese e cattedrali in tutta la Francia, descrivendo questi edifici come luoghi dall’atmosfera particolare.

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«In fondo, tra culto e cultura c’è solo una sillaba a separarci», ha detto la Zenatti. «Sento il desiderio di condividere le mie emozioni, la mia storia, e anche di incontrare questo luogo che mi accoglie perché… sono stato invitato. È bellissimo che, dopo 25 anni di carriera, le porte di un luogo che non ho mai conosciuto prima si aprano per me».   L’artista ha spiegato di essere stata invitata a sviluppare un progetto specifico per potersi esibire in contesti religiosi. Pur non menzionando esplicitamente persone o istituzioni, la Zenatti ha sottolineato il valore simbolico dell’invito, affermando di essere gratificata dall’aver visto aprirsi le porte di un luogo a lei «sconosciuto».   La Zenatti ha ammesso nell’intervista di non essere una cristiana praticante e che il suo album sulla spiritualità che verrà presentato in tournée nelle chiese francesi, esprime una forma di «spiritualità pagana».   Il 9 giugno, il giornale Tribune Chrétienne ha riportato che alcuni fedeli hanno espresso preoccupazione per quella che descrivono come una graduale perdita del carattere sacro tradizionalmente associato ai luoghi di culto consacrati. Il quotidiano cattolico francese ha messo in discussione la decisione delle autorità ecclesiastiche e dei responsabili parrocchiali di consentire concerti di vario genere ed eventi simili all’interno delle chiese. Secondo l’articolo, i sostenitori di tali iniziative spesso citano la promozione culturale, la conservazione del patrimonio religioso o considerazioni economiche come ragioni per aprire gli edifici ecclesiastici a una più ampia gamma di attività.   «Ancora più preoccupante è che dietro queste iniziative si cela spesso un movente ricorrente: il denaro», scrive Tribune Chrétienne. «Questa logica è pericolosa. Perché quando le esigenze finanziarie prevalgono sulla vocazione spirituale di un luogo consacrato, la casa di Dio diventa gradualmente uno spazio per eventi da riempire, animare e rendere redditizio. Il santuario cessa allora di essere considerato un luogo dedicato a Dio e diventa semplicemente un’altra struttura culturale».   La testata francese sottolinea inoltre che l’uso improprio dei luoghi consacrati costituisce un reato canonico. A tal proposito, il Canone 1210 afferma: «Nel luogo sacro sia consentito solo quanto serve all’esercizio e alla promozione del culto, della pietà, della religione, e vietata qualunque cosa sia aliena dalla santità del luogo. L’Ordinario, però, per modo d’atto può permettere altri usi, purché non contrari alla santità del luogo».   «I luoghi sacri sono profanati se in essi si compiono con scandalo azioni gravemente oltraggiose, che a giudizio dell’Ordinario del luogo, sono tanto gravi e contrarie alla santità del luogo da non essere lecito esercitare in essi il culto finché l’oltraggio non venga riparato con il rito penitenziale, a norma dei libri liturgici» continua il diritto canonico al Canone 1211.

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Il dibattito sull’uso profano degli spazi sacri ha riacquistato rilevanza in seguito agli eventi legati alla Nuit Blanche del 2026 a Parigi. Storiche chiese cattoliche parigine sono state utilizzate per ospitare mostre con oggetti ispirati al voodoo e paesaggi sonori «inquietanti», il tutto con l’approvazione dell’arcidiocesi di Parigi.   Gli eventi, diretti dall’attivista LGBT Barbara Butch, hanno suscitato indignazione tra i cattolici, che si erano radunati fuori dalla chiesa di San Lorenzo per pregare e protestare pacificamente prima di essere dispersi con la forza dalla polizia, tra cui donne di tutte le età.   Una menzione speciale andrebbe fatta per la bruttezza della chiesa di San Bernadetta di Digione, costruita nel 1960 secolo in pieno stile moderno: non sappiamo dire se assomigli più ad un cinema o ad un centro culturale di quelli sui quali la Francia ama gettare i soldi del contribuente, per poi vederli desolati o persino diroccati a pochi anni dall’inaugurazione – il triste destino di tante grandi opere presidenziali parigine, come il quartiere della Villette a Parigi, o la Défense, il Centro Pompidou, etc.   Per qualche ragione, la chiesa di San Bernardetta è stata dichiarata dallo Stato francese monumento storico nel 2011 ed è classificato come patrimonio del XX secolo. Nel frattempo il Paese demolisce chiese vere e, addirittura, arresta i sacerdoti tradizionalisti che osano benedirle prima che vengano distrutte per sempre.  

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