L’Indonesia ha iniziato a multare chi non si vaccina

 

 

 

 

Il presidente dell’Indonesia ha decretato il mese scorso che potrebbero essere imposte pesanti sanzioni finanziarie ai cittadini che non rispettano le campagne di vaccinazione obbligatorie per l’iniezione sperimentale anti-COVID-19, comprese multe e rimozione degli aiuti sociali.

 

La capitale indonesiana Giacarta  ospita circa 10 milioni di persone ed è la prima regione del Paese e del mondo a mettere in atto le nuove regole, imponendo multe fino a 5 milioni di rupie indonesiane (circa 350 dollari) per non conformità ai vaccini.

Il vice governatore di Jakarta, Ahmad Riza Patria, ha difeso le nuove misure di esecuzione, avvertendo eventuali dissidenti: «Se lo rifiuti, ci sono due cose: gli aiuti sociali non saranno forniti, e una multa»

 

Le restanti 33 province, che hanno prerogativa nell’applicazione delle nuove regole del presidente, non hanno ancora edeciso di imporre le dure sanzioni.

 

Il vice governatore di Jakarta, Ahmad Riza Patria, ha difeso le nuove misure di esecuzione, avvertendo eventuali dissidenti: «Se lo rifiuti, ci sono due cose: gli aiuti sociali non saranno forniti, e una multa».

 

Un funzionario del Ministero della Salute, Siti Nadia Tarmizi, ha affermato che «le sanzioni sono il nostro ultimo sforzo per incoraggiare la partecipazione delle persone», mentre il Paese si prepara a iniettare un «obiettivo di 181,5 milioni di persone».

Amnesty International: «una chiara violazione dei diritti umani»

 

Il Ministero della Salute indonesiano ha riferito che il 65% degli indonesiani è disposto a ricevere un vaccino COVID-19, con solo l’8% che ammette che rifiuterebbe apertamente la siringa.

 

Usman Hamid, direttore di Amnesty International Indonesia, ha criticato il governo indonesiano per aver imposto un «obbligo generale sulla vaccinazione, in particolare uno che include sanzioni penali», definendolo «una chiara violazione dei diritti umani».

Vari governi in tutto il mondo, pur non avendo ancora imposto la vaccinazione, stanno iniziando ad attuare misure rigorose che equivalgono a forzare l’assunzione del vaccino, creando le basi per un’esclusione dal lavoro e dalla società dei non-vaccinati

 

Non si tratta, ahinoi, di un caso isolato: vari governi in tutto il mondo, pur non avendo ancora imposto la vaccinazione, stanno iniziando ad attuare misure rigorose che equivalgono a forzare l’assunzione del vaccino, creando le basi per un’esclusione dal lavoro e dalla società dei non-vaccinati.