Israele, se ti vaccini ti danno un «passaporto verde» per tornare ad uscire

 

 

 

Gli israeliani che fanno il vaccino COVID-19 riceveranno dei «passaporti verdi» che consentiranno loro di frequentare i locali e mangiare nei ristoranti.

 

Il ministero della Salute del Paese ha annunciato che i cittadini che si sottoporranno alla vaccinazione saranno ricompensati con «carte di libera circolazione» che consentiranno loro di aggirare le restrizioni del coronavirus.

I cittadini che si sottoporranno alla vaccinazione saranno ricompensati con «carte di libera circolazione» che consentiranno loro di aggirare le restrizioni del coronavirus

 

I passaporti verdi verranno rilasciati dopo che il cittadino avrà ricevuto la seconda dose del vaccino Pfizer che Israele prevede di iniziare a lanciare il 27 dicembre, con circa 60.000 persone che ogni giorno riceveranno l’iniezione.

 

Secondo un articolo di Ynet News, «I titolari dei passaporti potranno, tra le altre cose, partecipare a eventi pubblici e mangiare nei ristoranti, ha detto domenica a Channel 12 il direttore generale del ministero della Salute Chezy Levy».

 

«Inoltre, non sarà loro richiesto di entrare in quarantena obbligatoria dopo il contatto con un paziente confermato o dopo il ritorno da un «paese rosso» all’estero. Coloro che viaggiano non saranno inoltre tenuti a sostenere un test COVID-19 obbligatorio prima di lasciare il Paese».

«I titolari dei passaporti potranno, tra le altre cose, partecipare a eventi pubblici e mangiare nei ristoranti, ha detto domenica a Channel 12 il direttore generale del ministero della Salute Chezy Levy»

 

Come nota Summit News, la creazione del passaporto apre la questione di cosa accadrà a coloro che si rifiutano di prendere il vaccino e se sarà mai permesso loro di vivere di nuovo una vita normale.

 

I sondaggi mostrano che il 50-75% degli israeliani ha indicato che non assumerà il vaccino perché ritiene che sia stato affrettato, suggerendo che le minacce di rimuovere le libertà fondamentali potrebbero essere utilizzate per convincere più persone.

 

I funzionari militari stanno anche valutando se rendere obbligatoria la vaccinazione per i soldati delle  Forze di Difesa di Israele.

La creazione del passaporto apre la questione di cosa accadrà a coloro che si rifiutano di prendere il vaccino e se sarà mai permesso loro di vivere di nuovo una vita normale

 

«Se approvata, la decisione costituirà un precedente poiché né le vaccinazioni antinfluenzali né le donazioni di sangue sono obbligate da alcun comando militare ufficiale», riferisce YNet News.

 

Israele, come la Svezia e prima ancora la Gran Bretagna, all’inizio discuteva di un lockdown parziale concentrato solo sulle categorie a rischio. Ora invece lo Stato ebraico sembra essere scivolato verso l’opzione della clausura quasi totale, con robuste proteste di piazza contro le decisioni del premier Netanyahu.

 

Avendo il governo di Tel Aviv comprato quantità di dosi del vaccino Pfizer, i giornali israeliani sono stati fra i soli a dare la notizia delle cavie umane morte durante l’esperimento.

Il passaporto vaccinale è oramai discusso ovunque, dalla Danimarca alla Gran Bretagna, con l’Unione Europa che aveva cominciato a lavorarvici già anni fa.

 

Il passaporto vaccinale è oramai discusso ovunque, dalla Danimarca alla Gran Bretagna, con l’Unione Europa che aveva cominciato a lavorarvici già anni fa.

 

Le compagnie aeree, soprattutto, ne stanno accelerando l’adozione anche contro le leggi dei singoli Stati e perfino i boicottaggi di alcuni coraggiosi Tour Operator.

 

 

 

 

 

 

Immagine d’archivio