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Cripto bancarotta, le strane storie intorno al ragazzino che guidava FTX: Davos, COVID, Ucraina e il Partito Democratico USA

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Il World Economic Forum ha cancellato la pagina sul suo sito web dedicata al partenariato con la società di scambio di criptovalute FTX dopo la clamorosa implosione dell’azienda la scorsa settimana.

 

Dove una volta si trovava una pagina WEF che collegava al «partner» FTX.com, i visitatori dell’URL https://www.weforum.org/organizations/ftx vengono ora reindirizzati a una pagina 404 con la scritta «Spiacente, ma non riusciamo a trovare la pagina che stavi cercando».

 

Quello che si trovava in quella pagina, tuttavia è (per il momento) ancora accessibile dalla Waybackmachine, il sito che tenta di fungere da archivio dell’intera internet.

 

Il lettore può verificare a questo indirizzo: https://web.archive.org/web/20221112024919/https://www.weforum.org/organizations/ftx

 

Prima della cancellazione della pagina, il sito web dell’ente globalista di Davos indicava il suo partner FTX come «uno scambio di criptovaluta costruito da trader, per trader».

 

La pagina del WEF promuoveva quindi le virtù della società ora in bancarotta. «FTX offre prodotti innovativi tra cui derivati ​​del settore, opzioni, prodotti di volatilità e token con leva finanziaria. Si sforza di sviluppare una piattaforma abbastanza solida per le società di trading professionali e abbastanza intuitiva per gli utenti alle prime armi».

 

Il CEO di FTX Sam Bankman-Fried, a cui tutti si riferiscono con le iniziali SBF, aveva parlato al vertice del maggio 2022 del WEF a Davos, riporta il New York Post.

 

Come riportato da Renovatio 21, il Bankman-Fried, che gestiva l’operazione cripto da miliardi di dollari in una villa (ora in vendita per 40 milioni) nel paradiso fiscale delle Bahamas con altri giovanissimi come lui, alle ultime elezioni si è piazzato, con 40 milioni di dollari in donazioni, come secondo maggior donatore del Partito Democratico USA. Il primo, come sappiamo, è George Soros.

 

La zia di Bankman-Fried, Linda P. Fried, è anche co-presidente di una realtà WEF chiamata Global Future Council on the Future of Human Enhancement, la cui traduzione suona transumanista quanto inquietante: «Concilio Globale Futuro per il Potenziamento Umano».

 

Il fratello di SBF, Gabriel Bankman-Fried, è uno dei fondatori di un ente chiamato Guarding against Pandemics («Guardia contro la Pandemia»), abbreviato in GAP. Il sito scrive che GAP «sostiene gli investimenti pubblici per prevenire la prossima pandemia» e «sta spingendo il Congresso USA a includere un investimento di 30 miliardi di dollari nell’imminente disegno di legge sulla riconciliazione del bilancio – meno dell’1% del costo totale del disegno di legge – per prevenire la prossima pandemia».

Sembrerebbe trattarsi, insomma, di una grande operazione di lobbyismo pandemico.

 

La pagina del sito di GAP con la biografia del fratello di Bankman, Fried, Gabriel detto Gabe, risulta ora – sorpresa – scomparsa anche quella: «404 Page Not Found».

 

Cosa piuttosto strana, quando si clicca per vedere la copia cache (cioè il testo che dovrebbe essere rimasto registrato sui server del motore di ricerca) del primo risultato Google che porterebbe alla pagina di About con la biografia del fratello del giovane bancarottiere, Google piazza una strana schermata in sovraimpressione, mai vista prima, di cui non capiamo bene il significato. La cosa, tuttavia, ci ha fatto pensare a quando dal motore di ricerca spuntarono fuori risultati inaspettati scrivendo «mass formation psychosis», concetto di psicologia sociale che cominciò a diffondersi qualche mese fa riguardo agli effetti della pandemia sulla psiche dei popoli.

 

 

La copia cache, nonostante lo step aggiuntivo messo da Google, al momento è ancora presente.

 

La Waybackmachine mostra che la pagina al 12 novembre era ancora là.

 

È riportato che anche Sequoia Capital, colossale fondo Venture Capital di investimenti tecnologici, avrebbe rimosso la pagina in cui faceva un radioso ritratto del giovane Bankman-Fried, sulla cui azienda Sequoia avrebbe investito 200 milioni di dollari. Si narra che il ragazzo durante un incontro virtuale con il grande investitore stesse contemporaneamente giocando al suo videogiuoco preferito, League of Legends. L’investimento fatto su FTX ora vale zero.

 

Bankman, grande donatore dei Democrat, si dice che avesse in realtà promesso 1 miliardo. In un video cringe ogni oltre possibile livello di tolleranza – e preghiamo di astenersi da diagnosi riguardo a possibili disturbi, anche se di moda – si vede il ragazzino capelluto che promette, tramite un tizio più estroverso di lui che parla in sua vece, di donare nel prossimo decennio 10 miliardi di dollari.

 

 

Dove sarebbero andati tutti questi soldi? Certo, al Cambiamento Climatico, alla risposta al COVID, al «benessere animale» etc. Ai «valori» rimasti ai progressisti per continuare a dominare le nostre vite in forma sempre più tirannica.

 

Più inquietante, per il lettore che segue da anni Renovatio 21, vedere che nel video sono citate anche, come destinazione dei miliardi del ragazzino-cripto, anche le «malattie tropicali neglette». L’immagine che usano è quella della zanzare. Si tratta di un ulteriore spinta, a suon di miliardi, al progetto di bioingegneria CRISPR per creare zanzare sterili che stanno venendo rilasciate ancora ora nell’ambiente senza dibattito, lanciate dal soldo della Gates con il Pentagono e di altri con la scusa della lotta alla malaria?

 

Sembrerebbe. Ricordiamo pure che uno che a questi programmi ha lavorato attivamente, come visibile nel documentario Netflix Innatural Selection, ora siede nel Parlamento italiano tra le file del PD. Sappiamo pure come la cosa potrebbe evolvere: parlare di zanzare vaccinatrici non è più fantascienza su cui sorridere, né lo è pensare che imparato come si sterilizza una specie, si può passare alla prossima, che è proprio quella che l’oligarcato mondiale vuole da sempre ridurre, dicendolo pure apertamente.

 

Insomma, quello enunciato è il solito luminoso programma di controllo del mondo che abbiamo imparato a conoscere, da Gates in giù, con tutti i caporioni dei partiti della cosiddetta sinistra a trasmettere il messaggio come ripetitori, implementando ad esempio le politiche decise da enti strafinanziati dall’oligarchia come l’OMS.

 

Del resto, si sprecano video e foto del ragazzino in t-shirt e sguardo perso assieme ai vari Bill Clinton, Tony Blair e altre figure dell’oligarcato goscista globale. Nel 2020 il Bankmanno si piazzò come secondo maggior donatore della campagna elettorale di Biden, con 5,2 milioni di dollari.

 

 

Durante il picco della sua attività, il Bankman-Fried (dove Fried si pronunzia alla tedesca, «frid», ma è impossibile non leggere il suo doppio cognome con il più consono «banchiere fritto») arrivò a valere 26 miliardi di dollari, divenendo il più giovane billionaire del pianeta.

 

In USA si sprecano le voci su un suo coinvolgimento nella guerra Ucraina in uno schema finanziario transatlantico. Osservatori di fede trumpiana parlano di un processo di lavaggio di danaro globale via Ucraina che darebbe conto dell’incredibile volontà USA di mandare miliardi a Kiev. Si tratta di illazioni smentite con sdegno da Alex Bornyakov, viceministro della trasformazione digitale dell’Ucraina, che su Twitter ha parlato teoria del complotto attorno al presunto sforzo di raccolta fondi di criptovalute del Paese.

 

 

«Una fondazione di raccolta fondi per criptovalute @_AidForUkraine ha utilizzato @FTX_Official per convertire le donazioni di criptovalute in fiat a marzo. Il governo ucraino non ha mai investito fondi in FTX. L’intera narrazione secondo cui l’Ucraina avrebbe investito in FTX, che ha donato denaro ai democratici, è una sciocchezza, francamente» scrive il viceministro di Zelens’kyj.

 

«L’Ucraina, che ha raccolto centinaia di milioni in criptovalute questa primavera, oltre a una tradizionale campagna in monete fiat per sostenere la sua popolazione militare e civile, ha collaborato con FTX a marzo per incassare donazioni crittografiche e trasformarle in munizioni e aiuti umanitari» spiega Coindesk. «FTX, insieme all’exchange ucraino Kuna, è diventato una piattaforma per trasformare le criptovalute in beni reali per la Nazione in guerra».

 

Tulsi Gabbard ieri ha detto alla TV americana che non capisce perché uno Stato in guerra si debba servire di criptovalute, che oltre che altamente volatili sono classicamente considerate murky, opache. È facile che nelle prossime settimane la linea dei conservatori americani – o meglio, di coloro che intendono portare avanti in qualche modo la lotta contro il Partito Democratico – sarà questa, che potrebbe far saltare definitivamente il sostegno finanziario e financo militare degli USA all’Ucraina, se lo scandalo raggiungesse una determinata magnitudine. Ma, considerando l’attuale panorama mediatico, completamente asservito al potere Democrat e alle sue menzogne, la cosa è difficile che accada.

 

Va considerato del resto, che il lavoro è già fatto: dopo spogli lunghi quanto indecenti, le elezioni sono finite ed è andata benissimo per i democratici, che si tengono il Senato per un seggio solo (quello giocatosi a Las Vegas: davvero quadretto molto simbolico) e che soprattutto, è emerso in queste ore, hanno neutralizzato l’elezione a governatore dell’Arizona della mega-MAGA trumpiana Kari Lake, che era intenzionata a riguardare dentro la catastrofe dei conteggi elettorali dell’Arizona nel 2020, durante l’elezione che portò alla Casa Bianca il senile Biden.

 

Nel frattempo, il caso di FTX continua a montare, con dettagli sempre più spiazzanti. Su Reddit, il popolare forum di confronto online, si discute delle voci secondo cui FTX sarebbe stato un «sex-cult», una setta sessuale. Erano saltate fuori speculazioni sulla pratica del «poliamore», molto in voga tra i millennial tecnologici: in pratica, ti fai chi ti vuoi senza barriere morali, qualcosa che quindi non è nemmeno possibile chiamare poligamia.

 

Va ricordato qui che il Bankmann-Fried si descrive come effective altruist, «altruista effettivo», cioè seguace di una linea filosofico-filantropica portata avanti dal pensatore utilitarista Peter Singer, già noto per le sue posizioni su infanticidio (chiamato «aborto postnatale», e possibile sui bambini, che non sono «autonomi», ma non sugli scimpanzé, che alla nascita se la cavano meglio), eutanasia (anche «non-volontaria»), maternità surrogata, e diritti animali (comprese le zozzerie).

 

Emerge poi un’altra figura, quella della 28enne Caroline Ellison, considerata per qualche ragione «genio» e «ragazza prodigio». La Ellison guidava Alameda Research, un fondo di trading quantitativo creato dal Bankmann-Fried andato a gambe all’aria in queste settimane, al quale FTX avrebbe trasferito metà (!) dei fondi dei suoi clienti. La Ellison sarebbe una ex ragazza del giovane miliardario. Questa è la foto

 

In rete gira pure un suo elogio dell’anfetamina contro la «stupida (…)normale, non medicalizzata esperienza umana».

 

 

In una clip che gira su Twitter, la giovane ragazza-genio dell’azienda tecnologica sembra dire che da lei non si fanno «analisi tecniche». Nell’intervista, riporta il Daily Mail, la Ellison gongolava di non aver nemmeno bisogno della laurea in matematica per dirigere la società di Bankman-Fried.

 

 

Più va avanti, più la storia diventa strana e a tratti incredibile.

 

Siamo davvero finiti in un mondo guidato da corrotti e ragazzini, senza che vi sia più nemmeno la volontà di dissimulare le cose?

 

Siamo davvero finiti su un pianeta che, oltre che ladro e assassino, ora è pure a tal punto svergognato?

 

 

Roberto Dal Bosco

 

 

 

Immagine screenshot da Twitter; immagine modificata

 

 

 

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Bill Gates aveva un’autorizzazione top secret «Q» per sette anni

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Il co-fondatore di Microsoft, Bill Gates, ha posseduto un’autorizzazione di sicurezza di altissimo livello «Q» presso il Dipartimento dell’Energia dal 2014 al 2021, sebbene non sia stata concessa dal dipartimento stesso. Un’altra agenzia federale lo ha preceduto nella verifica dei precedenti, e la lettera di conferma dell’autorizzazione non specifica quale.

 

Il dettaglio proviene da una lettera del dipartimento dell’Energia (DOE) depositata agli atti del Congresso dal senatore Rand Paul. La lettera è emersa mentre Fauci subiva una forte opposizione da parte dei repubblicani durante la sua audizione al Senato la scorsa settimana, dove il volto storico delle politiche anti-COVID si è avvalso del Quinto Emendamento 111 volte.

 

L’autorizzazione di sicurezza «Q» è il livello di classificazione più alto del Dipartimento dell’Energia, normalmente riservato a chi lavora alla progettazione di armi nucleari, ai laboratori nazionali, alle infrastrutture energetiche critiche e alla ricerca scientifica altamente classificata. Gates ha mantenuto tale autorizzazione per sette anni, a partire dalla presidenza Obama e per tutta la durata della pandemia di COVID-19.

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Una possibile spiegazione è che Gates ha fondato e presiede TerraPower, l’azienda di reattori nucleari avanzati che ha lavorato per anni a fianco dei laboratori nazionali del Dipartimento dell’Energia e ha ottenuto l’approvazione per la costruzione da parte della Commissione di regolamentazione nucleare a marzo. Il fatto che un dirigente del settore nucleare possieda un’autorizzazione di sicurezza nucleare non costituisce di per sé uno scandalo.

 

La lettera, tuttavia, non menziona TerraPower, né spiega perché ne fosse in possesso. Afferma invece che l’autorizzazione di sicurezza è stata concessa reciprocamente l’11 giugno 2014, ovvero che proveniva da un’altra agenzia federale e che il dipartimento dell’Energia l’ha semplicemente riconosciuta, prima di essere revocata il 6 dicembre 2021. La lettera non specifica quale agenzia avesse effettuato la verifica iniziale.

 

Questa è la domanda che si cela al centro di questo documento, e nessuno nel governo federale ha risposto. Quale agenzia ha deciso che un cittadino privato avesse bisogno di accedere a dati riservati ai sensi dell’Atomic Energy Act, e per quale programma?

 

Una volta scaduta l’autorizzazione di sicurezza di tipo Q, il suo rinnovo non è automatico. Il governo continua a rivedere i requisiti di idoneità e chiunque speri di riottenerla deve solitamente dimostrare un reale cambiamento delle proprie circostanze.

 

Come riportato da Renovatio 21, ancora cinque anni fa era emerso che con TerraPower il Gates, non diversamente dal magnate cattivo de I Simpsons Montgomery Burnsstava  costruendo una centrale nucleare sperimentale in una piccola città USA. L’intervento era ascrivibile ad un piano misconosciuto, il «Macro Grid», un progetto per la trasformazione dell’intera rete elettrica statunitense.

 

A settembre 2024 era invece emerso che Microsoft sarebbe stata dietro al progetto di riapertura della centrale atomica dismessa di Three Mile Island in Pennsylvania, il luogo del peggior incidente ad un reattore nella storia degli Stati Uniti. L’interessa di Gates per l’energia atomica, così come quello di Google, sarebbe mirato all’alimentazione dei datacenter per l’Intelligenza Artificiale, la quale, ha sostenuto Gates, salverà la democrazia.

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Tuttavia, come noto, non c’è, nel curriculum di Gates, solo l’energia atomica. Le sue implicazioni in grandi operazioni di scienze della vita sono di fatto incontrovertibili.

 

Un tribunale olandese a inizio anno ha stabilito che Gates e il CEO di Pfizer Albert Bourla dovranno testimoniare nella causa per il danno del vaccino COVID. Gates è stato grande propalatore del siero (nonché investitore) anche nel ruolo di primo finanziatore dell’OMS.

 

I lauti investimenti di Gates collimano con quelli del Pentagono in un progetto di bioingegnerizzazione, e conseguente rilascio in natura, di zanzare OGM. Le zanzare geneticamente modificate dovrebbero essere sviluppate per estinguere la specie in modo da debellera la malaria e la Zika, ma c’è chi teorizza perfino l’uso per vaccinare senza consenso la popolazione.

 

Osservatori in rete hanno accusato di Bill Gates di aver finanziato inoltre zecche geneticamente modificate, quantomeno nel caso di parassiti del bestiame. La Fondazione Bill & Melinda Gates ha finanziato progetti di ricerca (per un totale di oltre 12 milioni di dollari) concessi all’azienda biotecnologica Oxitec e al Roslin Institute per lo studio delle zecche del bestiame. L’obiettivo era sviluppare una tecnologia autolimitante per il controllo della zecca blu asiatica, un parassita che uccide il bestiame e distrugge i mezzi di sussistenza degli agricoltori, in modo simile a una tecnologia analoga utilizzata per combattere le zanzare portatrici di malattie.

 

Le zecche sono considerate sempre più, similmente al virus di Wuhano, un’arma biologica fuggita dal laboratorio.

 

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 Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr

 

 

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Misteri

Il Senato USA contro la possibile grazia di Trump a Ghislaine Maxwell

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Il Senato degli Stati Uniti ha esortato all’unanimità il presidente Donald Trump a non concedere la grazia a Ghislaine Maxwell, la trafficante di sesso condannata che ha aiutato Jeffrey Epstein a reclutare e abusare di ragazze minorenni.   Maxwell, figlia del magnate dell’editoria britannico ed ex parlamentare Robert Maxwell, caduto in disgrazia e sospettato di avere legami con il Mossad, l’agenzia di intelligence israeliana, sta attualmente scontando una condanna a 20 anni di carcere federale dopo essere stata riconosciuta colpevole nel 2021 di traffico sessuale e reati correlati.   La risoluzione, presentata dalla senatrice democratica Jacky Rosen e approvata mercoledì senza obiezioni da parte di entrambi i partiti, afferma che Maxwell non dovrebbe ricevere «grazia, commutazione della pena o qualsiasi altra forma di clemenza presidenziale».

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Rosen ha dichiarato che era «orribile» che Trump avesse persino preso in considerazione la possibilità di una grazia, sostenendo che Maxwell non avrebbe mai dovuto ricevere la grazia per aver aiutato Epstein ad abusare di ragazze minorenni.   Trump ha ripetutamente rifiutato di escludere categoricamente la possibilità di graziare Maxwell. Interrogato sulla questione lo scorso anno, ha sottolineato di avere l’autorità per farlo, ma ha affermato che nessuno gli aveva fatto richiesta. In seguito, ha anche dichiarato che si sarebbe consultato con il Dipartimento di Giustizia statunitense dopo il rifiuto della Corte Suprema di esaminare il ricorso di Maxwell nell’ottobre del 2025.   Le speculazioni su una possibile grazia si sono ulteriormente intensificate dopo che Todd Blanche, all’epoca vice procuratore generale e ora candidato di Trump alla carica di procuratore generale, ha intervistato Maxwell per circa nove ore in due giorni, nell’ambito dell’indagine del Dipartimento di Giustizia sul caso Epstein.   Alla Maxwell è stata concessa un’immunità limitata per l’intervista ed è stata trasferita poco dopo in un carcere federale di minore sicurezza. Il suo avvocato ha negato che avesse chiesto qualcosa in cambio della sua collaborazione, ma ha ammesso che accoglierebbe con favore una riduzione della pena. Blanche ha dichiarato che non raccomanderà la grazia.   La mossa del Senato giunge in un clima di crescente indignazione per la gestione del caso Epstein da parte dell’amministrazione Trump. Il processo di divulgazione è stato criticato per i ritardi, le numerose omissioni e l’assenza di nuove importanti incriminazioni, deludendo i sostenitori che si aspettavano che i documenti avrebbero smascherato personaggi influenti legati a Epstein.   Trump e Maxwell frequentavano gli stessi ambienti sociali a Nuova York e in Florida tra gli anni Novanta e i primi anni 2000, periodo in cui il presidente conosceva anche Epstein. Dopo l’arresto di Maxwell nel 2020, Trump fu criticato per aver dichiarato: «Francamente, le auguro solo ogni bene».   Il presidente degli Stati Uniti ha negato qualsiasi illecito legato a Epstein e ha affermato di aver interrotto i rapporti con il finanziere anni prima del suo arresto nel 2019. Maxwell ha poi dichiarato ai funzionari del Dipartimento di Giustizia di non aver mai assistito a comportamenti inappropriati da parte di Trump.   Ghislaine Maxwell è una delle figlie del magnate dei media inglese Robert Maxwell, che aveva cambiato nome nascondendo le sue origini ebraico-carpatiche: vero nome Ján Ludvík Hyman Binyamin Hoch, nato a Slatinske Doly in Rutenia (ora Ucraina) in una famiglia povera e numerosa che praticava l’ebraismo ortodosso e parlava solo yiddish. Robert Maxwell è stato definito come una «superspia» dello Stato di Israele, per il quale avrebbe trafficato segreti atomici. Morto misteriosamente nell’Atlantico mentre era sul suo panfilo (chiamato Lady Ghislaine), al funerale in Israele erano presenti vari capi del Mossad e vertici dello Stato Ebraico.   La Maxwell stava scontando una pena di 20 anni presso l’Istituto correzionale federale di Tallahassee per traffico di ragazze minorenni a fini sessuali, dove ha adottato la «fede ebraica del defunto padre», ricevendo di conseguenza, con l’aiuto di un’organizzazione del movimento ebraico Chabad-Lubavitch, il beneficio di differenze nei pasti e nell’estensione del tempo libero.   Ghislaine è ritenuta essere un collegamento tra il caso Epstein e i servizi israeliani, sempre più sospettati di essere dietro l’immane operazione di ricatto dei potenti della Terra filmati mentre facevano sesso con ninfette nell’isola di San Giacomo piccolo nelle Isole Vergini britanniche o nelle magioni di Epstein (in Florida, in Nuovo Messico, a Parigi, a Nuova York aveva il più grande palazzo della città).   Come riportato da Renovatio 21, nel corso dello scorso mese la Maxwella si era detta «pronta» a testimoniare in un’audizione di una Commissione del Congresso a Washington.   La Maxwell, è emerso, ha fatto vari viaggi con Bill Clinton, di cui, secondo le voci, sarebbe stata pure amante.

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Ad un giornalista che nel giorno dell’arresto della Maxwell chiedeva un commento a Trump, che la conosce personalmente come figura costante nel mondo dei party altolocati a Nuova York ed in Florida, il presidente reagì augurando alla donna buona fortuna.   Ad agosto 2025 la Maxwell fu interrogata in carcere dal vice procuratore generale USA Todd Blanche. In quell’occasione, la donna ha affermato che molte delle accuse contro di lei e Epstein erano false e ha liquidato una serie di teorie e questioni in sospeso nel caso.   La Ghislaina ha anche insistito sul fatto che non esistesse una «lista clienti» dei ricchi e potenti associati all’Epstein, e ha negato qualsiasi piano per ricattare i suoi associati. Il Dipartimento di Giustizia e l’FBI avevano concluso a luglio che non esisteva una «lista clienti» specifica per la rete di trafficanti dell’Epstein, né prove credibili che «Epstein avesse ricattato personaggi di spicco nell’ambito delle sue azioni».   Negli stessi giorni un giornale neoeboraceno aveva scritto che soldati delle forza speciali sono stati dispiegati per proteggere la Maxwell in prigione, dopo che ha ricevuto una valanga di minacce di morte.  

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Modellaro legato ad Epstein è stato trovato morto nei pressi di Parigi

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Un talent scout del settore della moda francese, legato al defunto pedofilo Jeffrey Epstein, è stato trovato morto nei pressi di Parigi, hanno comunicato i pubblici ministeri all’AFP mercoledì.

 

Daniel Siad, di 69 anni, sarebbe stato rinvenuto privo di sensi nella sua cucina lunedì da una donna di 28 anni che conviveva con lui. «A seguito del ritrovamento, lunedì sera è stata aperta un’indagine per accertare le cause del decesso», hanno dichiarato i procuratori francesi in un comunicato stampa ripreso dai media locali. Nell’ambito dell’inchiesta verrà eseguita un’autopsia.

 

Al momento della sua morte, Siad era sottoposto a un’indagine della procura francese a seguito di diverse denunce, tra cui accuse di stupro. L’inchiesta era stata affidata a un ufficio specializzato nella lotta contro la tratta di esseri umani.

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Diverse ex modelle hanno accusato Siad di aver sfruttato la sua posizione di talent scout per adescare giovani donne promettendo loro carriere nel mondo della moda, per poi abusarne sessualmente o presentarle a uomini potenti.

 

Il nome di Siad compare più di 2.000 volte nei documenti relativi al caso Epstein pubblicati dal Dipartimento di Giustizia statunitense. Questi documenti contengono corrispondenza tra Siad ed Epstein, in cui il talent scout francese suggerisce diverse modelle al defunto pedofilo, gli chiede denaro e si scambia battute a sfondo sessuale.

 

L’ex talent scout non è stato il primo degli ex collaboratori di Epstein a morire prima di poter testimoniare in tribunale. Jean-Luc Brunel, fondatore di un’agenzia di modelle creata con il sostegno finanziario di Epstein, fu arrestato nel 2020 con l’accusa di stupro e traffico sessuale di minori.

 

Morì in carcere nel 2022, in attesa di processo. Le autorità francesi classificarono la sua morte come suicidio. Il Brunel, accusato di aver preso parte al presunto giro di traffico sessuale gestito dal magnate caduto in disgrazia, era stato arrestato il 16 dicembre 2020 e accusato dai pubblici ministeri francesi di stupro di minore.

 

Il fondatore dell’agenzia di modelle MC2, che ha lavorato con Christy Turlington, Angie Everheart, Sharon Stone e Milla Jovovich, era stato incriminato a dicembre per stupro di minore e molestie sessuali nell’ambito dell’indagine riguardante Jeffrey Epstein.

 

Il Brunel sosteneva di aver lanciato la carriera anche della modella texana Jerry Hall ex miss Mick Jagger, ora moglie del media moghul Rupert Murdoch.

 

Nel 2019 era stata riportata di una sua fuga in Brasile. Pare che l’uomo, per un periodo, abbia vissuto anche in un appartamento della Trump Tower a New York.

 

Brunel aveva incontrato la «dama» di Epstein Ghislaine Maxwell, che ha cittadinanza francese, negli anni ’80. Fu la Maxwell, ora in carcere dopo la condanna di poche settimane fa, che lo presentò all’uomo d’affari e sono stati i finanziamenti di Epstein «fino a un milione di dollari» nel 2004 che hanno aiutato lo scout francese a lanciare la sua agenzia di modelle.

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Il francese aveva citato in giudizio Epstein nel 2015, sostenendo che lui e la sua agenzia «hanno perso numerosi contatti e affari nel settore delle modelle a causa delle azioni illegali di Epstein».

 

Nel settembre 2019, la casa e gli uffici di Brunel a Parigi sono stati perquisiti da investigatori francesi nell’ambito dell’indagine Epstein. Il 16 dicembre 2020 Brunel è stato intercettato dalla polizia all’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi. È stato rinviato in custodia cautelare per accuse relative a stupro, aggressione sessuale, associazione a delinquere e traffico di esseri umani.

 

Brunel era stato formalmente incriminato nel settembre 2021 con un’unica di stupro, derivante dall’accusa di aver drogato una modella di 17 anni in una discoteca e di averla violentata negli anni ’90.

 

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