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I banchieri di Münchhausen e i risparmi degli Italiani

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Il solito Cazzullo (non è un insulto, si chiama così) fa una intervistona all’indimenticato presidente emerito di Banca Intesa San Paolo, Giovanni Bazoli.

 

Per chi non lo conoscesse, Bazoli è stato uno degli uomini più potenti d’Italia, un banchiere che ha portato Intesa ha inglobare istituti su istituti sino alle dimensioni di banca pesce grosso internazionale.

 

Egli proviene dalla crema dell’élite democristiana della Lombardia orientale. Il nonno Luigi, di professione avvocato, fu  nel 1919 fondatore del Partito Popolare con Luigi Sturzo. Il padre Stefano, pure  avvocato, fu deputato all’Assemblea Costituente e al Parlamento.

 

Bresciano, il giro è quello di Monsignor Montini, poi eletto Papa con il nome Paolo VI – quello che ha abolito la Messa Antica e introdotto, appena eletto, la possibilità di essere cremati (istruzione De cadaverum crematione, 1963), una cosa che proprio in zona Bergamo-Brescia oggi è tanto utile. con migliaia di persone disintegrate nei forni senza nemmeno che i famigliari possano vedere la salma o andare al cimitero.

 

La paginona inizia spennellando toni sentimentali, elegiaci. «Ho conosciuto la guerra, da ragazzo». «Quasi ogni giorno apprendo la notizia di un amico scomparso (…) la mia generazione è decimata. Generazione preziosa, che anche a Brescia contiene figure nobilissime».

Bazoli proviene dalla crema dell’élite democristiana della Lombardia orientale. Il giro è quello di Monsignor Montini, poi eletto Papa con il nome Paolo VI – quello che ha abolito la Messa Antica e introdotto, appena eletto, la possibilità di essere cremati, una cosa che proprio in zona Brescia oggi è tanto utile.

 

Poi una citazione di Mattarella, perché in fondo fra presidenti c’è il rispetto. Viene citato anche il compianto Cardinale Martini, segaligno gesuita a capo del modernismo ecclesiastico più distruttivo, e viene incredibilmente lodato perché «negli ultimi tempi confessava di non trovare risposte». (a questo punto proponga la beatificazione di Di Maio, Speranza e Conte, la prego).

 

A sorpresa, con parole melliflue, boccia Draghi, che come premier non avrebbe «un’ampia base politica». Conte forse ce la ha, la conosce solo Bazoli, nessun altro se ne è accorto, del resto erano in tanti a dire che dietro a Monti, nel 2011, c’erano un po’ di uomini di Banca Intesa (per esempio il suo numero due, Passera – anche questo, come nel caso Cazzullo, non è un insulto, è un cognome).

 

Poi eccolo filosofo e letterato: «un orizzonte drammatico, kafkiano». «Ho riletto Dostoevskij, un genio». «Questa è una grande lezione di umiltà per l’umanità che si credeva padrona del mondo».

 

L’insospettato ecologismo antispecista fa scattare la domanda mistica su dove si trovi Dio in questo momento. «La teologia più avanzata è dominata da questo interrogativo». Anche teologo, hai capito ‘sto banchiere.

 

Ora che il giornale vi ha presentato per bene personaggio, mostrando saldi riferimenti e doti intellettuali finissime, ecco che parte il succo del discorso.

 

«Possiamo e dobbiamo chiedere aiuto all’Europa (…) ma serve anche un grande sforzo domestico, italiano». Urca.

 

Il nostro cuore freme: riattivare la zecca di Stato? Stampare lire, far circolare una moneta alternativa all’euro, abbattere totalmente l’euro, creare una criptovaluta come stanno pensando di fare tanti altri Paesi? La crisi ha cambiato persino le visioni dei banchieri. Daje!

 

Maddeché. A domanda, risponde che avremo gli Eurobond, «ma difficilmente subito. Potremo ottenerli quando avremo avviato le riforme».

 

Riforme? Nel momento in cui l’Italia è al collasso medico, finanziario, financo sociale? Riforme quali, tipo tagliare la Sanità, ci chiediamo? Quella cosa che se non avessimo ridimensionato (ce lo chiede il mercato, ce lo chiede l’Europa) avremmo retto meglio l’impatto del C-19, magari tenendoci in vita qualche persona in più?

 

Ci pare di capire che secondo l’ex presidente della grande Banca, il carattere risparmioso delle famiglie sia una «anomalia», rispetto all’indebitamento dello Stato. Un’anomalia, ci pare di capire, che non deve correggere lo Stato. No, l’anomalia la si corregge prelevando dai risparmi del popolo.

La sanità in realtà non la nomina, ma cita «riforme dell’impresa, del Fisco, della scuola, per ritrovare la produttività. A questo devono provvedere gli italiani».

 

Come come? Una riforma della scuola può risolvere il problema dell’abisso coronavirale in cui si è cacciata l’Italia e il pianeta? Ma cosa sta dicendo? E in che senso la responsabilità di provvedere è degli italiani? Ammettiamo che cominciamo a vedere meglio il disegno.

 

Perché «la patrimoniale non è possibile politicamente, e darebbe un gettito inferiore alle aspettative». Cioè, badando al sodo (la politica è una sovrastruttura di maggiordomi del capitale, dai, lo sanno pure i bambini!), con la temutissima patrimoniale si tirerebbe su troppo poco grano. Perché poi, con i conti correnti spazzolati, qualcuno pure si incazza coi politici, e non li vota più. Di conseguenza, può capitare quindi che i politici non facciamo più leggi a favore delle banche. Un circolo vizioso di cui purtroppo siamo soci.

 

Ma non bisogna mica disperare. Una soluzione c’è: «resta il fatto – ci rivela il Bazoli – che abbiamo un anomalo rapporto tra grande debito pubblico ed enorme ricchezza privata: 4374 miliardi di attività finanziarie delle famiglie (contro 926 miliardi di passività), 1840 miliardi di attività finanziarie delle società finanziarie non finanziarie; contro i 2409 miliardi di debito pubblico».

L’espressione «prestito non forzoso» un po’ ci ricorda la frase «obbligo flessibile», «necessaria cessione volontaria».  Quelli bravi la chiamano Contradictio in adiecto, contraddizione nell’attributo. Tenebre luminose.

 

Ci pare di capire che secondo l’ex presidente della grande Banca, il carattere risparmioso delle famiglie sia una «anomalia», rispetto all’indebitamento dello Stato. Un’anomalia, ci pare di capire, che non deve correggere lo Stato (stampando moneta, cancellando il debito, inventandosi qualche forma di guadagno – sapete, un tempo si facevano conquiste, con la guerra o con l’industria, in cerca della prosperità dello Stato). No, l’anomalia la si corregge prelevando dai risparmi del popolo.

 

«Penso ad un grande prestito non forzoso, finanziato dagli Italiani e garantito dai beni dello Stato».

 

Fateci capire bene la poesia con la quale è indorata la supposta: lo Stato troverà i soldi prendendoli dai cittadini (che sono lo Stato), garantendo con beni dello Stato.

L’espressione «prestito non forzoso» un po’ ci ricorda l’«obbligo flessibile», che abbiamo sentito quando lo Stato voleva rifilare ai nostri figli dosi su dosi di vaccini. Di recente abbiamo visto che sempre il Corriere, in un articolo che gioiva per il controllo sociale elettronico a cui siamo destinati, scriveva «i lombardi hanno dimostrato di ritenere necessaria un’iniziale cessione volontaria dei dati». «Necessaria cessione volontaria». «Obbligo flessibile». «Prestito non forzoso». Quelli bravi la chiamano Contradictio in adiecto, contraddizione nell’attributo. Tenebre luminose.

 

 

Gli italiani saranno d’accordo? «Sì, se troveranno conferma le qualità morali emerse in questi giorni. Se si mantiene questa virtù civica e repubblicana». Si riferisce ai cani in affitto? Ai concerti dal balcone? Alla delazione per i runner? Allo stoico rapporto con il toner per le autocertificazioni?

Conoscerete, crediamo, le eroiche gesta del Barone di Münchhausen, quello che si tirò fuori dalle sabbie mobili tirandosi per i capelli

 

Non ha importanza. Perché «possiamo realizzare un grande piano di ricostruzione nazionale. Non bastano 100 miliardi, ne servono 300. Meno del 7% della ricchezza finanziaria delle sole famiglie potrebbe segnare la svolta che cambia la Storia d’Italia. Soldi da destinare alle riforme produttive».

 

Fateci capire bene la poesia con la quale è indorata la supposta: lo Stato troverà i soldi prendendoli dai cittadini (che sono lo Stato), garantendo con beni dello Stato (che è dei cittadini: vabbè,  questo in teoria: per favore piantatela di ridere).

 

Non può fare un discorso serio, aderente alla realtà, chiunque non metta in discussione l’eurodogma e gli assiomi neoliberisti. Chi per non toccare le vacche sacre di Bruxelles e Francoforte, arriva a pensare di mettere le mani sui risparmi degli italiani

Conoscerete, crediamo, le eroiche gesta del Barone di Münchhausen, quello che si tirò fuori dalle sabbie mobili tirandosi per i capelli. Solo che il Barone ci credeva sul serio, anzi hanno battezzato una psicopatologia seria – il ballismo esasperato – «Sindrome di Münchhausen», che Carl Gustav Jung riconduceva quei disturbi raggruppati sotto il nome di «pseudologia fantastica».

 

Qui la serietà del mitico Barone manca. Perché, davvero, non c’è una spiegazione al fatto che non si progetti invece di tornare alla sovranità finanziaria separandoci per sempre dalle crudeltà finanziarie euro-tedesche.

 

Non può fare un discorso serio serio, grazie al COVID-19 lo abbiamo capito, chiunque non ipotizzi una strada fuori dall’Eurozona.

 

Non può fare un discorso serio, aderente alla realtà, chiunque non metta in discussione l’eurodogma. Chi per non toccare le vacche sacre di Bruxelles e Francoforte, arriva a pensare di mettere le mani sui risparmi degli italiani

 

Le anomalie ci sembrano altre. Ci sembra anomalo che simili parole vengano pubblicate in tranquillità da un giornale del cui patto di sindacato Intesa, la banca di Bazoli, per anni fu azionista.

 

Cari risparmiosissimi italiani, anche con il mondo sconvolto dalla pandemia e da chissà quale rivoluzione sociale che si prepara, il centro di tutto resteranno le banche. Perché hanno i vostri soldi, e se li volete per la ricostruzione, quindi, dovrete chiederli a loro, come Stato o come privati cittadini

Ci sembra anomalo che questo filosofo-banchiere ci parli di una soluzione che più che per la Zecca, o il Ministero dello Sviluppo Economico, o una qualsiasi politica espansiva, passi attraverso i conti correnti, cioè le banche. Perché, sapete, oggi come oggi la legge certo non favorisce che il danaro lo tiene sotto il letto, il contante, da Monti in poi, è stato sempre più demonizzato, con il proibizionismo forsennato di una Maria Elena Boschi (quella che aveva dei parenti che, appunto, lavoravano in una certa banca) che è arrivata a dire che bisognava «aggredire il contante». Ricordate? la bellissima Maria Etruria disse che «dobbiamo porci il problema di come aggredire il contante che è presente nelle case». Testuale.

 

Ma tranquilli, il pensiero di Etruria, Popolare di Vicenza e Veneto Banca (queste due ultime ora fagocitate da Banca Intesa per €1: sì, un euro) a Bazoli non sfiorano più di tanto il pensiero: «prima di questa catastrofe avevamo alcune della banche più solide ed efficienti d’Europa». Detto così, sul serio.

 

Abbiamo capito quindi che lenzuolate come queste, che tirano fuori dalla pensione antichi arconti del sistema creditizio, servono a dirci una cosa precisa: cari risparmiosissimi italiani, anche con il mondo sconvolto dalla pandemia e da chissà quale rivoluzione sociale che si prepara, il centro di tutto resteranno le banche. Perché hanno i vostri soldi, e se li volete per la ricostruzione, quindi, dovrete chiederli a loro, come Stato o come privati cittadini.

 

Vi è chiaro?

 

Se non vi è chiaro, proveranno a raccontarvi un’altra storia stile Barone di Münchhausen, magari quella in cui il Barone viaggia sulla luna a cavalcioni su una palla di cannone. Il problema è che loro non vogliono andare sulla Luna, vogliono rimanere in Europa. E le palle di cannone sono quelle di Bruxelles, Berlino e Francoforte sparate sulle vostre misere vite di risparmiatori italiani ed eurosudditi.

 

 

Roberto Dal Bosco

 

 

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Epidemie

Uomo muore di peste bubbonica: piaghe antiche stanno tornando?

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Funzionari dello Stato americano del Nuovo Messico hanno confermato che un cittadino è morto di peste. Si tratterebbe del primo caso di decesso da peste da diversi anni. Lo riporta la testata americano Epoch Times.

 

Il Dipartimento della Salute del Nuovo Messico, in una dichiarazione, ha affermato che un uomo nella contea di Lincoln «ha ceduto alla peste» L’uomo, che non è stato identificato, era stato ricoverato in ospedale prima della sua morte, hanno detto i funzionari.

 

Hanno inoltre notato che si tratta del primo caso umano di peste nel Nuovo Messico dal 2021 e anche della prima morte dal 2020, secondo la dichiarazione. Non sono stati forniti altri dettagli, compreso il modo in cui la malattia si è diffusa all’uomo.

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L’agenzia sta ora svolgendo attività di sensibilizzazione nella contea di Lincoln, mentre «nella comunità verrà condotta anche una valutazione ambientale per individuare i rischi in corso», continua la dichiarazione. «Questo tragico incidente serve a ricordare chiaramente la minaccia rappresentata da questa antica malattia e sottolinea la necessità di una maggiore consapevolezza della comunità e di misure proattive per prevenirne la diffusione», ha affermato l’agenzia.

 

La peste, conosciuta come morte nera o peste bubbonica, è una malattia batterica che può diffondersi attraverso il contatto con animali infetti come roditori, animali domestici o animali selvatici.

 

La dichiarazione del Dipartimento della Salute del Nuovo Mexico afferma che gli animali domestici come cani e gatti che vagano e cacciano possono riportare pulci infette nelle case e mettere a rischio i residenti.

 

I funzionari hanno avvertito le persone della zona di «evitare roditori e conigli malati o morti, i loro nidi e tane» e di «impedire agli animali domestici di vagare e cacciare».

 

«Parlate con il vostro veterinario dell’utilizzo di un prodotto appropriato per il controllo delle pulci sui vostri animali domestici poiché non tutti i prodotti sono sicuri per gatti, cani o bambini» e «fate esaminare prontamente gli animali malati da un veterinario», ha aggiunto.

 

«Consulta il tuo medico per qualsiasi malattia inspiegabile che comporti una febbre improvvisa e grave, continua la dichiarazione, aggiungendo che la gente del posto dovrebbe pulire le aree intorno alla loro casa che potrebbero ospitare roditori come cataste di legna, mucchi di spazzatura, vecchi veicoli e mucchi di cespugli.

 

La peste, diffusa dal batterio Yersinia pestis, ha causato la morte di circa centinaia di milioni di europei nei secoli XIV e XV in seguito alle invasioni mongole. In quella pandemia, i batteri si diffusero tramite le pulci sui ratti neri, che secondo gli storici non erano conosciuti dalla gente dell’epoca.

 

Si ritiene che anche altre epidemie di peste, come la peste di Giustiniano nel VI secolo, abbiano ucciso circa un quinto della popolazione dell’Impero bizantino, secondo documenti e resoconti storici. Nel 2013, i ricercatori hanno affermato che anche la peste di Giustiniano era stata causata dal batterio Yersinia pestis.

 

Casi recenti si sono verificati principalmente in Africa, Asia e America Latina. I paesi con frequenti casi di peste includono il Madagascar, la Repubblica Democratica del Congo e il Perù, afferma la clinica. Negli ultimi anni sono stati segnalati numerosi casi di peste anche nella Mongolia interna, in Cina.

 

I sintomi di un’infezione da peste bubbonica comprendono mal di testa, brividi, febbre e debolezza. I funzionari sanitari affermano che di solito può causare un doloroso gonfiore dei linfonodi nella zona dell’inguine, dell’ascella o del collo. Il gonfiore di solito si verifica entro circa due-otto giorni.

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La malattia può generalmente essere trattata con antibiotici, ma di solito è mortale se non trattata, dice il sito web della Mayo Clinic. «La peste è considerata una potenziale arma biologica. Il governo degli Stati Uniti ha piani e trattamenti in atto nel caso in cui la malattia venga utilizzata come arma», afferma anche il sito web.

 

Secondo i dati dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, l’ultima volta che sono stati segnalati decessi per peste negli Stati Uniti è stato nel 2020, quando sono morte due persone.

 

Come riportato da Renovatio 21, un altro caso di peste bubbonica si era avuto pochi giorni fa in Oregon.

 

Come riportato da Renovatio 21, altre malattie antiche si sono riaffacciate sulla scena mondiale. La lebbra, ad esempio, è riapparsa in USA, India, Gran Bretagna, con esperti che ipotizzano una possibile correlazione con la vaccinazione mRNA.

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Immagine: Domenico Gargiulo detto Micco Spadaro (c. 1609-1610–c. 1675), Largo Mercatello durante la peste a Napoli (1656), Museo nazionale di San Martino, Napoli.

Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
 

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Epidemie

Cambiamento del comportamento sessuale post-pandemia: le malattia veneree aumentano nella UE

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L’Europa ha assistito a un aumento «preoccupante» del numero di casi di infezioni a trasmissione sessuale, ha avvertito Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), l’agenzia epidemiologica dell’UE.   Il rapporto epidemiologico annuale pubblicato giovedì dal l’ECDC ha rivelato i risultati per il 2022 per gli Stati membri dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo (Islanda, Liechtenstein e Norvegia).   Secondo il documento, in tutta l’UE/SEE, i casi di infezioni batteriche come sifilide, gonorrea e clamidia hanno registrato un aumento «preoccupante» e «significativo» rispetto al 2021. I casi di gonorrea sono aumentati del 48%, i casi di sifilide del 34%, e casi di clamidia del 16%, afferma il documento. Il rapporto non ha fornito dati sulle malattie sessualmente trasmissibili virali come l’HIV e l’epatite.

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L’educazione alla salute sessuale, l’accesso ampliato ai servizi di test e trattamento, nonché la lotta allo stigma associato alle malattie sessualmente trasmissibili sono stati indicati come modi per affrontare la questione dal direttore dell’ECDC Andrea Ammon.   «Sfortunatamente, i numeri dipingono un quadro drammatico, che richiede la nostra attenzione e azione immediate», ha detto giovedì in una conferenza stampa.   «Questi numeri – per quanto grandi – molto probabilmente rappresentano solo la punta dell’iceberg, perché i dati di sorveglianza potrebbero sottostimare il vero peso della sifilide, della gonorrea e della clamidia a causa delle differenze nelle pratiche di test, nell’accesso ai servizi di salute sessuale e nelle pratiche di segnalazione nei vari paesi», ha aggiunto, riporta Euractiv.   Sebbene le infezioni trasmesse sessualmente come la clamidia, la gonorrea e la sifilide siano curabili, se non trattate possono comunque portare a gravi complicazioni tra cui dolore cronico e infertilità, osserva il rapporto.   Le malattie sessualmente trasmissibili sono in aumento da anni nell’UE/SEE, anche se questo fenomeno ha subito una battuta d’arresto durante la pandemia di COVID-19 del 2020-2021, quando i governi hanno imposto misure di isolamento sociale costringendo le persone a rimanere a casa ed evitare il contatto sociale.   Un aumento dei comportamenti sessuali più rischiosi, insieme a una migliore sorveglianza e all’aumento dei test domiciliari, sono stati indicati dall’ECDC come ragioni alla base di questo aumento sostenuto.

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Secondo gli ultimi dati, un aumento dei contagi tra i giovani eterosessuali, e in particolare tra le giovani donne, potrebbe essere attribuito a un cambiamento nel comportamento sessuale post-pandemia, ha affermato l’agenzia UE.   Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), prima della pandemia, nel 2019, il numero di casi di infezioni sessualmente trasmissibili batteriche ha raggiunto il massimo storico in Europa.   Come noto, a fine pandemia apparve sulla scena – annunciato da una bizzarra esercitazione simulativa organizzata dai soliti Gates più enti annessi – un’epidemia internazionale di vaiolo delle scimmie, che sembrava colpire per lo più gli uomini omosessuali, con picchi attorno ai gay pride di tutto il mondo.   In Italia il vaccino – approvato senza studi clinici – fu quindi offerto in precedenza a «persone gay, transgender, bisessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (MSM) che rientrano nei seguenti criteri di rischio: storia recente (ultimi 3 mesi) con più partner sessuali; partecipazione a eventi di sesso di gruppo; partecipazione a incontri sessuali in locali/club/cruising/saune; recente infezione sessualmente trasmessa (almeno un episodio nell’ultimo anno); abitudine alla pratica di associare gli atti sessuali al consumo di droghe chimiche (Chemsex)» scriveva testualmente la circolare diramata dal ministero della Salute della Repubblica Italiana.   L’OMS – che aveva comunque raccomandato ai maschi gay di «limitare i partner sessuali» – dieci mesi fa aveva dichiarato finita l’emergenza, tuttavia l’ente epidemiologico americano CDC l’anno scorso aveva avvertito che il vaiolo delle scimmie sarebbe potuto tornare con i festival LGBT estivi.

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Epidemie

«Alaskapox»: una nuova epidemia colpisce il Nord America

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Funzionari sanitari dell’Alaska hanno documentato il primo caso mortale di virus Alaskapox (noto anche come «AKPV») in un signore anziano della penisola di Kenai, situata appena a sud della capitale dello Stato, Anchorage.

 

L’uomo è morto alla fine di gennaio, suscitando la preoccupazione tra i funzionari che la trasmissione del virus potesse essere più estesa di quanto si pensasse in precedenza.

 

Secondo il bollettino della Sezione di Epidemiologia dell’Alaska pubblicato la scorsa settimana, l’uomo immunocompromesso ha notato per la prima volta una tenera protuberanza rossa sotto l’ascella destra a metà settembre. Nelle settimane successive, si è consultato con i professionisti medici poiché la lesione è peggiorata, portando al ricovero in ospedale a novembre a causa di un’estesa infezione che ha inibito la mobilità del braccio.

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Il bollettino spiegava che la salute dell’uomo era migliorata alla fine dell’anno dopo il trattamento con farmaci per via endovenosa, ma che era morto improvvisamente alla fine di gennaio a causa di un’insufficienza renale.

 

«Finora sono state segnalate sette infezioni da AKPV alla Sezione di Epidemiologia dell’Alaska (SOE). Fino a dicembre 2023, tutte le infezioni segnalate si sono verificate in residenti dell’area di Fairbanks e riguardavano malattie autolimitanti costituite da eruzione cutanea localizzata e linfoadenopatia», si legge nel bollettino. notato.

 

«Le persone non dovrebbero essere necessariamente preoccupate ma più consapevoli», ha affermato Julia Rogers, epidemiologa statale e coautrice del bollettino. «Quindi speriamo di rendere i medici più consapevoli di cosa sia il virus dell’Alaskapox, in modo che possano identificare segni e sintomi».

 

Il bollettino include raccomandazioni: «i medici dovrebbero acquisire familiarità con le caratteristiche cliniche dell’Alaskapox e prendere in considerazione l’esecuzione di test per l’infezione da orthopoxvirus in pazienti con una malattia clinicamente compatibile».

 

Come riportato da Renovatio 21, funzionari sanitari dell’Oregon hanno confermato un caso di peste bubbonica, con un cittadino probabilmente infettato dal suo gatto domestico.

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