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Quello che Mussolini non ha capito: il dominio della Cultura della Morte

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L’uccisione del dittatore e l’esposizione del cadavere (suo e perfino della sua amante) al pubblico ludibrio sono l’atto sacrificale su cui di fatto tenta di porre le sue basi la Repubblica Italiana: le basi storiche, le basi morali, financo le basi spirituali.

 

La Repubblica, nata pochi anni dopo grazie al telecomando di James Jesus Angleton, tra i primi fondatori della CIA e capo dei servizi americani per le cose italiane (tra cui, lo sbarco in Sicilia grazie alla mafia, probabilmente la creazione della DC, etc.) poggiava necessariamente su questa pornografia del tirannicidio fotograta dal padre di Oliviero Toscani: le immagini di Mussolini, Petacci, Bombacci, Pavolini e Starace appesi a testa in giù in Piazzale Loreto dovevano, in teoria non solo per i comunisti ma per tutti, come lo start della nuova civiltà Repubblicana Italiana: «democrazia», «Costituzione», «diritti», e abbiamo visto dove siamo finiti.

 

L’uccisione del dittatore e l’esposizione del cadavere (suo e perfino della sua amante) al pubblico ludibrio sono l’atto sacrificale su cui di fatto tenta di porre le sue basi la Repubblica Italiana: le basi storiche, le basi morali, financo le basi spirituali

Gli aspetti antropologici e mitologici di questo rito non sono mai stati indagati a fondo. Così come pure mai si è sentita voce in Italia che si permettesse di costruire un discorso sulla totale aberrazione morale e giuridica della cosa: l’ex capo di Stato è giustiziato mentre tenta di fuggire, senza processo né, nemmeno, che la fucilazione fosse un atto pubblico – solo il corpo privo di vita viene mostrato al popolo, a cui veniva offerta la catarsi inedita della carne morte del re cattivo. Nell’antichità, esisteva la gogna: il reprobo veniva sottoposto, da vivo, alla furia del popolo. A Mussolini questa antica usanza è stata risparmiata: vuoi mai che trovasse il modo di parlare, e magari dire delle cose scomode per Churchill e la Casa Bianca. Era meglio fare come con Rommel, che si dice stesse trattando la resa senza Hitler, una situazione da incubo – più che per la dittatura tedesca, per gli alleati – e poi imprimere nell’immaginario profondo del nuovo Stato italiano questa immagine di morte.

 

Dalla marcia su Roma sono passati, l’anno prossimo, cento anni. La figura di Mussolini è ancora viva, e la sua discendenza è in politica, talvolta facendo danni – eccezionale la nipote del testosteronico dittatore con il mascellone che plaude al disegno di legge contro la omotransfobia.

 

Mussolini, che era stato giornalista e agitatore socialista, ha lasciato scritto, e detto, tanto.

 

Non è il capitale, non è il danaro ad essere in gioco. Non è nemmeno la terra, lo spazio, la geopolitica che interessa ai potenti dell’universo, oggi come allora. Ai principi di questo mondo interessa la distruzione dell’uomo. La sua umiliazione, il suo controllo, la sua riduzione

Escono ciclicamente suoi discorsi o sue previsioni sul mondo che bene si attaglierebbero alla situazione presente. Ricorderete lo scandalo quando iniziò a circolare un anno fa, con l’innesto sulla pandemia, una citazione sulla Cina meritevole di attenzione: «Nei prossimi decenni i cinesi invaderanno il mondo con prodotti a basso costo e le epidemie che coltivano al loro interno». La condivisero su Facebook in vari, tra cui un calciatore. Lo scandalo fu immediato, con un coro di vergini PD a urlare indignate all’apologia del fascismo (unico grande limite morale dello Stato Italiano nato, come dicevamo, dalla necropornografia di Piazzale Loreto – il tutto mentre il loro partito stava piazzando la Nazione sotto coprifuoco, divieti di libera associazione, divieti di spostamento, divieti di libera espressione, la sospensione dei diritti fondamentali tutti.

 

Un’altra citazione da Mussolini circola ora su Facebook. Abbiamo cercato di rintracciarne la fonte, non l’abbiamo trovata. Tuttavia chi conosce l’arlecchinesca evoluzione ideologica di Mussolini non può trovarla errata.

 

Si dice che alla fine della sua vita, quando la guerra era persa, Mussolini profetò che l’Unione Sovietica – per la quale negli anni non aveva dimostrato sempre antipatia, anzi – sarebbe arrivato presto il tempo dello scontro con l’anglocapitalismo all’epoca suo alleato contro l’Asse. Mussolini, lo sappiamo, negli anni aveva finito per apprezzare Lenin e per esaltare il bolscevismo che era riuscito a mettere radice in Russia resistendo, a suo dire, al modello Occidentale. Esattamente quello che progettò e implementò Mussolini con l’Italia corporativa, imperiale, fascista.

 

Il numero dei vostri simili, oggi in Occidente e domani nel Terzo Mondo magari con programmi più disinibitamente invasivi, è in calo abissale: le donne rifiutano la gravidanza, gli uomini stanno divenendo biologicamente sterili, le pratiche non fertili sono incoraggiate, la mancanza di discendenza diviene un valore, mentre in India e in Africa e in altri Paesi meno fortunati già testano la sterilizzazione involontaria della popolazione, magari con certi vaccini

La citazione circola. Vi sono diverse figure, con consistente seguito frescone, che la stanno buttando lì da anni: il problema è il capitalismo, il turbocapitalismo, il capitale, la finanza, etc. Lo stato in cui è piombato il mondo pandemico è dovuto a questo. Quindi, anche se si è marxisti, bisogna dare ragione a Mussolini: egli aveva previsto tutto, l’ascesa delle potenze capitaliste avrebbe stritolato il mondo. Crediamo che pensare in questo modo sia profondamente sbagliato – e non perché apprezziamo le forze più o meno occulte del capitale globale, anzi: perché significa mancare completamente il bersaglio, significa guardare il dito invece della luna, significa essere quindi un po’ idioti, utili idioti di un disegno più grande, perfino di Mussolini e della II guerra mondiale.

 

Non è il capitale, non è il danaro ad essere in gioco. Non è nemmeno la terra, lo spazio, la geopolitica che interessa ai potenti dell’universo, oggi come allora.

 

Ai principi di questo mondo interessa la distruzione dell’uomo. La sua umiliazione, il suo controllo, la sua riduzione. Non stiamo facendo filosofia: quello che diciamo è sotto gli occhi di tutti, in ispecie negli ultimi due anni.  La vostra stessa esistenza naturale (la vostra sovranità biologica, ci ostiniamo a chiamarla su Renovatio 21) è calpestata.

 

Il vostro corpo, e perfino il vostro pensiero, è esposto alla possibilità di essere controllato elettronicamente, ubiquamente, continuamente, in modi che Orwell non aveva previsto, ma che la Cina comunista, modello per tanta politica attuale, sta realizzando con dovizia.

 

E il numero dei vostri simili, oggi in Occidente e domani nel Terzo Mondo magari con programmi più disinibitamente invasivi, è in calo abissale: le donne rifiutano la gravidanza, gli uomini stanno divenendo biologicamente sterili, le pratiche non fertili sono incoraggiate, la mancanza di discendenza diviene un valore, mentre in India e in Africa e in altri Paesi meno fortunati già testano la sterilizzazione involontaria della popolazione, magari con certi vaccini di cui hanno parlato sommessamente le cronache.

È la Necrocultura il fine ultimo del nemico nella lotta sulla dimensione degli uomini

 

L’obbiettivo non è, come nelle guerre che abbiamo conosciuto prima, il dominio dell’economia (i soldi, se vogliono, per loro se li stampano) e nemmeno il dominio della geografia (ricordate quando c’erano invasioni, trincee, etc.) – il fine è il dominio dell’umanità stessa, nella sua biologia e nel suo spirito. Mussolini questo non poteva davvero capirlo: è l’avvento della Cultura della Morte l’unico vero obiettivo delle grandi potenze che muovono la Storia.

 

È la Necrocultura il fine ultimo del nemico nella lotta sulla dimensione degli uomini.

 

Eppure, i nemici «anglocapitalisti» erano gli stessi di oggi. Hitler può aver perso la guerra, ma i suoi finanziatori americani (sui soldoni di Wall Street per favorire l’ascesa dei nazisti c’è oramai una letteratura solida) l’hanno vinta, e hanno conservato, anzi ampliato, le stesse idee eugenetiche alle quali Hitler aveva attinto – perché il Fuehrer, più che di Mussolini, fu allievo dell’eugenetica americana finanziata e distribuita ovunque da famiglie della morte come i Rockefeller, i quali furono gli stessi che ad un certo punto, con i loro think tank e la loro immane, continua influenza sulla Casa Bianca, gli mossero guerra.

Non è visibile, per chi pensa ancora con le categorie ideologiche pubbliche dell’Ottocento o del Novecento, il cambio del paradigma già avvenuto. Non siamo più in una fase espansiva dell’essere (la produzione dell’acciaio dei sovietici, il Lebensraum dei nazisti, il natalismo dei fascismi, il consumismo delle democrazie liberali) ma in una fase di contrazione programmata, forzata. Meno figli, meno lavoro, meno esseri umani: decrescita

 

Quello che non ha capito nessuno, né i dittatori romagnoli  né i moderni intellettuali del dissenso, è proprio questo: tutto ciò che sta accadendo segue un piano ordinatissimo per la cancellazione dell’Imago Dei, cioè della vita umana.

 

Soprattutto, non è visibile, per chi pensa ancora con le categorie ideologiche pubbliche dell’Ottocento o del Novecento,  il cambio del paradigma già avvenuto. Non siamo più in una fase espansiva dell’essere (la produzione dell’acciaio dei sovietici, il Lebensraum dei nazisti, il natalismo dei fascismi, il consumismo delle democrazie liberali) ma in una fase di contrazione programmata, forzata. Meno figli, meno lavoro, meno esseri umani: decrescita.

 

Lo aveva compreso lucidamente, già quasi cinquanta anni fa, Gianni Collu – un uomo che mi manca davvero tantissmo. Aveva scritto un libro che si intitolava Apocalisse e Rivoluzione, che cominciava, dentro l’alveo della tradizione marxista, a dire proprio questo: era per lui ovvio che il mito espansivo della Rivoluzione era finito, quello che chiedevano i poteri del mondo era invece l’avvio verso una contrazione terminale del sistema, in pratica un’apocalisse. Il libro uscì nel 1973. Di lì a poco vi sarebbero stati gli anni Ottanta, il «riflusso», il riassorbimento degli ardori politici della gioventù, le leggi sull’aborto in tutto il mondo, la morte definitiva della religione, l’individualismo e l’edonismo divenuti uniche guide per il consorzio umano.

 

No, Mussolini non poteva arrivare a capirlo. Figuriamoci un politico di oggi: dovrebbe, per esempio, saper distinguere tra il bene e il male, e nessuno ci pare in grado di farlo, anzi abbiamo idea che per la classe politica sia proibito, forse scartano alla base coloro che sanno farlo – altrimenti non ci troveremo nella nostra situazione.

Mussolini non poteva capire che è l’ascesa del biopotere il vero verso della Storia; i suoi oppositori nemmeno: anzi, ora sono divenuti kapò di qualcosa di molto peggiore del fascismo, il biofascismo: tutti i tuoi diritti sono sospesi, perfino il lavoro, la censura è operata su tutti i livelli, ogni libertà, perfino quella di spostamento, perfino quella di vedere i famigliari, è distrutta

 

Mussolini non poteva capire che è l’ascesa del biopotere il vero verso della Storia; i suoi oppositori nemmeno: anzi, ora sono divenuti kapò di qualcosa di molto peggiore del fascismo, il biofascismo: tutti i tuoi diritti sono sospesi, perfino il lavoro (vacca sacra sovietica messa nel primo articolo della Costituzione come una insegna al neon del PCI) ti è impedito.

 

La censura è operata su tutti i livelli, ogni libertà, perfino quella di spostamento, perfino quella di vedere i famigliari, è distrutta.

 

E adesso, tutti belli imbavagliati e chiusi in casa, o guardati a vista da Polizia e Carabinieri perché siete usciti, festeggiate pure il 25 aprile – oppure non festeggiatelo, perché vi piace Mussolini e quindi borbottate ed elucubrate, sempre imbavagliati e prigionieri dello Stato.

 

Sappiate, semplicemente, che, a differenza della II Guerra Mondiale, questa guerra non è finita: andrà avanti, anche dopo che avrete realizzato che siete proprio voi – i vostri corpi, le vostre anime – l’obbiettivo di questo conflitto totale sempre più evidente.

 

Sappiate, semplicemente, che, a differenza della II Guerra Mondiale, questa guerra non è finita: andrà avanti, anche dopo che avrete realizzato che siete proprio voi – i vostri corpi, le vostre anime – l’obbiettivo di questo conflitto totale sempre più evidente

La guerra non finirà, anche perché c’è chi non si rassegnerà mai, e combatterà sino a che il Signore della Vita darà loro la forza di farlo.

 

 

Roberto Dal Bosco

 

 

 

 

 

 

 

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Eugenetica

La rivista Science si scusa per la complicità nella diffusione dell’eugenetica

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Renovatio 21 traduce questo articolo di Bioedge.

 

 

 

Quest’anno ricorre il centenario del Secondo Congresso Internazionale di Eugenetica nel 1921, un evento sostenuto dai migliori e più brillanti scienziati americani dell’inizio del XX secolo. Il discorso di apertura fu tenuto da Henry Osborne , presidente dell’American Museum of Natural History per 25 anni. Dichiarò che le terribili perdite della prima guerra mondiale resero ancora più necessaria l’eugenetica.

 

Quest’anno ricorre il centenario del Secondo Congresso Internazionale di Eugenetica nel 1921

«In alcune parti d’Europa gli elementi peggiori della società hanno preso il sopravvento e minacciano la distruzione dei migliori».

 

Il Congresso costituì un avallo di politiche eugenetiche come la sterilizzazione forzata.

 

Cento anni dopo , la rivista Science ha riconosciuto che essa e il suo editore, l’American Association for the Advancement of Science (AAAS): «hanno svolto un ruolo vergognoso e notevole nell’accettazione scientifica dell’eugenetica negli Stati Uniti e nel mondo».

 

Oggi, ascoltiamo frequenti discussioni su idee come la selezione degli embrioni, non solo per ridurre il rischio di malattia ma per migliorare i tratti, e in effetti, le aziende stanno emergendo negli Stati Uniti con questo come un potenziale servizio offerto dalle loro future attività

«È chiaro che AAAS, Science e molti nella comunità scientifica hanno sostenuto i più grandi sostenitori dell’eugenetica all’inizio del XX secolo, quando l’ideologia ha iniziato a guadagnare una maggiore trazione. Non dobbiamo mai dimenticare che l’incessante marcia verso il progresso scientifico a volte è costruita su un passato problematico. A meno che non comprendiamo la profondità di questi problemi, continueremo a costruire su fondamenta in decomposizione».

 

In un altro articolo, un collaboratore di Science sottolinea che ci sono abbondanti opportunità di prendere piede per un nuovo tipo di eugenetica:

 

«Con le moderne tecniche genetiche, incluso l’editing genetico di precisione, stiamo inventando possibilità senza precedenti per il controllo della biologia umana, e la società dovrebbe procedere con una chiara comprensione non solo dei limiti di questa scienza, ma della sua triste storia».

 

«Prima di abbracciare tali tecnologie, è fondamentale ricordare che queste tecniche sono sia scientificamente dubbie che condividono un’ascendenza con la storia razzista dell’eugenetica»

«Oggi, ascoltiamo frequenti discussioni su idee come la selezione degli embrioni, non solo per ridurre il rischio di malattia ma per migliorare i tratti, e in effetti, le aziende stanno emergendo negli Stati Uniti con questo come un potenziale servizio offerto dalle loro future attività. Prima di abbracciare tali tecnologie, è fondamentale ricordare che queste tecniche sono sia scientificamente dubbie che condividono un’ascendenza con la storia razzista dell’eugenetica».

 

 

Michael Cook

Direttore di Bioedge

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

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Tribunale del Regno Unito conferma la legalità dell’aborto dei bambini con sindrome di Down

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Renovatio 21 traduce questo articolo di Bioedge.

 

 

Una donna con sindrome di Down ha perso la scorsa settimana un ricorso in tribunale contro il governo del Regno Unito che contestava la legalità dell’aborto fino alla nascita di un feto con la sua condizione.

 

Heidi Crowter, 26 anni, e altri due hanno citato in giudizio il Dipartimento della Salute e del Sociale, sostenendo che parte della legge sull’aborto è discriminatoria e viola la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.

 

Gli aborti in Inghilterra, Galles e Scozia sono consentiti fino a 24 settimane di gravidanza. Ma se c’è «un rischio sostanziale che se il bambino nascesse soffrirebbe di anomalie fisiche o mentali tali da essere gravemente handicappato», gli aborti possono essere eseguiti fino alla nascita

Gli aborti in Inghilterra, Galles e Scozia sono consentiti fino a 24 settimane di gravidanza. Ma se c’è «un rischio sostanziale che se il bambino nascesse soffrirebbe di anomalie fisiche o mentali tali da essere gravemente handicappato», gli aborti possono essere eseguiti fino alla nascita.

 

Crowter vive in modo indipendente e recentemente si è sposata. Ha descritto la legge come «offensiva” e irrispettosa.

 


I giudici Rajinder Singh e Nathalie Lieven hanno affermato che il caso ha sollevato problemi emotivi, ma ha dichiarato che non viola il diritto internazionale sui diritti umani.

 

«La difficoltà fondamentale… è che la Corte Europea non ha mai deciso che un feto, anche dopo le possibilità di sopravvivenza, sia portatore di diritti della Convenzione», ha concluso l’Alta Corte.

 

«Il fatto che sia la legislazione e i tribunali interni, sia la stessa Corte Europea, abbiano riconosciuto che possono esistere circostanze in cui il feto ha interessi che lo Stato ha il diritto di tutelare non porta alla proposizione che gode dei diritti di cui all’articolo 2».

 

«L’evidenza è anche chiara che, sebbene gli sviluppi scientifici siano migliorati e l’identificazione precoce possa essere fattibile, ci sono ancora condizioni che saranno identificate solo alla fine della gravidanza, dopo 24 settimane», hanno aggiunto i giudici.

 

«Quando la mamma mi ha parlato della discriminazione nei confronti dei bambini come me nel grembo materno, mi sono sentita come se mi fosse stato messo un coltello nel cuore. Mi ha fatto sentire meno apprezzata delle altre persone»

In un articolo del tabloid londinese Metro , Heidi Crowther ha scritto:

 

«Non vedo perché alcune persone pensano che ci sia qualcosa di sbagliato nell’avere un cromosoma in più! Ho frequentato le scuole normali, ho ottenuto alcune qualifiche e poi ho frequentato un college per parrucchieri dove ho ottenuto un NVQ [qualifica professionale ottenuta sul posto di lavoro e/o con il sostegno di Università o College valida nel Regno Unito, ndr]. Ho amato lavorare part-time in un parrucchiere, fino a quando è arrivato il COVID -19 e il salone ha dovuto chiudere».

 

«Quando la mamma mi ha parlato della discriminazione nei confronti dei bambini come me nel grembo materno, mi sono sentita come se mi fosse stato messo un coltello nel cuore. Mi ha fatto sentire meno apprezzata delle altre persone».

 

 

Michael Cook

Direttore di Bioedge

 

 

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Eugenetica

«Arrestate Bill Gates e Fauci per crimini di guerra»: parla il dottor Zelenko

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Il dottor Vladimir Zlenko ha concesso una lunga intervista alla testata USA Infowars dove ha usato parole fortissime per descrivere la situazione attuale.

 

 

 

«Quando parlo di genocidio, quando parlo di nazismo, fascismo e razzismo, quando parlo di abusi… queste cose maligne non sono concetti teorici per me, sono viscerali, sono reali per me… sono cresciuto con storie sui miei nonni soldati e le mie nonne evacuate, sulle persone che erano loro care che venivano assassinate e macellate».

 

«Così quando vedo quello che sta accadendo io possiedo un contesto storico appropriato, credo, per elaborare ed essere in grado di dirvi che c’è un genocidio in corso proprio ora. E non uso questa parola con leggerezza. La mia famiglia è stata vittima di un genocidio».

 

«Quindi, io sto davvero urlando che questo è un genocidio degli innocenti, dei vulnerabili, delle persone che siamo obbligati a proteggere»

 

Zelenko divenne noto nelle prime settimane della pandemia 2020 perché inventò un protocollo di cura del COVID a base di idrossiclorochina, zinco e azitromicina. Il protocollo venne quindi chiamato «protocollo Zelenko». Dopo aver scritto una lettera aperta all’allora presidente Trump per promuovere il suo trattamento con il quale ha trattato con successo centinaia di pazienti, e dopo essere stato discusso con entusiasmo da varie personalità legate all’amministrazione Trump, Zelenko venne attaccato duramente, così come venne messa in discussione brutalmente l’efficacia dell’idrossiclorochina, promossa invece da Trump.

 

Zelenko, otto figli, è nato a Kiev ma si è trasferito ancora bambino negli USA, dove ha conseguito la laurea in medicina. È un ebreo ortodosso haredi (una forma molto conservatrice dell’ebraismo ortodosso) e un seguace del movimento Chabad, nato nel XVIII secolo in Bielorussia che ha ora la sua «capitale» a Brooklyn.

 

Viste le sue origini e il suo credo ultra-ortodosso, le sue parole possono sorprendere.

 

«In un certo senso oggi siamo tutti ebrei, perché stanno perseguitandoci tutti. L’olocausto nazista è stato solo una prova generale per i programmi eugenetici che stiamo vedendo ora».

 

«In un certo senso oggi siamo tutti ebrei, perché stanno perseguitandoci tutti. L’olocausto nazista è stato solo una prova generale per i programmi eugenetici che stiamo vedendo ora».

Sono parole che dette da chiunque altro potrebbero attirarsi addosso l’accusa di antisemitismo. Il dottor Zelenko ha invece il coraggio di fare il ragionamento per intero.

 

Non sorprende, quindi, l’apprendere che Zelenko è stato bannato in modo permanente da Twitter.

 

Il dottore davvero non ha paura di dire cosa pensa.

 

«Questo è un crimine di guerra. Noi siamo nella III Guerra Mondiale. Più di duecento Paesi stanno combattendo lo stesso nemico invisibile e creato artificialmente».

 

«Questa è un’arma biologica creata artificialmente, tutti lo hanno capito, adesso, non c’è discussione sulla cosa. È stata progettata per creare la paura globale e l’isolamento. E la paura globale e l’isolamente sono stati progettati per fare una guerra ecologica alla mente umana e scompensare psicologicamente le persone di modo che diventino davvero credulone e disposti a prendere un’iniezione di veleno mortale»

 

«Hanno propagato la paura, e hanno ostacolato qualsiasi cosa avesse legittima valenza di cura, che avesse la capacità di ridurre la paura e restaurare l’umanità»

 

«Essenzialmente questo è quello che sta succedendo: noi stiamo camminando verso le camere a gas. E ci tiriamo su la manica, chiediamo di essere iniettati, sorridiamo, li paghiamo e li ringraziamo perché ci stanno uccidendo»

«Quel che stanno cercando di fare questi animali, questi esseri peggiori degli animali, questi vermi sociopatici, è prolungare la paura per avere sempre più persone che assumono le loro iniezioni di veleno mortale».

 

«Essenzialmente questo è quello che sta succedendo: noi stiamo camminando verso le camere a gas. E ci tiriamo su la manica, chiediamo di essere iniettati, sorridiamo, li paghiamo e li ringraziamo perché ci stanno uccidendo».

 

Davvero raro trovare un medico parlare con questo coraggio. E questo nonostante già nell’aprile 2020 gli sia arrivata addosso un’indagine federale, condotta dalle stesse figure che indagarono Trump per il Russiagate ottenendo la carcerazione del consigliere Roger Stone.

 

Se vi sembra esagerato parlare di genocidio date un’occhiata a questo articolo pubblicato poche settimane fa su Renovatio 21: alla lista delle 10 fasi del genocidio, magari potreste aggiungere qualche spunta nuova.

 

 

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