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L’Emilia-Romagna vuole uccidere Blaster?

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Ricorderete questo film: non plus ultra del genere post-apocalittico, la pellicola che includeva una bellissima canzone di Tina Turner, il ruolo che lanciò Mel Gibson nell’empireo della A-list di Hollywood.

 

Mad Max – Oltre la sfera del Tuono (1985) aveva questa scena indimenticabile.

 

Il protagonista, prigioniero della città di Bartertown, viene costretto a battersi in un’arena di sabbia e metallo, tra il tifo bestiale della folla. Il suo avversario si chiama Blaster, è enorme, è il campione imbattuto, ha una brutale maschera di metallo che impedisce di vederne le fattezze.

Un Golia implacabile e mostruoso.

 

Mad Max comprende il suo punto debole, il gigante non tollera il suono di un fischietto, che l’eroe riesce ad usare per piegare Blaster, fino ad assestargli un colpo di martello tale da fargli volare via la maschera.

 

Così, già pronto per sferrare il colpo di grazia, vede che il volto del nemico vinto, e si ferma: Blaster è affetto da Trisomia 21.

 

Blaster ha la sindrome di down.

 

Mad Max fa cadere a terra l’arma, e si allontana.

 

Vi abbiamo mostrato questo spezzone di film, per dirvi semplicemente che l’Emilia Romagna in futuro potrebbe non avere la stessa pietà di Mel Gibson.

 

Parrebbe infatti che l’Emilia-Romagna Blaster lo voglia uccidere – magari ancora prima che nasca.

 

La giunta Bonaccini ha voluto il NIPT, il test che permette di capire se un bambino quando è ancora nel grembo della madre è down o meno

Altrimenti, si spiegherebbe con difficoltà l‘accanimento sui NIPT (Test Non-Invasivi Prenatali), i test che permettono di capire se un bambino quando è ancora nel grembo della madre, è down o no.

 

Con l’informazione, cose credete che ci facciano?

 

La risposta può venire dall’Inghilterra, dove – dice il Times con dati di 26 organizzazioni ospedalierie del Regno Unito tra il 2013 e il 2017, il numero dei bimbi  Down è diminuito del 30% dall’introduzione dei NIPT. Cioè, un terzo dei Blaster sono stati ammazzati in partenza.

 

La risposta può venire dall’Islanda, dove, come noto, di Blaster non ne vedranno più.

 

Rejkiavik uccide tutti i Blaster appena si affacciano all’esistenza; Copenhagen aveva dichiarato anni fa di voler fare lo stesso, così da vincere il primato di Nazione down-free (cioè, che abortisce il 100% i feti down): nel 2017 li ha eliminati tutti a parte 4.

Bologna farà la stessa cosa?

Il contribuente, insomma, pagherà per la caccia ai Blaster da eventualmente estirpare, come insegna la grande civiltà del Nord Europa

 

La giunta Bonaccini ha voluto il NIPT, così  ora può dichiarare che l’Emilia Romagna «è la prima Regione in Italia ad introdurlo gratuitamente».

 

Il contribuente, insomma, pagherà per la caccia ai Blaster da eventualmente estirpare, come insegna la grande civiltà del Nord Europa.

 

È stato presentato come «un test di screening innovativo, non invasivo (un semplice prelievo di sangue) e sicuro per donna e feto». Come no: il feto è così sicuro che se il suo genoma presenta qualche cosa che non va rischia di essere frullato via dall’utero della madre, grazie alla grande conquista legge 194/78.

 

Chi pensa che le ideologie siano morte, constati che l’ideologia eugenetica è qui pronta a sterminare migliaia di bambini giudicati indegni della vita

Chi pensa che le ideologie siano morte, specialmente nei non-partiti socialisti-zombie che infestano l’Europa (e vari enti territoriali italiani) non sa quello che sta dicendo.

 

Potete vederlo voi stessi, l’ideologia eugenetica è qui, più viva che mai, pronta a massacrare il diverso, l’indifeso, e con il danaro delle nostre tasse.

 

L’ideologia eugenetica è qui pronta a sterminare migliaia di bambini giudicati indegni della vita e a farlo passare come una conquista sociale. E nota bene che questi sono quelli che vedono nazisti da tutte le parti, quelli della «Reductio ad Hitlerum» permanente, invocano la censura, ti gridano razzista e fascista non appena non sei d’accordo con loro, ti ricordano la Shoah ogni due ore, ti dipingono sotto le narici quei baffetti non appena osi dire qualcosa sull’immigrazione.

Perdonaci Blaster. I nostri governanti non hanno l’umanità di Mad Max. Perdonaci Blaster, perché non sappiamo proteggerti

 

Forza Blaster.

Perdonaci Blaster. I nostri governanti non hanno l’umanità di Mad Max. Perdonaci Blaster, perché non sappiamo proteggerti.

 

Siamo noi, davvero, a vivere nella barbarie sanguinaria di una landa post-apocalittica.

 

L’Emilia-Romagna davvero merita di finire così?

 

L’Emilia Romagna davvero non ha la pietà di lasciar vivere Blaster?

 

Roberto Dal Bosco

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«Organi e sperma prelevati dai corpi» nel ranch di Epstein

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Una rappresentante dello Stato del Nuovo Messico ha dichiarato che alcune persone si sono «fatte avanti raccontando di essere state drogate» e che i loro «organi sessuali e lo sperma sono stati prelevati dai loro corpi» nel ranch appartenuto al defunto molestatore sessuale Jeffrey Epstein.

 

«Ci sono persone che si sono presentate affermando di essere state drogate, di aver subito il prelievo di organi sessuali e sperma e di essersi risvegliate vicino a attrezzature mediche senza sapere dove si trovassero né cosa fosse accaduto loro», ha riferito al Daily Mail la deputata statale democratica Andrea Romero.

 

«È una vicenda estremamente oscura e inquietante, e so bene che parlarne può sembrare qualcosa di molto cospirazionista… Ma dobbiamo arrivare alla verità su ciò che è realmente successo qui, nel nostro territorio» ha proseguito.

 

Secondo un articolo del New York Times del 2019, prima della sua morte Epstein «sperava di diffondere il proprio DNA nel genere umano fecondando donne nel suo vasto ranch nel Nuovo Messico» e aveva «confidato questo piano a scienziati e ad altre persone».

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Lo scorso mese, i legislatori statali hanno approvato all’unanimità l’istituzione di una «commissione per la verità» incaricata di indagare sulle accuse di attività illegali compiute da Epstein nel suo Zorro Ranch in Nuovo Messico.

 

A differenza delle altre proprietà di Epstein, lo Zorro Ranch non è mai stato perquisito dalle forze dell’ordine dopo il suo arresto per traffico sessuale nel 2019.

 

«Il Dipartimento di Giustizia del Nuovo Messico sta conducendo un’indagine penale su questioni relative al Nuovo Messico che coinvolgono Jeffrey Epstein, incluse le attività legate allo Zorro Ranch», ha dichiarato il Dipartimento di Giustizia del New Mexico in una nota. «Stiamo cercando informazioni attendibili da parte di cittadini che possano avere conoscenze rilevanti sugli eventi accaduti nel Nuovo Messico».

 

Come riportato da Renovatio 21, il ranch dell’Epstein è sotto inchiesta penale dopo le affermazioni su «corpi sepolti» nella proprietà.

 

Come riportato da Renovatio 21, il ranch del Nuovo Messico sembrava essere legato anche ai progetti eugenetici di Epstein, che intendeva usare le sue «ninfette» come madri surrogate per gli amici geni dell’accademia. L’eugenetica è un argomento forse condiviso anche con il miliardario Bill Gates, ora perennemente danneggiato dall’uscita degli ultimi file.

 

Come riportato da Renovatio 21, dai file di Epstein emergono pure storie dell’orrore di aborti traumatici.

 

Pochi giorni fa il primo ministro polacco Donald Tusk ha annunciato che il suo governo avvierà verifiche per accertare se bambini polacchi siano stati vittime di abusi all’interno del cosiddetto «circolo satanico» legato a Epstein.

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La CEDU a gamba tesa sull’aborto in Polonia: liberi feticidi eugenetici per i cittadini UE

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La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) ha sentenziato che la Polonia ha violato la privacy di una donna costretta ad abortire un figlio malato andando all’estero, incerta sulla legalità dell’intervento in patria.   La causa è stata promossa da una residente di Cracovia, nel sud della Polonia, al quarto mese di gravidanza quando le fu diagnosticata una grave patologia genetica al feto. Aveva pianificato di interrompere legalmente la gestazione nel proprio Paese, ma le fu negato dopo che la Corte costituzionale polacca aveva bandito l’aborto per malformazioni fetali; i dettagli della nuova normativa, tuttavia, non furono pubblicati ufficialmente per mesi.   Tale ritardo generò una confusione generalizzata sull’effettiva applicazione della pronuncia. La donna dovette così recarsi nei Paesi Bassi per ottenere un ottenere l’uccisione del suo figlio giudicato non sufficientemente in salute.   «In quel lasso di tempo non era chiaro se le limitazioni fossero già operative o se l’interruzione di gravidanza potesse ancora essere effettuata lecitamente», ha statuito la CEDU nella sentenza emessa giovedì. Il tribunale ha disposto che la Polonia corrisponda alla donna 1.495 euro per danni materiali e 15.000 euro per danni morali. Ovviamente, al bambini ritenuto ammalato e quindi ammazzato, non può andare non solo un soldo, ma nemmeno un pensiero degli eurogiudici dei «diritti dell’uomo» (come no).

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I giudici hanno inoltre contestato la composizione della Corte costituzionale polacca, oggetto di forti critiche. La Commissione Europea e le forze di opposizione hanno denunciato che l’assetto del tribunale è stato condizionato dal partito di governo Diritto e Giustizia (PiS).   Prima della pronuncia del 2020, la legislazione polacca sull’aborto ammetteva l’interruzione di gravidanza in caso di stupro, incesto, rischio per la vita o la salute della gestante o gravi anomalie fetali. La sentenza ha soppresso quest’ultima fattispecie, che costituiva la maggioranza degli aborti legali nel Paese. La decisione scatenò imponenti manifestazioni nazionali, con numerose associazioni per i diritti delle donne che la bollarono come una delle più lesive degli ultimi decenni.   La pronuncia della Corte di Strasburgo non abroga la norma polacca, ma vincola lo Stato al rispetto dei diritti sanciti dalla Convenzione. Potrebbe inoltre indurre modifiche nelle procedure di esecuzione di simili verdetti in futuro.   Di fatto la CEDU non solo dirama l’ordine di sottomettersi al libero feticidio in Polonia e in tutta Europa, ma va oltre: uccidere un bambino nel grembo materno perché imperfetto è, tecnicamente, eugenetica. L’eugenetica diviene quindi una componente della UE.   E quindi, a questo punto, ci scappa automatica la reductio ad Hitlerum: hanno ragione quelli che vedono nell’UE gli albori di un vero e proprio Quarto Reich.   Risposta: eccerto, magari con l’aggiunta dei gay pride, il greene e gli islamo-africani spadroneggianti nelle nostre città, ma l’UE è di fatto una regione del mondo dove si uccidono i deboli e gli imperfetti – per ordine del giudice.   Adolfo, ovunque egli sia, in qualche tomba segreta, o in un vaso di cenere raccolta da qualche soldato sovietico, o in un villaggio nella jungla brasiliana come nelle barzellette e nelle serie TV, applaude felice: brava Europa!

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Immagine di Adrian Grycuk via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Poland
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«Pratiche eugenetiche discriminatorie»: allarme del bioeticista contro nuovo test sugli embrioni FIVET

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Un team di accademici ha sviluppato uno strumento che permette alle coppie che si sottopongono a fecondazione in vitro (FIVET) di scegliere quali embrioni impiantare, suscitando critiche da bioeticisti che temono possa condurre a una «società distopica». Lo riporta LifeSite.

 

Herasight, co-fondata dall’ex docente della Duke University Jonathan Anomaly, afferma che il suo prodotto è in grado di prevedere il rischio che un embrione sviluppi patologie come glaucoma o Alzheimer, offrendo ai genitori più informazioni sugli embrioni generati tramite FIVET.

 

La FIVET produce generalmente tra 15 e 19 ovociti, di cui circa sei raggiungono lo stadio di blastocisti entro una settimana dalla fecondazione. Secondo Reproductive Medicine Associates, le cliniche spesso eliminano gli embrioni considerati portatori di anomalie. Anomaly ha sottolineato che Herasight non impone scelte ai genitori, ma fornisce dati genetici per supportare le loro decisioni.

 

«C’è una grande differenza tra uccidere persone nelle camere a gas e, sai, dare alle persone informazioni sui loro embrioni», ha dichiarato Anomaly al sito The College Fix, respingendo paragoni con l’eugenetica, pur avendo precedentemente pubblicato un saggio intitolato «Difendere l’eugenetica», in cui descriveva il termine come «scelta informata».

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Anomaly ha chiarito che Herasight si distingue da aziende come Orchid Health, che promuovono lo screening embrionale come pratica universale. «Il nostro approccio è: se stai già facendo la FIVET e probabilmente ti sottoponi a qualche test, possiamo offrirti più informazioni», ha detto.

 

Il dottor Aaron Kheriaty, direttore del Programma di Bioetica, Tecnologia e Sviluppo Umano presso l’Ethics and Public Policy Center, ha criticato la pratica in un commento a The College Fix. In un recente documento per la Heritage Foundation, Kheriaty ha avvertito che gli strumenti di screening embrionale sono spesso presentati come soluzioni per malattie genetiche, ma non curano gli embrioni affetti, che vengono invece distrutti se identificati come portatori di rischi.

 

Kheriaty ha messo in guardia contro l’estensione dello screening genetico alla selezione di tratti come intelligenza, capacità fisiche o aspetto, che potrebbe portare a «pratiche eugenetiche discriminatorie».

 

La Chiesa cattolica ha sempre condannato la FIVET e la fecondazione artificiale come gravemente immorali. Nel 1949, Papa Pio XII dichiarò nel suo discorso ai medici cattolici a Roma per il quarto congresso internazionale che «la fecondazione artificiale nel matrimonio, ma prodotta mercé l’elemento attivo di un terzo, è del pari immorale e, come tale, va condannata senza appello».

 

La Chiesa insegna inoltre che la distruzione degli embrioni equivale alla soppressione di una vita umana innocente.

 

Per il momento, Herasight sostiene che il suo strumento mira esclusivamente a fornire informazioni ai genitori già impegnati in un percorso di FIVET.

 

Come riportato da Renovatio 21, oltre alla soppressione massiva di embrioni su matrice eugenetica, la fecondazione in vitro produce il fenomeno, sempre più diffuso ma di cui nessuno ha il coraggio di parlare, delle chimere umane.

 

Con la compresenza di embrioni, tipica della IVF, uno degli embrioni può venire assorbito dall’altro, continuando tuttavia a svilupparsi, talvolta andando addirittura a sostituire gli organi dell’organismo ospite: vi sono quindi al mondo individui dotati di più DNA, e per questo chiamati nel gergo della biologia «chimere».

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Quindi, si hanno individui i cui organi sono in realtà dei «fratelli» chimerici – perfino gli organi sessuali, con casi allucinanti, ma già ben documentati, di persone cui tolgono i figli quando risultano non geneticamente loro, ma di fratelli e sorelle che non esistono, cioè esistono, ma dentro il loro stesso corpo.

 

A volte i «gemelli» continuano a crescere dentro l’organismo ospite producendo dentro le carni tessuti come capelli, occhi, etc.

 

Cosa poco nota, ma logica, le chimere umane sono in aumento a causa degli impianti multipli previsti dalla riproduzione artificiale: i medici inseriscono nella donna più embrioni sperando che qualcuno attecchisca. Si hanno così più parti gemellari e plurigemellari ma anche, fenomeno non sempre rilevato, casi di chimerismo.

 

La provetta non solo uccide milioni di embrioni ogni anno (decine e decine per ciclo, a seconda del Paese e del medico): buttati nell’azoto liquido in attesa di chissà cosa, scartati, gettati via perché «non funzionali», impiantati e morti in utero.

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