Perché la mortalità del C-19 è così bassa? Un dottore risponde

 

 

 

 

 

 

 

Il dottor Eric Berg è noto al pubblico internazionale come esperto della «keto», ossia la dieta chetogenica. Il suo canale di YouTube è popolarissimo (quattro milioni e passi di abbonati), grazie a video concisi in cui, dinanzi ad una lavagna, spiega la scienza dietro ai meccanismi biologici umani.

 

Il dottor Berg non ha paura di andare controcorrente, al punto da aver realizzato anche un video estremamente critico del DSM, il manuale diagnostico che governa la psichiatria mondiale.

 

«In pratica, se fai più test otterrai test più positivi»

Ora, senza paura delle controversie possibili – anzi, con piena coscienza, visto che sa il video potrebbe essere rimosso – il dottor Berg tenta di spiegare i numeri del COVID, raccontando la bassissima mortalità, e il panico indotto da numeri che non vengono messi in rapporto con la realtà: più tamponi, più positivi.

 

«In pratica, se fai più test otterrai test più positivi». Logico, lineare, semplice.

 

Tasso di mortalità, questa in questa «seconda ondata» abbiamo «Regno Unito: 10 volte meno morti; Italia 10 volte meno; Germania:  4 volte meno; Spagna 4 volte meno; Belgio 7 volte meno; Svezia 30 volte meno»

Riguardo al tasso di mortalità, questa in questa «seconda ondata» abbiamo «Regno Unito: 10 volte meno morti; Italia 10 volte meno; Germania:  4 volte meno; Spagna 4 volte meno; Belgio 7 volte meno»

 

Notate come, con i numeri messi in fila nel modo corretto, la Svezia risulti il Paese che ha avuto in percentuale meno morti: «qualunque cosa abbiano fatto gli svedesi, hanno avuto successo (…) nel complesso c’è stato un calo dei decessi di 30 volte tra aprile e ottobre, questo è significativo».

 

«… E non hanno rovinato la loro economia».

 

Reattività incrociata per cellule a Memoria T: «Poiché tutti questi coronavirus sono simili dal punto di vista del DNA – sono simili al 90% – allo stesso modo svilupperai una certa immunità al COVID-19 se sei stato esposto a un precedente coronavirus»

Poi un accenno, suffragato dalla ricerca scientifica, all’immunità per Cross-reactivity via Memory T Cells:

 

«Poiché tutti questi coronavirus sono simili dal punto di vista del DNA – sono simili al 90% – allo stesso modo svilupperai una certa immunità al COVID-19 se sei stato esposto a un precedente coronavirus»

 

Il tema delle cellule a Memoria T e della Reattività Incrociata in Italia non lo abbiamo ancora sentito fare da nessuna delle viro-star che infestano TV e giornali, neppure da quelle antilockdown.

 

Riportiamo il video subbato da Renovatio 21 qui sotto, anche caricandolo – come richiesto dal Berg – diviso in due parti direttamente sul sito di Renovatio 21, nel caso YouTube dovesse cancellare il link.

 

 

 

 

 

 

RIFERIMENTI

 

1. Studio svedese sui linfociti T della memoria e la protezione immunitaria a lungo termine contro COVID-19 https://www.biorxiv.org/content/10.11… Articolo completo: https://www.cell.com/action/showPdf?p…

 

2. Documento sull’attività dei linfociti T di memoria contro covid-19. Cellule T da campioni di sangue ottenuti negli Stati Uniti tra il 2015 e il 2018 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32473…

 

3. Risultati simili in Germania (https://www.nature.com/articles/s4158…) e Singapore (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32668…)

 

4. Anticorpi a New York (23% della popolazione) https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32648…

 

5. Anticorpi a Londra (18% della popolazione) https://www.gov.uk/government/publica…

 

6. Mappa che mostra come il numero di test cambiava ogni giorno da gennaio a ottobre. https://ourworldindata.org/grapher/da…

 

7. Casi covid-19 confermati da gennaio a ottobre per ogni giorno per ogni paese https://ourworldindata.org/coronaviru… https://www.worldometers.info/coronav…

 

8. Numero di morti https://www.worldometers.info/coronav…

 

DATI: https://off-guardian.org/2020/06/27/c… https://bpa-pathology.com/covid19-pcr… https://www.cell.com/action/showPdf?p… https://www.nature.com/articles/s4158…