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Controllo delle nascite

I piani letali di chi vuole il controllo della popolazione

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Oltre 100 anni fa, il Carnegie Institute e la famiglia Rockefeller si proposero di diminuire la popolazione mondiale.

 

Molte delle opere da loro finanziate sono conosciute con il nome di «eugenetica», termine meno macabro per i vari metodi suggeriti per ridurre il numero delle persone sul pianeta.

 

Nel 1904, il denaro di Carnegie servì per creare l’«Eugenetics Records Office» allo scopo di raccogliere informazioni su come estirpare diversi gruppi etnici. In seguito, il denaro dei Rockefeller aiutò gli studiosi di eugenetica dell’inizio del XX secolo a sviluppare piani di riduzione di gruppi etnici selezionati.

 

Il denaro dei Rockefeller aiutò gli studiosi di eugenetica dell’inizio del XX secolo a sviluppare piani di riduzione di gruppi etnici selezionati

La conoscenza dei Rockefeller fu trasferita alla Germania nazista quando Hitler conquistò il potere negli anni Trenta. Il dittatore tedesco adottò programmi eugenetici per conseguire la tanto desiderata Razza Superiore.

 

Forse, la prima e più famosa americana sostenitrice del controllo della popolazione fu Margaret Sanger, che iniziò a coltivare il desiderio di ridurre certe categorie di popolazione promuovendo il controllo delle nascite. Nel 1931 scrisse il libro My Fight for Birth Control. Nel corso degli anni Trenta, approvando la purificazione razziale della Germania nazista, Sanger guidò la Birth Control Federation Of America.

La conoscenza dei Rockefeller fu trasferita alla Germania nazista quando Hitler conquistò il potere negli anni Trenta

 

Nel 1939 la Sanger sviluppò un piano per arrestare la crescita della comunità nera in America. Nel 1942, insieme ad esperti di eugenetica, sostenitori del controllo demografico e razzisti con idee simili alle sue creò una nuova organizzazione, Planned Parenthood Federation of America.

 

Questa organizzazione, la più nota catena di cliniche abortiste, beneficia ogni anno di ingenti sovvenzioni federali. Questo significa, naturalmente, che il popolo americano paga per porre fine alle vite di milioni di bambini.

 

La guerra alla popolazione ha subito un’enorme accelerazione nel 1968 con la pubblicazione di The Population Bomb del professore di Stanford Paul Ehrlich, libro che ha venduto oltre 20 milioni di copie.

 

Il fatto che Ehrlich aveva torto marcio non importava a nessuno. Tra tutte le terribili profezie, scrisse anche: «Negli anni Settanta il mondo sarà devastato da carestie e centinaia di milioni di persone moriranno di fame, malgrado i progetti umanitari attuati finora».

 

Negli anni Novanta il Club di Roma pubblicò un libro  nella cui conclusione si legge: «Il vero nemico è l’umanità stessa»

Non è successo, ma i fautori del controllo demografico hanno continuato a parlare di catastrofi umanitarie imminenti nelle pubblicazioni del Club di Roma e del governo degli Stati Uniti.

 

Negli anni Novanta hanno individuato un nuovo nemico. Il problema non era il numero di persone sul pianeta; i problemi veri erano il riscaldamento globale, la carenza di acqua, la potenziale carestia provocate dagli esseri umani. Negli anni Novanta il Club di Roma pubblicò un libro intitolato The First Global Revolution nella cui conclusione si legge: «Il vero nemico è l’umanità stessa».

 

All’alba del terzo decennio del XXI secolo, non si può negare che la propaganda sul sovrappopolamento e la perdita di valori morali hanno già causato un notevole calo della popolazione nelle regioni del mondo cosiddette «civilizzate», come l’Europa e le Americhe.

 

I sostenitori del controllo demografico, soddisfatti nel registrare la drastica diminuzione dei tassi di natalità, accolgono con favore la propaganda sui cambiamenti climatici e rigettano il comando biblico «Crescete e moltiplicatevi». Le famiglie numerose non sono più desiderate, bensì denigrate.

 

I sostenitori del controllo demografico, soddisfatti nel registrare la drastica diminuzione dei tassi di natalità, accolgono con favore la propaganda sui cambiamenti climatici e rigettano il comando biblico «Crescete e moltiplicatevi»

Forse, l’espressione più candidamente crudele della mentalità del controllo demografico è stata offerta dal celebre oceanografo Jacques Cousteau.

 

Nel numero del novembre 1991 dell’UNESCO Courier, ha dapprima preso di mira l’America come principale pericolo per la Terra poi ha scritto: «È terribile da dire, ma per stabilizzare la popolazione mondiale è necessario eliminare 350.000 persone al giorno. So che è una cosa orribile da dire, ma è altrettanto orribile nasconderla».

 

Non è stato il solo a suggerire questo sconcertante obiettivo: l’ormai defunto Cousteau ha potuto contare anche sull’appoggio del Professore Eric Pianka della University of Texas.

 

Le famiglie numerose non sono più desiderate, bensì denigrate

Quest’ultimo ha affermato nel 2006, davanti a un’assemblea di studenti che «le persone non sono meglio dei batteri» e che il loro numero sulla Terra andrebbe «ridotto del 90%».

 

Ha anche sostenuto che l’AIDS è troppo lento per compiere la necessaria riduzione dell’umanità e ha parlato dell’Ebola come un killer più efficace e rapido. Ha concluso il discorso suggerendo la sterilizzazione per tutti i viventi. Gli studenti del pubblico gli hanno riservato un caloroso applauso.

 

Il controllo demografico esiste. Considerano ognuno di noi come nulla più che nemici mortali degni dell’eliminazione

Il controllo demografico esiste. Considerano ognuno di noi come nulla più che nemici mortali degni dell’eliminazione. Solo allora saranno soddisfatti, con una vita tra un numero di umani drasticamente ridotto.

 

John F. McManus

John F. McManus è presidente emerito della John Birch Society.

Articolo originale apparso su The New American.

Tradotto e ristampato con il permesso di TheNewAmerican.com.

 

 

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Contraccezione

Ecco il Movimento per l’Estinzione Umana Volontaria

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Il massimo quotidiano del pianeta, il New York Times, ha dedicato un lungo articolo alla figura di Les Knight, 75 anni, il fondatore del movimento Voluntary Human Extinction («Movimento per l’Estinzione Umana Volontaria»), che è meno un movimento che un libero consorzio di persone che credono che la cosa migliore che gli esseri umani possano fare per aiutare la Terra sia smettere di avere figli.

 

Il Knight ha aggiunto la parola «volontaria» decenni fa per chiarire che gli aderenti non supportano l’omicidio di massa o il controllo delle nascite forzato, né incoraggiano il suicidio. Il loro ethos è ripreso nel loro motto, «Possiamo vivere a lungo e morire», e in un altro dei loro slogan, che Knight appende a vari convegni e fiere di strada: «Grazie per non aver fatto figli».

 

L’articolo è scattato quando lo scorso 15 novembre il pianeta avrebbe raggiunto, otto miliardi di esseri umani. Tuttavia, come riportato da Renovatio 21, il trend è comunque di implosione demografica, visto il rapporto numerico tra vecchiaia e gioventù.

 

Il tizio è ovviamente tra coloro che credono che la sovrappopolazione sia un fattore principale nella crisi climatica.

 

«L’idea che la popolazione debba essere controllata ha portato anche a sterilizzazioni forzate e misure che si sono dimostrate disumane o sono state collegate a teorie razziste come l’eugenetica» si ricorda improvvisamente il New York Times.

 

Il Knight a sterilizzarsi ci ha pensato da sé nel 1973, all’età di 25 anni. Non ha quindi avuto figli. Oltre a sostenere l’accesso universale al controllo delle nascite – che significa, nel gergo angloide, contraccezione e aborto – e opporsi a quello che chiama fascismo riproduttivo, «la mancanza di libertà di non procreare», il personaggi  afferma che, nonostante i nostri numerosi successi, gli esseri umani costituiscono nettamente un danno per la Terra.

 

«Guarda cosa abbiamo fatto a questo pianeta», ha detto il Knight durante una chiacchierata con l’inviato del NYT nel suo cortile. «Non siamo una buona specie».

 

Non è chiaro quanti aderenti ci siano nel gruppo del signor Knight, o quale sia l’estensione della sua portata. Dopo essere stato in gran parte clandestino, il gruppo è diventato popolare quando Mr. Knight ha creato un sito web nel 1996. Ricco di testi ma disinvolto, il sito include citazioni del filosofo pessimista Schopenhauer e vignette varie, nonché argomenti contro la procreazione e per adozione. È stato tradotto in circa 30 lingue, tra cui spicca la presenza, che sa di utopismo stantio ed impenitente quasi commovente, di lingue artificiali come l’Esperanto, l’Interlingua, l’Ido e perfino la «lingua franca».

 

Insegnante in pensione, arruolato durante la Guerra del Vietnam ma non andato al fronte, al College il Knight ha trovato un gruppo chiamato Zero Population Growth, il quale «ha cementato la sua determinazione a non avere figli». «È sempre stato a causa dell’ecologia, a causa del danno che gli umani fanno all’ambiente», racconta ora il vecchio.

 

È l’idea, oramai mainstream, dell’uomo come cancro del pianeta. «Le sue convinzioni sarebbero radicate nell’ecologia profonda, che sfida i presupposti del dominio umano e sostiene che altre specie sono altrettanto significative. Il signor Knight è arrivato a vedere gli umani come la più distruttiva delle specie invasive e come super predatori».

 

L’articolo scrive che «gli Stati Uniti hanno registrato un aumento delle nascite durante la pandemia di coronavirus , invertendo il calo del tasso di natalità del Paese, un sondaggio del 2020 ha rilevato che un americano su quattro che non aveva avuto figli ha citato il cambiamento climatico come motivo», una questione di cui tempo fa ha dato conto Renovatio 21.

 

Il New York Times tuttavia ci tiene a sottolineare  che «la ricerca ha dimostrato che avere un figlio in meno è forse il modo più significativo per ridurre la propria impronta di carbonio». Questa puntualizzazione, in linea con gli ESG ONU e lo stakeholder capitalism promosso dal Grande Reset del World Economic Forum (che, come riportato da Renovatio 21, ha origine negli ambienti che proponevano e propongono il controllo della popolazione), mica poteva mancare.

 

I pensieri mostruosi non si fermano qui. «Al signor Knight non piace spingere le sue convinzioni sulle persone, tuttavia gli piace pensare che ci siano alcuni esseri umani che non esistono perché dei suoi sforzi».

 

Se ci si fa un giro sul sito del Movimento per l’Estinzione Umana Volontaria (VHEMT), si resta basiti. Innanzitutto, per la forma: se diciamo che pare un sito internet del 1995 non scherziamo, anzi, può fungere tranquillamente come macchina del tempo per chi per ragioni anagrafiche non può ricordare come era fatto il web una volta.

 

Il sito è una grande serie di FAQ, di domande con risposte. Alcuni esempi interessanti.

 

Domanda: «È possibile l’estinzione umana volontaria?» Risposta: «La nostra estinzione non è solo possibile, è inevitabile: miliardi di specie sono già andate e venute».

 

Domanda: «Cosa c’è che non va nei bambini? Non vi piacciono i bambini?» Risposta: «La scelta di astenersi dal produrre un’altra persona dimostra un profondo amore per tutta la vita»

 

Domanda: «Staremmo meglio se non fossimo mai nati?» Risposta: «La filosofia dell’antinatalismo è una delle vie principali verso l’estinzione umana volontaria. L’idea è che non abbiamo il diritto di far esistere qualcuno dove sicuramente soffrirà. Non stanno soffrendo nella non esistenza».

Domanda: «Essere genitori fa male all’ecologia della Terra?» Risposta: «La scelta di astenersi dall’aggiungere un altro di noi riduce notevolmente le nostre potenziali emissioni di gas serra»

 

E via così. Menzione speciale ai discorsi su nuovi virus, guerre, fame e rifiuti tossici che potrebbero aiutare l’estinzione umana: in realtà nemmeno questi sono sufficienti, anzi potrebbero in alcuni casi addirittura fortificare la specie.

 

Da notare come la morte, chiamata Grim Reaper («il tristo mietitore») e  rappresentata nelle vignette  del sito come il classico scheletro con mantello, cappuccio e falce, è qui considerata come un «supereroe».

 

Quella del Knight non è l’unica spaventosa iniziativa di terminazione della specie: anzi, è la più borghese, presentabile – e per questo finisce sui giornali. Maggiormente preoccupante è la Chiesa dell’Eutanasia fondata negli anni Novanta a Boston, una sedicente «fondazione educativa senza scopo di lucro dedicata al ripristino dell’equilibrio tra gli esseri umani e le restanti specie sulla Terra». Ciò sarebbe possibile, dicono i membri del culto, solo tramite una riduzione massiva volontaria della popolazione terrestre

 

Si tratterebbe, secondo il suo fondatore Chris Korda (musicista e sviluppatore di software nato in una famiglia di importanti scrittori e registi), forse dell’unica religione completamente e programmaticamente antiumana del mondo.

 

Uno degli slogan per cui il gruppo è noto è «Save the Planet, Kill Yourself», cioè «Salva il pianeta, ucciditi». Ma c’è anche «Eat a Queer Fetus for Jesus», «Mangia un feto strano per Gesù».

 

Il gruppo si è inevitabilmente scontrato con i gruppi antiabortisti cristiani d’America, per poi generare scandalo quando, dopo gli attacchi dell’11 settembre 2001, la Chiesa dell’Eutanasia ha pubblicato sul suo sito web un video musicale di quattro minuti intitolato Mi piace guardare, che combinava pornografia hardcore con filmati del crollo del World Trade Center, inclusa musica elettronica in sottofondo mentre erano scandite le parole «La gente si tuffa in strada / mentre io gioco con la mia carne». Il riferimento era con probabilità alle povere persone imprigionate nell’incendio delle Torri Gemelle che tragicamente si buttarono dai piani alti del palazzo. La clip mostrava anche un uomo che si masturbava e poi si puliva con una bandiera americana.

 

Secondo Wikipedia, le istruzioni della Chiesa dell’Eutanasia su «come uccidersi» per asfissia con l’elio sono state rimosse dal suo sito web nel 2003 dopo che una donna di 52 anni le aveva usate per suicidarsi in Missouri, con conseguenti minacce legali contro l’organizzazione.

 

C’è da considerare che, sia i moderati del VHEMT che gli estremisti della Chiesa dell’Eutanasia, sono sinceri nel portare avanti (solo in modo «teatrale», certo: perché quelli seri là fuori fanno ben altro) il programma della Cultura della Morte, che è il sistema operativo del mondo moderno. Un mondo dove l’essere umano è visto come nemico, e quindi la sua riproduzione va impedite, e i numeri della popolazione vanno ridotti.

 

Tuttavia, costoro non capiscono che il programma è un altro. È leggermente diverso, più complesso, più sottile.

 

Il vero manovratore della Necrocultura non vuole solo l’assassinio della massa umana. No. Vuole che sia l’uomo stesso a implementarla: vuole cioè, la perversione. Non vuole eliminare del tutto gli uomini: deve conservarne una parte, per offenderli ed umiliarli, perché essi sono a immagine del vero avversario del manovratore della morte.

 

Una parte degli uomini, secondo questo disegno, sarà poi necessaria affinché si adori il manovratore nei tempi ultimi. Come sa il lettore di Renovatio 21, non è improbabile che quantomeno una parte di tali adoratori possano essere creature prodotte in laboratorio, figli della provetta, cioè coloro, dice l’Apocalisse di San Giovanni, « il cui nome non è scritto nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo» (Ap 13, 8)

 

Quindi: la riduzione della popolazione terrestre è realtà. Tuttavia, la sua completa estinzione, non è nei piani del Male.

 

Nei piani del Male c’è molto di peggio.

 

 

 

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La Silicon Valley convertita al natalismo?

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Renovatio 21 traduce questo articolo di Bioedge. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.

 

 

Questo mese è venuto al mondo l’8 miliardesimo bambino. I demografi ritengono che la popolazione mondiale si stia muovendo verso i 10 miliardi. Ma a un certo punto, la curva inizierà a muoversi verso il basso. Le persone ovunque (eccetto l’Africa sub-sahariana) diventeranno sempre più anziane, comportando enormi oneri per i servizi sociali del governo.

 

Il problema è che la maggior parte dei paesi ha tassi di natalità inferiori al livello di sostituzione. E nessuno sa come convincere le donne ad avere più figli, come ha scoperto la Cina, con suo sgomento.

 

Che cosa si deve fare? Una soluzione arriva da una fonte improbabile: attivisti pro-natalismo facoltosi, fanatici della tecnologia e venture capitalists.

 

 

Capitolo 1: Elon Musk twitta ossessivamente sul crollo della popolazione

L’eccentrico miliardario è stato sposato due volte ma ora si definisce single. Ha avuto almeno nove figli con una combinazione di mogli, fidanzate e surrogate. Ecco alcuni dei suoi ultimi tweet.

 

 

  • «Contrariamente a quanto molti pensano, più qualcuno è ricco, meno figli ha. Sono una rara eccezione. La maggior parte delle persone che conosco ha zero o un figlio». Elon Musk su Twitter, 25 maggio 2022.

 

 

 

Capitolo 2: Malcolm e Simone Collins fanno qualcosa.

Malcolm e Simone irradiano una potente fiducia in se stessi. Come coppia hanno gestito società in cinque continenti che complessivamente hanno raccolto 70 milioni di dollari ogni anno; lui ha raccolto un fondo di private equity; strategia diretta alle migliori società di capitale di rischio in fase iniziale; ha scritto tre libri bestseller; è stato amministratore delegato di Dialog, un ritiro per leader globali fondato da Peter Thiel; e ha conseguito lauree in neuroscienze, economia e politica tecnologica a St Andrews, Stanford e Cambridge.

 

In un servizio su Business Insider, spiegano che vogliono salvare il mondo dal diventare un’idiocrazia nella vita reale. A cominciare da se stessi. Prima di sposarsi, si sono impegnati ad avere tra i 7 ei 13 figli. Dato che Simone era più grande, ha congelato i suoi ovuli per assicurarsi che l’età non fosse un ostacolo. Hanno già 3 figli. Nel 2018, che chiamano l’anno del raccolto, hanno prodotto e congelato quanti più embrioni possibile. Selezionano gli embrioni per l’alto QI e altri tratti preziosi. Si definiscono «hipster eugenetici».

 

«Finché ciascuno dei loro discendenti può impegnarsi ad avere almeno otto figli per sole 11 generazioni, la linea di sangue dei Collins alla fine supererà l’attuale popolazione umana», dicono a Business Insider.

 

 

Capitolo 3: Scopri tutto sull’imminente implosione della popolazione su pronatalist.org .

Dalla loro casa nella Pennsylvania rurale, la coppia Collins, altamente collegata, predica il vangelo del pro-natalismo, che è l’ultima moda tra i super ricchi della Silicon Valley.

 

Negli ultimi 20 anni circa, i miliardari sono stati ossessionati dalla longevità, aumentando la durata della vita a centinaia di anni. La ricerca su questo continua, ma alcuni hanno rivolto le loro menti alla demografia. «La persona di questa sottocultura vede davvero il percorso verso l’immortalità attraverso l’avere figli», afferma Simone.

 

Pronatalist.org, creato da Malcolm e Simone, avvisa i lettori della crisi e propone una soluzione:

 

«I tassi di natalità stanno diminuendo precipitosamente in tutto il mondo, sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo. Se non verranno intraprese azioni drammatiche, assisteremo all’estinzione di intere società, all’espansione di governi totalitari e all’ascesa incontrollata del tribalismo».

 

Il tasso di natalità della Corea del Sud è di circa 0,81 , molto al di sotto del livello di sostituzione. I Collins lo chiamano «genocidio per inerzia». «Questo equivale a una malattia che spazza via il 94% della popolazione. Abbiamo bisogno di soluzioni radicali per salvare i gruppi etnici in via di estinzione».

 

Vedono la politica contemporanea attraverso una lente demografica:

 

«Se ti sei mai chiesto perché diverse fazioni ideologiche in politica sembrano essere sempre meno d’accordo con il passare del tempo, perché stanno diventando più autoritarie e perché il tribalismo sembra aumentare: stai assistendo alla mano invisibile del collasso demografico al lavoro».

 

«I numeri della popolazione alla fine rimbalzeranno entro poche centinaia di anni, ma i progressi che il mondo ha fatto in termini di diritti delle donne, libertà di parola, ambientalismo, uguaglianza razziale, diritti degli omosessuali, ecc. corre il rischio di una cancellazione sistematica se non interveniamo».

 

Qual è la risposta? Solo un cambiamento culturale ci salverà, sostengono. I crediti d’imposta e i bonus bebè non funzioneranno:

 

«Solo le culture con una forte motivazione esterna ad avere figli sono al momento ben al di sopra del tasso di ripopolamento; tutti gli altri entreranno nella pattumiera della storia. In sostanza, ogni cultura mondiale che non ha forti convinzioni religiose o educa e tratta le donne da pari a pari viene sistematicamente cancellata».

 

Una singola famiglia con otto figli che passa con successo quella pratica ai propri figli può salvare il loro intero gruppo etnico. (Una famiglia con otto figli per dieci generazioni porta a oltre un miliardo di discendenti)

 

 

Capitolo 4: networking per il natalismo

I Collins vogliono che tu ti unisca a loro.

 

«Stiamo costruendo attivamente una rete diversificata di famiglie con la grinta per superare questo vortice. Se ti impegni per un alto tasso di natalità e per costruire una cultura sana per la tua famiglia, vogliamo parlarti!»

 

 

Michael Cook

 

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

 

 

 

 

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Controllo delle nascite

«Picco dei bambini»: siamo 8 miliardi sul pianeta, ma il problema è la contrazione della popolazione che diverrà presto costituita da vecchia

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Renovatio 21 traduce questo articolo di Bioedge. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.

 

 

«Ora ci sono 8 miliardi di persone nel mondo, ma la sovrappopolazione dovrebbe essere l’ultima delle tue preoccupazioni». Questo non è un titolo che Paul Ehrlich avrebbe previsto quando pubblicò The Population Bomb quasi 55 anni fa. Invece i media al giorno d’oggi stanno evidenziando i pericoli di una popolazione in calo.

 

I loro traguardi variano, ma i demografi concordano sul fatto che la popolazione raggiungerà presto gli 8 miliardi e continuerà ad aumentare fino a circa 10 miliardi, ma poi diminuirà rapidamente man mano che gli anziani muoiono senza essere sostituiti dai bambini.

 

Un recente articolo sul Guardian sul declino della popolazione cinese (che ha uno dei tassi di natalità più bassi al mondo) dichiara: «Entro il 2050, gli analisti prevedono che una persona su quattro in Cina andrà in pensione e la popolazione attiva si ridurrà del 10%, con enormi implicazioni economiche».

 

Infatti, come riporta ABC News, mai più ci saranno così tanti bambini al mondo. «Ora abbiamo raggiunto il picco dei bambini», afferma la demografa dottoressa Elin Charles-Edwards. «Non ci saranno mai più bambini vivi sulla Terra di quanti ce ne siano oggi».

 

«Questa è una trasformazione fondamentale dell’aspetto di una società», afferma.

 

Le aliquote fiscali saranno adeguate per supportare sempre più persone, o forse il governo smetterà di sostenerle. I costi del welfare aumenteranno e potrebbero non esserci abbastanza lavoratori.

 

«In qualità di demografi, siamo persone davvero ottimiste perché abbiamo assistito a enormi cambiamenti negli ultimi 100 anni», afferma il dott. Charles-Edwards. «Tutti vivono più a lungo, muoiono meno bambini, muoiono meno donne. In tutta una serie di metriche, stiamo facendo meglio di quanto abbiamo fatto. Abbiamo visto tante piccole azioni creare enormi cambiamenti per le persone».

 

Ma i cambiamenti sono distribuiti in modo disomogeneo tra le società e tra le nazioni. I poveri soffriranno di più con la contrazione della popolazione globale, in particolare per quanto riguarda il cambiamento climatico.

 

«Sappiamo che alcune delle comunità più vulnerabili saranno le più colpite», afferma il dott. Charles-Edwards. «Se sei ricco, sei in grado di adattarti in un modo che non puoi fare se non ci sono le risorse lì. Il cambiamento climatico è il grande elefante nella stanza. Sappiamo che alcuni dei luoghi che subiranno il maggiore impatto sono i meno resilienti, quindi anche questo è qualcosa di cui dobbiamo essere consapevoli».

 

 

Michael Cook

 

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

 

 

 

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