Francia, VIP e ministri beccati a far festa senza mascherina in ristoranti segreti

 

 

 

 

I giornalisti del canale TV francese M6 hanno condotto un’inchiesta  con una telecamera nascosta in luoghi di lusso che accolgono segretamente ospiti delle cene parigine. Tali locali non solo sarebbero segretamente aperti – alla faccia del draconiano lockdown imposto alla Francia – ma sarebbe pura obbligatoria la rimozione della maschera all’ingresso.

 

«Ho cenato questa settimana in due o tre ristoranti cosiddetti illegali con diversi ministri», testimonia in forma anonima un rinomato collezionista, poi identificato come un personaggio fino a poco tempo fa molto presente sui set della TV.

 

Tali locali non solo sarebbero segretamente aperti – alla faccia del draconiano lockdown imposto alla Francia – ma sarebbe pura obbligatoria la rimozione della maschera all’ingresso

Il servizio trasmesso venerdì sera mostra come i giornalisti di M6 accedano al ristorante di un «club privato», aperto in modo clandestino e situato in un edificio negli splendidi quartieri parigini. I menu serali partono da 160 e possono arrivare fino a 490 euro.

 

«Le persone che vengono qui si tolgono la maschera. Una volta varcata la porta, non c’è più COVID. Vogliamo che le persone si sentano a proprio agio e a casa»

Lo chef  è  Christophe Leroy, cuoco delle star transalpine e che gestisce diversi ristoranti, soprattutto a Saint-Tropez. Il sito belga MPI sostiene che he Leroy pubblicizzasse sfacciatamente i suoi eventi sulla sua pagina Instagram fino a poche ore fa.

 

«Le persone che vengono qui si tolgono la maschera. Una volta varcata la porta, non c’è più COVID. Vogliamo che le persone si sentano a proprio agio e a casa» dichiara un membro del personale del locale filmato a sua insaputa.

 

Secondo M6, questi pasti eleganti clandestini si svolgono ogni mezzogiorno e ogni sera.

 

«La democrazia, a quanto sembra, garantisce la libertà agli oligarchi mentre i poveri cittadini sono piantonati in casa privati di ogni libertà possibile»

I giornalisti hanno anche recuperato le immagini di una festa privata segreta dei VIP, a 220 euro di ingresso, a cui hanno partecipato almeno quaranta persone di alto rango sociale.

 

«Questa settimana ho cenato in un paio di cosiddetti ristoranti sotterranei con un certo numero di ministri. Quindi questo mi fa un po’ ridere. Siamo ancora in una democrazia, facciamo quello che vogliamo», afferma uno degli avventori.

 

La democrazia, a quanto sembra, garantisce la libertà agli oligarchi mentre i poveri cittadini sono piantonati in casa privati di ogni libertà possibile – specie quella di lavorare.

 

Che quindi non sia più il caso di parlare di democrazia, ma di oligarchia?

 

Che quindi non sia più il caso di parlare di democrazia, ma di oligarchia? Ad ogni modo, la spudoratezza dell’élite è oramai al capolinea.

Ad ogni modo, la spudoratezza dell’élite è oramai al capolinea.

 

Possibile che non ricordino? Alla povera Maria Antonietta, ingiustamente accusata di quella battuta sulle brioches che non si sa nemmeno se abbia davvero pronunziato, staccarono la testa dal corpo per molto, molto meno.