Vaccinazione, il capo della linea aerea australiana Qantas dice che ci sarà l’obbligo per i viaggi

 

 

Il CEO di Qantas afferma che il vaccino COVID-19 sarà obbligatorio per chiunque si imbarchi sui suoi voli e che questo diventerà la norma per tutti i viaggi internazionali.

 

«Stiamo cercando di modificare i nostri termini e condizioni per dire ai viaggiatori internazionali che chiederemo alle persone di farsi vaccinare prima che possano salire sull’aereo», ha detto Alan Joyce.

 

«Stiamo cercando di modificare i nostri termini e condizioni per dire ai viaggiatori internazionali che chiederemo alle persone di farsi vaccinare prima che possano salire sull’aereo»

«Penso che sarà una cosa comune da discutere con i miei colleghi di altre compagnie aeree in tutto il mondo», ha detto al programma di notizie australiano A Current Affair.

 

Qantas riprenderà i voli per gli Stati Uniti e il Regno Unito solo una volta che un vaccino arriverà sul mercato.

 

È probabile che le compagnie aeree di tutto il mondo introducano misure simili una volta che il vaccino contro il coronavirus sarà ampiamente disponibile, e l’idea di un passaporto vaccinale, anticipata da mesi da Renovatio 21, oggi è all’ordine del giorno, e non è solo discussa dalle compagnie aeree. Anche in Italia c’è chi la ritiene inevitabile, come, secondo recentissime dichiarazioni, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia.

 

 

Qantas riprenderà i voli per gli Stati Uniti e il Regno Unito solo una volta che un vaccino arriverà sul mercato.

«Tre alleanze globali che rappresentano 58 compagnie aeree stanno spingendo i governi a consentire ampi test COVID-19 sui passeggeri invece delle esistenti restrizioni di quarantena che, secondo loro, sono inefficaci e hanno ucciso la domanda di viaggio», ha riferito Axios.

 

Il sistema sarebbe probabilmente organizzato sotto gli auspici di CommonPass, un programma sponsorizzato dal World Economic Forum (WEF), che sta spingendo per il «Grande Reset» post-COVID che vuole trasformare il mondo.

 

Klaus Schwab, l’economista ritenuto il guru del WEF di Davos, ritiene imminente un salto tecnologico, grazie all’elettronica impiantata dentro l’uomo, in grado di rendere obsoleta anche la stessa idea del passaporto vaccinale: scansioni cerebrali per i viaggiatori.

 

«Anche attraversare un confine nazionale – scrive Schwab in un suo libro – potrebbe un giorno richiedere una scansione cerebrale dettagliata per valutare il rischio per la sicurezza di un individuo».