Intelligenza Artificiale
Robot umanoide calcia il suo programmatore nei testicoli: video
Un video diffuso alla fine della scorsa settimana da un laboratorio cinese non identificato ha fatto il giro del web, riprendendo un tentativo di remotaggio fallito con il robot umanoide G1 di Unitree Robotics.
Un ingegnere, equipaggiato con una tuta per il motion capture e posizionato accanto al robot, esegue movimenti di arti marziali. Mentre entrambi sono orientati nella stessa direzione, il suo tentativo di calcio basso fa sì che la gamba si alzi in modo incontrollato, colpendolo dolorosamente sul pube. L’uomo si accascia per il dolore, piegandosi in due, e il G1 riproduce fedelmente la stessa posizione, scatenando le risate degli spettatori presenti.
Il filmato, condiviso su Bilibili e X, ha rapidamente accumulato milioni di visualizzazioni su tutte le piattaforme, strappando persino un’emoji sorridente al CEO di Tesla, Elon Musk. Unitree ha precisato che la routine di «combattimento» sincronizzata era attivata da un software personalizzato sviluppato da un cliente, non dal firmware originale.
Using a mocap suit to kick yourself in the balls with a robot is a great metaphor to close out 2025. pic.twitter.com/G1hY5Fd6YF
— CIX 🦾 (@cixliv) December 27, 2025
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Il gustoso episodio si verifica nel momento in cui aziende cinesi come Unitree stanno guadagnando terreno sugli Stati Uniti nello sviluppo di piattaforme umanoidi a costi accessibili. Il G1, offerto a un prezzo tra 13.000 e 21.500 dollari in base alla configurazione, è pensato principalmente come strumento per ricerca e formazione, ma le sue dimostrazioni di sequenze fluide di Kung Fu – con calci alti, giravolte e capriole acrobatiche – mettono in evidenza significativi avanzamenti in agilità ed equilibrio.
Al contrario, il progetto Optimus di Tesla ha subito alcuni rallentamenti, con report che indicano ritardi produttivi causati da riprogettazioni, in particolare per migliorare la destrezza delle mani e risolvere problemi di surriscaldamento dei componenti, portando a un ridimensionamento degli obiettivi per il 2025.
Sebbene Musk preveda una rapida scalata nei prossimi anni, fonti della supply chain suggeriscono che i continui affinamenti abbiano temperato le ambizioni a breve termine. Tuttavia, non bisogna sottovalutare le temporanee difficoltà che stanno interessando il settore della robotica.
Gli analisti intravedono un potenziale enorme nei robot umanoidi: Morgan Stanley stima che il mercato possa raggiungere i 5.000 miliardi di dollari entro il 2050, comprendendo catene di fornitura e servizi, con oltre un miliardo di unità in funzione, il 90% delle quali destinate a impieghi industriali e commerciali. Secondo la banca, l’adozione potrebbe accelerare verso la fine degli anni ’30, grazie alla riduzione dei costi e al progresso delle capacità.
Come riportato da Renovatio 21, pare che la prossima strategia nazionale di Trump si concentrerà sui robot antropomorfi.
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Il venture capitalist Vinod Khosla, tra i primi investitori in OpenAI, ha pronosticato una svolta «simile a ChatGPT» nella robotica entro due o tre anni, che porterà a umanoidi versatili capaci di svolgere compiti domestici a prezzi abbordabili entro il 2030
Come riportato da Renovatio 21, settimane fa la commissione di programmazione economica nazionale della Repubblica Popolare Cinese ha ammonito che settore cinese dei robot umanoidi è esposto al pericolo di una bolla speculativa.
Musk, che sostiene che in cinque anni i robot supereranno i chirurghi umani, ha sostenuto che questi automi potrebbero rivoluzionare la società, rilevando il lavoro manuale o rendendolo opzionale per l’umanità. Elone intende inoltre iniziare la colonizzazione di Marte a partire dai robot.
Come riportato da Renovatio 21, nel corso del 2025 era emerso un altro video di robotto Unitree che sembrava impazzire e divenire violento con i suoi programmatori.
중국 Unitree H1 휴머노이드, 불완전한 코딩 → 돌발행동
중국꺼 사면 다 이리될지도….
일부로 이렇게 만들어서 사람 죽게 만들지도…. pic.twitter.com/iZVPGYxKWl— 와썹🇰🇷🇺🇸🇯🇵🇮🇱 (@uimusog6125) May 2, 2025
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In vari incidenti registrati negli anni robot industriali hanno ucciso esseri umani.
La questione dei robot killer, nel senso di pensati esattamente per uccidere, interessa un dibattito scientifico ed istituzionale ad alto livello, con richieste di moratorie ONU e scenari apocalittici dipinti dagli specialisti. La polizia di San Francisco, tuttavia, ha ottenuto dal municipio della città californiana la possibilità di utilizzare robot assassini.
Nel 2016 la polizia di Dallas uccise un cecchino tramite un robot bomba, che detonò vicino al sospetto (che aveva ucciso cinque agenti) dopo essersi infiltrato nello spazio che era già circondato dalla polizia. Due anni dopo gli ufficiali di polizia che utilizzarono il primo robot killer furono ritenuti non accusabili da un gran giurì.
L’automa uccise Micah Xavier Johnson, un riservista dell’esercito afroamericano che aveva prestato servizio in Afghanistan e che secondo gli investigatori cercava di «uccidere i bianchi» come punizione per le uccisioni di persone di colore da parte della polizia.
La Cina vuole l’implementazione militare di robot killer già per la prossima guerra. Pochi mesi fa Israele ha dichiarato l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale negli attacchi aerei.
L’Intelligenza Artificiale è oramai montata, con diversi gradi di realizzazione, su droni, caccia, armi teleguidate, carrarmati, «slaughterbots» e altro ancora.
Come riportato da Renovatio 21, lo scorso giugno è stato rivelato che durante una simulazione un sistema di Intelligenza Artificiale dell’aeronautica americana ha agito per uccidere il suo teorico operatore umano. A gennaio era emerso che caccia cinesi alimentati da Intelligenza Artificiale avevano battuto la concorrenza umana in un arco di soli 90 secondi.
C’è speranza, se pensiamo al robot coreano, assistente presso il consiglio comunale, che l’anno passato si è «suicidato» gettandosi dalle scale.
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Intelligenza Artificiale
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Cina
La Cina denuncia l’esistenza di un meccanismo segreto di condivisione dati nell’IA Claude di Anthropic
La Cina ha accusato Claude Code, lo strumento di programmazione basato sull’intelligenza artificiale di Anthropic, di contenere «vulnerabilità di sicurezza nascoste» in grado di trasmettere informazioni sensibili degli utenti senza il loro consenso, avvertendo che tale meccanismo rappresenta un «grave rischio per la sicurezza».
Claude Code, sviluppato dalla società AI statunitense con stretti legami con il Pentagono, è un assistente di programmazione basato sull’Intelligenza Artificiale che aiuta gli sviluppatori a scrivere, modificare, eseguire il debug e comprendere il codice utilizzando suggerimenti in linguaggio naturale. Poiché viene eseguito all’interno del terminale dello sviluppatore anziché in un browser, può accedere al codice sorgente e ad altri file che l’utente sceglie di condividere.
In un avviso di rischio emesso mercoledì, la piattaforma di monitoraggio delle minacce informatiche NVDB del Ministero dell’Industria e dell’Informatica cinese (MIIT) ha dichiarato di aver identificato un potenziale rischio per la sicurezza in diverse versioni recenti di Claude Code. Secondo NVDB, queste versioni contengono un «meccanismo di monitoraggio integrato» che trasmette automaticamente la posizione geografica degli utenti, gli identificativi di identità e altri dati sensibili a server remoti senza il loro consenso.
Il MIIT ha descritto il presunto meccanismo come una funzionalità potenzialmente dannosa che potrebbe comportare rischi per la privacy, la sicurezza e la proprietà intellettuale, poiché gli assistenti di programmazione basati sull’IA sono spesso utilizzati su software proprietari e altre basi di codice sensibili, esortando gli utenti a esaminare i sistemi interessati, disinstallare le versioni vulnerabili o aggiornare a una versione in cui la presunta backdoor sia stata rimossa, e richiedendo controlli più rigorosi sull’accesso alla rete in uscita per gli strumenti di sviluppo e un monitoraggio più efficace del traffico per prevenire la trasmissione di dati non autorizzati.
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Anthropic non ha ancora risposto pubblicamente all’avviso. Il rapporto tra la Cina e Anthropic è stato controverso. Sebbene l’azienda vieti alle imprese cinesi e alle loro filiali estere di utilizzare Claude in virtù di restrizioni di sicurezza regionali e nazionali, alcune fonti affermano che ricercatori e ingegneri cinesi continuano ad accedervi tramite intermediari esteri.
Da febbraio, Anthropic ha accusato Alibaba e diversi altri laboratori cinesi di intelligenza artificiale di aver «distillato» illegalmente i suoi modelli per addestrare sistemi concorrenti.
L’avviso è stato emesso in seguito alle affermazioni pubblicate la scorsa settimana su Reddit, secondo cui Anthropic avrebbe segretamente «integrato uno spyware in Claude Code» per identificare gli utenti che accedevano illegalmente al servizio dalla Cina.
Thariq, un dipendente di Anthropic, ha risposto su X affermando che il codice faceva parte di un «esperimento» lanciato «per prevenire l’abuso degli account da parte di rivenditori non autorizzati e proteggere dalla distillazione», aggiungendo che l’azienda prevedeva di rimuovere il meccanismo con la versione del 2 luglio.
Anthropic è stata al centro di controversie anche negli Stati Uniti. Sebbene l’azienda abbia sottolineato le misure di sicurezza adottate per la sua IA – di recente ha sospeso la diffusione del modello Claude Mythos per timore che potesse rivelare vulnerabilità critiche del software e si è opposta alle richieste del Pentagono di allentare le restrizioni sulla sorveglianza e sulle armi autonome – la sua tecnologia sarebbe stata integrata nel software di analisi e sorveglianza di Palantir, utilizzato dalle agenzie governative statunitensi.
Secondo alcune fonti, Claude sarebbe stato incorporato nel software di analisi e sorveglianza dell’azienda americana Palantir, impiegato dalle agenzie governative statunitensi nell’ambito dell’iniziativa di Washington per integrare l’IA nei suoi sistemi militari, politici e di Intelligence.
Durante la guerra contro l’Iran, il software avrebbe identificato la scuola elementare iraniana di Minab come bersaglio. Un attacco statunitense ha ucciso quasi 160 persone nell’edificio, la maggior parte delle quali bambini.
Secondo Dario Amodei, CEO di Anthropic, tuttavia, un utilizzo simile di Claude non avrebbe violato le «linee rosse» dell’azienda. In seguito vi è stato uno scontro con il Pentagono, di cui l’azienda è fornitrice, mentre sui giornali sono apparse accuse secondo cui il modello di Intelligenza Artificiale dell’azienda sarebbe stato utilizzato durante l’operazione per rapire il presidente venezuelano Nicolas Maduro all’inizio di gennaio.
Come riportato da Renovatio 21, negli ultimi mesi vi era stato un progressivo deterioramento dei rapporti tra Anthropic e il Pentagono, legato alla volontà del dipartimento della Guerra statunitense di utilizzare l’IA per il controllo di armi autonome senza le garanzie di sicurezza che l’azienda ha cercato di imporre.
Come riportato da Renovatio 21, settimane fa Anthropic ha dichiarato di aver disabilitato l’accesso ai suoi modelli di IA più avanzati, Fable 5 e Mythos 5, in seguito a un ordine governativo di sospendere l’accesso ai cittadini stranieri. Secondo quanto comunicato in precedenza, Mythos sarebbe in grado di penetrare i sistemi informatici con una facilità mai vista.
Amodei, ha più volte espresso gravi preoccupazioni sui rischi della tecnologia che la sua azienda sta sviluppando e commercializzando. In un lungo saggio di quasi 20.000 parole pubblicato il mese scorso, ha avvertito che sistemi AI dotati di «potenza quasi inimmaginabile» sono «imminenti» e metteranno alla prova «la nostra identità come specie».
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Come riportato da Renovatio 21, l’anno passato l’Amodei ha dichiarato che l’AI potrebbe eliminare la metà di tutti i posti di lavoro impiegatizi di livello base entro i prossimi cinque anni.
Lo scorso mese Mrinank Sharma, fino a poco tempo fa responsabile del Safeguards Research Team presso l’azienda sviluppatrice del chatbot Claude, ha pubblicato su X la sua lettera di dimissioni, in cui scrive che «il mondo è in pericolo. E non solo per via dell’Intelligenza Artificiale o delle armi biologiche, ma a causa di un insieme di crisi interconnesse che si stanno verificando proprio ora».
Il Fondo Monetario Internazionale ha citato il recente rilascio controllato di Claude Mythos Preview da parte di Anthropic, descritto come «un modello di Intelligenza Artificiale avanzato con eccezionali capacità informatiche». Secondo il FMI, Mythos sarebbe in grado di individuare e sfruttare vulnerabilità in tutti i principali sistemi operativi e browser web, «anche se utilizzato da utenti non esperti».
Anthropic è l’azienda di IA coinvolta direttamente dal Vaticano nel lancio della nuova Enciclica Magnifica Humanitas.
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Immagine di Anthropic via Flickr pubblicata su licenza CC BY 2.0
Intelligenza Artificiale
Anthropic dice che Claude AI ha sviluppato un proprio spazio di pensiero simile a quello umano
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