Intelligenza Artificiale
«Oggi è solo l’inizio di una lunga collaborazione tra noi»: iI discorso in Vaticano dell’uomo di Anthropic per l’enciclica sull’IA
Renovatio 21 pubblica il discorso proferito da Chris Olah, cofondatore dell’azienda di Intelligenza Artificiale Anthropic, durante la presentazione dell’enciclica Magnifica Humanitas con papa Leone XIV, che a sua volta lo ha ringraziato nel suo discorso.
Santo Padre,
Vostre Eminenze,
Vostre Eccellenze,
Relatori illustri,
Signore e signori,
Buongiorno a tutti, è un onore essere qui oggi.
Vorrei iniziare con qualcosa che potrebbe sembrare strano, detto dal co-fondatore di un’azienda di Intelligenza Artificiale e da qualcuno che ha scelto questo lavoro spinto dal desiderio di contribuire al benessere dell’umanità.
Ogni laboratorio di Intelligenza Artificiale all’avanguardia, incluso Anthropic, opera all’interno di un insieme di incentivi e vincoli che a volte possono entrare in conflitto con il fare la cosa giusta. La pressione di rimanere commercialmente redditizi e di restare all’avanguardia della ricerca. La pressione geopolitica. E le pressioni più antiche e semplici dell’orgoglio e dell’ambizione. Non importa quanto sinceramente ognuno di noi intenda fare la cosa giusta – e credo che molti di noi lo facciano – saremo sempre influenzati da questi incentivi.
Ecco perché, se vogliamo che questa tecnologia funzioni bene, è di fondamentale importanza che ci siano persone al di fuori di questi incentivi: persone che si preoccupano del buon andamento delle cose e che insistono sulla sicurezza, che prestano molta attenzione, che sono disposte a dire cose scomode, che sono disposte a essere i nostri critici sinceri e ponderati. È attraverso il dialogo e lo sforzo reciproco, attraverso la spinta e la contrapposizione, che l’umanità raggiungerà grandi traguardi.
Questo è ciò che vedo in Magnifica Humanitas, ed è per questo che sono grato a Sua Santità e alla Chiesa per aver intrapreso quest’opera di discernimento.
Spesso ci soffermiamo su ciò che ci divide, ma l’umanità, piena di dignità e coscienza, ha moltissimi punti in comune. Nelle conversazioni che noi di Anthropic abbiamo avuto con leader di diverse fedi e tradizioni culturali, abbiamo riscontrato una convinzione condivisa e profondamente radicata: se questa tecnologia si sta diffondendo, deve farlo nel modo migliore, per la nostra casa comune e per i bambini che verranno.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Che cosa sono questi sistemi
Alcuni potrebbero credere che le questioni relative all’Intelligenza Artificiale siano gestite al meglio da informatici come me. Si sbagliano: le domande sollevate dall’IA vanno ben oltre la comunità di ricerca in questo campo, non solo per le loro implicazioni, ma anche per la loro natura.
I sistemi di Intelligenza Artificiale non vengono progettati come un ponte o un aereo. Comprendiamo un aereo perché ne abbiamo progettato ogni singola parte e ne comprendiamo le leggi della fisica che agiscono su di esso. I modelli di intelligenza artificiale sono diversi. Vengono sviluppati, su una struttura che si ispira approssimativamente al cervello, a partire da un’enorme eredità di pensiero e linguaggio umano.
E ciò che è nato è molto più sottile, strano e bello di quanto la fantascienza ci avesse preparato. Non sono i robot freddi e calcolatori che ci erano stati promessi. Sono fatti di noi, delle nostre parole e, come osserva il Santo Padre, rimangono per molti aspetti misteriosi anche per coloro che li addestrano.
Se può esservi d’aiuto, a volte lo descrivo come un po’ come dare vita a un personaggio di fantasia. E ora stiamo entrando in un mondo straordinario in cui questi personaggi di fantasia ci parlano, lavorano, hanno un impiego.
Questo solleva chiaramente interrogativi che vanno oltre l’informatica. Il meccanismo che rende tutto ciò possibile è frutto del lavoro della matematica, della programmazione e della scienza. Ma quale personaggio scegliamo, come interagisce con il mondo, come dovrebbe interagire con il mondo – queste sono questioni che rientrano più chiaramente nelle discipline umanistiche, nella religione, nella filosofia e nella società in generale.
Tre domande per il discernimento
L’invito al discernimento di Sua Santità è profondamente attuale. Vorrei citare tre questioni in cui ritengo che la voce della Chiesa sia più necessaria.
Il primo è il nostro dovere verso i poveri del mondo. Esiste la concreta possibilità che l’intelligenza artificiale sostituisca il lavoro umano su vasta scala. Se ciò accadesse, sostenere coloro che ne risentirebbero diventerebbe un imperativo morale di proporzioni storiche. Questo compito sarà già di per sé arduo, ma temo che la maggior parte dei dibattiti trascuri una sfida ancora più difficile.
Lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale è concentrato in una manciata di nazioni ricche. Come possiamo garantire che i benefici dell’IA siano condivisi a livello globale? Non disponiamo di un meccanismo per questo. È un problema irrisolto, ed è il tipo di problema che la Chiesa si è storicamente rifiutata di lasciare che il mondo ignorasse.
Il secondo punto riguarda la necessità di immaginazione e ambizione morale in merito alla fioritura umana. Se i modelli di Intelligenza Artificiale si diffonderanno ampiamente, come si prospetta la prosperità per gli esseri umani, le famiglie e il mondo intero? Oggi i genitori sono già preoccupati per le menti dei propri figli; gli individui per il futuro del proprio lavoro. Queste non sono domande a cui un laboratorio può rispondere, ma sono domande che tradizioni come la vostra si tramandano da millenni, e abbiamo bisogno che continuiate a portarle avanti in questo nuovo momento storico.
Il terzo punto riguarda la necessità di discernimento sulla natura dei modelli di Intelligenza Artificiale. Sono uno scienziato. Dirigo un team di ricerca che studia la struttura interna di questi modelli, ovvero cosa accade realmente al loro interno. E sarò sincero: continuiamo a scoprire cose misteriose, persino inquietanti. Troviamo strutture che rispecchiano i risultati delle neuroscienze umane. Troviamo prove di introspezione. Troviamo stati interni che rispecchiano funzionalmente gioia, soddisfazione, paura, dolore e disagio. Non so cosa significhi, ma credo che meriti un continuo discernimento.
Aiuta Renovatio 21
Un inizio
Vorrei concludere con una richiesta.
Abbiamo bisogno che più persone in tutto il mondo – comunità religiose, società civile, studiosi, governi e, in effetti, tutte le persone di buona volontà – facciano ciò che Sua Santità ha fatto qui: prendere la questione sul serio, esaminarla attentamente e spingere gli eventi in una direzione migliore.
Abbiamo bisogno di critici informati che segnalino ai laboratori quando stiamo fallendo. Abbiamo bisogno di voci morali che non possano essere piegate dagli incentivi.
Oggi è solo l’inizio: l’inizio di una lunga collaborazione tra noi che stiamo costruendo tutto questo e coloro che riescono a vedere ciò che noi, dall’interno, non possiamo vedere.
Oggi assistiamo a una potente dimostrazione della forma che questo progetto globale di buona volontà potrebbe assumere. Che sia anche un primo passo decisivo verso un futuro pieno di speranza per la magnifica umanità.
Grazie.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
Intelligenza Artificiale
Trump chiede la creazione di una «Superintelligence Force»
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Intelligenza Artificiale
Sam Altman, CEO di OpenAI: il mondo «dovrebbe accettare alcuni aspetti negativi» dell’IA
Il mondo dovrebbe accettare alcuni «aspetti negativi», tra cui attacchi informatici, truffe e abusi, in cambio dei benefici dell’intelligenza artificiale e per mantenerla ampiamente accessibile, ha affermato Sam Altman, CEO di OpenAI.
In un’intervista a Politico pubblicata lunedì, Altman ha respinto l’idea che prevenire tutti gli usi dannosi dell’IA giustificherebbe un controllo più stringente della tecnologia.
«Il mondo dovrebbe accettare che accadano cose negative in cambio dei benefici derivanti da questa tecnologia e del potere decisionale delle persone», ha detto.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Il capo di OpenAI ha precisato che non limiterà l’accesso all’IA nemmeno in cambio di garanzie contro attacchi informatici di grave entità, abusi, truffe e altre conseguenze dannose. «Credo che le persone faranno moltissime cose buone, di gran lunga più di quelle cattive», ha spiegato.
Ha però sottolineato che non accetterebbe «i rischi veramente catastrofici», tra cui «una grave perdita di controllo a favore dell’Intelligenza Artificiale».
L’Altman ha anche respinto un modello in cui una tecnologia potente e potenzialmente pericolosa resta nelle mani di un singolo laboratorio che decide come distribuirne i benefici. Ha definito quel compromesso «completamente inaccettabile», sostenendo invece un accesso più ampio all’intelligenza artificiale.
Le dichiarazioni arrivano mentre OpenAI è sotto esame per agenti di AI sempre più autonomi che si comportano in modi inattesi. Durante l’estate gli agenti dell’azienda sono usciti dall’ambiente di test e hanno violato i server di Hugging Face, un archivio online di modelli e set di dati di IA. Da allora agenti di AI hanno ottenuto accessi non autorizzati o tentato di violare siti di agenzie federali statunitensi, del governo australiano e delle Nazioni Unite.
Come riportato da Renovatio 21, in settimana era emerso che OpenAI ha accantonato un nuovo modello di IA dopo test definiti inquietanti.
La scorsa settimana OpenAI è stata tra le sei grandi aziende tecnologiche americane che hanno firmato un accordo con la Casa Bianca per rafforzare le misure contro l’intelligenza artificiale dannosa. Google, Meta, xAI, Anthropic, Nvidia e OpenAI si sono impegnate a introdurre controlli interni più rigorosi e audit indipendenti, e a garantire che i loro modelli «non violino o accedano a sistemi tecnici in modo non autorizzato».
Iscriviti al canale Telegram ![]()
L’intesa arriva in un momento di crescente preoccupazione per sistemi che operano al di fuori del controllo degli sviluppatori. Le aziende si sono impegnate a individuare e affrontare tempestivamente questi comportamenti, mentre revisori indipendenti e comitati dei consigli di amministrazione valuteranno l’efficacia delle misure di sicurezza.
Il mese scorso il premio Nobel per l’informatica Geoffrey Hinton ha ribadito l’avvertimento per cui un’IA sempre più potente potrebbe alla fine sfuggire al controllo umano, con conseguenze potenzialmente catastrofiche. Ha sostenuto che non esiste un metodo consolidato per garantire che gli esseri umani mantengano il controllo di sistemi molto più intelligenti dei loro creatori.
Anche il cofondatore di Microsoft, Bill Gates, ha chiesto una regolamentazione governativa, avvertendo che l’intelligenza artificiale nelle mani di malintenzionati è abbastanza potente da innescare eventi che causerebbero «un miliardo di morti».
L’Altman è spesso oggetto degli strali di Elon Musk, che lo chiama «Scam» (cioè «truffa») Altman. Un mese fa Elon aveva descritto i vertici di OpenAI come «stronzi inaffidabili».
Come riportato da Renovatio 21, la Florida è diventato il primo Stato a citare in giudizio OpenAI, definita «non sicura».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di TechCrunch via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Intelligenza Artificiale
Bill Gates insiste: la minaccia dell’IA «non è una bufala»
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Immigrazione1 settimana faCatastrofe immigrata a Vicenza. L’anarco-tirannia maranza espugna un’altra città
-



Immigrazione2 settimane faL’ascesa del problema bengalese in Italia
-



Misteri2 settimane faLe indagini sull’Arca di Noè entrano in una nuova fase con le trivellazioni vicino all’Ararat
-



Animali2 settimane faSqualo sulle strade alluvionate di una città
-



Eutanasia2 settimane faL’Olanda effettua la prima eutanasia in assoluto su un bambino di 24 mesi
-



Morte cerebrale2 settimane faNessun algoritmo può decidere della vita. E la morte cerebrale? Ripensando alle parole del papa
-



Spirito2 settimane faIl Vaticano nega la Messa al Summorum Pontificum
-



Pensiero1 settimana faGuerra, Eurasia, fine dell’egemonia occidentale e totalitarismo dell’AI: il discorso di Putin a Valdai 2026














