Misteri
Trump e la sua amministrazione dichiarano che non pubblicheranno mai i video di Epstein
Ha fatto discutere la risposta che il presidente americano Trump e il procuratore generale USA Pam Bondi hanno dato durante una riunione di gabinetto ad un giornalista che chiedeva del caso Jeffrey Epstein.
«Il suo promemoria e il comunicato di ieri su Jeffrey Epstein hanno lasciato alcuni misteri persistenti» ha chiesto il giornalista, che secondo alcuni sarebbe identificabile come un inviato del New York Post, testata peraltro molto vicina a Trump. «Credo che uno di questi sia se abbia mai lavorato per un’agenzia di intelligence americana o straniera. L’ex Segretario del Lavoro, che era il Procuratore degli Stati Uniti di Miami Alex Acosta, avrebbe affermato di aver lavorato per un’agenzia di intelligence. Quindi può chiarire se l’ha fatto o meno».
«State ancora parlando di Jeffrey Epstein?!?» ha risposto Trump. «Di questo tizio si parla da anni. Stai chiedendo: abbiamo il Texas, abbiamo questo, abbiamo tutte quelle cose che… E la gente parla ancora di questo tizio? Di questo tizio viscido? È incredibile». Il riferimento al Texas è relativo alla tragedia dell’alluvione che ha ucciso tante persone nello Stato americano.
«Volete perdere tempo? Voglio dire, non posso credere che lei stia facendo una domanda su Epstein in un momento come questo, mentre stiamo vivendo alcuni dei nostri più grandi successi e anche la tragedia di quello che è successo… sembra solo una profanazione».
🚨 BREAKING: President Trump GOES OFF on reporter for asking about Jeffrey Epstein, Pam Bondi says the child p*rn Epstein files can NOT be released, ever.
TRUMP: “Are you still talking about – Jeffrey EPSTEIN? … We have Texas, this, all of the things…are people still talking… pic.twitter.com/SsNWZHkd4Y
— Eric Daugherty (@EricLDaugh) July 8, 2025
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Poi è intervenuta Pam Bondi, il cui ruolo è assimilabile a quello di ministro della Giustizia: «prima di tutto, per tornare su questo. A febbraio ho rilasciato un’intervista alla Fox e ha attirato molta attenzione perché mi è stata posta una domanda sulla lista clienti. E la mia risposta è stata “è sulla mia scrivania in attesa di essere esaminata”, riferendomi al fascicolo, insieme a quelli su JFK [il presidente Joh Fitzgerlad Kennedy, ndr] e MLK [Martin Luther King, ndr]. È questo che intendevo».
«Anche per quanto riguarda le decine di migliaia di video, si è scoperto che erano materiale pedopornografico scaricato da quel disgustoso Jeffrey Epstein. Pedopornografia, ecco cos’erano. Non saranno mai pubblicati. Non vedranno mai la luce del giorno. Riguardo al fatto che fosse un agente, non ne sono a conoscenza. Possiamo farvi sapere».
La base MAGA è in subbuglio per questa giravolta dell’amministrazione Trump, dopo le promesse in campagna elettorale riguardo la pubblicazione della lista dei clienti, per la quale, si ricorda, è in galera Ghislaine Maxwell – in prigione per un reato a cui manca tuttavia un grande pezzo.
Nelle ore precedenti un memorandum ottenuto dalla testata Axios aveva agitato gli animi, rivela le sconvolgenti conclusioni delle agenzie su Epstein, contraddicendo le ripetute dichiarazioni pubbliche rilasciate dal direttore dell’FBI Kash Patel e dal vicedirettore Dan Bongino prima di assumere i loro incarichi sotto la presidenza Trump. Da quando hanno assunto l’incarico, entrambi infatti hanno affermato pubblicamente che Epstein si è suicidato, generando confusione e costernazione tra la base MAGA.
Secondo il promemoria visto da Axios, gli investigatori non hanno trovato «alcun “elenco di clienti” incriminante», «nessuna prova credibile… che Epstein abbia ricattato individui di spicco» e nessuna «prova che potesse fondare un’indagine contro terze parti non incriminate». Tali conclusioni sono per i populisti americani completamente irricevibili.
Gli investigatori hanno anche esaminato i filmati di sicurezza della prigione di New York dove Epstein era detenuto al momento della morte e hanno concluso che nessun altro era coinvolto nella sua morte.
«L’FBI ha migliorato il filmato in questione aumentandone il contrasto, bilanciando il colore e migliorandone la nitidezza per una maggiore chiarezza e visibilità», si legge nella nota. Anche i giornalisti di Axios hanno esaminato il filmato e hanno affermato che non mostrava «nessuno entrare nell’area» al momento della morte di Epstein. Tuttavia, alcuni osservatori sostengono che mancherebbero delle parti.
Il promemoria conclude che «nessuna ulteriore divulgazione» di materiale relativo a Jeffrey Epstein quindi «sarebbe appropriata o giustificata», affermando che gran parte delle prove riguardano abusi sessuali su minori, le vittime stesse di Epstein e informazioni che esporrebbe persone innocenti ad «accuse di illeciti».
«Attraverso questa revisione, non abbiamo trovato alcun fondamento per riconsiderare la divulgazione di tali materiali e non consentiremo la diffusione di materiale pedopornografico», si legge nel promemoria.
L’amministrazione Trump, incluso il procuratore generale Pam Bondi, ha promesso la tanto attesa divulgazione dei fascicoli su Epstein, dopo le accuse di insabbiamento seguite alla sua morte nell’agosto del 2019. A febbraio, il Dipartimento di Giustizia ha reso pubblica una serie di documenti che erano già disponibili al pubblico, gabbando una serqua di influencer destroidi che si erano recati a Washington per posare con i fascicoli che, supponevano, contenevano misteri indicibili: erano tutti, invece, data già ampiamente pubblici.
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Come riportato da Renovatio 21, Elon Musk, nel momento dell’ira contro il presidente a causa del disegno di legge sul bilancio, aveva scritto il mese scorso che i documenti su Epstein non escono perché incriminerebbero Trump. Elon aveva anche detto in campagna elettorale che i sostenitori miliardari dei democratici erano terrorizzati di una vittoria di Trump per paura che «la lista di Epstein diventi pubblica», cosa che Donald aveva ampiamente promesso. Musk stesso, tuttavia, aveva come tantissimi potenti americani alcuni legami indiretti con Epstein.
Trump conosceva Epstein, come testimoniato da un video in cui Epstein arriva – inizialmente non molto badato dal padrone di casa, a dire il vero – ad una festa di Trump a Palm Beach. Ad un certo punto, i rapporti fra i due si sono interrotti, qualcuno dice a causa di un affare immobiliare soffiato.
In this 1992 video, Donald Trump, Ghislaine Maxwell and Jeffrey Epstein appear together at a party:
1. One became POTUS.
2. Another is serving 20 years for sex trafficking minors.
3. The third died by suicide in federal custody during Trump’s 1st term.
pic.twitter.com/VdP3zRTP0R— The Intellectualist (@highbrow_nobrow) July 7, 2025
Trump non ha fatto mistero di conoscere il misterioso miliardario e di sapere dei suoi ospiti (come il principe Andrea d’Inghilterra) e della passione di Epstein per le «ragazze giovani», ed è arrivato ad augurare «il meglio» alla dama di Epstein Ghislaine Maxwell, una volta arrestata dopo la latitanza.
Va detto che Trump avrebbe anche collaborato con la giustizia quando interpellato sul caso. Virginia Roberts Giuffre, una delle principali accusatrici, aveva lavorato come massaggiatrice proprio nel resort di Trump a Mar-a-Lago prima di essere reclutata da Epstein, e mai ha detto qualcosa contro The Donald. La Giuffre è morta, apparentemente di suicidio, poche settimane fa.
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Immagine da Twitter
Misteri
UFO, Trump dice che presto verranno pubblicati dei file «molto interessanti»
REPORTER: “Do you have an update on the UFO files?”
PRESIDENT TRUMP: “I think we’re going to be releasing as much as we can in the near future…I’ve interviewed people my first term primarily, but I interviewed some pilots, very solid people, and they said they saw things that… pic.twitter.com/CNKvIhgvH7 — Fox News (@FoxNews) April 29, 2026
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Misteri
Trovata una «lettera di suicidio» di Epstein da un suo compagno di cella
Un presunto biglietto d’addio del defunto Jeffrey Epstein sarebbe rimasto custodito sotto chiave in un tribunale per anni, al di fuori della portata degli inquirenti. Lo riporta il New York Times.
Il giornale neoeboraceno ha rivelato che il messaggio sarebbe stato rinvenuto dal compagno di cella di Epstein, Nicholas Tartaglione, nel luglio 2019, dopo che il finanziere statunitense, caduto in disgrazia, era stato trovato privo di sensi con una striscia di stoffa intorno al collo presso il Metropolitan Correctional Center di New York.
Epstein sopravvisse a quell’episodio, ma venne poi rinvenuto morto nella sua cella il 10 agosto dello stesso anno. Il condannato per reati sessuali si sarebbe apparentemente impiccato utilizzando le lenzuola, sebbene gli scettici continuino a sostenere che sia stato assassinato per occultare le malefatte di individui potenti presumibilmente coinvolti nel caso.
Tartaglione, ex agente di polizia attualmente detenuto per quattro ergastoli legati a un quadruplice omicidio, ha dichiarato per telefono al New York Times che il biglietto di suicidio era scritto su un pezzo di carta gialla strappato da un blocco per appunti e inserito all’interno di una graphic novel che Epstein era solito leggere.
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Secondo il compagno di cella, nel messaggio il finanziere affermava che gli inquirenti non avevano trovato «nulla» su di lui nonostante le ricerche durate mesi. Ha aggiunto che il messaggio di Epstein si concludeva con le parole: «Cosa vuoi che faccia, che mi metta a piangere? È ora di dire addio».
Tartaglione ha affermato di aver consegnato il documento ai suoi avvocati, ritenendo che potesse servire a confutare le accuse formulate da Epstein dopo l’incidente del luglio 2019, secondo cui sarebbe stato aggredito dal suo compagno di cella.
Il biglietto è stato infine secretato da un giudice federale nell’ambito del procedimento penale contro Tartaglione e rimane tuttora custodito in un tribunale di New York, ha riferito il NYT. Ciò significa che gli investigatori impegnati nelle indagini sulla morte di Epstein non hanno mai potuto disporre di quello che avrebbe potuto rivelarsi un elemento di prova fondamentale, ha sottolineato il giornale.
Un portavoce del dipartimento di Giustizia statunitense ha confermato al quotidiano di Nuova York che l’agenzia non ha mai visionato il biglietto. Secondo l’articolo, inoltre, esso non è stato rinvenuto tra la vasta mole di documenti relativi a Epstein resi pubblici dal dipartimento di Giustizia di Washingtone all’inizio di quest’anno.
Come riportato da Renovatio 21, nelle stranezze emerse sulla morte del finanziere è emerso settimane fa che una delle guardie carcerarie della struttura in cui è morto l’Epstein ha cercato il suo nome su Google pochi minuti prima che il suo corpo venisse ritrovato e ha effettuato un misterioso deposito di 5.000 dollari qualche giorno prima.
Come riportato da Renovatio 21, l’amministrazione Trump ha dichiarato che mai pubblicherà i video degli abusi di Epstein. Lo stesso presidente si è dimostrato riguardo a domande sull’argomento all’ultima riunione di gabinetto.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Misteri
Misteri, complotti e stranezze dell’ultimo attentato a Trump
🚨 JUST NOW: Karoline Leavitt calls on everyone to watch tonight because Donald Trump will bring the heat and there will be “shots fired”
LET’S FREAKING GO 🔥 pic.twitter.com/GMkccJ7qvw — MAGA Voice (@MAGAVoice) April 25, 2026
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Il giornalistone sincero democratico ha delle certezze: era tutto falso, guardate come fanno scappare via prima il vicepresidente Vance e poi Trump, che in effetti non pare fare un plissé (è abbastanza abituato, oramai). In realtà, non sembrano impanicati nemmeno gli ospiti, che hanno offerto l’immagine più plastica del loro mestiere: eccoteli beccati che, mentre uomini armati salgono sul palco per controllare la sala, si lanciano nella razzìa delle bottiglie di champagne. Si tratta della sintesi visiva migliore del mestiere del giornalismo oggi.Fox News Correspondent: “Karoline Leavitt’s husband leaned over and told me right as the WH Correspondents Dinner was starting, “You need to be very safe.””
“He was very serious when that said that to me, and he kinda looked around the room and said, ‘There are some–'” *Call… https://t.co/bxwGvWdcA0 pic.twitter.com/RpUXKA3Grv — Suppressed News. (@SuppressedNws1) April 26, 2026
I am a senior coordinating producer for the White House Correspondents’ Association Dinner. I have worked eleven of these. I was backstage at the Washington Hilton when the shots were fired.
The first thing I heard was not the gunfire. It was glass. A champagne flute hit the… pic.twitter.com/Y8rEAdqROZ — Peter Girnus 🦅 (@gothburz) April 27, 2026
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Cole Allen
— Henry Martinez (@HenryMa79561893) December 22, 2023
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Qui si va verso la fantascienza: impazziscono, a questo punto, i forum reddit riguardanti il viaggio nel tempo. Tuttavia, nel concreto, la fantascienza più oscura, quanto concreta, fa capolino dietro alla figura dell’attentatore. Non si tratta di un ebete qualsiasi, di quelli visti berciare e picchiare la gente in Minnesota in protesta con l’espulsione dei clandestini. Cole Allen, che si definisce «mezzo bianco e mezzo nero» (rara avis: prendete lo stesso Obama, cresciuto da mamma e nonni bianchissimi ma autodefinentesi afro) ha studiato in una delle università più prestigiose ed esclusive del pianeta, il politecnico californiano Caltech. Si tratta dell’accademia che fornisce gli scienziati alla NASA, che ha un’amplissima base a Los Angeles. Non solo: l’Allen ha fatto una interneship presso il Jet Propulsion Laboratory (JPL), il centro di ricerca a finanziamento federale che sviluppa i missili per lo spazio. Il lettore di Renovatio 21 conosce la storia: il JPL fu fondato dal giovane pioniere della missilistica Jack Parsons, la cui matrice culturale era fatta dapprima dalla protofantascienza dei racconti nelle rivista pulp del primo Novecento, poi dalla cosiddetta religione di Thelema: Parsons era il più prominente discepolo americano dell’inventore del satanismo moderno Aleister Crowley. Una serie TV di un lustro fa chiamata Strange Angel, realizzata con piglio viscontiano e poi cancellata dalla rete, raccontava la vita di Parsons dagli esordi (dove bazzicava proprio il Caltech) ai megacontratti con l’aeronautica americana in guerra col Giappone, mentre la fede crowleyana lo impegnava in orge e banchetti con ogni freak della zona – compare nella sua villa, ad un certo punto, il fondatore di Scientology, allora semplice scrittore di sci-fi, L. Ron Hubbard – e riti esoterici complessi (la cosiddetta «messa cattolica gnostica»). Ebbene sì: la conquista dello spazio da parte degli USA non solo è stata resa possibile dagli scienziati nazisti importati a fine conflitto con l’Operazione Paperclip, ma è stata iniziata da un vero e proprio zelota del satanismo applicato, che più tardi nella vita, prima di morire nel 1952 a 37 anni a causa di una violenta esplosione nel suo laboratorio casalingo a Pasadena, era stato ingaggiato dal neonato Stato di Israele, mentre di suo lavorava all’avvento dell’anticristo sulla Terra («il lavoro di Babalon», secondo il suo linguaggio).🚨👀🚨 Well, well…
Let’s just say this fits too good, in regard to what happened last night. 🤔 pic.twitter.com/V2fCJUcIKL — Autist The 17th (@AutistDivision) April 26, 2026
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NEW: Joe Rogan clearly uncomfortable after ‘mentalist’ Oz Pearlman successfully guesses his ATM PIN code on his recent show.
Pearlman: How’d I do, Joe? Is that your ATM PIN code? Rogan: Yeah… I don’t like that. pic.twitter.com/PH9MWtH9gU — Collin Rugg (@CollinRugg) June 4, 2025
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I’ve seen a LOT of people questioning the reactions of Melania Trump, Karoline Leavitt, and Weijia Jiang last night at the White House Correspondents Dinner.
Oz Pearlman, a mentalist and the entertainment for the night, was in the middle of doing some sort of “guessing” trick.… pic.twitter.com/h4cSlnbRNp — Evan Kilgore 🇺🇸 (@EvanAKilgore) April 26, 2026
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Extremely important post worth the read and consideration. Corey Comperatore’s family deserves to know the truth about Matthew Crooks and what happened in Butler on July 13, 2024. President Trump, of all people, should be leading the charge. Why isn’t he? That’s the question. https://t.co/kTpoRHYsYZ
— Marjorie Taylor Greene 🇺🇸 (@mtgreenee) April 18, 2026
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