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Chi è Ghislaine Maxwell? Qual’è il suo mistero?

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Si parlerà moltissimo di Ghislaine Maxwell nei prossimi giorni. La socia ed ex-compagna del miliardario pedofilo Jeffrey Epstein morto suicida esattamente un anno fa è stata finalmente arrestata.

 

Il finanziere e autore di podcast Eric Weinstein in una intervista di qualche mese fa si domandò quello che nessuno ha il coraggio di chiedere: perché nessuno, né giornalisti né apparantemente investigatori, stava cercando di capire dove fosse scappata Ghislaine?

 

Perché nessuno, né giornalisti né apparantemente investigatori, stava cercando di capire dove fosse scappata Ghislaine?

Il mistero intorno alla donna è per certi versi maggiore di quello che aleggiava intorno ad Epstein. È anzi noto che molte delle reti sociali scalate da Epstein, come quella dei reali inglesi – come noto, il Principe Andrea d’Inghilterra sta ancora parecchio inguaiato – fossero opera di Ghislaine, figlia prediletta (tra dieci bambini) del magnate mediatico britannico Robert Maxwell, anche lui sparito in circostanze misteriose.

 

È molto sospetto che la Maxwell, cittadina britannica dotata di più passaporti (più, magari, alcuni di falsi, come quelli rinvenuti della cassaforte del palazzo newyorkese di Epstein), non sia fuggita all’estero. Viene da pensare che sia riaffiorata magari con un’ultima missione da compiere, magari l’ultima. Qualsiasi cosà dirà ora – magari puntando il dito lontano dai Clinton, e verso la Casa Bianca – avrà un impatto gigantesco.

 

È molto sospetto che la Maxwell non sia fuggita all’estero

In molti sostengono che la Maxwell possa aver avuto relazioni con servizi segreti di Paesi stranieri. Molti si arrovellarono quando, l’anno scorso, riemerse in California facendosi fotografare nel dehors di un bar mentre leggeva un libro sulle spie della CIA morte: alcuni in questo vedevano un segnale preciso, mandato a chi, e comunicante cosa, non è dato a sapersi.

 

The Gall of Ghislaine Maxwell | The New Yorker

 

Parimenti, è noto che Alexander Acosta, il procuratore della Florida che nel 2006 diede ad Epstein una pena assai lieve, abbia confessato che qualcuno gli desse, all’epoca, di lasciar perdere Epstein, perché «è roba dell’Intelligence».

 

Alexander Acosta, il procuratore della Florida che nel 2006 diede ad Epstein una pena assai lieve, ha confessato che qualcuno gli desse, all’epoca, di lasciar perdere Epstein, perché «è roba dell’Intelligence»

Nel documentario Netflix su Epstein appena uscito, una delle vittime lo dice chiaramente: era un grande schema di ricatto. Le ragazzine venivano offerte ai potenti della terra nell’isola caraibica o nelle residenze da nababbo di Epstein, dove erano montate ovunque telecamere e sistemi di sorveglianza.

 

In pratica, Epstein sedeva su una quantità di materiale compromettente senza pari al mondo, e aveva registrazione per ricattare tanti politici e finanzieri, chiedendo favori o qualche centinaia di milioni di dollari da mettere sul suo misterioso fondo di investimento.

 

Parimenti misteriosa è la tempistica: la Maxwell viene in superficie nel momento in cui un’ulteriore accusa assai scomoda è stata sparata in prima pagina. Secondo il recentissimo libro A Convenient Death: The Mysterious Demise of Jeffrey Epstein, l’ex presidente Bill Clinton e la Maxwell avevano una relazione sessuale. Sono inoltre tornate a circolare in queste ore la foto della Maxwell al matrimonio della figlia di Bill e Hillary, Chelsea.

 

Ghislaine Maxwell arrest sends shockwave through Epstein's celeb ...

 

Clinton e la Maxwell sono stati raffigurati insieme sull’aereo del miliardario pedofilo nei primi anni 2000. L’aereo era chiamato «Lolita Express» e di diari di volo indicano che Clinton vi ha viaggiato almeno 26 volte.

In pratica, Epstein sedeva su una quantità di materiale compromettente senza pari al mondo, e aveva registrazione per ricattare tanti politici e finanzieri, chiedendo favori politici o qualche centinaia di milioni di dollari da mettere sul suo misterioso fondo di investimento.

 

Photos show Bill Clinton, Ghislaine Maxwell on Epstein jet

 

Ma chi è Ghislaine Maxwell?

 

I giornali la definiscono una socialite, parola inglese per definire una persona dell’alta società dedita per lo più alle feste e al networking. Una vecchia foto la ritrae con il padre dalla Regina Elisabetta, sorridentissima. Tuttavia, quando il padre morì non lasciò nulla se non un impero di debiti. È all’altezza dei primi anni Novanta che quindi Ghislaine cerca di rigenerarsi a Nuova York, dove incontra il già rampantissimo Jeffrey Epstein.

 

Anne McElvoy recalls Ghislaine Maxwell: A socialite with ...

Torniamo un attimo sul padre, il mitico Robert Maxwell, «il Berlusconi d’Inghilterra», primo grande media-moghul in terra di Albione, nato però da famiglia ebraica in Cecoslovacchia con il nome di Ján Ludvík Hyman Binyamin Hoch. Maxwell, che fu anche membro del parlamento britannico, iniziò a far fortuna vendendo testi tecnologici sovietici – così almeno racconta la versione ufficiale.

 

In realtà, qualcuno pensa che egli agisse da valvola riconosciuta tra Londra, Mosca e – ça va sans dire – Tel Aviv.

Secondo un recente libro l’ex presidente Bill Clinton e la Maxwell avevano una relazione sessuale

 

John Major racconta di come fece da advisor al Premier durante il golpe russo del 1991; tra il 1988 e i primi anni Novanta fece un largo lavoro di lobbying per dare agli ebrei russi la libertà di immigrazione (che valeva, spesso, un viaggio di sola andata in Israele) attraverso i buoni rapporti con Gorbachev, figura peraltro molto amata dai britons.

 

Una sua appartenenza appartenenza al Mossad è stata più volte messa sul piatto. Il  reporter americano Hersh (un premio Pulitzer) ne parlò alla presentazione di un suo libro sull’atomica di Tel Aviv, The Samson Option: secondo le sue ricerche fu Maxwell ad avvisare gli israeliani delle intenzioni del fisico nucleare Vanunu, poi rapito a Roma nel 1986 e sparito per molti anni.

 

Il padre di Ghislaine  pare essere stato dietro a diversi altri intrighi nucleari israeliani,

Il tychoon ceco-britannico pare essere stato dietro a diversi altri intrighi nucleari israeliani, così come – la cosa ha prodotto varie inchieste anche a livello politico – pare sia stato tramite Maxwell che la Cecoslovacchia armò Israele contrabbandando i velivoli necessari alla supremazia aerea per la guerra arabo-israeliana del 1948. Il ruolo di agente israeliano di altissimo livello ricoperto da Maxwell è descritto anche nel libro del 2003 Robert Maxwell, Israel’s Superspy.

 

La fine di Maxwell, sommerso dai debiti e forse ancora di più dal tramonto della Guerra Fredda dove poteva agire da pedina fondamentale, fece scalpore: sparì una notte mentre il suo yacht era in navigazione al largo delle Canarie, in pieno Atlantico. Il corpo fu recuperato ma le autorità madrilene esclusero potesse trattarsi di omicidio, anche se l’autopsia non riuscì a determinare con certezza le cause della morte. È sepolto presso il Monte degli Ulivi a Gerusalemme, il cimitero dove, secondo la credenza ebraica, inizieranno a risorgere i morti all’arrivo del Messia.

 

L’imbarcazione da cui cadde in mare, si chiamava come l’ultima figlia: Lady Ghislaine

L’imbarcazione da cui cadde in mare, si chiamava come l’ultima figlia: Lady Ghislaine.

 

Maxwell si lasciò dietro una diecina di figli, molti dei quali hanno fatto notizia di recente per il fatto di vivere vite piccolo-borghesi, costretti a vendere all’asta ciò che ha lasciato a loro l’augusto genitore.

 

L’ultimogenita Ghislaine, appena trentenne quandò il padre scomparve, invece mai ha mollato il jet-set: fondò una ONG ambientalista chiamata TerraMar che – ironia tragica – si occupa di protezione di quell’Oceano che ha inghiottito il Papà, lo stesso Oceano davanti a cui sorgeva l’isola pedofila di Epstein, dove pare vi fosse anche una sorta di tempio ad una divinità marina (vi sono foto, ma qui i dettagli si confondono in una storia fatta per diventare una brutta legenda).

 

«La sua agenda non ce la ha nessuno, nemmeno Rupert Murdoch»

«La sua agenda non ce la ha nessuno, nemmeno Rupert Murdoch» ha scritto di lei nel 2011 la rivista Vanity Fair, che notava come, oltre all’impegno terzomondista, Ghisaline non facesse segreto della sua passione per i Clinton. Se pensiamo che l’agenda della Maxwell finisse col coincidere con quella di Epstein, quell’agenda potrebbe aver compreso anche molti nomi italiani, come visibile nell’agendina nera di Epstein finita in rete anni fa.

 

L’idea che si è fatto qualcuno, per farla breve, è che la Ghislaine abbia ereditato il secondo lavoro dal padre. Lavoro che è quello di agente di un Paese straniero.

 

L’idea che si è fatto qualcuno  è che la Ghislaine abbia ereditato il secondo lavoro dal padre. Lavoro che è quello di agente di un Paese straniero.

Tramite Epstein  e la Maxwell («La più stramba alleanza di New York», si chiedeva Vanity Fair, cui evidentemente manca la malizia), di fatto era possibile costruire un database di contatti (e, nel caso, di ricatti) niente male, nel più classico trabochetto della honeytrap («la trappola del miele»: incastrare qualcuno per via sessuale).

 

Dalle orgette nei caraibi, si possono ricattere principi di sangue e principi del foro, ex-presidenti e futuri presidenti – e chissà quanti altri. Sì, si tratta forse dell’operazione di honeypotting (indurre alla «trappola del miele») più riuscita di sempre. I russi hanno la parola kompromat, «materiale compromettente».

 

Epstein e la Maxwell avevano probabilmente davanti a loro un oceani di kompromat.

Potrebbe, anche lei, riuscire a suicidarsi mentre è in una cella per aspiranti suicidi che dovrebbero essere guardati a vista 24 ore su 24

 

Staremo a vedere. Ora potrebbe fare rivelazioni straordinarie. Oppure potrebbe, anche lei, riuscire a suicidarsi mentre è in una cella per aspiranti suicidi che dovrebbero essere guardati a vista 24 ore su 24.

 

 

 

 

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Il nono scienziato legato ai segreti della NASA muore misteriosamente

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Un altro scienziato legato al programma spaziale americano si è aggiunto alla crescente lista di morti e sparizioni negli Stati Uniti. Lo riporta il Daily Mal.

 

Michael David Hicks, ricercatore scientifico presso il Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA, è deceduto il 30 luglio 2023 all’età di 59 anni, ma la causa della morte non è mai stata resa pubblica e non è stato possibile trovare alcuna traccia di un’autopsia.

 

Lo Hicks, che ha lavorato al JPL dal 1998 al 2022, è autore di oltre 80 articoli scientifici e ha fatto parte di diversi team che hanno aiutato la NASA a comprendere le proprietà fisiche di comete e asteroidi.

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Nello specifico, lo Hicks è stato coinvolto nel Progetto DART, il test della NASA volto a verificare se gli esseri umani potessero deviare asteroidi pericolosi dalla Terra. Ha inoltre lavorato alla missione Deep Space 1, che ha testato nuove tecnologie spaziali durante il sorvolo di una cometa nel 2001.

 

Sebbene non vi siano state accuse pubbliche di omicidio, il caso di Hicks rappresenta la nona persona con legami con i segreti spaziali o nucleari americani morta o misteriosamente scomparsa negli ultimi anni, il che ha fatto scattare l’allarme tra gli esperti di sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

 

Inoltre, tre di questi scienziati avevano stretti legami con Hicks, poiché tutti e tre lavoravano al Jet Propulsion Laboratory o avevano partecipato a missioni NASA presso tale struttura. Monica Reza, la nuova direttrice del Materials Processing Group del JPL, è scomparsa nel nulla nel giugno 2025, pochi mesi dopo aver iniziato il suo incarico presso il laboratorio NASA.

 

Altri due uomini con profondi legami con il JPL sono morti di recente, tra cui un collaboratore di lunga data di Hicks, Frank Maiwald, scomparso nel luglio 2024 all’età di 61 anni, con un riconoscimento pubblico ancora minore della sua prematura scomparsa.

 

Nel frattempo, l’astrofisico Carl Grillmair, 67 anni, è stato assassinato sulla veranda di casa sua il 16 febbraio 2026. Il lavoro del ricercatore del California Institute of Technology era fortemente influenzato da… Con il supporto del JPL della NASA, Grillmair fu personalmente coinvolto in importanti missioni di telescopi spaziali guidate dalla NASA.

 

Stranamente, una serie di necrologi online dedicati a Hicks non menzionavano alcun problema di salute prima della morte del 59enne, avvenuta apparentemente all’improvviso, circa un anno dopo aver lasciato il JPL della NASA.

 

Una situazione simile si è verificata dopo la morte di Maiwald il 4 luglio 2024, quando l’eminente ricercatore del JPL è morto a Los Angeles per cause sconosciute.

 

Nonostante Maiwald fosse un JPL Principal, un riconoscimento conferito agli scienziati che «danno contributi individuali eccezionali» nei loro campi, non ci sono stati commenti pubblici da parte delle autorità dopo la morte dello stimato scienziato, e l’unica traccia pubblica della sua scomparsa è stata un singolo necrologio pubblicato online.

 

La NASA e il JPL non hanno rilasciato commenti sulla morte di Maiwald e Hicks e non hanno risposto alle richieste di informazioni del Daily Mail sulla natura del lavoro svolto dagli scienziati prima della loro scomparsa.

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Nel giugno 2023, appena 13 mesi prima della sua morte, Maiwald era il ricercatore principale di una scoperta rivoluzionaria che potrebbe aiutare il futuro delle missioni spaziali a rilevare chiari segni di vita su altri mondi nel sistema solare e oltre.

 

Per quanto riguarda l’altro scienziato legato al JPL, Grillmair aveva contribuito alla scoperta di acqua su un pianeta lontano, e i colleghi avevano definito il suo lavoro «geniale», aggiungendo che la ricerca poteva indicare la presenza di vita a meno di 160 anni luce dalla Terra. Secondo il suo profilo del Grillmair al Caltech, ha lavorato anche al NEOWISE e al NEO Surveyor, telescopi spaziali a infrarossi utilizzati per tracciare gli asteroidi. Tuttavia, gli esperti hanno espresso preoccupazione per il fatto che questa tecnologia sia stata impiegata anche nella progettazione di missili avanzati.

 

Va ricordato che ka JPL, oggi centro chiave della NASA per l’esplorazione spaziale, è stata co-fondata negli anni Trenta e Quartanta da un gruppo di pionieri della missilistica del politecnico losangelino Caltech tra cui spiccava il Jack Parsons (1914-1952), brillante chimico e ingegnere autodidatta che sviluppò i primi propellenti solidi castabili, fondamentali per i razzi JATO e per i futuri programmi spaziali. Secondo alcuni JPL avrebbe significato, in realtà, «Jack Parsons Laboratories».

 

Parsons era però anche un appassionato occultista: seguace di Aleister Crowley, leader californiano dell’Ordo Templi Orientis, praticava rituali magici, invocazioni della nuova religione chiamata «Thelema» e conduceva una vita bohémien con elementi di sesso e misticismo che i colleghi definivano «satanici». Durante i test dei razzi recitava persino poesie di Crowley.

 

Espulso dal gruppo nel 1944 per le sue attività «poco ortodosse», il suo contributo tecnico resta cruciale: senza di lui, forse, il viaggio verso lo spazio sarebbe arrivato più tardi. Una storia paradossale di scienza e oscurità. Il Parsons, che ad un certo punto fu ingaggiato per le sue competenze missilistiche dal neonato Stato di Israele, sarebbe morto anni dopo mentre era alla cerca di manifestare materialmente l’anticristo sulla Terra.

 

La serie di morti e sparizioni ha attirato l’attenzione del Congresso e dei membri della comunità dell’Intelligence statunitense, che vedono uno schema inquietante che riguarda esperti con conoscenze in materia di missili e motori a razzo.

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L’ex vicedirettore dell’FBI Chris Swecker ha recentemente dichiarato al Daily Mail che «Si può dire che siano tutti casi sospetti, e si tratta di scienziati che hanno lavorato in settori tecnologici critici». Lo Swecker ha affermato che da decenni numerosi servizi segreti stranieri, sia nemici che alleati degli Stati Uniti, prendono di mira cittadini americani in possesso di segreti tecnologici nazionali.

 

«Cina, Russia, persino alcuni dei nostri amici – Pakistan, India, Iran, Corea del Nord – prendono di mira questo tipo di tecnologia», ha rivelato al quotidiano britannico lo Swecker.

 

A marzo, il deputato del Tennessee Tim Burchett ha dichiarato al Daily Mail che «ci sono stati diversi altri casi di persone scomparse in circostanze sospette in tutto il Paese. Penso che dovremmo prestare attenzione a questo fenomeno». Burchett faceva riferimento ad almeno altre quattro indagini condotte negli Stati Uniti negli ultimi mesi, tra cui la scomparsa del generale in pensione dell’aeronautica William Neil McCasland e l’omicidio del rispettato fisico Nuno Loureiro.

 

McCasland, 68 anni, è stato l’ultimo caso di scomparsa, svanito nel nulla il 27 febbraio 2026, dopo essere uscito di casa a piedi, presumibilmente con in mano solo una pistola. La scomparsa di McCasland, che secondo alcune fonti deteneva segreti nucleari e relativi agli UFO, è stata collegata a Reza e Grillmair attraverso il loro lavoro sulla scienza missilistica avanzata.

 

Durante il suo incarico al comando dell’Air Force Research Lab (AFRL), il generale supervisionò e approvò i finanziamenti per il lavoro di Reza volto all’invenzione di un nuovo metallo da utilizzare per la creazione di motori a razzo di ultima generazione.

 

Nel frattempo, il lavoro di Grillmair con NEOWISE e NEO Surveyor è stato anche collegato all’Aeronautica militare, poiché i telescopi della NASA utilizzavano gli stessi sistemi su cui i militari fanno affidamento per tracciare satelliti e missili ipersonici.

 

Sebbene l’omicidio di Loureiro non sia stato direttamente collegato alle altre morti e sparizioni, Burchett, Swecker e investigatori indipendenti hanno osservato che il suo lavoro rivoluzionario sulla fusione nucleare potrebbe averlo reso bersaglio di una cospirazione più ampia contro gli scienziati statunitensi.

 

Nuno Loureiro, 47 anni, è stato assassinato nella sua casa di Brookline, un sobborgo di Boston, il 15 dicembre 2025. Le autorità hanno identificato l’assassino in Claudio Neves Valente, un ex compagno di classe portoghese.

 

«Succede fin dalla Guerra Fredda», ha spiegato Swecker. «Soprattutto quando la tecnologia nucleare e quella missilistica hanno iniziato ad emergere.»

 

Altri due con legami con la ricerca nucleare sono scomparsi a poche settimane di distanza l’uno dall’altro. Anthony Chavez e Melissa Casias, entrambi lavoravano presso il Los Alamos National Laboratory (LANL) e sono scomparsi dalle loro case nel 2025 in circostanze pressoché identiche.

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Chavez, 79 anni, ha lavorato presso il laboratorio di ricerca nucleare fino al suo pensionamento nel 2017. Casias, 54 anni, era un’assistente amministrativa attiva presso la struttura e si ritiene che avesse un’autorizzazione di sicurezza di altissimo livello. Entrambi sono stati visti per l’ultima volta mentre lasciavano le loro case in New Mexico a piedi, abbandonando auto, chiavi, portafogli e telefoni prima di scomparire senza lasciare traccia quasi un anno fa.

 

In un altro misterioso incidente, Jason Thomas, un ricercatore farmaceutico che testava trattamenti contro il cancro presso la Novartis, è stato trovato morto in un lago del Massachusetts il 17 marzo 2026, dopo essere scomparso senza lasciare traccia tre mesi prima.

 

Burchett ha criticato aspramente la comunità dell’Intelligence nazionale, puntando il dito in particolare contro le cosiddette «agenzie con le lettere dell’alfabeto», come l’FBI, accusandole di essere state inutili e di aver ostacolato i suoi tentativi di scoprire la verità su quanto accaduto a questi scienziati. «I numeri sembrano molto alti in questi specifici ambiti di ricerca. Penso che faremmo meglio a prestare attenzione e non credo che dovremmo fidarci del nostro governo», ha avvertito.

 

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Immagine di NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC 2.0

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La CIA di Biden considerava i valori familiari tradizionali un segno di «estremismo bianco»

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L’amministrazione Trump ha portato alla luce uno sconvolgente promemoria interno della CIA altrettanto, che dimostra come, sotto la presidenza Biden, la CIA avesse avvertito che la «maternità tradizionale» e la «gestione della casa» fossero segni di «estremismo bianco».   America First Legal (AFL), che ha pubblicato su X una lunga serie di articoli riguardanti il preoccupante memorandum della CIA, ha affermato: «La valutazione dell’Intelligence rivela un pregiudizio diffuso ai massimi livelli nella CIA di Biden».   «Un’agenzia con responsabilità cruciali in materia di intelligence stava impiegando le proprie risorse per prendere di mira le donne che promuovono la maternità», ha osservato l’AFL.  

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La valutazione si concentra su coloro che «credono che la loro percezione di un’identità etnica bianca europea idealizzata sia minacciata da persone che incarnano e sostengono il multiculturalismo e la globalizzazione».   Intitolato «Donne che promuovono la radicalizzazione e il reclutamento di estremisti violenti di matrice razziale ed etnica bianca», il documento di 11 pagine del 2021 inizia affermando: «Riteniamo che le donne siano emerse come figure chiave del movimento transnazionale di estremisti violenti di matrice razziale ed etnica bianca (REMVE), assumendo ruoli diversi per promuovere gli obiettivi del REMVE bianco, inclusa la visione del REMVE bianco sulla maternità tradizionale, e partecipando con successo a nuovi ruoli nella propaganda e nel reclutamento».   «I sostenitori bianchi del REMVE e i loro simpatizzanti hanno affermato in post online che è essenziale per le famiglie bianche avere il maggior numero possibile di figli biologici per contrastare l’aumento dei tassi di natalità tra le popolazioni non bianche; i sostenitori bianchi del REMVE affermano che questo aumento è una cospirazione, che hanno definito la “grande sostituzione”, secondo una valutazione di Open Source Enterprise», afferma il promemoria.   A pagina 2 del documento, la CIA esprime preoccupazione per il fatto che i REMVE abbiano «esaltato la maternità e la gestione della casa come la responsabilità più importante delle donne».   L’amministrazione Trump ha ritirato il documento della CIA risalente all’era Biden. «Le agenzie di intelligence statunitensi esistono per proteggere gli americani, non per prenderli di mira», ha osservato l’AFL su X.   «Questo è ciò che accade quando l’ideologia “woke” sostituisce la raccolta e l’analisi di informazioni basate sulle minacce reali», ha dichiarato al Daily Signal Gene Hamilton, presidente di America First Legal.   «L’amministrazione Biden era ossessionata dal demolire il nostro Paese», ha affermato Hamilton. «La maternità era vista con sospetto. Il ruolo di casalinga era visto con sospetto. Gli americani comuni erano visti con sospetto. Sotto l’amministrazione Biden, la vita americana di tutti i giorni è stata trasformata in un profilo di minaccia. Non dovremmo mai dimenticare quanto profondo fosse il marciume».   «Io… non sono un bersaglio, vero? VERO?» ha scritto Mary Chastain di Legal Insurrection in un commento ironico. «Sono una tradizionalista. Credo sinceramente che una donna dovrebbe restare a casa una volta che ha figli. E sì, bisogna avere figli. I bambini sono meravigliosi e una benedizione», ha spiegato. «Sì, ci crederei se l’amministrazione Biden non demonizzasse i genitori che cercano di responsabilizzare i consigli scolastici o non spiasse i cattolici che mantengono le tradizioni e preferiscono la messa in latino», ha detto Chastain.

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Come riportato da Renovatio 21, l’amministrazione Biden aveva iniziato immediatamente la persecuzione di ogni tipo di dissidenza, etichettando coloro che si opponevano alle restrizioni pandemiche (vaccini, lockdown, mascherine) e genitori di scolari (contrari a indottrinamento su razza e gender) come possibili «domestic terrorists», cioè «terroristi interni».   L’amministrazione Biden aveva preso di mira gli oppositori degli obblighi e dei vaccini COVID come «estremisti violenti interni»   In pratica, appena installatosi Biden cominciò l’avvio della trasformazione dei dissidenti (attivisti pro-life o anche solo genitori contrari a teoria del gender, obbligo vaccinale, lockdown e mascherine) come «domestic terrorist». Tale shift è comune ad altri Paesi anglofoni, come la Nuova Zelanda.   Le stesse tecniche usate all’estero per combattere il terrorismo islamica, hanno notato molti, sono ora applicate – in maniera più capillare – all’interno del Paese contro cattolici, pro-life e persino consigli di istituto di scuole elementari e medie.   Una slide di un presentazione sul terrorismo tenuta dai membri dell’esercito americano a Fort Liberty (rinominato Fort Bragg) emersa la scorsa estate dimostrava che i funzionari militari dell’amministrazione Biden continuano a insegnare che i loro pacifici oppositori politici sono estremisti violenti, in particolare le organizzazioni pro-life.   Come riportato da Renovatio 21, sotto Biden l’FBI aveva inoltre programmato di infiltrare le messe in latino, perché ritenute fucine di «terrorismo domestico».  

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Trump condivide un articolo su un complotto ucraino per finanziare la rielezione di Biden

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicato un link a un articolo di notizie secondo cui il governo ucraino sarebbe coinvolto in un complotto volto a finanziare la campagna per la rielezione di Joe Biden nel 2024.

 

Il piano si sarebbe basato sul dirottamento di fondi dei contribuenti statunitensi stanziati per un progetto USAID in Ucraina, ha riferito giovedì il media Just the News, citando un rapporto dell’intelligence recentemente declassificato in suo possesso.

 

Secondo il resoconto, il complotto, risalente alla fine del 2022, avrebbe coinvolto «centinaia di milioni di dollari». L’intelligence statunitense avrebbe scoperto il complotto intercettando le comunicazioni del governo ucraino.

 

Secondo quanto riferito, la direttrice dell’Intelligence nazionale (DNI) Tulsi Gabbard è venuta a conoscenza delle intercettazioni solo di recente e ha ordinato un riepilogo di tutte le informazioni sul caso, che Just the News è riuscita a ottenere in parte.

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Secondo quanto riportato, «il governo ucraino e personale non specificato del governo statunitense, tramite l’USAID a Kiev, avrebbero elaborato un piano che prevederebbe l’utilizzo di centinaia di milioni di dollari dei contribuenti americani per finanziare un progetto infrastrutturale in Ucraina, che servirebbe da copertura per dirottare circa il 90% dei fondi stanziati al Comitato Nazionale Democratico (DNC) per finanziare la campagna di rielezione di Joe Biden», si legge nel documento ricevuto dalla testata giornalistica.

 

L’organismo di controllo statunitense critica la mancanza di supervisione sugli aiuti da 26 miliardi di dollari all’Ucraina.

 

Secondo quanto riportato, i cospiratori si aspettavano che il progetto venisse alla fine «respinto in quanto superfluo», ma non prima di aver raccolto la somma necessaria, che sarebbe stata «difficile da rintracciare» e «impossibile da restituire».

 

Secondo Just the News, non è chiaro se Kiev abbia effettivamente dato seguito al piano. Né l’ufficio del direttore dell’Intelligence Nazionale né la stessa Gabbard hanno rilasciato commenti sulla questione. Anche Trump non ha commentato il link che ha pubblicato.

 

All’inizio di marzo, un revisore dei conti del governo statunitense ha criticato aspramente la mancanza di supervisione nel programma di aiuti all’Ucraina gestito dall’USAID, del valore di 26 miliardi di dollari. Un rapporto di marzo del revisore ha rilevato che Washington a volte rimborsava pagamenti doppi a cittadini ucraini residenti in altri Paesi che non ne avevano diritto.

 

Nel 2025 Trump smantellò l’USAID, accusandola di essere composta da «radicali lunatici» atti a sprechi di denaro pubblico. Il dipartimento di Stato ne assunse le responsabilità.

 

Come riportato da Renovatio 21, i fondi dell’USAID sembrano aver fiancheggiato ogni sorta di attività oscura nel mondo, dalle cliniche transgender in India all’opposizione in Ungheria e al regime change in Serbia, dai test farmaceutici sugli ucraini alle ricerche sulle armi biologiche e persino allo stesso laboratorio dell’Istituto di Virologia di Wuhano.

 

Milioni di contraccettivi USAID sono stati bruciati in Francia l’anno scorso.

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