Misteri
L’FBI sta ufficialmente indagando sulle segnalazioni di decessi e sparizioni di scienziati USA
L’FBI ha dichiarato di essere a capo delle indagini federali su possibili collegamenti tra le segnalazioni di scienziati statunitensi morti o scomparsi negli ultimi anni, a pochi giorni di distanza dalle dichiarazioni di allarme espresse dal presidente Donald Trump. Lo riporta Epoch Times.
«L’FBI sta guidando le indagini per individuare eventuali collegamenti tra gli scienziati scomparsi e deceduti. Stiamo collaborando con il Dipartimento dell’Energia, il Dipartimento della Guerra e con le forze dell’ordine statali e locali per trovare delle risposte», ha dichiarato un portavoce dell’FBI alla testata americana.
Il portavoce, che non ha fornito ulteriori commenti, rispondeva a una domanda sul possibile coinvolgimento dell’agenzia federale di polizia. Il mese scorso, il deputato Eric Burlison (repubblicano del Missouri) aveva chiesto all’FBI di indagare sui decessi.
La scorsa settimana, Trump e la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt hanno risposto alle domande dei giornalisti riguardo a circa 10 scienziati scomparsi o deceduti negli ultimi anni e se tali incidenti avessero comportato problemi di sicurezza nazionale.
Le notizie riguardanti la morte o la scomparsa di scienziati, ha detto Trump ai giornalisti il 16 aprile, dovrebbero essere prese sul serio perché «alcuni di loro erano persone molto importanti». Ha aggiunto che spera si tratti di eventi «casuali».
Il giorno prima, alla Leavitt era stata posta una domanda simile durante la conferenza stampa quotidiana, e il giornalista aveva fatto notare che alcuni degli scienziati avevano conoscenze nel campo della ricerca nucleare o aerospaziale.
«Non ne ho ancora parlato con le agenzie competenti. Lo farò sicuramente e vi daremo una risposta. Se fosse vero, ovviamente, credo che questo governo e questa amministrazione riterrebbero opportuno approfondire la questione», ha dichiarato in risposta.
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Diversi membri della Camera dei Rappresentanti, tra cui i deputati Tim Burchetted Eric Burlison, hanno ipotizzato la possibilità che le loro sparizioni o morti siano collegate.
«I numeri sembrano molto alti in questi specifici ambiti di ricerca. Penso che faremmo meglio a prestare attenzione e non credo che dovremmo fidarci del nostro governo», ha dichiarato Burchett al Daily Mail a marzo, riferendosi ai ricercatori.
Nell’intervista, Burchett ha fatto riferimento al caso dell’ex generale dell’aeronautica William McCasland, scomparso dalla sua casa in New Mexico a febbraio senza cellulare né occhiali. Anche la sua collega Monica Reza, scienziata aerospaziale, è stata dichiarata scomparsa l’anno scorso dopo un’escursione nel sud della California.
Parlando a Fox News questa settimana, Burlison ha affermato di essere particolarmente preoccupato per il caso di McCasland, descrivendolo come un esperto di oggetti volanti non identificati, o UFO. Ha aggiunto che il suo ufficio sta cercando di contattare l’ex generale in merito a un’indagine congressuale separata.
«Era nella nostra lista di persone da contattare, ma è sparito, e questo ha destato il nostro interesse», ha dichiarato Burlison a Fox News.
In seguito aggiunse: «È davvero, davvero strano che in un periodo di circa cinque mesi, quattro o cinque persone siano uscite di casa e non siano più tornate, e che tutte stessero svolgendo ricerche aerospaziali avanzate».
La NASA ha rilasciato lunedì una dichiarazione in cui afferma che, pur essendo «in fase di coordinamento e cooperazione con le agenzie competenti in relazione agli scienziati scomparsi», non vi è nulla che suggerisca «una minaccia alla sicurezza nazionale».
«L’agenzia è impegnata nella trasparenza e fornirà ulteriori informazioni non appena possibile», ha scritto la NASA in un post su X, in risposta a un video contenente i commenti di Leavitt.
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Misteri
Il mistero degli scienziati morti continua: ritrovati nella foresta i resti di una dipendente scomparsa del laboratorio nucleare di Los Alamos
Il corpo di Melissa Casias è stato rinvenuto in una zona isolata della Carson National Forest, nel Nuovo Messico, quasi 11 mesi dopo che la dipendente del Los Alamos National Laboratory era uscita di casa ed era scomparsa.
Questa scoperta apre un nuovo capitolo nell’allarmante serie di decessi e sparizioni che riguardano persone collegate a programmi governativi americani di massima sensibilità, con ricercatori che avevano a che fare con la tecnologia atomica o, suppostamente, la retroingegneria di velivoli alieni. Il caso arriva dopo che il presidente Trump ha disposto la completa divulgazione di informazioni sugli UFO e dopo la pubblicazione di due serie di documenti classificati.
La Casias, di 54 anni, lavorava come assistente amministrativa presso il Los Alamos National Laboratory, luogo storico del Progetto Manhattan e importante centro di ricerca sulle armi nucleari. È stata vista viva per l’ultima volta il 26 giugno 2025 a Ranchos de Taos.
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La polizia statale del New Mexico ha confermato l’identificazione dei resti della donna, trovati da un escursionista nella zona di McGaffey Ridge. Accanto al corpo è stata rinvenuta una pistola. La causa e l’ora del decesso restano da determinare in attesa degli accertamenti dell’ufficio del medico legale.
Le circostanze della scomparsa hanno subito sollevato sospetti. Casias aveva lasciato sul posto i suoi telefoni e i documenti d’identità dopo aver ripristinato le impostazioni di fabbrica di entrambi i dispositivi, cancellando così tutti i dati su contatti e attività.
Quel giorno, intorno alle 14:20, le telecamere di sorveglianza l’hanno ripresa mentre camminava da sola verso est sulla State Road 518. Il marito, anch’egli dipendente del LANL, e la figlia hanno riferito un comportamento insolito quella mattina, legato a un presunto badge di sicurezza dimenticato.
I familiari e gli investigatori privati hanno sostenuto che Casias avesse perso l’autorizzazione di sicurezza a causa di problemi finanziari e che la sua scomparsa fosse dovuta a stress personale piuttosto che a un atto criminoso.
La polizia statale del Nuovo Messico ha indicato che sembra che la donna si sia allontanata volontariamente. Tuttavia, il ritrovamento dei suoi resti in una zona di riforestazione molto frequentata, dove i lavori erano iniziati nel dicembre 2025, ha ulteriormente intensificato l’attenzione dell’opinione pubblica.
L’ex vicedirettore dell’FBI Chris Swecker aveva già espresso preoccupazione per il caso, osservando: «In un laboratorio classificato, o anche solo in un laboratorio ad alto livello di sicurezza, sarebbero al corrente di tutto ciò che accade. E non sarebbe la prima volta che la loro assistente amministrativa viene presa di mira».
Casias era una delle numerose persone legate al Nuovo Messico, con connessioni nel settore della difesa e dei programmi nucleari, scomparse in circostanze analoghe. Questo schema ha attirato l’attenzione nazionale sin dalla sparizione, nel febbraio 2026, del generale di brigata in pensione dell’aeronautica William Neil McCasland, ampiamente descritto come un esperto di UFO. La sua scomparsa è avvenuta pochi giorni dopo che il presidente Trump aveva emesso l’ordine di piena divulgazione.
Alcuni collegano la scomparsa del McCasland a quella, avvenuta nel giugno 2025, di Monica Reza, scienziata dei materiali della NASA e co-inventrice di una rivoluzionaria superlega a base di nichel per motori a razzo di nuova generazione, sviluppata proprio nel laboratorio che un tempo era stato diretto da McCasland. La Reza è svanita nel nulla durante un’escursione, a circa 9 metri dal suo gruppo.
Al quadro si aggiunge l’assassinio, avvenuto nel dicembre 2025, del fisico della fusione nucleare del MIT Nuno Loureiro, ucciso sulla soglia di casa sua, e l’omicidio, nel febbraio 2026, dell’astronomo del Caltech Carl Grillmair, che lavorava al potente Osservatorio Vera Rubin, capace di individuare oggetti anomali in orbita terrestre.
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Si tratta quindi perdite ripetute tra personale con competenze sovrapposte in progetti NASA, propulsione nucleare, ingegneria aerospaziale, tecnologia missilistica del JPL e potenziali programmi relativi agli UFO.
Da uno scienziato della NASA trovato carbonizzato in un incidente con una Tesla a un ingegnere aerospaziale e alla sua famiglia morti in un incidente aereo, i casi si sono accumulati. Le speculazioni sulle sparizioni del JPL e sugli esperti legati a «segreti di progetti oscuri» hanno aggiunto ulteriori elementi, evidenziando le vulnerabilità in settori cruciali per la superiorità degli Stati Uniti.
Nonostante il crescente numero di casi, il presidente Trump ha affermato che gli episodi non sono collegati tra loro. In dichiarazioni ai giornalisti, ha detto che non c’è «molto collegamento» e ha espresso la speranza che si tratti di una coincidenza che coinvolge «molti scienziati».
Due importanti tranche di documenti relativi alla divulgazione di informazioni sugli UFO sono state rese pubbliche durante l’amministrazione Trump, offrendo agli americani un accesso senza precedenti a documenti e video precedentemente nascosti, sebbene non sia chiaro cosa mostrino molti di questi filmati.
Le narrazioni ufficiali continuano a trattare ogni caso isolatamente, attribuendolo a stress, problemi personali o incidenti non correlati. Tuttavia, il raggruppamento di dipendenti di laboratori nucleari, ingegneri aerospaziali, scienziati missilistici del JPL e figure con accesso documentato a programmi classificati di propulsione e tecnologie avanzate ha sollevato molti dubbi sul fatto che l’apparato del «deep state» stia lavorando senza sosta per proteggere i suoi segreti, anche se la divulgazione sta procedendo.
Los Alamos rimane un punto centrale dell’infrastruttura di sicurezza nucleare americana. Il personale amministrativo in tali ambienti gestisce abitualmente informazioni sensibili. Il fenomeno si estende ora a diversi stati e strutture, con numerosi casi che coinvolgono dispositivi cancellati, oggetti personali abbandonati e uscite improvvise e inspiegabili: elementi che alimentano una legittima preoccupazione piuttosto che vane teorie del complotto.
Il ritrovamento dei resti di Casias non chiude il capitolo. Apre nuovi interrogativi su tempistiche, accesso e potenziali motivazioni, in un momento in cui l’opinione pubblica americana sta finalmente ricevendo informazioni a lungo soppresse su fenomeni aerei non identificati e tecnologie correlate.
Come riportato da Renovatio 21, giorni fa è morto, in quello che è stato dichiarato come un bizzarro suicidio, l’esperto di UFO David Wilcock.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
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