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L’uomo nudo continua a terrorizzare l’Italia: l’anarconudismo figlio dell’anarcotirannia

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Il lettore di Renovatio 21 sa come questa testata si sia spesa, negli anni, contro quel terribile fenomeno che impesta la moderna società: parliamo dell’«uomo nudo», talvolta qui detto anche «uomonudismo». Un pericolo che gli altri giornali si limitano a registrare in maniera cronachistica, senza vedere il terribile disegno soggiacente.

 

Per chi non fosse al corrente dell’emergenza, spieghiamo: uomini ignudi continuano a manifestarsi nelle nostre città, correndo per istrada, passeggiando per il centro, profanando basiliche, importunando o meno i passanti. Molto spesso, c’è da dire, l’uomo nudo è immigrato.

 

Le radici del fenomeno sono ancora ignote, tuttavia esso sta continuando senza requie sotto i nostri occhi e alcune segnalazioni, con tanto di video, sono arrivate direttamente anche alla redazione di Renovatio 21. Se poi sembra che il fenomeno sia legato per lo più all’immigrazione massiva subita dal Paese, probabilmente è perché proprio di questo si tratta.

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Come nessuno, a parte noi, si interroghi sul fenomeno, non riusciamo subito a capirlo, se non comprendendo la cifra di sottomissione che politica e media hanno oramai nei confronti della società dell’anarcotirannia che ci è ora offerta.

 

Cerchiamo, quindi, di ricapitolare gli ultimi avvistamenti.

 

Caserta, provincia di Caserta: «Passeggia in strada ed entra nel cimitero completamente nudo». Lo riporta Il Mattino.

 

Montebello della Battaglia, provincia di Pavia: «Compare un uomo nudo tra le fabbriche e mistero». Lo riporta MilanoPavia.news.

 

Ravenna: «Nudo sui tetti lancia tegole su auto e passanti: arrestato, sembrava un film horror». Lo riporta Fanpage.

 

Caserta: «Evade da un’ambulanza e gira nudo per la città: l’ingresso al cimitero tra lo sconcerto dei passanti». Lo riporta Leggo.

 

Brugherio, provincia di Monza e Brianza: «Uomo nudo attraversa il centro e viene fermato in chiesa». Lo riporta MB News.

 

Caserta, provincia di Caserta: «Passeggia nudo al cimitero di Caserta. Colpo di sole o crisi mistica?». Lo riporta CasertaWeb.

 

Reggio nell’Emilia: «Auto danneggiate dall’uomo nudo, il Comune pagherà i risarcimenti». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Anzio, provincia di Roma: «Uomo nudo passeggia per le strade di Lavinio Stazione: intervengono le forze dell’ordine». Lo riporta Quotidiano La Voce.

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Milano: «L’uomo nudo che ruba all’Esselunga poi colpisce i motorini in strada e aggredisce la polizia: arrestato». Lo riporta MilanoToday.

 

Ronco all’Adige, provincia di Verona: «Degrado a Ronco all’Adige, segnalato anche un uomo nudo in strada». Lo riporta Verona Sera.

 

Monopoli, città metropolitana di Bari: «42enne nudo salta su un’auto e distrugge una tabaccheria: panico in via Procaccia». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.

 

Lido, città metropolitana di Venezia: «Uomo nudo e bianco come il gesso sdraiato sulla spiaggia, immobile: i passanti lo scambiano per un cadavere e scatta l’allarme». Lo riporta Il Fatto Quotidiano.

 

Reggio nell’Emilia: «Uomo nudo “attacca” e sale sulle auto in transito, il video fa il giro del web». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Milano: «Cammina nudo in strada, soccorso un 22enne nel traffico in viale Zara». Lo riporta MilanoToday.

 

Selargius, città metropolitana di Cagliari: «Choc a Selargius, uomo nudo in auto si filma col cellulare mentre fa atti osceni: “Attenzione ai vostri figli”». Lo riporta Casteddu Online.

 

Brento, provincia di Bologna: «Bologna, due escursioniste: “Seguite da un uomo nudo con uno straccio sulla testa”». Lo riporta TGcom24.

 

Poggio Rusco, provincia di Mantova: «Uomo nudo davanti alla caserma dei carabinieri: «Allah mi ha parlato, devo liberarmi dagli oggetti del peccato»». Lo riporta Corriere della Sera.

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Bergamo: «Il video dell’uomo nudo in centro a Bergamo: la camminata sotto la pioggia con i passanti che riprendono». Lo riporta Corriere della Sera.

 

Arezzo: «Uomo nudo davanti ad una giovane donna alla ex Cadorna. “Ero sola, sono scappata. Tanta paura, serve più sicurezza”». Lo riporta Corriere di Arezzo.

 

Brescia: «Nudo in piazza Garibaldi inseguito dalla Locale. Ma c’è poco da ridere». Lo riporta eLive Brescia.

 

Taranto: «Il video dell’uomo nudo che vaga per strada nella Città Vecchia, fermato. Le foto». Lo riporta Buonasera24.

 

Lodi: «Uomo nudo molesta i passanti in corso Umberto a Lodi, è stato denunciato». Lo riporta Il Cittadino.

 

Cortina d’Ampezzo, provincia di Belluno: «Turismo cafone, uomo nudo in centro a Cortina: «È un atto di inciviltà inaccettabile. Pronti a chiedere i danni d’immagine»». Lo riporta Corriere del Veneto.

 

Rota d’Imagna, provincia di Bergamo: «Uomo percorre 20 km nudo, rintracciato nella cuccia di un cane a Sant’Omobono». Lo riporta La Voce delle Valli.

 

Cittiglio, provincia di Varese: «Nudo e in stato di alterazione all’interno dell’ospedale di Cittiglio, intervengono le forze dell’ordine». Lo riporta VareseNews.

 

Martina Franca, provincia di Taranto: «Uomo nudo si aggira per il centro, le immagini diventano virali». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.

 

Ancona: «Completamente nudo sotto l’albero di Natale in centro, soccorso un uomo». Lo riporta Cronache Picene.

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Città di Castello, provincia di Perugia: «Uomo trovato a dormire nudo in casa d’altri». Lo riporta Corriere dell’Umbria.

 

Cortina d’Ampezzo, provincia di Belluno: «Completamente nudo in pieno centro a Cortina, con una mano sulle parti intime: “Spero si vergogni e non si faccia mai più vedere”». Lo riporta Il Fatto Quotidiano.

 

Roma: «Nudo semina il panico in strada all’Esquilino, poi aggredisce gli agenti: era stato fermato già 5 volte in zona Termini». Lo riporta Il Messaggero.

 

Sesto Fiorentino, città metropolitana di Firenze: «Uomo nudo e aggressivo in via Ponchielli, intervento della Polizia». Lo riporta AGR Toscana.

 

Torrenieri, provincia di Siena: «Nudo in mezzo alla strada: “Un camion l’ha evitato. Si era accovacciato”». Lo riporta La Nazione.

 

Lodi: «Uomo di 40 anni trovato nudo nella sua auto». Lo riporta Il Cittadino.

 

Terni, provincia di Terni: «Attimi di terrore per una ragazza in pieno centro: inseguita da un uomo nudo che cerca di entrare nella sua auto». Lo riporta Corriere dell’Umbria.

 

Adrano, città metropolitana di Catania: «Un uomo nudo in piazza Umberto: foto e video virali sui social». Lo riporta Corriere Etneo.

 

Arezzo: «Nudo in piazza Guido Monaco. Ai poliziotti ha detto: “Avevo caldo”». Lo riporta Corriere di Arezzo.

 

Sarzana, provincia della Spezia: «“C’è un uomo nudo in strada”. Il disagio del quartiere Trinità». Lo riporta La Nazione.

 

Olgiate Molgora, provincia di Lecco: «Uomo nudo prende il sole a pochi passi dalla scuola». Lo riporta La Provincia Unica TV.

 

Vieste, provincia di Foggia: «“Aiuto, così mi uccide”: turista si sveglia nel cuore della notte e si trova un uomo nudo davanti al letto. L’ha presa a pugni e ha tentato di abusare di lei sessualmente». Lo riporta Il Fatto Quotidiano.

 

Gallipoli, provincia di Lecce: «Emergenza decoro, fotografato uomo nudo al porto. Pepe: “Serve fermezza”». Lo riporta TRNews.

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Roma: «Termini, caos in strada: uomo nudo e in stato di alterazione aggredisce la Polizia Locale». Lo riporta Abitare a Roma.

 

Assisi, provincia di Perugia: «Si spoglia nudo in piazza Garibaldi e si lava nella fontana pubblica». Lo riporta Corriere dell’Umbria.

 

Fano, provincia di Pesaro e Urbino: «Uomo nudo in corso Matteotti. Portato via dalla Polizia locale». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

San Giovanni Rotondo, provincia di Foggia: «Massacrò anziana di botte e fuggì nudo: a S. Giovanni Rotondo la ricostruzione dei carabinieri in aula». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.

 

Torino, provincia di Torino: «Nudo al mercato di piazza Benefica molesta e insulta passanti e clienti». Lo riporta La Stampa.

 

Milano: «“Presa a mazzate in viso da un uomo mezzo nudo a Milano”. La denuncia social : “Ma lui non avrà alcuna sanzione”». Lo riporta Open.

 

Bari: «Tensione a Pane e Pomodoro: uomo si denuda davanti a una bimba, salvato dalla furia dei bagnanti». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.

 

Fano, provincia di Pesaro e Urbino: «Stupore in centro a Fano, c’è un uomo nudo tra i negozi. Era in stato confusionale». Lo riporta Corriere Adriatico.

 

Fano, provincia di Pesaro e Urbino: «Si spoglia nudo e si masturba in spiaggia. Fermato dai carabinieri». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Ostia, città metropolitana di Roma capitale: «Uomo nudo lancia sassi tra i passanti sul lungomare, intervengono i carabinieri». Lo riporta Abitare a Roma.

 

Gaeta, provincia di Latina: «Un uomo si spoglia nudo in strada per cambiarsi il costume nei pressi della Favorita». Lo riporta Tutto Golfo.

 

San Giovanni Rotondo, provincia di Foggia: «Anziana uccisa in casa a Foggia, fermato un uomo nudo ancora sporco di sangue». Lo riporta RaiNews.

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Firenze: «Uomo nudo minaccia i passanti dal balcone: il video». Lo riporta La7.

 

Rimini: «Uomo nudo corre intorno al grattacielo inseguito dai militari». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Napoli: «Corre nudo per 4 chilometri tra Vomero e Posillipo: interviene il 118, ricoverato». Lo riporta Il Mattino.

 

Mestre, città metropolitana di Venezia: «Uomo nudo scala un palazzo sotto gli occhi dei passanti». Lo riporta Corriere del Veneto.

 

Moie di Maiolati Spontini, provincia di Ancona: «Era nudo nell’auto e ha provato a parlare con due ragazzine». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Rimini: «L’uomo nudo “incubo dei negozi”: turista francese lancia uova e crea caos a Viserba». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Cortina d’Ampezzo, provincia di Belluno: «Esce dal furgone completamente nudo e incurante dei passanti». Lo riporta Oggi Treviso.

 

Sezze, provincia di Latina: «Uomo nudo in strada all’alba: segnalata una rissa, ma i carabinieri trovano solo lui». Lo riporta Latina Oggi.

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Ci chiediamo a questo punto, la domanda che si fece Lenin, al punto da scriverci un imperdibile libro: «Che fare?»

 

Come affrontare la problematica dell’uomo nudo? Qualche autorità intende affacciarsi al fenomeno? Oppure la popolazione italiana deve essere lasciata in balìa di persone prive di vestiti?

 

Si tratta senza ombra di dubbio una scaturigine dell’assetto metapolitico oramai caricato sul codice sorgente della nostra società e financo dello Stato moderno, l’anarcotirannia. L’anarconudismo ne è uno dei figli.

 

L’anarconudismo è terrificante, e violento, visivamente, moralmente e molte volte pure fisicamente.

 

Eccoci quindi costretti a vivere in un mondo dove, ad ogni momento, un africano ignudo molesto può comparire dietro l’angolo, ed importunare noi, le nostre fidanzate, mogli, nonne, madri, figlie.

 

In un ennesimo classico esempio del divorzio della politica dagli interessi e dalla protezione del popolo, il Parlamento italiano ora discute leggi anticostituzionali sull’antisemitismo. Il legislatore non dovrebbe invece occuparsi direttamente dell’anarconudismo?

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Uomo ricoverato in ospedale dopo essersi occluso l’uretra con la colla superadesiva

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Un uomo di 41 anni sofferente di incontinenza da un mese ha deciso di intervenire autonomamente, epperò cagionandosi un’emergenza medica ben più grave. Lo riporta il tabloide neoeboraceno New York Post.   Arrivato dal medico nella totale incapacità di orinare, e quindi con dolori lancinanti, vi è stato lo shock: la causa era una soluzione che il paziente aveva tentato di attuare da solo, un raro, inedito, fai-da-te urologico: si è scoperto che l’uomo si era incollato l’uretra con la colla superadesiva nell’arco di due settimane per curare il mancato controllo della vescica.   Il caso clinico proverrebe dall’Iran – e non escludiamo con il NY Post, testata da sempre vicina al neoconismo, abbia dato risalto a tale cronaca enuretica per questioni geopolitiche –  rivela i particolari insoliti di come un uomo sia finito sul tavolo operatorio e gli sia stato rimosso dal pene un «blocco solido a forma di asta di 10 cm».

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I medici che hanno curato l’uomo hanno osservato che è frequente trovare corpi estranei infilati nel pene: pinzette, fili, matite, ami da pesca, aghi, termometri, cera calda, solo per citarne alcuni. Renovatio 21 ammette di non capire come ciò sia anche solo immaginabile, e si stringe in una contorsione di dolore riflessivo a copertura delle parti sensibili, ma andiamo avanti.   Solitamente, racconta sempre il quotidiano di Nuova York, si tratta di una qualche forma di gratificazione sessuale, oppure di un comportamento disinibito o disturbato, conseguenza di un cambiamento mentale indotto da fattori psicologici o dall’assunzione di droghe. Può accadere, dicono, persino ai bambini curiosi. Di più non vogliam sapere.   Tuttavia, nel caso specifico l’uomo non aveva precedenti di disturbi psichiatrici, hanno affermato i medici. A quanto pare, voleva semplicemente curare la sua incontinenza. Secondo i dottori, si era iniettato della colla superadesiva nell’uretra nell’arco di due settimane. Si badi che inizialmente aveva dato sollievo.   Epperò, dopo quattro giorni ha iniziato a sentire un bruciore intenso durante la minzione e non riusciva più a produrre la stessa quantità di orina. Quando ha finalmente ricevuto assistenza medica, soffriva di ritenzione urinaria completa, ovvero non era in grado di mingere affatto. Si tratta di un’emergenza medica, poiché potrebbe causare danni irreversibili ai reni e gravi infezioni del sangue.   Arrivato nello studio del medico, il pene era eretto, scrive dettagliosamente il NY Post. È possibile che la soluzione supercolloidale abbia avuto un ruolo in questo: notiamo che saremmo, in questo caso, di fronte ad una scoperta innovativa quanto pericolosa, ricordando che il Viagra inizialmente era una sostanza testata per risolvere le calvizie (in testa), ma i primi sperimentatori umano raccontavano invece altri cose inaspettate che succedevan al loro corpo, a latitudini molto inferiori (dalla testa al…).   Tornando al penoso caso persiano, i dottori sarebbero riusciti a percepire la colla indurita all’interno del pene e hanno osservato «frammenti fragili» di colla all’apertura del glande.   I medici hanno tentato quindi una cistoscopia, una procedura in cui una luce e una telecamera vengono inserite nell’uretra e nella vescica per capire cosa stesse succedendo, ma il passaggio era completamente ostruito. Per accedere all’ostruzione, hanno praticato un’incisione sul glande e lavato l’uretra con soluzione fisiologica per 15 minuti.   Ciò ha permesso al blocco solido di colla cianoacrilica di staccarsi dalla parete uretrale, e il blocco di colla di 10 cm è stato estratto con una pinza.   L’organo è stato allora ricucito e, poco dopo l’intervento, le sue urine sono tornate fortunatamente alla normalità. Sei settimane dopo, il fantasioso inventore di soluzioni biomedico-genitali godeva di salute completa.

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Il giornale neoeboraceno aggiunge un prezioso «avviso di pubblica utilità sulla supercolla». «Nell’improbabile eventualità che vi venga chiesto cosa fare se della colla superadesiva indurita si è incastrata nel pene, ecco cosa dovete sapere».   «La colla cianoacrilica si trova spesso incastrata nelle cavità corporee come orecchie e naso e, in questi casi, si dissolve facilmente con solventi come l’acetone. Gli autori di questo studio di caso avvertono: non fatelo quando si tratta dell’uretra. Un solvente può danneggiare il rivestimento del canale uretrale e della vescica».   «In questo caso, la colla cianoacrilica era rimasta attaccata alla parete uretrale e, secondo gli autori, l’intervento chirurgico è stata la scelta migliore».   Conservate bene questo articolo. Non si sa mai.

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Nauru, il terzo Paese più piccolo del mondo, cambia nome

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Il Paese insulare di Nauru, nell’Oceano Pacifico, ha mutato la propria denominazione in Repubblica di Naoero, come annunciato dal presidente, allineandola all’ortografia e alla pronuncia della lingua nazionale. Lo comunica l’agenzia Associated Press.

 

Il codice internazionale del Paese passerà da NRU a NRO e i suoi abitanti saranno denominati dei-Naoero anziché Nauruan.

 

La decisione riporterebbe la remota nazione insulare del Pacifico meridionale al suo nome tradizionale, secondo quanto indicato in un comunicato pubblicato giovedì sull’account Facebook del governo. Il Paese era divenuto noto a livello internazionale come Nauru soltanto perché il suo nome locale risultava difficile da pronunciare per gli stranieri e si trattava di una questione di praticità piuttosto che di una scelta deliberata, secondo una precedente dichiarazione governativa.

 

«Questa proposta di modifica mira a onorare in modo più fedele il patrimonio, la lingua e l’identità della nostra nazione», ha dichiarato il presidente David Adeang quando ha illustrato la proposta al Parlamento a gennaio. L’emendamento costituzionale suggerito è stato approvato dai legislatori nei due turni di votazione previsti, sebbene non sia stato immediatamente chiaro se il documento sia stato formalmente modificato.

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Con 12.000 abitanti, Nauru è il terzo Paese più piccolo al mondo per popolazione, dopo Tuvalu e Città del Vaticano. Il minuscolo atollo di calcare corallino fu colonizzato dalla Germania e in seguito amministrato dall’Australia prima di diventare una repubblica indipendente nel 1968.

 

L’isola ha attraversato fasi turbolente: l’estrazione di fosfati ha generato enormi ricchezze negli anni Settanta, prima che il settore crollasse, spingendo Nauru sull’orlo della rovina economica negli anni Novanta.

 

Oggi il Paese figura tra i più esposti al mondo all’innalzamento del livello del mare , circostanza che ha indotto il governo a ricercare investimenti esteri attraverso un programma di cittadinanza a pagamento, concepito per finanziare il trasferimento di persone e infrastrutture lontano dall’oceano in avanzata, scrive AP.

 

Il cambio di nome segnala «l’inizio di un rinnovato orgoglio nazionale», ha dichiarato Adeang nel suo ultimo annuncio. Quando il suo governo votò per la modifica a maggio, il presidente annunciò un referendum per confermarla.

 

Nella dichiarazione rilasciata la settimana scorsa, il governo ha affermato che, dopo «ampie discussioni», i legislatori avevano stabilito che non era necessario un voto popolare. «Sebbene un referendum abbia lo scopo di determinare la volontà del popolo, il nome Naoero non è mai andato perduto, ma è in attesa di essere pienamente adottato», si legge nella dichiarazione.

 

Tale denominazione «costituisce già l’identità del popolo, è presente sullo stemma nazionale e viene pronunciata nella comunità; e, cosa importante, è consentita dalla Costituzione», ha aggiunto.

 

La decisione del Nauru comporterà il cambio di nome degli aerei e delle navi nazionali. Il governo si stava già adoperando affinché altri Paesi e istituzioni internazionali riconoscessero tale cambiamento, si legge nella dichiarazione.

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Il sito web delle Nazioni Unite riporta il nome del Paese con la sua nuova denominazione, precisando che il governo ne aveva richiesto il cambio a giugno. Anche i ministeri degli esteri di Australia e Nuova Zelanda, così come le ambasciate di Stati Uniti e Cina nella regione, si riferiscono al Paese come Naoero sui rispettivi siti web.

 

Con questa iniziativa, il Paese si conferma l’ultimo a segnalare un allontanamento dal proprio passato coloniale attraverso un cambio di nome. Il piccolo regno africano dell’Eswatini è tornato al suo nome storico, precedentemente noto come Swaziland, nel 2018. Altri Paesi hanno cercato di attuare questo cambiamento come una forma di rebranding, come ha fatto la Turchia quando, nel 2022, Ankara ha chiesto alle Nazioni Unite di poter iniziare a chiamare il Paese Türkiye, nome che la nazione utilizzava da lungo tempo in patria.

 

Lo stessa dicasi per Kiev che ora vuole farsi chiamare «Kyiv». Cambiamenti del genere hanno investito l’India a cavallo tra gli anni Novanta e i Duemila, che ha dato il peggio di sé storpiando nomi coloniali e cancellano toponimi con una storia millenaria: Bombay («buona baia» in portoghese) è divenuta orrendamente «Mumbai», Calcutta si è trasformata in «Kolkata» (ma perché?), Bangalore con nessuna fantasia è ora «Bengaluru», e la città antichissima dove morì martire San Tommaso Apostolo, Madras, adesso bisognerebbe chiamarla «Chennai».

 

Altri luoghi, come la città di Livingstone in Zambia, è riuscita a sopravvivere alla foga decolonialista: unico luogo a conservare un nome inglese (quello del famoso esploratore del «il dottor Livingstone, suppongo») dopo l’ondata di cambi dopo l’indipendenza del Paese africano, grazie allo storico presidente zambiano Kenneth Kaunda (KK) riuscì ad evitare di essere ribattezzata Maramba.

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Ex soldato israeliano e attivista cristiano vengono alle mani

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Durante la puntata di lunedì del podcast «Digital Social Hour», Dennis Feitosa, ex candidato repubblicano al Congresso in California e recentemente sconfitto alle elezioni, è quasi venuto alle mani con un altro ospite, l’ex soldato delle Forze di Difesa Israeliane Yoseph Haddad. Lo riporta  AlexLonesLive.   La discussione è degenerata in violenza dopo che lo Haddad, un cristiano ortodosso arabo-israeliano, avrebbe difeso i bombardamenti militari israeliani sulle scuole.   Un video girato dietro le quinte del podcast mostrava ilFeitosa che urlava contro lo Haddad, alzandosi in piedi e dicendo: «Stai zitto, mostro genocida! Sei un fottuto mostro genocida. Stai zitto, cazzo.»  

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Nel frattempo, anche lo Haddaddo urlava: «Sei un codardo assoluto e non sei capace di fare un bel niente!»   Mentre la tensione saliva, il Feitosa ha afferrato la mano che l’israeliano stava agitando e loHaddad lo tirò giù per la nuca prima che i due venissero separati.   Mentre le persone presenti in studio separavano i due uomini, Haddad minacciò Feitosa dicendogli che lo avrebbe preso a pugni in testa, a pugni in faccia e poi sarebbe andato a piangere dalla madre.   L’ex soldato delle Forze di Difesa Israeliane ha poi cercato di provocare un giovane presente in studio, spingendolo a uscire e a battersi.   In altri video si vede il caos che si riversava all’esterno, con lo Haddad che afferrava delle pietre da una fioriera nel parcheggio dello studio e Feitosa trattenuta da due guardie di sicurezza.  

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Il Feitosa si è precipitato oltre la sicurezza e ha cercato di afferrare lo Haddad, ma è stato prontamente scaraventato a terra, dove il soldato in pensione si è unito alla colluttazione colpendolo con un pugno allo stomaco.   Haddad iniziò quindi a definire Feitosa un «neonazista», provocando la reazione del candidato al Congresso: «Io sarei un neonazista? Tu uccidi i bambini, fottuto perdente!».   Alcuni utenti di internet hanno accusato l’attivista israeliano di essersi nascosto dietro la sua scorta mentre si atteggiava a duro e si sottraeva a uno scontro leale col Feitosa, mentre altri hanno detto che il Feitosa fosse squilibrato e violento.   In seguito, lo Haddad ha pubblicato un video in cui lo si vede uscire da una stazione di polizia dopo aver sporto denuncia per aggressione.

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 Immagine screenshot da Twitter  
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