Connettiti con Renovato 21

Bizzarria

L’uomo nudo continua a terrorizzare l’Italia: l’anarconudismo figlio dell’anarcotirannia

Pubblicato

il

Il lettore di Renovatio 21 sa come questa testata si sia spesa, negli anni, contro quel terribile fenomeno che impesta la moderna società: parliamo dell’«uomo nudo», talvolta qui detto anche «uomonudismo». Un pericolo che gli altri giornali si limitano a registrare in maniera cronachistica, senza vedere il terribile disegno soggiacente.

 

Per chi non fosse al corrente dell’emergenza, spieghiamo: uomini ignudi continuano a manifestarsi nelle nostre città, correndo per istrada, passeggiando per il centro, profanando basiliche, importunando o meno i passanti. Molto spesso, c’è da dire, l’uomo nudo è immigrato.

 

Le radici del fenomeno sono ancora ignote, tuttavia esso sta continuando senza requie sotto i nostri occhi e alcune segnalazioni, con tanto di video, sono arrivate direttamente anche alla redazione di Renovatio 21. Se poi sembra che il fenomeno sia legato per lo più all’immigrazione massiva subita dal Paese, probabilmente è perché proprio di questo si tratta.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

Come nessuno, a parte noi, si interroghi sul fenomeno, non riusciamo subito a capirlo, se non comprendendo la cifra di sottomissione che politica e media hanno oramai nei confronti della società dell’anarcotirannia che ci è ora offerta.

 

Cerchiamo, quindi, di ricapitolare gli ultimi avvistamenti.

 

Caserta, provincia di Caserta: «Passeggia in strada ed entra nel cimitero completamente nudo». Lo riporta Il Mattino.

 

Montebello della Battaglia, provincia di Pavia: «Compare un uomo nudo tra le fabbriche e mistero». Lo riporta MilanoPavia.news.

 

Ravenna: «Nudo sui tetti lancia tegole su auto e passanti: arrestato, sembrava un film horror». Lo riporta Fanpage.

 

Caserta: «Evade da un’ambulanza e gira nudo per la città: l’ingresso al cimitero tra lo sconcerto dei passanti». Lo riporta Leggo.

 

Brugherio, provincia di Monza e Brianza: «Uomo nudo attraversa il centro e viene fermato in chiesa». Lo riporta MB News.

 

Caserta, provincia di Caserta: «Passeggia nudo al cimitero di Caserta. Colpo di sole o crisi mistica?». Lo riporta CasertaWeb.

 

Reggio nell’Emilia: «Auto danneggiate dall’uomo nudo, il Comune pagherà i risarcimenti». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Anzio, provincia di Roma: «Uomo nudo passeggia per le strade di Lavinio Stazione: intervengono le forze dell’ordine». Lo riporta Quotidiano La Voce.

Sostieni Renovatio 21

Milano: «L’uomo nudo che ruba all’Esselunga poi colpisce i motorini in strada e aggredisce la polizia: arrestato». Lo riporta MilanoToday.

 

Ronco all’Adige, provincia di Verona: «Degrado a Ronco all’Adige, segnalato anche un uomo nudo in strada». Lo riporta Verona Sera.

 

Monopoli, città metropolitana di Bari: «42enne nudo salta su un’auto e distrugge una tabaccheria: panico in via Procaccia». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.

 

Lido, città metropolitana di Venezia: «Uomo nudo e bianco come il gesso sdraiato sulla spiaggia, immobile: i passanti lo scambiano per un cadavere e scatta l’allarme». Lo riporta Il Fatto Quotidiano.

 

Reggio nell’Emilia: «Uomo nudo “attacca” e sale sulle auto in transito, il video fa il giro del web». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Milano: «Cammina nudo in strada, soccorso un 22enne nel traffico in viale Zara». Lo riporta MilanoToday.

 

Selargius, città metropolitana di Cagliari: «Choc a Selargius, uomo nudo in auto si filma col cellulare mentre fa atti osceni: “Attenzione ai vostri figli”». Lo riporta Casteddu Online.

 

Brento, provincia di Bologna: «Bologna, due escursioniste: “Seguite da un uomo nudo con uno straccio sulla testa”». Lo riporta TGcom24.

 

Poggio Rusco, provincia di Mantova: «Uomo nudo davanti alla caserma dei carabinieri: «Allah mi ha parlato, devo liberarmi dagli oggetti del peccato»». Lo riporta Corriere della Sera.

Sostieni Renovatio 21

Bergamo: «Il video dell’uomo nudo in centro a Bergamo: la camminata sotto la pioggia con i passanti che riprendono». Lo riporta Corriere della Sera.

 

Arezzo: «Uomo nudo davanti ad una giovane donna alla ex Cadorna. “Ero sola, sono scappata. Tanta paura, serve più sicurezza”». Lo riporta Corriere di Arezzo.

 

Brescia: «Nudo in piazza Garibaldi inseguito dalla Locale. Ma c’è poco da ridere». Lo riporta eLive Brescia.

 

Taranto: «Il video dell’uomo nudo che vaga per strada nella Città Vecchia, fermato. Le foto». Lo riporta Buonasera24.

 

Lodi: «Uomo nudo molesta i passanti in corso Umberto a Lodi, è stato denunciato». Lo riporta Il Cittadino.

 

Cortina d’Ampezzo, provincia di Belluno: «Turismo cafone, uomo nudo in centro a Cortina: «È un atto di inciviltà inaccettabile. Pronti a chiedere i danni d’immagine»». Lo riporta Corriere del Veneto.

 

Rota d’Imagna, provincia di Bergamo: «Uomo percorre 20 km nudo, rintracciato nella cuccia di un cane a Sant’Omobono». Lo riporta La Voce delle Valli.

 

Cittiglio, provincia di Varese: «Nudo e in stato di alterazione all’interno dell’ospedale di Cittiglio, intervengono le forze dell’ordine». Lo riporta VareseNews.

 

Martina Franca, provincia di Taranto: «Uomo nudo si aggira per il centro, le immagini diventano virali». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.

 

Ancona: «Completamente nudo sotto l’albero di Natale in centro, soccorso un uomo». Lo riporta Cronache Picene.

Iscriviti al canale Telegram

Città di Castello, provincia di Perugia: «Uomo trovato a dormire nudo in casa d’altri». Lo riporta Corriere dell’Umbria.

 

Cortina d’Ampezzo, provincia di Belluno: «Completamente nudo in pieno centro a Cortina, con una mano sulle parti intime: “Spero si vergogni e non si faccia mai più vedere”». Lo riporta Il Fatto Quotidiano.

 

Roma: «Nudo semina il panico in strada all’Esquilino, poi aggredisce gli agenti: era stato fermato già 5 volte in zona Termini». Lo riporta Il Messaggero.

 

Sesto Fiorentino, città metropolitana di Firenze: «Uomo nudo e aggressivo in via Ponchielli, intervento della Polizia». Lo riporta AGR Toscana.

 

Torrenieri, provincia di Siena: «Nudo in mezzo alla strada: “Un camion l’ha evitato. Si era accovacciato”». Lo riporta La Nazione.

 

Lodi: «Uomo di 40 anni trovato nudo nella sua auto». Lo riporta Il Cittadino.

 

Terni, provincia di Terni: «Attimi di terrore per una ragazza in pieno centro: inseguita da un uomo nudo che cerca di entrare nella sua auto». Lo riporta Corriere dell’Umbria.

 

Adrano, città metropolitana di Catania: «Un uomo nudo in piazza Umberto: foto e video virali sui social». Lo riporta Corriere Etneo.

 

Arezzo: «Nudo in piazza Guido Monaco. Ai poliziotti ha detto: “Avevo caldo”». Lo riporta Corriere di Arezzo.

 

Sarzana, provincia della Spezia: «“C’è un uomo nudo in strada”. Il disagio del quartiere Trinità». Lo riporta La Nazione.

 

Olgiate Molgora, provincia di Lecco: «Uomo nudo prende il sole a pochi passi dalla scuola». Lo riporta La Provincia Unica TV.

 

Vieste, provincia di Foggia: «“Aiuto, così mi uccide”: turista si sveglia nel cuore della notte e si trova un uomo nudo davanti al letto. L’ha presa a pugni e ha tentato di abusare di lei sessualmente». Lo riporta Il Fatto Quotidiano.

 

Gallipoli, provincia di Lecce: «Emergenza decoro, fotografato uomo nudo al porto. Pepe: “Serve fermezza”». Lo riporta TRNews.

Aiuta Renovatio 21

Roma: «Termini, caos in strada: uomo nudo e in stato di alterazione aggredisce la Polizia Locale». Lo riporta Abitare a Roma.

 

Assisi, provincia di Perugia: «Si spoglia nudo in piazza Garibaldi e si lava nella fontana pubblica». Lo riporta Corriere dell’Umbria.

 

Fano, provincia di Pesaro e Urbino: «Uomo nudo in corso Matteotti. Portato via dalla Polizia locale». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

San Giovanni Rotondo, provincia di Foggia: «Massacrò anziana di botte e fuggì nudo: a S. Giovanni Rotondo la ricostruzione dei carabinieri in aula». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.

 

Torino, provincia di Torino: «Nudo al mercato di piazza Benefica molesta e insulta passanti e clienti». Lo riporta La Stampa.

 

Milano: «“Presa a mazzate in viso da un uomo mezzo nudo a Milano”. La denuncia social : “Ma lui non avrà alcuna sanzione”». Lo riporta Open.

 

Bari: «Tensione a Pane e Pomodoro: uomo si denuda davanti a una bimba, salvato dalla furia dei bagnanti». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.

 

Fano, provincia di Pesaro e Urbino: «Stupore in centro a Fano, c’è un uomo nudo tra i negozi. Era in stato confusionale». Lo riporta Corriere Adriatico.

 

Fano, provincia di Pesaro e Urbino: «Si spoglia nudo e si masturba in spiaggia. Fermato dai carabinieri». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Ostia, città metropolitana di Roma capitale: «Uomo nudo lancia sassi tra i passanti sul lungomare, intervengono i carabinieri». Lo riporta Abitare a Roma.

 

Gaeta, provincia di Latina: «Un uomo si spoglia nudo in strada per cambiarsi il costume nei pressi della Favorita». Lo riporta Tutto Golfo.

 

San Giovanni Rotondo, provincia di Foggia: «Anziana uccisa in casa a Foggia, fermato un uomo nudo ancora sporco di sangue». Lo riporta RaiNews.

Sostieni Renovatio 21

Firenze: «Uomo nudo minaccia i passanti dal balcone: il video». Lo riporta La7.

 

Rimini: «Uomo nudo corre intorno al grattacielo inseguito dai militari». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Napoli: «Corre nudo per 4 chilometri tra Vomero e Posillipo: interviene il 118, ricoverato». Lo riporta Il Mattino.

 

Mestre, città metropolitana di Venezia: «Uomo nudo scala un palazzo sotto gli occhi dei passanti». Lo riporta Corriere del Veneto.

 

Moie di Maiolati Spontini, provincia di Ancona: «Era nudo nell’auto e ha provato a parlare con due ragazzine». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Rimini: «L’uomo nudo “incubo dei negozi”: turista francese lancia uova e crea caos a Viserba». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Cortina d’Ampezzo, provincia di Belluno: «Esce dal furgone completamente nudo e incurante dei passanti». Lo riporta Oggi Treviso.

 

Sezze, provincia di Latina: «Uomo nudo in strada all’alba: segnalata una rissa, ma i carabinieri trovano solo lui». Lo riporta Latina Oggi.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

Ci chiediamo a questo punto, la domanda che si fece Lenin, al punto da scriverci un imperdibile libro: «Che fare?»

 

Come affrontare la problematica dell’uomo nudo? Qualche autorità intende affacciarsi al fenomeno? Oppure la popolazione italiana deve essere lasciata in balìa di persone prive di vestiti?

 

Si tratta senza ombra di dubbio una scaturigine dell’assetto metapolitico oramai caricato sul codice sorgente della nostra società e financo dello Stato moderno, l’anarcotirannia. L’anarconudismo ne è uno dei figli.

 

L’anarconudismo è terrificante, e violento, visivamente, moralmente e molte volte pure fisicamente.

 

Eccoci quindi costretti a vivere in un mondo dove, ad ogni momento, un africano ignudo molesto può comparire dietro l’angolo, ed importunare noi, le nostre fidanzate, mogli, nonne, madri, figlie.

 

In un ennesimo classico esempio del divorzio della politica dagli interessi e dalla protezione del popolo, il Parlamento italiano ora discute leggi anticostituzionali sull’antisemitismo. Il legislatore non dovrebbe invece occuparsi direttamente dell’anarconudismo?

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine generata artificialmente


 

Bizzarria

Sosia di Adolfo Hitler convocato in tribunale: oltre il cosplay, la grande lezione della storia

Pubblicato

il

Da

Stefan Wijkamp, ritenuto sosia di Adolfo Hitler, è stato chiamato a presentarsi davanti a un tribunale tedesco con l’accusa di incitamento all’odio, secondo quanto riferito dal quotidiano germanico Bild.   Il Wijkamp, cittadino neerlandese, negli ultimi anni si era recato più volte in Germania per partecipare a manifestazioni di estrema destra.   Domenica, il Bild ha citato Matthias Bieling, vicepresidente del tribunale distrettuale di Monaco di Vestflaia (che per qualche ragione ora gli italiani chiamano col nome tedesco Münster), il quale ha confermato che la prima udienza del caso è fissata per venerdì prossimo, 24 luglio.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

Secondo il tabloide berlinese, le autorità tedesche hanno contestato un’intervista rilasciata da Wijkamp a uno YouTuber durante una manifestazione di estrema destra a Monaco di Vestflalia la scorsa estate. Nell’intervista, il Wijkamp avrebbe affermato che il suo «amore per la Germania si chiama Adolfo Hitler», che l’esponente olandese ha descritto come una «meraviglia mondiale senza eguali» e un «genio».   Nella Germania odierna, la glorificazione pubblica della Germania nazista e dei suoi leader non è considerata un’espressione protetta ed è punibile con una pena detentiva fino a tre anni o con una multa. L’apologia e la propaganda della Germania nazista non sono regolate da una singola «legge» isolata, ma da vari specifici articoli del Codice Penale Tedesco (Strafgesetzbuch o StGB), inseriti nel quadro della tutela dell’ordine democratico   Ad esempio, l’articolo 130 StGB («Volksverhetzung», cioè «Incitamento all’odio») punisce l’incitamento all’odio contro segmenti della popolazione, ma contiene commi specifici (introdotti e inaspriti nel tempo) per colpire il neonazismo; l’articolo 86a StGB («Uso di simboli di organizzazioni incostituzionali») vieta tassativamente l’esibizione in pubblico, la diffusione, la produzione o l’importazione di simboli legati al nazismo come le bandiere con la svastica, le rune delle SS, l’emblema del teschio (Totenkopf), il saluto nazista (braccio teso accompagnato dai classicissimi «Heil Hitler» o «Sieg Heil») e persino slogan ufficiali del regime. La pena prevista arriva a tre anni di reclusione.   Ancora: l’articolo 86 StGB («Diffusione di mezzi di propaganda di organizzazioni incostituzionali») vieta la diffusione, la produzione, l’importazione o l’esportazione di materiale cartaceo, digitale o audiovisivo che promuova gli obiettivi di partiti o organizzazioni dichiarate incostituzionali, inclusa l’ideologia nazionalsocialista. Renovatio 21 ipotizza che per decenni milioni di tedeschi si siano resi colpevoli dell’infrazione di tale articolo quando, in vacanza sulla costa adriatica (Lignano, Jesolo, Sottomarina, Riccione, etc,) hanno golosamente comperato copie del Mein Kampf, il libro-manifesto che lanciò la carriera dell’Hitlerro, simbolo del credo nazionalsocialista proibitissimo in patria.   Grandi serque di bancarelle e negozietti improvvisati nei lungomare della villeggiatura veneto-romagnola approntavano, tra i libri italiani a metà prezzo, anche moltissime copie del libro hitleriano in lingua tedesca, copertina con la svasticona sia in versione brossura che in copertina rigida in pelle. Va pure ricordato che quando ancora Amazon non era presente in Europa, il libro che sul sito americano i tedeschi acquistavano di più era… il lettore indovini.   Qualora Wijkamp non si presentasse in tribunale, potrebbe essere emesso un mandato di arresto a suo nome, ha riferito Bild-Zeituing, citando un avvocato specializzato in diritto penale e dell’immigrazione.   Secondo quanto riportato dalla stampa, il sosia dello Hitler avrebbe frequentato raduni di estrema destra nella vicina Germania almeno dal 2017. Si dice addirittura che si sia unito al partito «Die Rechte – Partei für Volksabstimmung, Souveränität und Heimatschutz» («La Destra – Partito per il Referendum, la Sovranità e la Sicurezza Nazionale»), ora dissolto, e che abbia fatto parte del suo consiglio direttivo per un certo periodo.

Aiuta Renovatio 21

La storia dello Wijkamp, tuttavia, ci porta molto oltre il cosplay.   Secondo l’enciclopedia online all’inizio degli anni ’90, lo Wijkamp era coinvolto nel movimento Centrum Democraten, ma in seguito passò al Nederlandse Volks-Unie. L’uomo, nato nel 1967, cominciò ad acquisire notorietà nei Paesi Bassi nel 2001 quando partecipò a una manifestazione di estrema destra a Kerkrade vestito dallo Hitler. Alle elezioni comunali del 2002, divenne il candidato principale del partito a Landgraaf. Dopo che il partito ottenne appena lo 0,2% dei voti, fu espulso dal partito – tuttavia, secondo un comunicato stampa sul sito web dell’NVU, Wijkamp si dimise personalmente.   Nel novembre 2008 lo Wijkamp furono condannati per aver fatto il saluto nazista durante una manifestazione neonazista a Lommel, in Belgio, l’anno precedente. Nell’estate del 2010, fu arrestato a una manifestazione nazista a Nieuw-Scheemda dopo essersi rifiutato di andarsene su ordine del sindaco.   Non si tratta dell’unico caso di sosia del pittore austriaco. Proprio nel luogo di nascita del cancelliere tedesco, a Branau, in Austria, nel 2017 fu arrestato un venticinquenne sosia che si faceva chiamare Harald Hitler.  

Iscriviti al canale Telegram

La faccenda si complica quando si pensa alla fotografia del 1954 circa, resa pubblica dalla CIA, raffigurante un ex ufficiale delle SS in compagnia di quello che sembra essere decisamente Adolfo Hitler, ma che ci dicono essere il sosia Adolf Schüttelmayor, all’epoca ritenuto dagli americani un possibile alias di Hitler in persona sopravvissuto.     La foto scattata in Colombia nel dopoguerra dall’agente Phillip Citroen, e alimenta ancora oggi le teorie per cui Hitler sarebbe sopravvissuto e fuggito in Sudamerica (da cui la famosa barzelletta dove Merz lo va a trovare in un villaggio della foresta amazzonica per chiedergli di tornare e risolvere i problemi del Paese ma il vecchio Hitler accetta solo ad una condizione: «cattivi, stavolta!»)   Ora, è chiaro al lettore che in realtà nessuno di costoro assomiglia davvero allo Hitler, perché – esattamente come Trump per la chioma bionda irrealistica – egli ha saputo trasformare un tratto unico, il baffetto (cui volendo si può aggiungere il capello col riportino), in un brand di potenza devastante: se mettete il baffetto quadrato sotto non solo a qualsiasi persona, ma a quasliasi cosa, essa diventa magicamente «Hitler»   Ne sa qualcosa Amazon, che anni fa dovette cambiare un logo di una sua app perché varie persone avevano iniziato a sostenere che esso ricordava la faccia del Fuhrer.   Ricordiamo al lettore di Renovatio 21, ancora una volta, la legge di Godwin. Mike Godwin, informatico pioniere delle prime reti tra computer (quella che utilizzava lui si chiamava Usenet, antesignana di Internet) ebbe a formulare una inviolabile legge per cui «mano a mano che una discussione su Usenet si allunga, la probabilità di un paragone riguardante i nazisti o Hitler si avvicina ad 1».   È come dire: Hitler è una maledizione semiotica da cui il mondo potrebbe non guarire mai. A meno che i giornali ed alcuni committenti, che chissà perché vogliono che ci ricordiamo di lui (con giorni specifici ad inizio anno dedicati alla sua demonizzazione), non la piantino – oppure, la buttiamo là, potrebbero commettere l’errore di iniziare a fare loro stessi quello che ha fatto Hitler, in modo da far uscire tutti dall’incantesimo del baffetto che appare ubiquamente.   Sappiamo bene che ciò non succederà: ma quando mai le vittime poi diventano carnefici? Quando mai chi subisce un genocidio, poi lo perpetra a sua volta? Quando mai chi viene schiacciato dal suprematismo razziale, poi si mette a praticarlo su piano genetico-religioso?   Per fortuna, l’umanità impara sempre dalla sua storia.  

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine screenshot da YouTube
Continua a leggere

Bizzarria

Passeggero di un Boeing Ryanair parzialmente risucchiato fuori dall’oblò

Pubblicato

il

Da

Un passeggero sarebbe stato parzialmente risucchiato fuori da un Boeing 737 della Ryanair dopo che un finestrino è esploso in circostanze non chiare poco dopo il decollo. La notizia sta facendo il giro del mondo.

 

L’incidente è avvenuto venerdì a bordo del volo FR1879 dalla Grecia alla Germania, operato da Malta Air, compagnia sussidiaria di Ryanair. Secondo diverse fonti giornalistiche, uno dei motori dell’aereo ha avuto un malfunzionamento, proiettando detriti nella fusoliera. Un frammento avrebbe mandato in frantumi un oblàdella cabina, causando il parziale risucchio all’esterno del passeggero seduto accanto.

 

Il cittadino serbo di 61 anni ha riportato contusioni e ustioni da attrito causate dall’aria gelida ed è stato ricoverato in ospedale in istato di shock dopo l’atterraggio dell’aereo. Secondo le ricostruzioni, è riuscito a evitare di essere estratto dall’aereo perché indossava la cintura di sicurezza, mentre la moglie gli avrebbe afferrato le gambe e altri passeggeri lo avrebbero aiutato a rientrare.

 

 

Sostieni Renovatio 21

Un filmato girato poco dopo l’incidente e diffuso online mostra il finestrino completamente distrutto e parzialmente ostruito da una scatola. Secondo quanto riportato, l’incidente ha scatenato il panico a bordo, con l’attivazione delle maschere d’ossigeno a causa della depressurizzazione.

 

Ryanair ha confermato l’incidente, dichiarando che l’aereo è riuscito a tornare all’aeroporto in sicurezza e che è stato predisposto un aereo sostitutivo per i passeggeri rimasti a terra. La compagnia aerea non ha fornito dettagli su cosa abbia esattamente causato il malfunzionamento del finestrino.

 

«Un volo Ryanair da Salonicco a Memmingen, partito venerdì mattina, è tornato a Salonicco poco dopo il decollo a causa del distacco di un finestrino durante il volo», ha dichiarato la compagnia.

 

Boeing ha dichiarato di essere a conoscenza dell’incidente e di essere «in contatto con Ryanair».

 

Se un oblò esplode o si rompe durante un volo di linea, si verifica una depressurizzazione rapida o esplosiva della cabina a causa dell’enorme differenza di pressione tra l’interno pressurizzato dell’aereo e l’aria rarefatta dell’alta quota. L’evento è violento, tuttavia i piloti, in teoria, sono addestrati a gestirlo in sicurezza. La cintura di sicurezza allacciata evita che i passeggeri vengano scagliati fuori dall’aereo.

 

Al momento della distruzione del finestrino, si avverte un rumore assordante generato dal vento e dal flusso d’aria. Contemporaneamente, l’improvviso calo di pressione e temperatura causa la condensazione istantanea dell’umidità, riempiendo la cabina di una fitta nebbia bianca. La temperatura crolla in pochi istanti a livelli estremi (anche fino a -40 °C o -50 °C se l’aereo si trova a quota di crociera), accompagnata da correnti d’aria violentissime.

 

I piloti attivano immediatamente una procedura standard che prevede una discesa picchiata controllata ma estremamente ripida. L’obiettivo è portare l’aereo sotto i 10.000 piedi (circa 3.000 metri) di quota nel minor tempo possibile. A questa altitudine l’aria esterna è respirabile e le maschere d’ossigeno non sono più necessarie.

 

Una volta raggiunta una quota sicura e stabilizzata la situazione a bordo, i piloti dichiarano lo stato di emergenza alle torri di controllo e dirigono l’aeromobile verso l’aeroporto più vicino per effettuare un atterraggio immediato.

 

Non si tratta del primo problema in cui l’industria aerospaziale Boeing è incorsa in questi anni. Un mese fa il carrello di atterraggio anteriore di un Boeing 787 è collassato improvvisamente mentre l’aereo era parcheggiato a un gate dell’aeroporto di Francoforte.

 

Come riportato da Renovatio 21, due anni fa la Federal Aviation Administration (FAA), l’ente di controllo del volo degli Stati Uniti, aveva emesso una direttiva all’inizio di quest’anno avvertendo che un difetto negli aerei Boeing 777 potrebbe causare «incendio o esplosione» se non risolto.

 

Come riportato da Renovatio 21, in quel periodo due ex lavoratori della Boeing, divenuti informatori sui problemi dell’azienda, erano stati trovati morti. settimane.

 

Problemi anche per un satellite Boeing Intelsat-33 che due anni fa aveva lasciato pensare che avrebbe potuto scatenare un processo di distruzione orbitale.

 

 

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine di Michael Oldfield via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International

 

Continua a leggere

Bizzarria

Donna di colore vince concorso per sosia di Beniamino Franklin

Pubblicato

il

Da

Una donna di colore è stata proclamata vincitrice di un concorso per sosia di Beniamino Franklin, tenutosi venerdì a Filadelfia. Lo riportano i mezzi di informazione locali.   Alla vigilia del Giorno dell’Indipendenza, decine di partecipanti vestiti come i Padri Fondatori si sono radunati all’Independence Mall, sfoggiando parrucche incipriate, occhiali bifocali e abiti in stile settecentesco. Ogni concorrente ha pagato 1 dollaro per iscriversi, e il vincitore ha ricevuto il montepremi.   «C’è qualcosa nell’essere paffuti e calvi che, non so, piace ai francesi e a quanto pare piace anche ai filadelfiani», ha detto Mitchell Kramer, che ha contribuito a incoronare il vincitore del concorso, secondo quanto riportato da KYW News Radio.   La gara è stata vinta da Kiya Burgess, residente a Filadelfia, che ha ritirato il premio circondata dagli altri concorrenti in abiti dallo statista, diplomatico ed inventore protoamericano Beniamino Franklin. Con un aquilone in mano, è stata dichiarata vincitrice.    

Sostieni Renovatio 21

  «Adoro il cosplay. Mi piace travestirmi e avevo già questo costume, quindi volevo solo venire a mostrare a tutti cosa ho realizzato perché mi piace cucire e questo è uno dei miei primi costumi», ha detto Burgess alla testata giornalistica.   L’evento è stato organizzato da Elena Jackendoff, che ha distribuito volantini in tutta la città e non si aspettava una partecipazione così ampia. «Chiaramente avevo preparato solo 10 numeri e poi, oh, ecco una folla di persone pronte, disponibili ed entusiaste di partecipare. E quindi ha davvero superato tutte le aspettative che avrei potuto avere», ha detto Jackendoff.   La vittoria ha suscitato perplessità tra gli utenti dei social media, i quali hanno sottolineato l’evidente mancanza di somiglianza con il padre fondatore e hanno interpretato la scelta come frutto di un compromesso tra umorismo e correttezza politica.   I concorsi per sosia celebrano la straordinaria somiglianza fisica con celebrità o icone storiche, trasformandosi in veri e propri raduni culturali. Tra le competizioni più famose al mondo spicca l’Hemingway Look-Alike Contest che si tiene ogni anno in Florida, dove decine di uomini barbuti si sfidano per vincere il titolo.   Un altro evento leggendario è il raduno dedicato a Elvis Presley a Memphis, capace di attirare migliaia di sosia del Re del Rock in una gigantesca celebrazione collettiva. Negli ultimi tempi sono diventati popolarissimi anche i contest improvvisati e virali dedicati a star del cinema attuale, come quelli organizzati per i sosia di Timothée Chalamet o Pedro Pascal. Come da aneddoto notissimo, non sempre i concorsi di sosia proderebbero risultati non sempre congrui: secondo una leggenda metropolitana Charlie Chaplin si classificò terzo, o ventesimo, a un concorso di sosia di se stesso è uno degli aneddoti più famosi del cinema. Tuttavia si trattarebbe un falso storico ampiamente smentito dalle ricerche biografiche ufficiali . La storia, nata come una satira sui giornali degli anni ’10 e ’20, è tornata ciclicamente popolare per sottolineare l’ironia della fama, ma lo stesso Chaplin smentì ufficialmente la vicenda in un’intervista del 1966 .   Va chiarito qui che vi è una confusione di fondo: i concorsi per sosia nulla hanno a che fare con il cosplay, drammatico fenomeno del nostro tempo contro il quale Renovatio 21 da anni chiede l’istituzione di leggi ad hoc che lo proibiscano con pene severissime per i trasgressori.  Tre anni fa, in una grande lezione di civiltà data al mondo, la Repubblica Popolare Cinese aveva lasciato capire che avrebbe emesso un bando al cosplaying.   Secondo voci raccolte da Renovatio 21, la Tabarrata Nazionale 2026, organizzata per il prossimo gennaio-febbraio dalla Civiltà del Tabarro, potrebbe prevedere un concorso per sosia di Giuseppe Verdi.  

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine screenshot da Twitter
Continua a leggere

Più popolari