Terrorismo
Dopo la denuncia di Tucker Carlson, il direttore dell’FBI Patel afferma che l’attentatore di Trump ha agito da solo
Lo stesso giorno in cui Tucker Carlson ha svelato all’America dettagli superiori a quelli forniti dall’FBI sul tentato assassinio di Donald Trump, il direttore dell’FBI Kash Patel ha proclamato che Thomas Crooks ha operato in completa solitudine nella concezione e nell’attuazione dell’assalto.
Patel ha divulgato il messaggio su X lo scorso venerdì.
«Oltre 480 agenti dell’FBI hanno preso parte all’inchiesta su Thomas Crooks. Gli inquirenti hanno effettuato più di 1.000 interrogatori, esaminato oltre 2.000 segnalazioni da parte del pubblico, scrutinato dati recuperati da 13 apparecchi digitali confiscati, passato al setaccio quasi 500.000 documenti digitali, acquisito, trattato e correlato centinaia di ore di registrazioni video, indagato le transazioni su 10 conti bancari distinti e analizzato informazioni legate a 25 profili sui social o forum online».
Crooks Case Overview:
Over 480 FBI employees were involved in the Thomas Crooks investigation. Employees conducted over 1,000 interviews, addressed over 2,000 public tips, analyzed data extracted from 13 seized digital devices, reviewed nearly 500,000 digital files, collected,…
— FBI Director Kash Patel (@FBIDirectorKash) November 14, 2025
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«L’indagine dell’FBI su Thomas Crooks ha portato all’identificazione e all’analisi di oltre 20 profili online, dati estratti da più di una dozzina di dispositivi elettronici, il controllo di vari conti finanziari, nonché oltre 1.000 colloqui e 2.000 avvisi pubblici».
I dubbi sul lavoro dell’FBI e del direttore Patel (quest’ultimo sotto attacco dalla base MAGA per la relazione con la fidanzata cantante, accusata senza prove di essere una spia israeliana) restano.
Pur sembrando che Patel intendesse controbattere all’asserzione di Tucker secondo cui le autorità federali avevano inizialmente sostenuto che Crooks vantasse una presenza online pressoché inesistente, il problema è un altro. Se quanto asserisce Patel corrisponde al vero, perché il pubblico ne è all’oscuro?
Perché è stata necessaria una soffiata anonimo a Tucker Carlson per portare alla luce il mutamento di Crooks da ammiratore di Trump a suo detrattore e infine a aspirante omicida?
A fine settembre, lo staff di Carlson ha ricevuto una denuncia anonima da un individuo che affermava di aver penetrato alcuni account digitali di Crooks, rintracciati mediante «strumenti usuali tra gli investigatori privati» dopo aver reperito il suo numero di cellulare e l’indirizzo Gmail da atti pubblici. Ha quindi ricollegato il tutto a due caselle email crittografate estere su server di mailfence.com e gmx.com, un noto servizio di posta elettronica tedesco. L’uomo gestiva inoltre un profilo Snapchat, un Venmo, un Zelle e un PayPal, tra gli altri.
«A quanto pare Crooks non era certo uno spettro sul web», ha riferito Carlson. «Eppure, gli inquirenti federali hanno mentito, assicurandoci che non vi fosse alcuna traccia di lui online».
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La fonte ha recuperato l’intero contenuto dall’account YouTube inattivo di Crooks, inclusa la cronologia delle ricerche, dei video visualizzati e 737 commenti pubblici.
Quando il team di Carlson ha interrogato l’FBI sul motivo per cui non avessero reso noti questi elementi al pubblico, l’agenzia ha replicato chiedendo se potessero autenticare la veridicità del resoconto dell’attentatore.
Nell’assalto del 13 luglio 2024 a Butler, Pennsylvania, Crooks esplose otto colpi da un tetto, sfiorando l’orecchio di Trump, uccidendo un partecipante e ferendone altri due, prima di essere abbattuto da agenti del Servizio Segreto. La nota del Patel si allinea con precedenti resoconti dell’FBI, ma aggiunge particolari sulla vastità dell’inchiesta.
Si sa poco di Crooks, residente a Bethel Park, repubblicano iscritto che nel 2021 elargì 15 dollari a un’organizzazione progressista. I vicini hanno espresso sgomento nell’apprendere il suo coinvolgimento, ritraendolo come un individuo riservato e umile.
Funzionari dell’FBI avevano in precedenza rivelato che Crooks aveva indagato su oltre 60 argomenti legati a Trump e al presidente Joe Biden nel mese antecedente l’attacco, focalizzandosi su dettagli di raduni e ordigni esplosivi. La sua impronta digitale comprendeva account esteri criptati, alimentando sospetti di ingerenze straniere, ma il post di Patel sui social ha dissipato tali dubbi.
La vittima fatale, Corey Comperatore, perì nel tentativo di schermare la sua famiglia dai proiettili, mentre il veterano dei Marines David Dutch, 54 anni, sopravvisse a ferite al torace e al fegato. Un altro uomo, James Copenhaver, riportò lesioni irreversibili.
Il messaggio del Patello rappresenta il primo rilevante aggiornamento sul caso dall’assunzione della guida dell’FBI, e taluni parlamentari e detrattori reclamano ulteriori chiarimenti, inclusi i post online di Crooks.
Nelle settimane post-attentato, le audizioni congressuali hanno aspramente criticato i protocolli del Servizio Segreto, culminando nelle dimissioni del suo direttore. Una commissione bipartisan sta indagando sulle falle sistemiche.
Un’organizzazione di vigilanza ha citato in giudizio il Sercret Service (l’agenzia a protezione dei presidenti) e l’Homeland Security (dipartimento della Sicurezza Interna) per documenti sulle vulnerabilità che hanno consentito a Crooks di arrampicarsi sul tetto armato di fucile, dopo essere stato avvistato da dimostranti e poliziotti.
Carlson, in polemica aperta anche con la presente direzione FBI, nella sua investigazione rivela molte altre incongruenze: la cremazione frettolosa del corpo, il sistema anti-droni al comizio disattivato proprio nei minuti in cui Crooks faceva volare il suo mezzo, l’FBI che cancella immediatamente tutte le tracce biologiche sulla scena pulendo il tetto del capannone dove Crooks ha sparato ed è stato quindi ucciso dal cecchino.
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Carlson chiede: è possibile sapere se Crooks fosse sotto qualche farmaco?
Perché ci avevano detto che il giovane non aveva alcuna traccia su internet, quando ciò è palesamente non vero?
E ancora: visti i centinaia di commenti violenti, prima pro poi contro Trump lasciati dal ragazzo con il suo nome su YouTube, è possibile che non fosse sotto la lente delle forze di sicurezza, che sappiamo in quel periodo controllavano i social media?
Carlson indica l’apparizione, nella vita online di Crooks, di una figura chiamata «Will Tepes», che le autorità non sembrano aver identificato.
Altra domanda: è noto che l’attentatore si allenava ad un poligono di tiro dove sparavano anche agenti FBI. Chi erano? Avevano avuto contatti col Crooks?
Domande ancora senza risposta.
Come riportato da Renovatio 21, giorni dopo l’attentato la CIA, in una grottesca excusatio non petita, aveva comunicato di non aver utilizzato la programmazione di controllo mentale MK-Ultra sull’attentatore di Trump.
Il programma MK-Ultra è sospettato di essere dietro a tanti personaggi violenti apparsi negli USA, da Charles Manson all’assassino di John Lennon Mark Chapman, dal mafioso irlandese Whitey Bulger a Teodoro Kaczynski detto Unabomber.
Come riportato da Renovatio 21, la CIA ha eseguito esperimenti, anche con uso di sostanze psicogene come l’LSD, pure su cittadini inconsapevoli.
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Terrorismo
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Terrorismo
Ben Gvir chiede 30-40 «assassinii mirati» a Gaza ogni notte
Israele dovrebbe effettuare dai 30 ai 40 «assassinii mirati» a Gaza ogni notte, ha affermato il ministro della Sicurezza nazionale e noto falco guerrafondaio Itamar Ben-Gvir, sostenendo che alcuni nell’enclave palestinese «non sono persone».
Nonostante si dichiari che sia in vigore un cessate il fuoco su Gaza, Israele ha continuato i raid aerei mentre i negoziati sul disarmo di Hamas e sul ritiro delle Forze di Difesa Israeliane dal territorio sono in fase di stallo.
In un’intervista podcast rilasciata sabato, Ben-Gvir ha ribadito la sua opposizione alla riduzione del livello delle operazioni militari israeliane prevista dall’armistizio.
«Dobbiamo effettuare assassinii mirati a Gaza, eliminando 30-40 persone ogni notte. Non solo coloro che rappresentano una minaccia in quel momento», ha affermato.
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«Là ci sono persone che non sono esseri umani. Non hanno bisogno di vivere, non sono persone».
Il ministro, che sovrintende alla polizia israeliana, ha inoltre ribadito il suo sostegno agli insediamenti israeliani a Gaza e alla necessità di spingere i palestinesi ad abbandonare il territorio. «Nella mia immaginazione, vedo tutta Gaza come nostra, con insediamenti ben consolidati in tutta Gaza», ha detto il leader del partito Otzma Yehudit («Potere Ebraico»).
A giugno il ministro aveva detto che il Libano dovrebbe essere il «parco giochi» di Israele. In precedenza, su X, aveva scritto che «tutto il Libano dovrebbe bruciare», in risposta agli attacchi di Hezbollah.
Dall’attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023, che ha scatenato la guerra di Gaza, Ben-Gvir ha costantemente sostenuto politiche ben più a destra del Primo Ministro Benjamin Netanyahu, tra cui condizioni più severe per i prigionieri palestinesi e la pena di morte per i palestinesi condannati per terrorismo.
I partiti di estrema destra, tra cui il Potere Ebraico di Ben-Gvir e il Sionismo Religioso del Ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, sono stati determinanti per il ritorno al potere di Netanyahu nel 2022 e per la formazione del suo governo di coalizione.
Come riportato da Renovatio 21, Ben Gvir, come il collega ministro sionista religioso Bezalel Smotrich, ritiene che il popolo palestinese non esista. In questi mesi ha spinto per il ritorno della guerra a Gaza. In varie occasioni si è recato a pregare sulla spianata delle Moschee – atto proibito per gli israeliani – di modo da infiammare gli animi.
Le politiche intransigenti e la condotta dello Stato degli ebrei a Gaza hanno suscitato un’ampia condanna internazionale, mentre la spinta di Netanyahu verso un’azione militare contro l’Iran ha ulteriormente inasprito la percezione dello Stato ebraico negli Stati Uniti, il suo più importante alleato.
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Un sondaggio del Pew Research Center pubblicato a giugno ha rilevato che il 60% degli americani ha un’opinione sfavorevole di Israele, rispetto al 42% del 2022. Nei 36 paesi oggetto del sondaggio, la maggioranza ha espresso un’opinione sfavorevole di Israele nella maggior parte dei casi, tra cui il 68% in Francia, il 69% nel Regno Unito e il 73% in Germania.
A inizio maggio 2026, in occasione del suo 50° compleanno, la moglie di Ben-Gvir, Ayala, e i membri del suo partito hanno regalato al ministro delle torte di compleanno decorate con un cappio, a festeggiare l’approvazione della legge sulla pena di morte per i detenuti palestinesi accusati di terrorismo.
L’anno passato, quando il Regno del Belgio pose sanzioni contro lo Stato Ebraico, Ben Gvir disse oscuramente che «i Paesi europei sperimenteranno il terrore».
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Terrorismo
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