Spirito
Leone e l’arcivescovessa, mons. Viganò: Roma sta con gli eretici e nega le cresime ai tradizionisti
L’arcivescovo Carlo Maria Viganò ha pubblicato su X un breve messaggio che commenta lo stato delle cose nella chiesa conciliare, a partire dall’incredibile visita in Vaticano dell’«arcivescovessa» di Canterbury, il semi-vertice della Comunione anglicana Sarah Mullaly, accolta da Leone con tutti gli onori, un’immagine grottesca e devastante.
Le foto dell’incontro dell’arcivescova anglicana col Prevost sono pubblicate in grande tranquillità da L’Osservatore Romano.
#PapaLeoneXIV #LeoneXIV
Uniti nel testimoniare la pace
Nell’udienza all’arcivescovo di Canterbury il Papa esorta a lavorare per superare le differenze tra i cristianihttps://t.co/rIuu2HHP84 pic.twitter.com/UDdeRwlH9I— L’Osservatore Romano (@oss_romano) April 27, 2026
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«Mentre la chiesa conciliare e sinodale continua a tradire il mandato di Nostro Signore accompagnandosi con eretici e scismatici di ogni specie e addirittura ospitando in Vaticano un’eretica che si spaccia per arcivescovessa, a Treviso il vescovo Tomasi nega un luogo di culto dignitoso per il conferimento della Cresima a dei fedeli della FSSPX, in aperta contraddizione con il dialogo e l’accoglienza che propaganda da sessant’anni» scrive il prelato lombardo.
Renovatio 21 conferma che, all’ultimo momento, le Cresime del Priorato di Silea della Fraternità San Pio X, che saranno impartite questo sabato da monsignor Bernard Fellay, sono state spostate dal luogo dove originalmente erano state programmate, una chiesa di Padernello, una frazione del comune di Paese, nella diocesi di Treviso.
Secondo la voce circolante, il diniego dell’uso della chiesa trevigiana – utilizzata per le Cresime anche l’anno scorso – è arrivato pochi giorni fa per ordine diretto delle alte sfere della diocesi, spiazzando i programmi delle famiglie e dei cari di almeno una quarantina di cresimandi, oltre che venendo meno alla parola data ai sacerdoti della FSSPX.
Si tratta inoltre di un brutto affronto nei confronti di un vescovo, mons. Fellay, che viene in visita in Veneto per la Confermazione di ragazze e ragazzi che sono rimasti esemplarmente cattolici.
Va ricordato come all’altezza del 2009 in Vaticano l’aria era assai diversa: Benedetto XVI aveva rimesso la scomunica proprio ai vescovi FSSPX, mentre l’anglicanesimo, dopo quattro secoli di orrore, sembrava avere esaurito definitivamente il carburante, al punto che era possibile leggere sui giornali britannici dichiarazioni di religiosi anglicani che passavano al cattolicesimo dicendo «the anglican experiment is over» («l’esperimento anglicano è finito»).
Di fatto con la Costituzione Apostolica Anglicanorum Coetibus del 2009, Ratzinger istituiva gli Ordinariati Personali per accogliere gruppi di anglicani desiderosi di entrare nella piena comunione con la Chiesa Cattolica: in pratica era la porta aperta ai tantissimi che volevano lasciare per sempre la chiesa d’Inghilterra e le sue follie dilaganti.
Con il golpe bergogliano le cose paiono essere cambiate drammaticamente. Prevost, anche qui, continua sulla medesima linea.
Monsignor Viganò aveva già attaccato l’atteggiamento di Leone verso la Mullally al momento dell’intronizzazione dell’arcivescovessa poche settimane fa.
«Leone abbraccia l’eresia ecumenista solennemente condannata da Pio XI nella Mortalium Animos, trattando la Comunione Anglicana – i cui “ordini sacri” furono dichiarati assolutamente nulli da Leone XIII nell’Apostolicæ Curæ – come “Chiesa sorella” con cui “camminare insieme” in virtù di un battesimo comune, senza esigere la conversione all’unica vera Chiesa Cattolica Apostolica Romana» aveva scritto Sua Eccellenza.
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«Il saluto a una “arcivescovessa” aggrava infine lo scandalo, violando il Magistero immutabile che esclude la possibilità di un sacerdozio femminile e conferma la totale invalidità di ogni pretesa ordinazione anglicana» continua l’arcivescovo, che si chiede: “ma se ‘san’ Paolo VI è in paradiso, dove si trova il Martire San Thomas Becket?”».
Come riportato da Renovatio 21,ad aprile 2023 era giunta notizia di una «messa» anglicana sarebbe stata celebrata a San Giovanni Laterano, una basilica papale, sotto la conduzione di un vescovo anglicano iniziato alla framassoneria e sposato due volte. Celebrazioni anglicane a inizio 2025 si sono avute anche dentro la Basilica di San Bortolomeo a Roma: Viganò allora protestò dicendo che essa «dovrà essere riconsacrata».
Come riportato da Renovatio 21, l’elezione di una donna ai vertici della Chiesa d’Inghilterra ha portato a tensioni al limite dello scisma del ramo africano degli anglicani, che si sono riuniti poche settimane fa per eleggere un leader «rivale» dell’«arcivescova». Il clero della Global Fellowship of Confessing Anglicans (GAFCON), che da subito aveva dato segni di insofferenza se non di insubordinazione patente, si è riunito ad Abuja, in Nigeria.
L’elezione della Mullally, che ha espresso posizioni pro-aborto e pro-omotransessualismo, ha aggravato la frattura tra l’ala conservatrice e quella progressista della Chiesa anglicana. Tuttavia, la GAFCON aveva già respinto la guida del precedente arcivescovo di Canterbury, Giustino Welby, nel 2023 a causa della sua proposta di benedire le coppie dello stesso sesso.
Come riportato da Renovatio 21, la comunione anglicana ha già visto a causa dell’elezione di una donna ad arcivescovo del Galles una rottura nelle sue pendici africane. In una conferenza a Kigali di mesi fa, a seguito della nomina della «vescova» Cherry Wann ad arcivescovo del Galles, è stato concluso che «Poiché il Signore non benedice le unioni tra persone dello stesso sesso, è pastoralmente fuorviante e blasfemo formulare preghiere che invocano la benedizione nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo».
Mons. Viganò aveva ancora attaccato mesi fa i rapporti tra Roma e la Chiesa d’Inghilterra a seguito dell’incontro dei loro sommi vertici, cioè papa Leone e re Carlo. «Le due autorità supreme delle proprie rispettive “chiese” si riconoscono entrambe nell’ideologia ambientalista e neomalthusiana del World Economic Forum e dell’Agenda 2030, ed è su questa nuova religione che è impostato il dialogo tra sinodali e anglicani» aveva detto monsignore.
I video scandalosi che arrivano in queste ore da Roma mostrano l’arcivescovessa cantuariense che guida in preghiera pubblica il romano pontefige.
JUST IN: ‘Archbishop’ Mullally Leads Pope Leo XIV in public prayer in the Vatican. pic.twitter.com/e3uqDUMmGj
— John-Henry Westen (@JhWesten) April 27, 2026
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Il bollettino in lingua inglese del sito del Vaticano riguardo l’udienza di oggi scrive della presenza di «Her Grace Sarah Mullally». «Sua grazia» (al femminile).
La vaticanista americana Diane Montagna ha riportato che durante la sua visita alla Basilica di San Pietro domenica scorsa, un funzionario vaticano (l’arcivescovo Flavio Pace, segretario del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani) si è inchinato davanti a lei nella Cappella Clementina – uno dei luoghi più sacri delle grotte vaticane, situata proprio accanto alla tomba di San Pietro – e si è fatto il segno della croce come se stesse ricevendo una vera benedizione da lei.
JUST IN: Vatican releases photos of Pope Leo XIV’s meeting today with Sarah Mullally. In his address to her, the Pope noted that: “While much progress has been made on some historically divisive issues, new problems have arisen in recent decades, rendering the pathway to full… pic.twitter.com/Ng9ZhIsGrl
— Diane Montagna (@dianemontagna) April 27, 2026
La vaticanista indica il problema di «una donna vestita con abiti liturgici venga ora spacciata – e persino celebrata dal Vaticano e dal Papa – come se avesse degli ordini validi, quando in realtà non li ha, in primo luogo perché è una donna e in secondo luogo perché è anglicana». «Assolutamente assurdo» conclude la Montagna.
Nell’Enciclica di Leone XIII Apostolicae Cura (13 settembre 1896) è scritto: «Noi dichiariamo e proclamiamo che le ordinazioni compiute con il rito anglicano sono state del tutto invalide e sono assolutamente nulle».
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«Parodia gnostica della fede»: mons. Viganò condanna la chiesa «panenteista»
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«La legittimazione del panenteismo da parte della Santa Sede non rappresenta un innocuo aggiornamento pastorale, bensì il culmine coerente di quella deriva modernista secolare che mira a dissolvere la Redenzione nel panteismo gnostico e la Grazia nell’autosufficienza pelagiana.… pic.twitter.com/y4FgKHxNz2
— Arcivescovo Carlo Maria Viganò (@CarloMVigano) September 8, 2026
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Spirito
Cardinale Burke: L’immoralità sessuale odierna assomiglia a Sodoma e Gomorra
In una recente intervista, il cardinale Raymond Burke ha paragonato la peccaminosità dell’epoca attuale ai tempi biblici di Sodoma e Gomorra.
Parlando con Shawn Ryan al programma The Shawn Ryan Show, il cardinale Burke ha avvertito che esistono nette somiglianze tra la perversione sessuale odierna e quella dell’epoca di Abramo.
«Lì la gente cominciò a vivere in modo empio e soprattutto si diffuse l’omosessualità», ha affermato il cardinale. «C’era un’attrazione innaturale anche verso persone dello stesso sesso, e abusavano persino di chi passava di lì offrendo ospitalità con l’intento di abusare sessualmente di loro, di avere rapporti innaturali con loro».
Il cardinale Burke ha spiegato che Dio disse ad Abramo di lasciare Sodoma e Gomorra con Lot e così fuggirono a Ur dei Caldei, dove Dio promise ad Abramo un figlio e da quel figlio sarebbero nati molti più discendenti di quanti chiunque potesse immaginare.
Cardinal Burke Warns Today Resembles Sodom and Gomorrah
“God looked upon man and the way he was living, and he was doing everything but what God wanted. The Scriptures say that it made God sorry that he had made man. Because man has free will, he can go away from God. And at… pic.twitter.com/z6vzg7he33
— Shawn Ryan (@ShawnRyan762) September 8, 2026
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«Le Scritture ci dicono che Dio guardò l’uomo e il suo modo di vivere, e vide che faceva tutto tranne ciò che Dio voleva», ha affermato il cardinale americano. «Le Scritture dicono che Dio si pentì di aver creato l’uomo. Poiché l’uomo ha il libero arbitrio, può allontanarsi da Dio. A quel tempo, chiaramente, le persone compivano azioni molto immorali. Beh, non dovremmo essere così sorpresi, perché nel nostro mondo accadono molte cose terribili».
Una di queste è il matrimonio tra due persone dello stesso sesso, che il cardinale Burke ha definito un’eresia «non solo contro la fede, ma contro la ragione stessa».
«È molto chiaro a me e ad altri che questa ribellione che si è instaurata nella società – in realtà secoli fa, ma ancora attuale – è rappresentata dall’idea che io sia l’autore del mio stesso essere, che io abbia il diritto di decidere se vivere o meno, e che io abbia il diritto di cambiare l’identità che mi è stata data alla nascita, e poi in tutti i modi in cui il male viene esaltato come bene», ha affermato.
«Le azioni malvagie degli uomini sono state esaltate come buone, in spregio alla legge di Dio. Un buon esempio è il materialismo ateo o il comunismo: negare la legge di Dio assoggettando le persone a un’ideologia contraria alla fede cristiana. Ma lo vediamo anche nell’agenda omosessuale».
Le violazioni della natura umana includono i peccati di autoerotismo e di mutilazione del corpo umano, ma all’epoca di Sodoma e Gomorra «non avevano la capacità di eseguire tutti questi terribili interventi chirurgici per mutilare qualcuno, per cercare di trasformare un uomo in una donna», ha continuato il cardinale Burke.
«In parole semplici, si tratta di relazioni innaturali o di relazioni che violano l’unità e l’indissolubilità del vincolo matrimoniale, o semplicemente di attività sessuali al di fuori del matrimonio, perché l’unione sessuale è un’espressione del vincolo esclusivo del matrimonio».
Come riportato da Renovatio 21, due anni fa il porporato americano disse che probabilmente stiamo vivendo nei «tempi ultimi».
«Sono questi gli ultimi tempi? Non lo so. Nostro Signore stesso ha detto che spetta al Padre prendere queste decisioni. Ma sembra proprio così, e quindi abbiamo bisogno di un forte intervento da parte di Nostro Signore», ha scritto Burke in un post X giovedì, mentre invitava le persone a unirsi a una novena di 9 mesi alla Beata Madre.
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Come riportato da Renovatio 21, Burke è stato attaccato varie volte da Bergoglio, sia perché critico del Sinodo che per la scelta di non vaccinarsi, per la quale il gesuita argentino sembra averlo preso pure in giro malvagiamente dopo l’ospedalizzazione dello statunitense. Francesco ha inoltre manovrato per togliere stipendio ed appartamento al cardinale.
Il cardinale Burke fu tra i protagonisti del convegno organizzato a Roma da Renovatio 21 nel marzo 2019 «Fede, Scienza e Coscienza», dove si trattò – prima della pandemia – del tema dei vaccini prodotti con feti abortiti.
Il video della conferenza è stato recentemente rimosso da YouTube, che ha quindi assegnato uno strike (più di cinque anni dopo…) al canale di Renovatio 21.
Renovatio 21 ha ricaricato il filmato integrale sulla piattaforma Rumble e su X.
FEDE SCIENZA E COSCIENZA video integrale del Convegno di Renovatio 21 su vaccini e cellule di feto abortito. Relatori: S.E.R. Cardinale Raymond Leo Burke ; Dr.ssa Theresa Deisher, ricercatrice e scienziata, Direttrice del Sound of Choice Pharmaceutical Institute; Dr.ssa Debi… pic.twitter.com/JajXVXJYXa
— Renovatio 21 (@21_renovatio) January 6, 2025
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Spirito
Il peccato non diventa mai un bene
XI. Ordine morale e legge di Dio
88. Io affermo che esiste un ordine morale fondato sulla sapienza eterna di Dio. Le azioni umane sono buone o cattive a seconda della loro conformità o opposizione alla legge divina, che è santa e immutabile. Opinioni individuali, consenso sociale, intenzioni soggettive e circostanze storiche non possono alterare il valore inviolabile di questi principi della morale cristiana. 89. Dall’immensa bontà con cui Dio ha elevato l’uomo all’ordine soprannaturale, consegue che l’uomo ha un solo fine ultimo, soprannaturale, al quale rimane ordinato secondo il piano di Dio, anche dopo il peccato. Questo fine soprannaturale assume, eleva e perfeziona il fine dell’ordine naturale dell’uomo. 90. La legge naturale, iscritta da Dio nella natura umana, rimane conoscibile attraverso la retta ragione e vincola tutti gli uomini. La legge positiva rivelata, di ordine soprannaturale, la conferma, la eleva e la chiarisce, trascendendola. Pertanto, non vi è alcuna opposizione tra la legge del Vangelo e la legge naturale; anzi, la stessa grazia dà all’umanità la forza di essere soprannaturalmente fedele ai propri precetti, e di godere così di quella libertà dei figli di Dio grazie alla quale, liberati dal potere del peccato, possiamo tendere al nostro fine ultimo.Sostieni Renovatio 21
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