Droga
Nuovo attacco USA antidroga nel Pacifico: 5 morti
Secondo il Segretario alla Difesa Pete Hegseth, gli Stati Uniti hanno eliminato cinque individui in raid condotti su due presunte imbarcazioni dedite al contrabbando di droga nell’Oceano Pacifico orientale. Le operazioni precedenti dell’amministrazione statunitense, mirate secondo Washington al traffico illecito di stupefacenti, si sono finora concentrate sul Mar dei Caraibi al largo del Venezuela.
I raid, eseguiti martedì e mercoledì, hanno colpito natanti «coinvolti nel traffico illecito di stupefacenti» e sono stati disposti dal presidente Donald Trump, ha precisato Hegseth mercoledì su X. Ha inoltre annunciato che gli «attacchi continueranno» finché tutti i «narcoterroristi» non saranno neutralizzati.
Yesterday, at the direction of President Trump, the Department of War conducted a lethal kinetic strike on a vessel being operated by a Designated Terrorist Organization and conducting narco-trafficking in the Eastern Pacific.
The vessel was known by our intelligence to be… pic.twitter.com/BayDhUZ4Ac
— Secretary of War Pete Hegseth (@SecWar) October 22, 2025
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Queste iniziative, secondo l’amministrazione Trump, hanno l’obiettivo di bloccare le rotte di contrabbando e smantellare le reti di produzione legate alla crisi degli oppioidi. Tuttavia, gli economisti mettono in guardia sul fatto che dazi così ampi potrebbero incrinare i rapporti con i principali partner commerciali e ostacolare il commercio globale.
Nel 2024, la Drug Enforcement Administration (DEA) ha confiscato oltre 380 milioni di dosi letali di fentanyl, di cui 262 milioni entro settembre. Nonostante ciò, i dati preliminari dei Centers for Disease Control and Prevention mostrano una riduzione del 26,9% dei decessi per overdose nel 2024, con circa 80.000 morti rispetto ai 110.037 del 2023, il livello più basso dal 2019.
Dal 2019, il Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS) ha preso in considerazione la possibilità di classificare il fentanyl come arma di distruzione di massa in determinati contesti. Sono stati avanzati diversi tentativi legislativi per riclassificare il farmaco, ma nessuno è stato approvato.
Un disegno di legge presentato quest’anno dalla deputata Lauren Boebert imporrebbe al DHS di designare formalmente il fentanyl come arma di distruzione di massa.
Ad agosto, il Pentagono ha dispiegato migliaia di militari e diverse unità navali al largo delle coste dell’America Latina per rafforzare le operazioni contro l’influenza dei cartelli della droga e gruppi criminali, come il Tren de Aragua venezuelano.
Come riportato da Renovatio 21, gli sviluppi recenti si inseriscono nel contesto delle annunciate operazioni cinetiche programmate dal presidente americano contro il narcotraffico. A inizio mandato era trapelata l’ipotesi di un utilizzo delle forze speciali contro i narcocartelli messicani. La prospettiva, respinta dal presidente messicano Claudia Sheinbaum, ha scatenato una rissa al Senato di Città del Messico.
Come riportato da Renovatio 21, Trump ha affermato tre settimane fa che gli USA sono in «conflitto armato» con i cartelli della droga.
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Immagine screenshot da Twitter
Droga
Mosca: l’Ucraina è a letto con i signori della droga messicani
A militant wearing the insignia of Mexico’s notorious Gulf Cartel (CDG) has been filmed in the state of Tamaulipas carrying a US-made anti-tank Javelin missile launcher, thousands of which were sent to Ukraine by the Pentagon over the last year. Footage filmed in Matamoros on… pic.twitter.com/5UMQ4ONDOy
— Mats Nilsson (@mazzenilsson) June 2, 2023
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Droga
L’antidroga USA «è rimasta a guardare» mentre il fentanil invadeva il Nuovo Messico
La Drug Enforcement Administration (DEA), l’agenzia statunitense per combattere il narcotraffico, avrebbe consentito che centinaia di migliaia di pillole di fentanil illegali raggiungessero le strade del Nuovo Messico tra il 2023 e il 2025, con conseguenze potenzialmente letali, per concentrarsi su indagini più importanti nel traffico di droga. Lo riporta la l’Associated Press, che cita fonti e documenti delle forze dell’ordine.
Il fentanil, un oppioide sintetico circa 50 volte più potente dell’eroina, viene prodotto principalmente in laboratori clandestini messicani utilizzando sostanze chimiche provenienti dalla Cina. Una dose di appena due milligrammi – pochi granelli di sale – può essere letale, rendendolo molto più pericoloso per unità rispetto a cocaina, metanfetamina o eroina, con il vantaggio di essere economico da produrre e indipendente dalle stagioni di coltivazione.
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Il fentanil è associato a due pericoli principali: mentre per i tossicodipendenti da oppioidi ha sostituito l’eroina come principale stupefacente, per il grande pubblico agisce come un veleno nascosto, spesso camuffato da pillole contraffatte.
Gli Stati Uniti combattono l’epidemia di fentanil dal 2013, con decine di migliaia di morti per overdose ogni anno. Il presidente statunitense Donald Trump ha indicato la lotta a questa crisi come una delle sue priorità, definendo il fentanil un’arma di distruzione di massa.
Sebbene la DEA sostenga che non sia logisticamente fattibile, né tantomeno necessario, intercettare ogni spedizione di droga, l’entità della strategia che ha permesso al fentanil di arrivare sul mercato ha «scioccato diversi agenti veterani» nel Nuovo Messico, secondo quanto riportato dall’AP.
«Abbiamo avvelenato la nostra comunità per costruire i casi», ha dichiarato l’agente speciale della DEA David Howell alla testata giornalistica, aggiungendo che l’approccio dell’agenzia «ha causato la morte di persone al 100%». Howell, che ha presentato una denuncia come informatore sulla questione, ha descritto la tattica come «non abbiamo fatto nulla, ci siamo solo seduti a guardare».
In un caso dettagliato in un rapporto di 66 pagine visionato dall’AP, gli agenti hanno monitorato un affare avvenuto nel giugno 2023 ad Albuquerque, in cui i trafficanti hanno consegnato 74.000 pillole che non sono mai state sequestrate. Un ex supervisore della DEA ha dichiarato all’AP che i suoi colleghi hanno lasciato passare «milioni» di pillole durante un’altra indagine interstatale dello scorso anno; le rivelazioni dell’informatore Howell indicano una cifra non inferiore a 1,8 milioni di pillole.
Contemporaneamente, mentre le indagini procedevano, nel maggio 2025 la DEA ha effettuato ad Albuquerque il più grande sequestro di pillole di fentanil della sua storia, confiscando 2,7 milioni di pillole di fentanil, oltre 11 kg di fentanil in polvere e 5 milioni di dollari in contanti, e arrestando 16 persone sospettate di avere legami con il cartello di Sinaloa in Messico.
Commentando il rapporto dell’AP, la portavoce della DEA, Amanda Wozniak, ha affermato che «le descrizioni pubbliche che suggeriscono che la DEA abbia consapevolmente permesso al fentanil di raggiungere le comunità sono false e travisano completamente i fatti», aggiungendo che l’indagine si è concentrata su intercettazioni telefoniche e sorveglianza in tempo reale.
Come riportato da Renovatio 21, voci indicano che Trump vorrebbe utilizzare le forze speciali contri i narco-cartelli messicani.
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Come riportato da Renovatio 21, i cartelli della droga messicani portano in Nordamerica il fentanil (di fabbricazione cinese) tramite la massa di migranti e pure con incursioni di droni, che utilizzano talvolta pure in versione armata.
La pandemia ha portato un aumento delle morti per overdose tale che tra il 2020 e il 2021 si è raggiunta la cifra di 100 mila morti: una vera ecatombe. Già due anni fa era chiarissimo che le morti per droga di cittadini statunitensi superavano quelle per il COVID.
Il fentanil può provenire da laboratori in Messico che utilizzano sostanze chimiche fornite dalla Cina. Altre volte, pare che il fentanil arrivi direttamente negli USA dalla Cina, addirittura tramite ordini che è possibile piazzare online. I cartelli messicani possono produrre fentanil, ma la materia prima o il prodotto già pronto arriva decisamente dalle coste cinesi.
La diffusione mortale del fentanil pare essere un corollario della cosiddetta «crisi degli oppioidi» ingenerata dalle prescrizioni mediche spinte con forza dalla multinazionale farmaceutica Purdue, con un arricchimento tale da rendere la famiglia ebrea che ne è a capo, i Sackler, una delle più abbienti degli USA.
Come riportato da Renovatio 21, il Pentagono sta finanziando un vaccino contro il fentanil – si tratterebbe del primo caso di vaccino comportamentale, una porta che si apre su una società del controllo biologico sempre più distopica.
La sostanza mortale sembra che sia ora arrivata anche in Italia, dove di fatto è già presente come farmaco ospedaliero.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
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Militari ucraini dipendenti dalla droga: inchiesta dell’emittente pubblica tedesca
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