Connettiti con Renovato 21

Intelligence

L’Intelligence russa accusa gli Stati Uniti di addestrare militanti dell’ISIS in Siria per la guerra in Ucraina

Pubblicato

il

Il servizio di intelligence estero russo, l’SVR, accusa gli Stati Uniti di portare militanti dell’ISIS dalla Siria in Ucraina per svolgere operazioni di sabotaggio.

 

«Secondo le fonti del servizio di intelligence straniero, gli Stati Uniti stanno attirando attivamente membri di organizzazioni terroristiche internazionali, incluso il gruppo dello Stato Islamico, a partecipare alle ostilità in Ucraina in qualità di mercenari», ha affermato Sergej Ivanov, capo ufficio stampa dell’SVR.

 

Ivanov ha affermato che ad aprile i servizi segreti statunitensi hanno avuto un ruolo nel rilascio di circa 60 militanti dello Stato Islamico di età compresa tra 20 e 25 anni dalle carceri controllate dai curdi siriani.

 

I militanti sono stati poi spostati nell’area della base militare americana di Al-Tanf in Siria, vicino al confine con la Giordania e l’Iraq, per l’addestramento al combattimento ed eventuale trasferimento in Ucraina.

 

«Secondo le fonti dell’SVR, le suddette basi militari e i suoi dintorni sono da tempo diventati un hub terroristico, dove fino a 500 militanti dello Stato Islamico e altri jihadisti fedeli a Washington vengono sottoposti a riqualificazione simultanea», ha affermato Ivanov.

 

Come riportato da Renovatio 21, già tre mesi fa si parlava di miliziani siriani e turchi diretti in Ucraina alla ricerca di una vendetta contro la Russia rea di aver messo fine allo stato di barbarie in cui l’islamismo e i suoi sponsor avevano precipitato la Siria di Assad.

 

Della corposa fuga di vari combattenti ISIS con passaporti falsi ottenuti a Istanbul si parlava a inizio anno.

 

Come scritto in questi anni, miliziani jihadisti sono stati portati dalla Turchia di Erdogan, che tanto per cambiare è in relazione assai ambigua con Mosca, anche in altri teatri come la Libia e il Nagorno-Karabakh, dove hanno combattuto con l’Azerbaigian contro l’Armenia cristiana, da sempre protetta di Mosca.

 

Come riportato da Renovatio 21, il fronte azero-armeno potrebbe seguire l’andamento della guerra ucraina e riaprirsi, coinvolgendo anche altri attori limitrofi e non.

 

 

Continua a leggere

Intelligence

DNA sintetico progettato dall’Intelligenza Artificiale controlla la produzione di proteine ​​cellulari

Pubblicato

il

Da

Nuova spaventosa mossa della riprogenetica: la vita programmata dalla macchina.

 

Utilizzando l’Intelligenza Artificiale (AI), gli scienziati hanno progettato il DNA sintetico per controllare l’espressione genica e quindi controllare la produzione di proteine ​​da parte delle cellule. Lo riporta BioNews.

 

 

La maggior parte dei farmaci e dei vaccini sviluppati oggi sono a base di proteine. Tuttavia, le tecniche per produrli sono lente e costose, perché è difficile controllare come si esprime il DNA. L’Intelligenza Artificiale a cui è stata insegnata la struttura e il codice normativo del DNA può essere programmata per progettare una specifica sequenza di DNA, che offre agli scienziati la capacità di controllare l’espressione genica e quindi controllare la produzione di particolari proteine, accelerando lo sviluppo di farmaci a base di proteine.

 

«Prima si trattava di essere in grado di “leggere” completamente le istruzioni della molecola di DNA. Ora siamo riusciti a progettare il nostro DNA che contiene le istruzioni esatte per controllare la quantità di una proteina specifica», ha affermato il dott. Aleksej Zelezniak, professore associato presso la Chalmers University of Technology, Svezia, e docente senior presso il King’s College di Londra.

 

Nelle cellule di tutti gli organismi viventi ha luogo un processo chiamato trascrizione: il processo di creazione di una copia di RNA (mRNA) della sequenza di DNA di un gene, che trasporta informazioni su quali proteine ​​produrre e in quali quantità.

 

Gli scienziati della Chalmers University of Technology hanno utilizzato un approccio di apprendimento automatico all’avanguardia per aiutarli a comprendere e controllare la quantità di una proteina prodotta da una determinata sequenza di DNA. Pubblicando le loro scoperte su Nature Communications, i ricercatori hanno sviluppato l’Intelligenza Artificiale per progettare DNA sintetico con le informazioni esatte per l’espressione genica per produrre la quantità desiderata di proteine ​​necessarie per lo sviluppo di farmaci.

 

«Il DNA è una molecola incredibilmente lunga e complessa. È quindi sperimentalmente estremamente impegnativo apportare modifiche ad esso leggendolo e modificandolo in modo iterativo, quindi leggendolo e modificandolo di nuovo. In questo modo ci vogliono anni di ricerca per trovare qualcosa che funzioni», ha affermato il primo autore, il dott. Jan Zrimec, ricercatore associato presso l’Istituto Nazionale di Biologia della Slovenia. «Invece, è molto più efficace lasciare che un’intelligenza artificiale impari i principi della navigazione nel DNA. Ciò che altrimenti richiederebbe anni è ora ridotto a settimane o giorni».

 

«I ricercatori sperano che questo metodo migliorerà lo sviluppo di farmaci e vaccini, rendendolo più veloce ed economico» scrive BioNews. «Comprendendo il codice genetico alla base della produzione di proteine ​​specifiche è possibile insegnare al sistema immunitario del corpo a formare anticorpi contro virus e altre malattie complesse, come il cancro».

 

Il metodo è stato sviluppato nel lievito Saccharomyces cerevisiae, poiché le cellule di lievito assomigliano a cellule di mammifero. Il prossimo passo dello scienziato è usare cellule umane.

 

Si tratta di uno dei primi esempi dell’intromissione dell’Intelligenza Artificiale fin nel fondamento della vita umana.

 

Non c’è aspetto dell’essere che sarà risparmiato dal processo di controllo dei computer.

 

La domanda, metafisica e abissale, a questo punto è: chi davvero controlla i cervelli elettronici? Non è possibile, in ultima analisi, sostenere che sia un uomo, perché questi sistemi sono creati per imparare autonomamente (machine learning) e quindi programmarsi da soli. Inoltre, è noto che l’Intelligenza Artificiale, al momento, non è in grado di spiegare le sue decisioni: è stato detto che vedere il codice del suo «ragionamento» per comprenderne una decisione è come fare una radiografia ad un cervello umano e pretendere di capire le sue motivazioni.

 

Quindi, ripetiamo la domanda: chi davvero è in controllo delle macchine, che stanno per sorvegliare e programmare perfino il fondamento biologico della vita?

 

 

 

 

 

 

Continua a leggere

Guerra cibernetica

Centinaia di ex spie israeliane hanno ruoli di primo piano in Google, Facebook, Microsoft e Amazon

Pubblicato

il

Da

Un  articolo della testata di giornalismo investigativo MintPressNews ha rivelato che centinaia di ex agenti dell’Intelligence militare israeliana hanno acquisito posizioni di influenza in diverse grandi società tecnologiche, tra cui Google, Facebook, Microsoft e Amazon.

 

Si tratta di ex agenti della famigerata Unità 8200, l’ufficio dell’Intelligence militare dello Stato ebraico dedicata alla guerra cibernetica. L’Unità 8200 è nota per «la sorveglianza della popolazione palestinese, accumulando kompromat su individui a scopo di ricatto ed estorsione» scrive MNP. «Spiando i ricchi e famosi del mondo, l’Unità 8200 ha fatto notizia lo scorso anno, dopo lo scoppio dello scandalo Pegasus», cioè l’emersione dell’esistenza di uno spyware potentissimo in grado di penetrare qualsiasi telefono, una vera arma cibernetica che la società israeliana vendo per il mondo. «Gli ex ufficiali dell’Unità 8200 hanno progettato e implementato un software che ha spiato decine di migliaia di politici e probabilmente ha contribuito all’uccisione del giornalista saudita Jamal Khashoggi» scrive il sito americano.

 

Studiando  i profili professionali su LinkedIn, MNP riferisce che Google attualmente impiegherebbe, come minimo, 99 ex agenti dell’Unità 8200, mentre Microsoft godrebbe dei servizi di 166 di questo tipo di veterani. L’autore dell’articolom,  Alan MacLeod, spiega questi numeri certamente sottovalutano la collaborazione tra queste grandi società tecnologiche e questa unità di intelligence israeliana poiché questi numeri non includono ex dipendenti o quelli senza account LinkedIn, o coloro che mantengono tali profili ma hanno obbedito alla legge militare israeliana che richiede loro di nascondere la loro affiliazione con questa unità speciale.

 

Esattamente come Jeffrey Epstein, sospettato di essere una spia dello Stato d’Israele che raccoglieva informazioni incriminanti su uomini potenti a scopo di estorsione, MacLeod spiega che l’Unità 8200 ha utilizzato «big data per compilare dossier su un numero enorme di popolazione domestica indigena [cioè, palestinese, ndr], inclusa la loro storia medica, vite sessuali e perquisire le storie, in modo che possa essere utilizzato per estorsioni in seguito».

 

Esattamente come il green pass, si tratta di un sistema di sorveglianza con ricadute potenti sulla vita dei cittadini. «Se un certo individuo avesse bisogno di attraversare posti di blocco per cure mediche cruciali, il permesso potrebbe essere sospeso fino a quando non si fosse conformato», scrive MacLeod. «Anche le informazioni come ad esempio se una persona tradisce il proprio coniuge o è omosessuale, sono usate come esca per il ricatto». Quello che in gergo dello spionaggio si definisce con una parola russa dei tempi del KGB, kompromat, cioè materiale compromettente.

 

Gli atti di oppressione commessi dall’Unità 8200 provocarono l’invio di una lettera aperta nel 2014 al Primo Ministro Benjamin Netanyahu da parte di un gruppo di 43 riservisti dell’unità israeliana. Nella missiva veniva notificato al premier e ad altri superiori militari che non avrebbero più prestato servizio in questo reggimento a causa di la sua «persecuzione politica» del popolo palestinese.

 

«Ci rifiutiamo di prendere parte ad azioni contro i palestinesi e rifiutiamo di continuare a servire come strumenti per rafforzare il controllo militare sui Territori occupati», hanno scritto i riservisti. «Il nostro servizio militare ci ha insegnato che l’Intelligence è parte integrante dell’occupazione militare israeliana sui territori».

 

È rilevante notare che i riservisti dissenzienti dell’Unità 8200 si sono opposti a trattare l’intera popolazione palestinese come nemica. «Non c’è distinzione tra palestinesi che sono e non sono coinvolti nella violenza», accusava la lettera. Tale sorveglianza aggressiva e completa da parte dell’esercito israeliano «danneggia persone innocenti», hanno affermato i riservisti. «È usato per la persecuzione politica e per creare divisioni all’interno della società palestinese reclutando collaboratori e guidando parti della società palestinese contro se stessa».

 

MacLeod dice quindi che «l’Unità 8200 è in parte un’organizzazione di spionaggio ed estorsione che utilizza il suo accesso ai dati per ricattare ed estorcere gli oppositori dello stato dell’apartheid». La considerazione di Israele come stato che implementa un’apartheid ha ripreso quota recentemente in America, con una collaboratrice (ebrea) della testata The Hill licenziata per averlo sostenuto.

 

«Il fatto che questa organizzazione abbia così tanti operatori (letteralmente centinaia) in posizioni chiave nelle grandi aziende tecnologiche a cui il mondo affida i nostri dati più sensibili (medici, finanziari, ecc.) dovrebbe essere motivo di grave preoccupazione. Ciò è particolarmente vero in quanto non sembrano distinguere tra i “cattivi” e il resto di noi. Per l’Unità 8200, a quanto pare, chiunque è un a possibile preda» continua il MacLeodo.

 

Secondo quanto rivelato da Edward Snowden nel 2013, l’NSA, l’agenzia spionistica per intercettazioni e guerra cibernetica USA, condivide dati grezzi con l’Unità 8200, cosa che fa preoccupare: significa che l’unità militare israeliana analizza anche dati di cittadini americani o europei?

 

Nata decenni fa come agenzia per le intercettazione, l’Unità 8200 è un’unità di élite la cui partecipazione è ambita assai dai giovani informatici israeliani che devono fare i tre anni di servizio militare.

 

Sulla base delle competenze che ricevono da questo addestramento militare ad alta tecnologia, molti veterani continuano a godere di carriere redditizie nei campi tecnologici progettando app popolari come il servizio di mappe Waze e il servizio di comunicazione Viber. Secondo un libro popolare di storia dell’innovazione nello Stato di Israele, Startup Nation, l’immensa fortuna che il piccolo Paese mediterraneo ha nel mondo della tecnologia – con tanto di una sua Silicon Valley, chiamata «Silicon Wadi», dove fluiscono investimenti miliardari da America, Cina e da altrove – sarebbe proprio dovuta alla preparazione fornita dall’Unita 8200 ai suoi soldati, che poi la riversano nella creazione di aziende in grado di produrre software eccezionale.

 

Tuttavia qualcuno sostiene che tali aziende portino «l’esperimento di “sorveglianza” di Israele in Palestina» in un mondo più ampio. Uno dei motivi per cui i palestinesi sono soggetti a tale sorveglianza oppressiva è «perché sono i partecipanti inconsapevoli di un esperimento israeliano molto proficuo», scrive giornalista Ramzy Baroud.

 

In pratica, i sistemi di controllo testati sui palestinesi vengono venduti all’estero, esattamente come sta facendo la Cina con i suoi sistemi di sorveglianza sviluppati per sorvegliare la minoranza uigura e la propria stessa popolazione. Baroud osserva che tali esperimenti consentono alle aziende israeliane di promuovere la loro «sinistra “tecnologia di sicurezza” nel resto del mondo come “provata sul campo”, nel senso che sono state usate contro i palestinesi occupati».

 

Gli esperimenti israeliani includono l’implementazione della tecnologia di riconoscimento facciale «Blue Wolf» che, secondo il Washington Post è «tra le implementazioni più elaborate di tale tecnologia da parte di un Paese che cerca di controllare una popolazione sottomessa».

 

«Le persone si preoccupano delle impronte digitali, ma in questo caso dovete moltiplicare molte volte la cosa» ha detto un informatrice veterana dell’Unità 8200,  recentemente dimessa, motivata a parlare perché questi sistemi di sorveglianza sono una «totale violazione della privacy di un intero popolo».

 

I veterani dell’Unità 8200 continuano anche a lavorare in aziende come NSO Group, che secondo MacLeod è «un’azienda tecnicamente privata» composta principalmente da ex membri dell’unità.

 

Questa azienda ha creato un’«arma di sorveglianza informatica chiamata Pegasus che è stata utilizzata per intercettare più di 50.000 personalità di spicco in tutto il mondo, tra cui quasi 200 giornalisti, dozzine di difensori dei diritti umani e oltre 600 politici, tra cui il presidente francese Emmanuel Macron, iracheno Il presidente Barham Salih e il primo ministro pakistano Imran Khan. Come riportato da Renovatio 21, parrebbe che Pegasus sia stato usato dalla polizia israeliana contro lo stesso premier Netanyahu.

 

Un’altra azienda chiamata Toka è stata «fondata dall’ex ministro della difesa e primo ministro israeliano, Ehud Barak (che, en passant, ricordiamo essere legato a Jeffrey Epstein), con l’aiuto di un certo numero di ufficiali dell’Unità 8200», scrive MacLeod . Agendo efficacemente come «un gruppo di facciata per le operazioni di spionaggio del governo israeliano», questa tecnologia «può infiltrarsi in qualsiasi dispositivo connesso a Internet, inclusi Amazon echo, televisori, frigoriferi e altri elettrodomestici».

 

«Una terza società di spionaggio privata piena di laureati dell’Unità 8200 è Candiru», che secondo il giornalista è ritenuta responsabile degli attacchi malware osservati in Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Singapore, Qatar e Uzbekistan.

 

L’articolista  scrive di aver cercato di vedere se «ex spie di paesi avversari come Russia, Venezuela o Iran» potessero essere identificate come assunte anche da queste grandi aziende tecnologiche e non è riuscito a trovarne nessuna nella sua ricerca.

 

MacLeod ha anche documentato come negli ultimi anni «le grandi aziende tecnologiche come Twitter, Facebook, Google, TikTok e Reddit abbiano assunto centinaia di spie dalla CIA, dalla NSA, dall’FBI, dai servizi segreti, dalla NATO e da altre agenzie di Intelligence».

 

Il fatto che l’Unità 8200 sia anche un’entità di reclutamento evidenzia ancora una volta una «relazione speciale» tra Israele e il governo degli Stati Uniti.

 

Più in generale, tali rivelazioni gettano un’ombra assai precisa sui grandi servizi elettronici che utilizziamo quotidianamente: come ogni elemento cibernetico, sono innanzitutto strumenti di sorveglianza e controllo, prima che servizi che ci facilitano la vita. A lavorare nei grandi gruppi tecnologici i cui servizi utilizzate tutti i giorni vi sono persone che hanno utilizzato i dati per sorvegliare e compromettere.

 

Inoltre, da queste storie apprendiamo quale possa essere la volontà profonda degli Stati, nonostante leggi sulla privacy nazionali o transnazionali (pensate al GDPR, che fa impazzire chiunque abbia un sito): controllare la popolazione per sottometterla, spiandola e financo ricattandola.

 

L’era informatica è un’era oscura: bisogna prenderne atto davvero.

 

 

 

 

 

Immagine CCo da Pexels

 

 

 

Continua a leggere

Intelligence

I servizi segreti russi e americani si sono incontrati ad Ankara

Pubblicato

il

Da

Il direttore della CIA William Burns ha incontrato il direttore dei servizi segreti esteri della Russia Sergei Naryshkin in un incontro senza preavviso ad Ankara, in Turchia.

 

Un portavoce della Casa Bianca ha assicurato che l’incontro segreto non avrebbe dovuto riguardare Kiev, dicendo che il Burns «non negozia. Non sta discutendo di un accordo in Ucraina». Piuttosto, l’uomo CIA era lì semplicemente per parlare con la Russia riguardo l’uso di armi nucleari.

 

Come riportato da Renovatio 21, Burns sette mesi fa aveva affermato di non vedere prove dell’intenzione da parte della Russia di utilizzare armi nucleari in Ucraina.

 

Ieri il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale USA John Kirby ha dichiarato che «si è trattato davvero di mantenere aperti i canali di comunicazione con la Russia su questioni che riguardano il futuro della nostra sicurezza». Si è trattato «di canali di comunicazione di routine» che Washington ha con Mosca a vari livelli.

 

Kirby ha citato altre discussioni tenute sia dal segretario alla Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin che dal presidente del Joint Chiefs of Staff generale Mark Milley, con il ministro della Difesa Sergei Shoigu e il Capo di Stato Maggiore generale Valery Gerasimov. In questo modo, ha detto Kirby, gli Stati Uniti si stanno «assicurando che… non ci saranno calcoli errati. Lo scopo principale era parlare di questioni relative alla stabilità strategica».

 

Come riportato da Renovatio 21, chiamate all’uso di armi atomiche sono state fatte da entrambe le parti. Tuttavia mentre la Russia ha ribadito la sua dottrina, stabilendo l’uso di testate termonucleari solo nel caso vi sia una minaccia, anche non nucleare, alla sua stessa esistenza, gli USA hanno modificato la loro dottrina di uso delle atomiche, rendendo possibile colpire, di fatto, chiunque.

 

In un’ammissione senza precedenti, l’ammiraglio statunitense Charles Richard è arrivato a dire che la deterrenza nucleare americana non funziona più.

 

Nel frattempo, Kiev parla impunemente di contrattacco nucleare contro la Russia e, secondo le forze russe, starebbe preparando un attentato false-flag basato su una cosiddetta «bomba sporca», che l’Ucraina, grazie all’eredità scientifica sovietica, sarebbe pure in grado di costruire.

 

Come ha specificato l’ambasciatore russo negli USA Anatolij Antonov, è pia illusione il pensare che un conflitto nucleare «limitato» non degeneri in una guerra globale combattuta con la forza pantoclastica dell’atomo. L’idea è condivisa da vari leader in tutto il mondo.

 

Il Segretario NATO Jens Stoltenberg ha dichiarato che «la Russia non può vincere il conflitto nucleare»; tuttavia, l’unica certezza, già ribadita da Putin poco prima dello scoppio del conflitto cinetico ucraino, è che una guerra termonucleare non ha vincitori. E, secondo gli studi, il dopoguerra potrebbe essere anche più atroce, con una piccola era glaciale come conseguenzamiliardi di persone che moriranno di fame.

 

 

 

 

Immagine di Boubacar Amadou Cisse via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

 

 

 

Continua a leggere

Più popolari