Immigrazione
Il tabù della sostituzione etnica. E la sua realtà inconfutabile
Sapete più o meno come è andata: ospite del sindacato CISAL, il ministro dell’Agricoltura Lollobrigida, cognato del premier Giorgia Meloni, ha parlato della crisi demografica italiana, lasciandosi scappare un’espressione che ha sconvolto le anime belle di politica e giornali – e cioè, i padroni del discorso.
«Le nascite non si incentivano convincendo le persone a passare più tempo a casa, perché si intensificano i rapporti, come ha sostenuto qualcuno, non è quello il modo» ha detto Lollobrigida. «Il modo è costruire un welfare che permetta di lavorare e di avere una famiglia, sostenere le giovani coppie a trovare l’occupazione. Non possiamo arrenderci all’idea della sostituzione etnica: gli italiani fanno meno figli, quindi li sostituiamo con qualcun altro. Non è quella la strada».
È scattato immediatamente il campanello d’allarme: «sostituzione etnica» non è un’espressione che si può usare liberamente. Bisogna evitare di parlarne, o anche solo di pensarci. Nella società della perversione conclamata, abbiamo trovato un tabù.
Partono le richieste di dimissioni, le accuse, l’ira funesta da ceto medio riflessivo.
Filippo Sensi, PD: «un ministro della Repubblica che, parlando non so a che titolo della questione seria e centrale della denatalità, evoca – testuale – la pseudo-dottrina della sostituzione etnica non è degno dell’incarico che ricopre. Non credo ci sia altro da dire. Mi vergogno per lui, per noi».
Ilenia Malvasi incalza, PD «oggi il ministro Lollobrigida parla di pericolo di “sostituzione etnica”, una bufala complottista, smentita da ogni statistica. Il tema della denatalità è molto serio e riguarda tutti, ma affrontarlo così è umiliante».
Elly Schlein, capo PD: «le parole del ministro Lollobrigida sono disgustose. Sono parole inaccettabili da chi ricopre il suo ruolo: ci riportano agli anni ’30 del secolo scorso, parole che hanno il sapore del suprematismo bianco. Mi auguro che Meloni e il governo prendano le distanze da queste dichiarazioni, fatte per altro nel giorno in cui il presidente Mattarella si trova in visita ad Auschwitz».
Ma mica è solo il PD. Il partito che un tempo aveva il monopolio della lotta all’immigrazione, ora al governo, si accoda.
Gian Marco Centinaio, Lega: «il ministro Lollobrigida ha pronunciato parole veramente brutte, ha sbagliato la forma e spesso la forma è sostanza».
Molinari, capogruppo Lega: «credo che evidentemente il ministro Lollobrigida abbia capito di aver usato delle parole sbagliate e in qualche modo si è scusato».
Mettiamoci pure anche Schifani, governatore della Sicilia: «io non l’avrei detto, l’essere umano merita rispetto al di là del colore della pelle e di tutto, ci sono diritti imprescindibili».
Ad un certo punto, prende le distanze anche Lollobrigida stesso. Prende le distanze da se stesso, sì. Dichiara di non conoscere la «teoria complottista» del «piano Kalergi». Lo hanno accusato di esserne un sostenitore. «Nelle mie parole non c’era alcun riferimento a visioni ben lontane dalla mia formazione». Ha sbagliato «per ignoranza», assicura in una accorata intervista al Corriere.
«Non credo sia corretto definirmi ignorante perché fino a ieri non sapevo chi fosse il signor Kalergi. Ho letto molto nella vita, ma non perdo tempo con folli e complottisti a cui la sinistra dedica molta attenzione».
Ci grattiamo la testa: uno che viene da anni di militanza – Fronte della Gioventù, Movimento Sociale Italiano, Alleanza Nazionale – non sa cosa è il piano Kalergi?
Sembrerebbe di no: perché chi ci crede è, ovvio, un complottista.
«Cerchiamo di capirci. Nella mia vita ho preso distanze siderali da chi immagina complotti internazionali, e altre follie di questa natura» dice il parente di Gina Lollobrigida, aggiungendo, così d’improvviso, una raffica floreale: «ricordo alcuni esempi clamorosi di sostituzione, perpetrati dal fascismo in Alto Adige, da Stalin con la russificazione dell’Ucraina o da Putin in alcune aree del Donbass».
È inarrestabile: rivela che il suo partito, quello della fiammella, non ha «grande confidenza» con il campione della battaglia contro l’immigrazione europea, Viktor Orban: «non ho grande confidenza con Orban e se condividessimo tutte le sue idee sarebbe con noi nel gruppo dei Conservatori Ile. Sono contrario all’uso politico della parola razza e ritengo che stoni nella nostra Costituzione. Si sta cercando di fare un caos sul tema serissimo della denatalità e sul tentativo di mantenere il nostro modello».
Insomma, il tabù c’è tutto, anche per quello che dovrebbe essere – in teoria, molto in teoria – il governo più a destra della storia Repubblicana. Del resto sono state fatte abluzioni democratiche purificatrici mica da poco. «Ho apprezzato le parole del presidente. Con Giorgia Meloni qualche anno fa siamo andati il 25 aprile ad Auschwitz, un luogo che è l’esempio di cosa può produrre la follia umana se non arginata da valori democratici». Riguardo a festeggiare il 25 aprile quest’anno, «vado al G7 e non è una scusa. Spero di tornare in tempo, perché ci tengo a partecipare alle celebrazioni».
Alla sinistra e al giro benpensante della nuova finta opposizione, non potrebbe mai bastare. Eccoti che, con una vignetta oscena, il Fatto Quotidiano, il giornale di Marco Travaglio, quello simpaticissimo, che sta con Conte, insulta Lollobrigida e la sua compagna, cioè la sorella del presidente del Consiglio, mettendola a letto con un uomo di colore in assenza del marito.
Questa vignetta di #Natangelo ha fatto infuriare Giorgia Meloni e non solo. Ancora una volta la satira viene aggredita dal potere. Vi pare possibile? Il Fatto è per la libertà di espressione e anche per la libertà di ridere in santa pace. #IostoconNatangelo #IostoconIlFatto pic.twitter.com/u3VjSpVvF9
— Il Fatto Quotidiano (@fattoquotidiano) April 20, 2023
Si tratta di un attacco rivoltante, per cui si ha voglia di difendere le vittime. E notiamo pure un po’ di stereotipi razziali impliciti ed espliciti nel disegnino, ad esempio i labbroni del signore africano.
Tuttavia ci ritorna in mente, così, che la sorella subito dopo l’eclatante vittoria elettorale si era impegnata a dichiarare che Giorgia è a favore dell’aborto, prima che lei stessa lo dicesse apertis verbis nel suo discorso di insediamento davanti al Parlamento – quello che su Renovatio 21 abbiamo chiamato «l’inchino a Moloch».
Proprio l’aborto, adesso che ci pensiamo, un tempo era considerato a destra uno dei motori della sostituzione etnica, e non mancava, anche tra le file dei vari partiti parlamentari, chi fino a pochi anni fa faceva notare che il numero dei bambini sacrificati con l’aborto, e quindi fatti mancare alla popolazione del Paese, equivaleva sinistramente al numero di immigrati «importati» da Africa e Asia.
Tuttavia, per vedere la sostituzione etnica, e in dettaglio iperrealistico, esattamente come descritta nella vignetta del Fatto, basta guardare alle comunicazioni dell’Unione Europea.
Ricordate questa immagine diramata dalla Commissione Europea due anni fa?
This great image posted on Instagram on April 14th represents, according to the European Commission, the Next Generation of the EU citizens. "Think future. Think #NextGenerationEU". Am I missing something? pic.twitter.com/qmKbpe6Bob
— ♑ Sandro Altobelli ???????? (@sandroaltobelli) April 17, 2021
Non crediamo che esista un’immagine più lampante della sostituzione etnica in corso. Qui la sostituzione etnica è una realtà irrefutabile. È un programma incontrovertibile.
«Think future. Think #NextGenerationEU». Pensate al futuro. Pensate alla prossima generazione UE.
Notate, prego, il colore dei personaggi: uno è nero, africano doc. Il bambino – suo figlio? Il pargolo di cui è genitore 1 o 2? – invece, no: forse questo signore a letto con una bianca ci è stato davvero. Il bimbo, diciamo così, è più chiaro, è mulatto. È, per usare la terminologia dell’euroconte Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi, «meticcio».
«Nei meticci si uniscono spesso mancanza di carattere, assenza di scrupoli, debolezza di volontà, instabilità, mancanza di rispetto, infedeltà con obiettività, versatilità e agilità mentale assenza di pregiudizi e ampiezza di orizzonti» scriveva il teorico degli «Stati Uniti d’Europa», ancora oggi celebrato – alla faccia di chi a sentire il suo nome urla «complottisti! complottisti!» – con un prestigioso premio europeo vinto dalla Merkel e da quantità di europapaveri a caso.
Il meticcio dal carattere «volatile» di cui parla il razzista biologico Kalergi è in pratica il cittadino perfetto di uno Stato di manipolazione permanente: la creazione di una società instabile, una sorta di anarco-tirannia, cifra indispensabile del nuovo potere, retto dal principio massonico del Solve et Coagula. Alla base, violenza e caos nel popolo, al vertice la piena libertà dell’oligarchia dominatrice, che concede sangue e perversioni per tenere distratte le masse, ma tutto sorveglia – l’occhio in cima alla piramide.
Se pensate che siano visione cospirazionistiche, più che una secchiata d’acqua in faccia per svegliarvi, vi basta ricordare eventi come la conquista di Peschiera del Garda da parte della gioventù africana lo scorso anno. Ragazzini immigrati di seconda generazione, e quindi, almeno culturalmente, almeno sulla carta, «meticci», così come li voleva il Kalergi.
Le immagini di razzia di questi a breve saranno regolarizzati sotto la barzelletta dello ius culturae sono indelebili: forze dell’ordine schernite (comprese le cariche degli agenti in tenuta antisommossa, impotenti davanti alla massa brulicante ed infinita), odio per l’Italia espresso apertamente (anche sui social, dove stranamente nessuno li censura), ragazze italiane molestate e perfino discriminate (perché, a parte le aggressioni sessuali, sui treni dei ragazzini immigrati «le donne bianche qui non salgono»).
Oppure pensate al famoso capodanno di Milano, o a quello di Colonia – il concetto di è tahurrush gamea, la molestia sessuale collettiva. Oppure possiamo parlare, cosa che non ha fatto nessuno, dell’ultimo San Silvestro di Berlino. Renovatio 21 lo ha fatto: potete vedere da voi le immagini di guerriglia, con le forze dell’ordine ignorate e prese per i fondelli. Non è stato diverso per i disordini e i danneggiamenti susseguitisi in tutta Europa dopo le vittorie (le vittorie, non le sconfitte) del Marocco ai mondiali qatarioti.
I ragazzi africani, a conti fatti, hanno realizzato il sogno degli anarco-centrosocialisti degli anni Novanta: ha istituito delle TAZ, zone temporaneamente autonome dove lo Stato non ha più potere, come nei libri del teorico dell’anarchia (e della pederastia) Hakim Bey. È qui che possiamo vedere in chiarezza una delle confluenze tra la sinistra, anche estrema, e l’immigrazionismo. Marx non c’entra nulla, né il comunismo, la giustizia sociale, etc. C’è solo il rimescolamento dionisiaco di una società senza più autorità – senza più padri – che altro non è se non una manovra dell’oligarcato globale della Morte.
Avendo noi davanti questo scenario, non possono caderci le braccia quando sentiamo i politici prendere le distanze dalla questione, dire che di Kalergi non hanno mai sentito parlare in vita loro, mentre si è lasciato dire in tranquillità alla sinistra ma anche a certa destra (che i libri del conte li ripubblica pure) che il piano Kalergi non esiste, è solo crasso complottismo.
È il disastro interiore della Lega Nord, partito che, iniziatosi su questo filone ideale – il processo era già visibile sin dagli anni Novanta o perfino Ottanta, e basta riguardarsi i discorsi di Bossi – non ha saputo strutturare dentro sé alcuna cultura profonda sul tema dell’immigrazione di massa – né su altri temi, a dire il vero.
Certo, non sono mancate le figure che hanno cercato di farlo, mostrando (come il compianto Gilberto Oneto) il carattere massonico e tirannico del Risorgimento (che è il sistema operativo che permane ancora oggi, da Giolitti a Mussolini a Draghi e Meloni); altri avevano cercato di portare la Lega verso il tradizionalismo cattolico, dove di materia culturale riguardo anche l’invasione dell’Europa ce ne è quanto si vuole.
Tuttavia, nulla davvero attecchì. Difficile nominare un livre de chevet dei leghisti. Il giornale di partito fu chiuso. Del piano Kalergi, che è esattamente ciò che la Lega dice di combattere, è quindi difficile ricordarsi. Da qui escono i Giorgetti, gli Zaia, etc.
Quindi, in definitiva, oggi non ci sono partiti che si oppongono alla grande opera di ingegneria sociale inflitta all’Europa (e, ora, anche agli USA) per tramite del programma di immigrazione massiva. L’Italia, rispetto a questo morbo, si trova in condizione di immunodeficienza acquisita.
Dei dibattiti infuocati in Francia creati dagli scritti di Renaud Camus – il principale teorizzatore vivente del Grand Remplacement, la grande sostituzione –, pure debordati potentemente anche negli Stati Uniti, in Italia non si è avuta eco.
Rammenterete quanto comunicò un vasto gruppo di militari francesi poco tempo fa in una lettera che sembrava un vero e proprio «pronunciamento». Parlando della situazione di una Francia completamente fuori controllo, dissero, sibillinamente, all’élite parigina che «una guerra civile si sta preparando, e voi lo sapete perfettamente».
Questa «guerra civile», in realtà, è già in corso, sia pure se combattuta senza armi da fuoco, al momento, ma a colpi di gommoni, ONG, dati demografici e permessi di soggiorno.
È una guerra intentata contro la stessa popolazione. Una guerra per la sua sostituzione. E la sua sottomissione finale.
Roberto Dal Bosco
Immigrazione
Cronache migratorie: 12ª settimana 2026
Parma: «Missionarie saveriane uccise in Burundi nel 2014: arrestato un 50enne africano a Parma». Lo riporta Gazzetta di Parma.
Piacenza: «Immigrazione, tunisino ed egiziano scarcerati a fine pena e rimpatriati». Lo riporta ilpiacenza.it.
Brescia: «L’orrore del bengalese sulla figlia minorenne. Lei incinta, lui in carcere». Lo riporta il Giornale.
Bologna: «Attimi di paura in via dei Mille. Rapina una donna della collana e poi accoltella un soccorritore». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Milano: «La Polizia di Stato arresta un cittadino egiziano destinatario di mandato di cattura internazionale per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina». Lo riporta la Questura di Milano –Polizia di Stato.
Robbio, provincia di Pavia: «Robbio: rimpatriato lo stalker tunisino pluripregiudicato». Lo riporta l’Informatore Lomellino.
Ventimiglia, provincia di Imperia: «Migrante travolto dal treno al confine». Lo riporta Il Fatto Quotidiano.
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San Severo, provincia di Foggia: «Omicidio a San Severo, migrante ucciso a colpi di martello». Lo riporta Telenorba.
Genova: «Mafia senegalese: rapine in cambio di crack, maxi inchiesta». Lo riporta Il Secolo XIX.
Montegiorgio, provincia di Fermo: «Ubriaco minaccia una guardia giurata con una chiave telescopica». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Agrigento: «Agrigento, fermato un 30enne nigeriano per molestie». Lo riporta QdS.it.
Sanremo, provincia di Imperia: «Ho denunciato il mio ex musulmano violento, lui mi manda a processo per adulterio in Egitto». Lo riporta il Giornale.
Monfalcone, provincia di Gorizia: «Cisint, espulso il cittadino bengalese che l’ha minacciata di morte». Lo riporta Il Gazzettino.
Castelfranco Emilia, provincia di Modena: «Era entrato abusivamente in una villa sfitta a Castelfranco Emilia, denunciato tunisino 50enne». Lo riporta ModenaToday.
Ravenna: «Ideologia e contestazione al sistema: l’inchiesta sui medici che avrebbero salvato i migranti dal Cpr con certificati falsi». Lo riporta Today.it.
San Severo, provincia di Foggia: «Migrante ucciso a colpi di martello nel “ghetto” di San Severo: aveva 20 anni. Fermato l’assassino». Lo riporta la Repubblica.
Marsala, provincia di Trapani: «Seppellito il migrante a Marsala, un numero senza nome: 28 giorni per una dignità negata». Lo riporta Virgilio.
Agrigento: «Importuna una dodicenne e viene messo in fuga dagli abitanti del quartiere: migrante finisce in ospedale in codice rosso». Lo riporta AgrigentoNotizie.
Milano: «È un rifugiato senegalese il picchiatore seriale di donne che terrorizzava Milano». Lo riporta il Giornale.
Bolzano: «Droga: marocchino arrestato a Bolzano dopo un lungo inseguimento». Lo riporta TV33.
Piacenza: «Esce dal carcere per fine pena, 39enne nigeriano espulso il giorno stesso». Lo riporta Piacenza24.
Calvizzano, provincia di Napoli: «Lite nel centro per migranti: ferito egiziano». Lo riporta TerranostraNews.
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Trieste: «Spaccia hashish in piazza Garibaldi, 26enne arrestato». Lo riporta Il Gazzettino.
Verona: «Arrestato dalla Polizia di Stato un 25enne nigeriano trovato con 81 dosi di eroina». Lo riporta Cronaca di Verona.
Verona: «Scoperto in possesso di sostanze stupefacenti, arrestato 27enne marocchino in via dei Mutilati». Lo riporta L’Arena.
Genova: «Chiuso ristorante senegalese per blatte e sporcizia in cucina». Lo riporta GenovaToday.
Monte Compatri, provincia di Roma: «Violenta aggressione al capolinea della metro C, arrestato africano 34enne». Lo riporta Giornale Info Castelli Romani.
Trieste: «Terrorismo, arrestato 25enne pakistano in una struttura per migranti: aveva armi e documenti sul martirio». Lo riporta Il Gazzettino.
Vittoria, libero consorzio comunale di di Ragusa: «Tenta di dare fuoco a un negozio, bloccato un migrante nel cuore di Vittoria». Lo riporta La Sicilia.
Toscana: «Spaccio di droga, arrestato 50enne tunisino». Lo riporta Toscana News 24.
Piacenza: «Aggredisce a bottigliate e rapina un giovane, arrestato». Lo riporta Libertà.
Conegliano, provincia di Treviso: «Autoerotismo sul treno davanti alle passeggere, 25enne denunciato per molestie sessuali». Lo riporta Il Gazzettino.
Bologna: «Rapina una donna della collana e accoltella un soccorritore, arrestato 19enne tunisino». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Milano: «Immigrazione clandestina: 2 arresti sulla rotta del Mediterraneo centrale». Lo riporta Polizia di Stato.
Scandiano, provincia di Reggio nell’Emilia: «Ruba due volte al Supercoop, aggredisce la titolare e prende a pugni un carabiniere: arrestato 29enne africano del Mali». Lo riporta Reggio Report.
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Borgo Mezzanone, provincia di Foggia: «Notte violenta: senegalese ucciso a coltellate e un sudanese 46enne in rianimazione». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.
Rimini: «Rapinò un clochard col coltello, 5 anni a 32enne marocchino». Lo riporta Giornale SM.
Ventimiglia, provincia di Imperia: «Ricercato nigeriano arrestato in un ex campo da tennis, sequestrato anche un coltello». Lo riporta Riviera Time.
Napoli: «31enne accoltellato nei Quartieri Spagnoli, fermato un cittadino egiziano irregolare». Lo riporta Il Mattino.
Cremona: «Immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione: arrestati due cittadini stranieri». Lo riporta Polizia di Stato.
Bolzano: «Inseguimento della Polizia, 23enne tunisino arrestato con 200 grammi di hashish nascosti nel sedile dell’auto». Lo riporta TrentoToday.
Bassano del Grappa, provincia di Vicenza: «Rapina una turista con il coltello in pieno centro, senegalese arrestato dopo essere evaso dai domiciliari». Lo riporta Il Gazzettino.
Fréjus (confine Italia-Francia): «Stretta ai traffici illeciti: due arresti e un caso di immigrazione clandestina». Lo riporta Giornale La Voce.
Padova: «Droga nella pizzeria: arrestato 36enne tunisino». Lo riporta Il Gazzettino.
Treviso: «Baby gang aggredisce e rapina un ragazzo: due minorenni arrestati, tra cui un nordafricano». Lo riporta Il Gazzettino.
Treviso: «Accoltellato volontario della Caritas: condannato l’aggressore straniero». Lo riporta Il Gazzettino.
Terracina, provincia di Latina: «Arrestato tunisino irregolare per furto aggravato, inseguito dalla Polizia». Lo riporta LatinaOggi.
Padova: «“Allah è grande, vi uccideremo tutti”: profugo gambiano arrestato per minacce terroristiche a poliziotti». Lo riporta Il Gazzettino.
Pozzallo, libero consorzio comunale di Ragusa: «Arrestati due presunti scafisti egiziani che conducevano imbarcazione con 103 migranti». Lo riporta il Giornale Ibleo.
Monfalcone: «Arrestata la boss cinese “Mela” e passeur per traffico illecito di migranti dal Fvg verso Roma». Lo riporta FriuliOggi.
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Bologna, provincia di Bologna: «Arrestato 31enne nordafricano (marocchino) per spaccio di droga in via San Donato». Lo riporta Renonews.
Leno, provincia di Brescia: «In fuga dagli agenti rischia di investire una persona, arrestato». Lo riporta Bresciaoggi.
Brescia: «Aggrediscono e rapinano ragazzini minorenni: due arresti dei Carabinieri». Lo riporta Corriere Brescia.
Treviso: «Arrestato, rilasciato, ruba un’auto e si schianta contro un muro: senegalese Assane Sarr di nuovo libero». Lo riporta Il Gazzettino.
Brescia: «Minaccia un minore con un martello per rapinarlo, arrestato». Lo riporta Prima Brescia.
Torino: «Sale su un autobus con una bottiglia rotta e minaccia gli agenti, condannato a quattro mesi e venti giorni». Lo riporta Giornale La Voce.
Verona: «Spacciava sui bastioni, 26enne marocchino patteggia sei mesi di reclusione». Lo riporta Cronaca di Verona.
Padova, provincia di Padova: «Raffica di espulsioni del Questore: marocchino venuto per studiare ma spacciava». Lo riporta TeleNuovo Tg Padova.
Como,: «Violato il decreto di espulsione, arrestato a Como un trentenne marocchino». Lo riporta La Provincia di Como.
Milano: «Si addormenta sul tram, aggredito da marocchino». Lo riporta il TG5.
Brescia: «Via Colombaie, auto danneggiate a sassate». Lo riporta BresciaToday.
Amelia, provincia di Terni: «Egiziano con patente ritirata: veicolo sequestrato». Lo riporta Tag24 Umbria.
Foggia: «Tentato omicidio di un sedicenne, arrestato un egiziano». Lo riporta RaiNews.
Treviso: «Nigeriano nascondeva hashish in casa per lo spaccio, arrestato». Lo riporta Il Gazzettino.
Salerno: «Marocchino pluripregiudicato viene rimpatriato dalla Polizia di Salerno». Lo riporta Irno24.
Conegliano, provincia di Treviso: «Aggredisce autista di corriera, senegalese arrestato a Mom». Lo riporta Il Gazzettino.
Perugia: «“Apri la bocca”: 29enne nigeriano prova ad ingoiare la droga che stava per vendere, arrestato davanti a un bar». Lo riporta Umbria7.
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Bergamo: «Immigrazione: a Bergamo revocato permesso di soggiorno a condannati per reati gravi». Lo riporta Corriere Bergamo.
Foligno, provincia di Perugia: «Sfonda a calci la porta di un appartamento in cui non vive più, arrestato». Lo riporta Umbria24.
Vibo Valentia: «Controlli alla stazione di Vibo-Pizzo, arrestato cittadino tunisino ricercato dal 2023». Lo riporta Il Vibonese.
Como: «Como, tentato furto al Foot Locker di via Plinio: giovane tunisino arrestato in flagranza». Lo riporta La Provincia di Como.
Potenza: «Spacciava droga nel centro storico, arrestato tunisino 19enne». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.
Lodi, provincia di Lodi: «Su di lui pendeva misura cautelare, arrestato 27enne tunisino». Lo riporta Il Giorno.
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Immigrazione
Quasi un musulmano su 2 sotto i 40 anni ha atteggiamenti «islamisti»: indagine della polizia tedesca
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Immigrazione
Cronache migratorie: 10ª settimana 2026
Napoli: «Fino a 2 mila euro per ogni immigrato fintamente assunto dalle aziende: a capo del sodalizio un dipendente dell’Ispettorato del Lavoro». Lo riporta Napolitoday.
Piacenza: «Immigrazione clandestina dal Pakistan, processo bis alla fine dopo 16 anni». Lo riporta IlPiacenza.
Albania: «Stupratore al CPR. I giudici lo riportano in Italia». Lo riporta Il Giornale.
Ravenna: «Certificati anti-rimpatrio, l’indagine si allarga e giovedì 12 marzo l’interrogatorio di garanzia». Lo riporta Il Resto del Carlino.
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Bergamo: «Progettava attentato contro una chiesa in centro a Bergamo: egiziano arrestato per terrorismo internazionale». Lo riporta Corriere della Sera – Bergamo.
Roma: «La piazza delle risse. L’emergenza del quartiere Africano finisce sul tavolo di prefetto e questore». Lo riporta RomaToday.
Mestre, città metropolitana di Venezia: «Cocaina sotto l’orologio e un coltello: arrestato per spaccio». Lo riporta VeneziaToday.
Verona: «Contrasto allo spaccio, la polizia arresta un nord africano trovato con dell’hashish». Lo riporta TgVerona / Telenuovo.
Romano di Lombardia, provincia di Brescia: «Arrestato rapinatore di una 79enne dopo il bancomat». Lo riporta BresciaToday.
Roma: «Africano palpeggia minorenne in metro: arrestato, tradito dalla maglia della Lazio». Lo riporta Libero Quotidiano.
Verona: «Spacciava sui bastioni, 26enne marocchino patteggia sei mesi di reclusione». Lo riporta Cronaca di Verona.
Cabras, provincia di Oristano: «Tenta di baciare una 75enne e le morde un labbro: in manette un operaio egiziano». Lo riporta L’Unione Sarda.
Varese: «Aggressione ai Carabinieri dopo due giorni di assenza dal centro di accoglienza: arrestato un giovane africano». Lo riporta La Provincia di Varese.
Ventimiglia, provincia di Imperia: «Ventimiglia, ricercato nigeriano arrestato in un ex campo da tennis: sequestrato anche un coltello». Lo riporta Riviera Time.
Cremona: «Nigeriano irrompe in Motorizzazione armato di bottiglia: “Vi ammazzo”». Lo riporta Il Giornale.
Bari: «16enne accoltellato a pane e pomodoro: arrestato un 35enne egiziano». Lo riporta TeleNorba.
Como: «Violato il decreto di espulsione, arrestato a Como un trentenne marocchino». Lo riporta La Provincia di Como.
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Mestre, città metropolitana di Venezia: «Moschea bengalese, Howlader: “Non lascio FDI”». Lo riporta Il Gazzettino.
Siena: «Arrestato a Siena, negata estradizione: “Le carceri in Grecia sono inumane”». Lo riporta la Repubblica – Firenze.
Pordenone: «Droga e spaccio, arresto a Pordenone». Lo riporta Il Gazzettino.
Latina: «Tentato rapimento di un bambino a Latina, fermato un uomo». Lo riporta Il Messaggero.
Milano: «Ricercato egiziano preso a Lotto». Lo riporta Il Giorno.
Milano: «Condannato per una rapina a Torino, arrestato 45enne nigeriano residente a Ponte Lambro». Lo riporta EspansioneTV.
Modica, libero consorzio comunale di Ragusa: «Modica, picchiava la convivente: arresti domiciliari per un nigeriano 27enne». Lo riporta Virgilio Notizie.
Bottanuco, provincia di Bergamo: «La colpisce con una sciabola e la stupra ripetutamente: arrestato a Bottanuco marocchino di 43 anni». Lo riporta Corriere della Sera – Bergamo.
Firenze: « Arresto per il marocchino che ha violentato un ragazzo 17enne mentre era incosciente». Lo riporta RTL 102.5.
Caltanissetta: «Traffico di esseri umani, arrestato a Caltanissetta pakistano ricercato Interpol». Lo riporta QdS.
Trento: «Minaccia agenti con un coltello in piazza Portela: arrestato e subito espulso». Lo riporta L’Adige.
Ancona: «Favoreggiamento immigrazione clandestina, fermati 3 egiziani». Lo riporta Virgilio Notizie.
Udine: «Immigrati clandestini nascosti nel bagagliaio: arresto». Lo riporta Il Gazzettino.
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Tessera, città metropolitana di Venezia: «Arrestato 40enne all’aeroporto Marco Polo di Venezia da Dubai per traffico migranti». Lo riporta Il Gazzettino.
Selargius, città metropolitana di Cagliari: «Lite nel cuore della notte finisce nel sangue a Selargius: un nigeriano riduce un connazionale in fin di vita, colpito con una mannaia, in manette». Lo riporta Cronaca Online.
Milano: «Rapina alla metro di Loreto: in carcere 18enne egiziano». Lo riporta Pupia TV.
Montescudo, provincia di Rimini: «Cronaca Montescudo: 45enne egiziano sperona l’auto della ex e l’aggredisce». Lo riporta Giornale SM.
Padova: «Spaccio hashish e cocaina a Padova, arrestati tre giovani dalla polizia». Lo riporta RaiNews – TGR Veneto.
Treviso: «Bassotto preso a calci ai giardinetti: le telecamere incastrano un 26enne nigeriano». Lo riporta Il Gazzettino.
Padova: «Ragazza stuprata da profugo: cosa è successo». Lo riporta Il Gazzettino.
Concordia Sagittaria, città metropolitana di Venezia: «Omicidio a Concordia: nigeriano uccide la moglie davanti ai figli». Lo riporta Il Gazzettino.
Padova: «Nessuno li accoglie: profughi bloccati base Bagnoli». Lo riporta Il Gazzettino.
Marano, città metroplitana di di Napoli: «Marano, lite tra migranti sul bus: spunta un coltello». Lo riporta Cronache della Campania.
Ventimiglia, provincia di Imperia: «Ventimiglia, mini rissa tra migranti davanti alla stazione: tre giovani fermati da Polfer ed Esercito». Lo riporta Sanremo News.
Treviso: «Latitante arrestato per spaccio droga». Lo riporta Il Gazzettino.
Messina, : «Donna uccisa a Messina, fermato l’ex compagno». Lo riporta TrapaniOggi.
Ravenna: «Nuovi arresti per spaccio e multe per violazioni stradali». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Como: «All’esame patente con cellulare e auricolari: due stranieri denunciati». Lo riporta Il Giorno.
Fermo: «Fermo, quattro denunce sulle strade: Carabinieri contro droga, alcol, patente falsa e incidenti». Lo riporta Corriere Adriatico.
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Montebelluna, provincia di Treviso: «Riforniva di eroina il centro di Montebelluna: arrestato 40enne nigeriano». Lo riporta Giornale Nordest.
Colleferro, città metropolitana di Roma capitale: «Il gatto Cesare ucciso a calci sul treno, era la mascotte dei pendolari: denunciato un operaio nigeriano di 46 anni». Lo riporta Il Gazzettino.
San Benedetto del Tronto, provincia di Ascoli Piceno: «Paura per un calciatore della Samb: nigeriano si introduce nella sua casa in piena notte». Lo riporta Vera TV.
Mezzocorona, provincia autonoma di Trento: «Arrestato 21enne per detenzione di 1,9 kg di hashish». Lo riporta La Piazza Web.
Napoli: «Polizia arresta 18 persone per favoreggiamento immigrazione clandestina e truffa». Lo riporta Il Sole 24 Ore – Stream24.
Benevento: «Scarcerato dopo 8 anni per reati di mafia 35enne nigeriano trasferito al CPR di Palazzo San Gervasio». Lo riporta Lab TV.
Monza: «Rapinano un 21enne mostrando una pistola e colpendolo al volto con un tirapugni». Lo riporta Il Giorno.
Rieti: «Smantellato bivacco della droga: blitz e arresto di un marocchino». Lo riporta Rieti in Vetrina.
Salerno: «Salerno, marocchino pluripregiudicato espulso e rimpatriato nel Paese di origine». Lo riporta Onda News.
Verona: «Arrestato in stazione un giovane marocchino: deve scontare una condanna a Reggio Calabria». Lo riporta Cronaca di Verona.
Roccella Ionica, città metropolitana di Reggio Calabria: «tre stranieri arrestati e poi assolti: altro affronto al governo?». Lo riporta Libero Quotidiano.
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