Immigrazione
I celerini olandesi picchiano brutalmente i manifestanti contrari il nuovo centro di accoglienza per immigrati
Per tre notti consecutive, gli abitanti della città olandese di Loosdrecht hanno protestato contro la costruzione di un centro per richiedenti asilo, scatenando una violenta reazione da parte della polizia, che ha preso di mira i manifestanti con cariche di manganello, lasciando almeno un manifestante privo di sensi sul marciapiede. Lo riporta Remix News.
Secondo il comune di Wijdemeren, la risposta della polizia dell’Olanda Settentrionale ha portato ad almeno due arresti e al ferimento di un agente. I manifestanti protestano contro l’arrivo di 110 richiedenti asilo nella loro piccola città di circa 8.000 abitanti. Tuttavia, immagini di violenza che coinvolgono la polizia antisommossa si sono diffuse sui social media.
L’ex europarlamentare Robert Roos, noto per la battaglia con Pfizer sul vaccino COVID, ha condannato la violenza della polizia con un post su X.
Een wapenstok mag alleen worden gebruikt bij noodzaak, proportioneel en gericht op minder kwetsbare plekken (armen/benen).
Iemand bewusteloos slaan roept serieuze vragen op: was er echt acuut gevaar, of is hier de grens overschreden?
Ook zeer kwalijk, iemand die bewusteloos is… https://t.co/KOB52qkBbb pic.twitter.com/zEoCxoCwhi
— Rob Roos 🇳🇱 (@Rob_Roos) April 23, 2026
Sostieni Renovatio 21
«Un manganello può essere usato solo in caso di necessità, in modo proporzionato e mirato alle zone meno vulnerabili (braccia/gambe). Colpire qualcuno fino a fargli perdere i sensi solleva seri interrogativi: c’era davvero un pericolo imminente, o si è oltrepassato il limite?» chiede Roos. «Inoltre, è molto preoccupante che una persona priva di sensi debba essere posizionata sul fianco per evitare il soffocamento. Perché la polizia lo lascia lì a terra?»
Tuttavia, da allora, la violenza della polizia contro i manifestanti è esplosa con il proseguire delle proteste, come dimostrano le immagini registrate ieri che mostrano agenti antisommossa colpire violentemente dei bambini con i manganelli.
Mercoledì sera, diverse centinaia di persone si sono radunate anche presso il municipio vuoto, destinato ad ospitare richiedenti asilo. Il comune ha riferito che sono stati esplosi numerosi fuochi d’artificio e che i manifestanti hanno lanciato uova e altri oggetti. Nelle vicinanze è stata avvistata una cisterna per liquami con un cartello del sindaco Mark Verheijen che recitava: «Se non vi importa di noi, allora abbiamo anche questo per voi!!!»
Hundreds of migrants are to be moved to a location in Loosdrecht – a small town close to where I grew up. The locals were not given any say of course and took to the streets in protest.
Glad to see the true Dutch fighting spirit isn’t gone completely. Go, my fellow countrymen!… pic.twitter.com/HIzLU9BJg4
— Eva Vlaardingerbroek (@EvaVlaar) April 21, 2026
🇳🇱🚨Riot police target Dutch children with brutal baton blows in effort to crush anti-migration demonstrations.
These young people are protesting the construction of an asylum center in Loosdrecht, Netherlands.pic.twitter.com/DfzARbXZMW
— Remix News & Views (@RMXnews) April 23, 2026
Aiuta Renovatio 21
La polizia, tuttavia, ha preso di mira anche quelli che sembravano essere manifestanti pacifici, persino nelle strade laterali, lontano dalla manifestazione principale.
Il comune di Wijdemeren ha dichiarato che la manifestazione è degenerata poco dopo le 20:30, spingendo il sindaco Verheijen a emettere un’ordinanza di emergenza. La polizia antisommossa è intervenuta sulla folla, intimando la dispersione sotto la minaccia dell’uso di cani poliziotto e manganelli. I manifestanti si sono dispersi nei quartieri circostanti e si sono radunati presso una vicina rotonda, prima che gli agenti con i cani li costringessero ad abbandonare definitivamente la zona.
Tuttavia, le proteste sembrano aver temporaneamente rallentato l’arrivo dei richiedenti asilo. A causa dei disordini e della carenza di forze dell’ordine, mercoledì il comune ha deciso di posticipare l’arrivo dei richiedenti asilo presso il municipio. Ora, però, le autorità indicano che il trasferimento avverrà alla fine di maggio.
Riguardo agli arresti effettuati durante la protesta di martedì, la polizia ha riferito che delle otto persone fermate, due erano ancora in custodia mercoledì. Un uomo di 23 anni di Loosdrecht è stato arrestato per aggressione aggravata dopo aver lanciato un fumogeno contro l’edificio, mentre un uomo di 49 anni è stato arrestato per ingiurie e minacce.
🇳🇱 JUST IN: Dutch demonstrators fighting against a new asylum center in Loosdrecht are surrounded and attacked by riot police in a street in a residential neighborhood.
Police target them far outside the location of the demonstration, according to reports on social media.
Both… pic.twitter.com/8bBbLSziPo
— Remix News & Views (@RMXnews) April 23, 2026
Een demonstrant in Loosdrecht wordt door een politieagent op het hoofd geslagen. Demonstranten worden zelfs ver buiten de locatie van de demonstratie opgejaagd.
Volgens de richtlijnen van de politie is dat niet toegestaan. De politie hoort zich bij het gebruik van de wapenstok… pic.twitter.com/FX5ezwhTok
— Strijder124 (@Strijder124) April 22, 2026
Politie grijpt hard in bij protest tegen de noodopvang in Loosdrecht.
Morgen in Ongehoord Nieuws de rest van de beelden. pic.twitter.com/5atqQM84so— Ongehoord Nederland TV (@ongehoordnedtv) April 22, 2026
Iscriviti al canale Telegram ![]()
L’ente di accoglienza COA aveva inizialmente previsto di trasferire i primi 110 residenti nella struttura lo stesso giorno. Tuttavia, a seguito di consultazioni con la polizia e la Procura, i funzionari hanno concluso che la sicurezza non poteva essere garantita.
Durante un’udienza d’urgenza in tribunale, il comune ha dichiarato che la carenza di personale è legata all’imminente festività del Re. «Questo richiede un numero elevato di agenti di polizia. Non è che servano centinaia di agenti presso il municipio, ma all’interno di un comune si può impiegare la polizia solo una volta», ha precisato il comune.
I residenti affermano di essere arrabbiati per il modo in cui vengono trattati, e uno di loro, intervistato da De Telegraaf, ha dichiarato che ogni volta che si presenta un problema con i residenti, la polizia interviene con lentezza, ma ora che i residenti protestano contro i richiedenti asilo, si presentano interi plotoni.
Nei Paesi Bassi, i reati che coinvolgono migranti e persone con un background migratorio rappresentano quasi il 50% di tutti i reati, secondo i dati governativi dell’Ufficio Centrale di Statistica (CBS). Anche i reati come l’omicidio sono aumentati vertiginosamente. Nell’ultimo decennio, il numero di omicidi ha oscillato tra i 110 e i 130 casi all’anno. Tuttavia, nel 2024 e nel 2025 si è registrata un’impennata, con cifre che si sono avvicinate ai 140-150.
Il numero di reati sessuali registrati è aumentato di oltre il 35% dal 2016. Nel biennio 2024-2025, la polizia ha registrato un numero record di stupri e aggressioni sessuali.
Sebbene le persone con un background migratorio rappresentino circa il 45% di tutti gli indagati per reati, tale percentuale sale al 55% tra gli adulti condannati al carcere e al 67% tra i minori condannati alla detenzione, il che suggerisce un loro coinvolgimento sproporzionato nei reati più gravi che effettivamente comportano pene detentive.
Negli ultimi anni, anche i Paesi Bassi sono stati scossi da omicidi e stupri di alto profilo che hanno coinvolto richiedenti asilo di sesso maschile, tra cui il caso notto della diciassettenne Lisa, uccisa il 20 agosto 2025 mentre si trovava in bicicletta a Duivendrecht, vicino ad Amsterdam. Un 22enne richiedente asilo nigeriano è attualmente sotto processo per l’omicidio della diciassettenne. Lo stesso immigrato è accusato anche dello stupro di un’altra donna ad Amsterdam e di un ulteriore tentativo di violenza sessuale, sempre ai danni di una donna nella capitale olandese.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da Twitter
Immigrazione
Uomo accoltellato in pieno giorno a Dublino: è stato un immigrato?
🚨 Ataque con cuchillo en plena calle O’Connell, una de las zonas más concurridas de #Dublín. Un hombre resultó herido y tuvo que ser trasladado a un hospital.
La policía irlandesa detuvo al presunto agresor en el lugar. La víctima se reporta fuera de peligro.… — Michelle Rivera (@michelleriveraa) September 6, 2026
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immigrazione
Trump: la migrazione di massa porterà la Spagna alla rovina
La Spagna finirà per diventare un «Paese in rovina» se non riuscirà a tenere sotto controllo l’immigrazione: lo ha dichiarato questa settimana il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un’intervista all’emittente britannica GB News.
A fine luglio il mondo ha guardato con orrore video che mostravano migranti provenienti dal Marocco che si riversavano sulle spiagge del piccolo territorio spagnolo di Ceuta. Il presidente del governo regionale, Juan Jesus Vivas, ha detto che i centri di accoglienza locali erano al collasso, con «centinaia» di persone che dormivano per strada, e ha chiesto al governo spagnolo di proclamare lo stato di emergenza nazionale e di inviare forze per «garantire l’inviolabilità della frontiera e la sicurezza dei cittadini».
Il primo ministro socialista Pedro Sanchez ha affermato di star «mobilitando tutte le risorse necessarie», ma il ministero dell’Interno ha spiegato di non poter dichiarare lo stato di emergenza perché i flussi migratori non sono considerati, per legge, un rischio per la sicurezza nazionale. Decine di migliaia di persone sono entrate in città e gli abitanti, esasperati, sono scesi in piazza. Il governo Sanchezzo pochi mesi prima aveva effettuato un grande procedimento di amnistia nei confronti degli immigrati, come almeno un milione di migranti irregolari che ha presentato domanda. L’amnistia è stata fortemente contestata, in seguito, anche da altri Paesi UE, come la Svezia.
«La Spagna sarà un paese in rovina, e io stesso ho avuto problemi con la Spagna perché non si comporta molto bene nei confronti della NATO. Non pagano quanto dovrebbero. È molto triste», ha detto Trump a GB News.
«Spero che altri Paesi come il Regno Unito, dove avete i vostri problemi, ma non sono così evidenti…», ha proseguito. «Sapete, non ci sono migliaia di persone che prendono d’assalto il vostro Paese. Non ho mai visto niente del genere».
‘What’s happened with Spain is an outrage.’
Donald Trump says migrant invasions in Spain, like that of Ceuta, will be the ‘ruin’ of Europe.@beverleyturner pic.twitter.com/Dj6BnFaEAq
— GB News (@GBNEWS) September 3, 2026
Sostieni Renovatio 21
All’inizio di questa settimana Euronews ha scritto che «circa 5.000 delle circa 72.000 persone entrate illegalmente rimangono a Ceuta, mentre proseguono gli sforzi per aprire nuove strutture di accoglienza e accelerare le procedure di rimpatrio», e che il governo intende destinare 165 milioni di euro a spese di emergenza per la ripresa. GB News ha inoltre riferito che le presenze restano tali da aver «registrato 23 aggressioni sessuali nell’enclave dalla fine di luglio, di cui nove ai danni di minori», ovvero circa un caso al giorno.
Oltre alla situazione spagnola, all’inizio dell’estate sono scoppiate proteste violente a Belfast, Glasgow, Edimburgo e Ayr dopo la tentata decapitazione di un cittadino britannico da parte di un sudanese.
Trump, che ha fatto del controllo dell’immigrazione il perno del proprio messaggio politico, «ha a lungo avvertito l’Europa di cosa sarebbe successo se avesse continuato ad attuare politiche di estrema sinistra e globaliste, tra cui la promozione della migrazione di massa», ha dichiarato a luglio Anna Kelly, vice portavoce principale della Casa Bianca. «La Spagna e gli altri Paesi che hanno adottato questa filosofia distruttiva dovrebbero immediatamente invertire la rotta o rischiare la propria rovina».
Nel frattempo nel caos di Ceuta sarebbero stati denunziati almeno 15 stupri da parte di immigrati, con pure delle bambine violentate. Varie epidemia avrebbero colpito la località spagnuola ora rivendicata apertis verbis anche dai vertici del Regno del Marocco, che si sospetta possa essere stato fiancheggiato, nell’uso di queste «armi di migrazione di massa», da Israele e dagli USA.
Tuttavia, l’immagine forse più forte della catastrofe di Ceuta, e per estensione dell’Europa intera e di tutta la Civiltà, è stata quella, emersa poco fa, dei migranti che sghignazzano innalzando un cucciolo di delfino morto. Secondo le accuse, il piccolo cetaceo sarebbe stato ucciso a colpi di bastone dagli immigrati e poi portato in giro festosamente.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Animali
I migranti di Ceuta picchiano a morte un cucciolo di delfino: la mente progressista in cortocircuito
🇪🇸 Spanish men intervened to rescue a baby dolphin from Moroccan migrants in Ceuta.
Follow: @europa pic.twitter.com/ovaBcKqCEz — Europa.com (@europa) September 3, 2026
The illegal migrants in Ceuta pulled a baby dolphin out of the sea today and clubbed it to death for fear fun.
Get them out of Europe immediately pic.twitter.com/4ERzMgH8kC — Visegrád 24 (@visegrad24) September 3, 2026
🇪🇸 Migrants in Ceuta filmed dragging a baby dolphin from the sea
A disturbing video recorded at El Trampolín beach in Ceuta shows a group of migrants taking a baby dolphin out of the water and carrying it along the beach.pic.twitter.com/v7zhuUxv09 — NewsForce (@Newsforce) September 3, 2026
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Pensiero2 settimane faLo Stato Moloch, l’italiano cattivo e i sanitari che ballano. La tragedia della bambina «no-vax» di Palermo
-



Bioetica1 settimana faMorte a Venezia. E inferno sulla Terra senza soprannaturale
-



Salute2 settimane faI malori della 35ª settimana 2026
-



Oligarcato1 settimana faOrganizzazioni del controllo globale
-



Bioetica2 settimane faGruppo satanico pubblica video di un rituale abortivo in bagno
-



Spirito2 settimane faPapa Leone dà il benvenuto al nuovo ambasciatore pro-LGBT presso la Santa Sede
-



Gender1 settimana faMons. Strickland: perché i leader della Chiesa continuano a sostenere l’agenda LGBT?
-



Vaccini6 giorni faScienziati chiedono la ritrattazione dello studio danese che afferma che l’alluminio nei vaccini è «sicuro»














