Pensiero
Il manifesto di Palantir in sintesi
La società Palantir, da anni al centro di controversie per il peso che avrebbe nell’amministrazione, ha pubblicato online una summa delle idee contenute nel libro del suo CEO Alex Karp smartfono La repubblica tecnologica, uscito alla fine del 2025. Palantir produce un software di sorveglianza e predizione utilizzato dai servizi segreti e dalle forze di polizia non solo americane. I suoi prodotti principali sono Gotham (per intelligence e difesa), Foundry (per il settore commerciale) e AIP (Artificial Intelligence Platform), che collega AI sicura ai dati aziendali.
Nata per supportare operazioni antiterrorismo, oggi è leader nell’AI agentica e nell’automazione operativa, dal fronte militare alle catene di produzione. Con sede principale in Florida, Palantir è quotata in borsa (PLTR) e nel 2026 ha una capitalizzazione di circa 349 miliardi di dollari. La sua forza sta nel trasformare dati complessi in azioni concrete, mantenendo un forte focus sulla sicurezza – in passato è circolata l’idea che il software avesse contribuito ad individuare Bin Laden.
L’azienda è accusata di essere un bastione dell’apparato industriale di sorveglianza e AI in caricamento nello Stato americano e non solo. Alcuni sostengono che vi sia una grande influenza di Palantir sull’amministrazione Trump: Thiel fiancheggiò apertamente Trump nell’elezione presidenziale 2016 (mentre nel 2020, per qualche ragione, non lo fece…) e diede il primo lavoro in Silicon Valley al vicepresidente JD Vance, facendolo operare in un suo fondo venture capital.
Il Karp, nato nel 1967 da padre ebreo e madre afroamericana, è laureato in filosofia a Haverford e con un dottorato in teoria sociale neoclassica all’Università di Francoforte. Si tratta di un background insolito per un CEO della Silicon Valley: studia con il filosofo tedesco dell’ermeneutica Juergen Habermas, critica il gergo ideologico e mescola pensiero europeo con pragmatismo americano.
La sua filosofia, esposta nel libro, è un manifesto nazionalista americano che accusa la Silicon Valley di essersi smarrita inseguendo app frivole e ha dimenticato le sue radici nel complesso militare-industriale. Seguendo in parte il pensiero dello studioso dello «scontro delle civiltà» Samuel Huntigton, Karp sostiene che l’Occidente non prevale per superiorità morale astratta, ma per la capacità di applicare violenza organizzata attraverso la tecnologia. Perciò la produzione di software e l’AI devono tornare a servire l’«hard power» per mantenere la supremazia americana e occidentale contro avversari autoritari.
Per il Karpo il progresso tecnologico non è neutro: deve essere al servizio della nazione, della deterrenza e della sopravvivenza delle società libere. Critica il pacifismo di comodo della Valley e invita a un’alleanza tra Stato e industria tech per un nuovo «secolo americano». Il Karp è noto da anni per il suo essere eccentrico (avrebbe una strana passione per gli occhialini da piscina), diretto e controverso.
Sul principale finanziatore e fondatore di Palantir, Peter Thiel, assurto di recente agli onori delle cronache italiane per la sua conferenza a Roma sull’anticristo, Renovatio 21 ha scritto molto in passato.
In un post su X, l’account ufficiale di Palantir, sostenendo di aver ricevuto molte richieste in merito, pubblica una sintesi delle idee di CEO e quindi dell’azienda.
Because we get asked a lot.
The Technological Republic, in brief.
1. Silicon Valley owes a moral debt to the country that made its rise possible. The engineering elite of Silicon Valley has an affirmative obligation to participate in the defense of the nation.
2. We must rebel…
— Palantir (@PalantirTech) April 18, 2026
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
1. La Silicon Valley ha un debito morale nei confronti del Paese che ha reso possibile la sua ascesa. L’élite ingegneristica della Silicon Valley ha l’obbligo di partecipare attivamente alla difesa della nazione.
2. Dobbiamo ribellarci alla tirannia delle app. L’iPhone è forse la nostra più grande, se non la più grande, conquista creativa come civiltà? Questo oggetto ha cambiato le nostre vite, ma ora potrebbe anche limitare e vincolare la nostra percezione del possibile.
3. La posta elettronica gratuita non basta. La decadenza di una cultura o di una civiltà, e in effetti della sua classe dirigente, sarà perdonata solo se quella cultura sarà in grado di garantire crescita economica e sicurezza per la collettività.
4. I limiti del soft power, della sola retorica altisonante, sono stati smascherati. La capacità delle società libere e democratiche di prevalere richiede qualcosa di più del semplice appello morale. Richiede hard power, e l’hard power in questo secolo si baserà sul software.
5. La questione non è se verranno costruite armi basate sull’Intelligenza Artificiale; è chi le costruirà e per quale scopo. I nostri avversari non si fermeranno a indulgere in dibattiti teatrali sui meriti dello sviluppo di tecnologie con applicazioni critiche per la sicurezza nazionale e militare. Andranno avanti.
6. Il servizio nazionale dovrebbe essere un dovere universale. Come società, dovremmo seriamente considerare l’abbandono di un esercito composto interamente da volontari e combattere la prossima guerra solo se tutti ne condividono il rischio e il costo.
7. Se un marine statunitense chiede un fucile migliore, dovremmo costruirglielo; e lo stesso vale per il software. Come Paese, dovremmo essere in grado di continuare un dibattito sull’opportunità di un’azione militare all’estero, rimanendo al contempo fermi nel nostro impegno verso coloro a cui abbiamo chiesto di esporsi al pericolo.
8. I dipendenti pubblici non devono essere i nostri sacerdoti. Qualsiasi azienda che retribuisse i propri dipendenti nello stesso modo in cui il governo federale retribuisce i dipendenti pubblici farebbe fatica a sopravvivere.
9. Dovremmo mostrare molta più clemenza verso coloro che si sono dedicati alla vita pubblica. L’eliminazione di qualsiasi spazio per il perdono – l’abbandono di ogni tolleranza per la complessità e le contraddizioni della psiche umana – potrebbe lasciarci con al potere personaggi di cui ci pentiremo in futuro.
10. La psicologizzazione della politica moderna ci sta sviando. Coloro che cercano nell’arena politica nutrimento per la propria anima e il proprio senso di identità, che si affidano eccessivamente all’espressione della propria vita interiore in persone che forse non incontreranno mai, rimarranno delusi.
Sostieni Renovatio 21
11. La nostra società è diventata troppo ansiosa di accelerare, e spesso si compiace, della caduta dei suoi nemici. La sconfitta di un avversario è un momento di riflessione, non di gioia.
12. L’era atomica sta finendo. Un’era di deterrenza, l’era atomica, sta per concludersi e una nuova era di deterrenza basata sull’Intelligenza Artificiale sta per iniziare.
13. Nessun altro Paese nella storia del mondo ha promosso valori progressisti più di questo. Gli Stati Uniti sono tutt’altro che perfetti. Ma è facile dimenticare quante più opportunità ci siano in questo Paese per coloro che non appartengono all’élite ereditaria rispetto a qualsiasi altra nazione del pianeta.
14. La potenza americana ha reso possibile una pace straordinariamente lunga. Troppi hanno dimenticato, o forse danno per scontato, che per quasi un secolo nel mondo sia prevalsa una qualche forma di pace, senza un conflitto militare tra grandi potenze. Almeno tre generazioni – miliardi di persone, i loro figli e ora i loro nipoti – non hanno mai conosciuto una guerra mondiale.
15. Bisogna annullare l’indebolimento postbellico di Germania e Giappone. Il disarmo della Germania è stata una reazione eccessiva, di cui l’Europa sta ora pagando un prezzo salato. Un impegno simile e altamente teatrale a favore del pacifismo giapponese, se mantenuto, minaccerà di alterare gli equilibri di potere in Asia.
16. Dovremmo applaudire coloro che tentano di costruire laddove il mercato ha fallito. La cultura dominante quasi deride l’interesse di Musk per le grandi narrazioni, come se i miliardari dovessero semplicemente rimanere nel loro ambito di arricchimento personale… Qualsiasi curiosità o interesse genuino per il valore di ciò che ha creato viene sostanzialmente ignorato, o forse si cela sotto un disprezzo appena velato.
17. La Silicon Valley deve svolgere un ruolo nell’affrontare la criminalità violenta. Molti politici negli Stati Uniti hanno sostanzialmente scrollato le spalle di fronte alla criminalità violenta, abbandonando qualsiasi serio tentativo di affrontare il problema o assumendosi qualsiasi rischio con i propri elettori o finanziatori nel proporre soluzioni e sperimentare in quello che dovrebbe essere un disperato tentativo di salvare vite umane.
18. La spietata esposizione della vita privata dei personaggi pubblici allontana troppi talenti dal servizio pubblico. La sfera pubblica – e gli attacchi superficiali e meschini contro coloro che osano fare qualcosa di diverso dall’arricchirsi – è diventata così spietata che la repubblica si ritrova con un nutrito gruppo di figure inefficaci e vuote, la cui ambizione sarebbe perdonabile se al loro interno si celasse un autentico fondamento di valori.
19. La cautela che involontariamente alimentiamo nella vita pubblica è corrosiva. Chi non dice nulla di sbagliato spesso non dice quasi nulla.
20. Bisogna contrastare la pervasiva intolleranza verso la fede religiosa in certi ambienti. L’intolleranza dell’élite verso la fede religiosa è forse uno dei segnali più eloquenti del fatto che il suo progetto politico costituisca un movimento intellettuale meno aperto di quanto molti al suo interno vorrebbero far credere.
21.Alcune culture hanno prodotto progressi fondamentali; altre rimangono disfunzionali e regressive. Tutte le culture sono ormai uguali. Critiche e giudizi di valore sono proibiti. Eppure questo nuovo dogma ignora il fatto che certe culture, e persino alcune sottoculture, abbiano compiuto meraviglie. Altri si sono rivelati mediocri, e peggio ancora, regressivi e dannosi.
22. Dobbiamo resistere alla tentazione superficiale di un pluralismo vuoto e privo di significato. Noi, in America e più in generale in Occidente, negli ultimi cinquant’anni abbiamo resistito alla definizione di culture nazionali in nome dell’inclusività. Ma inclusione in cosa?
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di World Economic Forum via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic
Cremazione
Le ceneri di Guccini. Con benedizione cardinalizia
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Civiltà
Chi sono i fabiani?
Renovatio 21 pubblica l’intervento apparso su X del pensatore conservatore polacco Krzysztof Szczawinski, matematico e filosofo, già trader di derivati, protagonista in rete di numerose riflessioni sullo stato delle cose da un punto di vista storico, filosofico, politico. Lo Szczawinski aveva trattato la Fabian Society tra i gruppi di controllo globale in un precedente intervento. L’analisi è, in superficie, buona, tuttavia impressiona l’assenza totale di una menzione della religione nella costruzione della Civiltà occidentale. Di qui qualche ingenuità, come quella di ritenere, in un finale che fa scendere la catena, la Dichiarazione dei diritti e Winstone Churchill un apice della nostra storia (!).
(…) La Fabian Society fu fondata a Londra nel 1884. Prende il nome da Quinto Fabio Massimo, il generale romano famoso per aver sconfitto Annibale non con uno scontro diretto, ma con pazienza, logoramento e la lenta disfatta del nemico. Il nome fu scelto deliberatamente. Era la strategia. Il loro emblema era un lupo travestito da agnello. Lo scelsero loro stessi.
Vale la pena soffermarsi un attimo su questo: un’organizzazione che scelse come proprio simbolo l’immagine di un intento predatorio mascherato da apparenza innocua – l’inganno come principio fondante, metodo operativo, ciò di cui andavano più fieri. Non imposto dai critici. Scelto autonomamente. Ne erano orgogliosi. La strategia era semplice e devastante: non assaltare le istituzioni. Infiltrarsi al loro interno.
Infiltrarsi – per usare le loro parole – gradualmente, pazientemente, nel corso delle generazioni, collocando persone formate secondo i principi fabiani in posizioni di influenza nel governo, nel mondo accademico, nei media e nella pubblica amministrazione, fino a quando le istituzioni non produrranno risultati fabiani senza che nessuno debba annunciare una rivoluzione.
La rivoluzione avverrà, ma lentamente, in modo invisibile, burocratico e democratico. Quando qualcuno se ne accorgerà, le istituzioni saranno già cambiate.
I’ll be honest with you: until recently I didn’t know much about the Fabian Society. Maybe it’s because the English know how to be smooth – so correct me if I am getting something wrong.
The Fabian Society was founded in London in 1884. Named after Quintus Fabius Maximus – the… https://t.co/jvd7MHLpsW pic.twitter.com/NWXYjatLs3
— Krzysztof Szczawinski 🇵🇱 (@Kristof_Poland) August 19, 2026
Sostieni Renovatio 21
Fondarono la London School of Economics nel 1895, l’istituzione che ha formato generazioni di politici, funzionari pubblici, economisti e giornalisti in tutto il Commonwealth e oltre. Furono determinanti nella creazione del Partito Laburista nel 1900. Diedero forma alla BBC. Progettarono lo stato sociale britannico.
George Bernard Shaw, H.G. Wells, Tony Blair, Gordon Brown, Keir Starmer: l’elenco dei fabiani che hanno plasmato la politica britannica e globale non è una nota a piè di pagina. È la storia della sinistra del ventesimo secolo, raccontata senza mezzi termini.
Starmer non è un caso fortuito né un’evoluzione del Partito Laburista. Egli rappresenta l’espressione attuale di un progetto in corso da centoquaranta anni: paziente, istituzionale e pienamente coerente con la strategia originaria.
La Fabian Society è la lunga marcia di Gramsci attraverso le istituzioni, ma inglese, quindi meglio vestita e meglio finanziata, e con cinquant’anni di anticipo. Gramsci teorizzò ciò che i fabiani stavano già facendo. I fabiani ne furono i praticanti.
La Scuola di Francoforte fornì la filosofia. La Fabian Society fornì il modello operativo. E la teoria francese fornì il confezionamento culturale. Tre progetti, origini diverse, destinazione identica: lo smantellamento delle fondamenta della civiltà occidentale attraverso la paziente occupazione delle sue istituzioni.
Ciò che rende il modello fabiano più pericoloso del socialismo rivoluzionario è proprio la sua fluidità. La rivoluzione è visibile. Si possono indicare le barricate. L’approccio fabiano non produce barricate: solo programmi di studio che cambiano gradualmente, linee editoriali che si modificano sottilmente, linee guida per la pubblica amministrazione riviste progressivamente e una successione di riforme apparentemente ragionevoli che, singolarmente, sembrano modeste, ma che nel loro insieme trasformano ogni cosa.
Aiuta Renovatio 21
Il lupo travestito da pecora non è solo un predatore mascherato, ma un predatore che ha imparato a parlare la lingua delle pecore, ad adottarne i modi, a mostrare preoccupazione per il loro benessere e a riscrivere gradualmente le regole del gregge dall’interno
Quando ve ne accorgete, il lupo è già nella stanza da decenni. Ha indossato le vesti di pecora così a lungo che alcuni si sono dimenticati che non lo era. L’inganno non è stato casuale. Era il metodo. Il lupo travestito da pecora è obłuda [termine polacco traducibile con l’italiano «doppiezza», ndt] con una strategia a lungo termine. Zakłamanie [«inganno», ndt] con un piano centenario. La menzogna sistemica con un think tank e un patrimonio.
Sono stati pazienti. Sono stati deliberati. Sono stati efficaci. E la civiltà che ha prodotto la Magna Carta, la Dichiarazione dei Diritti e Churchill se n’è accorta a malapena, finché non è stato troppo tardi.
Krzysztof Szczawinski
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine generata artificialmente
Pensiero
Le tenebre di Michel Foucault
L’autre jour j’ai fait un thread sur Sartre et Mai 68.
Aujourd’hui je vais vous parler du penseur le plus important de la French Theory. Pas le plus mondain. Le plus important. Celui dont le logiciel tourne encore dans les universités, les DRH, les rédactions, les ministères.… pic.twitter.com/okO9aoXHdc — Brivael Le Pogam (@brivael) August 30, 2026
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Bioetica2 settimane faKennedy lo ribadisce: sì, i vaccini sono fatti con gli aborti
-



Morte cerebrale2 settimane faMorte cerebrale: donatore o no, decidono loro quando sei morto
-



Pensiero2 settimane faDall’aborto alla strage figlicida, il ritorno della strega Medea
-



Spirito2 settimane faLeone XIV afferma che non dovremmo «chiuderci nelle nostre sicurezze religiose»
-



Pensiero1 settimana faLo Stato Moloch, l’italiano cattivo e i sanitari che ballano. La tragedia della bambina «no-vax» di Palermo
-



Oligarcato2 settimane faPapa Leone nomina consultori che sostengono l’«ordinazione» delle donne e l’agenda di Davos
-



Salute1 settimana faI malori della 35ª settimana 2026
-



Sport e Marzialistica2 settimane faParacadutista russo realizza il record saltando da 11 mila metri









