Google costringe i suoi ricercatori a dire che la sua tecnologia è buona

 

 

Quando gli scienziati di Google AI pubblicano lavori su argomenti ritenuti «sensibili», l’azienda li sottopone a un’analisi più approfondita e si assicura che rappresentino la tecnologia in una luce positiva.

 

A partire dalla scorsa estate, secondo uno scoop di NBC News , la società ha imposto una revisione di «argomenti sensibili» che sembra impedire agli scienziati di affrontare con precisione i potenziali pericoli della tecnologia emergente, in particolare quelli sviluppati da Google e altre società di Alphabet.

Gli articoli suggeriscono che Google potrebbe essere più preoccupato della sua percezione pubblica che della pubblicazione di ricerche importanti e ben eseguite.

 

Con il pretesto di non divulgare segreti commerciali, gli articoli suggeriscono che Google potrebbe essere più preoccupato della sua percezione pubblica che della pubblicazione di ricerche importanti e ben eseguite.

 

Ricordiamo che Google èun’azienda la cui massima era «don’t be evil»,  «non essere cattivo».

 

La presunta cattiva gestione da parte di Google di argomenti controversi nell’Intelligenza Artificiale – in particolare la sua recente espulsione del massimo etico dell’Intelligenza Artificiale  Timnit Gebru che aveva parlato di problemi con la società – ha portato l’azienda sotto un nuovo controllo nelle ultime settimane.

Agli scienziati viene anche detto di astenersi dal menzionare i prodotti Google quando scrivono su argomenti delicati, allontanando il proprio lavoro dagli enigmi etici del riconoscimento facciale, delle auto a guida autonoma e di altre forme di tecnologia controversa

«Se stiamo cercando la cosa appropriata data la nostra esperienza e non ci è permesso pubblicarla per motivi che non sono in linea con la peer review di alta qualità, allora stiamo entrando in un serio problema di censura», ha dettoalla NBC Margeret Mitchell, uno scienziato senior di Google.

 

La nuova politica di revisione di Google guida gli scienziati a «fare molta attenzione a dare un tono positivo», secondo la corrispondenza interna ottenuta dalla NBC.

 

Agli scienziati viene anche detto di astenersi dal menzionare i prodotti Google quando scrivono su argomenti delicati, allontanando il proprio lavoro dagli enigmi etici del riconoscimento facciale, delle auto a guida autonoma e di altre forme di tecnologia controversa.

 

Google possiede l’azienda londinese AlphaGo, che ha creato un’Intelligenza Artificiale in grado di battere il campione mondiale «umano» del giuoco del Go, Lee Sedol. L’impresa inquietante è raccontata in un documentario di Netflix.

Il connubio tra Google e il Pentagono è ancora tutto da svelare: lo è, soprattutto ora, anche il ruolo che Google e i suoi algoritmi di Intelligenza Artificiale stanno prendendosi nello studio e nella gestione governativa della pandemia

 

Negli ultimi anni diversi scandali hanno toccato Google, come i progetti militari riguardante il riconoscimento degli individui dai droni. Vi sono state per tali progetti più o meno segreti diverse proteste degli stessi dipendenti di Google.

 

Va ricordato altresì che il connubio tra Google e il Pentagono – dove lavora, in un dipartimento assegnato allo sviluppo di IA militari, l’ex CEO di Google Eric Schmidt – è ancora tutto da svelare: lo è, soprattutto ora, anche il ruolo che Google e i suoi algoritmi di Intelligenza Artificiale stanno prendendosi nello studio e nella gestione governativa della pandemia.