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Sparatoria fuori dal quartier generale CIA: donna ferita e arrestata
Una violenta sparatoria si è consumata fuori dal quartier generale della Central Intelligence Agency (CIA). La sospettata, una giovane donna, è stata ferita dalle guardie di sicurezza e arrestata.
L’incidente sarebbe avvenuto intorno alle 4 del mattino, quando la sicurezza ha individuato un veicolo diretto verso l’ingresso principale del campus dell’agenzia di spionaggio. La donna alla guida, secondo quanto riferito, non si sarebbe fermata quando le era stato ordinato ed è stata colpita da un proiettile, riportando ferite «non mortali» prima di essere arrestata. Alcuni media hanno riportato che la donna si è schiantata contro il cancello con un veicolo.
La CIA ha riconosciuto un «incidente di sicurezza» nel suo complesso e ha ordinato ai suoi dipendenti di utilizzare ingressi alternativi, ma non ha fornito dettagli sulla natura della situazione.
«Il cancello principale della sede centrale è chiuso fino a nuovo avviso. Si prega di utilizzare percorsi alternativi per giovedì 22 maggio», ha dichiarato l’agenzia in un comunicato. Finora non sono stati forniti ulteriori aggiornamenti e l’ordinanza di chiusura del cancello rimane apparentemente in vigore.
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La donna coinvolta è stata identificata in via preliminare una 27enne di possibili origini italiane, secondo quanto riportato da NBC News, citando due alti funzionari delle forze dell’ordine. La sospettata è nota alla polizia e ha almeno una condanna per guida in stato di ebbrezza.
Non è stato immediatamente chiaro se la donna fosse ubriaca in quel momento.
A marzo, una persona è stata arrestata dopo aver presumibilmente minacciato e puntato una pistola fuori dal cancello del quartier generale della CIA.
L’accaduto ha richiesto un massiccio intervento d’emergenza, con numerosi agenti delle forze dell’ordine intervenuti sul posto, tra cui agenti dell’FBI e della squadra artificieri della contea di Fairfax. Tuttavia, la situazione di stallo è stata alla fine disinnescata pacificamente e il sospettato è stato arrestato senza che venissero sparati colpi di arma da fuoco.
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Immagine d’archivio di Steve Rhodes via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC-ND 2.0
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La Germania rischia un potenziale «conflitto violento» con la Russia: parla il capo dei servizi tedeschi
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«Stasi 2.0»: Merz vuole una polizia segreta
I parlamentari dell’opposizione tedesca hanno accusato il governo del cancelliere Friedrich Merz di voler creare una «polizia segreta» ampliando in modo drastico i poteri dei servizi segreti del Paese.
Le accuse sono emerse giovedì, durante il primo dibattito parlamentare sulla riforma, con i deputati di Alternativa per la Germania (AfD), Die Linke e Verdi che hanno espresso preoccupazioni su sorveglianza e diritti fondamentali. Il governo sostiene che i cambiamenti siano necessari per far fronte alle crescenti minacce alla sicurezza.
In base a una riforma approvata dal governo il mese scorso, l’agenzia di intelligence estera BND e il servizio di sicurezza interna BfV otterrebbero poteri operativi più ampi, potendo andare oltre la semplice raccolta e analisi di informazioni.
Tra le modifiche proposte, il BND potrebbe sabotare aziende straniere, penetrare in sistemi informatici esteri e disattivare armi considerate una minaccia per la Germania. Il BfV, invece, potrebbe entrare clandestinamente nelle abitazioni e accedere a computer e telefoni cellulari in determinate circostanze.
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Il ministro degli Interni tedesco Alexander Dobrindt ha detto che la riforma inaugurerà una «nuova era», trasformando i servizi segreti del Paese in «vere e proprie agenzie di intelligence» in grado di contrastare attivamente le minacce, aggiungendo che la Germania deve portare i propri servizi al livello dei partner europei.
Il deputato dell’AfD Gottfried Curio ha definito la proposta di riforma del BfV «Stasi 2.0», in riferimento alla famigerata polizia segreta della Germania dell’Est, e ha definito la riforma un «colpo di stato contro lo stato di diritto». L’AfD, tuttavia, sostiene la concessione di maggiori poteri operativi al BND.
L’agenzia di intelligence tedesca BfV è a sua volta coinvolta in una battaglia legale con l’AfD. Nel 2025 l’agenzia aveva classificato il partito più popolare in Germania come un’organizzazione «di estrema destra confermata», ma a febbraio un tribunale di Colonia le ha impedito di applicare tale classificazione in attesa della conclusione del procedimento.
La sentenza è arrivata mesi prima che l’AfD ottenesse importanti successi alle elezioni regionali. All’inizio di questo mese ha conquistato il 43,8% dei voti in Sassonia-Anhalt e domenica scorsa il 38,3% nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore.
Il deputato dei Verdi Konstantin von Notz ha detto che concedere al BfV poteri così ampi sarebbe un «grave errore» e ha messo in dubbio che alcune parti della riforma possano superare il vaglio della Corte costituzionale. Ciononostante ha appoggiato l’attribuzione di maggiori poteri al BND.
La deputata del partito di sinistra Clara Buenger è andata oltre, avvertendo che il BfV potrebbe diventare una «nuova polizia segreta tedesca».
«Qui si stanno calpestando i diritti fondamentali», ha affermato, sostenendo che l’agenzia otterrebbe poteri tradizionalmente riservati alla polizia.
Il dibattito si inserisce nel contesto della preparazione del governo Merz alla crescente influenza dell’AfD a livello regionale. The Telegraph e Die Welt hanno riportato a luglio che Berlino stava elaborando un «piano segreto» per contrastare il potenziale «ostruzionismo» delle autorità regionali, consentendo al governo federale di scavalcarle in caso di crisi.
Il governo tedesco vuole che la riforma dei servizi segreti entri in vigore all’inizio del 2027. Resta necessaria l’approvazione sia del Bundestag sia del Bundesrat.
Come riportato da Renovatio 21, la caccia dell’Intelligence germanico a AfD è risalente.
A livello federale, il partito di destra è soggetto a una classificazione di livello inferiore che consente comunque il monitoraggio, sebbene con controlli giudiziari più rigorosi. Tuttavia, le autorità federali hanno richiesto un innalzamento del livello di sorveglianza per l’AfD, e la decisione finale è attualmente sospesa in attesa dell’esito di un ricorso legale presentato dal partito.
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Come riportato da Renovatio 21, di recente è emersa una bozza di legge del governo tedesco introdurrebbe una norma che impedirebbe alle persone con opinioni «estremiste» di acquistare una casa.
La follia orwelliana in atto in Germania era stata condannata l’anno scorso dal segretario di Stato USA Marco Rubio e dal vicepresidente statunitense JD Vance.
La persecuzione civile e politica del partito è multidimensionale: nel giugno 2025 l capo della polizia del Bundestag tedesco, Uli Grötsch, ha chiesto che tutti i membri del partito di destra Alternativa per la Germania (AfD) vengano rimossi dal servizio di polizia.
Negli scorsi mesi il Bundesamt für Verfassungschutz (BfV) – il servizio di sicurezza interno, che secondo il nome dovrebbe difendere la Costituzione – mette sotto osservazione il partito: ad aprile 2023 era emerso che i servizi avevano etichettato l’organizzazione giovanile AfD come «estrema destra» in modo da poter sorvegliarne i membri. Pochi mesi fa il BfV aveva reiterato la classificazione di AfD come «estremista».
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
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Ingegneri di Anthropic adorerebbero l’IA come un dio
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