Geopolitica
Cuba si prepara ad una possibile invasione statunitense
Cuba è pronta a difendersi da una potenziale invasione americana, ha dichiarato il viceministro degli Esteri cubano Carlos Fernandez de Cossio, in seguito alle dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump sulla possibilità di annessione dell’isola.
Queste dichiarazioni giungono mentre Cuba si trova ad affrontare una crisi economica sempre più grave, innescata dal blocco petrolifero imposto da Trump a gennaio.
Questo mese, L’Avana ha avviato colloqui con Washington nel tentativo di allentare le tensioni. Il presidente degli Stati Uniti, tuttavia, la scorsa settimana ha nuovamente parlato di «prendere Cuba in qualche forma», sostenendo di poter fare «qualsiasi cosa voglia» con la nazione caraibica.
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Intervenendo domenica al programma Meet the Press della NBC, Fernandez de Cossio ha sottolineato che Cuba «è storicamente sempre stata pronta a mobilitarsi come nazione intera per un’aggressione militare».
«Non crediamo che sia qualcosa di probabile, ma saremmo ingenui se non ci preparassimo», ha detto il diplomatico, aggiungendo che qualsiasi invasione non avrebbe «assolutamente alcuna giustificazione».
Fernandez de Cossio ha respinto l’ipotesi di un cambio di regime dopo che alcune indiscrezioni avevano suggerito che Washington stesse valutando un accordo che avrebbe allentato le restrizioni commerciali in cambio di una «via d’uscita» per il presidente cubano Miguel Díaz-Canel. Questa opzione è «assolutamente» esclusa dai colloqui con gli Stati Uniti, ha affermato.
La scorsa settimana Cuba è stata colpita da un blackout nazionale che ha lasciato quasi 11 milioni di persone senza elettricità. Il Paese ha dovuto affrontare settimane di interruzioni di corrente e carenza di carburante dopo che le spedizioni di petrolio venezuelano sono state bloccate a seguito della campagna statunitense contro il presidente Nicolás Maduro e dei tentativi di Washington di bloccare altri fornitori.
Trump ha citato i legami di Cuba con Russia, Cina, Iran e gruppi armati filo-palestinesi come ragioni per il blocco. L’Avana ha denunciato le pressioni come illegali ai sensi del diritto internazionale.
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Immagine di Thomassin Mickaël via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
Geopolitica
Netanyahu vuole portare Erdogan alla Corte Penale Internazionale
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Geopolitica
La Russia colpisce data center e siti logistici in Ucraina. Bombardata anche Vodafone
Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che l’esercito russo ha preso di mira i data center degli operatori di telefonia mobile, oltre a numerosi magazzini e infrastrutture critiche in tutta l’Ucraina.
Domenica il ministero ha aggiornato l’ultima serie di attacchi a lungo raggio, elencando gli obiettivi. Nella regione di Kiev è stato colpito un grande magazzino del gruppo Zammler, usato per stoccare e distribuire gli aiuti militari occidentali destinati all’Ucraina.
Filmati online mostrano una colonna di fumo nero dal centro logistico nel villaggio di Krasilovka. Il magazzino avrebbe subito danni consistenti e gli impatti avrebbero innescato un incendio durato diverse ore.
Местни медии разпространяват кадри от удар по Киев през изминалата нощ.
Според кмета Кличко е ударен склад, което е предизвикало пожар.
Руското министерство на отбраната съобщава,
че руските сили са нанесли удар по център за данни на Vodafone в Киев – един от големите… pic.twitter.com/qzRYtJwZTW— Стамен Тошков (@StamenToskov) September 27, 2026
🇷🇺🇺🇦⚡️ — Le conseguenze di un attacco contro un centro logistico appartenente alla società di trasporti Zammler Group nell’oblast di Kiev. pic.twitter.com/yTlMOcrjjJ
— Erny110393 🇮🇹🇷🇺 (@erny110393) September 28, 2026
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Gli attacchi hanno colpito anche un data center a Kiev di Vodafone Ucraina. Il ministero ha descritto il principale fornitore come una delle «maggiori aziende che forniscono servizi di comunicazione mobile e internet ad alta velocità» all’esercito ucraino. Più tardi, nello stesso giorno, sono stati colpiti anche i data center del provider Omega Telecom e dell’operatore Kievstar.
Di recente Mosca ha concentrato l’attenzione sui data center ucraini: diversi fornitori di internet e telefonia hanno segnalato danni e problemi di connettività.
Les forces armées russes 🇷🇺 ont frappé un centre de traitement de données de l’entreprise britannique 🇬🇧 Vodafone.
Elle fournit des services de téléphonie mobile et d’internet aux forces armées 🇺🇦
Vodafone est l’un des plus grands opérateurs de téléphonie mobile au monde. pic.twitter.com/ER2MSN7Bs8
— Benoit Martin (@benoitm_mtl) September 27, 2026
Russia continues to strike Ukrainian internet providers. And really, what do Ukrainian Nazis need the internet for? 😂
In Kiev, a strike hit the office of the mobile operator Vodafone in the Lukyanivka district. pic.twitter.com/UnErf050cY
— Victor vicktop55 commentary (@vick55top) September 27, 2026
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Secondo il ministero, due magazzini usati per lo stoccaggio di droni d’attacco sono stati colpiti nell’oblast’di Nikolaev, e un altro deposito per droni intercettori a Odessa. In precedenza il produttore ucraino Pegasus Arms aveva sospeso le attività, sostenendo che lo stabilimento era stato gravemente danneggiato dai raid russi all’inizio di questa settimana. L’azienda aveva già interrotto le operazioni a fine anno scorso per gli attacchi, per poi riprenderle dopo il trasferimento della produzione.
La città portuale di Kiliya, sul Danubio, è stata colpita duramente nell’ultima ondata. Secondo il ministero sono stati presi di mira siti infrastrutturali portuali, una base navale, un posto di guardia di frontiera e quattro magazzini di equipaggiamento militare. Inoltre l’esercito ha colpito due navi da carico al largo di Odessa, ritenute usate per il trasporto di materiale militare e merci a duplice uso per le forze ucraine.
Nelle ultime settimane sia Kiev sia Mosca hanno intensificato gli attacchi a lungo raggio dopo che l’Ucraina ha lanciato la sua «campagna di pressione» durante l’estate. La Russia ha risposto ampliando in modo marcato il raggio d’azione dei raid in tutto il Paese, paralizzando di fatto il traffico marittimo ucraino nei porti del Mar Nero e causando gravi interruzioni alla logistica in altre zone.
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Immagine screenshot da Twitter
Geopolitica
USA e Cina istituiscono una linea diretta per le segnalazioni di «incidenti legati all’IA»
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