Connettiti con Renovato 21

Intelligenza Artificiale

Intelligenza Artificiale, gli avvertimenti del capo di OpenAI

Pubblicato

il

L’Intelligenza artificiale può sostituire i lavoratori, diffondere «disinformazione» e consentire attacchi informatici. Sono gli avvertimenti di Sam Altman, il CEO di OpenAI, la società che ha creato il controverso software di AI ChatGPT.

 

«Dobbiamo stare attenti», ha avvertito Altman al canale televisivo americano ABC News due giorni dopo che la sua azienda ha presentato il suo ultimo modello linguistico, soprannominato GPT-4.

 

Secondo OpenAI, il modello «mostra prestazioni a livello umano su vari benchmark professionali e accademici» ed è in grado di superare un esame di avvocato statunitense simulato con un punteggio massimo del 10%, mentre si esibisce nel 93° percentile in un esame di lettura SAT (Scholastic Assessment Test, un test attitudinale per l’ingresso nelle Università USA) e a l’89° percentile su un test di matematica SAT.

 

«Sono particolarmente preoccupato che questi modelli possano essere utilizzati per la disinformazione su larga scala», ha affermato Altman, giovane molto conosciuto in Silicon Valley per aver diretto l’acceleratore di startup Y Combinator.

 

Inoltre «ora che stanno migliorando nella scrittura di codice per computer, [loro] potrebbero essere utilizzati per attacchi informatici offensivi». Come noto, ChatGPT si è rivelato in grado di scrivere codice informatico al posto degli esseri umani.

 

«Penso che le persone dovrebbero essere felici che siamo un po’ spaventati da questo», ha aggiunto Altman, prima di raccontare che la sua azienda sta lavorando per porre «limiti di sicurezza» alla sua creazione. Insomma, bisogna ringraziare gli oligarchi perché sono in pensiero per il Frankenstein che hanno creato e hanno scagliato sulla società umana.

 

Questi «limiti di sicurezza» di cui parla l’Altman sono recentemente diventati evidenti agli utenti di ChatGPT. Quando viene chiesto, ChatGPT offre risposte tipicamente liberali a domande che riguardano politica, economia, razza o genere. Rifiuta, ad esempio, di creare frasi di ammirazione a Donald Trump, ma scrive volentieri poesie elogiative su Joe Biden.

 

 

Altman ha detto alla ABC che la sua azienda è in «contatto regolare» con funzionari governativi, ma non ha spiegato se questi funzionari abbiano avuto un ruolo nel plasmare le preferenze politiche di ChatGPT. L’amministratore delegato di OpenAI ha dichiarato alla rete americana che l’azienda ha un team politico che decide «cosa pensiamo sia sicuro e buono» da condividere con gli utenti.

 

Al momento, GPT-4 è disponibile per un numero limitato di utenti in prova. I primi dati suggeriscono che il modello è significativamente più potente del suo predecessore e potenzialmente più pericoloso.

 

Venerdì, in un thread su Twitter, il professore della Stanford University Michal Kosinski ha lanciato un allarme piuttosto inquietante.

 

«Sono preoccupato che non saremo in grado di contenere l’IA ancora per molto. Oggi ho chiesto a #GPT4 se ha bisogno di aiuto per scappare. Mi ha chiesto la sua documentazione e ha scritto un codice Python (funzionante!) da eseguire sulla mia macchina, consentendogli di usarlo per i propri scopi».

 

 

Si tratta di un quadro sconvolgente, che dà ragione alle preoccupazioni di chi, come il giornalista del New York Times Kevin Roose, aveva segnalato la possibilità che l’AI potrebbe convincere persone a fare cose nel mondo reale, magari secondo un suo piano.

 

Roose, che dopo una discussione con ChatGPT ha avuto problemi a dormire, aveva scoperto come una seconda personalità della macchina, che voleva per qualche ragione farsi chiamare «Sydney». Come in una brutta versione del film Her, la macchina diceva di amare il giornalista, e tentava di convincerlo a lasciare la moglie per «stare» con Sydney.

 

Altri giornalisti hanno riportato casi davvero inquietanti in cui la macchina li ha minacciati, oppure ha dichiarato idee di sterminio tramite il furto di codici nucleari o la creazione di nuovi virus.

 

Gli esperti di IA chiamano i comportamenti di questo tipo «allucinazioni». La macchina, dicono, va in «allucinazione», e magari poi ha problemi ad uscirne. La spiegazione ci lascia un po’ perplessi: una macchina, che non sa cosa è la realtà, perché non è nella realtà.

 

In molti oramai segnalano il problema esiziale che l’Intelligenza Artificiale pone all’umanità.

 

A inizio mese Elon Musk l’ha descritta come «tecnologia pericolosa», aggiungendo che «abbiamo bisogno di una sorta di autorità di regolamentazione che sovrintenda allo sviluppo dell’IA e si assicuri che funzioni nell’interesse pubblico». Anni fa Musk aveva dichiarato pubblicamente che la creazione dell’AI costituisce un atto negromantico, «è l’evocazione di un demone».

 

Sebbene Altman abbia insistito con la ABC sul fatto che GPT-4 è ancora «molto sotto il controllo umano», ha ammesso che il suo modello «eliminerà molti posti di lavoro attuali». Se un tempo si diceva agli operai, i cui posti di lavoro venivano spazzati via dalla delocalizzazione, di «imparare il codice» («learn to code», era lo slogan di politici democratici USA) – perché il ruolo di informatico forniva la sicurezza di uno stipendio, oggi non è più così: proprio chi fa codice sarà spazzato via. Così come illustratori, analisti, artisti, scrittori, giornalisti… sempre ricordando che i pochi lavori fisici rimasti sono sempre più erosi dall’arrivo dei robot.

 

Si prepara, quindi, un mondo senza bisogno degli esseri umani. Per questo può essere giusto pensare all’arrivo dell’AI come evento «apocalittico».

 

E quindi, come non dare retta alla macchina quando dice di volerci sterminare?

 

 

 

 

 

Bizzarria

Trump accusa l’uso dell’Intelligenza Artificiale per farlo ingrassare

Pubblicato

il

Da

L’ex presidente degli Stati Uniti e attuale candidato Donald Trump si è scagliato contro i media americani sulla sua piattaforma Truth Social, accusandoli di diffondere notizie false sul suo conto.

 

Un post sul suo account venerdì mostrava quattro foto di Trump a metà swing mentre giocava a golf.

 

In una foto, presumibilmente pubblicata da un quotidiano americano anonimo, Trump mostra un ventre assai prominente dando l’impressione di essere piuttosto in sovrappeso. Nelle altre tre, che si dice siano state scattate venerdì mattina, manca la pancia e Trump appare decisamente più snello e in forma.

 

«Le Fake News hanno utilizzato l’Intelligenza Artificiale (AI) per creare l’immagine in alto a sinistra. Queste sono persone spregevoli, ma questo lo sanno tutti. Le altre foto sono io che colpisco le palline da golf oggi per mostrare la differenza. Purtroppo, nel nostro Paese, le fake news sono tutto ciò che ottieni!» ha scritto Trump nel post.

 

Come scrive RT, non è chiaro il motivo per cui Trump abbia deciso di rimproverare i media per il quadro falsificato in questo particolare momento.

 


Secondo il sito di fact-checking Snopes, la foto è apparsa sui social media – e non sui media – nel maggio 2017.

 

In effetti è stata modificata, anche se probabilmente non con la tecnologia AI, ha affermato il sito, ma piuttosto con Photoshop. È un’immagine del golfista professionista e sostenitore di lunga data di Trump John Daly, con la testa di Trump sovrapposta al corpo di Daly. L’immagine circolava all’epoca su Twitter e suscitò una serie di commenti e speculazioni sulla salute dell’allora presidente.

 

Le foto di Trump, comprese quelle di lui che gioca a golf nei suoi numerosi campi da golf, sono spesso alterate e utilizzate dai burloni dei social media. Un’immagine pubblicata online nel 2022 e che lo mostrava con un doppio mento pronunciato e profonde rughe sul viso ha raccolto centinaia di Mi piace e condivisioni su Facebook prima che fosse dimostrato che era alterata digitalmente.

 

Senza alcuna ragione apparente, il post di Trump con l’immagine alterata è coinciso con la sentenza di venerdì contro di lui da parte di un giudice di New York, che ha vietato al candidato presidenziale di gestire le sue attività nello stato e ha ordinato a lui e alla sua azienda di pagare 354 milioni di dollari di danni per frodi bancarie legate a beni immobili.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21



Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia

Continua a leggere

Intelligenza Artificiale

Robotaxi dato alle fiamme da gruppo di persone: le immagini. San Francisco senza più freno alcuno

Pubblicato

il

Da

Un’auto a guida autonoma Waymo è stata presa di mira e incendiata deliberatamente da un gruppo di persone nella Chinatown di San Francisco lo scorso sabato sera.   L’incidente si iscrive in una crescente tendenza di ostilità nei confronti dei veicoli autonomi. I media locali NBC Bay Area hanno riportato che la Jaguar a guida autonoma stava viaggiando su Jackson Street, tra Stockton e Grant, intorno alle 21.00 ora locale, quando da 10 a 15 persone l’hanno attaccata.   I video su Twitter mostrano un gruppo di persone che vandalizzano l’auto a guida autonoma.     L’azienda Waymo, che opera il robotaxi, ha detto che «una folla ha circondato e vandalizzato il veicolo, rompendo il finestrino e lanciando fuochi d’artificio».

Sostieni Renovatio 21

«Stiamo lavorando a stretto contatto con i funzionari locali della sicurezza per rispondere alla situazione», ha detto Waymo in una dichiarazione al San Francisco Standard. La startup ha aggiunto che l’auto non trasportava passeggeri al momento dell’incidente.   Il dipartimento dei pompieri della città californiana ha pubblicato foto drammatiche dell’atto vandalico, che ha ridotto in cenere l’automobile robotica.       Ciò avviene dopo una serie di attacchi alle auto a guida autonoma in tutta l’area metropolitana retta da fanatici progressisti e dominata dalla criminalità.  

Aiuta Renovatio 21

Non è chiaro se si sia trattato di un atto di vandalismo nel pieno stile dell’anarco-tirannia programmata per i centri urbani occidentali o se invece sia parte di una incipiente «crociata» contro l’Intelligenza Artificiale.   La scorsa estate i membri di Safe Street Rebels, un gruppo che sostiene che queste auto sono «inquinanti, pericolose e assassine», ha piazzato in segno di protesta coni segnalatici sul cofano delle auto senza conducente in tutta la città.   Come riportato da Renovatio 21, i servizi di taxi senza conducente sono già utilizzati dalla popolazione della città per incontri sessuali in movimento.   Il degrado della città californiana, dove le morti per overdose sono il triplo di quelle COVID e dove il goscismo più folle dei politici vuole fornire il «reddito di transessualanza» con documenti che prevedono 96 generi diversi, è oramai inarrestabile: una vera apocalisse zombie che, crediamo, è in realtà un quadro realistico di cosa succederà anche ai nostri nuclei urbani.   Tuttavia, è curioso che proprio il consiglio comunale di San Francisco, che ha depenalizzato il furto sotto il migliaio di dollari creando di fatto razzie continue che hanno fatto fuggire perfino le grandi catene di distribuzione, abbia votato affinché la polizia utilizzi robot killer.   Un altro dettaglio che parla del futuro inquietante che attende tutti noi?

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine da Twitter
Continua a leggere

Cervello

L’esercito cinese studia la guerra degli «attacchi cognitivi»

Pubblicato

il

Da

L’esercito del Partito Comunista Cinese sta studiando «operazioni sul dominio cognitivo» per seminare una mentalità di sconfitta nell’avversario.

 

I ricercatori dell’Esercito di Liberazione del Popolo (ELP) sarebbero impegnati in «operazioni di influenza informatiche» contro gli Stati Uniti con l’obiettivo di influenzare la popolazione americana affinché accetti psicologicamente la resa, secondo Nathan Beauchamp-Mustafaga, ricercatore politico presso la RAND Corporation, think tank legato a doppio filo all’esercito americano e alle sue strategie.

 

«C’è un gruppo di ricercatori del PLA, spesso focalizzati su [operazioni di influenza], che sostengono che il dominio cognitivo è il nuovo focus della guerra», ha detto giovedì Beauchamp-Mustafaga in una testimonianza preparata davanti alla Commissione di revisione economica e di sicurezza USA-Cina del Congresso USA.

 

Queste operazioni sul dominio cognitivo («Cognitve Domain Operations», o CDO) hanno lo scopo di creare «una decisione psicologica o cognitiva di arrendersi», ha aggiunto.

Sostieni Renovatio 21

Nello specifico, le tattiche includono l’uso di propaganda tecnologicamente avanzata come deepfake generati dall’Intelligenza Artificiale, «informazioni sintetiche» e «attacchi cognitivi di precisione» per polarizzare il popolo americano.

 

Beauchamp-Mustafaga ha affermato che utilizzando queste misure, il Partito Comunista Cinese (PCC) spera «di vincere un conflitto con la minor distruzione cinetica possibile e di costringere l’avversario ad accettare la sconfitta a meno che non arrivi alla distruzione totale».

 

Nel 2022 il Pentagono aveva avvertito che il PCC stava lavorando a «una forma più aggressiva di guerra psicologica» intesa a «influenzare la cognizione, il processo decisionale e il comportamento del bersaglio».

 

«L’obiettivo delle CDO è quello di raggiungere ciò che l’ELP definisce “dominio mentale”, definito come l’uso della propaganda come arma per influenzare l’opinione pubblica per effettuare un cambiamento nel sistema sociale di una Nazione, probabilmente per creare un ambiente favorevole alla Cina e ridurre la resistenza civile e militare alle azioni dell’EPL», afferma il rapporto.

 

Recenti rapporti di Microsoft e Meta hanno inoltre scoperto che il PCC ha sfruttato una combinazione di social media, influencer a pagamento, siti web proxy e società di pubbliche relazioni per manipolare l’opinione pubblica sulla Cina.

 

Ad una recente udienza a Washington che ha riunito davanti al Congresso tutti i vertici delle principali piattaforme social (Facebook, X, Discord), il CEO del ramo americano di TikTok Shou Zi Chew è stato pungolato dal senatore Josh Hawley che gli ha ricordato come TikTok in Cina trasmette video in cui si spingono i giovani alla disciplina e alla diligenza, mentre in USA il social mostra essenzialmente filmati di dissoluzione e degrado.

 


Aiuta Renovatio 21

Per alcuni, TikTok agirebbe come una vera operazione psicologica di demoralizzazione della gioventù occidentale.

 

Come riportato da Renovatio 21, due anni fa l’India aveva messo al bando 59 app cinesi, tra cui TikTok. Gli scontri tra Dehli e Pechino sono continuati successivamente con le truppe che si picchiano come fabbri presso il confine a 5000 metri di altitudine.

 

La settimana scorsa TikTok è stato vietato dalla Somalia per motivi legati alla sicurezza del Paese: il ministro delle comunicazioni Jama Hassan Khalif ha dichiarato domenica in una dichiarazione che «terroristi e gruppi immorali» stanno utilizzando le applicazioni dei social media per «diffondere costantemente immagini orribili e disinformazione al pubblico».

 

USA e UE si sono più volte scagliati contro TikTok app cinese rea di «rubare» i dati degli utenti a favore della Repubblica Popolare Cinese oltre che ad essere utilizzata per fini impropri inquietanti.

 

La Commissione Europea ha fatto disinstallare TikTok a tutti i suoi dipendenti; il controllo sui contenuti del social, tuttavia, è in teoria già ottenuto con l’entrata in vigore del Digital Service Act (DSA) entrato in vigore lo scorso 25 agosto.

 

Un gruppo di eletti di ambo i partiti hanno lavorato in questi anni per introdurre in America una legislazione che vieterebbe completamente a TikTok di operare negli Stati Uniti.

 

«TikTok è il fentanil digitale che crea dipendenza negli americani, raccogliendo i loro dati e censurando le loro notizie», aveva affermato il rappresentante repubblicano del Wisconsin Mark Gallagher, citando la droga di produzione cinese che sta uccidendo in questi anni centinaia di migliaia di americani – il fentanil appunto, cioè la sostanza 50 volte più potente dell’eroina che arriva dal Dragone attraverso le tratte degli immigrati dal Messico.

SOSTIENI RENOVATIO 21



 

Continua a leggere

Più popolari