Connettiti con Renovato 21

Misteri

I 5 punti salienti dei dossier UFO appena desecretati

Pubblicato

il

Secondo quanto riportato da un resoconto post-missione recentemente pubblicato dalla NASA, gli astronauti dell’Apollo 11 hanno riferito di aver visto un oggetto «di dimensioni considerevoli» vicino alla Luna con una «sorgente luminosa piuttosto brillante» che hanno descritto come un «possibile laser».

 

Quel documento, insieme a video e immagini di oggetti non identificati nello spazio aereo provenienti da quasi ogni angolo del globo, è stato incluso nei file recentemente desecretati dal Pentagono relativi alle indagini del governo statunitense sugli oggetti volanti non identificati (UFO) e sui fenomeni aerei non identificati (UAP). La prima tranche di file è stata pubblicata l’8 maggio.

 

«Come promesso, il Dipartimento della Guerra ha reso pubblica la prima tranche dei documenti sugli UFO/UAP affinché possano essere esaminati e studiati», ha scritto il presidente Donald Trump sui social media venerdì mattina. «Con questi nuovi documenti e video, le persone possono decidere da sole: ‘CHE DIAVOLO STA SUCCEDENDO?’ Divertitevi e godeteveli!»

 

Sebbene il Pentagono avesse progressivamente declassificato diversi documenti relativi a UFO e UAP nel corso dell’ultimo decennio, Trump ha riportato l’argomento all’attenzione del pubblico quando, a febbraio, ha suggerito che la pubblicazione di alcuni documenti potesse essere imminente.

 

La prima serie di documenti resi pubblici comprende interviste e comunicazioni interne dell’FBI, dispacci del Dipartimento di Stato, trascrizioni delle conversazioni dell’equipaggio della NASA e video di potenziali UFO.

 

Di seguito cinque punti salienti di una revisione parziale della nuova versione dei faldoni fatta dal giornale americano Epoch Times.

Sostieni Renovatio 21

1. Avvistamenti UFO sulla Luna

I documenti recentemente desecretati rivelano che gli astronauti della NASA si sono imbattuti in una serie di fenomeni inspiegabili durante diverse missioni Apollo.

 

Secondo un resoconto riservato dell’equipaggio dell’Apollo 11, risalente al 31 luglio 1969, l’astronauta Buzz Aldrin riferì di aver avvistato una «fonte di luce piuttosto brillante» che descrisse come un «possibile laser» mentre si trovava in orbita lunare.

 

Nel novembre del 1969, l’equipaggio della missione Apollo 12 osservò due episodi distinti di un «fenomeno non identificato».

 

L’astronauta dell’Apollo 12 Alan L. Bean descrisse l’osservazione di particelle di luce che «navigavano nello spazio», come se stessero «sfuggendo alla Luna». Charles «Pete» Conrad fece un’osservazione separata, notando detriti fluttuanti all’esterno del modulo lunare.

 

Gli astronauti dell’Apollo 17 hanno segnalato tre diversi eventi inspiegabili in tre giorni distinti della loro missione del 1972.

 

Harrison «Jack» Schmitt ha affermato di aver osservato un lampo sulla superficie lunare a nord del cratere Grimaldi. Lo ha descritto come una «sottile striscia di luce». Schmitt, insieme al pilota del modulo di comando Ronald Evans, ha vissuto un altro evento inspiegabile: hanno osservato «particelle o frammenti molto luminosi» che si muovevano e «rotolavano» vicino alla sonda spaziale.

 

«C’è un sacco di stelle cadenti enormi sulla mia finestra laggiù, proprio luminose», ha detto Schmitt. «Sembra il 4 luglio dalla finestra di Ron.»

 

In un altro episodio avvenuto durante la stessa missione Apollo 17, il comandante della missione Eugene A. Cernan raccontò di aver avvertito una luce intensa e «imponente» che gli lampeggiava tra gli occhi, come il faro di un treno.

 

Tra questi avvistamenti, gli astronauti hanno scattato una foto di quella che sembrava essere una formazione triangolare di tre punti nel cielo sopra la Luna. La NASA ha fatto notare che, sebbene l’immagine fosse già stata pubblicata in precedenza, «non c’è consenso sulla natura dell’anomalia».

Aiuta Renovatio 21

2. La «Stella a otto punte»

Secondo alcuni il video potenzialmente più eclatante proviene dal Comando Centrale degli Stati Uniti e risale al 2013, e mostra un oggetto aereo descritto come «una stella a otto punte con bracci di lunghezza alternata».

 

Nel video di un minuto e quarantasei secondi, l’oggetto sembra essere sospeso in aria.

 


Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha segnalato un altro potenziale UFO, ripreso da un sensore a infrarossi a bordo di una piattaforma militare statunitense nel 2022. Il rapporto descriveva l’oggetto come un «possibile missile» che si muoveva rapidamente attraverso il campo visivo.

 

In un terzo video, un altro sensore a infrarossi dell’esercito statunitense riprende due oggetti luminosi che sembrano attraversare il cielo in formazione. Gli oggetti appaiono con un forte contrasto rispetto allo sfondo del cielo.

 

Il Comando Indo-Pacifico degli Stati Uniti ha inviato al Pentagono un video del 2024, girato anch’esso con un sensore a infrarossi, che traccia un potenziale UFO attraverso un’area contenente numerose pale eoliche.

Iscriviti al canale Telegram

L’FBI indaga su un avvistamento con più testimoni

Il file trapelato includeva numerosi verbali di interrogatorio dell’FBI, pesantemente censurati, relativi a un avvistamento con più testimoni avvenuto nel settembre 2023 presso una struttura di test statunitense non identificata.

 

In un rapporto, una donna descrive una strana serie di eventi accaduti una mattina mentre lei e diversi appaltatori governativi stavano lavorando a un progetto speciale in uno spazio aereo ristretto.

 

Nel tentativo di entrare in un cancello telecomandato presso la struttura di collaudo statunitense, la cui ubicazione non è stata rivelata, il cancello «si è aperto solo leggermente e poi si è richiuso per tre volte consecutive», prima di aprirsi finalmente al quarto tentativo.

 

Il rapporto affermava che il cancello non aveva presentato alcun problema di funzionamento né prima né dopo l’incidente. Mentre il veicolo della donna attraversava il cancello d’ingresso, lei «alzò lo sguardo e vide un oggetto a forma di sigaro con una luce estremamente brillante» a un’altezza compresa tra 500 e 3000 piedi sopra la linea degli alberi più vicina.

 

Lo ha descritto come «di colore bronzo metallico» e lungo quanto due o tre elicotteri Black Hawk «allineati muso a coda». La donna e un altro lavoratore, di cui non ha rivelato il nome, hanno osservato l’oggetto per cinque o dieci secondi prima che scomparisse, senza lasciare scie di condensazione.

 

L’FBI ha incluso un identikit dell’oggetto segnalato, ora visibile sul sito del dipartimento della Guerra USA.

 

 

Questi non furono gli unici testimoni. L’FBI interrogò un pilota di droni che operava vicino allo stesso impianto di collaudo e che affermò di aver visto l’oggetto, e altri testimoni, i cui nomi sono stati oscurati, che quel giorno si stavano dirigendo verso l’impianto e che lo videro a loro volta.

Iscriviti al canale Telegram

Telegramma «Raggio Cobalto»

Uno dei documenti apparentemente più strani della prima pubblicazione del dossier sugli UFO del Pentagono è ritenuto essere un promemoria interno dell’FBI del 1967, inviato dall’addetto legale dell’FBI a Città del Messico al direttore dell’FBI J. Edgar Hoover.

 

Contrassegnato come «riservato SEGRETO», il promemoria riproduce un telegramma inviato alla Polizia Federale di Sicurezza messicana da un certo WR Hanawalt, che a quanto pare lo spedì da Harlingen, in Texas, nel dicembre del 1966.

 

Hanawalt parla di uno strano oggetto tecnologico che descrive come un «raggio laser, o raggio di cobalto», «autoavvolgente» e «simile nell’uso al bozzolo che avvolge un baco da seta». Afferma che il raggio può racchiudere l’intero sistema nervoso di una persona, consentendo all’operatore di produrre «visioni di oggetti volanti».

 

«La respirazione e il battito cardiaco possono essere assolutamente manipolati: i test del poligrafo possono essere controllati a vostra insaputa», scrive Hanawalt, aggiungendo che il raggio può manipolare i cinque sensi di una persona.

 

«Si sono infiltrati praticamente a ogni livello aziendale», afferma, riferendosi a coloro che gestiscono la presunta tecnologia.

 

«Ho ipotizzato la possibilità di omicidio premeditato dal punto di vista dell’autista e del suo veicolo, aggiungendo le stesse condizioni per gli altri veicoli coinvolti. Questi vengono manipolati dalle “mele marce” all’interno di qualsiasi organo di sicurezza federale, intoccabili per aver tradito i segreti di Stato che avevano giurato di difendere», aggiunge Hanawalt.

 

A parte i timbri «SEGRETO» sul documento e alcune annotazioni manoscritte a malapena leggibili, l’unica indicazione dell’FBI è che l’ufficio non possedeva alcuna informazione su Hanawalt nei suoi archivi.

Aiuta Renovatio 21

«Luce brillante di enorme intensità»

La raccolta di documenti comprendeva anche numerosi cablogrammi e documenti del dipartimento di Stato.

 

In un cablogramma datato 31 gennaio 1994, si segnalava l’avvistamento di un oggetto sopra il Kazakistan da parte di piloti dell’aviazione tagika, che lo descrivevano come una «luce brillante di enorme intensità» che si avvicinava da oltre l’orizzonte.

 

«Hanno osservato l’oggetto per circa quaranta minuti mentre si muoveva in cerchio, a spirale e compiva virate di 90 gradi ad altissima velocità e sotto fortissime [forze G]», si legge nel cablogramma. «Dopo un po’ di tempo, l’oggetto ha assunto una traiettoria orizzontale ad alta velocità ed è scomparso all’orizzonte.»

 

Il capitano scattò delle foto dell’oggetto con una fotocamera tascabile Olympus. Tali foto non furono incluse nel rapporto.

 

In un altro cablogramma del Dipartimento di Stato, datato 28 gennaio 1985, l’ambasciata statunitense a Port Moresby avvistò un «velivolo ad alta quota e ad alta velocità» sopra la Papua Nuova Guinea.

 

Secondo quanto riferito, i residenti locali si sono spaventati a causa di oggetti aerei non identificati che sorvolavano la zona. Le segnalazioni descrivevano «oggetti in rapido movimento con luci, scie di condensazione e rumore».

 

Un pilota ha riferito di aver visto sul radar un aereo «che volava da Sud a Nord ad alta quota e ad alta velocità».

 

Il dipartimento di Stato ha comunicato all’Organizzazione Nazionale di Intelligence della Papua Nuova Guinea di non essere a conoscenza di alcun sorvolo di bombardieri B-52 statunitensi, né della presenza di altri velivoli americani nella zona la notte degli incidenti segnalati.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine dal sito del dipartimento della Guerra USA

Continua a leggere

Misteri

Aumento record degli avvistamenti UFO in Germania

Pubblicato

il

Da

Secondo il Central Research Network for Extraordinary Celestial Phenomena (CENAP), la più grande rete privata tedesca dedicata alla segnalazione e all’indagine sugli UFO, si è registrato un netto aumento delle segnalazioni di avvistamenti UFO, fenomeno che in gergo ufologico viene definito flap.   Tale incremento coincide con la diffusione da parte del Pentagono di documenti declassificati riguardanti fenomeni ritenuti potenzialmente collegati ad attività extraterrestri.   Il direttore Hansjuergen Koehler ha dichiarato che il CENAP non ha mai ricevuto un numero così elevato di segnalazioni di fenomeni anomali non identificati – la denominazione ufficiale degli UFO – come quello attuale.   «Riceviamo tra le tre e le sei segnalazioni al giorno», ha affermato in un’intervista concessa domenica a Euronews. Entro agosto 2026 lui e il suo team avevano esaminato circa 14.000 segnalazioni di avvistamenti, senza tuttavia precisare l’arco temporale di riferimento.

Sostieni Renovatio 21

Il Koehler non ha escluso che «ci sia vita là fuori», ma ha dichiarato di mantenere uno scetticismo sulla stragrande maggioranza degli avvistamenti, osservando che la quasi totalità si rivela essere costituita da aerei, stadi di razzi, satelliti, meteore, pianeti, palloni aerostatici o addirittura laser visibili a chilometri di distanza. Alcuni casi restano irrisolti perché gli investigatori non dispongono di elementi fondamentali, come video ad alta risoluzione.   Il Koehler ha comunque precisato che «inspiegabile» non equivale necessariamente a «extraterrestre», e ha consigliato agli aspiranti cacciatori di UFO di utilizzare le app di astronomia gratuite, in grado di identificare i corpi celesti semplicemente puntando un telefono verso il cielo.   Il dibattito sui fenomeni extraterrestri ha guadagnato nuovo slancio dopo la pubblicazione da parte del Pentagono di materiale in precedenza secretato relativo a presunti avvistamenti alieni. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva ordinato la divulgazione a febbraio, dopo che l’ex presidente Barack Obama aveva dichiarato in un’intervista podcast che gli alieni erano «reali».   Trump aveva accusato Obama di aver rivelato indebitamente informazioni secretate e si era impegnato a desecretare i documenti. L’operazione di divulgazione è iniziata a maggio con circa 160 documenti, cui sono seguiti altri quattro lotti di filmati e testimonianze.   Venerdì il Pentagono ha reso pubblico il quinto lotto di documenti. I 41 file comprendono più di una dozzina di video, tre immagini e circa 20 documenti PDF che illustrano avvistamenti dal Medio Oriente all’Oceano Pacifico. I documenti provengono dal Pentagono, dall’FBI, dalla CIA, dal Dipartimento di Stato e dall’Ufficio esecutivo del Presidente, e coprono il periodo dal 1953 fino all’anno in corso.   Gran parte del materiale diffuso consiste in filmati sgranati di oggetti non identificati, tra cui apparenti sfere luminose e luci, ripresi da sensori e telecamere militari. Sei video documentano un incontro avvenuto nel settembre 2021 tra forze speciali a bordo di un aereo da combattimento AC-130J sul Golfo dell’Oman.   Un altro filmato, registrato quest’anno da un «agente speciale del governo statunitense» nella parte occidentale degli Stati Uniti, mostra due aree «nerastre e incandescenti» in lento movimento nelle immagini a infrarossi. Il lotto include inoltre otto moduli di intervista ai testimoni dell’FBI (FBI 302) accompagnati da ricostruzioni artistiche degli oggetti segnalati.   Nonostante l’aumento della documentazione disponibile, i funzionari statunitensi continuano a sostenere che non esistano prove certe di vita extraterrestre, di tecnologia aliena o di insabbiamenti governativi. Molti avvistamenti trovano spiegazioni chiaramente terrestri, dalle distorsioni a infrarossi e dalle tracce termiche degli aerei ai voli di prova classificati. Nel presentare l’ultima pubblicazione, il portavoce del Pentagono Sean Parnell ha dichiarato che altri documenti saranno resi noti «progressivamente».   A febbraio, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ordinato al dipartimento della Guerra di divulgare «ogni singola informazione» relativa agli UAP (Unidentified Aerial Phenomenon, «fenomeni aerei indentificati», o, più di recente, «fenomeni anomali indentificati»). L’ordine è emerso in un clima di rinnovato interesse pubblico per la tematica, che comprendeva anche i commenti dell’ex presidente Barack Obama sulla possibilità di vita extraterrestre.   Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa il segretario alla Guerra degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha dichiarato che scoprirà insieme al pubblico americano se il suo dipartimento possiede documenti che dimostrano l’esistenza degli alieni. Nel frattempo Trump ha ripetutamente dichiarato che avrebbe desecretato i file UFO, l’ultima volta mesi fa.

Aiuta Renovatio 21

Secondo il deputato statunitense Tim Burchett, che cita fonti governative anonime, gli alieni avrebbero visitato il nostro pianeta a bordo di un’astronave extraterrestre e avrebbero preso contatto con gli esseri umani. Come riportato da Renovatio 21, negli scorsi anni il Pentagono ha ripetuto di non possedere «alcuna prova che indichi che vita extraterrestre abbia visitato il pianeta».   L’anno passato il vicepresidente americano JD Vance si è detto «ossessionato» dal tema degli UFO. Lo stesso ha dichiarato due mesi fa che secondo lui gli alieni sono in realtà demoni. L’affermazione, ripetuta dall’ esorcista monsignor Stephen Rossetti negli scorsi giorni, è costata al sacerdote un licenziamento da parte dell’arcivescovo di Washington cardinale Robert McElroy.   Le affermazioni dell’esorcista e del Vance hanno fatto il giro della rete, in un contesto in cui certa parte della destra cristiana americana (sia cattolica che ortodossa che protestante) sembra aver abbracciato l’idea, che in USA e in Europa aveva già nello scorso secolo una certa letteratura, secondo cui gli UFO potrebbero essere manifestazioni di forze infernali – al punto che è emerso che il governo americano starebbe organizzando sessioni di preparazione con i pastori protestanti invitandoli a preparare le loro congregazioni alla prossima divulgazione di informazioni riguardanti la vita aliena e astronavi non identificate, che potrebbero mettere in crisi la fede cristiana.   Come riportato da Renovatio 21, il mese scorso il generale in pensione William Neil McCasland, la cui carriera militare sarebbe stata legata alla tecnologia UFO, è sparito senza lasciar traccia. il McCasland fa parte di una sequela di almeno una dozzina di scienziati ed esperti di tecnologia nucleare e UFO spariti negli ultimi mesi, sulla cui scomparsa l’FBI starebbe indagando. Settimane fa era stato trovato morto suicida l’esperto di UFO David Wilcock, che aveva varie volte dichiarato che non si sarebbe mai suicidato.  

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
 Immagine generata artificialmente  
Continua a leggere

Misteri

Il Senato USA contro la possibile grazia di Trump a Ghislaine Maxwell

Pubblicato

il

Da

Il Senato degli Stati Uniti ha esortato all’unanimità il presidente Donald Trump a non concedere la grazia a Ghislaine Maxwell, la trafficante di sesso condannata che ha aiutato Jeffrey Epstein a reclutare e abusare di ragazze minorenni.

 

Maxwell, figlia del magnate dell’editoria britannico ed ex parlamentare Robert Maxwell, caduto in disgrazia e sospettato di avere legami con il Mossad, l’agenzia di intelligence israeliana, sta attualmente scontando una condanna a 20 anni di carcere federale dopo essere stata riconosciuta colpevole nel 2021 di traffico sessuale e reati correlati.

 

La risoluzione, presentata dalla senatrice democratica Jacky Rosen e approvata mercoledì senza obiezioni da parte di entrambi i partiti, afferma che Maxwell non dovrebbe ricevere «grazia, commutazione della pena o qualsiasi altra forma di clemenza presidenziale».

Sostieni Renovatio 21

Rosen ha dichiarato che era «orribile» che Trump avesse persino preso in considerazione la possibilità di una grazia, sostenendo che Maxwell non avrebbe mai dovuto ricevere la grazia per aver aiutato Epstein ad abusare di ragazze minorenni.

 

Trump ha ripetutamente rifiutato di escludere categoricamente la possibilità di graziare Maxwell. Interrogato sulla questione lo scorso anno, ha sottolineato di avere l’autorità per farlo, ma ha affermato che nessuno gli aveva fatto richiesta. In seguito, ha anche dichiarato che si sarebbe consultato con il Dipartimento di Giustizia statunitense dopo il rifiuto della Corte Suprema di esaminare il ricorso di Maxwell nell’ottobre del 2025.

 

Le speculazioni su una possibile grazia si sono ulteriormente intensificate dopo che Todd Blanche, all’epoca vice procuratore generale e ora candidato di Trump alla carica di procuratore generale, ha intervistato Maxwell per circa nove ore in due giorni, nell’ambito dell’indagine del Dipartimento di Giustizia sul caso Epstein.

 

Alla Maxwell è stata concessa un’immunità limitata per l’intervista ed è stata trasferita poco dopo in un carcere federale di minore sicurezza. Il suo avvocato ha negato che avesse chiesto qualcosa in cambio della sua collaborazione, ma ha ammesso che accoglierebbe con favore una riduzione della pena. Blanche ha dichiarato che non raccomanderà la grazia.

 

La mossa del Senato giunge in un clima di crescente indignazione per la gestione del caso Epstein da parte dell’amministrazione Trump. Il processo di divulgazione è stato criticato per i ritardi, le numerose omissioni e l’assenza di nuove importanti incriminazioni, deludendo i sostenitori che si aspettavano che i documenti avrebbero smascherato personaggi influenti legati a Epstein.

 

Trump e Maxwell frequentavano gli stessi ambienti sociali a Nuova York e in Florida tra gli anni Novanta e i primi anni 2000, periodo in cui il presidente conosceva anche Epstein. Dopo l’arresto di Maxwell nel 2020, Trump fu criticato per aver dichiarato: «Francamente, le auguro solo ogni bene».

 

Il presidente degli Stati Uniti ha negato qualsiasi illecito legato a Epstein e ha affermato di aver interrotto i rapporti con il finanziere anni prima del suo arresto nel 2019. Maxwell ha poi dichiarato ai funzionari del Dipartimento di Giustizia di non aver mai assistito a comportamenti inappropriati da parte di Trump.

 

Ghislaine Maxwell è una delle figlie del magnate dei media inglese Robert Maxwell, che aveva cambiato nome nascondendo le sue origini ebraico-carpatiche: vero nome Ján Ludvík Hyman Binyamin Hoch, nato a Slatinske Doly in Rutenia (ora Ucraina) in una famiglia povera e numerosa che praticava l’ebraismo ortodosso e parlava solo yiddish. Robert Maxwell è stato definito come una «superspia» dello Stato di Israele, per il quale avrebbe trafficato segreti atomici. Morto misteriosamente nell’Atlantico mentre era sul suo panfilo (chiamato Lady Ghislaine), al funerale in Israele erano presenti vari capi del Mossad e vertici dello Stato Ebraico.

 

La Maxwell stava scontando una pena di 20 anni presso l’Istituto correzionale federale di Tallahassee per traffico di ragazze minorenni a fini sessuali, dove ha adottato la «fede ebraica del defunto padre», ricevendo di conseguenza, con l’aiuto di un’organizzazione del movimento ebraico Chabad-Lubavitch, il beneficio di differenze nei pasti e nell’estensione del tempo libero.

 

Ghislaine è ritenuta essere un collegamento tra il caso Epstein e i servizi israeliani, sempre più sospettati di essere dietro l’immane operazione di ricatto dei potenti della Terra filmati mentre facevano sesso con ninfette nell’isola di San Giacomo piccolo nelle Isole Vergini britanniche o nelle magioni di Epstein (in Florida, in Nuovo Messico, a Parigi, a Nuova York aveva il più grande palazzo della città).

 

Come riportato da Renovatio 21, nel corso dello scorso mese la Maxwella si era detta «pronta» a testimoniare in un’audizione di una Commissione del Congresso a Washington.

 

La Maxwell, è emerso, ha fatto vari viaggi con Bill Clinton, di cui, secondo le voci, sarebbe stata pure amante.

Aiuta Renovatio 21

Ad un giornalista che nel giorno dell’arresto della Maxwell chiedeva un commento a Trump, che la conosce personalmente come figura costante nel mondo dei party altolocati a Nuova York ed in Florida, il presidente reagì augurando alla donna buona fortuna.

 

Ad agosto 2025 la Maxwell fu interrogata in carcere dal vice procuratore generale USA Todd Blanche. In quell’occasione, la donna ha affermato che molte delle accuse contro di lei e Epstein erano false e ha liquidato una serie di teorie e questioni in sospeso nel caso.

 

La Ghislaina ha anche insistito sul fatto che non esistesse una «lista clienti» dei ricchi e potenti associati all’Epstein, e ha negato qualsiasi piano per ricattare i suoi associati. Il Dipartimento di Giustizia e l’FBI avevano concluso a luglio che non esisteva una «lista clienti» specifica per la rete di trafficanti dell’Epstein, né prove credibili che «Epstein avesse ricattato personaggi di spicco nell’ambito delle sue azioni».

 

Negli stessi giorni un giornale neoeboraceno aveva scritto che soldati delle forza speciali sono stati dispiegati per proteggere la Maxwell in prigione, dopo che ha ricevuto una valanga di minacce di morte.

 

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia

 

 

Continua a leggere

Arte

Accuse di abusi sessuali anche per lo strano divo Jared Leto, padrone del Laurel Canyon

Pubblicato

il

Da

L’attore hollywoodiano Jared Leto, pure frontman della rock-banda di successo Thirty Seconds to Mars, è al centro di un recente documentario della BBC in cui quattro donne lo accusano di molestie sessuali, secondo quanto riferito mercoledì dall’emittente britannica.   Le accuse esposte nel documentario Jared Leto: Hollywood’s Dark Secret» riguardano il periodo dal 2002 al 2016. Stando al documentario, tutte e quattro le donne erano minorenni all’epoca dei presunti incontri con l’attore e musicista.   Una di loro ha dichiarato di essere stata «aggredita sessualmente nel bagno di un motel» quando aveva 17 anni. Un’altra ha raccontato di essere stata minacciata di «violenza sessuale» da Leto all’età di 19 anni, dopo essere stata lasciata improvvisamente sola con lui in una stanza d’albergo.

Sostieni Renovatio 21

Una terza donna ha affermato di aver avuto una relazione sessuale con la star di Hollywood in California all’età di 17 anni, circostanza che in quello Stato configura il reato di stupro di minore. Secondo il documentario, Leto avrebbe «minimizzato» una conversazione sull’età del consenso, fissata a 18 anni in California.   Una quarta donna ha riferito che Leto le avrebbe fatto «ripetute telefonate a sfondo sessuale» quando aveva 16 anni e le avrebbe proposto almeno una volta di avere rapporti sessuali. Ha aggiunto di aver ricevuto in seguito un accordo di riservatezza, che però ha rifiutato di firmare.   Altre quattro donne hanno raccontato alla BBC di aver ricevuto «telefonate strane e spesso a sfondo sessuale da Leto quando erano più giovani».   La BBC ha dichiarato di aver intervistato complessivamente dieci donne, nove delle quali hanno parlato pubblicamente per la prima volta. Hanno affermato di aver incontrato Leto quando lui aveva tra i 30 e i 40 anni. L’emittente ha spiegato di aver verificato parte di diverse testimonianze attraverso parenti e amici, oltre a fotografie e messaggi che supportavano alcune delle dichiarazioni.   Il documentario si collega alle precedenti accuse pubblicate da Air Mail nel giugno 2025, quando nove donne accusarono Leto di molestie sessuali che, a loro dire, sarebbero avvenute quando erano minorenni, tra il 2006 e il 2009. Le testimonianze includevano telefonate notturne, comportamenti espliciti e avances inappropriate.   All’epoca, il rappresentante di Leto aveva negato che l’attore si fosse reso responsabile di condotte sessuali scorrette o di relazioni inappropriate con donne.   Si tratta, per il Leto, di un #Metoo che arriva in colossale ritardo, e ci si chiede perché mai solo ora arrivino le accuse.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

Va detto che nella vita e nella carriera di Leto vi sono elementi pieni di interesse. Il vero successo arriva con un film, Texas Buyers Club (2013), dove interpreta un transessuale malato di AIDS. Per l’interpretazione nel 2014 l’attore ha ricevuto il premio Oscar per il miglior attore non protagonista. Per alcuni si è trattato del segnale di start per l’immissione indiscriminata di personaggi ed attori transgender nel cinema hollywoodiano, tradottasi dal 2024 (96ª edizione) con i Representation and Inclusion Standards dell’Academy, cioè criteri di eleggibilità per la categoria Miglior Film (Best Picture).     Per inciso, secondo una credenza ricorrente, ma non esplicitata nel film, il cattivo della storia di Texas Buyers Club sarebbe stato il dottor Anthony Fauci, accusato di aver dato alla comunità dei malati di AIDS (tra cui, inizialmente, una maggioranza schiacciante di omosessuali) un farmaco che avrebbe cagionato la morte di moltissimi. Il Fauci all’epoca era plenipotenziario per l’emergenza HIV, e andava in TV diffondendo fake news plateali come quella secondo cui i contatti domestici erano sufficienti a trasmettere il virus.   Va infine notata la strana scelta abitativa del Leto. Il divo nel 2015 ha comprato l’ex Lookout Mountain Air Force Station, un vecchio complesso militare che fungeva da studio cinematografico segreto della Guerra Fredda situato nel quartiere di Lookout Mountain, a Laurel Canyon (Los Angeles). Pagandolo circa 5 milioni di dollari lo ha reso la sua residenza.   Si tratta di un luogo piuttosto particolare: un compound grande e isolato, con una storia legata a filmati propagandistici e – suppongono alcuni – alla produzione di video fake come quelli, dice una teoria circolante su internet, dei test nucleari, creati a fine psicagogico.   Le teorie su Laurel Canyon girano soprattutto attorno al libro Weird Scenes Inside the Canyon di David McGowan (2014), pubblicato in italiano con il titolo Nel cuore oscuro del sogno hippie. Spie, assassini e rockstar nella Hollywood degli anni ’60. Secondo l’autore, il Laurel Canyon sarebbe stato un’operazione della CIA e dell’apparato militare.   Di fatto, negli anni Sessanta e primi Settanta Laurel Canyon diventò improvvisamente il centro della scena rock/hippie californiana (The Doors, The Byrds, Frank Zappa, Crosby Stills Nash & Young, Joni Mitchell, Love, The Monkees, etc.). Secondo McGowan non fu un fenomeno spontaneo, ma un’operazione di controllo sociale orchestrata da ambienti militari e di Intelligence per canalizzare e «addomesticare» il movimento di protesta anti-guerra e anti-establishment promuovendo una controcultura basata su droga, sesso e musica invece che su un’opposizione politica lucida e più radicale.

Aiuta Renovatio 21

Molti musicisti chiave avevano genitori o parenti strettamente legati all’esercito, alla marina o all’Intelligence: Jim Morrison (il famigerato cantante dei Doors era figlio dell’ammiraglio George Stephen Morrison, pesantemente coinvolto nell’incidente del Golfo del Tonchino, l’operazione false-flag che diede il via all’intervento americano in Vietnam. Frank Zappa aveva un padre che svolgeva la professione di chimico e ricercatore per progetti militari. John Phillips (The Mamas & the Papas), Stephen Stills, David Crosby e altri avevano background familiari simili. Anche il nonno materno di Leto, va ricordato, era un militare dell’aviazione USA. La madre, curiosamente, aveva aderito al movimento hippy.   Marilyn Monroe viene spesso citata nelle teorie riguardo il Laurel Canyon: si dice che avesse legami con la zona, che frequentasse certi ambienti e che alcune versioni delle teorie sulla sua morte (1962) la colleghino a cerchie di potere, intelligence o ambienti occulti che gravitavano anche intorno al Canyon. Secondo alcune voci, la diva godeva di un pass per entrare nel complesso.   Altre voci riguardano altre star dell’epoca e pure collegamenti con il mondo delle sette – Charles Manson e la Family avevano contatti con la scena del Canyon.  

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine di Stefan Brending via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons CC-BY-SA-3.0 de  
 
Continua a leggere

Più popolari