Bioetica
Nuovo libro per bambini insegna ai bambini di 5 anni che l’aborto è un «superpotere»
Amelia Bonow, fondatrice del movimento social Shout Your Abortion («grida il tuo aborto») e tra le attiviste pro-aborto più note negli Stati Uniti, ha pubblicato un libro per bambini intitolato Abortion is Everything («L’aborto è tutto»), destinato a lettori dai 5 agli 8 anni. Lo riporta LifeSite.
Annunciato sui canali ufficiali di Shout Your Abortion, il volume – scritto insieme a Rachel Kessler e illustrato da Emily Nokes – presenta l’aborto in termini esclusivamente positivi e accessibili, definendolo un «superpotere unicamente umano»: la capacità di «immaginare il futuro e fare scelte che ci portino alla vita che desideriamo».
Nei post promozionali su Instagram e altri social si legge: «Genitori, educatori e operatori sanitari cercavano da tempo uno strumento per parlare ai bambini dell’aborto, soprattutto con tutto il rumore politico che lo circonda». Il libro, spiegano, «parla direttamente ai bambini di cos’è l’aborto, di come ci si sente e del perché lo si sceglie», omettendo completamente che l’aborto termina la vita di un essere umano.
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Un post descrive l’aborto come «uno strumento che permette agli esseri umani di plasmare il proprio destino e che ha plasmato il mondo intero che ci circonda». Il messaggio si chiude affermando che il libro serve a «riscrivere fin dalle basi i nostri copioni culturali sull’aborto».
I commenti sotto i post sono entusiastici: «Lo adoro. Parlo di aborto ai miei figli da quando erano piccoli ed è bellissimo sentire una bimba dire: “Non devi restare incinta se non vuoi”». Un’altra utente: «Lo compro oggi per la mia futura prole!!».
Molti degli stessi che celebrano questo libro per l’infanzia accusano invece Meet Baby Olivia – un video educativo che mostra semplicemente lo sviluppo prenatale umano, senza menzionare l’aborto – di essere «propaganda» e «lavaggio del cervello» ai bambini piccoli, solo perché si basa su fatti scientifici.
La Bonow non è nuova a iniziative di questo tipo. Nel 2019 era apparsa nella serie YouTube «Kids Meet» con l’episodio «I bambini incontrano una persona che ha abortito», dove aveva già annunciato l’imminente uscita di un libro per bambini sull’argomento. Il video originale è stato rimosso dalla piattaforma ufficiale, ma è ancora disponibile altrove.
Il libro rappresenta l’ultimo capitolo di una lunga tradizione di materiale pro-aborto rivolto a bambini e adolescenti, spesso finanziato anche con fondi pubblici.
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Nel video della serie «Kids Meet», Amelia Bonow racconta ai bambini (soprattutto preadolescenti e adolescenti) di essere rimasta incinta dopo un rapporto non protetto con il fidanzato, ma ha negato di essere stata irresponsabile e ha precisato che il compagno aveva appoggiato la decisione di abortire.
La maggior parte dei piccoli intervistati rimane impassibile alle sue parole; solo un ragazzo manifesta disagio ed è stato subito rimproverato dalla Bonow, che descrive l’intervento figlicida con termini volutamente disumanizzanti e imprecisi: «l’abortista ha semplicemente succhiato via la gravidanza», evitando di parlare di bambino o anche solo di feto. I bambini presto adottano lo stesso linguaggio riduttivo.
Un ragazzo più grande paragona il feto a un «cetriolo di mare», ridendo: «Non pensa, sta solo vivendo. È come il tuo braccio: non ha pensieri complessi. E nemmeno un bambino nel grembo». Bonow scoppia a ridere e ha replicato: «Mi piace la tua opinione».
Quando una bambina dice che «a volte l’aborto può essere sbagliato», la Bonow la interrompe bruscamente: «non lo so, non sono d’accordo. Vogliamo davvero che la gente faccia tutti quei bambini?». La donna poi scredita l’adozione, insinuando che far crescere il proprio figlio in un’altra famiglia sia peggio che eliminarlo con un aborto.
La Bonowa ha anche attaccato i pro-life: «non li chiamo pro-life, li chiamo anti-scelta. Quelli che si dicono pro-life non si curano delle persone che hanno figli che non possono mantenere e finiscono in povertà assoluta. Vogliono negare l’accesso all’assistenza sanitaria. Io dico: voi non siete pro-life. Io sì che sono pro-life».
Resta da capire contro quale «scelta» siano gli anti-scelta e a favore della vita di chi si dichiari «pro-life» mentre difende l’uccisione intenzionale di un essere umano – che, tra le altre cose, viene privato per sempre anche dell’«accesso all’assistenza sanitaria».
Un’altra attivista pro-aborto, Mary Walling Blackburn, aveva già pubblicato un libro per l’infanzia in cui i bambini abortiti venivano presentati come «fantasmi felici».
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Bioetica
Morte a Venezia. E inferno sulla Terra senza soprannaturale
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Bioetica
Gruppo satanico pubblica video di un rituale abortivo in bagno
Satanic Planet, una «band» del co-fondatore del Tempio Satanico, ha diffuso mercoledì un video «musicale» in cui una donna compie un aborto rituale satanico nel bagno di un negozio . Lo riporta LifeSite.
Il filmato mostra una donna tatuata, Martina Rinaldi, che entra in un Hobby Lobby – una catena americana di negozi di articoli per l’artigianato nota per una causa intentata da un dipendente trans che voleva utilizzare il bagno delle donne–, con immagini alternate di articoli del punto vendita che richiamano Gesù, per un effetto drammatizzato. In sottofondo si sentono urla sataniche della band di Lucien Greaves, co-fondatore del The Satanic Temple (conosciuto con l’acronimo TST).
Entrata in bagno, Rinaldi esegue il «rituale di distruzione» dell’aborto del Tempio Satanico, che prevede la recitazione dei principi del Tempio Satanico e di «affermazioni» prima e dopo l’aborto. Il video sostiene che il rito «serve come rito protettivo» e che il suo scopo è «liberarsi dal senso di colpa quando si sceglie di abortire».
«Serve a dare forza al paziente contro coloro che nutrono convinzioni religiose teocratiche. Il rituale allontana gli effetti di persecuzioni ingiuste, che possono indurre ad allontanarsi dal percorso del ragionamento scientifico», si legge nella spiegazione del Tempio Satanico.
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Il rito inizia con la contemplazione del proprio riflesso nello specchio per «concentrarsi sulla propria individualità», poi con la lettura ad alta voce del principio: «Il proprio corpo è inviolabile, soggetto unicamente alla propria volontà».
Dopo questi passaggi la Rinaldi assume una pillola abortiva e recita, secondo le indicazioni del TST: «Le convinzioni dovrebbero essere conformi alla migliore comprensione scientifica del mondo. Bisogna fare attenzione a non distorcere mai i fatti scientifici per adattarli alle proprie convinzioni».
Poi finge di «espellere» l’embrione sorridendo (nella maggior parte dei casi l’espulsione del feto avviene circa quattro o cinque ore dopo la seconda pillola abortiva). Subito dopo, in modo spezzato, compaiono immagini religiose tratte da Hobby Lobby, quasi a sottolineare la sfida del rito a Gesù Cristo.
Rinaldi torna davanti a uno specchio per pronunciare l’affermazione finale da dire dopo l’aborto: «Nel mio corpo, nel mio sangue, nella mia volontà, così è fatto», un’apparente derisione della Messa e della Santa Comunione.
Mentre esce da Hobby Lobby, gli articoli religiosi del negozio — croci, versetti biblici e un’immagine con la scritta «Gesù mi ama, questo lo so» — vengono avvolti dalle fiamme.
«La tua possibilità di scegliere di interrompere una gravidanza è coerente con gli ideali di libertà. Sii orgogliosa di perseguire ciò che desideri per la tua vita nonostante l’opposizione», afferma il video.
Il filmato si chiude con un insulto al giudice della Corte Suprema Samuel Alito ed è intitolato «La mamma di Samuel Alito», in riferimento al ruolo di Alito nella stesura dell’opinione di maggioranza in Dobbs v. Jackson Women’s Health Organization, che ha ribaltato Roe contro Wade e ha suscitato la reazione dell’industria dell’aborto e dei suoi sostenitori.
Il gruppo è ben noto al lettore di Renovatio 21. Qualche tempo fa ha fatto notizia per aver allestito per Natale, nel Campidoglio dell’Iowa un altarino satanico con una testa di capra montata sopra vesti rosso sangue – una rappresentazione del demonio-Bafometto che ha condiviso lo spazio con un’esposizione natalizia finché non è stata decapitata da un veterano dell’esercito USA, ora accusato di crimine d’odio. Tre mesi fa il governatore della Florida Ron DeSantis ha fermato l’istituzione, progettata dal Satanic Temple, di un’ora di religione satanica nelle scuole elementari.
Come riportato da Renovatio 21, due anni fa fa il Tempio Satanico ha aperto in Virginia un centro per rituali di «aborto religioso», sostenendo che il feticidio fa parte della loro religione, legittimamente ammessa dallo Stato moderno. È emerso pure che un numero verde per le donne incinte indirizzava le chiamanti alla clinica per l’aborto satanico, con una filiale annunciata due anni fa anche in Nuovo Messico.
Nel 2021, i templosatanisti hanno fatto erigere cartelloni pubblicitari nello Stato del Texas che scrivevano «L’aborto salva vite». L’anno scorso era emerso che che il numero verde per le donne incinte nel Nuovo Messico rimandava direttamente alla clinica feticida satanista.
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L’attivismo satanista, oramai indistinguibile da quello progressista, ha trovato il plauso di diversi giornali dell’establishment, con un articolo entusiasta pubblicato l’anno passato dal magazine femminile Cosmopolitan.
Il Tempio Satanico, fondato nel 2013 e riconosciuto come «chiesa» dall’IRS (il fisco americano)nel 2019, è nato come organizzazione politica con l’obiettivo di ridurre la presenza della religione nella sfera pubblica.
Non stupisce davvero il lettore di Renovatio 21 apprendere che gli incontri del Tempio Satanico si entra solo se plurivaccinati, mascherinati e greenpassati: è ci mancherebbe che non fosse così.
Il 17 maggio 2022, ben 140 organizzazioni ebraiche, inclusa la famosa Anti-Defamation League (ADL), hanno sponsorizzato quella che hanno chiamato una «Marcia ebraica per la giustizia sull’aborto» affermando che «l’accesso all’aborto è un valore ebraico» e «vietare gli aborti è un questione della libertà religiosa».
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Immagine screenshot da YouTube
Bioetica
Kennedy lo ribadisce: sì, i vaccini sono fatti con gli aborti
— Robert F. Kennedy Jr (@RobertKennedyJr) August 26, 2026
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Mercoledì Siri è intervenuto anche sui social per sostenere la replica di Kennedy al governatore Shapiro. «RFK Jr. ha ragione», ha affermato Siri. «Il fatto è che in ogni dose iniettata di vaccino contro morbillo, parotite e rosolia (MMR), varicella ed epatite A sono presenti miliardi di frammenti di detriti cellulari umani e di DNA proveniente dalla linea cellulare coltivata di un feto abortito.» Siri ha poi condiviso link ad articoli che illustrano l’impiego di tessuto cellulare fetale proveniente da aborti nello sviluppo dei vaccini.The New York Times claims the evil Bobby Kennedy wants to ban the polio vaccine and paralyze children. That’s an absurd lie, explains his lawyer Aaron Siri.
(0:00) The Establishment’s Attempt to Discredit Bobby Kennedy Jr. (8:18) The Vaccine Religion (18:57) Did Anyone Protest… pic.twitter.com/li0KhP5aye — Tucker Carlson (@TuckerCarlson) December 27, 2024
«Poiché i virus si moltiplicano nelle cellule, per la produzione di vaccini si utilizzano cellule viventi, comprese le linee cellulari coltivate di feti abortiti. Due di queste linee cellulari sono la MRC-5 e la WI-38, descritte da un’azienda che le commercializza come segue: “La linea cellulare MRC-5 è stata derivata da tessuto polmonare normale di un embrione maschio di 14 settimane” e “la linea cellulare WI-38 è la prima linea cellulare diploide umana utilizzata nella preparazione di vaccini umani (…) è stata isolata dal tessuto polmonare di un embrione femmina di 3 mesi» spiega l’avvocato. «Gli ingredienti dei vaccini contro la varicella, la rosolia e l’epatite A includono ciascuno frammenti cellulari e di DNA derivati da queste linee cellulari fetali. L’elenco degli ingredienti di Varivax (varicella) include “cellule diploidi umane MRC-5 contenenti DNA e proteine”, quello di MMR-II (che include la rosolia) include “fibroblasti polmonari diploidi umani WI-38” e quello di Havrix (epatite A) include “proteine cellulari MRC-5″». «Per quanto riguarda la quantità di DNA umano in ogni fiala, per Varivax, come spiega la FDA: “le cellule umane MRC-5 sono il substrato su cui viene coltivato il ceppo Oka della varicella. Nel processo di isolamento del virus da queste cellule, si ottengono anche proteine e DNA derivati dalle MRC-5. I quasi 2 µg [2.000 nanogrammi] di DNA mammifero non modificato presenti in ogni dose di VARIVAX…» . «Per quanto riguarda l’MMR-II, come ha fatto notare RFK Jr. qui sotto, durante la deposizione del dottor Plotkin, ho chiesto: “Non è vero che l’MMR-II contiene circa 150 nanogrammi di cellule substrato di DNA a doppio filamento e DNA a singolo filamento per dose, frammentate appositamente in frammenti di circa 215 paia di basi di lunghezza?” Il Dr. Plotkin ha risposto: “Sì, probabilmente è corretto, sì” (Vedi Tabella 3, che riflette una media di 142 nanogrammi di DNA a singolo filamento e 35 nanogrammi di DNA a doppio filamento nel componente del vaccino contro la rosolia di ciascuna dose di MMR-II; e una media di 276 nanogrammi di DNA a singolo filamento e 35,74 nanogrammi di DNA a doppio filamento in ciascuna dose di Havrix)». «Per il DNA rimanente nella formulazione finale, supponendo che le aziende farmaceutiche seguano le linee guida della FDA, esse frammenterebbero “la dimensione del DNA a meno di circa 200 paia di basi”. (….) Facendo i calcoli, supponendo che rimangano solo 100 nanogrammi di DNA a doppio filamento, e che questi vengano scomposti in frammenti di 200 paia di basi, ciò equivale a circa 463 miliardi di frammenti di DNA umano provenienti da una linea cellulare fetale abortita in ogni dose di vaccino; il doppio per il DNA a singolo».RFK Jr. is correct. The fact is that there are billions of fragments of human cellular debris and DNA from the cultured cell line of an aborted fetus in every injected dose of MMR, chicken pox, and Hep A vaccines.
Because viruses multiply in cells, living cells are used to… https://t.co/x5MOeSBhrK — Aaron Siri (@AaronSiriSG) August 26, 2026
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FEDE SCIENZA E COSCIENZA video integrale del Convegno di Renovatio 21 su vaccini e cellule di feto abortito. Relatori: S.E.R. Cardinale Raymond Leo Burke ; Dr.ssa Theresa Deisher, ricercatrice e scienziata, Direttrice del Sound of Choice Pharmaceutical Institute; Dr.ssa Debi… pic.twitter.com/JajXVXJYXa
— Renovatio 21 (@21_renovatio) January 6, 2025
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