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L’UE multa X di Musk per 120 milioni di euro. Gli USA: «attacco al popolo americano»
Gli Stati Uniti hanno accusato Bruxelles di aver «attaccato» gli americani dopo che l’Unione Europea ha inflitto alla piattaforma social X di Elon Musk una multa da 120 milioni di euro (circa 140 milioni di dollari) per violazione delle norme di moderazione dei contenuti previste dal Digital Services Act (DSA).
La Commissione europea ha reso nota la sanzione venerdì, precisando che si tratta della prima decisione formale di non conformità emessa in base al DSA.
La misura si inserisce in una più ampia offensiva regolatoria dell’UE contro i grandi colossi tecnologici statunitensi: in passato Bruxelles ha già comminato multe da diversi miliardi a Google per abuso di posizione dominante nella ricerca e nella pubblicità, ha sanzionato Apple in base al DSA e alle norme antitrust nazionali e ha penalizzato Meta per il modello pubblicitario «pay-or-consent». Queste azioni hanno ulteriormente inasprito le divergenze tra Washington e l’UE in materia di regolamentazione del digitale.
Secondo la Commissione, le violazioni commesse da X riguardano la progettazione ingannevole del sistema di spunta blu verificata, che «espone gli utenti a truffe», la mancanza di trasparenza nella libreria pubblicitaria e il rifiuto di fornire ai ricercatori l’accesso ai dati pubblici richiesto.
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Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha reagito duramente, scrivendo su X che la multa non rappresenta solo un attacco alla piattaforma, ma «un attacco a tutte le piattaforme tecnologiche americane e al popolo americano da parte di governi stranieri». «I giorni in cui gli americani venivano censurati online sono finiti», ha aggiunto.
Elon Musk ha rilanciato i commenti del commissario FCC Brendan Carr, secondo il quale l’UE prende di mira X semplicemente perché è un’azienda americana «di successo» e «l’Europa sta tassando gli americani per sovvenzionare un continente soffocato dalle sue stesse normative oppressive».
Anche il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance è intervenuto, sostenendo che l’UE sta punendo X «per non aver adottato misure di censura» e che gli europei dovrebbero «difendere la libertà di espressione invece di aggredire le aziende americane per questioni di poco conto».
L’amministrazione del presidente Donald Trump si oppone da anni alle leggi digitali europee, accusandole di essere «progettate per danneggiare la tecnologia americana» e minacciando dazi di ritorsione in risposta a tasse digitali e regolamenti sulle piattaforme.
Bruxelles ribatte che le proprie regole valgono allo stesso modo per tutte le imprese che operano nel mercato unico e riflettono semplicemente un approccio più severo su privacy, concorrenza e sicurezza online.
Le relazioni tra Washington e Bruxelles restano tese su numerosi fronti – commercio, sussidi industriali, standard ambientali e controlli tecnologici – con gli Stati Uniti che accusano l’UE di protezionismo e i leader europei che criticano le misure unilaterali americane in materia di dazi e tecnologia.
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Come riportato da Renovatio 21 il tema delle euromulte contro Musk è risalente.
Brusselle aveva valutato l’ipotesi di multe contro X da quando l’ex commissario alla tecnologia UE, Thierry Breton, aveva accusato la piattaforma di non aver controllato adeguatamente i contenuti illegali e di aver violato il Digital Services Act (DSA) dell’UE del 2022. La decisione se penalizzare X spetta ora alla commissaria UE per la concorrenza, Margrethe Vestager.
Come noto al lettore di Renovatio 21, Elone per qualche ragione è assai inviso all’oligarchia europea e a tanta politica continentale, come hanno dimostrato i discorsi del presidente italiano Sergio Mattarella, che pareva attaccare proprio Musk e le sue ambizioni sui social e nello spazio.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
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I fratelli Tate incriminati in Romania per reati sessuali contro minori
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Tiktoker accoltella tre persone durante una diretta streaming ad Amsterdam
Uno streamer di TikTok avrebbe accoltellato tre uomini dopo un alterco che aveva trasmesso in diretta nei pressi della stazione ferroviaria centrale di Amsterdam. Lo riporta la stampa neerlandese.
L’episodio si è verificato intorno alle 19:30 di sabato in De Ruijterkade, una strada sul lungomare situata alle spalle della stazione centrale di Amsterdam. La polizia ritiene che una discussione o una lite abbiano preceduto l’accoltellamento.
Tre uomini hanno riportato ferite da arma da taglio non letali. Due di loro e il sospettato ferito sono stati trasferiti in ospedale, mentre la terza vittima è stata medicata sul posto.
🇳🇱 A Black attacker livestreamed himself stabbing three people near Amsterdam Central Station this evening.
Four people, including the suspect, were taken to hospital.
Follow: @europa pic.twitter.com/P0lWEcMgLN
— Europa.com (@europa) August 30, 2026
Vier gewonden bij #steekpartij op de Ruijterkade achterzijde centraal station #Amsterdam. Ook verdachte gewond en aangehouden door #politie. Plaats delict (PD) afgezet politieonderzoek. Vele hulpdiensten ter plaatsen. pic.twitter.com/4XqyOQDgbb
— Martin Damen (@martindamen58) August 29, 2026
JUST IN: 4 people, including the suspect, stabbed behind Amsterdam Central Station following an argument; incident was reportedly filmed on TikTok Live. pic.twitter.com/BsRPxXUosm
— Scope Report (@ScopeReport_) August 29, 2026
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Quattro ambulanze, un’équipe medica mobile e un’unità specializzata dei vigili del fuoco sono state inviate sul luogo in seguito alle segnalazioni di violenza, secondo quanto riferito dall’emittente olandese 112 Nieuws Nederland. La strada è stata temporaneamente interdetta al traffico mentre i servizi di emergenza esaminavano la scena.
Un video che circola in rete mostra un uomo intento a trasmettere in diretta streaming mentre scoppia una discussione. Lo si sente dire in olandese: «Fratello, ascolta. Sto facendo le mie cose», prima di ripetere più volte ai membri del gruppo di non toccarlo.
«È colpa dell’alcol», aggiunge mentre la tensione cresce. La registrazione mostra spintoni e pugni, con almeno una persona che cade a terra. Lo streamer poi posiziona il telefono nelle vicinanze con la fotocamera rivolta verso il gruppo e si avvicina agli uomini. La trasmissione si interrompe poco dopo.
Altri filmati successivi all’incidente mostrano diverse persone ferite distese sul marciapiede mentre i passanti cercano di prestare soccorso. In seguito si vedono arrivare agenti di polizia, ambulanze e altro personale di emergenza.
Il sito olandese VKMAG ha identificato lo streamer e ha riferito che il gruppo coinvolto era composto da circa sei o sette uomini. L’uomo sarebbe nato a Sint Maarten negli anni Ottanta e si è trasferito a Curaçao all’età di sette anni. A 22 anni si sarebbe trasferito nei Paesi Bassi, dove sarebbe diventato personal trainer e powerlifter agonista.
I dati ufficiali demografici e sulla criminalità nei Paesi Bassi evidenziano da tempo una sovrarappresentazione di persone di origine caraibica olandese nei registri della polizia relativi a sospetti e condanne.
La polizia, nel frattempo, non ha ancora reso nota ufficialmente l’identità del detenuto né ha comunicato chi abbia inflitto le coltellate. Non è ancora chiaro, inoltre, se le persone coinvolte si conoscessero o cosa abbia innescato la lite iniziale.
Gli inquirenti hanno rivolto un appello a testimoni e a chiunque disponga di filmati o informazioni rilevanti affinché si faccia avanti.
La violenza programmata in streaming sta divenendo un tema caratteristico dell’ultima generazione.
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Come riportato da Renovatio 21, il fenomeno degli atti di violenza mostrati in diretta sui social risalgono di anni e precedono, nonostante quella che può essere la percezione pubblica, l’attacco alla Moschea di Christchurch in Nuova Zelanda del 15 marzo 2019 (51 morti, 40 feriti), trasmesso su Facebook Live per 17 minuti.
L’8 giugno 2008, un uomo trasmette in diretta streaming il massacro di Akihabara (7 morti, 11 feriti) su Ustream, attirando un pubblico di 2.000 spettatori. Un altro utente ha utilizzato Ustream per trasmettere in diretta streaming le conseguenze del massacro, inclusa la risposta della polizia e del pubblico.
14 giugno 2016 : Antonio Perkins, 27 anni, viene ucciso a colpi d’arma da fuoco durante uno streaming su Facebook Live nel quartiere North Lawndale di Chicago.
Il 1° agosto 2016, Korryn Gaines di Randallstown, Maryland trasmette in diretta su Facebook e Instagram le sue azioni mentre opponeva resistenza all’arresto e iniziava uno scontro a fuoco con la polizia, che si conclude con Gaines uccisa a colpi di arma da fuoco e con il figlio di 5 anni che riporta ferite al viso e al braccio dopo essere stato colpito da proiettili vaganti.
1 gennaio 2017: una donna di Reynoldsburg, Ohio, trasmette in diretta streaming su Facebook Live se stessa mentre legava il suo bambino a un muro. In seguito carica un video in cui prendeva in giro gli spettatori che avevano chiamato i servizi di protezione dell’infanzia per denunciarla.
3 gennaio 2017: un episodio di tortura a Chicago , in cui un ragazzo bianco di 18 anni con disabilità mentale viene filmato mentre veniva abusato fisicamente e verbalmente da quattro individui neri (due uomini e due donne); l’episodio biene trasmesso in diretta streaming da una delle donne su Facebook.
21 gennaio 2017: A Uppsala , in Svezia, due immigrati afghani e un cittadino svedese trasmettono in diretta su Facebook lo stupro di gruppo di una donna.
10 aprile 2017: un uomo di Los Angeles spara alle auto di passaggio e agli agenti di polizia durante uno streaming live su Facebook Live.
24 aprile 2017: un uomo di Phuket trasmette in diretta streaming su Facebook l’uccisione della figlia neonata. Poco dopo si suicida.
22 febbraio 2018: un uomo di Middletown, Connecticut, tramsette in diretta streaming su Facebook Live la propria immagine mentre guidava attraverso le porte di un ospedale, prima di darsi fuoco. L’uomo è stato curato per ustioni e arrestato.
4 aprile 2018: un adolescente di Detroit spara accidentalmente al suo amico mentre giocava con una pistola su Instagram Live.
26 agosto 2018: David Katz spara a 12 persone durante un torneo di videogiochi a Jackson, in Florida, uccidendone due. La sparatoria è stata trasmessa in diretta streaming dal canale Twitch dell’evento.
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22 marzo 2019: Vlad Cristian Eremia, 26 anni, accoltella in diretta streaming un prete cattolico di 77 anni, padre Claude Grou, nell’Oratorio di San Giuseppe a Montreal, nella provincia canadese del Quebecco.
9 ottobre 2019: Stephan Balliet trasmette in diretta Twitch una sparatoria nei pressi di una sinagoga e di un ristorante di kebab a Halle, Sassonia-Anhalt, Germania, provocando due morti e due feriti.
29 dicembre: 2019: Keith Thomas Kinnunen apre il fuoco alla West Freeway Church of Christ a White Settlement, Texas, USA, uccidendo due persone prima di essere colpito e ucciso da un membro armato della congregazione. La sparatoria è stata trasmessa in diretta su YouTube perché la chiesa trasmetteva in diretta le sue cerimonie.
8 febbraio 2020: il sergente dell’esercito thailandese Jakrapanth Thomma uccide 30 persone e ne ferisce 57 in una sparatoria di massa in Thailandia. Una parte della sparatoria al centro commerciale Terminal 21 Korat è stata trasmessa in diretta streaming dall’autore su Facebook Live.
20 maggio: Armando «Junior» Hernandez, un ventenne, trasmette in diretta su Snapchat il suo attacco al Westgate Entertainment District di Glendale, in Arizona , negli Stati Uniti, dove sono rimaste ferite tre persone.
8 novembre 2020: un uomo di Las Vegas ha ucciso la sua ragazza a casa sua durante una diretta su Facebook. Poco prima della diretta, l’uomo ha ucciso anche il nonno della donna.
22 marzo 2021: Ahmad Al Aliwi Al-Issa, 21 anni, spara e uccide 10 persone in una sparatoria di massa a Boulder, Colorad. Una parte della sparatoria in un supermercato King Soopers è stata trasmessa in diretta su YouTube da un passante.
10 aprile 2021: uno studente di Singapore che si trovava a Londra è stato aggredito con un coltello durante una rapina trasmessa in streaming da un passante su YouTube.
19 agosto 2021: il quindicenne Hugo Jackson ha trasmesso in diretta streaming su Twitch se stesso mentre accoltellava un membro della facoltà della sua scuola secondaria a Eslöv, in Svezia. L’aggressore ha utilizzato una telecamera montata sulla testa su un casco per trasmettere in diretta l’attacco e indossava un giubbotto antiproiettile simile a quello del perpetratore del massacro di Christchurch Brenton Tarrant, che aveva citato nel suo manifesto.
20 agosto 2021: il diciannovenne Aidan Ingalls spara a un uomo e ferisce gravemente la moglie sul South Haven Pier prima di puntare la pistola contro se stesso. L’intera sparatoria è durata circa un minuto ed è stata ripresa dalla telecamera da spiaggia di WWMT, trasmessa in live streaming su YouTube.
15 gennaio 2022: Malik Faisal Akram prende in ostaggio diverse persone alla Congregazione Beth Israel, una sinagoga ebraica a Colleyville, Texas, Stati Uniti. Una parte del crimine viene trasmessa in diretta streaming sull’account Facebook della sinagoga.
18 aprile 2022: un uomo di Baton Rouge, Louisiana, accoltella a morte una donna mentre era in diretta su Facebook.
14 maggio 2022: Payton S. Gendron uccide 10 persone lasciandone ferite altre 3 durante la trasmissione in diretta della sparatoria su Twitch, all’interno e nel parcheggio del Tops Friendly Markets di Buffalo, New York , Stati Uniti. 11 delle 13 persone colpite erano di colore.
15 giugno 2022: un vice di riserva della parrocchia di West Baton Rouge, Louisiana, si filma su Facebook mentre spara a un veicolo in fuga mentre lui e un vice a tempo pieno indagavano su un furto di veicolo.
28 giugno 2022: un uomo di Ypsilanti, nel Michigan, viene ucciso a colpi di arma da fuoco su Facebook Live a causa di una presunta discussione.
7 settembre 2022: Durante una sparatoria a Memphis, nel Tennessee, Ezekiel Kelly, un ragazzo di 19 anni, ha trasmesso in diretta su Facebook Live la scena in cui entrava in un negozio AutoZone e feriva gravemente un dipendente.
22 dicembre 2022: un uomo di Handsworth, West Midlands, accoltella tre persone, uccidendone una, in una «furia alimentata da alcol e droga» su Facebook Live.
10 aprile 2023: Connor James Sturgeon, 25 anni,trasmette in diretta su Instagram la scena in cui ha aperto il fuoco contro una banca in cui aveva lavorato in precedenza a Louisville, Kentucky, uccidendo 5 persone e ferendone 8 prima di essere colpito a morte dalla polizia.
25 aprile 2023: due donne nella contea di Holmes, Mississippi sono state uccise a colpi d’arma da fuoco su Facebook Live dopo una rissa.
27 aprile 2023: un uomo di Minneapolis si barrica per diverse ore in uno scontro a fuoco con l’FBI prima di essere ucciso a colpi di arma da fuoco, il tutto trasmesso in diretta su Facebook Live.
23 maggio 2023: due uomini vengono aggrediti con un coltello durante una trasmissione in diretta su Douyin a Xiamen, in Cina.
16 giugno 2023: un uomo di Doda, nello Stato indiano di Kashmir, ha ucciso un parente con un’ascia durante una trasmissione in diretta su Facebook.
23 luglio 2023: dopo aver ucciso la sua ex fidanzata e sua sorella, un uomo di Tallahassee, Florida trasmette in diretta il suo suicidio su Facebook Live.
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11 agosto 2023: un uomo di Gradačac, in Bosnia-Erzegovina, spara e uccide la sua ex moglie e altre 2 persone in diretta su Instagram. L’uomo ferisce un agente di polizia e altre 2 persone prima di suicidarsi.
Il 7 ottobre 2023: durante l’ attacco condotto da Hamas contro Israele, i combattenti di Hamas trasmettono in diretta l’attacco tramite Facebook Live, a volte da telefoni rubati agli israeliani.
22 ottobre 2023: un uomo di San Antonio, in Texas, spara a un cane durante una trasmissione in diretta.
29 ottobre 2023: una sparatoria è trasmessa su Instagram Live durante i festeggiamenti di Halloween a Ybor City , un quartiere di Tampa in Florida(2 morti).
5 novembre 2023: un conduttore radiofonico di Calamba, nelle Filippine, viene ucciso a colpi di arma da fuoco durante una trasmissione in diretta su Facebook.
12 dicembre 2023: un autista Uber in Messico viene colpito durante una colluttazione mentre era alla guida e stava trasmettendo in streaming su TikTok.
15 dicembre 2023: Serhiy Batryn, 54 anni, fa esplodere granate durante un incontro al municipio di Keretsky, uccidendo 1 persona e ferendone 26. L’incontro era trasmesso in streaming al momento dell’attacco.
8 gennaio 2024: una donna di San Rafael, California, accoltella a morte la madre su Facebook Live.
8 febbraio 2024: il politico indiano Mauris Noronha spara e uccide il suo rivale Abhishek Ghosalkaron su Facebook Live prima di suicidarsi.
13 aprile 2024: un uomo trasmette in diretta streaming il video di quando ha sparato diversi colpi di fucile mentre si trova sul tetto di un condominio di Marina del Rey, in California.
9 maggio 2024: uno YouTuber coreano accoltella a morte un altro YouTuber durante una diretta streaming.
23 maggio 2024: un uomo di Fort Wayne, Indiana, spara diversi colpi a una persona a caso all’interno di un supermercato Kroger durante una diretta su Facebook.
Agosto 2024: un aggressore vestito con un casco nero e armato di coltello e ascia ha accoltellato almeno cinque persone nella piantagione di tè di un parco pubblico a Eskisehir, in Turchia. Il 18enne aveva trasmesso in streamingo la sua opera di violenza.
In alcuni di questi casi si sospetta un’attività di radicalizzazione online da parte di gruppi pedosatanisti, contro cui da qualche mese si stanno muovendo anche i governi. Oltre a ricattare giovani, anche molto piccoli, dopo averli ingannati su base sessuale (sextorsion) chiedendo di compiere violenze (sugli animali di casa, sui famigliari, sugli sconosciuti) tali gruppi pongono uccisioni randomatiche come prova di valore per i propri adepti, oppure spingono i membri alla violenza massiva.
Questi gruppi, infatti, idolatrano gli assassini di massa di scuole, chiese etc., dagli stragisti di Columbine (1999) in giù. Ciò è particolarmente visibile nelle iscrizioni sull’equipaggiamento (fucili, pallottole, corpetti, caschi) che richiamano i nomi o gli slogan di passati massacratori.
Arresti per legami con questi gruppi sono stati effettuati anche in Alto Adige mesi fa, e pure a Bergamo, dove il giovanissimo che ha accoltellato pare avesse scritto parole («No Lives Matter») che richiamano alla sottocultura di questo network allucinante che si muove tra le piattaforme Discord, Telegram, e il Dark Web. È noto, tuttavia, che un terreno di caccia sono i giochi per bambini online Roblox e Minecraft.
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Immagine screenshot da Twitter
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Dipendenza da Facebook e Instagram, Meta accetta di pagare 18 miliardi di dollari per chiudere la causa
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