Necrocultura
Il significato del «natale satanico»
Pochi giorni fa una statua del demonio e un altare satanico sono stati collocati nel Campidoglio dello Stato dell’Iowa. Si tratta di un addobbo natalizio posto insieme a quelli cristiani che tradizionalmente adornano la sede del governo locale.
L’installazione del vero e proprio idolo diabolico – che presenta una testa di ariete dorata con specchi su un manichino vestito di rosso con un pentagramma – è avvenuta con tutti i crismi della legge, con una richiesta protocollata avanzata ancora in agosto. Vari deputati statali, tra cui molti repubblicani, hanno difeso la trovata, perché costituzionale».
I responsabili sono i soliti noti: si tratta del Satanic Temple, un «gruppo religioso non teista» di cui Renovatio 21 ha scritto varie volte. Il Tempio Satanico anni fa fece notizia per aver precedentemente piazzato una statua del demonio con le fattezze del Bafometto (l’orrendo caprone alato ed androgino) che teneva sulle ginocchia due bambini.
If people are going to destroy statues they consider to be evil, then I suggest destroying this statue of Satan with two children at the Illinois state house. It's hard to believe that a statue like this is allowed to be displayed, it's a sign how Anti Christ society has become. pic.twitter.com/CrGMdzVxDT
— Unshackledtruth (@Unshackledtruth) June 7, 2021
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Più recentemente ha iniziato a promuovere «aborti rituali» (perché il feticidio, dicono, è un «diritto religioso») nonché l’ora di religione satanica nelle scuole elementari.
Il Satanic Temple agisce in pratica come in una sorta di continuo trollaggio delle leggi americane, che permettono la libertà religiosa: loro ne approfittano per reclamare gli spazi della loro supposta religione, cioè il culto del demonio, che ovviamente coincide con una agenda politica progressista: aborto, omotransessualismo (con effusioni gay sulle tombe di persone ritenute «omofobe»), e più in generale ogni possibile cancellazione della dimensione cristiana dalla società statunitense.
«Apprezzeremo davvero l’opportunità di essere rappresentati in un forum pubblico. Non abbiamo una chiesa a ogni angolo di strada», ha detto il co-fondatore del gruppo satanista Lucien Greaves. «La mia idea è che se alle persone non piace la nostra esposizione nei forum pubblici, non sono obbligate a interagire con loro. Non sono obbligati a vederli».
La difesa della libertà di espressione, a quanto pare, vale per i satanisti ma non per chi – un esempio – si oppone alle vaccinazioni di massa, come indica lo scandalo portato alla luce da Elon Musk che ha mostrato come il governo Biden di fatto ordinasse ai social media di censurare pagine e utenti dei social (non sappiamo ancora se, fra essi, vi fosse anche Renovatio 21).
E non è nemmeno superfluo ricordare, a questo punto, che i seguaci del Tempio di Satana indicono eventi pubblici in cui bisogna presentarsi con la mascherina chirurgica e la prova dell’avvenuta multipla sierizzazione, altrimenti non si entra: sul fenomeno del conformismo satanico, che spiega tante cose, non è mai stata avanzata una vera riflessione. Pentagramma e siringa.
Il deputato dello Iowa Jon Dunwell, sedicente cristiano, ha giustificato l’esposizione. «Attualmente, l’accesso alle esposizioni in Campidoglio è aperto a chiunque attraverso una procedura di richiesta. Sebbene esistano alcune linee guida, queste non discriminano sulla base della religione o dell’ideologia», ha dichiarato su Twitter.
As many of you have become aware, last week a display was erected at the Iowa Capitol by the Satanic Temple of Iowa. As I have responded to concerns from Iowans about the display, I wanted to share with you how the display came to be and my response.
How did it happen?
• The… pic.twitter.com/8ODJXCxu9Y— Rep. Jon Dunwell (@jdunwell) December 8, 2023
Il Dunwell ci ha infilato subito il refrain che nell’Italia democristiana (e post-democristiana, e neodemocristiana) conosciamo bene: il male minore. «Il Tempio Satanico ha presentato una petizione per la loro esposizione in agosto ed è stato approvato con alcune modifiche. Volevano usare una vera testa di capra (presumo un teschio) e ci è proibito farlo» assicura il repubblicano, insolentito dalle proteste ricevute.
Le leggi dello Stato vengono decisamente prima di quelle di Dio, ci viene detto dal politico, non sfiorato dalla differenza tra libertà di espressione e istituzionalizzazione di ogni contenuto che possa provenirne: un conto è inneggiare a Satana sul proprio sito o nei propri party per soli vaccinati, un conto è farlo dentro al cuore dell’istituzione.
«Come molti abitanti dello Iowa, trovo assolutamente discutibile l’esposizione del Tempio Satanico in Campidoglio» ha continuato il Dunwello. «In una società libera, la migliore risposta a discorsi discutibili è più parola, e incoraggio tutti coloro che credono a unirsi a me oggi nel pregare sul Campidoglio e nel riconoscere il presepe che sarà esposto».
Quindi: volete il presepe con Gesù, bambino, beccatevi per legge anche quello con il diavolo: accettate, o cittadini democratici, il natale satanico. È la «libertà di parola. È la «libertà religiosa». Punto.
Non tutti hanno accettato la benedizione pubblica all’altare demoniaco per offendere il Santo Natale. Il 14 dicembre, nell’ultimo giorno di esposizione della trovata satanista, un pilota veterano della Marina USA, Michael Cassidy, ha distrutto la statua satanica: dopo averla spinta e decapitata, ne ha gettato la testa in un cestino dell’immondizia.
BREAKING: @RepubSentinel can reveal that Michael Cassidy, a Christian and former military officer, tore down and beheaded the Satan altar in the Iowa Capitol:https://t.co/rIYIdZOzee pic.twitter.com/tZDsmKM5Pm
— The Sentinel (@RepubSentinel) December 14, 2023
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Il Cassidy ha dichiarato al sito The Sentinel di aver distrutto il santuario per «risvegliare i cristiani sugli atti anticristiani promossi dal nostro governo».
«Il mondo potrebbe dire ai cristiani di accettare con sottomissione la legittimazione di Satana, ma nessuno dei fondatori avrebbe considerato l’approvazione da parte del governo degli altari satanici all’interno degli edifici del Campidoglio come protetta dal Primo Emendamento», ha continuato l’ex pilota militare. «I valori anticristiani sono stati sempre più diffusi negli ultimi decenni, e i cristiani si sono comportati in gran parte come la proverbiale rana nell’acqua bollente».
???? Christian veteran BEHEADS and tears down the Satanic l Statue at the Iowa State Capitol pic.twitter.com/EVVxPGfFqa
— Benny Johnson (@bennyjohnson) December 14, 2023
«Ho visto questa statua blasfema e mi sono indignato. La mia coscienza è prigioniera della parola di Dio, non dei decreti burocratici. E così ho agito». Cassidy ha quindi citato un brano del Nuovo Testamento (1 Giovanni 3, 8) come motivazione per distruggere la statua: «Per questo è stato manifestato il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo».
«La Scrittura ci esorta a pensare e ad agire come Gesù Cristo», ha detto l’uomo prima di consegnarsi alla polizia. Secondo quanto riferito, il Tempio satanico dello Iowa ha citato in giudizio Cassidy per atti criminali di quarto grado. Campagne per finanziare le sue spese legali hanno raccolto decine di migliaia di dollari in poche ore, facendo intervenire anche il governatore floridiano, e candidato presidente per le primarie repubblicane, Ron DeSantis: «Satana non ha posto nella nostra società e non dovrebbe essere riconosciuto come “religione” dal governo federale», ha scritto il DeSantis.
La verità è che la situazione è molto più difficile da risolvere, perché affonda nelle radici stesse dello Stato moderno.
Gli USA sono probabilmente lo Stato moderno più antico: prima ancora dei francesi, si ribellarono alla Corona, seguendo una probabile spaccatura creatasi dentro il mondo massonico britannico. Praticamente tutti i fondatori degli USA sono riconosciuti come massoni: Giorgio Washington, Beniamino Franklin, etc. Essi con evidenza sposavano un’ideale massonico estremista che, nella ricerca della distruzione totale delle autorità precedenti, vedeva perfino nella Corona di Londra, protettrice e financo inventrice della setta muratoria, un ostacolo di cui sbarazzarsi per creare un nuovo regno totalmente laico e progressista: appunto, lo Stato moderno.
Lo Stato moderno, significa, con un’altra parola, lo «Stato laico». Che significa, a sua volta, «Stato non-cristiano». E cioè, proseguendo, «Stato anti-cristiano».
Lo Stato moderno nasce sulle ceneri dei Regni cristiani, cioè di Stati che per fondamento avevano Dio. Lo Stato moderno è quindi, alla radice, Stato anti-cristiano. Lo Stato moderno è anticristiano o non è.
Possiamo girare intorno al problema finché vogliamo, ma questa è la realtà strutturale del potere nell’ora presente. E non solo negli USA, ovviamente.
Gli americani, grazie al XX secolo in cui hanno vinto due guerre planetarie e soprattutto la guerra finanziaria, hanno imposto il loro concetto di Stato ai Paesi conquistati: come abbiamo varie volte sottolineato su Renovatio 21, la creazione da parte degli USA della Democrazia Cristiana (in Italia, in Germania, pure in Francia, dove però non ha attecchito) serviva esattamente al proposito di rendere la «democrazia liberale» – ossia l’oligarchia più o meno occulta – digeribili ai popoli europei che erano, allora, radicati in una concezione dell’autorità e dello spirito incompatibile con lo Stato moderno.
Sappiamo come è andata: lo Stato moderno, come da programma, ha cancellato il cristianesimo, estinguendo la fede della popolazione, imponendo leggi totalmente anticristiane (aborto, LGBT, sfruttamenti di ogni sorta) e rendendo la cristianità un ricordo lontano, che non riemerge nemmeno quando la Terra Santa, quella dove Nostro Signore nacque e morì, viene contesa da uno Stato Ebraico e uno Stato Islamico, senza che nessuno si chieda perché nella contesa vi sia uno Stato Cristiano.
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La Chiesa ha assecondato il processo: con il Concilio Vaticano II, Roma ha iniziato a parlare di qualcosa che prima era condannato come errore: la cosiddetta «libertà religiosa». L’accettazione delle altre religioni, con i plastici segni dati da Wojtyla (l’episodio ecumenico di Assisi, i baci del Corano, e certi dimenticati rituali a cui ha presenziato in Africa) e poi, senza più pudore alcuno, dal Bergoglio: il quale, oltre ai soliti ebrei, islamici (baciati pure in volto), buddisti oltre alle inquietanti architetture per la religione mondiale sincretica sorte ad Astana, oltre alle cerimonie scintoiste in Vaticano (trafugatevi come Teatro No), oltre agli idoli amazzonici della Pachamama, oltre alle «Messe Maya», è arrivato a presenziare, in mondovisione dal Canada, ad un vero e proprio rito di negromanzia.
Ora, fermare il treno della «libertà religiosa», quando essa è fondamento stesso dello Stato moderno (imposto pure con la bruta forza di bombardamenti, e magari qualche bomba sui treni e nelle piazze più recente) e quando la chiesa cattolica stessa è stata pervertita e disarmata nei suoi confronti, è un lavoro arduo.
Vogliamo dire qualcosa di più. La «libertà religiosa», mettendo tutte le religioni al livello di quella cristiana (come nell’8 per mille che con probabilità avete appena firmato) può permettere di disporre nelle istituzioni, con pubblici onori, culti pure considerati «tradizionali» ma che hanno, appena dietro l’angolo, un lato oscuro devastante: pensiamo all’induismo (quello della dea Kali, signora dello sterminio) o a tanto buddismo (dove da innocue meditazioni si arriva rapidamente al tantra e alle sue perversioni necrosessuali). Altarini pagani di questo tipo, né in Iowa né da noi, farebbero notizia: anzi, farebbero notizia perché «inclusivi». Eppure, il succo è lo stesso: dietro al culto di dei della morte e delle energie psicosessuali più oscure, cosa crediamo che si nasconda?
Vogliamo andare ancora oltre. La «libertà religiosa» non serve solo ad annegare il cristianesimo, sommergendolo con la compresenza di altre religioni nella scena pubblica. In realtà, il lavoro che si fa qui è molto più sottile, e non diretto, nel profondo, al favorire solo gli altri culti mondiali – c’è di più.
Perché vige anche nelle cose dello spirito la legge dell’horror vacui: lo spazio che viene svuotato, viene immediatamente occupato da qualcos’altro.
E quindi: se il divino viene ritirato, chi può andare a prendersi il suo spazio? Su un piano metafisico, la risposta è semplicissima: se il Bene viene tirato via, ciò che va a sostituirlo è, per logica, il Male.
E il male non è una sostanza, il male è l’effetto volontario del comportamento delle creature che non aderiscono al disegno di Dio, che è il bene. Tali creature, secondo la credenza cristiana, possono essere anche di natura non-umana: esseri intelligenti, creati prima che fosse creato l’uomo.
E quindi, se togli Dio, chi pensi che si presenterà ad occupare il suo spazio? E quindi: uno Stato che nasce dall’eliminazione del divino sin dal suo fondamento, che società può produrre? Che società è programmato per produrre?
La questione può avere una dimostrazione sbalorditivamente chiara proprio in questi giorni, quando uno dei maggiori settimanali italiani, L’Espresso, ha insignito la sorella di un ragazza uccisa del titolo di «persona dell’anno».
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L’Espresso ha scelto Elena Cecchettin come persona del 2023. #PersonaDellAnno
???? Il nostro settimanale sarà in edicola da venerdì. Sul nostro sito vi spieghiamo il perché di questa scelta pic.twitter.com/9in5RLVbzI
— L'Espresso (@espressonline) December 21, 2023
Non la vittima – che sarebbe di per sé già grottesco – ma la sua parente. E cosa ha fatto? Nulla, è andata in TV e sui social a berciare idee precotte (da dove viene quel «Bruciate tutto» che continuano a ripetere?) sul «patriarcato», che, notiamo en passant, è in realtà un altro modo per definire la società cristiana da abbattere definitivamente, nonostante si usi bizzarramente ancora fare i funerali in chiesa (con il media event celebrato, ovvio, dal vescovo in persona).
Senza il padre, noterete, crolla tutto: da Gesù Figlio di Dio, alla Trinità – oltre che alla famiglia umana stessa, per la gioia dei predatori, che troveranno bambini senza più protezione alcuna.
Tuttavia, la scelta de L’Espresso sconvolge per un altro motivo: i giornalisti sanno, visto che ne hanno scritto, che una porzione della popolazione era rimasta sconvolta dai segni esposti dalla ragazza nelle sue immediata interviste TV dopo la morte della sorella: ecco la felpa con il caprone pentagrammato, il medesimo simbolo visto anche in Iowa.
In tanti hanno espresso il proprio shock sui social e non solo giudizi: ma come, è morta una ragazza, e salta fuori una predica contro la società fatta da una che esibisce un pentacolo?
Ai giornalisti de L’Espresso, nella polarizzazione assoluta raggiunta dalla società drogata dagli algoritmi, non importa nulla: la ragazza diventa un simbolo fondamentale per la società, la persona più importante di tutto il 2023 – da ritrarre anche in una foto dai toni scuri, anello al naso d’ordinanza, più pendaglio indefinito.
Non c’è di che stupirsi: il fine dello Stato moderno è quello. Quello che chiamano «progresso» è in realtà Cultura della Morte.
E chi volete che sia il padrone ultimo della Necrocultura?
Volete stupirvi, quindi, se vogliono obbligarvi ad adorare i suoi idoli?
Volete stupirvi se vogliono portarvi a festeggiare il natale di Satana?
Roberto Dal Bosco
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Bioetica
JD Vance paragona l’aborto al «sacrificio umano» pagano nel discorso alla Marcia per la vita di Washington
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Vance ha sottolineato come oggi ai giovani venga spesso detto che avere figli e crescere una famiglia sono un peso, ma i pro-life sanno che, in realtà, sono un dono di Dio. «Oggi, l’estrema sinistra in questo Paese dice ai nostri giovani che il matrimonio e i figli sono ostacoli, che è irresponsabile, persino immorale, a causa del ‘cambiamento climatico’ o per qualche altro motivo, incoraggiare i nostri giovani a crescere una famiglia. Ci dicono che la vita stessa è un peso, ma noi qui a questa marcia… sappiamo che è una bugia», ha detto. «Sappiamo che la vita è un dono, sappiamo che i bambini sono preziosi perché li conosciamo, li amiamo e vediamo come possono trasformare le nostre famiglie». «Sappiamo che la famiglia non è solo fonte di grande gioia, ma fa parte del disegno di Dio per gli uomini e le donne, un disegno che si estende alla nostra famiglia, ai nostri quartieri, alle nostre comunità e agli stessi Stati Uniti d’America», ha aggiunto. «E qui sappiamo che trattare tutti con dignità non è sempre facile, non è sempre conveniente, ma è la cosa giusta da fare». Vance sa bene quanto sia prezioso il dono della vita, dato che lui e la sua Second Lady Usha Vance hanno annunciato questa settimana che aspettano il loro quarto figlio a fine luglio. Il vicepresidente ha aperto il suo discorso commentando la notizia. «Alcuni di voi ricorderanno che nel mio discorso dell’anno scorso, vi ho detto che una delle cose che più desideravo negli Stati Uniti d’America era più famiglie e più bambini», ha detto il vicepresidente. «Quindi, che sia messo agli atti, avete un vicepresidente che pratica ciò che predica». Nel discorso di Vance alla marcia del 2025, il suo primo discorso pubblico dopo l’insediamento come 50° vicepresidente, aveva sottolineato il suo desiderio di vedere nascere più bambini e crescere più famiglie in tutto il Paese. «Voglio più bambini negli Stati Uniti. Voglio più bambini felici nel nostro Paese. E voglio uomini e donne giovani e belli che siano ansiosi di accoglierli nel mondo e di crescerli», disse all’epoca. «È compito del nostro governo rendere più facile per le giovani mamme e i giovani papà permettersi di avere figli, portarli al mondo e accoglierli come le benedizioni che sappiamo che sono». Vance ha anche elogiato diverse importanti politiche pro-life attuate sotto l’amministrazione Trump-Vance, come il taglio dei fondi pubblici destinati agli aborti, la fine degli arresti governativi di attivisti pro-life semplicemente per aver pregato fuori dagli aborti e l’applicazione di tutele di coscienza per le persone di fede. «Mettere in prigione preti e nonne per aver pregato fuori da una clinica, è finita. L’abbiamo fermata», ha detto. «Laddove la precedente amministrazione imponeva il finanziamento pubblico degli aborti, comprese le spese di viaggio, in tutto il governo, questa amministrazione vi ha posto fine». »Abbiamo ampliato le tutele di coscienza per gli operatori sanitari e difeso l’affidamento e l’adozione basati sulla fede», ha aggiunto. «Abbiamo smantellato le regole dell’era Biden e fatto in modo che nessuna suora, nessun infermiere, nessun farmacista e nessun medico debba mettere a nudo la propria fede e i propri valori all’ingresso del proprio posto di lavoro». Nel suo discorso alla Marcia per la vita dello scorso anno, Vance ha elogiato in modo analogo la pronta inversione di tendenza da parte dell’amministrazione Trump nei confronti delle azioni penali mirate intraprese dall’amministrazione Biden contro i sostenitori della vita. «Il governo federale non dirigerà più le incursioni dell’FBI nelle case di persone come Mark Houck e altri attivisti cattolici e cristiani che lottano ogni giorno per i nascituri», ha affermato Vance l’anno scorso. Vale la pena notare che, nonostante i suoi commenti, Vance, un convertito cattolico, in passato ha rotto sia con il movimento pro-life che con la dottrina cattolica, esprimendo il suo sostegno alle eccezioni all’aborto. In precedenza aveva suggerito di sostenere l’ accesso alla pillola abortiva e aveva ribadito che l’amministrazione Trump-Vance non avrebbe sostenuto un divieto federale sull’aborto.“The March For Life, my friends, is not about just a political issue… it is about whether we will remain a civilization under God, or whether we will ultimately return to the paganism that dominated the past.” – @VP JD Vance 🇺🇸 pic.twitter.com/CbqQPlpyo4
— The White House (@WhiteHouse) January 23, 2026
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Necrocultura
Uomo condannato a 6 anni per aver acquistato parti del corpo rubate da una donna incontrata su Facebook
Un uomo della Pennsylvania è stato condannato a sei anni di carcere per aver acquistato parti del corpo rubate da una donna di Little Rock, Arkansas, e da altri individui. Il giudice ha stabilito che il condannato dovrà anche pagare una multa di 2.000 dollari e scontare tre anni di libertà vigilata.
Jeremy Lee Pauley, 43 anni, di Thompson, Pennsylvania, è stato condannato a dicembre con l’accusa di associazione a delinquere e trasporto interstatale di beni rubati. Sconterà i sei anni e poi sconterà altri tre anni di libertà vigilata.
La donna di 38 anni dell’Arkansas, Candace Chapman Scott, che lavorava in un obitorio, aveva contattato Pauley su Facebook per vendergli le parti del corpo. Secondo il Dipartimento di Giustizia, Pauley aveva acquistato una serie di parti del corpo da Scott dopo essersi unito a un gruppo Facebook chiamato «oddities». Scott è stata condannata a 15 anni di carcere.
«I resti includevano un cranio, diversi cervelli, un braccio, un orecchio, diversi polmoni, diversi cuori, diversi seni, un ombelico, testicoli e altre parti. Durante un mandato di perquisizione eseguito presso l’abitazione di Scott a Little Rock, gli investigatori hanno trovato numerose parti del corpo rubate che la donna ha ammesso di aver trasportato in sacchi della spazzatura dal suo lavoro. Scott ha ricevuto un totale di 10.625 dollari dall’acquirente in Pennsylvania per i resti umani», si legge in un comunicato stampa del Dipartimento di Giustizia.
Pauley ha anche ammesso il suo ruolo «in una rete nazionale di individui che hanno acquistato e venduto resti umani rubati dalla Harvard Medical School e da un obitorio dell’Arkansas», ha affermato il Dipartimento di Giustizia.
«Il traffico di resti umani rubati tramite la posta statunitense è un atto inquietante che colpisce famiglie già in lutto, creando al contempo una situazione potenzialmente pericolosa per i dipendenti e i clienti delle poste», ha dichiarato Christopher Nielsen, ispettore responsabile della divisione di Filadelfia del Servizio di Ispezione Postale. «Spero che i nostri sforzi e queste condanne portino una certa serenità a coloro che sono stati colpiti da questo terribile crimine».
Come riportato da Renovatio 21, il commercio di parti di cadaveri dalla prestigiosa università di Harvard aveva avuto negli scorsi anni diversi sviluppi.
Non si tratta del primo caso di orrori e cadaveri delle università
Come riportato da Renovatio 21, tre anni fa un grande scandalo colpì l’Università di Paris-Descartes: il più grande centro di anatomia europeo presso la scuola di medicina dell’Università di Paris-Descartes fu chiuso a causa di gravi carenze nello stato di conservazione dei cadaveri, locali fatiscenti e sospetti che i corpi venissero mercificati.
I corpi di «migliaia di persone» che avevano donato i loro corpi alla scienza sono stati tenuti in «condizioni indecenti»: e, si scoprì, per decenni.
«I corpi sono stati lasciati marcire, mangiati dai topi, al punto che alcuni dovevano essere inceneriti senza essere sezionati» scrisse L’Express. «Corpi accatastati l’uno sull’altro, senza alcuna dignità e contrari a qualsiasi regola etica».
L’Ispettorato generale per gli affari sociali scrisse un rapporto in cui fiutò, anche qui, il traffico di cadaveri: «utilizzatori e potrebbero essere stati in grado di impegnarsi in un’attività redditizia all’interno del CDC [Centro di Donazione del Corpo, ndr]». In altre parole, anche lì vi poteva essere mercificazione delle parti dei cadaveri.
Come riportato da Renovatio 21, secondo varie testimonianze, in Nigeria è possibile acquistare resti umani al mercato, al fine di utilizzarli per fini esoterici.
«Le ricerche – scrive ancora il quotidiano nigeriano Vanguard – dimostrano che le parti femminili sono più richieste di quelle maschili. Ciò avviene a causa di quello che è descritta come la “potenza” di alcuni organi come i seni e i genitali all’interno di money ritual da parti di herbalist [erborista, sciamano, NdR] o gruppi occulti». Tanto per tenere a mente la storia della vagina sparita di Pamela.
«Abbiamo visto che una testa umana fresca può andare da 60.000 naira (circa 135 euro) in su, mentre un teschio è venduto per 20.000. Le gambe fresche sono vendute per 30.000 ciascuna, mentre una gamba decomposta viene venduta per 20.000. Un dito fresco viene venduto per 5.000, se decomposto o per 3.000. Gli intestini freschi sono venduti per 20.000 mentre quelli secchi sono venduti per 5000. Pezzi di ossa fresche sono venduti per 2.000 e oltre».
I traffici nigeriani di resti umani si sviluppa su due filoni: quello degli omicidi rituali (per i quali c’è stata addirittura una richiesta di stato di emergenza in Parlamento), e quello dei cimiteri, dove guardiani fanno affari riesumando i cadaveri poche ore dopo la sepoltura e sezionandone le parti che interessano a chi prepara le pozioni.
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Immagine di East Pennsboro Township Police Department, via Twitter, rielaborata per adattamento al formato.
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Lord britannico dice che le donne incinte dovrebbero poter scegliere il suicidio assistito
⚡SHOCKING! Lord Falconer says “pregnancy should not be a bar” to assisted suicide!
After Lord Mackinlay (@cmackinlay) tells Peers that Oregon protects viable unborn babies from assisted suicide, Lord Falconer seems completely unmoved & unbothered about this issue.… pic.twitter.com/xW5FxZxyNp — Right To Life UK (@RightToLifeUK) December 12, 2025
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