Militaria
La Francia sta pianificando un terzo attacco al Niger: parla il generale nigerino
I servizi segreti francesi starebbero preparando un terzo attacco contro il principale aeroporto del Niger, dopo i due già subiti quest’anno. Lo ha dichiarato il leader di transizione del Paese, il generale Abdourahamane Tchiani.
L’accusa è stata formulata dal generale durante un’intervista rilasciata sabato all’emittente statale RTN, in occasione del terzo anniversario dell’insediamento delle autorità di transizione nate dopo la destituzione del presidente filofrancese Mohamed Bazoum. La Francia aveva condannato il colpo di Stato del luglio 2023, rifiutandosi di riconoscere le nuove autorità e chiedendo il ritorno del Bazoum.
«L’attacco del 18 giugno non è stato l’ultimo, perché li stiamo già monitorando, dato che l’obiettivo non è stato raggiunto. L’intelligence francese sta attualmente lavorando per tentare un terzo attacco», ha dichiarato il Tchiani.
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Il 18 giugno un gruppo di uomini armati aveva assaltato l’aeroporto internazionale Diori Hamani di Niamey, causando la morte di 13 persone, tra cui 11 membri delle forze di sicurezza e due civili, secondo il ministero della Difesa nigerino. Almeno 22 aggressori erano stati neutralizzati e circa 20 sospetti arrestati. La responsabilità dell’attacco era stata rivendicata dal gruppo Jama’at Nusrat al-Islam wal-Muslimin (JNIM), legato ad Al-Qaeda.
Lo stesso aeroporto, che ospita anche una base aerea militare e il quartier generale della forza congiunta Niger-Burkina Faso-Mali, era già stato colpito a gennaio. In quell’occasione lo Stato Islamico aveva rivendicato l’azione, durante la quale, secondo le autorità, 20 militanti erano stati uccisi e 11 arrestati. Il generale Tchiani aveva allora accusato Francia, Benin e Costa d’Avorio di aver sponsorizzato le violenze, accuse respinte da Parigi e dai due Paesi confinanti.
Sabato il leader nigerino ha sostenuto che i servizi segreti francesi avrebbero radunato, addestrato ed equipaggiato i militanti del JNIM responsabili dell’offensiva di giugno. L’operazione, secondo Tchiani, mirava a colpire contemporaneamente l’aeroporto, il palazzo presidenziale e un centro di addestramento per ufficiali a Tondibia, alla periferia di Niamey.
Tchiani ha collegato l’attacco al ritiro di almeno 4.000 soldati stranieri dalla base aerea di Niamey, affermando che la Francia avrebbe cercato di presentare la loro presenza come indispensabile per la sicurezza del Paese e la loro partenza come causa di instabilità permanente.
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Niger, Mali e Burkina Faso combattono da oltre dieci anni la violenza jihadista. Le tre ex colonie francesi hanno costituito nel 2023 l’Alleanza degli Stati del Sahel (AES) per affrontare insieme l’insurrezione, dopo aver interrotto i legami di difesa con Parigi a causa della presunta aggressione francese e della sua incapacitá di contenere i militanti.
I leader dell’AES hanno condannato congiuntamente quella che hanno definito un’«aggressione vile e perfida» sostenuta da «sponsor statali stranieri» contro i loro Paesi. L’accusa di interferenze straniere nel terrorismo locale è stata avanzata anche dal Cremlino.
A inizio 2025 l’esercito francese ha consegnato la sua base rimanente in Ciad, che era stata l’ultimo punto d’appoggio della Francia nella travagliata regione del Sahel dopo che Mali, Burkina Faso e Niger avevano tagliato i legami con Parigi per presunta incapacità di combattere gli insorti jihadisti – o addirittura, è stato sostenuto da alcuni, di sostenerli e fomentarli.
Come riportato da Renovatio 21, secondo indiscrezioni Washington starebbe in queste ore pensando ad un interventi in Mali.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia; immagine ingrandita
Militaria
Il Pentagono licenzia il capo della pianificazione militare
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Militaria
Le forze speciali tedesche KSK si preparano alla guerra con la Russia
Le forze speciali d’élite tedesche si stanno preparando a una potenziale guerra su larga scala con la Russia. Lo ha dichiarato il comandante dell’unità al quotidiano tedesco Bild. Queste affermazioni arrivano in un contesto di tensioni tra Mosca e la NATO a causa del conflitto in Ucraina, con i funzionari tedeschi che avvertono che le forze armate devono essere pronte a un confronto entro la fine del decennio.
L’unità altamente segreta, nota come Kommando Spezialkräfte (KSK), è paragonabile alle SAS britanniche o ai Berretti Verdi statunitensi. Secondo un rapporto proveniente dalla sua base nella Germania sudoccidentale e pubblicato lunedì, i commando stanno adattando l’addestramento per contrastare le forze russe equipaggiate con carri armati, artiglieria, droni e capacità di guerra elettronica, anche in condizioni di freddo estremo.
«Ci stiamo orientando in modo molto specifico verso l’avversario Russia», ha affermato il comandante del KSK, il generale di brigata Andreas Kuhne, aggiungendo che i suoi soldati dovrebbero essere pronti a «rimanere sul campo molto più a lungo», potenzialmente «senza una fine in vista», se scoppiasse la guerra.
Il generale Kuhne ha anche affermato che l’unità si sta preparando a svolgere missioni prima che le forze convenzionali tedesche entrino in combattimento. «Quando la 45ª Brigata Corazzata in Lituania metterà in moto i motori in una vera emergenza, noi vogliamo aver già completato il nostro lavoro», ha dichiarato alla Bild.
Secondo la testata germanica , solo circa un terzo dei 1.500 membri del KSK sono commando, mentre il resto svolge ruoli amministrativi e di supporto.
Negli ultimi anni l’unità è stata scossa da una serie di scandali legati all’estremismo di destra. Nel 2017 è stata avviata un’indagine in seguito a segnalazioni secondo cui alcuni soldati avrebbero fatto il saluto nazista e ascoltato musica di estrema destra, tra le altre cose.
Nel 2018 alcune indagini hanno portato alla luce una rete clandestina di estrema destra che coinvolgeva personale militare e di sicurezza tedesco, alcuni dei quali avrebbero discusso piani per uccidere oppositori politici in caso di disordini pubblici.
Nel 2020 la polizia ha scoperto un ingente quantitativo di armi, munizioni, esplosivi e cimeli nazisti nella proprietà di un sergente maggiore del KSK. Si sospettava che parte delle munizioni provenisse da depositi militari tedeschi.
Gli scandali spinsero l’allora ministro della Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer a sciogliere una delle quattro compagnie di commando del KSK, la 2ª Compagnia, e a introdurre riforme radicali. Il comando delle forze speciali rimase comunque operativo.
Parlando sempre con la Bild, il Kuhne ha affermato che gli episodi disciplinari e di cattiva condotta all’interno dell’unità sono diventati «estremamente rari», ma non sono del tutto scomparsi, insistendo sul fatto che le cattive condotte non saranno più tollerate o insabbiate.
Il cancelliere Friedrich Merz ha promesso di trasformare le forze armate tedesche nella più potente forza militare convenzionale d’Europa in risposta a quelle che definisce minacce provenienti dalla Russia. Il suo governo ha dato priorità alla spesa per la difesa e agli aiuti militari all’Ucraina, pur riconoscendo che l’economia tedesca si trova in una «crisi strutturale».
Nel mese di luglio il giornale britannico Telegraph e il giornale germanico Die Welt hanno riportato la notizia che Berlino stava preparando un piano segreto per superare la potenziale resistenza dei governi regionali al dispiegamento di truppe NATO verso i confini della Russia.
Le ambizioni militari di Merz si inseriscono in un contesto di calo del consenso pubblico per il suo governo. Secondo un sondaggio INSA pubblicato questa settimana da Bild, il cancelliere si è classificato ultimo tra 20 importanti politici tedeschi. Il partito di opposizione Alternativa per la Germania (AfD), in forte ascesa, ha vinto le elezioni regionali in Sassonia-Anhalt e Meclemburgo-Pomerania Anteriore a settembre, mentre il partito socialista Die Linke è emerso come il partito più grande alle elezioni di Berlino.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Militaria
Militare USA muore cadendo da grande altezza in una dimostrazione durante una partita di football
Footage showing a soldier falling from a rope and sustaining serious injuries during a demonstration in America #UTSA #navy pic.twitter.com/7pMEcAQr6C
— SULTAN’S THE OTTOMAN.💛💙 (@Fener34King) October 18, 2026
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