Connettiti con Renovato 21

Oligarcato

Cripto bancarotta, le strane storie intorno al ragazzino che guidava FTX: Davos, COVID, Ucraina e il Partito Democratico USA

Pubblicato

il

Il World Economic Forum ha cancellato la pagina sul suo sito web dedicata al partenariato con la società di scambio di criptovalute FTX dopo la clamorosa implosione dell’azienda la scorsa settimana.

 

Dove una volta si trovava una pagina WEF che collegava al «partner» FTX.com, i visitatori dell’URL https://www.weforum.org/organizations/ftx vengono ora reindirizzati a una pagina 404 con la scritta «Spiacente, ma non riusciamo a trovare la pagina che stavi cercando».

 

Quello che si trovava in quella pagina, tuttavia è (per il momento) ancora accessibile dalla Waybackmachine, il sito che tenta di fungere da archivio dell’intera internet.

 

Il lettore può verificare a questo indirizzo: https://web.archive.org/web/20221112024919/https://www.weforum.org/organizations/ftx

 

Prima della cancellazione della pagina, il sito web dell’ente globalista di Davos indicava il suo partner FTX come «uno scambio di criptovaluta costruito da trader, per trader».

 

La pagina del WEF promuoveva quindi le virtù della società ora in bancarotta. «FTX offre prodotti innovativi tra cui derivati ​​del settore, opzioni, prodotti di volatilità e token con leva finanziaria. Si sforza di sviluppare una piattaforma abbastanza solida per le società di trading professionali e abbastanza intuitiva per gli utenti alle prime armi».

 

Il CEO di FTX Sam Bankman-Fried, a cui tutti si riferiscono con le iniziali SBF, aveva parlato al vertice del maggio 2022 del WEF a Davos, riporta il New York Post.

 

Come riportato da Renovatio 21, il Bankman-Fried, che gestiva l’operazione cripto da miliardi di dollari in una villa (ora in vendita per 40 milioni) nel paradiso fiscale delle Bahamas con altri giovanissimi come lui, alle ultime elezioni si è piazzato, con 40 milioni di dollari in donazioni, come secondo maggior donatore del Partito Democratico USA. Il primo, come sappiamo, è George Soros.

 

La zia di Bankman-Fried, Linda P. Fried, è anche co-presidente di una realtà WEF chiamata Global Future Council on the Future of Human Enhancement, la cui traduzione suona transumanista quanto inquietante: «Concilio Globale Futuro per il Potenziamento Umano».

 

Il fratello di SBF, Gabriel Bankman-Fried, è uno dei fondatori di un ente chiamato Guarding against Pandemics («Guardia contro la Pandemia»), abbreviato in GAP. Il sito scrive che GAP «sostiene gli investimenti pubblici per prevenire la prossima pandemia» e «sta spingendo il Congresso USA a includere un investimento di 30 miliardi di dollari nell’imminente disegno di legge sulla riconciliazione del bilancio – meno dell’1% del costo totale del disegno di legge – per prevenire la prossima pandemia».

Sembrerebbe trattarsi, insomma, di una grande operazione di lobbyismo pandemico.

 

La pagina del sito di GAP con la biografia del fratello di Bankman, Fried, Gabriel detto Gabe, risulta ora – sorpresa – scomparsa anche quella: «404 Page Not Found».

 

Cosa piuttosto strana, quando si clicca per vedere la copia cache (cioè il testo che dovrebbe essere rimasto registrato sui server del motore di ricerca) del primo risultato Google che porterebbe alla pagina di About con la biografia del fratello del giovane bancarottiere, Google piazza una strana schermata in sovraimpressione, mai vista prima, di cui non capiamo bene il significato. La cosa, tuttavia, ci ha fatto pensare a quando dal motore di ricerca spuntarono fuori risultati inaspettati scrivendo «mass formation psychosis», concetto di psicologia sociale che cominciò a diffondersi qualche mese fa riguardo agli effetti della pandemia sulla psiche dei popoli.

 

 

La copia cache, nonostante lo step aggiuntivo messo da Google, al momento è ancora presente.

 

La Waybackmachine mostra che la pagina al 12 novembre era ancora là.

 

È riportato che anche Sequoia Capital, colossale fondo Venture Capital di investimenti tecnologici, avrebbe rimosso la pagina in cui faceva un radioso ritratto del giovane Bankman-Fried, sulla cui azienda Sequoia avrebbe investito 200 milioni di dollari. Si narra che il ragazzo durante un incontro virtuale con il grande investitore stesse contemporaneamente giocando al suo videogiuoco preferito, League of Legends. L’investimento fatto su FTX ora vale zero.

 

Bankman, grande donatore dei Democrat, si dice che avesse in realtà promesso 1 miliardo. In un video cringe ogni oltre possibile livello di tolleranza – e preghiamo di astenersi da diagnosi riguardo a possibili disturbi, anche se di moda – si vede il ragazzino capelluto che promette, tramite un tizio più estroverso di lui che parla in sua vece, di donare nel prossimo decennio 10 miliardi di dollari.

 

 

Dove sarebbero andati tutti questi soldi? Certo, al Cambiamento Climatico, alla risposta al COVID, al «benessere animale» etc. Ai «valori» rimasti ai progressisti per continuare a dominare le nostre vite in forma sempre più tirannica.

 

Più inquietante, per il lettore che segue da anni Renovatio 21, vedere che nel video sono citate anche, come destinazione dei miliardi del ragazzino-cripto, anche le «malattie tropicali neglette». L’immagine che usano è quella della zanzare. Si tratta di un ulteriore spinta, a suon di miliardi, al progetto di bioingegneria CRISPR per creare zanzare sterili che stanno venendo rilasciate ancora ora nell’ambiente senza dibattito, lanciate dal soldo della Gates con il Pentagono e di altri con la scusa della lotta alla malaria?

 

Sembrerebbe. Ricordiamo pure che uno che a questi programmi ha lavorato attivamente, come visibile nel documentario Netflix Innatural Selection, ora siede nel Parlamento italiano tra le file del PD. Sappiamo pure come la cosa potrebbe evolvere: parlare di zanzare vaccinatrici non è più fantascienza su cui sorridere, né lo è pensare che imparato come si sterilizza una specie, si può passare alla prossima, che è proprio quella che l’oligarcato mondiale vuole da sempre ridurre, dicendolo pure apertamente.

 

Insomma, quello enunciato è il solito luminoso programma di controllo del mondo che abbiamo imparato a conoscere, da Gates in giù, con tutti i caporioni dei partiti della cosiddetta sinistra a trasmettere il messaggio come ripetitori, implementando ad esempio le politiche decise da enti strafinanziati dall’oligarchia come l’OMS.

 

Del resto, si sprecano video e foto del ragazzino in t-shirt e sguardo perso assieme ai vari Bill Clinton, Tony Blair e altre figure dell’oligarcato goscista globale. Nel 2020 il Bankmanno si piazzò come secondo maggior donatore della campagna elettorale di Biden, con 5,2 milioni di dollari.

 

 

Durante il picco della sua attività, il Bankman-Fried (dove Fried si pronunzia alla tedesca, «frid», ma è impossibile non leggere il suo doppio cognome con il più consono «banchiere fritto») arrivò a valere 26 miliardi di dollari, divenendo il più giovane billionaire del pianeta.

 

In USA si sprecano le voci su un suo coinvolgimento nella guerra Ucraina in uno schema finanziario transatlantico. Osservatori di fede trumpiana parlano di un processo di lavaggio di danaro globale via Ucraina che darebbe conto dell’incredibile volontà USA di mandare miliardi a Kiev. Si tratta di illazioni smentite con sdegno da Alex Bornyakov, viceministro della trasformazione digitale dell’Ucraina, che su Twitter ha parlato teoria del complotto attorno al presunto sforzo di raccolta fondi di criptovalute del Paese.

 

 

«Una fondazione di raccolta fondi per criptovalute @_AidForUkraine ha utilizzato @FTX_Official per convertire le donazioni di criptovalute in fiat a marzo. Il governo ucraino non ha mai investito fondi in FTX. L’intera narrazione secondo cui l’Ucraina avrebbe investito in FTX, che ha donato denaro ai democratici, è una sciocchezza, francamente» scrive il viceministro di Zelens’kyj.

 

«L’Ucraina, che ha raccolto centinaia di milioni in criptovalute questa primavera, oltre a una tradizionale campagna in monete fiat per sostenere la sua popolazione militare e civile, ha collaborato con FTX a marzo per incassare donazioni crittografiche e trasformarle in munizioni e aiuti umanitari» spiega Coindesk. «FTX, insieme all’exchange ucraino Kuna, è diventato una piattaforma per trasformare le criptovalute in beni reali per la Nazione in guerra».

 

Tulsi Gabbard ieri ha detto alla TV americana che non capisce perché uno Stato in guerra si debba servire di criptovalute, che oltre che altamente volatili sono classicamente considerate murky, opache. È facile che nelle prossime settimane la linea dei conservatori americani – o meglio, di coloro che intendono portare avanti in qualche modo la lotta contro il Partito Democratico – sarà questa, che potrebbe far saltare definitivamente il sostegno finanziario e financo militare degli USA all’Ucraina, se lo scandalo raggiungesse una determinata magnitudine. Ma, considerando l’attuale panorama mediatico, completamente asservito al potere Democrat e alle sue menzogne, la cosa è difficile che accada.

 

Va considerato del resto, che il lavoro è già fatto: dopo spogli lunghi quanto indecenti, le elezioni sono finite ed è andata benissimo per i democratici, che si tengono il Senato per un seggio solo (quello giocatosi a Las Vegas: davvero quadretto molto simbolico) e che soprattutto, è emerso in queste ore, hanno neutralizzato l’elezione a governatore dell’Arizona della mega-MAGA trumpiana Kari Lake, che era intenzionata a riguardare dentro la catastrofe dei conteggi elettorali dell’Arizona nel 2020, durante l’elezione che portò alla Casa Bianca il senile Biden.

 

Nel frattempo, il caso di FTX continua a montare, con dettagli sempre più spiazzanti. Su Reddit, il popolare forum di confronto online, si discute delle voci secondo cui FTX sarebbe stato un «sex-cult», una setta sessuale. Erano saltate fuori speculazioni sulla pratica del «poliamore», molto in voga tra i millennial tecnologici: in pratica, ti fai chi ti vuoi senza barriere morali, qualcosa che quindi non è nemmeno possibile chiamare poligamia.

 

Va ricordato qui che il Bankmann-Fried si descrive come effective altruist, «altruista effettivo», cioè seguace di una linea filosofico-filantropica portata avanti dal pensatore utilitarista Peter Singer, già noto per le sue posizioni su infanticidio (chiamato «aborto postnatale», e possibile sui bambini, che non sono «autonomi», ma non sugli scimpanzé, che alla nascita se la cavano meglio), eutanasia (anche «non-volontaria»), maternità surrogata, e diritti animali (comprese le zozzerie).

 

Emerge poi un’altra figura, quella della 28enne Caroline Ellison, considerata per qualche ragione «genio» e «ragazza prodigio». La Ellison guidava Alameda Research, un fondo di trading quantitativo creato dal Bankmann-Fried andato a gambe all’aria in queste settimane, al quale FTX avrebbe trasferito metà (!) dei fondi dei suoi clienti. La Ellison sarebbe una ex ragazza del giovane miliardario. Questa è la foto

 

In rete gira pure un suo elogio dell’anfetamina contro la «stupida (…)normale, non medicalizzata esperienza umana».

 

 

In una clip che gira su Twitter, la giovane ragazza-genio dell’azienda tecnologica sembra dire che da lei non si fanno «analisi tecniche». Nell’intervista, riporta il Daily Mail, la Ellison gongolava di non aver nemmeno bisogno della laurea in matematica per dirigere la società di Bankman-Fried.

 

 

Più va avanti, più la storia diventa strana e a tratti incredibile.

 

Siamo davvero finiti in un mondo guidato da corrotti e ragazzini, senza che vi sia più nemmeno la volontà di dissimulare le cose?

 

Siamo davvero finiti su un pianeta che, oltre che ladro e assassino, ora è pure a tal punto svergognato?

 

 

Roberto Dal Bosco

 

 

 

Immagine screenshot da Twitter; immagine modificata

 

 

 

Oligarcato

Trump revocherà le esenzioni fiscali alle fondazioni di Soros

Pubblicato

il

Da

Il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent e l’IRS sarebbero prossimi a revocare l’esenzione fiscale a diverse organizzazioni non profit di sinistra, tra cui le Open Society Foundations (OSF) di George Soros, il Southern Poverty Law Center e il Council on American-Islamic Relations (CAIR). Lo riporta il New York Post, citando fonti a conoscenza della vicenda, riferisce che il

 

Il presidente Donald Trump ha più volte minacciato azioni contro le non profit di sinistra, in particolare contro l’OSF, accusandole di alimentare «proteste violente» e di danneggiare il Paese. La campagna si è intensificata dopo l’assassinio dell’attivista conservatore Charlie Kirk, avvenuto nel settembre dell’anno precedente, quando Trump ha definito il movimento Antifa – scarsamente organizzato ma sostenuto da organizzazioni non profit di sinistra – come «organizzazione terroristica interna».

 

All’epoca i media americani riportarono che il Dipartimento di Giustizia stava spingendo i procuratori ad avviare un’azione penale contro l’OSF. L’amministrazione avrebbe ipotizzato accuse quali sostegno materiale al terrorismo, racket, incendio doloso e frode telematica. La fondazione condannò i piani riferiti definendoli «attacchi politicamente motivati ​​contro la società civile».

Sostieni Renovatio 21

Il rinnovato attacco all’OSF e ad altre non profit si fonda in parte su un ordine esecutivo firmato da Trump nel 2025, rivolto alle organizzazioni che operavano con uno «scopo illegale sostanziale». Il Dipartimento del Tesoro sta ora preparando un’ampia verifica fiscale sulle realtà sospettate di abusare del codice tributario statunitense, secondo quanto riferito al Post da tre fonti.

 

L’indagine colpisce anche vari gruppi di pressione anti-aziendali e sindacali. I funzionari del dipartimento si sono dimostrati «aggressivi come cani con l’osso» riguardo alle indagini, e molti di questi gruppi e i loro finanziatori erano già «in bilico», ha dichiarato una delle fonti al Post.

 

La stessa fonte ha affermato: «C’è molta pressione interna per portare a termine il progetto, ma alcune persone all’IRS procedono ancora troppo lentamente». «Si prevede che la situazione cambierà molto presto».

 

Tuttavia, l’offensiva dell’amministrazione contro le organizzazioni non profit potrebbe scatenare un’ondata massiccia di cause e rischiare di perdere slancio prima di produrre risultati concreti, hanno avvertito le fonti. Le preoccupazioni riguardano in particolare i gruppi sospettati di collegamenti con organizzazioni terroristiche straniere, ovvero il CAIR.

 

All’inizio di questa settimana l’amministrazione Trump ha adottato provvedimenti contro tre organizzazioni con sede in Europa, tra cui due gruppi filo-palestinesi, designandole come terroristi transnazionali. Palestine Action e Masar Badil, insieme ad Autistici/Inventati – che fornisce strumenti digitali gratuiti ad attivisti di sinistra in tutto il mondo – sono ora soggetti a sanzioni del Dipartimento di Stato americano.

 

La campagna di Trump contro la presunta «rinascita del terrorismo politico di estrema sinistra» negli Stati Uniti e altrove è stata ripetutamente criticata da più parti. Chi è stato oggetto delle misure ha accusato il presidente americano di persecuzione politica ingiustificata, mentre esperti indipendenti hanno osservato che l’amministrazione statunitense potrebbe aver preso di mira in modo sproporzionato gli esponenti della sinistra, ignorando l’estremismo di destra.

Iscriviti al canale Telegram

Come riportato da Renovatio 21, lo stesso segretario Bessent in passato ha lavorato con Soros.

 

Documenti usciti l’anno passato indicherebbero che Open Society Foundation di Soros sarebbe coinvolta nei tentativi della campagna di Hillary Clinton del 2016 di accusare falsamente Donald Trump di avere legami con la Russia.

 

Come riportato da Renovatio 21, mesi prima Elon Musk aveva dichiarato che Soros vuole far deragliare i piani di Trump.  L’ex consigliere del presidente Steve Bannon aveva chiesto a Trump di revocare la medaglia presidenziale conferita allo speculatore internazionale.

 

È emerso nel 2023 il fatto che Soros aveva finanziato un’armata di influencer di TikTok con lo scopo di fare propaganda alla presidenza Biden.

 

Come riportato da Renovatio 21, Soros cinque anni fa aveva detto che «Trump sparirà nel 2020 o anche prima». Nel settembre scorso, lo stesso Trump aveva annunciato un’indagine su George Soros, accusandolo di finanziare «rivolte» di massa negli Stati Uniti tramite le ONG sostenute dalla sua Open Society Foundations.

 

«Hanno degli agitatori professionisti… Vengono pagati per la loro professione da Soros e da altre persone», aveva detto Trump in un’intervista rilasciata a Fox & Friends. «Indagheremo su Soros perché penso che si tratti di un caso RICO contro di lui e altre persone», ha aggiunto. «Questa è più di una semplice protesta: è vera agitazione. Sono rivolte di strada, e indagheremo su questo», ha detto Trump.

 

Aiuta Renovatio 21

Soros e Trump si erano conosciuti negli anni Ottanta a Nuova York o a Nuova York, finendo anche per cenarci insieme più di una volta, in quanto, è stato raccontato, avevano casi di rispettivi dipendenti che si frequentavano. Soros ricorda l’insistenza di Trump nel tentare di vendergli un costosissimo condo, un appartamento nelle sue proprietà immobiliari.

 

In uno sviluppo non privo di significato in questo ambito, il figlio di Soros Alex, cui è passato l’intero impero filantrocapitalista, ha sposato il 14 giugno 2025 Huma Abedin, ex braccio destro di Hillary Clinton, ex moglie dell’ex rappresentante al Congresso per lo Stato di Nuova York Anthony Wiener, caduto in disgrazia prima per le rivelazioni di una pornostarra con foto postate su Twitter e poi per aver mandato messaggi sessuali ad una minorenne. I due, scrive il New York Times nell’articolo che ne celebra le nozze, si erano conosciuti nell’autunno 2023 al party di compleanno dell’ereditiera Nicky Hilton Rothschild.

Come riportato da Renovatio 21 il presidente aveva chiesto di processare Soros e suo figlio per il sostegno a «proteste violente» in tutti gli USA, affermando: «non lasceremo che questi lunatici distruggano l’America».

 

Come riportato da Renovatio 21, al World Economic Forum di Davos di cinque anni fa Soros aveva promesso che Trump sarebbe sparito «nel 2020 o anche prima». Non è andata così, ed è la mente dello stesso speculatore internazionale che sembra sparire, con voci che dicono che l’abdicazione al figlio sia dovuta al fatto che il Soros senior non sia più compos mentis.

 

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine di World Economic Forum via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic

 

Continua a leggere

Oligarcato

Bill Gates che la sua fedina relativa a Epstein è «pulita»

Pubblicato

il

Da

Il cofondatore di Microsoft Bill Gates ha sostenuto di non dover essere considerato macchiato dalla passata associazione con il criminale sessuale Jeffrey Epstein.   In un’intervista rilasciata giovedì ad Axios, il miliardario ha affrontato i suoi legami con il finanziere defunto, presentandoli come una fonte di danni reputazionali, e ha insistito sul fatto che la controversia non dovrebbe oscurare le sue posizioni attuali su temi come l’intelligenza artificiale e la salute globale.   «Ho commesso degli errori. Sono cambiato», ha detto Gates. «Credo che i fatti siano chiari e che le persone possano giudicarmi in base a ciò che ho fatto».   Gates ha negato qualsiasi coinvolgimento nelle attività criminali di Epstein e ha dichiarato al Congresso che il noto pedofilo tentò in seguito di ricattarlo a causa di relazioni extraconiugali.   Il magnate della tecnologia ha definito i rapporti con Epstein un «enorme errore», sostenendo che fossero limitati e finalizzati a raccogliere fondi per progetti filantropici.

Sostieni Renovatio 21

Questa settimana Gates ha anche pubblicato un ampio saggio sulla prossima «turbolenta era dell’IA» e sul cambiamento del suo atteggiamento verso questa tecnologia. L’intelligenza artificiale potrebbe diventare «il più grande strumento di uguaglianza mai inventato» oppure «la peggiore fonte di ingiustizia», ha scritto, avvertendo che i governi restano pericolosamente impreparati allo sconvolgimento sociale ed economico in arrivo.   L’oligarca informatico ha riconosciuto il suo «potenziale pregiudizio» e ha ammesso di aver «beneficiato enormemente» del settore tecnologico, di mantenere con esso legami finanziari e di collaborare con Microsoft e altre aziende di intelligenza artificiale tramite la Fondazione Gates.   Gates avverte ora che l’IA potrebbe provocare sconvolgimenti di portata diversa. A differenza delle precedenti rivoluzioni tecnologiche, sostiene, può sostituire direttamente la cognizione umana e rimpiazzare rapidamente i lavoratori in settori come diritto, medicina, assistenza clienti, software e manifattura. Senza le giuste politiche, prevede, ci saranno comunque nuovi posti di lavoro, ma «molti meno di quelli attuali».   Oggi Gates sostiene che il margine per rallentare potrebbe essere ancora più stretto. Pur dicendosi favorevole a un piano internazionale credibile per limitare lo sviluppo dell’IA, ha concluso che «gli incentivi geopolitici ed economici spingono troppo forte per procedere a tutta velocità». In passato Gates aveva rifiutato di firmare un memordandum di limitazione dell’IA e aveva pure accennato alla sostituzione degli insegnanti con i bot, arrivando addirittura a dire che l’IA salverà la democrazia.   Ora Gates avverte che la crescente accessibilità dell’Intelligenza Artificiale potrebbe facilitare lo sviluppo di capacità di attacco informatico e di armi biologiche da parte di soggetti malintenzionati, mentre le armi autonome potrebbero conferire ai governi una maggiore capacità di usare la forza letale senza intervento umano. Anche la sorveglianza e la manipolazione dell’opinione pubblica diverrebbero più economiche ed efficaci.   Alla fine, ha avvertito Gates, il pericolo potrebbe venire dalle macchine stesse: sistemi sempre più potenti «potrebbero iniziare ad agire contro i nostri interessi e potremmo perdere il controllo».   Non è la prima volta che Gates lancia l’allarme su una minaccia globale incombente. In un intervento al TED del 2015, ampiamente seguito, aveva avvertito che il mondo era impreparato ad affrontare la prossima grande epidemia.   La pandemia di COVID-19 ha poi dato a quell’avvertimento un’aura di preveggenza, ma il ruolo di primo piano di Gates nelle politiche sanitarie globali lo ha reso un bersaglio di sfiducia. I suoi moniti passati e la partecipazione della Fondazione Gates a una simulazione di pandemia del 2019 sono stati poi intrecciati a numerose teorie secondo cui avrebbe pianificato l’epidemia e inteso trarre profitto dai vaccini. Lui stesso ha definito tali accuse «folli» e «malvagie».   Come riportato da Renovatio 21, dai carteggi degli Epstein files sta emergendo che Epstein si stava adoperando per un piano che avrebbe fatto ottenere «più soldi» per i vaccini di Gates. Del coinvolgimento dei due in progetti di vaccinazione universale si era già parlato anni fa.   È parimenti emerso che Gates ed Epstein hanno finanziato un portale di ricerca nel tentativo di controllare il dibattito scientifico. Un’altra figura centrale nel controllo del discorso pandemico, l’architetto della lista nera della disinformazione Tim Allan, si è dimesso dal governo britannico a seguito dei legami saltati fuori con lo Epsteino.   Gli incontri tra i due inoltre potrebbero aver concorso a creare, a partire dal 2013, le basi per programmi di vaccinazione globale, poi realizzatasi drammaticamente durante la cosiddetta pandemia COVID-19 Come riportato da Renovatio 21, dai file desecretati sono uscite manovre di Epstein per far ottenere a Gates «più soldi per i vaccini» e sistemi per controllare il dibattito scientifico.

Iscriviti al canale Telegram

La bizzarra amicizia emerse grazie ad un exposé del New York Times e riemerse con il divorzio dei Gates, ha suggerito la risposta alla domanda che nemmeno il giornalista più coraggioso ha provato a rivolgere al primo donatore mondiale dell’OMS: cosa univa in realtà, nel profondo, Epstein e Gates? Nessuno dei due aveva bisogno di danaro. Né di donne, riteniamo. E quindi? La risposta che abbiamo provato a dare è: l’eugenetica.   Epstein era una sorta di transumanista apocalittico: aveva avuto l’idea di mettere il suo seme «superiore» e quello di geni accademici nel grembo delle ragazzine che sfruttava. Da lì si sarebbe potuto ripopolare il pianeta con una razza eletta di superuomini cervelloni. «È possibile che Gates vedesse in Epstein – con le sue isole, i suoi ranch, i suoi progetti di fanciulle ingravidate con il seme suo e di supergeni scienziati – qualcuno che comprendesse la sua visione del mondo e la sua rara capacità di renderla reale?» si chiedeva Renovatio 21 un anno fa.   L’argomento dell’eugenetica era discusso apertamente da Bill e la moglie Melinda dentro e fuori della loro Fondazione; era il tema preferito prima di quello delle Pandemie e dei vaccini, che del controllo della popolazione è diretta conseguenza.   Renovatio 21 ha altresì riportato di altre cene che in quegli anni Gates faceva con i Soros, i Rockefeller, i Buffet, etc. L’argomento, trapelò, era proprio quello: il controllo della popolazione mondiale, la sua riduzione.  

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine di European Parliament via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International  
 
Continua a leggere

Oligarcato

Papa Leone nomina consultori che sostengono l’«ordinazione» delle donne e l’agenda di Davos

Pubblicato

il

Da

Papa Leone XIV ha nominato martedì una dozzina di consultori al Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, tra cui diverse persone che si sono battute per l’«ordinazione» delle donne al sacerdozio, la sinodalità, modifiche all’insegnamento cattolico sulla morale sessuale e persino una con legami con il World Economic Forum (WEF) di Davos. Lo riporta LifeSite.

 

Tra le nomine effettuate da Papa Leone il 18 agosto al dicastero figurano Peter G. Kirchschlager, eticista sociale dell’Università di Lucerna, in Svizzera, il quale ha affermato che la Chiesa ha un problema irrisolto riguardo all’impossibilità dell’ordinazione delle donne al sacerdozio. Un altro nominato dal pontefice, padre Peter Klasvogt, un sacerdote tedesco, ha abbracciato il Cammino sinodale e ha auspicato che l’insegnamento della Chiesa sul sacerdozio femminile e sulla morale sessuale venga rivisto con una «disponibilità al cambiamento».

 

Kathryn Koch, presidente e CEO della società di gestione patrimoniale indipendente globale TCW, ha precedentemente lavorato per 20 anni presso Goldman Sachs. Koch è stata in particolare selezionata come Young Global Leader dal WEF nel 2015.

 

Nel 2018, Kirchschläger ha criticato la Chiesa cattolica per la sua «inadeguata applicazione dei diritti umani al suo interno» e per il suo «problema irrisolto» della cosiddetta «parità di genere», soprattutto per quanto riguarda il divieto di ordinazione sacerdotale delle donne.

 

Il Kirchschläger arrivò persino ad affermare che «lo Stato deve dire alla Chiesa: “avete un problema in materia di uguaglianza”», e insistere affinché lo Stato garantisca «l’universalità dei diritti umani» all’interno della Chiesa cattolica e delle altre religioni, indipendentemente da ciò che insegnano.

Sostieni Renovatio 21

Padre Klasvogt, rettore del Campo Santo Teutonico a Roma, ha pienamente appoggiato il Cammino sinodale tedesco eterodosso e il Sinodo sulla sinodalità.

 

In un libro del 2022 di cui è coautore, intitolato Riskierte Berufung («Attrazione rischiosa»), ha anche affermato erroneamente che in Paradiso «non ci saranno più sacerdoti, almeno non come carica», il che sembra essere un velato invito a un maggiore coinvolgimento dei laici nella gestione della Chiesa.

 

La Chiesa insegna che, poiché il Sacramento dell’Ordine sacro imprime un segno indelebile, i sacerdoti che raggiungono il Paradiso rimarranno tali per sempre.

 

Il sacerdote ha poi sostenuto che la Chiesa è libera di sviluppare nuovi ministeri «in base alle esigenze dei tempi» e ha suggerito che, pertanto, la Chiesa dovrebbe creare nuovi ministeri «per uomini e donne, compresi quelli istituiti mediante il suggello dell’imposizione delle mani e della preghiera».

 

Questo sembra essere un invito all’ordinazione delle donne al sacerdozio e al diaconato.

 

Koch, oltre ad essere stata selezionata come Young Global Leader dal WEF 11 anni fa, attualmente fa parte del consiglio di amministrazione del NASDAQ l’organizzaione che opera il listino dei titoli tecnologici, poiché ospita i giganti globali dell’innovazione, dell’informatica e del settore biotech, un partner chiave dell’organizzazione globalista.

 

Queste nomine si inseriscono in una tendenza emersa nelle recenti nomine di Papa Leone. All’inizio di questo mese, il Pontefice ha nominato 15 nuovi consultori presso il Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, guidato dalla Prefetta Suor Simona Brambilla, tra cui sostenitori dell’ideologia LGBT e dell’«ordinazione delle donne», di una maggiore sperimentazione liturgica e di cambiamenti strutturali nella governance della Chiesa.

 

La più eclatante di queste nomine di consulenti è stata quella di suor Patricia Murray, ex segretaria esecutiva dell’Unione Internazionale delle Superiore Generali. Durante una conferenza sulla sinodalità del 2021, ha sostenuto che le discussioni riguardanti questioni controverse, tra cui l’ordinazione delle donne al diaconato e al sacerdozio, non potevano essere semplicemente escluse dal processo. «Dobbiamo anche permettere che vengano nominati gli argomenti di cui le persone vogliono parlare», ha affermato, menzionando esplicitamente il diaconato e il sacerdozio femminile.

 

Suor Murray è stata anche interrogata sulla «sofferenza delle persone LGBTQ+» durante una conferenza stampa in Vaticano relativa al sinodo, il 16 ottobre 2023.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


 Immagine di Raphael Röwekamp via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International

 

Continua a leggere

Più popolari