Connettiti con Renovato 21

Intelligenza Artificiale

Robot umanoidi, video inquietante

Pubblicato

il

 

A inizio dicembre è stato pubblicato il primo video di Ameca, il più avanzato robot umanoide di Engineered Arts, un’azienda britannica che sviluppa «robot per l’intrattenimento».

 

Ameca è «progettato come piattaforma per l’intelligenza artificiale e l’interazione uomo-robot (HRI)» e sarà messo in mostra tra poche settimane alla più grande fiera di elettronica del mondo, il CES di Las Vegas.

 

Possiamo dire che ci stiamo avvicinando alla cosiddetta Uncanny Valley, la «zona del perturbante». Secondo l’idea del professore di robotica Masahiro Mori che la ipotizzò già nel 1970, gli oggetti umanoidi che assomigliano imperfettamente a veri esseri umani provocano sentimenti inquietanti e/o repulsivi negli osservatori umani.

 

L’ipotesi della Uncanny Valley prevede che un oggetto che appare quasi umano rischierà di suscitare sentimenti freddi e inquietanti negli spettatori.

 

È questo il caso?

 

 

 

Immagine screenshot da YouTube

 

Continua a leggere

Intelligenza Artificiale

Paramilitari ucraini addestrati dalla CIA ha addestrato per «uccidere i russi»

Pubblicato

il

Da

La CIA ha supervisionato un programma di addestramento segreto per le forze operative speciali ucraine e gli agenti dell’Intelligence dal 2015. Lo riporta Yahoo News  che cita cinque ex funzionari dell’intelligence e della sicurezza nazionale.

 

Un ex ufficiale della CIA ha affermato che gli Stati Uniti stanno «addestrando un’insurrezione» in Ucraina e che il programma insegna agli ucraini come «uccidere i russi», anche se altri funzionari hanno minimizzato l’addestramento e hanno affermato che non era inteso per scopi offensivi.

 

L’addestramento si sarebbe svolto in una base segreta nel sud degli Stati Uniti. È stato avviato dall’amministrazione Obama, è stato ampliato dal presidente Trump e ulteriormente ampliato dal presidente Biden.

 

Un ex ufficiale della CIA ha affermato che gli Stati Uniti stanno «addestrando un’insurrezione» in Ucraina e che il programma insegna agli ucraini come «uccidere i russi»

Il programma include addestramento su armi da fuoco, tecniche di mimetizzazione, navigazione terrestre e altre aree, hanno detto ex funzionari a Yahoo .

 

«Il programma prevedeva “una formazione molto specifica sulle abilità che migliorerebbero” la “capacità di respingere i russi” degli ucraini» scrive l’articolo virgolettando un ex alto funzionario dell’Intelligence. «L’addestramento, che ha incluso “questioni ​​​​tattiche”, “comincerà a sembrare piuttosto offensivo se i russi invadono l’Ucraina».

 

Il programma sarebbe stato supervisionato dal Ground Branch («ramo di terra») della CIA, l’unità paramilitare d’élite dell’agenzia di spionaggio. L’articolo di Yahoo afferma che nel 2015 il personale del Ground Branch è stato schierato al fronte nell’Ucraina orientale per consigliare le forze ucraine.

 

«Se i russi invadono, quelli [i diplomati dei programmi della CIA, ndr] saranno la tua milizia, i tuoi leader ribelli», ha detto l’ex alto funzionario dell’Intelligence a Yahoo News. «Alleniamo questi ragazzi ormai da otto anni. Sono davvero dei bravi combattenti. Ecco dove il programma dell’agenzia potrebbe avere un serio impatto».

 

In risposta allo scoop, la CIA ha negato di aver addestrato un’insurrezione ucraina.

 

Tuttavia il New York Times ha scritto che gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di sostenere un’insurrezione in Ucraina in caso di invasione della Russia.

 

Il giornale ripete la linea ufficiale per cui «il presidente Biden non ha determinato come gli Stati Uniti potrebbero armare i ribelli in Ucraina che condurrebbero quella che equivarrebbe a una guerriglia contro l’occupazione militare russa».

 

Tuttavia, altre figure a quanto sembra hanno voglia di parlare.

 

«Se Putin invadesse l’Ucraina con una grande forza militare, l’assistenza militare degli Stati Uniti e della NATO – intelligence, cyber, armi anti-corazza e antiaeree, missili navali offensivi – aumenterebbe in modo significativo», ha dichiarato al NYT James Stavridis, un ammiraglio a quattro stelle della Marina in pensione che è stato il comandante supremo alleato della NATO. «E se viene trasformata in un’insurrezione ucraina, Putin dovrebbe rendersi conto che dopo aver combattuto noi stessi le insurrezioni per due decenni, sappiamo come armarle, addestrarle e dare loro energia».

 

«Il livello di supporto militare» per un’insurrezione ucraina, dice l’ex ammiraglio USA, «farebbe sembrare i nostri sforzi in Afghanistan contro l’Unione Sovietica insignificanti al confronto»

L’ammiraglio Stavridis fa un esempio non felicissimo, il sostegno americano ai mujaheddin in Afghanistan contro l’invasione sovietica alla fine degli anni ’70 e ’80, prima dell’ascesa dei talebani. «Il livello di supporto militare» per un’insurrezione ucraina, dice l’ex ammiraglio USA, «farebbe sembrare i nostri sforzi in Afghanistan contro l’Unione Sovietica insignificanti al confronto».

 

Tuttavia, a differenza dei piani del vecchio ammiraglio, il presidente Putin ha già fatto capire nemmeno tanto velatamente che la cosa potrebbe escalare ben oltre la guerriglia con i paramilitari ucraini (che sono, ricordiamolo, in larga parte neonazisti seguaci del collaborazionista Bandera), ma, come riportato da Renovatio 21, in uno scenario di utilizzo delle nuove armi ipersoniche a disposizione della Russia, come i missili Tsirkon.

 

«Gli Stati Uniti non possiedono ancora armi ipersoniche, ma sappiamo quando le avranno… Metteranno armi ipersoniche in Ucraina, e poi, sotto la loro copertura, ciò non significa che inizieranno a usarle domani, perché noi abbiamo già [I missili ipersonici] Tsirkon e non loro ce l’hanno: armeranno e spingeranno gli estremisti dello Stato vicino contro la Russia» ha detto Putin il mese scorso all’aumentare della tensione per la questione ucraina.

 

Sottolineiamo il concetto enucleato dal presidente russo: noi le armi ipersoniche le abbiamo, voi no.

«Come ho già notato, in caso di continuazione della linea ovviamente aggressiva dei nostri colleghi occidentali, prenderemo adeguate misure tecnico-militari di rappresaglia e reagiremo duramente a passi ostili»

 

Sottolineiamo il concetto enucleato dal presidente russo: noi le armi ipersoniche le abbiamo, voi no.

 

Come riportato da Renovatio 21, la Russia ha chiuso il 2021 testando dieci missili ipersonici.

 

 

 

 

 

Immagine di Mstyslav Chernov via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 Unported (CC BY-SA 3.0)

Continua a leggere

Intelligenza Artificiale

«Regolate l’Intelligenza Artificiale o gli esseri umani saranno hackerati»

Pubblicato

il

Da

 

Yuval Harari è ora un filosofo sociale di fama mondiale, autore di bestseller tradotti anche in Italia come Sapiens. Da animali a dèi, , Homo Deus, 21 lezioni per il XXI secolo. Renovatio 21  ha avuto modo di parlare delle sue idee e della sua ampia influenza sui dirigenti delle grandi società di tecnologia più di due anni fa.

 

Harari ha ora lanciato un duro avvertimento: dobbiamo iniziare a regolamentare l’Intelligenza Artificiale, perché altrimenti le grandi aziende saranno in grado di «hackerare» gli esseri umani.

 

Harari ritiene che la sofisticazione in rapida crescita dell’IA potrebbe portare a una popolazione di «umani hackerati», secondo dichiarato alla trasmissione TV 60 Minutes della CBS.

 

Per affrontare questo problema, Harari chiede ai leader mondiali di iniziare a regolamentare l’Intelligenza Artificiale e gli sforzi di raccolta dati da parte delle grandi aziende.

 

«Hackerare un essere umano significa conoscere quella persona meglio di quanto conosca se stesso», ha detto l’israeliano al programma televisivo. «E sulla base di questo, per manipolarti sempre di più».

 

Al centro del problema c’è la proliferazione di aziende tecnologiche la cui attività sta raccogliendo enormi quantità di dati sui propri utenti. Harari teme che le persone stiano cedendo sempre più le loro vite personali a entità private che non hanno a cuore i loro interessi.

 

«Netflix ci dice cosa guardare e Amazon ci dice cosa comprare», ha detto nel programma. «Alla fine entro 10 o 20 o 30 anni tali algoritmi potrebbero anche dirti cosa studiare al college e dove lavorare e chi sposare e persino per chi votare».

 

Harari ha esortato le nazioni a prendere sul serio la minaccia di una potente Intelligenza Artificiale, suggerendo di mettere in atto limitazioni chiare e rigorose per garantire che i dati non vengano utilizzati per manipolare il pubblico. 

 

«Certamente, ora siamo al punto in cui abbiamo bisogno di una cooperazione globale. Non puoi regolare la potenza esplosiva dell’intelligenza artificiale a livello nazionale», sostiene quello che fino a ieri era un maitre-à-penser della Silicon Valley.

 

Per Harari i dati non dovrebbero mai essere concentrati in un solo luogo, perché  «questa è una ricetta per una dittatura».

 

È una prospettiva agghiacciante ma plausibile, soprattutto ora che alcune aziende tecnologiche stanno cercando di convincere gli utenti a rifiutare completamente la realtà fisica e ad abbracciarne una virtuale di propria creazione – stiamo parlando, ovviamente, del Metaverso, il concetto di interazione immersiva totale per il quale la società Facebook ha perfino cambiato il suo nome: ora si chiama, appunto, meta.

 

Come riportato da Renovatio 21, Facebook si è già portata avanti col lavoro tentando di elaborare un dispositivo in grado di leggere il cervello dei suoi utenti.

 

 

 

 

Continua a leggere

Intelligenza Artificiale

Clienti furiosi con il robot del fast food

Pubblicato

il

Da

 

 

 

 

L’utente TikTok Miabellaceo ha pubblicato un video, ormai divenuto virale, che mostra un robot soprannominato Janet che consegna due piatti di hashbrown (un popolare piatto americano di prima colazione a base di farro) e uova in uno dei ristornati della famosa catena di food Denny’s.

 

Il semplice robot a tre livelli è fondamentalmente un vassoio mobile che porta il cibo ai clienti; il creatore del video ha affermato nei commenti che una persona in carne e ossa ha preso il loro ordine e ha consegnato il loro caffè.

 

La maggior parte dei commenti al video sembrava esprimere ansie riguardo questa bizzarra automazione. 

 

 

«Quindi non dobbiamo più dare la mancia?» ha commentato un utente, collezionando quasi 1.600 like.

 

«No, non ci andrei», ha commentato un altro. 

 

«Questo è triste», ha scritto un altro. «Ma danno alle macchine i lavori che prendono ai cittadini».

 

Alcuni utenti hanno persino chiesto il boicottaggio di Denny’s e uno ha minacciato di andarsene se fosse stato avvicinato da un cameriere robotico, riporta Futurism.

 

I clienti hanno chiarito che non sono stati accolti dal robot, il quale si chiama Servi ed è prodotto da Bear Robotics, una startup creata da imprenditori della ristorazione e della tecnologia. Bear Robotics afferma che il robot automatizza le parti dell’attività ad alta intensità di lavoro in modo che i camerieri possano concentrarsi maggiormente sui commensali.

 

Quindi si suppone che i clienti ottengano un servizio migliore, che abbiano interazioni non umane limitate e ricevano il cibo più velocemente;  quindi quale sarebbe il problema? Sostiene un utente in un suo commento online. 

 

Come riportato da Renovatio 21, l’automazione, sia robotica che di Intelligenza Artificiale, sta colpendo il settore dei fast food in un trend che non sembra arrestarsi: è il caso della partnership fra McDonald’s e IBM per la creazione di una Intelligenza Artificiale in grado di prendere le ordinazioni dei clienti – con ovvia eliminazione della forza lavoro.

 

Una forma di automazione nei fast food è visibile da anni anche nei franchise italiano, con l’uso di totem touchscreen per prendere le ordinazioni dei clienti.

 

Come riportato da Renovatio 21, in settimana è emerso che uno di questi totem in un locale in Israele ha iniziato a non servire i clienti privi di green pass.

 

L’automazione prevede anche questo: oltre all’abbattimento del lavoro umano, anche la totale (e forse, illegale) inflessibilità della macchina contro l’uomo e un suo bisogno primario come il cibo.

 

 

Immagine screenshot da Youtube

Continua a leggere

Più popolari