Occulto
«Novus Ordo Seclorum»: Elon Musk ha fatto un riferimento massonico?
Elon Musk ha pubblicato mercoledì su X la frase “Novus Ordo Seclorum” insieme a una sua foto con il presidente.
La frase latina significa «nuovo ordine dei secoli» ed è incisa sul Gran Sigillo degli Stati Uniti, presente sulla banconota da un dollaro. Secondo alcuni, essa ha un’origine e significato prettamente legati alla massoneria.
L’ex speechwriter i della Casa Bianca, Joshua Charles ha chiesto a Musk su X se intendesse usare la frase in senso «massonico».
Novus Ordo Seclorum pic.twitter.com/RKTU7pATXl
— Elon Musk (@elonmusk) November 7, 2024
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Charles Thomson, segretario del Congresso continentale degli Stati Uniti durante la fondazione del paese, coniò il motto Novus Ordo Seclorum nel giugno 1782, spiegando che, come parte del Gran Sigillo degli Stati Uniti, simboleggia «l’inizio della nuova era americana», sostenendo che gli obiettivi dei fondatori americani erano allineati con quelli della massoneria – alcuni dei fondatori degli USA sono massoni confermati – nel loro desiderio di distruggere il cattolicesimo.
Mercoledì sera, il Charles ha condiviso con X una citazione da una lettera di John Adams a Thomas Jefferson che lo dimostra:
«Il cristianesimo platonico, pitagorico, indù e cabbalistico, che è il cristianesimo cattolico e che ha prevalso per 1500 anni, ha ricevuto una ferita mortale di cui il mostro deve infine morire. Eppure la sua costituzione è così forte che può resistere per secoli prima di spirare».
It is shocking the extent to which some of the American Founders were consciously, and purposely, departing from and trying to destroy Christendom, the civilization created by the Catholic Church.
“Platonic, Pythagoric, Hindu, and Cabbalistical Christianity, which is Catholic… pic.twitter.com/eKY28OvCSp
— Joshua Charles (@JoshuaTCharles) November 7, 2024
Come scrive LifeSite. Nei suoi studi sulla massoneria il Charles scrive di come la società segreta miri a stabilire un nuovo ordine mondiale, in cui la Chiesa cattolica verrà rovesciata e sostituita dal regno dell’anticristo.
Musk aveva già espresso il suo sostegno a un «nuovo ordine dei secoli» – seppur in modo sottile – durante il Met Gala del 2018, dove indossava una giacca bianca con la scritta in rilievo «Novus Ordo Seclorum» sul retro. Si trattava della pomposa, carnevalesca festa di vernissage della controversa mostra che il museo neoeboraceno aveva allestito riguardo i paramenti cattolici. In quell’occasione presentò al mondo l’allora sua nuova fiamma, la cantante Claire Boucher detta Grimes, che divenne madre di suo figlio X, quello che sta sempre con lui, forse l’unico concepito senza provetta.
Elon Musk at the Met Gala 2018……
“Novus Ordo Seclorum” (New World Order) pic.twitter.com/tqu8AZQAFg
— Darrel (@Darrel97_) November 7, 2024
In rete abbondano speculazioni, come quella per cui ribaltando simmetricamente il logo di X si otterrebbe il classico simbolo della squadra e compasso che definisce la Frammassoneria.
Why don’t you step out of the shadows for a second and add the other X to this logo? Mr. Mason! pic.twitter.com/OYhx9Qt3cI
— Theosis (@yonah369) August 18, 2023
Elon Musk is a total fraud and a major player in the global enslavement agenda. Twitter’s new symbol clearly showcases The Masonic Square and Compass.
Elon Musk’s 2018 Met Gala jacket— “novus ordo seclorum,” which roughly translates to “new world order”— this is not a… pic.twitter.com/ThrHBqd35V
— MAVERICK X (@MAVERIC68078049) September 6, 2023
Musk, sempre dichiaratosi laico seguace al massimo del pensiero espresso nel libro umoristico Guida galattica per autostoppisti, ha recentemente iniziato a esaltare i benefici della religione, definendosi «culturalmente cristiano» e dichiarando durante un’intervista con Tucker Carlson che un «virus della mente woke» sta prendendo «il posto della religione».
Di recente ha scritto il seguente commento sulla società, condividendolo con X:
Atheism left an empty space
Secular religion took its placeBut left the people in despair
Childless hedonism sans careMaybe religion’s not so bad
To keep you from being sad— Elon Musk (@elonmusk) September 18, 2024
«L’ateismo ha lasciato uno spazio vuoto; La religione secolare ha preso il suo posto / Ma ha lasciato le persone nella disperazione / Un edonismo senza figli e senza preoccupazioni / Forse la religione non è poi così male / Per impedirti di essere triste». Non è chiaro se la poesiuola sia stata creata con Grok, l’Intelligenza Artificiale prodotta da Musk per Twitter, notoriamente in grado di essere spiritosa.
Da tempo alcuni esprimono preoccupazioni circa il suo laicismo e il suo potenziale coinvolgimento nella tecnologia di controllo globale in stile dell’apocalittico «marchio della bestia». La giornalista investigativa Whitney Webb ritiene che Musk abbia comprato Twitter per farne una sorta di versione globale di Weibo, la piattaforma social che in Cina funge anche da sistema di pagamento: l’operazione avrebbe quindi mire bancarie e monetarie internazionali.
Come riportato da Renovatio 21, Musk durante una conferenza internazionale in Arabia si è dichiarato contrario ad un «governo mondiale», dichiarando questa eventualità come un rischio per la civiltà umana.
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Ulteriori inquietudini provoca il progetto Neuralink , una tecnologia di interfaccia cervello-computer (BCI) impiantabile attualmente in fase di sviluppo, consentirebbe una comunicazione wireless quasi istantanea tra cervello e computer. Una tecnologia del genere aiuterebbe i disabili, ma faciliterebbe anche quella che Musk ha immaginato come la «fusione del cervello umano con l’Intelligenza Artificiale» (in pratica, un «transumanismo difensivo»), aprendo potenzialmente la porta a una manipolazione senza precedenti della mente umana. Lo stesso Musk ha avuto a dichiarare che in futuro i chip cerebrali sostituiranno i cellulari, un pensiero già esposto al World Economic Forum di Davos da un dirigente Nokia.
Di fatto, in gran silenzio Elon ha creato un’infrastruttura spaziale – Starlink – che è in grado di influire sulle sorti di una battaglia (come visto in Crimea) o della popolazione sopravvissuta ad un disastro (come visto di recente negli Stati Uniti).
Resta all’immaginazione del lettore comprendere cosa possa risultare dalla fusione della rete spaziale onnipervasiva di Starlink, più chip cerebrali, più gli androidi di Tesla e il supercomputer AI che sta costruendo in Tennessee a tempi di record.
Come scritto da Renovatio 21, Elon potrebbe essere l’anticristo – perché questi, è scritto, sedurrà quasi tutta la popolazione, compresi gli eletti. Va detto, tuttavia, che egli ora è odiato da gran parte della gente, nello specifico da milioni di elettori democratici.
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Immagine di arbyreed via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC-SA 2.0
Bioetica
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Occulto
A Cusco, la Pachamama precede Leone XIV
Pochi mesi prima della visita annunciata di Papa Leone XIV in Perù, un incontro organizzato a Cusco con la partecipazione di diversi prelati si aprì con un «pagamento alla terra», un rito pagano di offerta a Pachamama. Le immagini mostrano un vescovo e un funzionario del Dicastero per la Dottrina della Fede che depongono personalmente foglie di coca.
Il 13 e 14 agosto 2026 si è tenuto a Cusco, in Perù, un incontro macroregionale dal titolo «Intrecciare voci per la dignità: per i diritti umani e il bene comune». L’incontro ha riunito rappresentanti della Conferenza episcopale peruviana, organizzazioni sociali, comunità indigene e diversi gruppi provenienti da varie regioni del Paese.
Tra i partecipanti figuravano il vescovo Lizardo Estrada Herrera, vescovo ausiliare di Cusco e segretario generale del Consiglio episcopale latinoamericano e caraibico (CELAM), il vescovo Miguel Ángel Cadenas, vescovo di Iquitos, e il vescovo Jordi Bertomeu, funzionario del Dicastero per la Dottrina della Fede e Pontificio Commissario nel caso Sodalicio, una società di vita apostolica di cui è incaricato dello scioglimento a seguito di scandali.
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Un’offerta a «Madre Terra»
Secondo i video resi pubblici e riportati da InfoVaticana, l’incontro non inizia con una preghiera cristiana o un’invocazione della Santissima Trinità, bensì con un rito mutuato dalla visione pagana andina.
Una donna spiega ai presenti che il mese di agosto è dedicato a «Madre Terra», presentata come amorevole, benevola e dispensatrice di sostentamento. Vengono quindi distribuite foglie di coca. I partecipanti sono invitati a meditare, a eseguire esercizi di respirazione e poi a soffiare sulle foglie prima di offrirle. Questo gesto è chiamato «pago a la tierra», «pagamento alla terra», legato al culto di Pachamama.
Le immagini visionate da diverse testate giornalistiche mostrano il vescovo Estrada e il vescovo Bertomeu mentre eseguono personalmente il rituale: ciascuno si avvicina con delle foglie di coca e le depone nel recipiente ardente preparato per l’offerta. Il commento orale che accompagna il rito parla di riportare le offerte al fuoco e di chiedere alla «Madre Fuoco» di ricevere i messaggi portati dai partecipanti e, a sua volta, di concedere loro la «saggezza».
È difficile ridurre la scena a una semplice rappresentazione folcloristica di un’usanza locale. Il gesto viene compiuto in un contesto esplicitamente religioso: la terra e il fuoco vengono invocati e ricevono offerte.
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Il precedente del 2019
La scena richiama inevitabilmente alla mente gli scandalosi eventi del Sinodo sull’Amazzonia dell’ottobre 2019. Statuette raffiguranti una donna incinta furono utilizzate durante una cerimonia svoltasi nei giardini vaticani, alla presenza di Papa Francesco, e successivamente esposte nella chiesa di Santa Maria in Traspontina e portate in diverse occasioni legate al Sinodo.
Il 21 ottobre, diverse di queste statue furono rimosse dalla chiesa e gettate nel Tevere da un uomo. Francesco si scusò quindi per la loro scomparsa e si riferì a esse come alle «statue di Pachamama», affermando che erano state presenti «senza intenti idolatrici».
La vicenda aveva suscitato forti reazioni; in particolare, il cardinale Robert Sarah denunciò l’infiltrazione del paganesimo nella Chiesa e si chiese: perché presentare Pachamama anziché la Madonna di Guadalupe, veramente venerata dai popoli cattolici dell’America Latina?
Sette anni dopo, le immagini provenienti da Cusco dimostrano che il problema sollevato nel 2019 è tutt’altro che scomparso.
Inculturazione o sincretismo?
La Chiesa non ha mai preteso che i popoli che evangelizza abbandonassero tutto ciò che appartiene alla loro cultura; è sempre stata capace di adottare e purificare costumi, lingue, forme artistiche e persino certi simboli naturali, purché potessero acquisire un significato conforme alla fede cattolica.
Una foglia di coca, ad esempio, non è ovviamente di per sé idolatrica; fa parte della vita quotidiana e della cultura di molte popolazioni andine da secoli. Ben diversa è la situazione quando un oggetto diventa lo strumento di un’offerta religiosa rivolta a una forza della natura considerata «Madre Terra», o quando il fuoco viene invocato come una «Nonna» capace di ricevere richieste e impartire saggezza.
Su questo punto la Rivelazione è inequivocabile: «Adorerai il Signore Dio tuo e a lui solo renderai culto» (Mt 4,10). L’inculturazione cattolica consiste nel purificare le culture alla luce dell’Apocalisse, e non nel reintrodurre nella pratica della Chiesa i culti pagani e idolatri dai quali l’evangelizzazione aveva liberato i popoli.
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Un funzionario del Dicastero per la Dottrina della Fede
La presenza attiva dell’arcivescovo Jordi Bertomeu conferisce particolare rilevanza alla questione, in quanto funzionario del Dicastero per la Dottrina della Fede e incaricata di svolgere missioni di fiducia come commissario pontificio della Santa Sede. Secondo InfoVaticana , dopo aver parlato della Sodalicio durante l’incontro, l’arcivescovo Bertomeu avrebbe girato il cartello con il suo nome prima di lasciare il suo posto. Il media spagnolo riferisce di aver tentato invano di contattarlo per ottenere chiarimenti.
Sarebbe ovviamente auspicabile che la persona in questione spiegasse pubblicamente il significato che attribuiva alle sue azioni. Ma a prescindere dalla sua intenzione soggettiva, resta la natura oggettiva della cerimonia a cui ha partecipato. Mentre un ufficiale del dicastero ha il compito di salvaguardare l’integrità della fede cattolica, viene visto prendere parte a un rito in cui si invocano elementi naturali e si ricevono offerte.
Un incontro con obiettivi più ampi
L’ Istituto Lepanto osserva che le organizzazioni e le rivendicazioni rappresentate a Cusco andavano ben oltre le questioni puramente sociali relative alle popolazioni indigene.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con il Coordinamento Nazionale per i Diritti Umani (CNDDHH), che ha esplicitamente incluso le “persone LGBTIQ+” tra le categorie rappresentate. L’ Istituto Lepanto sottolinea che la sua identità visiva raffigura una donna con un foulard verde, simbolo dei movimenti pro-aborto in America Latina, accanto a una persona vestita con i colori dell’arcobaleno LGBT.
Le fotografie pubblicate da Ruth Luque, parlamentare peruviana presente all’evento, mostrano anche i partecipanti che espongono una bandiera transgender, mentre i documenti di lavoro menzionano specificamente “l’accesso a un’assistenza sanitaria completa per le persone LGBTIQ+ (trans/nb)”. Bruno Montenegro ha partecipato a questi incontri in qualità di rappresentante della Fraternità Transmaschile del Perù.
L’ inchiesta dell’Istituto Lepanto mette in luce anche la partecipazione della Confederación Campesina del Perú (CCP), storicamente strettamente legata alla sinistra rivoluzionaria peruviana. Per decenni, è stata guidata da attivisti appartenenti al Partito Comunista Peruviano. Questa organizzazione internazionale, che si definisce in un’ottica anticapitalista, sostiene anche le rivendicazioni per il diritto all’aborto e i diritti LGBT.
La dichiarazione finale redatta a Cusco chiede, in particolare, politiche pubbliche che promuovano «la parità di genere» e «un’educazione sessuale completa nelle scuole». Secondo i suoi autori, questo testo è stato ufficialmente presentato a Leone XIV e si prevede che gli venga consegnato durante la sua visita in Perù. Cosa ne farà?
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Il silenzio imbarazzante di Vatican News
Vatican News, il sito di notizie ufficiale della Santa Sede , ha pubblicato un resoconto favorevole dell’incontro, sottolineando come esso abbia «offerto uno spazio per condividere esperienze provenienti da diverse regioni, individuare sfide comuni e sviluppare proposte in risposta alle principali problematiche relative ai diritti umani che affliggono il Paese». Tuttavia, come hanno fatto notare InfoVaticana e altri osservatori, il resoconto ufficiale non menziona né il rito di apertura della Pachamama, né la partecipazione del vescovo Bertomeu ad esso.
L’omissione è difficile da comprendere. Se il «pagamento alla terra» era considerato una pratica culturale perfettamente compatibile con la fede cattolica, perché non menzionarlo nel resoconto di un evento ecclesiastico? Se, al contrario, poneva una difficoltà dottrinale, perché dei prelati cattolici, e ancor più un funzionario del Dicastero per la Dottrina della Fede, vi presero parte attivamente?
Leone XIV conosceva a fondo il Perù, avendo a lungo ricoperto la carica di ministro e possedendo la cittadinanza peruviana. La sua prossima visita nel Paese, dall’11 al 17 novembre, darà inevitabilmente particolare risalto a tutto ciò che riguarda il rapporto tra il cattolicesimo e le culture indigene.
Cusco, dove si è appena svolto questo «pagamento alla terra», è tra le quattro città che il papa visiterà. Sette anni dopo lo scandalo Pachmama in Vaticano, quale posizione adotterà Leone XIV in quel luogo?
Articolo previamente apparso su FSSPX.News
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Immagine di Estonian Foreign Ministry via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
Occulto
Mons. Viganò contro il rito della Pachamama in Perù prima dell’arrivo del papa
A Cusco, nei giorni scorsi, in preparazione al prossimo viaggio di Leone in Perù, alti prelati della chiesa sinodale hanno preso parte — non come spettatori distratti, ma come partecipanti attivi — a un rito pagano di invocazione all’idolo infernale della Pachamama. È lo stesso… pic.twitter.com/VbRfyCpnFr
— Arcivescovo Carlo Maria Viganò (@CarloMVigano) August 20, 2026
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